Lacoste (Vaucluse)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Lacoste
comune
Lacoste – Stemma
Lacoste – Veduta
Localizzazione
Stato Francia Francia
Regione Blason région fr Provence-Alpes-Côte d'Azur.svg Provenza-Alpi-Costa Azzurra
Dipartimento Blason département fr Vaucluse.svg Vaucluse
Arrondissement Apt
Cantone Bonnieux
Territorio
Coordinate 43°50′N 5°18′E / 43.833333°N 5.3°E43.833333; 5.3 (Lacoste)Coordinate: 43°50′N 5°18′E / 43.833333°N 5.3°E43.833333; 5.3 (Lacoste)
Altitudine   153 - 716 m s.l.m.
Superficie 10,66 km²
Abitanti 430[1] (2009)
Densità 40,34 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 84480
Fuso orario UTC+1
Codice INSEE 84058
Cartografia
Mappa di localizzazione: Francia
Lacoste
Lacoste – Mappa

Lacoste (in occitano La Còsta) è un comune francese di 430 abitanti situato nel dipartimento della Vaucluse della regione della Provenza-Alpi-Costa Azzurra.

Il comune fa parte del perimetro del Parco naturale regionale del Luberon.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Lacoste è un paese posto in alto nella Valchiusa a qualche chilometro da Bonnieux, Ménerbes, Goult e Gordes.

Le città più vicine sono Apt (10 km), Cavaillon (21 km) e L'Isle-sur-Sorgues (22 km).

Accesso[modifica | modifica sorgente]

Vi si arriva dalla strada nazionale 100 e da Ménerbes dalla D 109.

Rilievo[modifica | modifica sorgente]

Il paese è posto sul fianco del piccolo Luberon e gode d'una esposizione nord di fronte al maestrale e est con il suo vecchio castello in cima. Questa posizione gli offre, dal castello, una superba vista sulla pianura di Bonnieux, il Monte Ventoso e le Alpi.

Il comune si estende sino in cima dove si trova la foresta di cedri al sud e scende verso la pianura di Calavon a nord.

Idrografia[modifica | modifica sorgente]

Alcuni ruscelli

Storia[modifica | modifica sorgente]

Citata nel 1056 come « Costa ».

Dopo le disgrazie del XIV secolo (peste, guerre, brigantaggio..), il paese è ripopolato alla fine del XV secolo dai valdesi.

Poiché Lacoste si trovava in Provenza, contrariamente alle località vicine riunite nel "Comtat Venaissin", fu collegata alla Corona di Francia dal 1481.

Avendo i Valdesi aderito alla riforma nel 1532, nell'aprile 1545 una persecuzione è organizzata contro di loro dal Parlamento d'Aix.
Le truppe di Paulin de La Garde, sotto la guida del primo Presidente del Parlamento d'Aix, Maynier, signore d'Oppède, saccheggiano il paese. Le terre sono confiscate, gli uomini massacrati, le donne violentate prima d'essere uccise. Il massacro di Lacoste, insieme al massacro di Mérindol, è uno dei più orribili di questa persecuzione[2].
Nel 1771: il marchese de Sade scappa da Parigi per gli scandali provocati dai suoi scritti e i suoi costumi libertini e si rifugia nel castello di Lacoste, che apparteneva a suo nonno.
Il 12 agosto 1793 vi è la Creazione di "Vaucluse" ; Lacoste vi viene inclusa e abbandona le " Bouches-du-Rhône".

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

L'edificio dell'Hotel de Ville a Lacoste

Economia e vita sociale[modifica | modifica sorgente]

Il pittore Bernard Pfriem vi ha fondato nel 1970-71 la « Lacoste School of the Arts », ancora in attività.
Il carisma di Bernard Pfriem e i suoi contatti nel mondo dell'arte gli permisero d'attirare nella sua scuola personalità come Max Ernst, Man Ray, Lee Miller, Henri Cartier-Bresson, Roland Penrose ed altri, che soggiornarono a Lacoste per condividere le loro esperienze.
È questa la più importante attività del comune, nota a livello internazionale.

Il giorno settimanale di mercato è il martedì (mattino).

Sono presenti alcune cave di pietre nei dintorni.

Agricoltura locale[modifica | modifica sorgente]

  • Produzione di frutta (tra cui le mandorle)
  • Vini AOC (DOC) nel Luberon.

Turismo[modifica | modifica sorgente]

Il paese è dotato d'un ufficio di turismo.

Dopo l'arrivo di Pierre Cardin, si organizza annualmente un festival estivo di musica e di teatro nelle antiche cave del castello, sotto l'egida di Eve Ruggieri.

Luoghi e monumenti[modifica | modifica sorgente]

  • Il castello di Lacoste, appartenuto al Marchese di Sade, dell'XI secolo. Attualmente privato (Pierre Cardin)
  • Antico tempio protestante del XIX secolo, attualmente sala comunale.

Persone legate al comune[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ INSEE popolazione legale totale 2009
  2. ^ Pierre Miquel, Les Guerres de religion. Club France Loisirs, 1980. ISBN 2-7242-0785-8. Pagg. 131-133.
Francia Portale Francia: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Francia