Anna Karina
Anna Karina, nata Hanna Karin Blarke Bayer (Copenaghen, 22 settembre 1940), è un'attrice, sceneggiatrice, regista, compositrice e produttrice cinematografica danese che lavora in Francia.
È stata sposata con il regista Jean-Luc Godard, per il quale ha interpretato otto film tra il 1960 e il 1967, diventando uno dei volti-simbolo della Nouvelle Vague.
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Biografia [modifica]
Suo padre era un capitano marittimo. Prima che Anna crescesse, lasciò sua madre. Venne cresciuta dai nonni materni, dove stette sino all'età di quattro anni, e trascorse il resto dell'infanzia in svariate case straniere, prima di tornare a vivere con sua madre a otto anni. Ha descritto la sua infanzia come una "terribile volontà di essere amata" e tentò svariate volte di fuggire di casa.[senza fonte]
Iniziò la sua carriera da attrice in Danimarca, dove cantava in cabaret, lavorava come modella e recitava in spot pubblicitari e cortometraggi. Si trasferì a Parigi nel 1958 a 17 anni, dove incontrò Pierre Cardin e Coco Chanel, che la convinsero a cambiare il suo nome in Anna Karina.
Quando era ancora una modella, venne notata da Jean-Luc Godard, al tempo un critico cinematografico per Cahiers du cinéma. La sua prima apparizione in un film risale al 1959: il film non venne autorizzato perché la fine era molto simile a quella di Sul passaggio di alcune persone attraverso un'unità di tempo piuttosto breve di Guy Debord. Questa sequenza finale era accompagnata dalla voce narrante di Debord che diceva "Le minacce ricevute durante un momento strano sono le più grandi riflessioni di una cosa strana dalla vita". Secondo il biografo di Godard, Colin Macabe, Karina doveva originariamente partecipare al suo film di debutto, Fino all'ultimo respiro, girato lo stesso anno in cui vide la Karina recitare in una serie di spot per la Palmolive, in cui era ricoperta di bolle di sapone. Le offrì una parte importante nel film, che rifiutò perché presentava una scena di nudo. Quando Godard le chiese perché avesse rifiutato, la Karina rispose che nella scena della Palmolive era sì nuda, ma coperta di bolle di sapone sino al collo, quindi il nudo era "immaginario". Il personaggio che Godard le aveva riservato non apparve nel montaggio finale del film. Comunque, accettò il ruolo che Godard le offrì in Le petit soldat (1963).
Godard e la Karina si sposarono il 3 marzo 1961, durante le riprese di La donna è donna, e divorziarono nel 1968.
Karina venne premiata come miglior attrice al Festival di Berlino del 1961 per la sua interpretazione di Angela nel film La donna è donna. La sua carriera di attrice non si limitò solamente ai film di Godard, e divenne la musa di molti altri registi noti. La sua interpretazione in Suzanne Simonin la religiosa di Jacques Rivette è considerata una delle sue migliori. Recitò anche in Lo straniero di Luchino Visconti.
Altri suoi film noti includono Rapporto a quattro del 1969, In fondo al buio di Tony Richardson, L'alliance di Christian de Chalonge, Rendez-vous à Bray di André Delvaux, Pane e cioccolata di Franco Brusati e Roulette cinese del 1977.
Nel 1973 debuttò nel mondo della regia con Vivre ensemble, nel quale fu anche attrice. Scrisse e recitò Last song nel 1987. È anche apparsa in Alto, basso, fragile e ha cantato nel musical The truth about Charlie.
È apparsa sul palco, nell'adattamento teatrale di Rivette di La religiosa, Pour Lucrece, Toi et tes nuages, Il fait beau jour et nuit e Apre le repitition di Ingmar Bergman.
La Karina ha anche intrapreso una carriera da cantante. All'inizio degli anni sessanta, cantò due delle hit francesi del momento, "Roller Girl" e "Sous le soleil exactement", entrambe prese dalla commedia musicale "Anna" di Serge Gainsbourg, nella quale canta sette canzoni al fianco di Serge Gainsbourg e Jean-Claude Brialy. L'attrice ha anche scritto tre romanzi e ha fatto diverse apparizioni in televisione. Nel 2005 ha realizzato "Chansons de films", una collezione di canzoni ascoltate nei film. Le è stato assegnato il compito di dirigere, sceneggiare e recitare in "Dame de Coeur", un road movie musicale che dovrà essere filmato a Montreal.
Dopo il matrimonio con Godard, si sposò per altre tre volte: con lo sceneggiatore-attore Pierre Fabre, con il regista-attore Daniel Duval e con il regista Dennis Berry, ex-marito di Jean Seberg e figlio dell'americano John Berry.
Nel 1996 il regista italiano Armando Ceste ha girato un documentario intervista intitolato Anna Karina. Il volto della Nouvelle Vague.
Filmografia parziale [modifica]
- La donna è donna (1961)
- Cleo dalle 5 alle 7 (1961)
- Come uccidere un'ereditiera (1962)
- Questa è la mia vita (1962)
- Le quattro verità (1962)
- La schiava di Bagdad (1963)
- Confetti al pepe (1963)
- Separato magnetico (Bande a Part) (1964)
- Il piacere e l'amore (1964)
- La calda pelle (1964)
- Agente Lemmy Caution, missione Alphaville (1965)
- Le soldatesse (1965)
- Il bandito delle undici (1965)
- Suzanne Simonin la religiosa (1966)
- Una storia americana (1966)
- L'amore attraverso i secoli (1967)
- Lo straniero (1967)
- Gioco perverso (1968)
- Prima che venga l'inverno (1969)
- La spietata legge del ribelle (1969)
- In fondo al buio (1969)
- Rapporto a quattro (1969)
- Rendez-vous à Bray (1971)
- Scacchiera di spie (1972)
- L'invenzione di Morel (1974)
- Pane e cioccolata (1974)
- Uova strapazzate (1976)
- Roulette cinese (1976)
- L'amico di Vincent (1984)
- L'opera al nero (1988)
- Alto, basso, fragile (1995)
- Moi César, 10 ans ½, 1m39 (2003)
Altri progetti [modifica]
Commons contiene immagini o altri file su Anna Karina
Collegamenti esterni [modifica]
- (EN) Scheda su Anna Karina dell'Internet Movie Database
- TV Intervista con Jean-Luc Godard e Anna Karina, del 1981, in francese, con sottotitoli italiani.
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