Ruggero Mortimer, II conte di March

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Ruggero Mortimer (1328 circa – Rouvray, 2 febbraio 1360) fu il quarto barone di Wigmore, dal 1342, il 2º Conte di March[1] dal 1355 e connestabile dell'esercito inglese di invasione della Francia dal 1359 fino alla morte.

Origine[modifica | modifica wikitesto]

Era il figlio di Edmondo Mortimer, (1301-1331) e di Elizabeth de Badlesmere (1313-1356). Ruggero Mortimer, I conte di March (1287-1330), era suo nonno paterno.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Alla nascita, Ruggero apparteneva alla famiglia più potente del regno, suo nonno Ruggero Mortimer era l'uomo più ricco del regno, era l'amante della regina madre, Isabella di Francia e soprattutto governava incontrastato l'Inghilterra, in nome di re Edoardo III. Ma, tra l'ottobre ed il novembre di due anni dopo, nel 1330, il nonno venne arrestato, accusato di tradimento e, prima di essere giustiziato per impiccagione, venne destituito di tutte le cariche e i titoli che aveva, per cui il piccolo Ruggero e tutta la sua famiglia venne a trovarsi in una situazione di profondo disagio.
L'anno dopo inoltre Ruggero rimase orfano del padre, per cui le sue prospettive per il futuro furono ancora più incerte. Nel 1342, a Ruggero venne restituita la contea di Radnor (parte della contea di Powys, nel Galles) e, nel 1343, la contea, originaria di famiglia, di Wigmore, al confine col Galles nell'Herefordshire.

Ruggero prese parte alle campagne militari di Edoardo III in Francia e, nell'agosto del 1346, prese parte alla battaglia di Crécy. Proseguì a combattere in Francia per tutto il 1347. Tornato in Inghilterra, fu convocato per il parlamento del 1348, in qualità di barone.

Ruggero fu tra i primi ad essere ammesso nell'Ordine della Giarrettiera e, nel 1354, a seguito della revisione della sentenza di condanna di suo nonno per tradimento, fu reinvestito del titolo di conte di March, divenendo così il secondo conte dopo suo nonno.
Nel 1355, ottenuti diversi altri onori, seguì Edoardo III nella spedizione militare contro la Francia.

Alla morte della nonna, Giovanna, Baronessa di Geneville (1286-1356), che era stata moglie di Ruggero Mortimer, Ruggero ereditò[2] diversi titoli e territori, ripristinando la contea di March, come ai tempi del nonno.

In quegli anni fu nominato governatore di diversi castelli tra cui quello di Dover e di Warden, nel sud-est, di Montgomery, nel Powys, di Bridgnorth nello Shropshire e di Corfe nel Dorset. Nel 1359, Ruggero fu nuovamente al seguito di Edoardo III in una nuova invasione della Francia, come connestabile, partecipando al fallito assedio di Reims[3] e alla conquista di Auxerre.

Ruggero morì improvvisamente, nel febbraio del 1360, a Rouvray, vicino a Avallon, in Borgogna, dove l'esercito inglese aveva posto il suo campo invernale.

Matrimonio e figli[modifica | modifica wikitesto]

Stemma di Ruggero Mortimer, II conte di March

Mortimer.svg


Ruggero sposò Filippa Montacute, figlia di William Montacute, 1º conte di Salisbury, da cui ebbe tre figli[4]:

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere dell'Ordine della Giarrettiera - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine della Giarrettiera
— 1348

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La contea di March era l'insieme di un certo numero di territori e contee sul confine tra il Galles e l'Inghilterra, che era stata definita marca del Galles (March of Wales).
  2. ^ La nonna di Ruggero, Giovanna, Baronessa di Geneville (1286-1356), nel 1330, come tutti i membri della famiglia di Ruggero Mortimer, I conte di March (1287-1330), era stata privata dei suoi beni e dei suoi titoli, ma nel 1336, era stata perdonata ed era rientrata in possesso di tutti i beni ed i titoli della sua famiglia, i Geneville.
  3. ^ Il re d'Inghilterra, Edoardo III, avrebbe voluto conquistare Reims, per farsi incoronare re di Francia.
  4. ^ (EN) http://fmg.ac/Projects/MedLands/ENGLISH%20NOBILITY%20MEDIEVAL2.htm#_Toc196023995

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • A. Coville, "Francia. La guerra dei cent'anni (fino al 1380)", cap. XVI, vol. VI (Declino dell'impero e del papato e sviluppo degli stati nazionali) della Storia del Mondo Medievale, 1999, pp. 608–641.
  • Hilda Johnstone, "Inghilterra: Edoardo I e Edoardo II", cap. XVIII, vol. VI (Declino dell'impero e del papato e sviluppo degli stati nazionali) della Storia del Mondo Medievale, 1999, pp. 673–717
  • Bernard L. Manning, "Inghilterra: Edoardo III e Riccardo II", cap. XIX, vol. VI (Declino dell'impero e del papato e sviluppo degli stati nazionali) della Storia del Mondo Medievale, 1999, pp. 718–783

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]