Cláudio Ibrahim Vaz Leal

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Branco
Branco Genoa 1990.png
Branco in azione al Genoa nel 1990
Dati biografici
Nome Cláudio Ibrahim Vaz Leal
Nazionalità Brasile Brasile
Altezza 179 cm
Peso 77 kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Allenatore (ex difensore)
Squadra Guarani Guarani
Ritirato 1998 - giocatore
Carriera
Giovanili
197?
197?-1979
Guarany Guarany
Internacional Internacional
Squadre di club1
1979-1981 Internacional Internacional 0 (0)
1981-1986 Fluminense Fluminense 46 (1)
1986-1988 Brescia Brescia 50 (4)
1988-1990 Porto Porto 60 (7)
1990-1993 Genoa Genoa 71 (8)
1993 Gremio Grêmio 6 (1)
1994 Corinthians Corinthians 20 (4)
1994 Fluminense Fluminense 0 (0)
1995 Flamengo Flamengo 35 (9)
1995 Internacional Internacional 15 (2)
1995-1997 Middlesbrough Middlesbrough 28 (0)
1997 Mogi Mirim Mogi Mirim  ? (?)
1997 N.Y. MetroStars N.Y. MetroStars 11 (1)
1998 Fluminense Fluminense 0 (0)
Nazionale
1985-1995 Brasile Brasile 72 (9)
Carriera da allenatore
2012 Figueirense Figueirense
2013 Sobradinho
2013- Guarani Guarani
Palmarès
Coppa mondiale.svg Mondiali di calcio
Oro Stati Uniti 1994
Coppa America calcio.svg Copa América
Oro Brasile 1989
Argento Cile 1991
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 21 marzo 2013

Cláudio Ibrahim Vaz Leal, meglio noto come Branco (Bagé, 4 aprile 1964), è un allenatore di calcio ed ex calciatore brasiliano, di ruolo difensore, Campione del Mondo con la Nazionale brasiliana nel 1994.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Giocava come laterale sinistro[1]. Era dotato di un tiro molto potente, spesso sfruttato nei calci di punizione, dove riusciva ad imprimere al pallone traiettorie ad effetto[2].

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Si formò calcisticamente nel Guarany di Bagé, squadra della sua città natale,[1][3] e nell'Internacional di Porto Alegre; venne ingaggiato nel 1982 dalla Fluminense, con cui esordì in massima divisione brasiliana nella stagione 1983: la sua prima annata in prima categoria lo vide scendere in campo per 9 volte, durante le quali riuscì a segnare un gol, il 19 febbraio contro il Tiradentes;[4] quattro giorni dopo, il 23 febbraio, fu espulso per la prima volta, nella gara con il CSA.[5] Nel 1984 vince il campionato nazionale, giocando da titolare per un totale di 21 partite.

Branco (a destra) durante i suoi trascorsi a Genova, assieme ai compagni di squadra Aguilera e Skuhravý.

Nel 1985 disputò il suo ultimo torneo completo con il Fluminense: 16 presenze, senza gol. Nel 1986 iniziò la sua esperienza europea tra le file del Brescia, in Italia. Con la Leonessa giocò due stagioni, per un totale di 50 presenze: venne poi ingaggiato dal FC Porto, club portoghese dove vinse il campionato 1989-90 e la Supercoppa di Portogallo nel 1990. Nel novembre del 1990 è acquistato dal Genoa, dove raggiunse una storica qualificazione alla coppa UEFA per la compagine rossoblu al termine della stagione.Una sua rete segnata su punizione in un derby venne raffigurata in numerose cartoline natalizie che i genoani spedirono ai sampdoriani per sbeffeggiarli[6]

Lascia il Grifone nel 1993 per proseguire la carriera tornando in patria, tra le file del Gremio, del Fluminense, del Flamengo e dell'Internacional. Queste sono tutte esperienze di una sola stagione di durata. Dopo quattro anni in Brasile, Branco tornò in Europa, in Inghilterra tra le file del Middlesbrough. In Inghilterra rimase due stagioni, retrocedendo nella prima annata in Football League Championship, la seconda divisione inglese.

Branco decise di tornare in patria al Mogi Mirim nel 1997, ma il New York MetroStars lo convince sempre nello stesso anno a tentare l'avventura americana. L'esperienza negli U.S.A. sarà breve, con sole undici presenze ed un gol, tornando già l'anno successivo alla Fluminense dove chiuderà la carriera.

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

In nazionale ha collezionato 72 presenze e 9 gol. Ha giocato titolare nella sua nazionale per tre Mondiali, quelli del 1986, del 1990 e del 1994. Con i verde-oro vince la Copa América 1989 organizzata proprio in Brasile.

Il 20 giugno 1990, con un fortissimo tiro su calcio di punizione, mandò all'ospedale per forte trauma cranico un giocatore della Nazionale scozzese, Murdo MacLeod, che, schierato in barriera, aveva tentato di colpire il pallone di testa[7]. Nella Copa América 1991, con la sua nazionale si classificò al secondo posto dietro l'Argentina. Ai Mondiali 1994 segnò un gol su punizione nel quarto di finale tra Brasile e Olanda e mise a segno il terzo rigore della serie brasiliana nella finale contro l'Italia[1].

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Fluminense: 1984
Porto: 1989-1990
Porto: 1990

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

1994
1989

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Davide Rota, Dizionario illustrato dei giocatori genoani, De Ferrari, 2008.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c (PT) Que Fim Levou? Branco, terceirotempo.bol.uol.com.br. URL consultato il 21 luglio 2012.
  2. ^ corrieredellosport.it, Branco, il terzino re delle punizioni.
  3. ^ (PT) Branco: "Meu time? É o Guarany de Bagé", Jornal Minuano. URL consultato il 21 luglio 2012.
  4. ^ (PT) Fluminense 3 x 0 Tiradentes. URL consultato il 21 luglio 2012.
  5. ^ (PT) CSA 1 x 2 Fluminense. URL consultato il 21 luglio 2012.
  6. ^ http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2007/09/21/la-cartolina-di-branco-il-grifone-inizia.html la repubblica
  7. ^ (EN) Hugh Keevins, Murdo MacLeod: Branco's free-kick hit me so hard.. 20 years on Brazilians asked if I was still alive in Daily Record, 17 febbraio 2011. URL consultato il 21 luglio 2012.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]