Constance Bennett

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Constance Bennett nel film Viaggio nell'impossibile (1938)

Constance Campbell Bennett (New York, 22 ottobre 1904Fort Dix, 24 luglio 1965) è stata un'attrice statunitense.

Donna estremamente bella, spigliata ed elegante, Constance Bennett è stata senza dubbio una delle attrici più sottovalutate della storia di Hollywood, ma certamente una delle stelle più amate degli anni trenta.

Biografia[1][modifica | modifica wikitesto]

Bionda, attraente, con degli splendidi occhi azzurri, Constance Bennett era figlia degli attori Richard Bennett e Adrienne Morrison, sorella della celebre attrice Joan Bennett e della meno famosa Barbara Bennett. Appassionata di recitazione, debuttò facendo la comparsa con le sorelle in The Valley of Decision (1916), un film muto con protagonista il padre. In seguito il produttore Samuel Goldwyn la chiamò a Hollywood nel 1924 per farle interpretare il film Cytherea (1924).

La Bennett lasciò tuttavia il cinema per alcuni anni quando sposò Philip Plant, il secondo dei suoi cinque mariti (il primo matrimonio, durato dal 1921 al 1923, era finito con l'annullamento). Con Plant adottò un bambino, ma il matrimonio finì col divorzio nel 1929. Dal 1931 al 1940 fu moglie del nobile francese Henri de La Falaise e nel 1941 sposò in quarte nozze il famoso attore Gilbert Roland, da cui ebbe due figlie. Divorziarono nel 1946. L'ultimo marito dell'attrice fu il colonnello dell'esercito americano Theron John Coulter (dal 1946 fino alla morte di lei).

Dopo la fine del suo secondo matrimonio, la Bennett fece ritorno al cinema nel 1929, e l'avvento del sonoro mise subito in risalto la sua irresistibile parlantina. Il film che la lanciò fu Il romanzo di Elena Neal (1930), per cui ottenne le sue prime lodi come interprete. Nel successivo melodramma A che prezzo Hollywood? (1932) di George Cukor, impersonò una cameriera che conquista la fama grazie all'affetto e alla spinta di un maturo regista alcolizzato, che però lei non riuscirà a salvare dal baratro. Il film ottenne un grande successo e la Bennett diventò una star, grazie al suo stile e al suo fascino disinvolto.

Negli anni trenta conquistò il pubblico sia nelle commedie come Our Betters (1933) e La via dell'impossibile (1937), che nei melodrammi come Letto di rose (1933) e Dopo quella notte (1933).

A partire dai primi anni quaranta l'attrice iniziò a diradare la sua attività cinematografica per dedicarsi all'intrattenimento delle truppe al fronte, spinta anche dal suo ultimo marito John Coulter, colonnello dell'aviazione americana. Grazie al suo impegno, la Bennett ricevette addirittura alcuni encomi militari.

Dal 1951 cominciò a lavorare per la televisione, dopo aver recitato anche alla radio e in teatro, senza abbandonare il cinema. Investì saggiamente i propri guadagni e fu proprietaria di una linea di moda e cosmetici. Combattiva, esperta giocatrice di poker, sciatrice, donna di gran classe (aveva anche studiato in Francia da ragazza), nel 1965 tornò al cinema col 57° film della sua carriera, “Madame X” di David Lowell Rich, nel ruolo della terribile suocera di Lana Turner. Poco dopo la fine delle riprese, il 24 luglio 1965, morì improvvisamente a Fort Dix, nel New Jersey, per emorragia cerebrale, a soli 60 anni. In quanto moglie di un colonnello, fu sepolta in un cimitero militare.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Doppiatrici italiane[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Informazioni biografiche tratte dalla pagina imdb di questa attrice

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