Juliette Gréco

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Juliette Gréco
Juliette Gréco nel 2006
Juliette Gréco nel 2006
Nazionalità Francia Francia
Genere Esistenzialista
Chanson
Cabaret
Periodo di attività 1946 – in attività

Juliette Gréco (Montpellier, 7 febbraio 1927) è una cantante e attrice francese.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Di padre còrso di origini italiane e madre bordolese (attivista della resistenza), venne cresciuta dai nonni materni. Prima della fine della Seconda guerra mondiale rischiò di essere deportata dalle truppe naziste, ma il tentativo fallì a causa della sua giovane età.

Nel 1946 si trasferì nel quartiere di Saint-Germain-des-Prés a Parigi dopo che la madre aveva lasciato il paese per l'Indocina assieme alla marina francese. La Gréco divenne così un'accanita bohemienne e venne considerata la Musa degli esistenzialisti. Debuttò, ancora molto giovane, esibendosi come cantante nei caffè parigini di Saint-Germain-des-Prés. Nel 1949 conobbe il trombettista Miles Davis, giunto a Parigi – con una band composta da Tadd Dameron, Kenny Clarke, James Moody e Pierre Michelot – per una serie di concerti al Paris Jazz Festival. I due ebbero un'intensa relazione, come racconta Davis stesso nella propria autobiografia.[1] Una volta tornato negli Stati Uniti (dopo appena un paio di settimane), Davis cadde, anche a causa di questa brusca e non voluta separazione, in una profonda depressione che sfociò negli anni bui dell'eroina. Davis e la Greco, comunque, si incontrarono diverse altre volte nel corso della propria vita (pur avendo ormai intrapreso strade differenti) e rimasero in buoni rapporti.

Il repertorio delle canzoni di Juliette Greco è ancora oggi come un tempo incentrato su versi scritti da autori famosi, come Raymond Queneau (Si tu t'imagines), Jean-Paul Sartre – amico personale della cantante - (La Rue des Blancs-Manteaux), Jacques Prévert (Les feuilles mortes), testi poi trasposti in musica.

Attrice di rilievo, seppe distinguersi per interpretazioni notevoli anche presso il pubblico italiano, con il famoso Belfagor, trasmesso dalla RAI negli anni sessanta. La passione per la saga di Belfagor l'ha accompagnata per tutta la vita, spingendola nel 2001 a voler ancora entrare a far parte del cast di una nuova realizzazione del film, dal titolo Belfagor - Il fantasma del Louvre.

1963

Si sposò tre volte: con l'attore Philippe Lemaire (1953-1956; da cui ebbe una figlia, Laurence-Marie Lemaire, n. 1954), con l'attore Michel Piccoli (1966-1977), e col pianista Gérard Jouannest (dal 1988 ad oggi).

Discografia[modifica | modifica sorgente]

a l'olympia-1982-2 cd—cd1:greco 1- ouverture(instrumental)-2-non monsieur j'ai n'as pas 20 ans-3-la chanson de margaret-4-jolie nome-5-riviere-6-on n'oublie rien-7-la sieste-8-un petit poisson, un petit oiseau-9-doux oiseau de jounesse-10-bruxelles-11-les annes d'outrefois-12-reveuse et fragile-13-le voyageur-14-les pingouins

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Televisione[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Miles Davis, Quincy Jones, Miles – L'autobiografia, ed. Minimum Fax, trad. di Marco Del Freo, pp. 168-169

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (FR) Jujube, Stock, 1982 (autobiografia)
  • Juliette Gréco. Una voce mitica racconta gli anni eccitanti di Saint-Germain-des-Prés (e di Sartre, Prévert, de Beauvoir...), Rusconi, 1985. ISBN 88-18-57004-8 (edizione italiana dell'autobiografia Jujube)

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