Il ritorno di Zanna Bianca

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Il ritorno di Zanna Bianca
Titolo originale Il ritorno di Zanna Bianca
Lingua originale Italiano
Paese di produzione Italia
Anno 1974
Durata 100 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere avventura
Regia Lucio Fulci
Soggetto Roberto Gianviti, Alberto Silvestri
Sceneggiatura Roberto Gianviti, Lucio Fulci, Alberto Silvestri
Casa di produzione Coralta
Distribuzione (Italia) Titanus
Fotografia Silvano Ippoliti
Montaggio Ornella Micheli
Musiche Carlo Rustichelli
Scenografia Giovanni Natalucci
Interpreti e personaggi

Il ritorno di Zanna Bianca è un film del 1974 diretto da Lucio Fulci. È il seguito ufficiale del film Zanna Bianca, (1973), sempre dello stesso regista, di cui riprende i personaggi principali. Come nel film precedente, Zanna Bianca è interpretato da un pastore tedesco.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Canada, 1889. Mitsah, il ragazzo del precedente film, sta lavorando con altri due cacciatori ed il suo incrocio cane/lupo Zanna Bianca, quando viene ucciso assieme ai compagni da alcuni banditi, che fuggono rubando la loro attrezzatura. Alcune ore dopo, Zanna Bianca viene casualmente trovato da John Tarwater, un commerciante e cercatore d'oro che, dopo aver seppellito i morti, prende l'animale con sé, presentandolo a suo nipote Bill. Zanna Bianca fa amicizia con il bambino ed in seguito si rende utile anche a John, quando, in un saloon, lo aiuta a vincere contro un baro.

Intanto, Beauty Smith (creduto morto al termine del film precedente) vive sotto la falsa identità dell'imprenditore Carles Forth, si finge paralizzato e sfrutta gli abitanti della città in cui vivono John e Bill. Suor Evangelina, che sta gestendo una nuova missione che funge da ospedale, si reca un giorno a chiedere un prestito all'imprenditore e riconoscendolo come Smith, chiama in aiuto lo scrittore Jason Scott, che arriva ad aiutarla assieme al suo amico Kurt, ora ispettore minerario. I tre denunciano Smith al capo della polizia, LeClerq, senza sapere che è anch'egli in società col bandito. Jane, la moglie di LeClerq, cerca anzi di convincere il marito a nascondere Smith, che ora è ricercato, in cambio di denaro. Allo stesso tempo, Scott e Kurt pagano un lavoratore di nome Liverpool affinché li aiuti a smascherare Smith e il capo della polizia, ma Liverpool intasca i soldi e scappa. Kurt si innamora intanto della sorella di Liverpool.

Quest'ultimo torna in città dopo aver trovato due uomini, uno morto e l'altro semi-congelato, truffati da Smith che aveva venduto loro attrezzature insufficienti contro il gelo. Carter, il sopravvissuto, ha la gangrena alle gambe, che gli vengono amputate da suor Evangelina e da Scott. Smith accusa falsamente Zanna Bianca di aver aggredito Liverpool, e Bill è costretto a nascondere l'animale nella foresta, per salvarlo dai cittadini infuriati. Il giorno dopo, Bill è aggredito da un'aquila mentre cercava il suo cane, ma Zanna Bianca lo salva, pur rimanendo ferito. Alla missione, Carter svela a John di aver scoperto un filone d'oro, ma uno dei dipendenti (Harvey) è alleato con Smith e lo informa. Jane si finge allora malata per attirare suor Evangelina lontano dalla missione, mentre Smith vi si reca per torturare Carter e farsi dire dov'è l'oro; gli scagnozzi del bandito incendiano poi la stanza e Carter muore, mentre Bill rimane intrappolato tra le fiamme. Suor Evangelina riesce a salvare il bambino, morendo poi lei stessa per le ustioni.

Imparata la corruzione di LeClerq, i cittadini si ribellano e il colpevole si spara; sua moglie rivela dove Smith sta scappando, cosicché Scott e Kurt inseguono il bandito, aiutati da altri uomini e da Zanna Bianca. Dopo che i suoi scagnozzi sono morti in una sparatoria, Smith cerca di sparare a Zanna Bianca che lo attacca, ma i suoi spari mancano l'animale e provocano invece una valanga, che travolge il bandito. John, rimasto ferito, muore ma prima prega Scott di intestare a suo nipote la miniera scoperta da Carter. Harvey propone che il padrone della miniera sia il vincitore di una gara di slitte, a cui partecipa anch'esso. Durante la gara Harvey usa ogni mezzo per vincere, dando frustate ai guidatori avversari e ai loro cani, finché Zanna Bianca afferra la sua frusta: ne segue un tiro alla fune in cui l'uomo, caduto, viene investito e ucciso da un'altra slitta. Scott vince e fa intestare la miniera a Bill. Mentre Kurt diventa il nuovo capo della polizia, Scott sta per ripartire; Zanna Bianca, indeciso tra il seguirlo o restare con Bill, sceglie infine il bambino.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Il film è stato girato a in Canada,[1] dove è ambientato. Gino De Rossi ha seguito gli effetti speciali, mentre Goffredo Unger ha diretto le controfigure.[2]

Riferimenti ad altri film[modifica | modifica sorgente]

La gara di slitte sembra un riferimento al film Ben Hur; in particolare, il comportamento e la morte di Harvey appaiono analoghi a quelli di Messala.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Il ritorno di Zanna Bianca - Luoghi delle riprese. URL consultato il 19 giuugno 2014.
  2. ^ Il ritorno di Zanna Bianca - IMDb - Cast e crediti completi. URL consultato il 19 giugno 2014.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

cinema Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema