Sex and the City

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Sex and the City
SATC Logo.jpg
Il titolo della serie nella sigla iniziale (st. 1-4)
Titolo originale Sex and the City
Paese Stati Uniti d'America
Anno 1998-2004
Formato serie TV
Genere blue comedy, drammatico, romantico
Stagioni 6
Episodi 94
Durata 29/40/60 min (episodio)
Lingua originale inglese
Caratteristiche tecniche
Aspect ratio 4:3
Risoluzione 480i
Colore colore
Audio stereo
Crediti
Ideatore Darren Star
Interpreti e personaggi
Doppiatori e personaggi
Montaggio Michael Berenbaum e Wendey Stanzler
Costumi Patricia Field
Produttore Sarah Jessica Parker, Cindy Chupack e Jenny Bicks
Produttore esecutivo Michael Patrick King
Casa di produzione Sex and the City Productions, Darren Star Productions, Home Box Office
Prima visione
Prima TV Stati Uniti d'America
Dal 6 giugno 1998
Al 22 febbraio 2004
Rete televisiva HBO
Prima TV in italiano (gratuita)
Dal 10 marzo 2000
Al 19 dicembre 2004
Rete televisiva TMC (st. 1-2)
LA7 (st. 3-6)
Prima TV in italiano (pay TV)
Dal settembre 2002
Al giugno 2004
Rete televisiva Canal Jimmy
Premi
Opere audiovisive correlate
Precedenti The Carrie Diaries
Seguiti Sex and the City
Sex and the City 2
« Se sei single il mondo è il tuo buffet personale. »
(Samantha Jones)

Sex and the City è una serie televisiva statunitense, trasmessa originariamente dal canale HBO dal 1998 al 2004.

La serie, ideata da Darren Star, già creatore di Beverly Hills 90210 e di Melrose Place, è basata sul romanzo omonimo di Candace Bushnell, una delle prime opere del genere chick lit (insieme a Il diario di Bridget Jones), e ha avuto un grande successo e una vasta eco internazionale.[1][2]

Ambientata a New York, la serie racconta la vita sentimentale e sessuale di quattro amiche, tre delle quali intorno ai 35 anni ed una, Samantha, intorno ai 40; spesso tratta argomenti di rilevanza sociale come lo status delle donne nella società e il loro ruolo nella famiglia.

La prima puntata fu trasmessa in America il 6 giugno 1998, mentre l'ultima il 22 febbraio 2004 dalla rete HBO ed è attualmente riproposta in syndication da reti come PBS, TBS e WGN. In Italia la serie è stata trasmessa da TMC, poi divenuta LA7.

Nell'autunno 2007 sono iniziati i lavori per il film sul grande schermo, uscito nelle sale il 30 maggio 2008.[3] Il successo di pubblico del primo film ha portato alla produzione di un sequel uscito in Italia il 28 maggio 2010, due anni dopo l'uscita del primo film.[4]

Nel gennaio 2013 il canale americano The CW ha cominciato la messa in onda di The Carrie Diaries, prodotto da Candace Bushnell e Amy B. Harris e basato sul libro omonimo della Bushnell che racconta l'adolescenza di Carrie.

Panoramica[modifica | modifica sorgente]

Sarah Jessica Parker è Carrie Bradshaw.

Carrie Bradshaw e le sue tre amiche Miranda Hobbes, Charlotte York e Samantha Jones percorrono sullo sfondo dell'isola di Manhattan la loro vita da single sessualmente attive, alla volta del nuovo millennio. Il telefilm è diventato famoso per le scene ambientate in bar chic, ristoranti lussuosi o club esclusivi, per l'importanza affidata alla moda e per aver mostrato apertamente scene di sesso in un telefilm.[2]

Il telefilm è basato in parte sull'omonimo libro firmato da Candace Bushnell, a sua volta tratto dalla sua rubrica sul New York Observer. Carrie Bradshaw è l'alter-ego dell'autrice che, per motivi di privacy, ha creato una donna che svolgeva lo stesso lavoro e aveva le sue stesse iniziali, CB.[5]

La serie si guadagnò subito l'apprezzamento sia della critica sia del pubblico, colpiti da un prodotto televisivo in cui per la prima volta «le donne parlano di sesso come gli uomini».[6] La prima stagione dello spettacolo è liberamente ispirata al materiale fornito dalla rubrica della Bushnell, ma dalla seconda stagione in poi la trama è completamente originale.

Ogni episodio della prima stagione prevedeva infatti un piccolo montaggio delle interviste che Carrie, alter ego della Bushnell, si supponeva facesse per compilare la sua rubrica per il giornale (che nel telefilm è il giornale fittizio New York Star). L'espediente fu riproposto anche nella seconda stagione, per poi essere progressivamente abbandonato. Un'altra caratteristica modificata nel corso della seconda serie è un particolare escamotage narrativo: se all'inizio c'erano momenti in cui Carrie parlava direttamente ai telespettatori, commentando ciò che accadeva in un fermo immagine, dal settimo episodio della seconda stagione questo espediente fu abbandonato. Da quel momento Carrie continuò a commentare ciò che accadeva a lei e alle amiche, ma solamente come voce fuori campo o tramite la redazione dei suoi articoli.

La prima stagione fu trasmessa sulla HBO dal giugno all'agosto 1998; la seconda dal giugno all'ottobre 1999 mentre la terza dal giugno all'ottobre 2000. La quarta stagione fu trasmessa separatamente: prima dal giugno all'agosto 2001, poi dal gennaio al febbraio 2002. La stagione numero cinque, più breve a causa di una gravidanza dell'attrice che impersonava Carrie (Sarah Jessica Parker), fu trasmessa durante l'estate del 2002, mentre i venti episodi finali, che costituiscono la sesta stagione, furono a loro volta divisi in due parti: la prima dal giugno al settembre 2003, la seconda tra gennaio e febbraio 2004.

Nel corso delle sue sei stagioni, Sex and the City fu candidato a oltre cinquanta Emmy Award, vincendone sette, e a ventiquattro Golden Globe, vincendone otto.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Kristin Davis è Charlotte York.

La serie racconta la vita amorosa e l'amicizia tra quattro donne single che vivono e lavorano a New York: Carrie, anche voce narrante, Charlotte, Miranda e Samantha.

Miranda, avvocatessa di successo, si innamora di Steve, con il quale vive una storia d'amore fatta di alti e bassi, causati da differenti stili di vita; i due si sposano al termine della sesta stagione dopo aver avuto un figlio insieme.

Charlotte, la romantica del gruppo, è una gallerista in cerca del grande amore; crede di trovarlo in Trey, medico di successo afflitto da impotenza, ma i due si lasciano perché l'uomo, dopo aver risolto i suoi problemi di impotenza, le rivela di non essere interessato ad avere un figlio. Così Charlotte si risposa con il suo avvocato divorzista, Harry, insieme al quale adotta una bambina cinese.

Samantha, il personaggio più trasgressivo, intreccia numerose relazioni sentimentali o esclusivamente sessuali nel corso delle varie stagioni: si innamora di James, che però ha il pene troppo piccolo; si mette poi con una donna, Maria, che però è troppo gelosa dei suoi ex; si fidanza con il magnate alberghiero Richard, che però la tradisce. Al termine della serie, dopo aver sconfitto un cancro al seno, stabilisce una relazione stabile con Smith, attore teatrale molto più giovane di lei.

Carrie vive una storia d'amore con Mister Big (del quale si conoscerà il vero nome, John, solo nell'ultima puntata del telefilm), che si protrae nel corso delle varie stagioni anche se i due si lasciano varie volte per motivi diversi; nel corso degli anni Carrie intreccia altre relazioni, alcune più stabili di altre: una con Aidan, designer, che la lascia perché lei non è pronta al matrimonio, una con Jack, scrittore, che la lascia con un post-it, e una con Aleksandr, artista russo. Proprio quest'ultimo la convince a trasferirsi a Parigi, ma Big la raggiunge e la riporta con sé a New York nell'ultima puntata della serie. Quest'ultimo è solo uno dei tre finali di serie che sono stati girati: anche negli altri due Carrie tornava a New York, ma in uno con Petrovsky, nell'altro da sola, dopo aver lasciato Big definitivamente.[7]

Differenze rispetto al libro[modifica | modifica sorgente]

Carrie, l'alter-ego della Bushnell, è la protagonista e la voce narrante sia del libro sia del telefilm; ma, se la versione televisiva si focalizza su 4 amiche (Carrie, Charlotte, Miranda e Samantha), mentre alcune altre fanno fugaci apparizioni in singole scene o in singoli episodi, nel libro invece le tre donne hanno molto meno spazio (e a volte anche caratteristiche differenti rispetto a quelle mostrate nel telefilm), e l'attenzione è incentrata su altri personaggi femminili.

Charlotte e Miranda sono quasi inesistenti nel libro, mentre Samantha compare un po' più di frequente. Nei racconti della Bushnell Miranda è una produttrice televisiva anziché un'avvocatessa, mentre Charlotte - statunitense e puritana nel telefilm - è dipinta come una ninfomane inglese. Stanford Blatch, amico di Carrie, nel libro è un artista gay ed ha molto più spazio di quanto ne abbia nel telefilm, dove è un talent scout.

La serie televisiva trae ispirazione dal libro solo per la prima stagione; il finale del romanzo, quindi, non corrisponde a quello della serie, ma al finale della prima stagione. Da quel momento della narrazione la storia del telefilm prosegue in maniera indipendente rispetto al libro, introducendo nuovi personaggi e sviluppi alternativi.

Personaggi[modifica | modifica sorgente]

Le quattro protagoniste[modifica | modifica sorgente]

Cynthia Nixon è Miranda Hobbes.
  • Carrie Bradshaw, interpretata da Sarah Jessica Parker e doppiata in italiano da Barbara De Bortoli.
    Carrie è la protagonista e l'io narrante di ogni episodio, strutturato intorno agli articoli che scrive per la sua rubrica giornalistica, Sex and the City. In essi parla di uomini, di sesso e di relazioni sentimentali. Bionda, riccioluta, intelligente e allegra, ama la moda (le scarpe in particolare), i locali chic ed è molto legata alle sue tre amiche e alla sua città, New York. È alla ricerca «dell'amore totale, ridicolo, scomodo, spossante, che ti consuma e non ti fa pensare ad altro».[8]
  • Miranda Hobbes, interpretata da Cynthia Nixon e doppiata in italiano da Valeria Perilli.
    Miranda è rappresentata come una donna in carriera: avvocatessa di successo, ha una visione molto cinica degli uomini e delle relazioni. Migliore amica di Carrie, è una donna tenace e concreta, non si apre facilmente, mascherando la sua vulnerabilità sotto una facciata di cinismo. Brillante e intelligente, è fiera del suo successo economico e lavorativo, ma nasconde un lato tenero che mostra quando rimane incinta.
  • Charlotte York, interpretata da Kristin Davis e doppiata in italiano da Stella Musy.
    Charlotte è una gallerista ed è la più tradizionalista tra le quattro amiche: il suo ideale di rapporto è basato sulle «regole» dell'amore e degli appuntamenti. Crede fermamente nel vero amore ed è alla costante ricerca del Principe Azzurro. Tradizionalista e perfezionista, sembra fragile ma nasconde un lato forte e volitivo. La sua visione delle relazioni spesso la porta ad entrare in contrasto con l'amica Samantha.
  • Samantha Jones, interpretata da Kim Cattrall e doppiata in italiano da Antonella Alessandro.
    Samantha è la meno giovane del gruppo e possiede un'agenzia di pubbliche relazioni. Seduttrice e libertina, evita ogni coinvolgimento emotivo nei suoi appuntamenti sessuali con uomini sempre diversi. La sua spregiudicatezza sessuale la porta anche a intrecciare relazioni con una coppia gay, con una lesbica e con un settantenne. Ha una profonda sfiducia nell'amore verso gli uomini, ma crede fermamente nell'amore per le sue amiche.

Personaggi secondari[modifica | modifica sorgente]

Kim Cattrall è Samantha Jones.
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Personaggi secondari di Sex and the City.

Interessi amorosi[modifica | modifica sorgente]

  • Mr Big (Chris Noth) è il primo fidanzato di Carrie, da lei considerato l'uomo della sua vita sin dal primo momento e che tuttavia non sempre riesce a soddisfare le sue esigenze sentimentali. Chiamato semplicemente Big, è un facoltoso finanziere. I suoi rapporti con Carrie vivono molti alti e bassi: si mettono insieme e si lasciano più volte, e il loro rapporto prosegue anche durante il matrimonio di lui. Al termine della serie capisce che Carrie è la donna giusta per lui. Nell'ultima puntata dell'ultima stagione viene rivelato il suo vero nome per la prima volta, John.
  • Steve Brady (David Eigenberg) è un barista che Miranda conosce in un locale mentre sta litigando con Carrie al cellulare; i due passano insieme una notte e poi cominciano una relazione, troncata a causa di stili di vita troppo differenti. Steve e Miranda rimangono comunque molto legati e, dopo aver avuto un figlio insieme, si sposano.
  • Harry Goldenblatt (Evan Handler) è l'avvocato divorzista che aiuta Charlotte con le pratiche per il divorzio dal primo marito. Calvo, sudaticcio ed estremamente peloso, si innamora di Charlotte dal primo istante in cui la vede, e riesce poi a conquistarla. I due adotteranno una bambina cinese.
  • Jerry/Smith Jerrod (Jason Lewis) è l'ultimo ragazzo di Samantha. Molto più giovane della sua compagna, riesce a convertirla alle relazioni stabili, non senza difficoltà. Nonostante un tradimento da parte di lei, Jerry le resta vicino anche quando questa si ammala di cancro al seno.
  • Aidan Shaw (John Corbett) è un giovane desinger di mobili con cui Carrie ha una lunga storia, troncata a causa di un tradimento da parte di lei. Nuovamente insieme, i due sono vicini al matrimonio, ma Carrie non è sicura e lui la lascia.
  • Jack Berger (Ron Livingston) è uno scrittore altamente complessato e isterico con cui Carrie ha una storia. Il loro rapporto termina perché Berger è in difficoltà quando scopre che il libro di Carrie ha venduto molto bene all'estero, mentre il suo libro è stato un insuccesso. Lascia Carrie dopo aver trascorso con lei un'ultima notte, attaccando al monitor del suo pc un post-it con scritto «Mi spiace, non posso, non odiarmi».
Chris Noth è Mister Big
  • Aleksandr Petrovsky (Michail Baryšnikov) è un artista romantico e all'antica, che porta Carrie con sé a Parigi, dove lavora. Carrie, delusa per essersi resa conto che l'arte e il lavoro verranno sempre prima di lei nel cuore dell'uomo, lo lascia e ritorna con Big a New York.
  • Robert Leeds (Blair Underwood) è un dottore che abita nello stesso palazzo di Miranda. I due hanno una relazione nel corso della sesta serie, che finisce quando Miranda decide di tornare insieme a Steve.
  • Trey Mac Dougal (Kyle MacLachlan) è il primo marito di Charlotte. Tutt'altro che perfetto nel rapporto di coppia, come lei lo aveva immaginato, inizialmente ha problemi di impotenza. Dopo averli superati, continua a trascurare la moglie, e dimostra disinteresse nell'avere un figlio, cosa che invece preme moltissimo a Charlotte, che, alla fine, decide di lasciarlo.
  • James (Jamie Goodwin) è un uomo incontrato una sera da Samantha in un locale, del quale lei si innamorerà, decidendo inizialmente di attendere prima di andarci a letto. Questo si rivelerà però un problema quando lei scoprirà le minuscole dimensioni del suo attributo. Inizialmente l'amore le farà sopportare la situazione, ma dopo alcune sedute da uno psicologo di coppia, lei deciderà che non è l'uomo della sua vita.
  • Richard Wright (James Remar) è un ricco magnate alberghiero con cui Samantha ha una relazione prima sessuale e poi più profonda, che la spinge a scegliere per una «relazione esclusiva» con lui quando capisce, suo malgrado, di esserne innamorata. Samantha lo perdona dopo averlo scoperto a letto con un'altra, ma poi lo lascia quando capisce di non potersi fidare.
  • Maria Reyes (Sonia Braga) è una pittrice lesbica con cui Samantha ha una storia, che termina perché secondo Samantha la donna vuole solo parlare, trascurando il sesso.

Amici delle ragazze[modifica | modifica sorgente]

John Corbett è Aidan Shaw
  • Skipper Johnston (Ben Weber) è un caro amico di Carrie, estremamente romantico e impacciato con l'altro sesso, con cui Miranda ha una breve storia.
  • Stanford Blatch (Willie Garson) è l'amico gay di Carrie che lavora come talent scout. Vicino a Carrie nei gusti sulla moda e sull'abbigliamento, è l'unico personaggio secondario cui talvolta il telefilm dedica una storia e rappresenta il punto di vista di un omosessuale circa sesso e amore.
  • Anthony Marentino (Mario Cantone) è l'amico gay di Charlotte, conosciuto durante l'organizzazione del suo primo matrimonio. Si trova spesso a consolare l'amica e ad offrirle sostegno. Ha sempre covato odio per Stanford (per la bruttezza lo paragona a Danny DeVito).
  • Magda (Lynn Cohen) è la colf ucraina ingaggiata nella terza stagione da Miranda per le faccende domestiche. La sua visione tradizionalista della casa e della famiglia spesso cozza con la mentalità di Miranda, ma altre volte le fornisce saggi consigli.

Guest star[modifica | modifica sorgente]

Il telefilm in varie puntate ha ospitato molti personaggi e attori famosi, tra cui:

Kyle MacLachlan è Trey McDougal

Episodi[modifica | modifica sorgente]

La serie si compone complessivamente di 94 episodi, suddivisi in sei stagioni, andati in onda originariamente tra il 1998 e il 2004 negli Stati Uniti e tra il 2000 e il 2004 in Italia.

Stagione Episodi Prima TV originale Prima TV Italia
Prima stagione 12 1998 2000
Seconda stagione 18 1999 2001
Terza stagione 18 2000 2002
Quarta stagione 18 2001-2002 2003
Quinta stagione 8 2002 2004
Sesta stagione 20 2003-2004 2004

Lo scenario: New York[modifica | modifica sorgente]

La città di New York in uno scorcio notturno

La quasi totalità delle vicende narrate nella serie si svolgono per le vie di New York, città in eterno movimento, caotica e profondamente viva, tanto da essere stata definita «la quinta protagonista» dello show.[9] Manhattan, il cuore di New York, è il luogo dove vivono Carrie e le sue amiche, sempre in cerca del locale più in voga e della festa più in del momento.

Le protagoniste, soprattutto Carrie, nutrono profondo amore e rispetto verso «la Città», che viene quasi vista come un mondo a parte, al di là del quale si prova solo smarrimento (come sostiene Laney, amica di Carrie che è andata a vivere fuori città[10]); per Mr. Big invece, che lascia New York per andare a Napa, in California, fuori da New York c'è «il mondo reale».[11]

Spesso gli episodi si aprono con una panoramica sulla città: New York in primavera, con gli alberi di Central Park in fiore, New York in inverno, con le strade piene di neve e la gente infreddolita; oppure le strade della città, piene di persone (single, ovviamente) che camminano, gli uomini con la valigetta sempre in mano e le donne con le loro «scarpe da 400 dollari». Vengono mostrati i locali più alla moda, tanto che alcuni fra questi ne hanno tratto notevole pubblicità e sono diventati ancor più famosi dopo la messa in onda degli episodi,[12] i musei più rinomati e le zone più caotiche e frequentate della città, come la Borsa Valori e le strade principali, sempre affollate di macchine e taxi, che le protagoniste della serie usano per spostarsi da una parte all'altra della città e che sono in piena attività anche all'alba.

Carrie ama profondamente New York, dove vive da una decina di anni, e nel corso della quinta stagione decide di «fidanzarsi» con New York. La città, però, sembra rivoltarsi contro di lei: i taxi non si fermano, piove sempre e lei si sente sempre più sola. Quando però, uscita da una festa, sente il suo accompagnatore parlare male della città, Carrie lo lascia da solo e capisce che, nonostante i difetti che ha, la città sarà la sua compagna anche se non ha un uomo accanto.[13]

Dopo gli attentati dell'11 settembre 2001, il tributo che la serie offre a New York è il titolo dell'ultimo episodio della quarta stagione: New York anima mia (I Heart New York). Doveva inoltre essere presente una scena in cui Carrie avrebbe dovuto essere fermata dalle forze dell'ordine mentre cercava di entrare ad una fermata della metropolitana, chiusa al pubblico per un allarme, ma non è mai andata in onda.[14] Anche la sigla viene leggermente cambiata: il nome di Sarah Jessica Parker infatti non appare più con le Torri Gemelle sullo sfondo, ma con l'Empire State Building.

Gli indirizzi (tutti fittizi) delle ragazze a New York sono:

  • Carrie: 66 Perry St - Greenwich Village
  • Samantha: 300 Gansevoort Street - Meatpacking District
  • Charlotte: 700 Park Avenue - Upper East Side
  • Miranda: 331 West 78th St. - Upper West Side

Nei luoghi in cui è stato ambientato il telefilm vengono organizzate gite guidate a bordo di autobus che partono dalla 58a strada, e seguono i passi delle protagoniste dai loro appartamenti al luogo di lavoro, fino ai loro negozi, bar e ristoranti preferiti.[15]

Critica e impatto sui telespettatori[modifica | modifica sorgente]

La prima puntata di Sex and the City è andata in onda sulla HBO il 6 giugno 1998, ottenendo ottimi ascolti. Lo show divenne presto popolare per la franchezza dei dialoghi delle quattro donne e per il loro rapporto col sesso («Finalmente le donne parlano di sesso come gli uomini»[6]). Fin dalla messa in onda delle prime puntate sono emersi sia commenti entusiasti (tanto per i temi che venivano trattati quanto per le sceneggiature e i dialoghi brillanti[16]), sia pesanti critiche (soprattutto rivolte alle quattro protagoniste, criticate perché emblema di donne «superficiali», «egocentriche» e un po' «facili»[17]). Molti fan del telefilm sostengono che Sex and the City sia una rappresentazione realistica del modo di vivere e della vita sessuale di molti cittadini delle grandi città.[18][19]

Nel corso degli anni e col trascorrere delle stagioni la trasmissione si è conquistata un pubblico molto vasto, costituito non solo da donne, ma anche uomini, come testimoniato dagli ottimi ascolti del finale delle serie, andato in onda il 22 febbraio 2004: l'episodio finale è stato visto da più di 11 milioni di spettatori.[20][21]. La serie viene inserita nella lista dei 100 migliori telefilm della rivista TIME nel 2007[22].

Influenze su altri telefilm e altri media[modifica | modifica sorgente]

Il telefilm ha influenzato, come riconoscono anche i suoi detrattori, il modo di parlare e di mostrare il sesso in televisione: dopo Sex and the City sono stati prodotti molti show in cui si parla di sesso molto più esplicitamente di come era stato fatto nelle produzioni precedenti. Inoltre molti show successivi hanno ripreso la tematica dell'amicizia tra donne (o uomini) single alle prese con appuntamenti e relazioni, in alcuni casi riproponendo l'ambientazione nella città di New York.

La protagonista di Men in trees, prodotto dalla sceneggiatrice di Sex and the City Jenny Bicks, è, come Carrie, una scrittrice alla ricerca dell'uomo giusto, mentre in Girlfriends e nel tedesco Sex and more è riproposto un analogo gruppo di quattro amiche single;[23] in Big Shots situazioni analoghe a quelle vissute da Carrie e dalle sue amiche sono vissute da un gruppo di uomini.[24]

Altri telefilm recuperano alcuni degli elementi di Sex and the City inserendoli in show di altro genere: Desperate Housewives, che presenta un gruppo di amiche che vivono fuori città è stato definito «Sex and the Suburbs»,[24] mentre Grey's Anatomy è stato citato come «la fusione tra E.R. e Sex and the City»,[25] presentando, all'interno del contesto di uno show ospedaliero, le relazioni amorose e sessuali tra i protagonisti.

Nella stagione televisiva 2008 hanno debuttato anche Cashmere Mafia sulla ABC, prodotto dal creatore di Sex and the City Darren Star e sulla NBC Lipstick Jungle, tratto dall'omonimo romanzo della stessa autrice di Sex and the City.[24] Il primo è stato cancellato dopo la prima stagione, il secondo è stato cancellato dopo la seconda.

Nell'aprile 2012 ha debuttato sul canale americano HBO la serie Girls. La creatrice, Lena Dunham, si è detta una fan di Sex and the City[26]; lei e il produttore esecutivo, Judd Apatow, hanno spiegato che il loro show «riempie il vuoto temporale tra Gossip Girl e Sex and the City».[26]

Citazioni in altre serie televisive[modifica | modifica sorgente]

La serie è stata citata in numerosi telefilm:

  • Nell'episodio dei Simpson dal titolo Half-Decent Proposal (Proposta semi-decente il titolo italiano), lo show viene chiamato "Nookie in New York" (tradotto in italiano "Cucca a New York"), e le sorelle di Marge lo definiscono «Uno show in cui quattro donne single si comportano da uomini gay».
  • Nell'episodio di Will & Grace dal titolo No Sex 'N' The City (Consigli sbagliati il titolo italiano), Jack e Karen sono molto tristi perché sono finiti tutti i loro telefilm preferiti: Friends, Frasier e Sex and the City.
  • Nell'episodio Streghe dal titolo Malice in Wonderland (Streghe nel paese delle meraviglie il titolo italiano), Phoebe parla di uno dei personaggi di Sex and the City come uno «spirito libero», riferendosi probabilmente a Samantha. La puntata è un omaggio allo show dopo l'ingresso nel cast dell'attore che interpreta Smith, Jason Lewis; all'inizio e alla fine dell'episodio infatti è la voce di Phoebe a narrare e commentare gli eventi, come fa Carrie nel corso di ogni puntata dello show.
  • Nell'episodio di Desperate Housewives dal titolo It takes two (Bisogna essere in due il titolo italiano), Bree a pranzo con le amiche comunica loro che si sposerà con Orson Hodge, dichiarando di non aver ancora avuto rapporti con lui. Gabrielle esclama che «Sposarsi senza essere mai stati insieme è come acquistare una macchina senza averla provata», la stessa reazione che ha Samantha quando Charlotte dice alle amiche che lei e il futuro marito Trey non sono stati ancora insieme. La scena omaggia l'attore Kyle MacLachlan, che in Desperate Housewives interpreta Hodge e in Sex and the City interpretava il primo marito di Charlotte con problemi di impotenza.
  • Nella prima puntata Ugly Betty il cinico Marc parlando con Amanda di Betty e delle sue presunte amiche le definisce «la versione stracciona di Sex and the City». Inoltre in un altro episodio Christina è al settimo cielo perché dice che Sara Jessica Parker le ha commissionato un vestito, definendola, in relazione al personaggio di Carrie, «la regina dello stile».
  • In Una mamma per amica il personaggio di Babette dice «Abbiamo una cucina piena di cibo e Morey ha il via cavo, quindi possiamo guardare quelle quattro ragazze che parlano di quello che vuoi fare».
  • Nell'episodio di The O.C. The Aftermath (La resa dei conti il titolo italiano), Julie Cooper dice a Summer che la loro tv via cavo trasmette la serie completa di Sex and the City, sperando di liberarsi di lei perché Marissa testimoni davanti alla polizia senza l'amica.
  • La tag-line della serie The L word del canale Showtime è «Same Sex, different city.»,[27] parodia del titolo dello show HBO.
  • In Oz, della HBO, i prigionieri si lamentano dell'assenza della televisione via cavo, perché non possono vedere quelle «ragazze sexy di Sex and the City».
  • In una scena eliminata dei Griffin il cane Brian paragona la serie animata Magica DoReMi a una versione per ragazzi di Sex and the City. Mentre in un altro episodio lo stesso Brian si chiede, riferendosi a Sex and the City: «Cos'è? Un film su tre prostitute e la loro mamma?».
  • In America, MADtv realizzò una parodia dello show dal titolo "Sluts and the City". Lo slogan della HBO "It's not TV, it's HBO" divenne "It's not TV, it's porn (with Emmys)".
  • Nell'episodio di The Big Bang Theory dal titolo The Precious Fragmentation (La suddivisione del tesoro in italiano), mentre i quattro protagonisti stanno salendo le scale facendo una gara a chi resiste di più a stare attaccato ad un anello de Il signore degli anelli, Leonard ricorda che la fidanzata Penny lo aveva costretto a guardare «tutte le cinque stagioni di Sex and the City»; Raj lo corregge dicendo che sono sei. Prosegue quindi il discorso tessendo le lodi della sesta e ultima stagione: «Sta tranquillo, la sesta stagione è una favola. C'è il trasferimento di Carrie. Va a Parigi, c'è una delusione amorosa, e c'è Mister Big che arriva ma non sappiamo se possiamo ancora fidarci di lui. Quanti pianti ho fatto!».
  • In Californication, nel settimo episodio della seconda stagione, In a Lonely Place (Dentro la solitudine il titolo italiano), quando Karen chiede ad Hank se Mya abbia un ragazzo, lui risponde «Stiamo facendo una chiacchierata tipo Sex and the City?».
  • Shoshanna, una delle protagoniste di Girls, ha in camera la locandina del film Sex and the City.
  • In un episodio della seconda stagione di Gossip Girl Georgina Sparks chiede a Poppy se sia «una Carrie o una Charlotte», riferimento alle caratteristiche principali delle protagoniste del telefilm.
  • Nel quattordicesimo episodio della terza stagione di Glee dal titolo "On My Way" ("Sto Arrivando" titolo italiano) quando Mr Schuester chiede ai ragazzi di dire la cosa più importante che vogliono fare nel loro futuro, Sugar dice "io attendo con ansia Sex and the City parte 3"

Premi[modifica | modifica sorgente]

Sex and the City ha ottenuto numerosi riconoscimenti tra cui diversi Emmy Award e Golden Globe.

Emmy Award[modifica | modifica sorgente]

In totale la serie televisiva ha ricevuto oltre cinquanta nomination, di seguito sono riportati solo quelli vinti[28]:

Golden Globe[modifica | modifica sorgente]

In totale la serie televisiva è stata candidata per ventiquattro volte, di seguito sono elencati solo i premi vinti[29]:

Film[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Sex and the City (film) e Sex and the City 2.

Dopo la conclusione della serie televisiva nel 2004, sono usciti due film per il cinema che ne riprendono il titolo e i personaggi e proseguono la storia delle quattro protagoniste: Sex and the City è uscito nel maggio 2008, e il suo sequel, Sex and the City 2, nel maggio 2010. Entrambi sono stati un successo commerciale.

Il primo film[modifica | modifica sorgente]

Appena terminata la sesta stagione il cast (soprattutto la Parker) e i produttori cominciarono a parlare di un film per il cinema che proseguisse le vicende della serie TV, e questo veniva già dato in produzione al termine del 2004.[30] Successivamente non se ne seppe più niente; il progetto era stato abbandonato a causa del rifiuto di Kim Cattral a partecipare alla produzione: l'attrice non accettava il fatto che la Parker avesse un compenso più alto rispetto alle altre tre protagoniste.[31] Al contrario, le due attrici Cynthia Nixon e Kristin Davis si dissero ben felici di partecipare all'eventuale progetto.[32] Dopo una lunga serie di annunci e smentite, nei primi mesi del 2007 Variety rese noto che tutte le quattro attrici avevano firmato il contratto per partecipare al film, che sarebbe stato scritto e diretto da Michael Patrick King.[33][34]

Le riprese del film sono cominciate nel settembre 2007 a New York, e sono terminate i primi giorni di dicembre.[35]. Il film è uscito nelle sale il 30 maggio 2008,[3] e fino alla data di uscita il cast, la troupe e i produttori hanno mantenuto il riserbo sulla trama e sul finale.

Tutti gli attori più importanti della serie tv hanno ripreso i loro ruoli: il primo a firmare è stato Chris Noth, il volto di Mister Big,[36] seguito da tutti gli altri.[37] L'unico volto nuovo nel film è quello di Jennifer Hudson, vincitrice del premio oscar per Dreamgirls, che interpreta Louise, l'assistente di Carrie.[36]

La pellicola ha ricevuto dalla stampa americana critiche di qualsiasi genere: è stato definito «Il miglior film americano sulle donne finora, e probabilmente il miglior film di quest'anno»,[38] ma anche «una volgare e superficiale - e oltremodo lunga - aggiunta ad uno show che, nel corso degli anni, si è evoluto ed espanso in maniera sorprendente».[39] Anche in Italia la critica si è divisa: il film è stato definito «non necessario, come nel caso dei Simpson espansi a film»,[40] ma anche «un film nato classico, elegante, brillante, smaliziato, che non dimentica la morale».[41]

Il film ha riscosso un notevole successo: in America ha guadagnato oltre 26 milioni di dollari nel primo giorno di programmazione e quasi 57 milioni nel primo week-end[42]; in Italia, nel primo fine settimana di programmazione, ha guadagnato 1.760.735 €,[43] risultando il secondo film più visto dopo Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo. Complessivamente il film ha incassato più 415 milioni di dollari: più di 152 milioni solo in America e oltre 262 milioni totali negli altri paesi dove è stato distribuito, a fronte di un budget di 65 milioni di dollari.[44]

Il secondo film[modifica | modifica sorgente]

Visto il notevole successo del primo film, sono presto iniziate le speculazioni su un eventuale seguito, a cui hanno fatto eco le dichiarazioni di Kim Cattrall, che ha dichiarato «I fan continuano a dire "Sì, un altro". È stato così divertente fare il primo film, spero che lo rifaremo».[45]

Le riprese del sequel sono iniziate il primo settembre 2009 e sono continuate fino alla fine dell'anno, avendo luogo principalmente a New York. Parte del film doveva essere girato a Dubai, ma sono state negate le autorizzazioni per girare nell'emirato del Golfo Arabo a causa della sceneggiatura e del titolo della pellicola, così le scene ambientate ad Abu Dhabi sono state girate in Marocco.

Tutto il cast principale del precedente film è stato riconfermato: le quattro protagoniste, i loro compagni e i due amici gay di Charlotte e Carrie: Anthony e Stanford. Louise, assistente di Carrie nella prima pellicola, non è presente nel film. Alice Eve interpreta la tata della famiglia Goldenblatt, e Noah Mills il fratello di Anthony. Compaiono in brevi cameo Miley Cyrus nel ruolo di sé stessa, Liza Minnelli nel ruolo di sé stessa e Penélope Cruz nel ruolo di Carmen Garcia Garron. Michael Patrick King ha curato ancora regia e sceneggiatura.[46][47]

La critica, che aveva giudicato discreto il primo film, ha duramente criticato il sequel, sia per l'eccessiva lunghezza che per l'inconistenza della trama principale.[48], definendolo anche razzista e anti-islamico.[49] Il film è stato inoltre candidato ai Razzie Awards come peggior film del 2010 e nel febbraio 2011 le quattro protagoniste hanno vinto il premio sia nella categoria "Peggior cast" che come "Peggiori attrici protagoniste". Il film ha anche vinto nella categoria "Peggior sequel".

Il film è uscito il 27 maggio 2010 in America e il 28 maggio in Italia. A fronte delle critiche negative il sequel ha ottenuto buoni incassi, anche se non ai livelli del precedente: a fronte di un budget di 100 milioni di dollari il film ha, ad oggi, incassato più di 288 milioni di dollari, di cui oltre 95 negli Stati Uniti.[50]

Il terzo film[modifica | modifica sorgente]

In alcune interviste, Kim Cattral ha parlato della possibilità di girare un terzo film, aggiungendo però che è tutto nelle mani del regista e sceneggiatore Michael Patrick King: «Non so se ci sarà un seguito. Lo spero. Credo ci siano ancora molte storie da raccontare».[51]

Secondo alcune voci, il terzo film sarebbe già stato girato, contemporaneamente al secondo;[52] secondo altre, potrebbe invece essere un prequel, ispirato al nuovo romanzo della Bushnell, I diari di Carrie, che racconta gli anni dell'adolescenza di Carrie.[53] Tali voci non sono state confermate né dalle attrici né dalla casa di produzione.

In una intervista concessa da Sarah Jessica Parker a Gioia dell'8 settembre 2011, l'attrice ha ribadito che quelle sul terzo film sono solo voci infondate e che attualmente non c'è nessun progetto per un altro film della saga.[54]

Il prequel: The Carrie Diaries[modifica | modifica sorgente]

In America è andato in onda, sul canale The CW, The Carrie Diaries, una nuova serie televisiva ispirata al libro Il Diario di Carrie, che racconta gli anni dell'adolescenza della protagonista di Sex and the City. Carrie è interpretata da AnnaSophia Robb, mentre la produzione è affidata a Josh Schwartz e Stephanie Savage, già produttori di Gossip Girl, oltre che dalla stessa Bushnell e da Amy B. Harris, già produttrice e sceneggiatrice della serie originale.

Edizioni straniere[modifica | modifica sorgente]

Il telefilm è stato trasmesso in molti stati del mondo, in versione originale o censurata.

DVD e colonna sonora[modifica | modifica sorgente]

Le sei stagioni in DVD[modifica | modifica sorgente]

Tutte le sei stagioni del telefilm sono attualmente disponibili in DVD, distribuiti in America da HBO, il network che aveva trasmesso la serie, e da Paramount Pictures fuori dagli USA.

In aggiunta all'edizione standard, è uscita anche un'edizione limitata per collezionisti con i DVD di tutte le sei stagioni. La pubblicazione è stata differente per le varie regioni di distribuzione: in quella europea i DVD erano contenuti all'interno di una speciale scatola da scarpe, in quella australiana in un beauty case, mentre nell'edizione statunitense e canadese erano contenuti in una custodia più tradizionale, ma con in aggiunta DVD bonus con molti contenuti speciali.

I fan non americani hanno avuto alcuni problemi con i DVD della prima stagione: poiché il segnale video non era stato convertito da NTSC (lo standard statunitense) a PAL (lo standard europeo), alcuni televisori e lettori DVD hanno avuto problemi nella riproduzione, così la prima stagione è stata ridistribuita in segnale PAL.

Esistono anche quattro cofanetti Sex and the City Essentials, ognuno contenente tre episodi che si rifanno a un tema comune: The Best of Lust, The Best of Mr. Big, The Best of Romance e The Best of Breakups, distribuiti nei soli Stati Uniti.

I CD della colonna sonora[modifica | modifica sorgente]

Sono stati prodotti moltissimi CD contenenti i brani che accompagnano la serie, prodotti da diversi marchi e case discografiche, non tutti sono ufficiali. Due album della Irma Records sono considerati i migliori poiché contengono brani che è difficile trovare altrove. La sigla di apertura del telefilm è di Douglas J. Cuomo.

  • 2000, 2001 e 2002. Sex and the City - Soundtrack. Sire Records. 13 Brani, inclusa la sigla dello show
  • 1º marzo 2004. Sex and the City - Official Soundtrack. Sony TV. 2 Dischi, 36 Brani
  • 19 aprile 2004. Irma at Sex and the City - Part 1 - Daylight Session. Irma Records. 2 Dischi, prima parte di una collezione di 2. Musica ambient e chilled dallo show.
  • 19 aprile 2004. Irma at Sex and the City - Part 2 - Nightlife Session. Irma Records. 2 Dischi, seconda parte di una collezione di 2. Musica house e elettronica dallo show.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ La serie, tra i maggiori successi televisivi degli ultimi quindici anni da un articolo di laStampa.it
  2. ^ a b Articolo sul telefilm da Popmatters.com
  3. ^ a b News sul film da Serial TV
  4. ^ La notizia dal sito film.it
  5. ^ La Bushnell parla di sesso, della city, di scarpe da Stanford Daily Online, 1º marzo 2005
  6. ^ a b Le donne sedute al tavolo parlano di sesso senza censure da mymovies.it
  7. ^ Sarah Jessica Parker parla del finale di serie da un articolo di usatoday.com
  8. ^ Episodio 6x20 Un'americana a Parigi - 2ª parte
  9. ^ Manhattan come quinta protagonista da mymovies.it
  10. ^ Episodio 1x10 Loro ti cambiano la vita
  11. ^ Episodio 4x18 New York anima mia
  12. ^ Alcuni dei luoghi resi famosi dallo show
  13. ^ Trama dell'episodio
  14. ^ 11 settembre, salta episodio del serial Sex and the city da laRepubblica.it
  15. ^ Tour Sex and the City Hotspots! - New York City SATC Bus Tours in Manhattan (NY, NYC)
  16. ^ Orson Scott Card elogia la serie per i dialoghi e le sceneggiature
  17. ^ Modern Woman as Love Machine: The Post-Feminist Landscape, as Projected by 'Sex and the City' da LewRockwell.com
  18. ^ Articolo su Sex and the City da CBC News
  19. ^ Dichiarazioni di Sarh Jessica Parker da laRepubblica.it
  20. ^ I dati sugli ascolti
  21. ^ Articolo che riporta i dati da usatoday.com
  22. ^ Television All TIME 100 TV Shows
  23. ^ Cashmere Mafia e Sex and More cloni di Sex and the City da TvTribe
  24. ^ a b c Articolo in merito su Ew.com
  25. ^ Quando ER incontra Sex and the City da TeleSimo.it
  26. ^ a b Articolo sul telefilm Girls sul sito dell'Hollywood Reporter
  27. ^ The Santa Barbara Independent Loving The L Word
  28. ^ Emmys.org Dati tratti dal database per Sex and the City
  29. ^ Golden Globes.org Scheda riassuntiva dei premi per Sex and the City
  30. ^ Articolo sul film e sullo show da eonline.com
  31. ^ Kim Cattral ospite di Jonathan Ross parla dell'abbandono del film per questioni economiche , FemaleFirst, 13 dicembre 2004
  32. ^ Articolo di RottenTomatoes in cui Kristin Davis parla del film
  33. ^ King alla regia del film di Sex and the City, dal sito Serial TV, 28 maggio 2007
  34. ^ Sex and the City Movie a Big Deal, da Yahoo!, 5 luglio 2007
  35. ^ La notizia su Serialit.com
  36. ^ a b Il cast completo da Serial TV
  37. ^ Il cast dal sito di IMDB
  38. ^ L'articolo da sfgate.com
  39. ^ L'articolo sul sito del New York Times
  40. ^ La critica da mymovies.it
  41. ^ La pagina sul film da mymovies.it
  42. ^ L'articolo su latimes.com
  43. ^ L'Articolo da AntonioGenna.Net
  44. ^ SATC su boxofficemojo.com
  45. ^ Le news sul sequel su serialit.com
  46. ^ Sarah Jessica Parker e Kristin Davis sul set del film
  47. ^ Kim Cattrall sul set del film
  48. ^ la pagina sul film dal sito RottenTomatoes
  49. ^ la recensione del film sul sito dell'Hollywood Reporter
  50. ^ SATC2 su boxofficemojo.com
  51. ^ L'intervista all'attrice sul sito mtv.com
  52. ^ Articolo in merito
  53. ^ L'articolo su eonlie.com
  54. ^ Sarah Jessica Parker: Quando ho conosciuto la donna che avrebbe partorito i miei figli, 8 settembre 2011. URL consultato il 24 gennaio 2012.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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