Pane e cioccolata

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Pane e cioccolata
Paneecioccolata.jpg
Una scena del film
Titolo originale Pane e cioccolata
Paese di produzione Italia
Anno 1973
Durata 110 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere commedia
Regia Franco Brusati
Soggetto Franco Brusati
Sceneggiatura Franco Brusati, Jaja Fiastri, Nino Manfredi
Produttore Maurizio Lodi-Fe
Fotografia Luciano Tovoli
Montaggio Mario Morra
Musiche Daniele Patucchi
Scenografia Guido Patrizio e Luigi Scaccianoce
Interpreti e personaggi
Premi
« -Commissario: È Italiano?
-Nino Garofolo: Beh... nessuno è perfetto signor commissario. »
(Nino Manfredi nei panni di Nino Garofoli, interrogato dalla polizia svizzera)

Pane e cioccolata è un film italiano, comico/drammatico, del 1973, diretto da Franco Brusati. Ha per tema l'emigrazione italiana in Svizzera. Il protagonista è Nino Manfredi.

Indice

Trama [modifica]

Dopo tre anni di affannosa ricerca di un lavoro dignitoso in Svizzera, per Giovanni Garofoli, detto Nino, cameriere ciociaro in prova presso un prestigioso hotel, sembra prospettarsi un esito favorevole. La speranza, però, è resa vana da una foto consegnata alla polizia che lo ritrae mentre orina all'aperto sotto gli occhi di una donna. Ad arrendersi Nino non ci pensa e, divenuto clandestino, è ospite, per qualche giorno di Elena, una donna greca, politicamente dissidente nei confronti del regime dei colonnelli al potere nel suo paese; in seguito si affida a un miliardario italiano riparato in Svizzera per reati fiscali ed esportazione illecita di capitali, al quale consegna perfino i suoi scarsi e sudati risparmi. L'industriale lo assume, ma giunto ormai alla bancarotta si toglie la vita lasciando Nino senza lavoro, denaro e permesso di soggiorno.

A questo punto Nino prova a stabilirsi presso altri clandestini che vivono in un pollaio assieme alle stesse galline che devono uccidere e spennare per sopravvivere. Scioccato dall'esistenza degradata a cui sono relegati quei suoi connazionali, decide per una sorta di mimesi etnica, tingendosi i capelli di biondo e cercando, vanamente, di mescolarsi agli svizzeri. Ma, capitato in un bar in cui un televisore sta trasmettendo una partita dell'Italia, continua a recitare la parte del biondo svizzero fino a quando la squadra italiana non segna un gol, un evento di fronte al quale Nino non riesce più a trattenere la sua irrefrenabile gioia liberatoria.

Fallito anche questo tentativo di integrazione, decide di tornare a casa e parte in treno, ma il tanto agognato permesso di soggiorno per altri sei mesi se lo vede consegnare in stazione dall'amica greca che l'ha avuto grazie al marito, svizzero e agente di polizia. Nino aveva già deciso di chiudere l'esperienza svizzera, ma disgustato da alcuni connazionali, pure loro sulla via del rimpatrio, intenti a intonare, in funzione consolatoria, Simmo 'e Napule paisà, blocca il treno in galleria sotto il Passo del San Gottardo, scende e, con in mano la valigia, torna indietro per riprendere la sua battaglia.

Produzione [modifica]

Il lavoro, pensato in origine per Ugo Tognazzi, subì alcuni rimaneggiamenti a opera dello stesso Manfredi quando questi subentrò nel progetto. Il fatto destò malumore e polemiche all'uscita del film, con Jaja Fiastri e Franco Brusati che contestavano all'attore la pretesa di essere inserito nei credits anche come sceneggiatore. Manfredi, d'altra parte, affermava di aver apportato delle significative modifiche, anche grazie all'esperienza vissuta in prima persona come figlio di immigrati negli Stati Uniti.

Accoglienza [modifica]

Il film ebbe comunque una splendida accoglienza sia di pubblico che di critica, venne lanciato con successo in numerosi paesi europei e nel 1978 ebbe una circolazione, ancorché limitata, anche negli USA.

Critica [modifica]

Il film è stato poi selezionato tra i 100 film italiani da salvare[1].

Edizione DVD [modifica]

A tutt'oggi (2013), in Italia il film non è stato ancora ristampato in formato DVD a causa di problemi inerenti ai diritti d'autore.[2] Ne è stata prodotta solo una versione DVD per il mercato estero intitolata Bread and Chocolate (con inclusa traccia in lingua italiana) ormai fuori catalogo da tempo.

Note [modifica]

  1. ^ Rete degli Spettatori
  2. ^ www.gentedirispetto.com

Collegamenti esterni [modifica]