Marcel Pagnol

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Marcel Pagnol

Marcel Pagnol (Aubagne, 28 febbraio 1895Parigi, 18 aprile 1974) è stato uno scrittore, drammaturgo e regista cinematografico francese.

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Biografia [modifica]

Marcel nacque nel 1895 a Aubagne, "sous le Garlaban couronné de chèvres, au temps des derniers chevriers" (sotto il Garlaban coronato di capre, al tempo degli ultimi caprai). Sua mamma era Augustine Lansot, nata nel 1873, che di mestiere faceva la sarta. Il padre era Joseph Pagnol, nato nel 1869, maestro elementare, spirito laico e repubblicano, feroce anticlericale. I genitori si erano sposati nel 1889: lei aveva 16 anni, lui venti. Prima di Marcel era nato un figlio, nel 1894, ma era morto l'anno seguente. Di costui non c'è traccia nei ricordi di Marcel. A Marcel seguirono altri tre figli: Paul (1898), Germaine (1902) e René (1909). La famiglia si trasferì a Marsiglia nel 1904. L'infanzia di Marcel fu gioiosa e spensierata e lunghe e belle furono le sue vacanze sulle colline provenzali, sotto il Garlaban. Nel 1910 morì la madre, avvenimento che segnò la vita dello scrittore in modo profondo. Vari elementi della sua narrativa e anche delle sue creazioni cinematografiche sono un tentativo di ritrovare la propria infanzia e la propria madre, mitizzata in una Provenza fuori del tempo.

Laureatosi in inglese a Aix-en-Provence, insegnò in un liceo di Digne e al collegio di Tarascona, poi a Pamiers, ad Aix e a Marsiglia. Qui sposò, nel 1916, Simonne Colin. Nel 1922 si trasferì a Parigi, al Liceo Condorcet, luogo che vide la nascita delle sue prime opere teatrali: I mercanti di gloria (Les marchands de gloire, 1924) e Jazz (1926). Alla commedia Jazz Pagnol sostenne che si fosse ispirato il regista de L'angelo azzurro.

Nel 1926 scrisse il suo primo capolavoro, Topaze, un successo immediato e internazionale. Seguì Marius, rappresentato nel 1929 con la partecipazione di Raimu, l'attore preferito da Pagnol.

Marcel Pagnol si dimostrò presto entusiasta del cinema, cui dedicò le migliori energie. Sotto la regia di Alexander Korda venne girato Marius, uno dei primi film sonori. In seguito collaborò a 21 film, molti dei quali sotto la sua regia, con attori di eccellenza come Raimu e Fernandel.

La cosiddetta "trilogia marsigliese " (Marius, Fanny, César) conobbe un successo mondiale. Del 1935 sono due film brevi ma intensi: Merlusse, con Henry Poupon (in italiano Vacanze in collegio) e Cigalon, con Arnaudy. Seguirono La moglie del fornaio (La femme du boulanger) e Patrizia (La fille du puisatier). Di quest'ultimo Roberto Rossellini disse che costituisce l'origine del neorealismo. Il regista Capra riconobbe in Pagnol il regista migliore delle origini del film sonoro. Nel 1941 Pagnol divorziò da Simonne Colin. Nello stesso anno acquistò il Castello della Buzine in Provenza, per girarvi alcuni film. Quando i nazisti occuparono Parigi, Pagnol interruppe un film che stava girando (La prière aux ètoiles) pur di non cedere alle loro pressioni. Nel 1945 sposò Jaqueline Bouvier, l'interprete straordinaria di vari film. Manon des sources e Ugolin furono creati da Pagnol proprio per renderle omaggio. Nel 1946 Marcel fu eletto membro dell'Académie française. Nel 1952 girò Manon des sources e Ugolin, due pellicole che narrano un'unica storia provenzale. Da questa sceneggiatura Pagnol ricavò nel 1963 il romanzo L'eau des collines (L'acqua delle colline) diviso in due parti: Jean de Florette e Manon des sources. Quest'opera è assai diversa dal film ed appartiene alla terza tappa dell'attività creativa di Pagnol, quella del romanziere.

Nel 1957 Pagnol pubblicò infatti il primo di una serie fortunata di romanzi, in cui rievocò la sua infanzia: La gloria di mio padre (La gloire de mon père). Ad esso seguirono Il castello di mia madre (Le château de ma mère) , Il tempo dei segreti (Le temps des secrets), Il tempo degli amori (Le temps des amours) (postumo). In questi lavori Pagnol conserva la freschezza e l'agilità dei dialoghi, la vivacità dell'azione dei film e delle commedie, ma con una vena malinconica e una profondità psicologica maggiori.

Pagnol si dedicò anche a un lavoro storiografico, La maschera di ferro, nel quale sostenne l'identità della Maschera di ferro con il gemello di Luigi XIV di Francia, il Re Sole, com'era stato sostenuto da romanzieri e poeti (Victor Hugo in primis) ma mai dagli storici. L'opera è considerata debole ma dimostra la versatilità di questo autore, che fu tra l'altro anche matematico e inventore (una sua idea fu la Topazette, un'automobile a tre ruote, che non fu mai commercializzata).

Pagnol morì a Parigi il 18 aprile del 1974 e fu sepolto alla Treille, presso Aubagne, nel paese dove aveva trascorso le estati dell'infanzia, sito indimenticato dove sono ambientati gli ultimi suoi romanzi e in cui aveva girato numerosi film.La sua tomba è vicino a quella di sua mamma Augustine e di sua figlia Estelle, nata nel 1951 e deceduta a soli tre anni nel 1954. Sulla sua lapide Marcel volle scritto: Fontes, amicos, uxorem dilexit (amò le sorgenti, gli amici, la moglie). Bisogna ricordare che Pagnol amava il latino e tradusse le Bucoliche di Virgilio in modo impeccabile, elegante e creativo. Poco discosta è la tomba del padre Joseph, morto l'11 novembre del 1951.

Ancorato alla sua terra, erede in questo dei grandi provenzali Mistral e Daudet, Pagnol sa rendere universale la propria esperienza e tradurre in un discorso di umanità che riguarda ciascuno di noi un'esistenza serena e appagata, inserita in un cosmo armonioso, dove non manca il dolore e l'infelicità, ma dove tutto è affrontato con un sorriso mai sarcastico, con un umorismo velatamente ironico, con un'umanità delicata e profonda. Il suo francese, di una perfezione luminosa, non si priva di termini provenzali, ma li sa calare in un lessico di ineccepibile correttezza, al punto che quasi non si avverte che si tratta di parole dialettali.

Dai Ricordi d'infanzia Yves Robert trasse nel 1990 due splendidi film (La gloire de mon père, Le Château de ma mère) con Philippe Caubère e Nathalie Roussel. Dal romanzo l'eau des collines Claude Berri nel 1986 trasse due film magistrali (Jean de Florette, Manon des sources, con interpreti come Yves Montand, Daniel Auteuil, Gérard Depardieu e Emmanuelle Béart. Non si trattava di un remake del film del 1952, ma di un'opera del tutto nuova, tratta dal romanzo. Caso più unico che raro di un film che diventa romanzo che si trasforma in film, senza nulla perdere in originalità.

Filmografia [modifica]

Regista [modifica]

Sceneggiatura [modifica]

Teatro [modifica]

  • 1925 I mercanti di gloria
  • 1926 Jazz
  • 1928 Topaze
  • 1929 Catullo
  • 1929 Marius
  • 1931 Fanny
  • 1946 César
  • 1956 Judas
  • 1956 Fabien

Romanzi e prose [modifica]

  • 1932 Pirouettes
  • 1946 Il primo amore
  • 1947 Note sul riso
  • 1957 Ricordi d'Infanzia: La gloria di mio padre, Il castello di mia madre
  • 1960 Ricordi d'infanzia: il tempo dei segreti
  • 1962 L'acqua delle colline: Jean de Florette, Manon des sources
  • 1964 La maschera di ferro
  • 1970 Cinematografia di Parigi

Opere postume [modifica]

  • 1977 Ricordi d'infanzia: il tempo degli amori
  • 1981 Confidenze
  • 1984 La bambina dagli occhi scuri

Onorificenze [modifica]

Grand'Ufficiale dell'Ordine della Legion d'Onore - nastrino per uniforme ordinaria Grand'Ufficiale dell'Ordine della Legion d'Onore
Commendatore dell'Ordine delle Palme Accademiche - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine delle Palme Accademiche
Commendatore dell'Ordine delle Arti e delle Lettere - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine delle Arti e delle Lettere

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Collegamenti esterni [modifica]

Predecessore Seggio 25 dell'Académie française Successore
Maurice Donnay 1946 - 1975 Jean Bernard

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