Woyzeck (film 1979)

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Woyzeck
Woyzeck.jpg
Klaus Kinski nei titoli di testa del film
Titolo originale Woyzeck
Paese di produzione Germania
Anno 1979
Durata 75 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere drammatico
Regia Werner Herzog
Soggetto Georg Büchner (opera omonima)
Sceneggiatura Werner Herzog
Fotografia Jörg Schmidt-Reitwein
Montaggio Beate Mainka-Jellinghaus
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Premi

Woyzeck è un film del 1979 diretto da Werner Herzog, tratto dall'omonimo dramma teatrale di Georg Büchner ed ispirato ad un fatto di cronaca nera che vide coinvolto un uomo di Lipsia, Johann Christian Woyzeck, nell'omicidio della sua amante.

Il film è stato girato in soli diciotto giorni a Telč, nella Repubblica Ceca, solo cinque giorni dopo il termine delle riprese di Nosferatu, il principe della notte. Il montaggio fu ultimato in soli quattro giorni.

Come in Nosferatu, il protagonista del film è Klaus Kinski; al suo fianco l'attrice austriaca Eva Mattes, che per la sua interpretazione vinse il premio come Miglior attrice non protagonista al Festival di Cannes 1979. Herzog guadagnò una nomination per la Palma d'oro alla regia.[1]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Franz Woyzeck, un umile soldato di stanza in una città di provincia tedesca, è il padre di un figlio illegittimo della sua amante Maria. Woyzeck guadagna soldi extra per la sua famiglia grazie a piccoli lavori per il capitano suo superiore ed anche prestandosi a esperimenti medici condotti da un dottore senza scrupoli. Per un esperimento, il dottore comanda a Woyzeck di non mangiare nient'altro che piselli per un lungo periodo. È ovvio ormai che la salute mentale di Woyzeck sta precipitando e in breve comincia ad essere vittima di una serie di visioni apocalittiche. Nel frattempo Maria, stanca del suo compagno sempre irrequieto, cede alle lusinghe di un bel soldato, un tamburo maggiore, che conosce mentre questi marcia a capo di una banda militare durante una festa cittadina. In Woyzeck si insinuano i primi sospetti di un tradimento di Maria; quando però decide di affrontare l'aitante tamburo maggiore, questi lo picchia e lo umilia. Woyzeck medita una vendetta; porta Maria nei pressi di uno stagno in aperta campagna e la pugnala a morte. Subito dopo vediamo Woyzeck, che ubriaco balla dissennato in una taverna, cercando di dimenticare. Qualcuno si accorge che Woyzeck è macchiato di sangue sulle maniche della sua divisa: Woyzeck scappa per sottrarsi alle domande di chi vuole far luce su quelle strane macchie di sangue che porta sui vestiti. Fugge nella notte verso lo stagno dove poco prima aveva ucciso Maria e cerca di lavarsi via il sangue e di occultare il coltello gettandolo al largo nello stagno, dove poi affoga. Sulla scena del delitto, alcuni gendarmi discutono e cercano di raccogliere prove e indizi attorno al cadavere di Maria.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Festival di Cannes: Woyzeck in www.festival-cannes.com. URL consultato il 24 maggio 2009.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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