Charles Vanel

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Charles-Marie Vanel (Rennes, 21 agosto 1892Cannes, 15 aprile 1989) è stato un attore cinematografico e teatrale francese.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Figlio di due commercianti stabilitisi a Parigi, il suo percorso scolastico ebbe poco successo e il giovane Vanel sembrò inizialmente destinato a una carriera in Marina, che però abbandonò per problemi di vista. Dal 1908 passò a calcare il palcoscenico e, nel 1912, affrontò il suo primo impegno cinematografico con il cortometraggio Jim Crow di Robert Péguy, cui seguirono numerosi altri ruoli nel cinema muto degli anni dieci e venti.

Specializzatosi in ruoli di personaggi burberi o amari[1], Vanel continuò la sua attività cinematografica anche dopo l'avvento del sonoro durante gli anni trenta, ma trovando la definitiva consacrazione e consolidando la propria popolarità presso il pubblico soprattutto nel secondo dopoguerra.

Tra le sue innumerevoli interpretazioni di questo periodo, restano memorabili i personaggi di massaro Turi Passalacqua, il capo mafioso duro ma leale di un paese siciliano, nel film In nome della legge (1948) di Pietro Germi, e quello di Jo in Vite vendute (1953), l'autista parigino di camion accanto a Yves Montand in uno dei più tesi e drammatici film di Henri-Georges Clouzot. Il ruolo di Jo, un duro che rivela a poco a poco la propria fragilità interiore, valse a Vanel il premio per la migliore interpretazione maschile al Festival di Cannes nel 1953. L'attore fu nuovamente diretto da Clouzot due anni più tardi ne I diabolici (1955), nel ruolo del commissario in pensione Alfred Fichet.

Nello stesso anno, Vanel fu scritturato per il celebre Caccia al ladro (1955) diretto da Alfred Hitchcock, in cui interpretò il ruolo del mellifluo e ambiguo Bertani, proprietario di un ristorante a Nizza ed ex compagno nella Resistenza del protagonista John Robie (Cary Grant).

Tra i più longevi e versatili attori francesi di tutti i tempi, Vanel assicurò sempre un alto professionismo e una garbata sobrietà, interpretando i più svariati personaggi con sensibilità e acume[1]. Vincitore di un premio speciale al Festival di Cannes nel 1970, fu ancora attivo nel decennio, in particolare con ruoli di anziano e autorevole uomo di legge in prestigiose pellicole quali La più bella serata della mia vita (1972) di Ettore Scola e Cadaveri eccellenti (1976) di Francesco Rosi.

Il suo ultimo memorabile ruolo fu in Tre fratelli (1981), sempre diretto da Rosi, in cui - quasi novantenne - interpretò magistralmente il personaggio di un vecchio contadino pugliese che, rimasto vedovo, riceve la visita dei suoi tre figli (un giudice, un insegnante e un operaio).

Filmografia parziale[modifica | modifica sorgente]

Doppiatori italiani[modifica | modifica sorgente]

Nelle versioni in italiano dei suoi film, Charles Vanel è stato doppiato da:

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Le Garzantine - Cinema, Garzanti, 2002

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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