Renato De Carmine

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Renato De Carmine nel film Allonsanfan (1974)

Renato De Carmine (Roma, 23 febbraio 1923[1][2]Roma, 18 luglio 2010) è stato un attore teatrale e doppiatore italiano, attivo a partire dalla fine degli anni quaranta oltre che in teatro anche nel cinema e in televisione.

Impegnato anche nel settore della prosa radiofonica, secondo il Dizionario dello spettacolo del Novecento, è artista "di grande mestiere, di duttile sensibilità, capace di abbandoni trasognati e di grande statura scenica"[2].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Attore di formazione prettamente teatrale (ha studiato all'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica di Roma, ma anche al Centro Sperimentale di Cinematografia), dopo il debutto avvenuto sul palcoscenico del Teatro Stabile di Napoli, recitò insieme a Mario Maranzana al Teatro Flaiano di Roma nella commedia di Luigi Pirandello, O di uno o di nessuno. Dall'aprile del 1946 e per tutta la vita è stato sposato con la sua compagna di Accademia Nella Bartoli. Era padre dell'attrice Monica Guerritore.[3]

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

È stato a lungo al Piccolo Teatro di Milano con Giorgio Strehler. Dopo la stagione teatrale 1970-1971 trascorsa con il gruppo Teatro e Azione ha fatto ritorno al Piccolo per nuovi lavori sempre a fianco di attori affermati quali Tino Carraro, Franco Parenti e Giancarlo Dettori, anche in lavori di Eduardo De Filippo (La grande magia).

Con la regia di Franco Zeffirelli è stato interprete de La città morta di Gabriele D'Annunzio, mentre con Guido De Monticelli ha portato in scena Il guardiano di Harold Pinter. Con Jerome Savary ha interpretato La dodicesima notte di William Shakespeare (al fianco di Ottavia Piccolo).

E sempre da Shakespeare (Enrico VI) e ancora con Strehler ha dato vita nella stagione 1964-1965 a Il gioco dei potenti, a fianco di Franco Graziosi, Corrado Pani e Valentina Cortese.

Prosa radiofonica[modifica | modifica wikitesto]

Per la prosa radiofonica si segnalano:

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Interprete di numerosi sceneggiati, ha ottenuto riconoscimenti per la sua attività di attore, fra cui nel 2001 un premio speciale alla carriera assegnatogli dalla fondazione "Giorgio Almirante"[1].

Prosa televisiva[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Doppiaggio[modifica | modifica wikitesto]

In doppiaggio ha dato la sua voce a Rod Taylor nella distribuzione italiana de L'uomo che visse nel futuro, a John Merivale in Caltiki, il mostro immortale e a Klaus Kinski in Fitzcarraldo.

Come attore cinematografico De Carmine dopo il debutto avvenuto nel 1948 ha interpretato diversi film di vario genere, dal drammatico, all'avventuroso (inclusi alcuni titoli di cappa e spada), all'horror, al poliziottesco.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Fonte: Sipario.it
  2. ^ a b Fonte: Delteatro.it
  3. ^ Enrico Lancia, Roberto Poppi. Dizionario del cinema italiano, Volume 2: Le Attrici, pag. 179. Gremese Editore, 2003. ISBN 888440214X.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]