Le colt cantarono la morte e fu... tempo di massacro

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Le colt cantarono la morte e fu... tempo di massacro
Massacro nero.jpg
Franco Nero
Paese di produzione Italia, Spagna
Anno 1966
Durata 90 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere western
Regia Lucio Fulci
Soggetto Fernando Di Leo
Sceneggiatura Fernando Di Leo
Produttore Oreste Coltellacci
Fotografia Riccardo Pallottini
Montaggio Ornella Micheli
Musiche Coriolano Gori
Scenografia Sergio Canevari
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
« Con le buone maniere si ottiene tutto! »
(Jeffrey)

Le colt cantarono la morte e fu... tempo di massacro è uno spaghetti western diretto nel 1966 da Lucio Fulci, regista in seguito famoso per il genere horror italiano, qui alla sua prima incursione nel genere western, e riesce a comporre un grande successo di pubblico nel '66, coadiuvato da Fernando Di Leo, indiscusso maestro del film noir, qui autore di soggetto e sceneggiatura.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Tom Corbett (Franco Nero), cercatore d'oro lungo le rive dei fiumi, torna nel paese che lasciò fin da piccolo e trova il fratello Jeffrey (George Hilton) abbrutito dall'alcool, la fattoria della sua famiglia ed ogni attività commerciale distrutte e derubate dal padrone del paese Scott e dal prepotente figlio Junior (Nino Castelnuovo). Tom si reca dal suo amico Carradine per cercare di scoprire qualcosa, ma quest' ultimo mentre sta per parlare viene ucciso insieme alla moglie e le due figlie adolescenti, da alcuni sicari di Scott. Grazie alla pistola facile di Jeffrey, Tom riesce a penetrare nel ranch di Scott nel bel mezzo di un ricevimento. Dopo essere stato garbatamente mandato via dal proprietario, interviene Junior; davanti agli invitati il giovane umilia Tom, massacrandolo con circa ottanta frustate. In serata Tom riesce tra gli stenti a raggiungere casa, dove la sua nutrice india, nel vederlo in quello stato, decide di confessargli un incredibile segreto. Ma anche costei viene raggiunta e uccisa; si scopre infatti che Tom è il figlio di Scott. L'indomani, nonostante il parere contrario di Jeffrey, i due fratelli cercano di recarsi nella fattoria di Scott, ma sono costretti ad accamparsi per cercare di non cadere sotto i colpi dei sicari incaricati di vigilare la strada. Qui arriva Scott, il quale è pronto a farsi perdonare e accogliere Tom in casa sua; Junior non esita a uccidere il padre davanti agli occhi di Tom, pur di non dividere il patrimonio con il fratellastro. Colpito nell'onore, Tom cerca l'inevitabile vendetta, con l'appoggio del fido Slim; i due si introducono nel ranch del nemico, facendo piazza pulita dei circa trenta uomini che lo sorvegliano. Junior, rimasto solo e disarmato da Jeffrey, mostra di essere debole e impaurito nel faccia a faccia finale con Tom. Dopo essere stato inseguito su una scala che conduce su un ponte di legno, Junior con un tranello cerca di uccidere Tom, il quale si aggrappa su di un piolo ma, nonostante stia per avere la peggio, riesce ad afferrare Junior per una caviglia, facendolo precipitare e sfracellare nel pollaio. Fatta giustizia, Tom e Slim mettono da parte i vecchi rancori e restano insieme per sempre.

George Hilton

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Franco Nero in questo film possiede lo stesso guardaroba di Clint Eastwood usato da quest'ultimo nella trilogia del dollaro di Sergio Leone.
  • Primo film in assoluto in Italia della carriera di George Hilton che dà vita a uno dei personaggi più simpatici e dinamici del filone italo-western, una sorta di burlone col vizio del bere ma con una capacità straordinaria nell'usare armi da fuoco; prima di uccidere attira l'attenzione delle sue vittime con esclamazioni del tipo "excuse me gentleman".
  • L'idea del massacro a colpi di frusta verrà ripresa nel film del 1973 Lo straniero senza nome, diretto e interpretato da Clint Eastwood.
  • Il film è stato distribuito in due edizioni, forse perché dalla pellicola originale sono state tagliate alcune scene particolarmente violente.
  • Già in questo film Fulci utilizza qualche effetto splatter, tipico dei suoi futuri horror:
  1. Nel prologo del film, un peone viene fatto inseguire da un branco di cani e sbranato in un fiume, con primo piano sull'acqua insanguinata.
  2. Alcune frustate ricevute da Tom, provocano lo squarcio di alcune parti del viso e dei dorsi delle mani.
  3. Durante la sparatoria finale in alcune vittime vengono resi evidenti i fori prodotti dalle pallottole.
  4. La chiazza di sangue sul pavimento del pollaio conseguente alla caduta di Junior, mentre quest'ultimo esala l'ultimo respiro.

Colonna sonora[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ pag.111 di "Dizionario Del Western All'Italiana" di Marco Giusti, pubblicato da Mondadori, Collana "Oscar", 1ª Edizione Agosto 2007 ISBN 978-88-04-57277-0.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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