Abraham Cowley

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Abraham Cowley, ritratto di Peter Lely

Abraham Cowley (Londra, 1618Chertsey, 28 luglio 1667) è stato un poeta e saggista inglese, ritenuto uno dei più significativi del suo tempo.[1]

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Dopo aver superato alcune vicissitudini accadute nelle prima infanzia, Cowley, già all'età di dieci anni compose il suo primo lavoro intitolato Tragicall History of Piramus and Thisbe, un romanzo epico.

Nel 1633 pubblicò il volume Poetical Blossoms ("Prima fioritura poetica"), comprensivo di tre raccolte scritte negli anni precedenti, dedicato al direttore della scuola.

Abraham Cowley

La sua successiva opera risultò una commedia pastorale intitolata Love's Riddle, in evidenza soprattutto per il linguaggio armonioso.

Durante l'anno 1637 Cowley venne introdotto al Trinity College di Cambridge,[2] dove si gettò a capofitto negli studi letterari. A questo periodo risalì la sua storia epica di Re Davide, da lui nominata Davideis.

Commise l'ingenuità di redigere una commedia antipuritana, The guardian che lo constrinse durante la guerra civile inglese (1641) a rifugiarsi a Parigi

In questa fase il suo successo raggiunse l'apice e la raccolta di versi amorosi The Mistress ("L'amante") del 1647 risultò una delle più popolari del suo tempo

Casa di Abraham Cowley a Chertsey

Negli anni cinquanta del secolo si dedicò, parallelamente all'attività letteraria, anche alla ricerca scientifica proponendosi come uno dei fondatori dell'Accademia delle Scienze. In questo periodo scrisse il pamphlet The Advancement of Experimental Philosophy (1661).

La fama di Cowley venne attestata anche da Samuel Johnson, che gli dedicò la prima delle sue Lives of the poets.

Frontespizio della Collezione dei lavori di Abraham Cowley (1678).

La sua poesia, pur essendo fortemente ambiziosa, talvolta oscillò a metà strada tra l'imitazione dei metafisici e gli anticipatori del classicismo, mentre la sua prosa ha retto meglio al trascorrere del tempo.[3]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Oxford Dictionary of National Biography "Abraham Cowley"
  2. ^ (EN) J. & J. A. Venn, Cowley, Abraham in Alumni Cantabrigienses, Cambridge University Press, 1922–1958.
  3. ^ "Le Muse", De Agostini, Novara, 1965, Vol.III, pag.485

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 95254963 LCCN: n50018768