Montevarchi Calcio Aquila 1902
| Montevarchi Calcio Aquila 1902 Calcio |
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| Le aquile, Il sole che splende, Rossoblu | |||
| Segni distintivi | |||
| Uniformi di gara
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| Colori sociali | |||
| Inno | Voliamo in groppa alle aquile Enzo Jannacci |
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| Dati societari | |||
| Città | Montevarchi |
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| Paese | |||
| Confederazione | |||
| Federazione | [[File:|border|20px]] | ||
| Campionato | Radiata | ||
| Fondazione | 1902 | ||
| Stadio | Stadio Gastone Brilli Peri (7.200 posti) |
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| Palmarès | |||
| Trofei nazionali | 1 Coppa Italia Dilettanti | ||
| Si invita a seguire lo schema del Progetto Calcio | |||
Montevarchi Calcio Aquila 1902 è stata una società calcistica italiana di Montevarchi, cittadina in provincia di Arezzo.
Il 24 novembre 2011, dopo essere stato dichiarato fallito, venne escluso dal campionato di Eccellenza Toscana e radiato dalla FIGC.
Indice |
[modifica] Ciclismo
La società nacque nel 1902 con il nome di "Società Ciclistica Aquila",con colori sociali bianco e blu, principalmente orientata alla propaganda del ciclismo; il primo presidente fu Grevi. La società ebbe subito un buon numero di iscritti, che si riunivano per gite raduni e convegni nei paesi vicini. Gli atleti più rappresentativi di questo periodo, per le gare in linea e di velocità, furono: N. Parigi , G. Cosi e su tutti Gastone Brilli Peri.
Negli anni 20 l'atleta più rappresentativo fu Gino Failli, che negli anni 40 sarà anche presidente del Club Sportivo Aquila Calcio. Nel 1940 Franco Naldini vinse il Campionato Toscano Allievi e fu secondo al Campionato Italiano.
Dopo la guerra inizò il cosiddetto "periodo d'oro" del ciclismo montevarchino con alcuni atleti di indiscusso valore a livello nazionale: Valeriano Falsini, Amerigo Sarri, Marcello Ciolli e Bruno Tognaccini. L'attività agonistica ciclistica proseguì fino al 1970.
[modifica] Calcio
Il calcio iniziò a diffondersi dopo il 1910 e venne praticato a Montevarchi prima presso "Il Tondo" (piazza Cesare Battisti) usato come circuito per i cavalli, poi allo sferisterio di via Mochi e presso un terreno adiacente a piazza Garibaldi detto l'Orto di Giorgio. La prima partita di cui si hanno notizie (vinta per 1-0) si svolse nel gennaio 1918 contro una rappresentativa di giovani figlinesi.
Nel 1920 avvenne una scissione che dette vita al "Club Sportivo Montevarchi" e le due società ebbero vita separata fino al 17 Dicembre 1926 quando, in una "affollatissima" riunione al Regio Teatro Varchi, presieduta dal sig Enrico Pasqui, fu trovato un compromesso che dette vita a un' unica società, denominata "Club Sportivo Aquila Montevarchi", e furono scelti i nuovi colori sociali: rosso e blu.
Inizialmente furono disputate numerose amichevoli contro formazioni locali. In questo periodo nasce anche l'esigenza di realizzare uno stadio adeguato. La realizzazione fu molto sentita dalla popolazione e alcuni cittadini si attivarono per ridurre i tempi di costruzione con donazioni e con prestazioni gratuite.
Il primo impianto fu costruito così presso il Campo di Nicco (Piazza della Repubblica); il terreno di gioco era delimitato da una steccionata e per spogliatoi si usava una stanza in una colonica adiacente.
Dopo la seconda guerra mondiale (che, nel frattempo, aveva praticamente annichilito la società, continuamente dissanguata dai richiami alle armi dei giocatori) fu deciso di realizzare un nuovo e capiente impianto: nacque così il "Gastone Brilli Peri", in memoria dell'omonimo pilota che risiedette in città (almeno) fino al 1909 ed era dotato di una tribuna coperta e di una pista, sfruttabile sia per le gare ciclistiche che di atletica.
I successivi ampliamenti comportarono, nei primi anni '70, la realizzazione di una nuova gradinata e, nei primi anni '80, delle due "curve".
Dopo un ventennio avaro di soddisfazioni nei primi anni '70 la formazione, forte di una società solida, divenne una tra le più competitive del valdarno ed il coinvolgimento cittadino crebbe a livelli esponenziali.
Di quegli anni vanno ricordati, più di tutti, le promozioni in serie C negli anni 1969/70 e 1971/72 (quest'ultima risolta dopo un epico spareggio, giocato a Firenze, con la Pistoiese, dopo che lo stadio, caso unico nella storia della società, era stato squalificato per un anno intero a causa dell'invasione di campo avvenuta durante la partita col Foligno, causata dal pessimo arbitraggio del signor Foschi di Forlì), la vittoria a Marassi contro il Genoa per 0-1, la vittoriosa cavalcata del 1977/78 (conclusasi col III posto in classifica e, dunque, con la nuova promozione nella nascente C2) e, più di tutti, la stagione 1978/79.
Quell'anno (caso fino ad ora unico !), al termine del campionato ben 5 squadre si presentarono a pari punti al secondo posto: Montevarchi, Sangiovannese, Carrarese, Cerretese e Montecatini, pertanto la lega decise di risolvere la questione con un girone all'italiana, con partite di sola andata.
Incredibile ma vero, al termine dello stesso le squadre erano nuovamente tutte quante a pari punti !!
La successiva rinuncia della Cerretese sbloccò la situazione: furono sorteggiati gli abbinamenti per gli scontri diretti (sempre da disputare con "partita secca" dove, in caso di parità al termine dei tempi supplementari, l'ultima parola l'avrebbe avuta la "monetina"), dopodichè le vincenti si sarebbero affrontate tra di loro e la vincente si sarebbe aggiudicata il secondo posto.
Il Montevarchi, dopo aver sconfitto gli eterni rivali della Sangiovannese, affrontò in "finale" la Carrarese, all'epoca allenata da Orrico e, dopo essere stato rimontato nei tempi regolamentari da 2-0 a 2-2, s'impose nei supplementari per 3-2 !!
Lo stesso anno la società si trovo curiosamente coinvolta in un affare che riguardava direttamente la Roma: quest'ultima aveva contattato l'Internacional di Porto Alegre per acquistare Falcao ma i brasiliani reclamavano un pagamento con una scadenza assai perentoria che, probabilmente, il club giallorosso non avrebbe potuto permettersi.
Fu così che l'allora presidente Viola contattò Vasco Farolfi (storico presidente montevarchino), il quale anticipò per intero la somma richiesta dai brasiliani.
Quale contropartita (e segno di ringraziamento), oltre al saldo della somma, quell'anno la prima amichevole che la Roma disputò fu col Montevarchi !
Ebbe il suo momento migliore a metà degli anni Novanta, quando, dopo la promozione in Serie C1, diventò la migliore squadra della Provincia. Attualmente milita in Eccellenza.
Tra i calciatori più famosi che hanno vestito la maglia del Montevarchi si ricordano l'attaccante dell'Udinese Bernardo Corradi e l'ex della Salernitana Antonio Arcadio, entrambi protagonisti della promozione in Serie C1.
A questi si aggiunge anche Guido Carboni, fratello maggiore di Amedeo (ex calciatore di Sampdoria, Roma e Valencia). Proprio In questa squadra Guido ha realizzato il record di reti segnate in una sola stagione nella sua carriera.
Altra pagina importante nella storia della società è la vittoria contro l'allora Florentia Viola sul campo dell'Artemio Franchi di Firenze nel girone d'andata di Serie C2 del 2002, con gol all'82' dell'attuale attaccante dell'Albinoleffe Marco Cellini. Dopo quella stagione, in cui il Montevarchi si salvò evitando i play-out per un solo punto, la squadra ne attraversò una molto travagliata in cui, guidata prima da Francesco Graziani e poi dall'ex Gianluca Gallorini, retrocesse direttamente dopo la sconfitta nel campo della Rosetana.
La stagione successiva, ripescata in Serie C2 e affidata di nuovo a Gallorini, ottenne il nono posto. Nella stagione 2005/06 la squadra, dopo un inizio affidato a Claudio Luperto, in seguito sostituito da Claudio Filippi, non riuscì a battere il Prato ai play-out, retrocedendo in Serie D.
Durante l'estate successiva si chiuse l'amministrazione molto discussa di Giuliano Sili e del presidente onorario Lezio Losi, con l'acquisto della squadra da parte dell'attuale Presidente Enrico Rossi.
La prima stagione di serie D dopo lungo tempo si concluse con il settimo posto e il mancato raggiungimento dei play-off, mentre la stagione seguente si concluse con un quindicesimo posto e la salvezza ai play-out. Nella stagione 2008-2009, il Montevarchi non è riuscito ad ottenere la promozione diretta, a causa del dominio assoluto della Lucchese, ma si è comunque qualificato ai play-off, venendo poi sconfitto dal Gavorrano 2-0 fuori casa. Nel 2009/10, invece, arrivando nona, la squadra non è riuscita a raggiungere i play-off. Nel 2010/11 è stata retrocessa dopo i play-out pareggiando l'andata e perdendo il ritorno per 3-0 contro l'Orvietana [1], scendendo così per la prima volta nella sua storia in Eccellenza Toscana. L'11 novembre 2011 la società è stata dichiarata fallita dal Tribunale di Arezzo[2]. Il successivo 24 novembre la squadra viene anche esclusa dal campionato di Eccellenza Toscana dopo sole 13 giornate,[3] in conseguenza della radiazione dalla Federazione.[4]
[modifica] Stadio
Gioca le sue partite casalinghe allo Stadio Gastone Brilli Peri.
L'impianto presenta le seguenti caratteristiche:
- Posti totali: 7.200
- Larghezza campo: 65 m
- Lunghezza campo: 105 m
- Fondo: Erba
- Copertura campo: Scoperto
[modifica] Colori e simboli
I colori sociali sono il rosso e il blu, mentre la seconda maglia è da sempre bianca con pantaloncini bianchi.
Il simbolo societario mostra uno scudo con le sei colline di Montevarchi su sfondo blu, sulla destra, ed la scritta stilizzata dell'acronimo della squadra (S.C.A.) su sfondo rosso, sulla sinistra.
[modifica] Cronistoria
| Cronistoria dell'Aquila Montevarchi Calcio | |
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[modifica] Note
- ^ Salvo il Ponsacco, retrocedono Sestese e Montevarchi. Radio Bruno Toscana
- ^ Dichiarato fallito il Montevarchi Aquila. La Gazzetta dello Sport
- ^ Ufficiale: il Montevarchi escluso dal campionato di Eccellenza RadioBruno Toscana
- ^ FIGC
