Mr. Big (gruppo musicale)

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Mr. Big
I Mr. Big nel 1992. Da sinistra Billy Sheehan, Paul Gilbert, Eric Martin, Pat Torpey (in basso)
I Mr. Big nel 1992. Da sinistra Billy Sheehan, Paul Gilbert, Eric Martin, Pat Torpey (in basso)
Paese d'origine Stati Uniti Stati Uniti
Genere Album-oriented rock[1]
Pop metal[2][3]
Hard rock[2]
Hair metal[2][3]
Heavy metal[2]
Periodo di attività 1988- 2002
2009 -in attività
Etichetta Atlantic Records
Album pubblicati 19
Studio 7
Live 8
Raccolte 4
Sito web
MrBig Logo.png

I Mr. Big sono un gruppo hard rock statunitense formato nel 1988.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Il nome prende ispirazione dal nome di un brano dei Free. La formazione vede il cantante della Bay Area Eric Martin ed il bassista Billy Sheehan[4]. Martin aveva in precedenza ottenuto una moderata popolarità con il suo progetto solista e con la Eric Martin Band, non riuscendo però a raggiungere un buon successo commerciale, nonostante fosse gestito dallo stesso manager dei Journey[4]. Il nativo di Buffalo, Sheehan (spesso chiamato l'Eddie Van Halen del basso[2]), aveva invece esordito con i Talas già a metà anni settanta, prima di suonare negli UFO e nella band solista dell'ex frontman dei Van Halen, David Lee Roth[4]. A seguito della sua dipartita da quest'ultimo gruppo, Sheehan entra in contatto con l'ex chitarrista di Billy Idol, Steve Stevens, con cui progetta di fondare un nuovo gruppo heavy metal, ma infine i rapporti tra i due sfumarono[4]. Sheehan decide quindi di appoggiarsi a Eric Martin tramite il titolare della Shrapnel Records, Mike Varney, grazie al quale contattano anche il chitarrista dei Racer X, Paul Gilbert, su suggerimento del produttore dei Van Halen, Ted Templeman. Gilbert era sul punto di lasciare i Racer X ed aveva pensato di contattare proprio Eric Martin per un'eventuale collaborazione[4]. Dopo aver lavorato con un batterista temporaneo per un breve periodo, Sheehan contatta Pat Torpey, che aveva avuto diverse importanti esperienze in studio con Robert Plant dei Led Zeppelin e gli Impellitteri[4]. A questo punto il quartetto comincia a lavorare e a comporre circa trenta brani, e presto ottiene un contratto con la major Atlantic Records. Dieci di questi brani finiscono sull'album di debutto, Mr. Big che vede la luce nel 1989. La reinterpretazione degli Humble Pie 30 Days in the Hole viene inclusa come traccia bonus[4]. Il disco viene prodotto da Kevin Elson (Lynyrd Skynyrd, Journey, Night Ranger, Europe tra gli altri), che aveva già prodotto nel 1983 il debutto della Eric Martin Band, Sucker for a Pretty Face[5].

Il successo[modifica | modifica sorgente]

Seguono con successo alcuni tour al fianco dei Rush negli USA, ed altri in Asia[4]. Per soddisfare le forti richieste in Giappone, viene realizzato un mini-album live di sei tracce intitolato Raw Like Sushi. Il disco contiene materiale live tratto dal tour con i Rush nel loro 'Presto Tour svoltosi durante il giugno 1990[4]. Il gruppo inizia subito le registrazioni per un altro album in studio, che prenderà il titolo di Lean Into It[4] pubblicato nel 1991. A seguito della pubblicazione, il gruppo intraprende un tour britannico in aprile e maggio supportati dai The Throbs e gli Heartland[4]. Il gruppo ottiene un enorme successo grazie alla hit estratta, la ballad To Be With You che raggiunge la posizione n° 1 negli Stati Uniti ed il 5º posto in Gran Bretagna[4]. Il brano Green Tinted Sixties Mind, scritto da Gilbert, viene riproposto come singolo dopo il grande successo di To Be With You, ma nonostante fosse considerata una delle tracce migliori del disco, fallisce nelle classifiche[4]. Dopo un altro tour britannico, il quartetto realizza l'album live Mr. Big Live nel 1992 e un terzo album in studio, Bump Ahead[4]. Altre date nel ruolo di headliner li vedono nuovamente in tour nel Regno Unito nel dicembre 1993 con i Forgodsake come supporto[4]. A seguito di queste date, il gruppo fa da supporto agli Aerosmith in occasione di tre date alla Wembley Arena di Londra[4].

Il declino e i side project[modifica | modifica sorgente]

Nel 1996 viene pubblicato il quarto album in studio, Hey Man, prodotto da Elson. La loro popolarità rimane forte in Giappone ed in altri nuovi mercati asiatici come la Thailandia e la Corea del Sud[4]. Tuttavia il cambio di tendenze musicali provoca un declino al successo del gruppo. Le cosiddette "hair bands" degli anni ottanta non ottengono più successo negli Stati Uniti e in Europa[4]. Il gruppo è costretto ad annullare tutti i piani per gli eventuali tour e rivolgersi al mercato asiatico[4]. Nel 1997 viene pubblicato un nuovo album dal vivo, Live at Budokan, disponibile solo per il mercato giapponese. Una volta rilasciato Live at Budokan, i singoli membri del gruppo cominciano a dedicarsi ad altri progetti paralleli.

Sheehan viene coinvolto nei Niacin, un progetto jazz rock[4] fondato nel 1996. In seguito partecipa anche al progetto Explorers Club, nel quale vengono coinvolti anche i membri dei Dream Theater John Petrucci, James LaBrie e Derek Sherinian[6]. Sheehan in questo caso appare come ospite nel loro disco Age of Impact con Mike Varney alla co-produzione[4]. Il bassista inoltre partecipa ad un concerto in occasione di una temporanea reunion dei Talas a Buffalo[4]. Gilbert esordisce con il suo progetto solista nel tardo 1997 con la pubblicazione del disco King of Clubs, con Pat Torpey alla batteria[4]. Gilbert aveva precedentemente esordito come cantante in una traccia bonus inserita nella prima raccolta dei Mr. Big Big Bigger Biggest: Greatest Hits[4] del 1996. Torpey contribuisce anche alle parti di batteria del disco Nothing is Sacred degli Stream[4], un progetto fondato dal chitarrista francese Peter Scheithauer, composto da David Glen Eisley alla voce (ex Giuffria), Bob Daisley al basso (ex Ozzy Osbourne), Eric Singer alla batteria (Kiss), Chuck Wright al basso (ex Quiet Riot, Giuffria, House of Lords) e il produttore Pat Regan alle tastiere[7]. Il batterista registra anche un disco col gruppo Velocity intitolato Impact, che viene realizzato in Europa durante l'aprile del 1998[4]. Torpey pianifica anche la realizzazione di un disco solista[4]. Anche Martin esordisce come solista con il disco Somewhere in the Middle, pubblicato durante l'estate del 1998 e prodotto da Bill Wray. Gilbert annuncia ufficialmente la sua dipartita dai Mr. Big, e lavora ad un secondo album solista in studio, Flying Dog, un album live, Beehive Live, oltre a prendere parte alla reuonion dei Racer X nel 1997, e pubblicando il loro nuovo album Technical Difficulties nel 2000[4].

I Mr. Big sostituiscono Gilbert con Richie Kotzen, chitarrista che nei primi anni novanta sostituì C.C. DeVille nell'album Native Tongue dei Poison. Oltre a questa esperienza, Kotzen è molto acclamato anche per i suoi lavori solisti[4]. Il risultato della nuova formazione, l'album Get Over It, realizzato in Giappone durante il 1999, risulta come il disco pubblicato dalla Atlantic più venduto in quel territorio[4]. Il gruppo parte per il tour giapponese, inclusa un'apparizione ad un grande festival con gli Aerosmith a Tokyo[4].

Anni 2000[modifica | modifica sorgente]

Billy Sheehan pubblica il suo primo disco solista Compression nel 2001, con la partecipazione di ospiti speciali come il chitarrista Steve Vai e il batterista Terry Bozzio[4]. Kotzen appare come ospite nel disco dei War & Peace Light at the End of the Tunnel, che vede anche la partecipazione di Paul Gilbert[4].

Nel 2001 i Mr. Big tornano sulle scene con il nuovo album Actual Size prodotto da Richie Zito, che sarà realizzato in Giappone in agosto[4]. Dopo aver girato il video del primo brano Shine, Torpey annuncia che non avrebbe più fatto parte del gruppo[4]. Sheehan fa sapere di essere contrariato dal fatto che il gruppo si fosse sempre più indirizzato sul pop, e di essere stato inconcludente in fase compositiva del disco[4]. Il gruppo quindi intraprende un tour d'addio in Giappone, dopodiché annunciano un periodo di riposo[4]. A questo punto Sheehan si unisce a Steve Vai per ulteriori date col progetto G3 a Città del Messico, oltre a rimanere al fianco del chitarrista per altre date europee in novembre. L'album live In Japan è il risultato dell'ultimo concerto del gruppo, tenutosi il 5 febbraio del 2002 a Tokyo, che verrà pubblicato in Giappone il 24 aprile[4]. L'album, inizialmente diffuso con un booklet di 48 pagine con la storia del gruppo, in seguito verrà ristampato in versione limitata con un poster in sole 100.000 copie[4].

Dopo lo scioglimento[modifica | modifica sorgente]

Dopo lo scioglimento del progetto, Torpey viene coinvolto nella riunione dei Montrose[4]. Martin si dedicò ad un altro disco solista, I'm Goin' Sane, intraprese alcuni tour negli Stati Uniti per poi pubblicare un altro disco in Giappone intitolato Pure. Nel 2003 viene pubblicato un album intitolato Influences and Connections, prodotto da Pat Regan, contenente tracce dei Mr. Big suonate da Pat Torpey e Richie Kotzen con la partecipazione di vari musicisti esterni[4]. Queste partecipazioni includono Sheehan come bassista nel brano Mr. Big e come cantante in Addicted to that Rush. Altri ospiti illustri sono Ann Wilson degli Heart, John Waite, Joe Lynn Turner, Glenn Hughes e l'attore Keanu Reeves[4], Matt Sorum, Steve Lukather e Marty Friedman[4].

Sheehan torna a far parte della band di Steve Vai per il tour americano G3 '03 nel ottobre 2003[4]. Quello stesso anno, Martin entra nel gruppo TMG, fondato con il chitarrista giapponese Tak Matsumoto, membro del giapponese B'Z. Questa collaborazione vede anche la partecipazione di noti artisti come il cantante e chitarrista dei Night Ranger, Jack Blades e l'ex batterista dei Foreigner, Slash's Snakepit e Pride & Glory Brian Tichy[4]. Nel 2005, Torpey si unisce al gruppo di David Lee Roth[4].

Il duo Gilbert e Sheehan partecipa al progetto Amazing Journey, una tribute band fondata in un'occasione per rendere omaggio ai The Who, con Mike Portnoy dei Dream Theater alla batteria, e Gary Cherone degli Extreme alla voce. Questo gruppo intraprende una breve serie di concerti americani nel maggio 2006[4]. Una versione acustica del brano dei Mr. Big Just Take My Heart, nel quale è accreditato solo Martin, viene incluso nella raccolta VH1 Metal Mania Stripped Volume 3, uscita nel marzo 2007[4].

Una riunione occasionale con la formazione originaria viene organizzata in occasione di un concerto al House of Blues di Los Angeles il 13 maggio 2008, dove eseguono la reinterpretazione 30 Days in the Hole degli Humble Pie e Daddy, Brother, Lover, Little Boy[4].

Nel 2009, per celebrare il ventennale, i Mr. Big, con formazione originale intraprendono una tournée giapponese, alla quale ne seguirà una mondiale. Il gruppo ha anche annunciato la pubblicazione di un CD/DVD dell'esibizione che si terrà presso il Budokan Hall a Tokyo.

Nel 2011 viene pubblicato il disco What If....

Formazione[modifica | modifica sorgente]

Attuale[modifica | modifica sorgente]

Ex componenti[modifica | modifica sorgente]

Discografia[modifica | modifica sorgente]

Album studio[modifica | modifica sorgente]

Live[modifica | modifica sorgente]

Raccolte[modifica | modifica sorgente]

Singoli[modifica | modifica sorgente]

  • 1989Addicted to That Rush
  • 1989Wind Me Up
  • 1991Green-Tinted Sixties Mind
  • 1991To Be with You
  • 1992Just Take My Heart
  • 1993Wild World
  • 1994Ain't Seen Love Like That
  • 1996Take Cover
  • 1997Not One Night
  • 2000Superfantastic
  • 2000Static
  • 2000Where Are They Now?
  • 2001Shine
  • 2001Arrow
  • 2010Undertow

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ nolifetilmetal.com - Mr. Big
  2. ^ a b c d e allmusic.com - Mr. Big bio
  3. ^ a b Greatest hair/pop metal bands - Mr. Big
  4. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z aa ab ac ad ae af ag ah ai aj ak al am an ao ap aq ar as at au av aw rockdetector.com - Mr. Big bio
  5. ^ courtrightmgmt.com - Produzioni di Kevin Elson
  6. ^ rockdetector.com - Explorers Club
  7. ^ rockdetector.com - Stream

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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