Cahiers du cinéma
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I Cahiers du cinéma sono la più prestigiosa rivista cinematografica francese. È stata fondata nell'aprile 1951 da André Bazin e Jacques Doniol-Valcroze, raccogliendo l'eredità della Revue du cinéma e riunendo i membri di due circoli cinematografici parigini: Objectif 49 (Robert Bresson, Jean Cocteau and Alexandre Astruc, etc.) e il Ciné-Club du Quartier Latin. Tra i collaboratori figuravano Eric Rohmer, Jacques Rivette, Jean-Luc Godard, Claude Chabrol e François Truffaut.
Gli articoli dei Cahiers reinventarono le basi della critica cinematografica. L'elaborazione della politica degli autori riconobbe per la prima volta il valore dei film hollywoodiani di Alfred Hitchcock, Howard Hawks, Robert Aldrich, Nicholas Ray, Fritz Lang, e Anthony Mann, ma soprattutto di registi come Jean Renoir, Roberto Rossellini, Kenji Mizoguchi, Max Ophüls e Jean Cocteau, in polemica con il cinema francese del periodo. L'articolo di Truffaut Su una certa tendenza del cinema francese (1954) è considerato il manifesto del movimento cinematografico originato dagli ex-redattori dei Cahiers passati alla regia, detto Nouvelle Vague.
Dopo Eric Rohmer, caporedattore dal 1957 al 1963, la guida passò a Jacques Rivette. L'attenzione si spostò dagli Stati Uniti alle cinematografie nazionali emergenti, mentre si faceva avanti una politicizzazione che esplose in particolare nel 1968. I Cahiers furono guidati, per qualche anno, da un collettivo di ispirazione maoista. Più tardi, con Serge Daney e Serge Toubiana, le posizioni politiche si sono gradualmente smussate, ma non si è ridotta l'influenza critica della rivista, né la sua capacità di produrre, dalle file dei suoi collaboratori, nuovi registi francesi (André Téchiné, Leos Carax, Olivier Assayas, Patrice Leconte).
Nel 1998, Le Editions de l'Etoile (la casa editrice dei Cahiers) è stata acquisita dal gruppo Le Monde. Quest'ultimo nel 2008 ha ceduto la società editrice al gruppo anglosassone Phaidon.
Attualmente la rivista è diretta da Jean-Michel Frodon, affiancato da Serge Bozon. Il comitato di redazione è formato da Hervé Aubron, Stéphane Delorme, Charlotte Garson, Ludovic Lamant, Elisabeth Lequeret, Thierry Lounas, Vincent Malausa, Thierry Meranger, Cyril Neyrat, Eugenio Renzi, Jean-Philippe Tessé, Antoine Thirion.
[modifica] Versione italiana
Il sito ufficiale della rivista propone ogni mese in lettura libera due articoli provenienti dalla rivista cartacea, di questi viene offerta, grazie al sostegno dell'Ambasciata di Francia a Roma, una versione in lingua italiana.
[modifica] Elenco non esaustivo dei collaboratori
- Olivier Assayas
- Antoine de Baecque
- André Bazin
- Pascal Bonitzer
- Claude Chabrol
- Marc Chevrie
- Michel Chion
- Jean-Louis Comolli
- Serge Daney
- Jacques Doniol-Valcroze
- Jean Domarchi
- Jean-Michel Frodon
- Jean-Luc Godard
- Thierry Jousse
- Iannis Katsahnias
- Yann Lardeau
- Serge Le Péron
- Chris Marker
- Luc Moullet
- Jean Narboni
- Jean-Pierre Oudard
- Alain Philippon
- Jacques Rivette
- Eugenio Renzi
- Emmanuel Burdeau
- Cyril Neyrat
- Thierry Lounas
- Eric Rohmer
- Nicolas Saada
- Charles Tesson
- Serge Toubiana
- Vincent Ostria
- François Truffaut

