Pane e cioccolata

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca
Pane e cioccolata
Paneecioccolata.jpg
Una scena del film
Titolo originale Pane e cioccolata
Paese Italia
Anno 1974
Durata 110 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere commedia
Regia Franco Brusati
Soggetto Franco Brusati
Sceneggiatura Franco Brusati, Jaja Fiastri, Nino Manfredi
Produttore Maurizio Lodi-Fe
Fotografia Luciano Tovoli
Montaggio Mario Morra
Musiche Daniele Patucchi
Scenografia Guido Patrizio e Luigi Scaccianoce
Interpreti e personaggi
Premi
« -Commissario: È Italiano?
-Nino Garofoli: Beh... nessuno è perfetto signor commissario. »
(Nino Manfredi nei panni di Nino Garofoli, interrogato dalla polizia svizzera)

Pane e cioccolata è un film comico/drammatico italiano del 1974, diretto da Franco Brusati. Ha per tema l'emigrazione italiana in Svizzera. Il protagonista è Nino Manfredi.

Indice

[modifica] Trama

Dopo tre anni di affannosa ricerca di un lavoro dignitoso in Svizzera per Nino Garofoli cameriere in prova presso un prestigioso hotel, sembra prospettarsi un esito favorevole reso vano da una foto consegnata alla polizia che lo ritrae mentre orina all'aperto agli occhi di una donna. Ad arrendersi Nino non ci pensa e rimasto clandestino è ospite qualche giorno di Elena, donna greca dissidente politica verso il regime dei colonnelli nel suo paese; in seguito si affida ad un miliardario italiano riparato in Svizzera per reati fiscali ed esportazione di capitali, al quale affida persino i suoi scarsi e sudati risparmi. L'industriale lo assume, ma giunto ormai alla bancarotta si toglie la vita lasciando Nino senza lavoro, denaro nè permesso di soggiorno. A questo punto prova a stabilirsi presso altri clandestini che vivono in un pollaio assieme alle stesse galline che devono uccidere e spennare per sopravvivere. Scioccato dalla condizione infima nella quale vivevano quei suoi connazionali decide di mimetizzarsi agli svizzeri facendosi biondo e cercando, vanamente, di mescolarsi a loro. Capitato in un bar in cui la tv sta trasmettendo la partita dell'Italia, continua a recitare la parte del biondo svizzero fino al gol dell'Italia cui non sa più trattenere la gioia irrefrenabile. Fallito anche questo tentativo di integrazione decide di tornare a casa e parte in treno ma quel permesso di soggiorno per altri 6 mesi tanto agognato se lo vede consegnare in stazione dall'amica greca che lo ha avuto grazie al compagno, svizzero ed agente di polizia. Nino aveva già deciso di chiudere l'esperienza svizzera invece blocca il treno in galleria sotto il Passo del S.Gottardo, scende dal treno e con in mano la valigia riprende la sua battaglia.

[modifica] Produzione

Il lavoro, pensato in origine per Ugo Tognazzi, subì alcuni rimaneggiamenti ad opera dello stesso Manfredi quando questi subentrò nel progetto. Il fatto destò malumore e polemiche all'uscita del film, con la Fiastri e Brusati che contestavano all'attore di aver chiesto di essere inserito nei credits anche come sceneggiatore. Manfredi, dall'altra parte, affermava di aver apportato delle significative modifiche, anche grazie all'esperienza vissuta in prima persona come figlio d'immigrati negli Stati Uniti.

[modifica] Accoglienza

Il film ebbe comunque una splendida accoglienza sia di pubblico che di critica, venne lanciato con successo in numerosi paesi europei e nel 1978 ebbe una circolazione, ancorché limitata, anche negli USA.

[modifica] Collegamenti esterni

Strumenti personali
Namespace
Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti
Altre lingue