Serge Gainsbourg
| Serge Gainsbourg | ||
|---|---|---|
![]() Serge Gainsbourg, 1981. |
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| Nazionalità | ||
| Genere | Chanson Jazz Reggae Pop Rock Cabaret Adult contemporary music Funk New wave |
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| Periodo di attività | 1957 – 1991 | |
| Strumento | pianoforte, chitarra, basso, fisarmonica, armonica | |
| Etichetta | Universal | |
| Album pubblicati | 30 | |
| Studio | 22 | |
| Live | 2 | |
| Raccolte | 6 | |
| Sito web | Gainsbourg2008 | |
Serge Gainsbourg, all'anagrafe Lucien Ginsburg (Parigi, 2 aprile 1928 – Parigi, 2 marzo 1991), è stato un cantautore, musicista, paroliere, poeta, pittore e regista francese che ebbe successo internazionale a partire dalla seconda metà degli anni sessanta.
Indice |
[modifica] Biografia
Nato da una famiglia di ebrei russi, ha avuto due figli dal primo matrimonio negli anni cinquanta, poi una figlia, Charlotte Gainsbourg, dal matrimonio con Jane Birkin, e infine un figlio, Lucien detto Lulu, dal legame sentimentale con la modella Bambou (Caroline von Paulus).
Le sue prime canzoni risentono dell'influenza di Boris Vian, ma Gainsbourg ben presto ha cominciato a perseguire un'idea di rinnovamento rispetto agli schemi della tradizionale chanson e a esplorare nuovi orizzonti, influenzato in particolare dal pop britannico e americano. Durante la sua carriera ha scritto la colonna sonora di più di 40 film. La sua influenza ha segnato profondamente la musica francese, attingendo a vari ambiti musicali e contribuendo a renderne alcuni popolari in Francia. Tra questi possiamo ricordare il jazz (si veda in particolare le prime canzoni), la musica afro-cubana (si veda l'album Gainsbourg Percussions), il progressive rock (Histoire de Melody Nelson), il reggae (Aux armes et caetera... e Mauvaises nouvelles des étoiles), il synth-pop con Love on the Beat e il rap con You are under arrest. L'originalità del suo stile è manifesta in primo luogo nei testi, frequentemente poetici e complessi. Abbondano in essi doppi sensi, riferimenti sia letterari che di matrice trash e allusioni erotiche, il tutto accompagnato a un notevole e istintivo talento come arrangiatore.
La sua canzone più famosa, Je t'aime... moi non plus, ha una composizione e una resa vocale molto erotica. Inizialmente era stata registrata con Brigitte Bardot, ma successivamente, dopo la rottura con la Bardot, ne fu distribuita una versione in cui partecipa un'altra cantante, Jane Birkin, che diventerà sua moglie. Considerata troppo spinta, la canzone subì la censura in molti Paesi e in Francia fu bandita anche la versione edulcorata. Nel 1976 dirigerà un film omonimo interpretato dalla stessa Birkin e da Joe Dallessandro.
[modifica] Il mito moderno
Fondamentale il concept album del 1971, Histoire de Melody Nelson, nel quale la sua poetica caratterizzata da un'ossessione erotica per la purezza e la morte raggiunge probabilmente alcuni degli esiti più felici. Nel 1975 esce Rock Around the Bunker, nel quale il tema della Germania nazista è affrontato in chiave grottesca e di humour nero. Nel 1976 esce L'homme à la tête de chou, disco di poetica simile a Melody Nelson.
Nel 1978, in Giamaica ha registrato una versione reggae de "La Marsigliese" (Aux Armes et cetera), con la band di Peter Tosh: questa canzone lo portò a ricevere minacce di morte da parte dei veterani di destra della Guerra d'Indipendenza algerina. Grande scandalo suscitarono alcune sue esibizioni televisive negli anni '80, da ricordare la sua partecipazione a uno spettacolo televisivo nel quale per accendersi una sigaretta bruciò in diretta una banconota da 500 franchi francesi, proibito per legge, e l'ormai famosa trasmissione in diretta tv in cui, in perfetto inglese, dichiarò a Whitney Houston, ospite con lui del programma, l'intenzione di volersela portare a letto alla fine del programma televisivo.
Nel 1980 pubblicò da Gallimard il racconto paradossale e autobiografico Evguénie Sokolov (tradotto da Paola Vallerga come Gasogramma nelle edizioni milanesi ISBN, 2011). I testi delle canzoni verranno poi raccolti in due volumi: Mon propre rôle (1987 e 1991).
Il film Charlotte Forever (1986), da lui diretto e interpretato insieme alla figlia Charlotte, scandalizzò in quanto raccontava il rapporto incestuoso tra padre e figlia, fu tratto anche un videoclip dove Serge e figlia cantavano su di un letto matrimoniale con sussurri intriganti.
Serge Gainsbourg muore il 2 marzo 1991 ed è sepolto a Parigi, nel Cimitero di Montparnasse.
Verranno in seguito pubblicati anche i volumi Dernières nouvelles des étoiles (1994) e Pensées, provocs et autres volutes (2006), oltre all'intervista Gainsbourg raconte sa mort (2001) e a biografie e omaggi di Gilles Verlant (Gainsbourg, 1993 e 2000, Gainsbourg et caetera, 1995 e Gainsbourg au bout de la nuit, 1996).
[modifica] Discografia essenziale
- 1958: Du Chant à la une!
- 1959: Serge Gainsbourg N°2
- 1961: L'étonnant Serge Gainsbourg
- 1962: Serge Gainsbourg N° 4
- 1963: Gainsbourg Confidentiel
- 1964: Gainsbourg Percussions
- 1968: Bonnie and Clyde, con Brigitte Bardot
- 1968: Initials B.B., con Brigitte Bardot
- 1969: Jane Birkin-Serge Gainsbourg, con Jane Birkin
- 1971: Histoire de Melody Nelson con Jane Birkin, (concept album)
- 1973: Vu de l'extérieur
- 1975: Rock around the bunker, (concept album)
- 1976: L'Homme à tête de chou, (concept album)
- 1979: Aux Armes et cætera (reggae)
- 1981: Mauvaises Nouvelles Des Étoiles (reggae)
- 1984: Love on the Beat (synth-pop)
- 1985: Gainsbourg Live
- 1987: You're Under Arrest (rap)
- 1996: Du jazz dans le ravin (compilation jazz, prima di tre antologie)
- 1996: Couleur café (compilation antologica latina, seconda di tre antologie)
- 1996: Comic Strip (compilation antologica pop, terza di tre antologie)
- 2001: Le Cinéma de Gainsbourg (Cofanetto 3 CD)
[modifica] Alcune canzoni di Gainsbourg
- Aux armes etc...
- Poupée de cire, poupée de son
- les Sucettes
- Lemon Incest
- Je t'aime... moi non plus
- Bonnie and Clyde
- Couleur Café
[modifica] I film
- Sansone, regia di Gianfranco Parolini (1961)
- Je t'aime moi non plus (1976)
- Le physique et le figuré (1981)
- Scarface (1982) (TV)
- Equator - L'amante sconosciuta (Équateur) (1983)
- Bubble gum (1985)
- Charlotte for Ever (1986)
- Springtime in Bourges (1987) (TV)
- Stan the Flasher (1990)
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Serge Gainsbourg
[modifica] Collegamenti esterni
- recensione Histoire de Melody Nelson www.storiadellamusica.it
- (EN, FR) Sito ufficiale presso la casa discografica
- (FR) Tributo a Serge Gainsbourg
- (FR) Tetedechou.com: sito tributo
- Serge Gainsbourg's fotos in TV shows
- Les p'tits papiers, cover delle canzoni ascoltabili on-line.
