Campionato mondiale di calcio

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Coppa del Mondo FIFA
FIFA World Cup
Coupe du Monde FIFA
Sport Football pictogram.svg Calcio
Tipo Squadre nazionali
Federazione FIFA
Titolo FIFA world champion
(campione del mondo della FIFA)
Cadenza quadriennale
Apertura giugno
Chiusura luglio
Partecipanti 32
Formula 8 Gironi all'italiana da 4 squadre ciascuno, passano il turno le prime 2, poi eliminazione diretta partendo dagli ottavi di finale (sola andata)
Sito Internet www.fifa.com/worldcup/
Storia
Fondazione 1930
Detentore Spagna Spagna
Maggiori titoli Brasile Brasile (5)
W.Cup.svg
Coppa del Mondo FIFA

Il campionato mondiale di calcio (in lingua inglese FIFA World Cup, Coppa del Mondo FIFA), è il massimo torneo calcistico per squadre nazionali maschili. Nato nel 1930 da un'idea del dirigente sportivo francese Jules Rimet, si disputa ogni 4 anni sotto l'egida della FIFA ed è l'evento sportivo più seguito al mondo.[1][2][3][4] La squadra vincente è proclamata "campione del mondo". L'attuale detentrice è la Spagna, vincitrice dell'edizione 2010.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia del campionato mondiale di calcio.

Il trofeo[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Coppa Jules Rimet e Trofeo Coppa del Mondo FIFA.
La Coppa Rimet, il trofeo assegnato dalle origini della competizione fino all'edizione del 1970.

Dal 1930 al 1970 i vincitori venivano premiati con la Coppa Rimet. Inizialmente, questo trofeo era conosciuto come Coppa della Vittoria o semplicemente Vittoria, ma nel 1946 fu rinominata con il nome del presidente della FIFA Jules Rimet, che ebbe l'idea di organizzare il primo campionato del mondo. Nel 1970, il Brasile vinse per la terza volta il torneo e, come stabilito dal regolamento, gli fu permesso di entrare definitivamente in possesso del trofeo. Tuttavia, la coppa fu rubata nel 1983, e non più ritrovata, facendo sospettare che fosse, probabilmente, stata fusa dai ladri.[5] È da notare che questo non fu l'unico furto della coppa. Prima dell'inizio dei mondiali del 1966 in Inghilterra la Coppa, lì trasportata dal Brasile detentore in occasione del torneo, venne rubata e riapparve solo dopo alcuni giorni, trovata (a quanto si disse) da un cane poliziotto lungo la strada.[6]

Dopo il 1970 fu istituito un nuovo trofeo in sostituzione della Coppa Rimet, la Coppa del mondo FIFA. Gli esperti della federazione mondiale visitarono sette nazioni e valutarono 53 modelli differenti; alla fine fu scelto il lavoro del designer italiano Silvio Gazzaniga. La nuova coppa è alta 36 cm, fatta di oro 18 carati e pesante 6.175 grammi. La base contiene due fasce di malachite (una pietra semi-preziosa) e nella parte inferiore sono incisi i nomi e l'anno delle nazionali che si sono imposte nel campionato dal 1974. Gazzaniga descrisse la sua creazione così: "Le linee nascono dalla base, risalendo in spirali, fino a stringere il mondo. Le figure rappresentate sono due atleti che esultano nel momento della vittoria".[7]

FIFA Champions Badge conferito alle nazionali vincitrici a partire dall'edizione 2006.

Questo trofeo non verrà mai assegnato permanentemente ad una nazione, indipendentemente dal numero di vittorie raggiunte, tuttavia l'opera di Gazzaniga sarà sostituita quando non sarà più possibile incidervi il nome della nazionale vincitrice (evento che si verificherà dopo il 2038).

Fino al 2006 i vincitori della coppa ne restavano in possesso fino all'edizione successiva: al momento del ritiro il trofeo veniva sostituito con una copia laminata in oro. Dal 2006 la FIFA ha deciso di cambiare regolamento: a causa di numerose ammaccature che l'hanno costretta ad una costosa opera di restauro, la federazione ha deciso di concedere l'originale solo per la premiazione e per le due ore successive sotto stretta sorveglianza. Subito dopo l'originale viene ritirato e custodito in Svizzera, nella sede della FIFA e alla nazionale vincitrice viene attribuita la copia laminata in oro.

Dal settembre 2008, alla nazionale vincitrice del torneo è concessa la possibilità di esibire sulla propria maglia il FIFA Champions Badge,[8] recante una versione stilizzata della Coppa del Mondo e sotto la scritta FIFA WORLD CHAMPIONS e l'anno in cui la nazionale ha vinto la competizione.

Dalla prima edizione, quando ancora era Coppa Rimet, ad oggi è il Brasile la nazionale che ha vinto il trofeo per il maggior numero di volte (5); segue l'Italia con 4, la Germania (prima Germania Ovest) con 3, l'Argentina e l'Uruguay con 2, Francia, Inghilterra e Spagna 1 sola volta (le prime due nelle edizioni in cui furono i paesi ospitanti della manifestazione stessa).

Formula del torneo[modifica | modifica sorgente]

Qualificazioni[modifica | modifica sorgente]

Suddivisione delle sei zone prescelte dalla FIFA

Dalla seconda edizione (1934), prima della fase finale si tengono le qualificazioni per restringere il campo delle nazionali che si giocheranno la coppa. Questa fase preliminare si tiene nelle sei diverse zone scelte dalla FIFA (Africa, Asia, Centro-Nord America e Caraibi, Sud America, Oceania, Europa), e organizzati e supervisionati dalle rispettive confederazioni. Per ogni zona l'organismo mondiale decide il numero di posti iridati messi in palio generalmente basandosi sulla forza delle squadre partecipanti (in considerazione dei risultati ottenuti), tenendo sempre in considerazione che anche continenti non storicamente competitivissimi abbiano il diritto di vedere loro rappresentanti al mondiale, anche se spesso le confederazioni fanno pressione sulla FIFA per avere qualche posto in più.

Il lunghissimo torneo di qualificazione inizia tre anni prima della fase finale e dura per più di due anni. Lo svolgimento di questa fase varia a seconda della confederazione. Di solito uno o due dei posti da assegnare vengono decisi da partite ad eliminazione diretta che coinvolgono nazioni di zone diverse. Per esempio, la vincitrice della zona dell'Oceania giocò contro la quinta del girone unico del Sud America per potersi qualificare al Campionato mondiale di calcio 2006.[9] Dal 1938, il paese ospitante riceve la partecipazione automatica alla fase finale.[10] Questo diritto era garantito anche ai campioni in carica, ma dal 2002 la qualificazione automatica è stata ritirata e i detentori dovranno ottenere il pass attraverso i turni preliminari.

Fase finale[modifica | modifica sorgente]

L'attuale formula della fase finale della coppa del mondo, adottata dal mondiale 1998, prevede la partecipazione di 32 squadre che si affrontano in un torneo della durata di circa un mese in un paese ospitante. Ci sono due parti: una fase a gironi seguita da una griglia ad eliminazione diretta.

La Coppa del Mondo FIFA su un francobollo tedesco

Nella fase a gironi le squadre vengono suddivise in otto gruppi di quattro formazioni ciascuno. Il sorteggio avviene approssimativamente sei mesi prima dell'evento e viene effettuato nella nazione ospitante. Otto squadre (tra cui i padroni di casa e, se qualificati, i campioni del mondo) vengono poste come teste di serie, con una formula basata su urne in cui vengono suddivise le squadre restanti in base al Ranking FIFA e alle prestazioni nelle edizioni precedenti. L'assegnazione nelle urne tiene anche conto di criteri geografici, a questo punto avviene l'estrazione e ad ogni squadra viene assegnato un gruppo.

In ogni raggruppamento ogni squadra gioca tre partite. Il turno successivo prevede la creazione di un tabellone, a cui accedono le prime due di ogni girone, basato sul piazzamento nel gruppo. Dal 1994, tre punti vengono assegnati alla squadra vincitrice, uno in caso di pareggio e zero per la sconfitta (precedentemente alla vittoria spettavano due punti). Il piazzamento in classifica è determinato nell'ordine da: numero di punti, differenza reti e numero di reti segnate. Se due o più squadre, alla fine delle tre partite, risultano in parità sulla base dei precedenti criteri si procede a valutare la classifica avulsa, ovvero ancora: numero di punti, differenza reti e numero di reti segnate ma limitatamente ai match che riguardano le squadre interessate. Se la situazione di parità permane, si ricorre al sorteggio.[11]

La fase ad eliminazione diretta prevede match di sola andata con la possibilità, in caso di pareggio dopo i tempi regolamentari, di tempi supplementari ed, eventualmente, calci di rigore. Le partite iniziano dagli ottavi di finale dove la vincitrice di ogni gruppo incontra la seconda classificata di un altro girone. Successivamente seguono i quarti, le semifinali, la finale per il terzo posto (nella quale si affrontano le perdenti delle due semifinali) e la finale.

Di seguito una lista delle precedenti formule usati nella competizione:

  • 1930 (13 squadre): Fase a 4 gironi, seguita da semifinali tra le vincitrici dei gruppi e partita finale tra le vincitrici delle semifinali (è l'unica edizione con eliminazione diretta in cui non fu prevista una finale per il terzo posto; due nazionali si classificarono terze a pari merito);[12]
  • 1934-1938 (16 squadre): Fase ad eliminazione diretta; uniche edizioni senza fase a gironi, completamente ad eliminazione diretta;[13][14]
  • 1950 (13 squadre): Fase a 4 gironi, seguita da un girone finale con le quattro squadre vincitrici dei gironi; unica edizione senza una finale ufficiale; tuttavia, poiché la partita finale del girone fu tra le squadre che avevano più punti (4 il Brasile e 3 l'Uruguay), questa partita fu di fatto una vera e propria finale;[15]
  • 1954 (16 squadre): Fase a 4 gironi con 4 squadre ciascuno, seguita da quarti di finale in cui le prime due di ogni gruppo si incontravano con le altre secondo uno schema prima-prima, seconda-seconda;[16]
  • 1958-1970 (16 squadre): Fase a 4 gironi con 4 squadre ciascuno, seguita da quarti di finale in cui le prime due di ogni gruppo si incontravano con le altre secondo uno schema incrociato (prima-seconda, seconda-prima);[17][18]
  • 1974-1978 (16 squadre): Prima fase a 4 gironi con 4 squadre ciascuno, seguita da un'ulteriore fase a 2 gironi con le prime due di ogni girone, successivamente finale (tra le prime dei due gironi della seconda fase) e finale terzo posto (tra le seconde classificate);[19][20]
  • 1982 (24 squadre): Prima fase a 6 gironi con 4 squadre ciascuno; seconda fase a 4 gironi con 3 squadre ciascuno cui partecipavano le prime due di ogni girone; semifinali (ognuna tra le vincenti dei quattro gironi); finali per 1º e 3º posto;[21]
  • 1986-1994 (24 squadre): Prima fase a 6 gironi con 4 squadre ciascuno; seguita da ottavi di finale (prime due di ogni gruppo e migliori quattro terze); quarti di finale; semifinali; finali;[22][23]
  • 1998-oggi (32 squadre): Prima fase a 8 gironi con 4 squadre ciascuno; seguita da ottavi di finale (prime due di ogni gruppo); quarti di finale; semifinali; finali.[24]

Scelta della nazione ospitante[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Scelta della nazione organizzatrice della fase finale del campionato mondiale di calcio.

Le recenti coppe del mondo vengono assegnate a uno stato durante i congressi della FIFA. La scelta della nazione organizzatrice è sempre stata oggetto di controversie, specialmente tra Europa e Sud America, i due centri di potere del calcio mondiale. La decisione di tenere la prima coppa del mondo in Uruguay, per esempio, permise a sole quattro nazionali europee di parteciparvi.[25] I due successivi mondiali furono disputati in Europa. La scelta della Francia per l'edizione del 1938 fu molto criticata in quanto le nazioni sudamericane erano convinte che dovesse valere il principio dell'alternanza tra i due continenti. Sia l'Argentina che l'Uruguay boicottarono il torneo.[26]

Dopo il 1958, per evitare futuri boicottaggi e polemiche, l'organizzazione della manifestazione fu alternata tra America ed Europa,[27] seguendo questa linea fino al 1998. Nel 2002 il mondiale, ospitato congiuntamente da Giappone e Corea del Sud, fu il primo ad essere giocato in Asia (e l'unico con più di uno stato impegnato nell'organizzazione) mentre nel 2010 il Sudafrica divenne la prima nazione africana a ospitare il torneo.

La nazione ospitante viene attualmente scelta dal comitato esecutivo della FIFA. L'assegnazione diventa definitiva dopo che le candidate vengono sottoposte a votazione. La federazione calcistica della nazione che desidera ospitare un mondiale riceve il cosiddetto Hosting Agreement, una guida in cui vengono spiegati i passi necessari per offrire una candidatura forte. Questo documento sancisce l'ufficiale conferma della richiesta di organizzazione. Successivamente, un gruppo di ispettori designati dalla FIFA visita gli Stati per constatare il rispetto dei requisiti. La decisione viene presa, di solito, circa sei anni prima della manifestazione. Per le edizioni del 2010 e del 2014 la decisione è stata presa tenendo conto della rotazione tra i continenti affiliati alla FIFA e solo le nazioni appartenenti al continente prescelto (rispettivamente Africa e America del sud) hanno avuto il diritto di presentare la candidatura. L'edizione del 2010 è stata la prima che si è tenuta in Africa mentre quella del 2014, assegnata al Brasile, segnerà il ritorno in Sudamerica dopo quella del 1978 e in Brasile dopo il mondiale del 1950. Alla Colombia era stata assegnata l'organizzazione del Campionato mondiale di calcio 1986 a cui di seguito rinunciò: l'organizzazione di quel mondiale passò successivamente al Messico.

Il 2 dicembre 2010 la FIFA ha assegnato l'organizzazione dei mondiali del 2018 alla Russia e quella del 2022 al Qatar.[28]

Stadi[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stadi della fase finale del campionato mondiale di calcio.

Copertura mediatica[modifica | modifica sorgente]

La Coppa del Mondo del 1954 fu la prima ad essere trasmessa in televisione[29] e adesso l'evento costituisce la seconda competizione sportiva per potenziale audience, subito dopo i Giochi olimpici. Gli spettatori totali della Coppa del Mondo del 2002 sono stati 300 milioni.

Mascotte[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Mascotte ufficiali del campionato mondiale di calcio.

Ogni edizione dei Campionati Mondiali di calcio, a partire dal 1966, ha avuto la propria mascotte.

Edizioni[modifica | modifica sorgente]

Anno Ospitante Finale Finale terzo e quarto posto
Vincitore Risultato 2º posto 3º posto Risultato 4º posto
1930
Dettagli
Uruguay
Uruguay
Uruguay
Uruguay
4 – 2 Argentina
Argentina
Stati Uniti
Stati Uniti
-[nota 1] Jugoslavia
Jugoslavia
1934
Dettagli
Italia
Italia
Italia
Italia
2 – 1
dts
Cecoslovacchia
Cecoslovacchia
Germania
Germania
3 – 2 Austria
Austria
1938
Dettagli
Francia
Francia
Italia
Italia
4 – 2 Ungheria
Ungheria
Brasile
Brasile
4 – 2 Svezia
Svezia
1950
Dettagli
Brasile
Brasile
Uruguay
Uruguay
-[nota 2] Brasile
Brasile
Svezia
Svezia
-[nota 2] Spagna
Spagna
1954
Dettagli
Svizzera
Svizzera
Germania Ovest
Germania Ovest
3 – 2 Ungheria
Ungheria
Austria
Austria
3 – 1 Uruguay
Uruguay
1958
Dettagli
Svezia
Svezia
Brasile
Brasile
5 – 2 Svezia
Svezia
Francia
Francia
6 – 3 Germania Ovest
Germania Ovest
1962
Dettagli
Cile
Cile
Brasile
Brasile
3 – 1 Cecoslovacchia
Cecoslovacchia
Cile
Cile
1 – 0 Jugoslavia
Jugoslavia
1966
Dettagli
Inghilterra
Inghilterra
Inghilterra
Inghilterra
4 – 2
dts
Germania Ovest
Germania Ovest
Portogallo
Portogallo
2 – 1 URSS
URSS
1970
Dettagli
Messico
Messico
Brasile
Brasile
4 – 1 Italia
Italia
Germania Ovest
Germania Ovest
1 – 0 Uruguay
Uruguay
1974
Dettagli
Germania Ovest
Germania Ovest
Germania Ovest
Germania Ovest
2 – 1 Olanda
Olanda
Polonia
Polonia
1 – 0 Brasile
Brasile
1978
Dettagli
Argentina
Argentina
Argentina
Argentina
3 – 1
dts
Olanda
Olanda
Brasile
Brasile
2 – 1 Italia
Italia
1982
Dettagli
Spagna
Spagna
Italia
Italia
3 – 1 Germania Ovest
Germania Ovest
Polonia
Polonia
3 – 2 Francia
Francia
1986
Dettagli
Messico
Messico
Argentina
Argentina
3 – 2 Germania Ovest
Germania Ovest
Francia
Francia
4 – 2
dts
Belgio
Belgio
1990
Dettagli
Italia
Italia
Germania Ovest
Germania Ovest
1 – 0 Argentina
Argentina
Italia
Italia
2 – 1 Inghilterra
Inghilterra
1994
Dettagli
Stati Uniti
Stati Uniti
Brasile
Brasile
0 – 0 dts
(3 – 2 dcr)
Italia
Italia
Svezia
Svezia
4 – 0 Bulgaria
Bulgaria
1998
Dettagli
Francia
Francia
Francia
Francia
3 – 0 Brasile
Brasile
Croazia
Croazia
2 – 1 Olanda
Olanda
2002
Dettagli
Corea del Sud
Corea del Sud
Giappone
Giappone
Brasile
Brasile
2 – 0 Germania
Germania
Turchia
Turchia
3 – 2 Corea del Sud
Corea del Sud
2006
Dettagli
Germania
Germania
Italia
Italia
1 – 1 dts
(5 – 3 dcr)
Francia
Francia
Germania
Germania
3 – 1 Portogallo
Portogallo
2010
Dettagli
Sudafrica
Sudafrica
Spagna
Spagna
1 – 0
dts
Olanda
Olanda
Germania
Germania
3 – 2 Uruguay
Uruguay
2014
Dettagli
Brasile
Brasile
- -
2018
Dettagli
Russia
Russia
- -
2022
Dettagli
Qatar
Qatar
- -
Note
  1. ^ Essendo stati eliminati in semifinale (da Argentina e Uruguay rispettivamente), Stati Uniti e Jugoslavia dovevano disputare la finale per il terzo posto, tuttavia, sebbene fosse stata prevista, questa partita non venne disputata a causa della rinuncia della Jugoslavia e per questo motivo la FIFA assegna il terzo posto agli Stati Uniti ed il quarto posto alla Jugoslavia
  2. ^ a b Nel 1950 non vi fu una finale per la vittoria, perché, unico caso nella storia dei mondiali, era previsto un girone all'italiana tra le prime classificate dei 4 gironi del primo turno. Tuttavia le ultime due partite del girone si disputarono l'una tra le prime due nella classifica parziale (Brasile, a 4 punti, e Uruguay, a 3 punti) e l'altra tra la terza e la quarta (Spagna, a 1 punto, e Svezia, a 0 punti). Brasile-Uruguay (1-2) valse de facto come finale del torneo.[30][31]
    Classifica del gruppo finale: 1º: Uruguay (5 punti); 2º: Brasile (4 punti); 3º: Svezia (2 punti); 4º: Spagna (1 punto).[32]

Medagliere[modifica | modifica sorgente]

Squadra W.Cup.svg Tot
Brasile Brasile 5 2 2 1 10
Italia Italia 4 2 1 1 8
Germania Germania 3 4 4 1 12
Argentina Argentina 2 2 4
Uruguay Uruguay 2 3 5
Francia Francia 1 1 2 1 5
Spagna Spagna 1 1 2
Inghilterra Inghilterra 1 1 2
Olanda Olanda 3 1 4
Rep. Ceca Rep. Ceca 2 2
Ungheria Ungheria 2 2
Svezia Svezia 1 2 1 4
Polonia Polonia 2 2
Austria Austria 1 1 2
Portogallo Portogallo 1 1 2
Stati Uniti Stati Uniti 1 1
Cile Cile 1 1
Croazia Croazia 1 1
Turchia Turchia 1 1
Serbia Serbia 2 2
Russia Russia 1 1
Belgio Belgio 1 1
Bulgaria Bulgaria 1 1
Corea del Sud Corea del Sud 1 1

Partecipazioni e prestazioni nelle fasi finali[modifica | modifica sorgente]

Legenda

-: non qualificata.
R: ritiratasi prima dell'inizio del torneo.
S: squalificata.
Q: qualificata per un torneo ancora da disputarsi.
1T: eliminata al primo turno.
2T: eliminata al secondo turno (edizioni 1974, 1978, 1982).

OF: eliminata agli ottavi di finale (dall'edizione del 1986 in poi).
QF: eliminata ai quarti di finale.
4ª: quarta classificata.
3ª: terza classificata.
2ª: seconda classificata.
V: campione.

Nazionale Uruguay
1930
Italia
1934
Francia
1938
Brasile
1950
Svizzera
1954
Svezia
1958
Cile
1962
Inghilterra
1966
Messico
1970
Germania Ovest
1974
Argentina
1978
Spagna
1982
Messico
1986
Italia
1990
Stati Uniti
1994
Francia
1998
Corea del Sud Giappone
2002
Germania
2006
Sudafrica
2010
Brasile
2014
Russia
2018
Qatar
2022
Partecip. Vittorie
Brasile Brasile 1T 1T QF V V 1T V 2T QF OF V V QF QF Q - - 19[q 1] 5
Italia Italia - V V 1T 1T - 1T 1T 1T V OF QF OF V 1T Q - - 17[q 2] 4
Germania Germania - 1T S V QF V 2T V QF QF Q - - 17[q 2] 3
Argentina Argentina 1T - - - 1T 1T QF - 2T V 2T V OF QF 1T QF QF Q - - 15[q 2] 2
Uruguay Uruguay V - - V - 1T QF 1T - - OF OF - - 1T - Q - - 11[q 2] 2
Francia Francia 1T 1T QF - 1T - 1T - - 1T - - V 1T 1T Q - - 13[q 2] 1
Inghilterra Inghilterra - - - 1T QF 1T QF V QF - - 2T QF - OF QF QF OF Q - - 13[q 2] 1
Spagna Spagna - QF - - - 1T 1T - - 1T 2T QF OF QF 1T QF OF V Q - - 13[q 2] 1
Messico Messico 1T - - 1T 1T 1T 1T 1T QF - 1T - QF S OF OF OF OF OF Q - - 14[q 2] -
Belgio Belgio 1T 1T 1T - 1T - - - 1T - - 2T OF OF 1T OF - - Q - - 11[q 2] -
Serbia Serbia
Serbia e Montenegro Serbia e Montenegro
Jugoslavia Jugoslavia
- - 1T QF QF - - 2T - 1T - QF S OF - 1T 1T - - - 11 -
Svezia Svezia - QF - - - 1T 2T 1T - - 1T - OF OF - - - - 11 -
Olanda Olanda - 1T 1T - - - - - - - - OF QF - OF Q - - 9[q 2] -
Rep. Ceca Rep. Ceca
Cecoslovacchia Cecoslovacchia
- QF - 1T 1T - 1T - - 1T - QF - - - 1T - - - - 9 -
Russia Russia
URSS URSS
- - - - - QF QF 2T - - 2T OF 1T 1T - 1T - - Q Q - 9[q 3] -
Stati Uniti Stati Uniti 1T - 1T - - - - - - - - - 1T OF 1T QF 1T OF Q - - 9[q 2] -
Svizzera Svizzera - QF QF 1T QF - 1T 1T - - - - - - OF - - OF 1T Q - - 9[q 2] -
Ungheria Ungheria - QF - 1T QF QF - - 1T 1T 1T - - - - - - - - - 9 -
Cile Cile 1T - - 1T - - 1T - 1T - 1T - S S OF - - OF Q - - 8[q 2] -
Corea del Sud Corea del Sud - - - - 1T - - - - - - - 1T 1T 1T 1T 1T OF Q - - 8[q 2] -
Paraguay Paraguay 1T - - 1T - 1T - - - - - - OF - - OF OF 1T QF - - - 8 -
Scozia Scozia - - - R 1T 1T - - - 1T 1T 1T 1T 1T - 1T - - - - - - 8 -
Austria Austria - R - 1T - - - - 2T 2T - 1T - 1T - - - - - - 7 -
Bulgaria Bulgaria - - - - - - 1T 1T 1T 1T - - OF - 1T - - - - - - 7 -
Polonia Polonia - - 1T - - - - - - 2T OF - - - 1T 1T - - - - 7 -
Romania Romania 1T 1T 1T - - - - - 1T - - - - OF QF OF - - - - - - 7 -
Camerun Camerun - - - - - - - - - - - 1T - QF 1T 1T 1T - 1T Q - - 6[q 2] -
Portogallo Portogallo - - - - - - - - - - - 1T - - - 1T OF Q - - 5[q 2] -
Arabia Saudita Arabia Saudita - - - - - - - - - - - - - - OF 1T 1T 1T - - - - 4 -
Colombia Colombia - - - - - - 1T - - - - - - OF 1T 1T - - - Q - - 4[q 2] -
Danimarca Danimarca - - - - - - - - - - - - OF - - QF OF - 1T - - - 4 -
Giappone Giappone - - - S - - - - - - - - - - - 1T OF 1T OF Q - - 4[q 2] -
Marocco Marocco - - - - - - - - 1T - - - OF - 1T 1T - - - - - - 4 -
Nigeria Nigeria - - - - - - - - - - - - - - OF OF 1T - 1T Q - - 4[q 2] -
Perù Perù 1T - - - - - - - QF - 2T 1T - - - - - - - - - - 4 -
Tunisia Tunisia - - - - - - - - - - 1T - - - - 1T 1T 1T - - - - 4 -
Algeria Algeria - - - - - - - - - - - 1T 1T - - - - - 1T Q - - 3[q 2] -
Australia Australia - - - - - - - - - 1T - - - - - - - OF 1T Q - - 3[q 2] -
Bolivia Bolivia 1T - - 1T - - - - - - - - - - 1T - - - - - - - 3 -
Costa Rica Costa Rica - - - - - - - - - - - - - OF - - 1T 1T - Q - - 3[q 2] -
Croazia Croazia - - - - - - - - - - - - - - - 1T 1T - Q - - 3[q 2] -
Iran Iran - - - - - - - - - - 1T - - - - 1T - 1T - Q - - 3[q 2] -
Irlanda Irlanda - - - - - - - - - - - - - QF OF - OF - - - - - 3 -
Irlanda del Nord Irlanda del Nord - - - - - QF - - - - - 2T 1T - - - - - - - - - 3 -
Norvegia Norvegia - - 1T - - - - - - - - - - - 1T OF - - - - - - 3 -
Sudafrica Sudafrica - - - - - - - - - - - - - - - 1T 1T - 1T - - - 3 -
Corea del Nord Corea del Nord - - - - - - - QF S - - - - - - - - - 1T - - 2 -
Costa d'Avorio Costa d'Avorio - - - - - - - - - - - - - - - - - 1T 1T Q - - 2[q 2] -
Ecuador Ecuador - - - - - - - - - - - - - - - - 1T OF - Q - - 2[q 2] -
Egitto Egitto - 1T - - - - - - - - - - - 1T - - - - - - - - 2 -
El Salvador El Salvador - - - - - - - - 1T - - 1T - - - - - - - - - - 2 -
Ghana Ghana - - - - - - - - - - - - - - - - - OF QF Q - - 2[q 2] -
Grecia Grecia - - - - - - - - - - - - - - 1T - - - 1T Q - - 2[q 2] -
Honduras Honduras - - - - - - - - - - - 1T - - - - - - 1T Q - - 2[q 2] -
Nuova Zelanda Nuova Zelanda - - - - - - - - - - - 1T - - - - - - 1T - - - 2 -
Slovenia Slovenia - - - - - - - - - - - - - - - - 1T - 1T - - - 2 -
Turchia Turchia - - - R 1T - - - - - - - - - - - - - - - - 2 -
Angola Angola - - - - - - - - - - - - - - - - - 1T - - - - 1 -
Canada Canada - - - - - - - - - - - - 1T - - - - - - - - - 1 -
Cina Cina - - - - - - - - - - - - - - - - 1T - - - - - 1 -
Cuba Cuba - - QF - - - - - - - - - - - - - - - - - - - 1 -
Emirati Arabi Uniti Emirati Arabi Uniti - - - - - - - - - - - - - 1T - - - - - - - - 1 -
Galles Galles - - - - - QF - - - - - - - - - - - - - - - - 1 -
Germania Est Germania Est - - - - - - - - - 2T - - - - - - - - - - - - 1 -
Giamaica Giamaica - - - - - - - - - - - - - - - 1T - - - - - - 1 -
Haiti Haiti - - - - - - - - - 1T - - - - - - - - - - - - 1 -
Indonesia Indonesia[n 1] - - 1T - - - - - - - - - - - - - - - - - - - 1 -
Iraq Iraq - - - - - - - - - - - - 1T - - - - - - - - - 1 -
Israele Israele - - - - - - - - 1T - - - - - - - - - - - - - 1 -
Kuwait Kuwait - - - - - - - - - - - 1T - - - - - - - - - - 1 -
RD del Congo RD del Congo[n 2] - - - - - - - - - 1T - - - - - - - - - - - - 1 -
Senegal Senegal - - - - - - - - - - - - - - - - QF - - - - - 1 -
Slovacchia Slovacchia - - - - - - - - - - - - - - - - - - OF - - - 1 -
Togo Togo - - - - - - - - - - - - - - - - - 1T - - - - 1 -
Trinidad e Tobago Trinidad e Tobago - - - - - - - - - - - - - - - - - 1T - - - - 1 -
Ucraina Ucraina - - - - - - - - - - - - - - - - - QF - - - - 1 -
Bosnia ed Erzegovina Bosnia ed Erzegovina - - - - - - - - - - - - - - - - - - - Q - - 0[q 2] -
India India - - - R - - - - - - - - - - - - - - - - - - 0 -
Qatar Qatar - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - Q 0[q 1] -
  1. ^ Ex Indie Orientali Olandesi.
  2. ^ Ex Zaire.
  1. ^ a b Già qualificata per un'ulteriore edizione non ancora disputata come paese organizzatore.
  2. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z aa ab ac ad Già qualificata per un'ulteriore edizione non ancora disputata.
  3. ^ Già qualificata per due ulteriori edizione non ancora disputate (una come paese organizzatore).

Premi[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Riconoscimenti accessori al campionato mondiale di calcio.

Al termine di ogni edizione della coppa del mondo vengono assegnati dei premi a giocatori e formazioni come celebrazione delle prestazioni individuali e di squadra al di là della posizione finale raggiunta nel torneo. Attualmente sono previsti cinque premi:

  • Scarpa d'oro per il miglior marcatore. Viene assegnato dal 1982 e dal 2006 vengono assegnate anche la Scarpa d'argento e la Scarpa di bronzo al secondo e terzo classificato;
  • Pallone d'oro dei Mondiali per il miglior giocatore del torneo, assegnato da membri dei media a seguito di una votazione. Viene assegnato dal 1982 e dal 2006 vengono assegnati anche il Pallone d'argento e il Pallone di bronzo al secondo e terzo classificato;
  • Guanto d'oro per il miglior portiere. Viene assegnato dal 1994 e fino al 2006 prendeva il nome di Premio Yashin;
  • Premio FIFA Fair Play per la squadra più corretta. Viene assegnato dal 1978;
  • Miglior giovane per il miglior Under-21. Viene assegnato dal 2006.

Inoltre l'All-Star Team comprende i migliori giocatori del torneo e viene stilato dal 1994.

Un ulteriore premio veniva assegnato in passato:

  • Squadra più divertente per la squadra che ha divertito maggiormente il pubblico. Assegnato dal 1994 al 2006.

Statistiche[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Statistiche del campionato mondiale di calcio.

Classifica assoluta dei marcatori[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Marcatori del campionato mondiale di calcio.
Giocatore
Brasile Ronaldo 15
Germania Gerd Müller 14
Germania Miroslav Klose[nota 1] 14
Francia Just Fontaine 13
Brasile Pelé 12
Ungheria Sándor Kocsis 11
Germania Jürgen Klinsmann 11
Germania Helmut Rahn 10
Perù Teófilo Cubillas 10
Inghilterra Gary Lineker 10
Polonia Grzegorz Lato 10
Argentina Gabriel Batistuta 10
Italia Roberto Baggio 9
Italia Paolo Rossi 9
Germania Uwe Seeler 9
Italia Christian Vieri 9
Brasile Jairzinho 9
Portogallo Eusébio 9
Germania Karl-Heinz Rummenigge 9
Brasile Vavá 9
Brasile Ademir 9
  1. ^ Ancora in attività.

Capocannonieri delle singole edizioni[modifica | modifica sorgente]

Edizione Capocannoniere Nazionale Gol
Uruguay 1930 Guillermo Stábile Argentina Argentina 8
Italia 1934 Oldřich Nejedlý Cecoslovacchia Cecoslovacchia 5
Francia 1938 Leônidas Brasile Brasile 7
Brasile 1950 Ademir Brasile Brasile 9
Svizzera 1954 Sándor Kocsis Ungheria Ungheria 11
Svezia 1958 Just Fontaine Francia Francia 13
Cile 1962 Garrincha
Vavá
Leonel Sánchez
Flórián Albert
Valentin Ivanov
Dražan Jerković
Brasile Brasile
Brasile Brasile
Cile Cile
Ungheria Ungheria
URSS URSS
Jugoslavia Jugoslavia
4
Inghilterra 1966 Eusébio Portogallo Portogallo 9
Messico 1970 Gerd Müller Germania Ovest Germania Ovest 10
Germania Ovest 1974 Grzegorz Lato Polonia Polonia 7
Argentina 1978 Mario Kempes Argentina Argentina 6
Spagna 1982 Paolo Rossi Italia Italia 6
Messico 1986 Gary Lineker Inghilterra Inghilterra 6
Italia 1990 Salvatore Schillaci Italia Italia 6
USA 1994 Hristo Stoičkov
Oleg Salenko
Bulgaria Bulgaria
Russia Russia
6
Francia 1998 Davor Šuker Croazia Croazia 6
Corea e Giappone 2002 Ronaldo Brasile Brasile 8
Germania 2006 Miroslav Klose Germania Germania 5
Sudafrica 2010 Thomas Müller
Wesley Sneijder
Diego Forlan
David Villa
Germania Germania
Olanda Olanda
Uruguay Uruguay
Spagna Spagna
5

Capitani e allenatori delle squadre vincitrici[modifica | modifica sorgente]

Anno Capitano Allenatore Squadra
1930 José Nasazzi Alberto Horacio Suppici Uruguay Uruguay
1934 Gianpiero Combi Vittorio Pozzo Italia Italia
1938 Giuseppe Meazza Vittorio Pozzo Italia Italia
1950 Obdulio Varela Juan López Fontana Uruguay Uruguay
1954 Fritz Walter Sepp Herberger Germania Ovest Germania Ovest
1958 Hilderaldo Bellini Vicente Feola Brasile Brasile
1962 Mauro Ramos Aymoré Moreira Brasile Brasile
1966 Bobby Moore Alf Ramsey Inghilterra Inghilterra
1970 Carlos Alberto Mário Zagallo Brasile Brasile
1974 Franz Beckenbauer Helmut Schön Germania Ovest Germania Ovest
1978 Daniel Passarella César Luis Menotti Argentina Argentina
1982 Dino Zoff Enzo Bearzot Italia Italia
1986 Diego Armando Maradona Carlos Bilardo Argentina Argentina
1990 Lothar Matthäus Franz Beckenbauer Germania Ovest Germania Ovest
1994 Dunga Carlos Alberto Parreira Brasile Brasile
1998 Didier Deschamps Aimé Jacquet Francia Francia
2002 Cafu Luiz Felipe Scolari Brasile Brasile
2006 Fabio Cannavaro Marcello Lippi Italia Italia
2010 Iker Casillas Vicente del Bosque Spagna Spagna

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Visa becomes FIFA Partner for period through to 2014, FIFA.com, 28 giugno 2007. URL consultato il 16 giugno 2010.
  2. ^ Paolo Tomaselli, Contropiede Rai: presi i Mondiali 2010 e 2014, Corriere della Sera, 2 luglio 2005. URL consultato il 16 giugno 2010.
  3. ^ Su SKY i Mondiali di calcio 2010 e 2014 in alta definizione, Sky Sport, 13 dicembre 2009. URL consultato il 16 giugno 2010.
  4. ^ Francesca Zerbini, Campionati del mondo FIFA 2006: sponsor soddisfatti!, comunicati-stampa.net, 17 luglio 2006. URL consultato il 16 giugno 2010.
  5. ^ (EN) Jules Rimet Cup, fifa.com. URL consultato il 30 marzo 2008.
  6. ^ Nell'occasione venne anche ipotizzato che, non trovandosi la coppa, ne fosse stata fusa un'altra identica simulando poi il ritrovamento.
  7. ^ (EN) The History of FIFA World Cup, fifa.com. URL consultato il 30 marzo 2008.
  8. ^ (EN) Badges of Honour in FIFA World Magazine (pag. 19), giugno/luglio 2009.
  9. ^ (EN) 2010 World Cup Qualifying, ESPN. URL consultato il 30 marzo 2008.
  10. ^ (EN) 1938 FIFA World Cup France Preliminaries, fifa.com. URL consultato il 30 marzo 2008.
  11. ^ (EN) Regulations 2010 FIFA World Cup South Africa (pagine 47-48) (PDF), fifa.com. URL consultato il 18 giugno 2010.
  12. ^ (EN) World Cup 1930 finals, RSSSF. URL consultato il 22 dicembre 2012.
  13. ^ (EN) World Cup 1934 finals, RSSSF. URL consultato il 22 dicembre 2012.
  14. ^ (EN) World Cup 1938 finals, RSSSF. URL consultato il 22 dicembre 2012.
  15. ^ (EN) World Cup 1950 finals, RSSSF. URL consultato il 22 dicembre 2012.
  16. ^ (EN) World Cup 1954 finals, RSSSF. URL consultato il 22 dicembre 2012.
  17. ^ (EN) World Cup 1958 finals, RSSSF. URL consultato il 22 dicembre 2012.
  18. ^ (EN) World Cup 1970 finals, RSSSF. URL consultato il 22 dicembre 2012.
  19. ^ (EN) World Cup 1974 finals, RSSSF. URL consultato il 22 dicembre 2012.
  20. ^ (EN) World Cup 1978 finals, RSSSF. URL consultato il 22 dicembre 2012.
  21. ^ (EN) World Cup 1982 finals, RSSSF. URL consultato il 22 dicembre 2012.
  22. ^ (EN) World Cup 1986 finals, RSSSF. URL consultato il 22 dicembre 2012.
  23. ^ (EN) World Cup 1994 finals, RSSSF. URL consultato il 22 dicembre 2012.
  24. ^ (EN) World Cup 1998 finals, RSSSF. URL consultato il 22 dicembre 2012.
  25. ^ (EN) Uruguay 1930, bbc.co.uk, 11 aprile 2002. URL consultato il 30 marzo 2008.
  26. ^ (EN) France 1938, bbc.co.uk, 17 aprile 2002. URL consultato il 30 marzo 2008.
  27. ^ Bortolotti, op. cit., p. 162.
  28. ^ (EN) Russia and Qatar awarded 2018 and 2022 FIFA World Cups, fifa.com, 2 dicembre 2010. URL consultato il 2 dicembre 2010.
  29. ^ Bortolotti, op. cit., p. 159.
  30. ^ (EN) 1950 FIFA World Cup Brazil - Uruguay triumph brings heartbreak for Brazil, fifa.com. URL consultato il 23 novembre 2011.
  31. ^ (EN) The Final -Statistical Kit (PDF), fifa.com, pp. 2, 5, 14. URL consultato il 23 novembre 2011.
  32. ^ (EN) 1950 FIFA World Cup Brazil - Results, fifa.com. URL consultato il 23 novembre 2011.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Adalberto Bortolotti, I campionati mondiali, in AA.VV., Enciclopedia dello Sport - Calcio, Roma, Treccani, 2002.
  • Daniele Camilli. Contropiede. Breve discorso sopra il metodo del calcio. Roma, Edizioni nottetempo, 2007.
  • Fabio Stassi. È finito il nostro carnevale. Roma, Minimum Fax, 2007.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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