Pierre Cardin

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Pierre Cardin

Pierre Cardin, vero nome Pietro Cardin (Sant'Andrea di Barbarana, 2 luglio 1922), è uno stilista italiano naturalizzato francese.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Pierre Cardin, pseudonimo di Pietro Cardin, è nato a Sant'Andrea di Barbarana, frazione di San Biagio di Callalta (TV). Nel 1924 i genitori, facoltosi agricoltori finiti in povertà dopo la prima guerra mondiale, si trasferirono in Francia. Nel 1936 Pierre Cardin iniziò l'apprendistato presso un sarto a Saint-Étienne e dopo una breve esperienza da Manby, sarto a Vichy, nel 1945 giunse a Parigi lavorando prima da Jeanne Paquin e poi da Elsa Schiaparelli. Primo sarto della maison Christian Dior durante la sua apertura nel 1947 (dopo essere stato rifiutato da Balenciaga), fu partecipe del successo del maestro che definì il New Look. Nel 1950 fondò la sua casa di moda, cimentandosi poi con l'alta moda nel 1953. Cardin è noto per il suo stile d'avanguardia ispirato all'era spaziale. Preferisce forme e motivi geometrici spesso ignorando le forme femminili. Progredì nella moda unisex, qualche volta sperimentale e non sempre pratica. Nel 1954 introdusse il "bubble dress", il vestito a bolle.

Pierre Cardin, vestito del 1967.

Nel 1959 Cardin è stato il primo stilista ad aprire in Giappone un negozio d'alta moda. Sempre in quell'anno fu espulso dalla Chambre Syndacale, la Camera Sindacale, per aver lanciato per primo a Parigi una collezione confezionata per i grandi magazzini Printemps, ma fu presto reintegrato. Tuttavia, egli si dimise dalla Chambre Syndacale nel 1966 e da allora mostra le sue collezioni nella sua sede, l'Espace Cardin, aperto nel 1971 a Parigi e prima di allora nel "Teatro degli Ambasciatori", vicino all'Ambasciata americana. L'Espace Cardin è utilizzato anche per promuovere nuovi talenti artistici, come teatranti o musicisti.

Nel 1971 gli si affiancò nella creazione d'abiti il collega Andrè Oliver: questi nel 1987 si assunse la responsabilità per le collezioni d'alta moda, fino alla morte nel 1993.

Cardin è stato membro della Chambre Syndicale de la Haute Couture et du Prêt-à-Porter e della Maison du Haute Couture dal 1953 al 1993.

Come molti altri stilisti d'oggi, Cardin decise nel 1994 di mostrare la sua collezione solo ad un ristretto gruppo di clienti selezionati e giornalisti.

Nel 1981 acquistò i ristoranti Maxim's e in breve tempo aprì filiali a New York, Londra e a Pechino nel 1983. Possiede anche la catena di Hotel Maxim's. Cardin ha anche brevettato una vasta gamma di prodotti alimentari sotto quel nome.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Showroom Sculptures Utilitaires a Venezia

Pierre Cardin possiede le rovine di un castello a Lacoste che era stato in passato abitato dal Marchese de Sade. Dopo aver parzialmente ristrutturato il sito, vi organizza regolarmente dei festival teatrali. Possiede anche il palazzo Ca' Bragadin[1]a Venezia dove risiede durante i suoi frequenti soggiorni nella città lagunare (nella calle attigua è presente uno spazio espositivo).

Negli anni ottanta, Pierre Cardin, acquista il Palais Bulles (Il palazzo delle bolle), progettato dall'eccentrico architetto Lovag Antti. Tutto, dal pavimento al soffitto, dall'esterno all'interno, è riempito e disegnato da forme sferiche. Con il suo anfiteatro da 500 posti a sedere, le piscine con vista sul Mar Mediterraneo è spesso luogo di feste e iniziative culturali e artistiche. L'interno è arredato con pezzi di design di incredibile valore artistico, le Sculptures utilitaires disegnate dallo stesso stilista, che dal 1977 ha dato vita ad una collezione di mobili eleganti e dalle forme sinuose. Nella terra di Cannes a Théoule-sur-Mer, a sud della Francia, quest'opera architettonica è diventata nel 1998 monumento storico dal Ministero della Cultura.

Tra i prodotti della linea Maxim's di Pierre Cardin c'è anche un'acqua minerale che viene prelevata ed imbottigliata presso la località Graviserri nel Comune di Stia provincia di Arezzo.

Pierre Cardin, attraverso un'azienda cinese, produce anche prodotti elettronici con il marchio Pierre Cardin Electronics International.

Il 16 ottobre 2009, Pierre Cardin è stato nominato Ambasciatore di buona volontà[2] dell'Organizzazione per l'Alimentazione e l'Agricoltura delle Nazioni Unite (FAO).

Pierre Cardin disegnò le divise dell'Esercito Popolare di Liberazione della RPC nel 1988.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Cardin ha ripetutamente affermato (v. Gazzetta del sud online del 3.7.10, TG2 del 5.9.10, Venerdì di Repubblica 5.11.10) di aver acquistato il palazzo veneziano ove era vissuto Giacomo Casanova. L'affermazione è inesatta in quanto il palazzo Bragadin acquistato dallo stilista è sito in Calle della Regina, Santa Croce 2329, ed è appartenuto a Giovanni Bragadin di San Cassian, vescovo di Verona e Patriarca di Venezia, mentre il palazzo del principale protettore di Casanova, Matteo Bragadin di Santa Marina, è quello cosiddetto Bragadin-Carabba, sito nei pressi del Campo di Santa Marina, al civico 6041 del sestiere di Castello (Fonti: Helmut Watzlawick, (EN) Casanova topography – Visits to Ca’ Bragadin and Ca’ Grimani in L'intermédiaire des Casanovistes, Genève Année XXVII, 2010, pag.37. Adriano Contini, (EN) Where Casanova lived in L'intermédiaire des Casanovistes, Genève Année XXVIII, 2011, pag.53.
  2. ^ Get Involved: Incontra gli Ambasciatori di buona volontà

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 96432156 LCCN: n85383617