Alcides Ghiggia

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Alcides Ghiggia
Alcides Ghiggia.jpg
Dati biografici
Nazionalità Uruguay Uruguay
Italia Italia
Altezza 169 cm
Peso 62 kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Ala
Ritirato 1967
Carriera
Squadre di club1
1944-1945 Sud America Sud América  ? (?)
1946-1947 Progreso Progreso  ? (?)
1948-1953 Penarol Peñarol  ? (?)
1953-1961 Roma Roma 201 (19)
1961-1962 Milan Milan 4 (0)
1962-1967 Danubio Danubio  ? (?)
Nazionale
1950-1952
1957-1959
Uruguay Uruguay
Italia Italia
12 (4)
5 (1)
Palmarès
Coppa mondiale.svg Mondiali di calcio
Oro Brasile 1950
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 
« Solo tre persone sono riuscite a zittire il Maracanã: Frank Sinatra, papa Giovanni Paolo II e io »
(Alcides Ghiggia in riferimento al cosiddetto Maracanazo[1][2])

Alcides Edgardo Ghiggia (Montevideo, 22 dicembre 1926) è un ex calciatore uruguaiano naturalizzato italiano.

È l'autore della rete decisiva nella vittoria della nazionale uruguayana contro quella brasiliana nella partita finale del girone finale dei Mondiali del 1950, che vide l'Uruguay terminare al primo posto con 5 punti e decretarsi così campione del mondo in quello che è ricordato come il "Maracanazo". Ghiggia vestì da oriundo anche la maglia della nazionale italiana, dal 1957 al 1959.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Esordi uruguayani e gloria sudamericana[modifica | modifica wikitesto]

Non eccelso fisicamente (169 centimetri per 62 chili), Ghiggia era un'ala destra dal dribbling fulminante. Iniziò a giocare al calcio nel 1944 nelle serie inferiori, con la squadra del Sud América. Esordì nella Prima divisione uruguayana nel 1946 con il Club Atlético Progreso; l'anno successivo, essendo stata retrocessa la sua squadra, il giovane Ghiggia fu costretto a giocare un anno in Seconda divisione.

Nel 1948, Ghiggia fu acquistato dal Peñarol di Montevideo, ove già brillava la stella di Juan Alberto Schiaffino. Chiuso da compagni più anziani ed esperti, non fu utilizzato[3], nelle poche partite di un campionato che non si completò mai, per sciopero dei calciatori[4].

Nel 1949 fu promosso in prima squadra e contribuì, con 8 gol, alla vittoria del campionato da parte della compagine aurinegra. Praticamente sconosciuto a livello internazionale, venne convocato dal commissario tecnico Juan Lopez ed esordì in Nazionale il 6 maggio 1950 nella Coppa Rio Branco, proprio contro il Brasile a San Paolo: l'Uruguay sconfisse i rivali per 4-3. Fu la prima delle dodici presenze consecutive di Ghiggia con la maglia della celeste. Il Brasile si aggiudicò di misura (3-2 e 1-0) le successive due partite del torneo, giocatesi a Rio de Janeiro, ma il risultato complessivo già dimostrava che le due squadre si equivalevano, pur giocandosi in casa della Nazionale brasiliana.

Ai successivi Campionati del Mondo tenutesi immediatamente dopo, sempre in Brasile, Ghiggia realizzò una rete in ogni partita giocata dalla Celeste: al primo turno nella sonante vittoria contro la Bolivia per 8-0 e nel girone finale contro Svezia e Spagna.

Il 16 luglio 1950, nella gara decisiva, al Maracanã di Rio de Janeiro contro lo strafavorito Brasile supportato da 200.000 spettatori, fu Ghiggia a propiziare il pareggio di Schiaffino con un preciso assist, e a realizzare poi (su cross dello stesso Schiaffino), con un superbo diagonale, il goal della vittoria che valse agli uruguayani il secondo titolo mondiale. Immediatamente dopo la partita, Ghiggia subì un'aggressione da parte di alcuni facinorosi[5]. Il calciatore rientrò in Uruguay in stampelle e con la gamba sinistra malconcia; rimase inattivo per quasi tutto l'anno.

La nazionale uruguayana non giocò altre partite sino al Torneo Panamericano del 1952 a Santiago. Ghiggia - che nel frattempo aveva vinto un altro campionato con il Peñarol (1951) - fu sempre schierato. Squalificato per otto mesi, per aver aggredito un arbitro che gli aveva annullato un gol[6], Ghiggia saltò il campionato nazionale 1953.

In Italia con Roma e Milan[modifica | modifica wikitesto]

Alcides Ghiggia

Il ricordo della squalifica e il desiderio di mettersi in luce sulla platea internazionale spinsero l'uruguagio ad accettare le offerte della Roma. Fortunatamente le sue abilità erano rimaste intatte.

Il 31 maggio 1953, durante un'assemblea dei soci al Teatro Sistina, il Presidente della Roma Renato Sacerdoti, annunciò ai tifosi l'acquisto del fuoriclasse uruguayano. Ghiggia esordì il 4 giugno successivo, in una vittoriosa amichevole con il Charlton[7]. Coi giallorossi, giocò per ben otto stagioni, ma non vinse alcuno scudetto (miglior risultato: 2º posto nel 1954-55). Nel 1957-58 gli fu attribuita la fascia di capitano, che mantenne fino all'inizio del 1959.

Durante la parentesi romana, nonostante i dubbi addotti dalla stampa più pignola, gli venne attribuito lo status di oriundo[8], e naturalizzato italiano. A più di trent'anni fu così convocato nella Nazionale italiana nelle qualificazioni ai Mondiali del 1958, ove ritrovò l'antico compagno di squadra Schiaffino, ormai trentaduenne e anch'egli naturalizzato. Ma, stavolta, il sodalizio tra i due anziani fuoriclasse non ebbe effetti positivi: l'Italia, infatti, fallì per la prima e unica volta la qualificazione mondiale, perdendo a Belfast con l'Irlanda del Nord per 2-1, pur essendo sufficiente il pareggio.

Ghiggia giocò ancora una partita amichevole nella nazionale italiana, a Roma contro la Spagna; nella stagione 1960-61, con la maglia della Roma, si ritrovò nuovamente accanto Schiaffino ed entrambi contribuirono alla conquista della Coppa delle Fiere della squadra giallorossa. La successiva stagione passò al Milan, dove vinse (anche se con sole 4 presenze) lo scudetto nel 1961-1962. Al termine di quella stagione decise di ritornare a Montevideo.

Gli ultimi anni da calciatore e la carriera di allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Ha giocato per il Danubio FC della prima divisione uruguyana, sino a quarantadue anni, e si ritirò nel 1968. Nel 1980, come allenatore, si è seduto nuovamente sulla panchina del Peñarol, dopo aver fatto per alcuni anni il croupier in una sala da gioco.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Nel 1959, Ghiggia fu sorpreso in automobile insieme a una quattordicenne che, in seguito, divenne madre nell'ottobre dello stesso anno. Denunciato dalla famiglia della ragazza, Ghiggia riconobbe il neonato, ma dovette scontare due mesi e venti giorni per atti osceni in luogo pubblico[7] (e perse la fascia di capitano della Roma).
  • Quasi sessant'anni dopo la storica partita del 16 luglio 1950, il Brasile ha reso omaggio al giocatore e all'uomo dedicando ad Alcides Ghiggia un posto nella Walk of Fame dello stesso Maracanà.[9]
  • Dopo il decesso di Juvenal, avvenuto nell'ottobre 2009, è l'unico reduce vivente fra i 22 in campo in occasione del cosiddetto Maracanazo.
  • Entra a far parte della Hall of Fame della as Roma il 22.07.2014.

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Club Campionato
Comp Pres Reti
1953-1954 Italia Roma A 34 4
1954-1955 A 26 2
1955-1956 A 28 4
1956-1957 A 27 4
1957-1958 A 29 2
1958-1959 A 29 1
1959-1960 A 17 1
1960-1961 A 11 1
Totale Roma 201 19
1961-1962 Italia Milan A 4 0
Totale 205 19

Cronologia presenze e reti in Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Uruguay[10][modifica | modifica wikitesto]

Cronologia completa delle presenze e delle reti in Nazionale - Uruguay Uruguay
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
6-5-1950 San Paolo del Brasile Brasile Brasile 3 – 4 Uruguay Uruguay Copa Rio Branco -
14-5-1950 Rio de Janeiro Brasile Brasile 3 – 2 Uruguay Uruguay Copa Rio Branco -
18-5-1950 Rio de Janeiro Brasile Brasile 1 – 0 Uruguay Uruguay Copa Rio Branco -
2-7-1950 Belo Horizonte Bolivia Bolivia 0 – 8 Uruguay Uruguay Mondiali 1950 1
9-7-1950 San Paolo del Brasile Spagna Spagna 2 – 2 Uruguay Uruguay Mondiali 1950 1
13-7-1950 San Paolo del Brasile Svezia Svezia 2 – 3 Uruguay Uruguay Mondiali 1950 1
16-7-1950 Rio de Janeiro Brasile Brasile 1 – 2 Uruguay Uruguay Mondiali 1950 1
23-3-1952 Santiago Messico Messico 1 – 3 Uruguay Uruguay Giochi Panamericani -
30-5-1952 Santiago Perù Perù 2 – 5 Uruguay Uruguay Giochi Panamericani -
6-4-1952 Santiago Panamá Panamá 1 – 6 Uruguay Uruguay Giochi Panamericani -
13-4-1952 Santiago Cile Cile 2 – 0 Uruguay Uruguay Giochi Panamericani -
16-4-1952 Santiago Brasile Brasile 4 – 2 Uruguay Uruguay Giochi Panamericani -
Totale Presenze 12 Reti 4

Italia[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia completa delle presenze e delle reti in Nazionale - Italia Italia
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
26-6-1957 Lisbona Portogallo Portogallo 3 – 0 Italia Italia Qual. Mondiali 1958 -
4-12-1957 Belfast Irlanda del Nord Irlanda del Nord 2 – 2 Italia Italia Amichevole 1
22-12-1957 Milano Italia Italia 3 – 0 Portogallo Portogallo Qual. Mondiali 1958 -
15-1-1958 Belfast Irlanda del Nord Irlanda del Nord 2 – 1 Italia Italia Qual. Mondiali 1958 -
28-2-1959 Roma Italia Italia 1 – 1 Spagna Spagna Amichevole -
Totale Presenze 5 Reti 1

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Peñarol: 1949, 1951
Milan: 1961-1962

Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Roma: 1960-1961

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Brasile 1950

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Classic Football Matches, FIFA. URL consultato il 21 novembre 2013.
  2. ^ «Ho zittito il Maracanà come il Papa e Sinatra», La Gazzetta dello Sport, 19 luglio 2009. URL consultato il 21 novembre 2013.
  3. ^ (ES) Intervista ad Alcides Ghiggia.
  4. ^ Uruguay 1948 Championship
  5. ^ Top 10 mondiali - "O Maracanaço" e il dramma brasiliano in Yahoo! Italia Sport.
  6. ^ Sandro Bocchio, Giovanni Tosco, Dizionario della Grande Roma dalle origini ai giorni nostri, Grandi Manuali Newton, Roma, 2000, pag. 86
  7. ^ a b Sandro Bocchio, Giovanni Tosco, cit., pag. 86
  8. ^ Bocchio e Tosco, nel citato Dizionario della Grande Roma, pag. 86, accennano a: "misteriose origini liguri"
  9. ^ «Maracanà, il grande Ghiggia nella Walk of Fame», Sito de 'La Repubblica', 4 gennaio 2010. URL consultato il 4 gennaio 2010.
  10. ^ (EN) Roberto Mamrud. Alcides Edgardo Ghiggia - International Appearances. RSSSF.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]