Fitzcarraldo
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| « Chi sogna può muovere le montagne » |
Fitzcarraldo è un film del 1982 diretto da Werner Herzog.
Presentato in concorso al 35° Festival di Cannes, ha vinto il premio per la miglior regia.
Indice |
[modifica] Trama
Siamo in Amazzonia, a cavallo fra '800 e '900. Brian Sweeny Fitzgerald (che si fa chiamare "Fitzcarraldo" perché i nativi del luogo non sanno pronunciare il suo cognome) ha un grande sogno: costruire un grande Teatro dell'Opera a Iquitos, piccolo villaggio amazzonico ove vive, per farvi esibire i più grandi nomi della lirica, uno su tutti il famoso cantante Enrico Caruso, che vede cantare nel teatro dell'opera di Manaus.
Ma un'impresa del genere non viene appoggiata da alcun finanziatore locale, così Fitzcarraldo dovrà compiere una grande impresa per guadagnare abbastanza da poter rendere reale il suo sogno. Compra infatti un lotto di terra amazzonica molto ricco in caucciù ma impossibile da raggiungere, decidendo che per arrivarci farà passare la sua nave oltre una collina.
L'impresa sarà epica, e d'altronde nulla può fermare un sognatore.
[modifica] Temi
«Chi sogna può muovere le montagne»: questa frase detta nel film rappresenta la spina dorsale dell'opera più impegnativa e grandiosa del regista tedesco Werner Herzog.
Come il regista stesso ha detto nel documentario Burden of Dreams, che mostra le riprese del film, è esistito veramente un uomo di nome Fitzcarraldo, magnate della gomma, che per raggiungere un territorio smontò la sua nave per ricostruirla oltre una collina. Ad Herzog non interessava la scalata al successo di quell'uomo, bensì l'idea che per raggiungere i propri obiettivi si potesse far passare una nave per una collina.
Questo moderno Sisifo (personaggio della mitologia greca costretto a trascinare una grossa pietra solo per lasciarsela sfuggire e ricominciare tutto da capo) prese così i lineamenti di un grande sognatore, di un affarista sui generis, in quanto considera il denaro non come un fine, ma come un mezzo per realizzare i propri desideri.
È interessante, da questo punto di vista, la contrapposizione con gli altri affaristi della città, i quali rifiutano di sovvenzionargli l'impresa. Questi infatti tengono a mostrare il loro disprezzo per i soldi bruciandoli o dandoli in pasto ai pesci, sì da far capire a Fitzcarraldo che non è per soldi che non l'aiutano ma semplicemente perché non credono nella sua idea. Anche al protagonista non interessano i soldi, ma solo perché li spende invece di buttarli.
Per la sua impresa, Fitzcarraldo dovrà stringere rapporti di amicizia con gli Indios della zona, ma anche loro hanno dei sogni, anzi credono che la vita stessa non sia altro che sogno. Proprio perché anche gli Indios hanno dei sogni da perseguire, una volta aiutato il protagonista a raggiungere il suo, si adopereranno per raggiungere i proprî.
Nel film non ci sono solo i sogni di Fitzcarraldo e degli Indios, ci sono anche quelli del regista. Herzog, infatti, ha stretto i denti, insieme alla sua troupe ed agli attori, per ben quattro anni di lavorazione del film. A chi gli chiedeva perché non mollasse tutto, rispondeva che non voleva vivere senza sogni, ed il film era un suo grande sogno.
[modifica] Realizzazione [1]
La lavorazione di Fitzcarraldo è famosa nella storia del cinema per l'incredibile sequenza di disgrazie, incidenti ed imprevisti di cui è stata costellata.
[modifica] Falsa partenza
Un primo tentativo di iniziare le riprese avvenne nel novembre 1979, in un'area del Perù vicina al confine con l'Ecuador, ma un gruppo politico che rappresentava la locale tribù Aguaruna si oppose in tutti i modi alla lavorazione del film, diffondendo pessime voci riguardo alla troupe e minacciando di morte chi li avesse appoggiati. Il 1 dicembre l'accampamento della produzione venne circondato da indigeni armati che intimarono a tutti i presenti di andarsene e, dopo che essi ebbero ubbidito, bruciarono l'accampamento. Passò circa un anno prima che Herzog trovasse un altro luogo adatto per le riprese, che iniziarono nel gennaio del 1981.
[modifica] Problemi con gli attori
Originariamente il protagonista non era interpretato da Klaus Kinski, bensì da Jason Robards, ed era presente un altro personaggio, Wilbur, attore spalla di Fitzcarraldo, che era interpretato da Mick Jagger, leader dei Rolling Stones. Il capitano della nave era invece interpretato da Mario Adorf. Dopo cinque settimane il 40% delle riprese era stato effettuato, quando Jason Robards si ammalò gravemente e il medico gli proibì di tornare sul set. Così Herzog si trovò a dover gettare via le scene già girate e a mettere in pausa la produzione per altre sei settimane, mentre cercava un sostituto. In questo periodo Mick Jagger sciolse il contratto, essendo troppo occupato nell'ambiente musicale, ed Herzog scelse di eliminare il suo personaggio piuttosto che affidarlo ad un altro attore. Klaus Kinski, che aveva già recitato in tre film di Herzog, accettò il ruolo di protagonista e nell'aprile del 1981 le riprese ricominciarono da capo.
[modifica] Le navi
Herzog aveva espresso fin dall'inizio la volontà di girare la scena della montagna non con un modellino ma con una vera nave, poiché voleva che il pubblico percepisse che era tutto vero, e a causa di questa sua insistenza perse la possibilità di far produrre il film alla 20th Century Fox[2]. Herzog aveva a disposizione tre navi per le riprese: la prima, la Nariño, fu utilizzata solo per le riprese a Iquitos, quando la nave non è ancora restaurata; la seconda, la Huallaga (entrambe furono costruite all'inizio del novecento), fu invece rimessa in sesto e venne fatta navigare fino al luogo delle riprese in mezzo alla giungla, dove sarebbe poi stata issata sulla montagna. La nave pesava circa 300 tonnellate, mentre quella trasportata dal vero Fitzcarraldo pesava solo 30 tonnellate. Per ottimizzare i tempi fu fatta costruire anche una terza nave, identica alla seconda, per effettuare le riprese nelle rapide e il finale del film mentre l'altra veniva ancora issata sulla montagna.
[modifica] La montagna
Per il traino della nave sulla montagna (situata 1500 miglia a sud di Iquitos) Herzog chiese l'aiuto dell'ingegnere brasiliano Laplace Martins, che progettò il sistema di argani che si vede nel film. L'ingegnere pensava comunque che fosse un sistema troppo pericoloso e che diverse persone potessero perdere la vita, anche perché Herzog si ostinava a utilizzare un pendio inclinato di 40 gradi, mentre il sistema di Martins era progettato per un'inclinazione di 20 gradi. Martins allora abbandonò il progetto e Herzog decise di tentare comunque con il suo sistema. Inizialmente la nave si mosse ma subito una tirante si ruppe e la nave scivolò di nuovo giù; questa scena è esattamente quella che si vede nel film.
[modifica] Le rapide
Mentre la Huallaga era bloccata ai piedi del pendio, Herzog utilizzò la terza nave per girare la scena delle rapide nelle “pongo das mortes” (le “rapide della morte”). Mentre si effettuavano le riprese nelle rapide l'imbarcazione urtò contro la parete rocciosa e all'operatore Thomas Mauch cadde la macchina da presa sulla mano, aprendogliela. Inoltre, dopo aver lasciato le rapide la nave si incagliò; entrambe le navi erano così bloccate e la produzione rimase ferma per diversi mesi.
A questo punto alla domanda “Cosa farai dopo aver finito il film?” Herzog rispose: “Non dovrei più fare film, dovrei andare direttamente in manicomio. (...) Nessuno riuscirà a convincermi ad essere felice di tutto questo.”
[modifica] La conclusione
Con la stagione delle piogge la nave si disincagliò e venne usata per la scena finale. L'altra nave venne finalmente fatta salire sulla montagna grazie a nuovi mezzi e a un nuovo team di ingegneri di Lima. Le riprese si conclusero nel novembre del 1981, quasi quattro anni dopo l'inizio della lavorazione del film.
Il film uscì in Germania il 4 marzo 1982.
[modifica] Bibliografia
- Werner Herzog, La conquista dell'inutile (Eroberung des Nutzlosen, Hanser Werlag, Monaco-Vienna 2004), trad. it. Monica Pesetti, Anna Ruchat, Mondadori, Milano 2007 - ISBN 880456752X (diario tenuto dal regista durante la lavorazione del film)
[modifica] Note
- ^ La maggior parte delle informazioni presenti in questa sezione sono tratte dal documentario Burden of Dreams di Les Blank, che racconta le riprese di Fitzcarraldo
- ^ «Intervista di Roger Herbert a Werner Herzog», 28 agosto, 2005. URL consultato in data 02-11-2007.
[modifica] Collegamenti esterni
- Scheda su Fitzcarraldo dell'Internet Movie Database

