Lacoste (Vaucluse)

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Lacoste
comune
Lacoste – Stemma
Dati amministrativi
Stato bandiera Francia
Regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra – stemma Provenza-Alpi-Costa Azzurra
Dipartimento Vaucluse – stemma Vaucluse
Arrondissement Apt
Cantone Bonnieux
Territorio
Coordinate 43°49′00″N 5°18′00″E / 43.833333°N 5.3°E / 43.833333; 5.3 (Lacoste)Coordinate: 43°49′00″N 5°18′00″E / 43.833333°N 5.3°E / 43.833333; 5.3 (Lacoste)
Altitudine   153 - 716 m s.l.m.
Superficie 10,66 km²
Abitanti 430[1] (2009)
Densità 40,34 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 84480
Fuso orario UTC+1
Codice INSEE 84058
Localizzazione
Lacoste è posizionata in Francia
Lacoste

Lacoste è un comune francese di 430 abitanti situato nel dipartimento della Vaucluse della regione della Provenza-Alpi-Costa Azzurra.

Il comune fa parte del perimetro del Parco naturale regionale del Luberon.

Indice

[modifica] Geografia

Lacoste è un paese posto in alto nella Valchiusa a qualche chilometro da Bonnieux, Ménerbes, Goult e Gordes.

Le città più vicine sono Apt (10 km), Cavaillon (21 km) e L'Isle-sur-Sorgues (22 km).

[modifica] Accesso

Vi si arriva dalla strada nazionale 100 e da Ménerbes dalla D 109.

[modifica] Rilievo

Il paese è posto sul fianco del piccolo Luberon e gode d'una esposizione nord di fronte al maestrale e est con il suo vecchio castello in cima. Questa posizione gli offre, dal castello, una superba vista sulla pianura di Bonnieux, il Monte Ventoso e le Alpi.

Il comune si estende sino in cima dove si trova la foresta di cedri al sud e scende verso la pianura di Calavon a nord.

[modifica] Idrografia

Alcuni ruscelli

[modifica] Storia

Citata nel 1056: « Costa ».

Dopo le disgrazie del XIV secolo (peste, guerre, brigantaggio...), il paese è ripopolato alla fine del XV secolo dai valdesi.

Poiché Lacoste si trovava in Provenza, contrariamente alle località vicine (in Comtat Venaissin), fu collegata alla Corona di Francia dal 1481.

Avendo i valdesi aderito alla riforma nel 1532, nell'aprile 1545 una persecuzione è organizzata contro di loro dal Parlamento d'Aix. Le truppe di Paulin de La Garde, sotto la guida del primo Presidente del Parlamento d'Aix, Maynier, signore d'Oppède, saccheggiano il paese. Le terre sono confiscate, gli uomini massacrati, le donne violentate prima d'essere uccise. Il massacro di Lacoste è uno dei più orribili di questa persecuzione[2].

  • 1771: il marchese de Sade scappa da Parigi per gli scandali provocati dai suoi scritti e i suoi costumi libertini. Si rifugia nel castello di Lacoste che apparteneva a suo nonno.
  • 12 agosto 1793: Creazione di "Vaucluse" ; Lacoste vi viene inclusa e abbandona le " Bouches-du-Rhône".

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Éliane Thomassin (DVG) dal 2001

[modifica] Economia e vita sociale

Il pittore Bernard Pfriem vi ha fondato nel 1970-71 la « Lacoste School of the Arts »,ancora in attività. Il carisma di Bernard Pfriem e i suoi contatti nel mondo dell'arte gli permisero d'attirare nella sua scuola personalità come Max Ernst, Man Ray, Lee Miller, Henri Cartier-Bresson, Roland Penrose... che soggiornarono a Lacoste per condividere le loro esperienze. È questa la più importante attività del comune.

Il giorno settimanale di mercato è il martedì (mattino).

Sono presenti alcune cave di pietre.

[modifica] Agricoltura locale

  • Produzione di frutta (tra cui le mandorle)
  • Vini AOC (DOC) nel Luberon.

[modifica] Turismo

Il paese è dotato d'un ufficio di turismo.

Dopo l'arrivo di Pierre Cardin, si organizza un fetival estivo di musica e di teatro nelle antiche cave del castello sotto l'egida di Eve Ruggieri.

[modifica] Luoghi e monumenti

  • Il castello di Lacoste, appartenuto al Marchese di Sade, dell'XI secolo. Attualmente privato (Pierre Cardin)
  • Antico tempio protestante del XIX secolo, attualmente sala comunale.

[modifica] Personalità legate al comune

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

[modifica] Note

  1. ^ INSEE popolazione legale totale 2009
  2. ^ Pierre Miquel, Les Guerres de religion. Club France Loisirs, 1980. ISBN 2-7242-0785-8. Pagg. 131-133.
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