Pietro II del Brasile

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Pietro II del Brasile
Pietro II del Brasile.
Pietro II del Brasile.
Imperatore del Brasile
Stemma
In carica 7 aprile 1831 –
15 novembre 1889
Predecessore Pietro I del Brasile
Successore titolo abolito
Nome completo Pedro de Alcântara João Carlos Leopoldo Salvador Bibiano Francisco Xavier de Paula Leocádio Miguel Gabriel Rafael Gonzaga
Nascita Rio de Janeiro, 2 dicembre 1825
Morte Parigi, 5 dicembre 1891
Casa reale Braganza
Padre Pietro I del Brasile
Madre Maria Leopoldina d'Asburgo-Lorena
Consorte Teresa Cristina di Borbone-Due Sicilie

Pietro II detto il Magnanimo (Rio de Janeiro, 2 dicembre 1825Parigi, 5 dicembre 1891) fu il secondo e ultimo imperatore del Brasile. Il suo nome completo era Pedro de Alcântara João Carlos Leopoldo Salvador Bibiano Francisco Xavier de Paula Leocádio Miguel Gabriel Rafael Gonzaga.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

I primi anni[modifica | modifica sorgente]

Framed oval head and shoulders portrait of a an infant boy
Pietro II a 10 mesi, nel 1826.

Pietro nacque alle 2,30 del 2 dicembre 1825 nel Palazzo di São Cristóvão, a Rio de Janeiro, Brasile.[1][2][3] Il suo nome era un omaggio a San Pietro d'Alcantara.[4][5] Attraverso suo padre, l'imperatore Pietro I, egli era membro del ramo imperiale brasiliano della casa di Braganza. Egli era inoltre nipote del re Giovanni VI del Portogallo e nipote di Michele I.[6][7]

Sua madre era l'arciduchessa Maria Leopoldina d'Asburgo-Lorena, figlia di Francesco II, ultimo imperatore del Sacro Romano Impero. Attraverso la madre egli era nipote di Napoleone Bonaparte e cugino di primo grado degli imperatori Napoleone III di Francia, Francesco Giuseppe I d'Austria e Massimiliano I del Messico.[8][7][9][10]

In quanto unico figlio legittimo di Pietro I sopravvissuto all'infanzia, egli venne riconosciuto ufficialmente quale erede al trono brasiliano col titolo di principe imperiale il 6 agosto 1826.[11][12] L'Imperatrice Leopoldina morì l'11 dicembre 1826, alcuni giorni dopo aver dato alla luce un figlio nato morto,[13][14] quando Pietro aveva appena un anno.[15][10][16]

Suo padre si risposò due anni dopo con Amelia Augusta di Leuchtenberg: il principe Pietro trascorse poco tempo con la nuova madre, la quale abbandonò il paese due anni dopo, ma i due ebbero ad ogni modo una relazione affettuosa[14][17][18] e si mantennero in contatto sino alla di lei morte nel 1873.[19] L'imperatore Pietro I abdicò il 7 aprile 1831, dopo un lungo conflitto con i liberali. Egli ed Amelia immediatamente fecero ritorno in Europa per restaurare la loro figlia al trono portoghese che era stato usurpato da Michele, fratello di Pietro I.[20][21] Lasciato solo, il principe imperiale Pietro assunse il titolo di Don Pietro II, Imperatore Costituzionale e Difensore Perpetuo del Brasile.[3]

Educazione[modifica | modifica sorgente]

Three-quarters length painted portrait of the pre-adolescent Pedro in gold-embroidered tunic with sash of office and hat tucked under his right arm and left hand resting on the pommel of his sword
L'imperatore Pietro II a 12 anni, mentre indossa l'uniforme di corte di ammiraglio e porta al collo l'insegna dell'Ordine del Toson d'Oro, 1838.

Prima di lasciare il Brasile, l'imperatore Pietro I prescelse tre persone per la carica di reggente per affiancare il figlio che si trovava ancora in minore età e le sue tre sorelle. Il primo di questi fu José Bonifácio de Andrada e Silva, amico dell'imperatore Pietro I e influente capo politico durante l'indipendenza del Brasile che aveva portato alla formazione dell'Impero stesso.[22][23] Il secondo fu Mariana de Verna, che aveva già occupato la posizione di aia (governante) di Pietro II dalla sua nascita.[24]

Pietro II la chiamava "Dadama" in quanto non riusciva a pronunciare completamente la parola "dama" da bambino.[12] Ad ogni modo egli continuò a chiamarla in questo modo anche raggiunta l'età adulta per affezione e soprattutto perché fu lei la donna che assolse per lui le vere funzioni di madre.[11][1][15][12][25] La terza persona fu Rafael, un veterano afro-brasiliano della guerra tra Argentina e Brasile[24][26]. Rafael era uno degli impiegati del Palazzo di São Cristóvão[27] di cui Pietro I si fidava molto e al quale chiese espressamente di vegliare sulla salute di Pietro II.[11][26]

Bonifácio venne licenziato dalla sua posizione nel dicembre del 1833 e rimpiazzato da un altro guardiano.[28][29][30] Pietro II passava le giornate intere a studiare[31] facendo solo due ore di pausa per i propri svaghi.[32] Egli si svegliava ogni giorno alle 6.30 del mattino e incominciava i propri studi alle 7.00, continuando sino alle 22.00, ora dopo la quale andava a letto.[33] I suoi guardiani lo volevano indirizzare il più lontano possibile dal seguire l'esempio paterno in fatto di educazione, carattere e personalità, facendone un monarca modello.[28][34] La sua naturale passione per la lettura gli permise di assimilare moltissime informazioni utili poi nelle azioni di governo.[35]

Pietro II ad ogni modo non era un genio[16] ma era intelligente[36] ed aveva una strabiliante capacità di apprendimento.[37] L'imperatore, ad ogni modo, ebbe un'infanzia infelice e solitaria.[11][38] La prematura scomparsa dei suoi genitori "avrebbe segnato Pietro II per tutta la sua vita".[39] Ebbe sempre pochi amici della propria età,[24][33][40] e persino i contatti con le sue sorelle furono sempre limitati.[31][40][28] Il modo con cui era cresciuto lo fece quindi divenire una persona timida e riservata[41][42] la quale vedeva nei "libri un altro mondo ove isolarsi e proteggersi."[43][44]

L'incoronazione[modifica | modifica sorgente]

Painting showing the crowned emperor standing before the throne in a columned hall and grasping a scepter with a crowd of dignitaries assembled below.
L'Incoronazione di Pietro II all'età di 15 anni, il 18 luglio 1841.

L'elevazione di Pietro II al trono imperiale nel 1831 aveva portato ad un periodo di crisi tra i più cruenti nella storia del Brasile.[45] Nel medesimo anno era stata creata una reggenza per vegliare su di lui sino alla sua maggiore età.[20] Le dispute tra le diverse fazioni politiche, ad ogni modo, avevano portato allo scoppio di diverse ribellioni soprattutto di stampo anarchico.[46]

La possibilità di abbassare l'età in cui Pietro sarebbe stato proclamato maggiorenne (2 dicembre 1843, a 18 anni), venne avallata già dal 1835.[47][48][49] L'idea aveva ricevuto il supporto da entrambe le principali fazioni politiche.[50][48] La presenza di Pietro II come figura politica era ormai chiaro che si dimostrasse indispensabile per la sopravvivenza della nazione sentita come unità statale.[51]

Queste pressioni per nominare Pietro II imperatore portarono alla formazione di una delegazione di stato che venne inviata al palazzo di São Cristóvão per chiedere a Pietro II se avrebbe accettato o rifiutato la dichiarazione di maggiore età prematura.[52][53][54] Il giovane principe imperiale accettò[55][56] e il giorno seguente, 23 luglio 1840, l'Assembléia Geral (l'assemblea nazionale) dichiarò formalmente Pietro II quale nuovo sovrano.[57][58] Egli venne acclamato, incoronato e consacrato il 18 luglio 1841.[59][60]

La "Fazione dei cortigiani"[modifica | modifica sorgente]

Dopo aver rimosso dal governo i suoi reggenti, con un legittimo monarca di nuovo sul trono, l'autorità statale riprese una chiara e singola voce, quella di Pietro II.[61] Malgrado tutto l'imperatore si comportò sempre come un arbitro, mantenendo le proprie visioni personali anche all'interno degli scontri politici senza mai ad ogni modo intervenire direttamente per l'una o l'altra parte.[61] Il giovane imperatore era diligente nel suo nuovo ruolo, svolgendo ispezioni quotidiane e visitando tutte le sezioni di governo, interessandosi ad ogni aspetto del governo e concedendo a tutti una certa confidenza che lo rendeva amichevole,[61] anche se la sua gentilezza e la sua timidezza lo rendevano apparentemente debole.

Dietro le quinte, un gruppo che divenne noto come la "Fazione dei cortigiani" iniziò ad avere molta influenza sul nuovo imperatore. Questi cortigiani erano perlopiù nobili d'alto rango e politici illustri.[62] Pietro II venne sostanzialmente utilizzato da questi cortigiani per eliminare i loro rivali. L'imperatore intanto veniva tenuto occupato con continui incontri, momenti di studio, affari di governo vari e nel contempo egli veniva isolato sempre più dal vero governo.[63]

Il consolidamento del potere[modifica | modifica sorgente]

Il matrimonio[modifica | modifica sorgente]

Half-length painted portrait of a smiling young woman in early Victorian blue formal gown wearing a blue sash of office over one shoulder
Teresa Cristina, moglie di Pietro II, all'età di 24 anni, in un ritratto del 1846.

Data la timidezza e l'immaturità dell'imperatore, i cortigiani credevano che un matrimonio fosse la scelta giusta che avrebbe consentito di sviluppare il suo carattere.[64] Il governo del Regno delle Due Sicilie si fece dunque avanti offrendo la mano della principessa Teresa Cristina.[65][66][67][68] Venne pertanto inviato a Pietro II un ritratto di Teresa Cristina, la quale era una ragazza affascinante ed egli accettò subito la formalizzazione del fidanzamento.[65][69][70][71] La nuova imperatrice consorte giunse in Brasile il 3 settembre 1843.[65][72][73][74] Dopo averla vista di persona, però, Pietro II si trovò profondamente deluso.[64][75][76][77][78]

Il dipinto che aveva ricevuto era evidentemente un'idealizzazione della principessa: la vera Teresa Cristina era invece piccola, un po' sovrappeso, con il labbro inferiore pronunciato (Labbro all'Asburgo) e tutto sommato non così attraente come gli era sembrato.[64][75][77][78] Del resto, fece ben poco per nascondere la delusione. "Secondo un rapporto voltò le spalle di fronte alla sposa, secondo un altro fu talmente sopraffatto da doversi mettere a sedere. […] Può benissimo darsi che abbia fatto entrambe le cose."[64] Quella sera, Pedro II pianse e si lamentò con Mariana de Verna: "Mi hanno ingannato, Dadama!"[64][76][78] Ci vollero diverse ore per convincerlo che il dovere gli imponeva di andare avanti.[64][76][78] Ad ogni modo le celebrazioni del matrimonio ebbero luogo il giorno successivo, 4 settembre.[79][80][81]

Ristabilire l'autorità imperiale[modifica | modifica sorgente]

Full-length painted portrait of a blond young man standing in a garden dressed in white trousers, a military tunic with heavy gold braid, a blue sash of office, and holding a bicorn admiral's hat
Pietro II all'età di 20 anni in uniforme di corte da Ammiraglio, ritratto del 1846.

Nel 1846 Pietro II era maturato fisicamente e caratterialmente e aveva imparato in sei anni di esperienza al governo a guardarsi dai complotti alle sue spalle e dal lasciarsi manipolare da chi lo circondava.[82] Alto 1.90 m[83][84], occhi azzurri e capelli biondi,[64][83][54] egli era divenuto un principe molto attraente.[35][85][64] I contemporanei così lo descrivono: "Egli manteneva le sue emozioni sotto una disciplina ferrea. Egli non era mai rude e non perdeva mai le staffe. Egli aveva un linguaggio eccezionalmente discreto e molta prudenza nelle azioni."[86]

Tra la fine del 1845 e l'inizio del 1846 Pietro II compì un viaggio nelle province meridionali del Brasile, viaggiando per Santa Catarina, São Paulo e Rio Grande do Sul, ricevendo grandi ovazioni dalla folla.[87] Questo successo lo incoraggiò, per la prima volta nella sua vita, a prendere personalmente delle iniziative di governo,[88] spazzando via completamente l'influenza dei cortigiani e rimuovendoli da ogni incarico pubblico con l'intento di riformare completamente il proprio entourage per non creare attriti con il popolo.[89]

A head and shoulders daguerreotype portrait of a young man with short beard wearing a dark suit and cravat
Pietro II, c. 1848 (22 anni). Questa è la più antica fotografia conservata dell'imperatore brasiliano.

Pietro II dovette affrontare tre crisi nel periodo compreso tra il 1848 ed il 1852.[86] Il primo problema fu l'importazione illegale di schiavi, già condannata nel 1826 da un trattato col Regno Unito.[90] Il traffico ad ogni modo continuò silenziosamente e con un atto del 1845 il governo inglese autorizzò le navi da guerra a fermare le navi brasiliane entro i territori inglesi per controllare che non avessero clandestini schiavi a bordo.[91] Mentre lo stato si confrontava con questo problema, scoppiò la Rivolta di Praieira il 6 novembre 1848. Questo conflitto scoppiò tra le fazioni locali e la provincia di Pernambuco, rivolta che venne repressa nel marzo del 1849. Il 4 settembre 1850 venne promulgato un editto che diede al governo l'autorità di combattere il traffico illegale di schiavi, abolendone definitivamente l'importazione. Dal 1852 questa prima crisi venne archiviata e l'Inghilterra soppresse l'importazione di schiavi.[92]

La terza crisi siglò l'inizio di un conflitto con la Confederazione Argentina riguardo alla concessione di libera navigazione dei fiumi nell'area del Río de la Plata.[93] Dagli anni Trenta dell'Ottocento il dittatore argentino Don Juan Manuel de Rosas aveva supportato delle ribellioni in Uruguay e Brasile. Fu solo nel 1850 che il Brasile fu in grado di arginare la minaccia rappresentata da Rosas,[93]siglando un'alleanza tra Brasile, Uruguay e gli argentini insoddisfatti del governo dittatoriale.[93] Questo porto alla Guerra del platino ed alla successiva caduta del dittatore argentino nel febbraio del 1852.[94][95]

La vittoria di questa guerra consentì all'Impero Brasiliano di acquisire stabilità e prestigio ed emerse come una delle maggiori potenze americane.[96] Il Brasile divenne universalmente noto per il rispetto dei diritti umani e si distinse per correttezza ed affidabilità anche nei commerci oltre che per una grande stabilità interna che si differenziava drasticamente dai regimi dittatoriali dell'America meridionale.[97][98][99]

La crescita dello stato[modifica | modifica sorgente]

Pietro II e la politica[modifica | modifica sorgente]

a gold-framed photographic half-length portrait of a seated bearded man dressed in a dark, double-breasted coat with his right hand tucked inside the front
Pedro II, a circa 25 anni, circa 1851.

Verso la metà dell'Ottocento il Brasile aveva raggiunto una notevole solidità economica e sociale.[100][101] Lo stato era interconnesso con strade ferrate, rete elettrica, telegrafica e vie di comunicazione.[100] Pietro II non era un monarca costituzionalista al cento per cento sul modello inglese, ma non era nemmeno un autocrate come lo zar di Russia. L'imperatore esercitava i propri poteri grazie alla cooperazione di politici eletti e con il supporto popolare.[102] Egli si dimostrò sempre un monarca leale e diligente oltre che altamente qualificato nella scelta delle persone di governo che lo affiancassero nel suo operato, evitando così la corruzione e il malessere interno.[103]

Il sistema politico nazionale del Brasile rispecchiava quello di altre monarchie costituzionali nel mondo: l'imperatore era il capo di stato e chiedeva al partito liberale o conservatore di formare un gabinetto di governo. L'altro partito, di fatto, costituiva l'opposizione nella legislatura, mantenendo assoluta imparzialità negli affari di governo, lavorando in accordo con la volontà del popolo.[104]

Vita domestica[modifica | modifica sorgente]

An oval, framed photographic portrait of two young girls dressed in elaborate Victorian-era gowns
Le uniche due figlie sopravvissute di Pietro II in una fotografia del 1855: la principessa Leopoldina e la principessa Isabella (seduta).

Il matrimonio tra Pietro II e Teresa Cristina iniziò male. Con maturità, pazienza ed il primo figlio Alfonso, la loro relazione migliorò.[94][105] Successivamente Teresa Cristina diede alla luce altri figli: Isabella, nel 1846; Leopoldina, nel 1847; e per ultimo Pietro nel 1848.[106][78][107][108] Ad ogni modo, entrambi i figli maschi morirono in giovane età e l'imperatore era devastato.[109][78][107]

Oltre a soffrire come padre, la sua visione futura del Brasile era cambiata completamente. Malgrado la sua affezione per le sue due figlie, egli si rendeva conto che la primogenita Isabella come sua erede non avrebbe avuto molte possibilità di succedere al trono brasiliano.[110] Egli iniziò quindi a vedere il sistema imperiale gravitante e imperniato unicamente sulla sua persona.[111] Isabella e sua sorella ricevettero un'educazione eccezionale,[112] anche se non ebbero mai un'adeguata preparazione al governo, dal momento che lo stesso Pietro II escluse Isabella dalla partecipazione agli affari di governo.[113]

Attorno alla metà del secolo, inoltre, Pietro II iniziò relazioni anche con altre donne.[114] La più famosa di queste fu senz'altro Luísa Margarida Portugal de Barros, contessa di Barral, che era divenuta governante dei figli dell'imperatore nell'agosto del 1856.[115][116][107] Pietro II continuò a condurre una vita piuttosto frenetica: si alzava sempre alle 7.00 di mattina per poi andare a letto alle 2 di notte occupandosi sempre degli affari di stato e trascorrendo il proprio poco tempo libero studiando e leggendo.[117] L'imperatore non amava le formalità e quotidianamente vestiva in tight nero, pantaloni e cravatta, come un elegante borghese.

Solo nelle occasioni speciali indossava l'uniforme di corte. Le regalìe complete (corona, mantello, scettro, ecc.) le indossava solo due volte all'anno in occasione dell'apertura e della chiusura dell'Assemblea Nazionale.[118][119] Ai politici Pietro II richiedeva otto ore di lavoro al giorno e una meritocrazia nella società oltre che ad una alta moralità.[120] Dal 1852 non ebbero quasi più luogo balli di corte e assemblee interne all'entourage dell'imperatore,[121] riducendo la spesa per la corte dal 3% allo 0,5% delle entrate annue statali nel 1889.[122][123]

Patrono delle arti e delle scienze[modifica | modifica sorgente]

Photograph of a man with a full beard and dressed in a dark frock coat who is seated at a table holding a book with bookshelves in the background
Pietro II c. 1858. Verso la metà dell'Ottocento i libri iniziarono ad avere un ruolo predominante nei suoi ritratti ufficiali come riferimento al suo ruolo ed alla sua educazione.[124]

"Sono nato per devolvermi alla cultura ed alle scienze", così l'imperatore rimarcava nel suo diario personale nel 1862.[125][126] Come abbiamo già detto egli era un appassionato di cultura.[127][128] Egli era un noto citazionista.[129][130] Molte erano le materie di cui Pietro II era appassionato, tra le quali spiccavano l'antropologia, la storia, la geografia, la geologia, la medicina, la giurisprudenza, gli studi religiosi, la filosofia, la pittura, la scultura, il teatro, la musica, la chimica, la fisica, l'astronomia, la poesia e la tecnologia.[131][132]

Alla fine del suo regno vi erano tre biblioteche al palazzo di São Cristóvão contenenti oltre 60.000 volumi.[133] Egli era inoltre molto appassionato di lingue ed era in grado di parlare e scrivere non solo il portoghese, ma anche latino, francese, tedesco, inglese, italiano, spagnolo, greco, arabo, ebraico, sanscrito, cinese, occitano e Tupi-Guarani.[134][135][136][137][138] Nel marzo del 1840 acquistò una macchina per dagherrotipi divenendo così il primo fotografo brasiliano.[139][140] Egli mise in piedi un laboratorio fotografico al palazzo di São Cristóvão oltre a uno di chimica ed uno di fisica. Egli fece costruire anche un osservatorio astronomico.[129]

L'erudizione dell'imperatore stupì Friedrich Nietzsche quando i due si conobbero.[141][107][142] Victor Hugo gli scrisse: "Sire, voi siete un grande cittadino, voi siete certamente discendente di Marco Aurelio"[143][144] e Alexandre Herculano disse di lui: "Un principe la cui opinione generale è che sia una delle menti più elevate della sua era per la sua costante applicazione alle scienze ed alla cultura."[125] Egli divenne membro della Royal Society,[145] della Accademia russa delle Scienze,[146] dell'Accademia Reale delle Scienze e delle Arti del Belgio,[147] dell'American Geographical Society.[148]

Nel 1875 venne eletto all'Accademia francese delle Scienze, un onore precedentemente concesso a due soli altri capi di stato: Pietro il Grande e Napoleone Bonaparte.[149][144] Pietro II scambiava lettere con scienziati, filosofi, musicisti ed altri intellettuali internazionali, molti dei quali divennero suoi amici come Richard Wagner,[150] Louis Pasteur,[151] Louis Agassiz,[152] John Greenleaf Whittier,[153] Michel Eugène Chevreul,[154] Henry Wadsworth Longfellow,[155] Arthur de Gobineau,[156] Frédéric Mistral,[157] Alessandro Manzoni,[158] Alexandre Herculano,[159] Camilo Castelo Branco[160] e James Cooley Fletcher.[161]

L'apogeo del potere[modifica | modifica sorgente]

Lo scontro diplomatico con il Regno Unito[modifica | modifica sorgente]

Come abbiamo visto, l'Impero Brasiliano si trovò con Pietro II nel pieno della propria "epoca d'oro" ma questo status di benessere pubblico e sociale venne interrotto a partire dalla seconda metà dell'Ottocento da una serie di scontri politici e militari con altre potenze che, anche per motivi commerciali, osteggiavano l'espandersi dell'influenza brasiliana. Le tensioni si manifestarono ben presto contro il Regno Unito quando il console inglese a Rio de Janeiro, William Dougal Christie (strenuo sostenitore della diplomazia dei cannoni),[162] inviò un ultimatum al governo brasiliano richiedendo dei risarcimenti per due incidenti di secondo piano accaduti tra la fine del 1861 e l'inizio del 1862.

Il primo si riferiva al blocco di una nave commerciale inglese sulle coste del Rio Grande do Sul, episodio dopo il quale i beni della nave sono stati rubati dalla popolazione locale. Il secondo si riferiva all'arresto di un ufficiale della marina inglese che, ubriaco, stava disturbando le strade di Rio.[163][162][164] Il governo brasiliano, come era prevedibile, si rifiutò di cedere alle esorbitanti richieste inglesi per due fatti del tutto secondari e Christie ordinò dunque a delle navi da guerra inglesi della zona di catturare alcuni vascelli mercantili brasiliani come indennità.[165][166][167]

La marina brasiliana si preparò per l'imminente conflitto[168], ordinando di attivare immediatamente l'artiglieria costiera,[169] oltre a ordinare la costruzione di nuovi cannoni[170] consentendo di aprire il fuoco sulle navi britanniche impegnate nella cattura dei vascelli mercantili brasiliani.[171] Pietro II fu in questo caso la principale ragione della resistenza Brasiliana in quanto egli per primo si rifiutava di cedere a tali proposte assurde.[172][173][174][175] La presa di posizione di Pietro II giunse in maniera sorprendente a Christie, il quale cambiò il tenore delle proprie richieste temendo di coinvolgere la madrepatria in uno scontro militare con una potenza marittima molto radicata sul territorio e si dedicò dunque alla ricerca di un compromesso pacifico.[176][177][178]

La Guerra uruguayana e la Guerra della Triplice Alleanza[modifica | modifica sorgente]

Photograph of a seated, bearded man dressed in a dark suit and vest
Pietro II in abiti borghesi in un'immagine del 1865, quando egli aveva 39 anni.

Non appena si erano aperte delle ostilità al nord con il Regno Unito, il Brasile dovette subito fare i conti con le problematiche della parte meridionale dello stato. In Uruguay era scoppiata un'altra guerra civile che aveva visto contrapposti anche i differenti partiti politici.[179][180][181] I conflitti interni, tra l'altro, avevano visto l'uccisione anche di molti possidenti brasiliani e della confisca dei loro terreni in Uruguay.[182] Il governo brasiliano decise di intervenire, senza ad ogni modo dare impressione di cedimento nella questione inglese, per non correre il rischio di essere attaccato su due fronti.[183]

L'esercito brasiliano invase dunque l'Uruguay nel dicembre del 1864 dando inizio alla breve Guerra uruguayana che terminò il 20 febbraio 1865.[184][185][186] Nel frattempo, nel dicembre del 1864, il dittatore del Paraguay, Francisco Solano López prese la situazione a proprio vantaggio col tentativo di fare del proprio stato la principale potenza dell'area. L'esercito paraguayano invase la provincia brasiliana del Mato Grosso (attuale stato del Mato Grosso do Sul), dando inizio alla Guerra della Triplice Alleanza.

Quattro mesi più tardi le truppe paraguayane invasero anche l'argentina preludendo ad attaccare la provincia brasiliana del Rio Grande do Sul.[187][184][188] Pietro II a questo punto decise personalmente di recarsi sul fronte di guerra.[189] Egli era intenzionato a combattere in prima persona per il proprio paese anche se questo gli venne impedito dal governo il quale non poteva rischiare la morte del proprio sovrano.[189][190][191]

Da quel momento molti brasiliani partirono come volontari per questa guerra e lo stesso Pietro II, oltre ad una notevole notorietà, acquisì il soprannome di "Volontario numero 1". Pietro II giunse a sud nel luglio del 1865.[192][193][194] Sbarcato a Rio Grande do Sul, dormendo accampato con i soldati.[195] Pietro II giunse infine ad Uruguaiana, un villaggio brasiliano occupato dalle armate paraguayane, l'11 settembre di quell'anno[196] e con la sua presenza le forze nemiche vennero respinte.[197][198]

Photograph of a bearded man seated casually with crossed legs and wearing a military tunic with fringed epaulettes
Pietro II nel 1870 all'età di 44 anni in uniforme da ammiraglio.

Per prevenire futuri spargimenti di sangue fu egli in persona a promuovere i termini di resa al comandante paraguayano il quale accettò.[199][200][197] La personale coordinazione delle azioni militari e la presenza sul campo fecero di Pietro II ancora una volta la chiave vincente della situazione e dell'espulsione dei paraguayani dal territorio brasiliano.[201] La vittoria dello scontro venne assegnata ai brasiliani ma la guerra costò all'Impero di Pietro II un tributo di 50.000 vittime.

La decadenza e l'esilio[modifica | modifica sorgente]

La fine della schiavitù e la detronizzazione[modifica | modifica sorgente]

Photograph of a group of people assembled on a columned porch at the top of a flight of steps, with one older lady seated, one younger lady leaning on the arm of an older bearded man, two younger men and three small boys
L'ultima fotografia della famiglia imperiale in Brasile, 1889.

A causa degli sforzi a cui si era sottoposto negli ultimi anni la salute dell'imperatore era considerevolmente peggiorata[202] e i suoi dottori personali gli suggerivano di recarsi in Europa per sottoporsi a trattamenti medici specifici.[203][204][205][206] Egli lasciò il Brasile il 30 giugno 1887.[203][206] Giunto a Milano egli trascorse due settimane in bilico tra la vita e la morte.[206][207][208]

Mentre si trovava ricoverato a letto, il 22 maggio ricevette la notizia che il governo brasiliano aveva ufficialmente abolito la schiavitù in Brasile.[209] Questa decisione venne fortemente approvata da Pietro II il quale, seppur provato e con flebile voce, disse "Grande popolo! Grande popolo!"[209][210][211][212] Pietro II fece quindi ritorno in Brasile e sbarcò a Rio de Janeiro il 22 agosto 1888, accolto ancora una volta a furor di popolo.[213][214]

L'apertura all'abolizione della schiavitù, però, aveva creato molti disturbi a livello economico, soprattutto in contrasto con i ricchi possidenti coltivatori di caffé i quali ora dovevano far conto solo su una manodopera a pagamento.[215] Per contrastare le decisioni del governo, dunque, i proprietari terrieri propensero sempre più per gli ambienti repubblicani nella speranza di poter riprendere lustro politico, economico e sociale nello stato,[216][217] dato che chi si opponeva alle nuove riforme rischiava la confisca dei propri beni.[218]

Per evitare un rovesciamento di tipo repubblicano, il governo brasiliano tentò attraverso l'imperatore di addolcire i vari proprietari concedendo loro privilegi e titoli nobiliari, ponendo anche in parlamento figure politiche a loro favorevoli.[219] Altra necessità era quella di riorganizzare la Guardia Nazionale, un servizio di sicurezza pubblico promosso dal governo ma formato dalla cittadinanza, opera che venne iniziata nell'agosto del 1889 per combattere soprattutto i molti dissidenti delle campagne.[220]

Gran parte della popolazione sosteneva apertamente l'imperatore con il quale il Brasile aveva raggiunto una grande posizione sociale ed economica anche nel mondo, ma i repubblicani ebbero la meglio al governo e il 15 novembre 1889 con un colpo di stato venne proclamata la repubblica.[221][222][223][224] Quando a Pietro II giunse questa notizia egli commentò: "Se così dev'essere, così sia. Sarà la mia pensione. Ho lavorato troppo e sono troppo stanco. Ora vado a riposarmi."[223] Dal 17 novembre di quell'anno Pietro II e la sua famiglia vennero esiliati.[225][226][227]

Gli ultimi anni[modifica | modifica sorgente]

Photograph showing a white-bearded man, hands folded on stomach, dressed in a uniform with sash and chain of office and lying in state on cushions with a book under the cushion at the head
Pietro II sul letto di morte il 6 dicembre 1891. Il libro sotto il suo cuscino sta a simboleggiare che la sua mente riposa sulla cultura anche durante la sua morte.

Dopo la proclamazione della repubblica, in Brasile vi fu una significativa reazione filo-monarchica che però venne subito repressa nel sangue[228], fatto che fece subito distinguere il regime repubblicano da quello imperiale ove regnava l'armonia e non la brutalità.[229] L'Imperatrice consorte Teresa Cristina morì pochi giorni dopo essere giunta in Europa[230][231] ed Isabella e la sua famiglia si spostarono altrove mentre Pietro II rimase a Parigi.[232][233] Gli ultimi anni di vita dell'ex imperatore furono malinconici e solitari: egli viveva in un modesto hotel quasi senza soldi e dedicandosi alla scrittura delle sue memorie e delle sue ultime volontà, nelle quali esprimeva il desiderio di tornare in Brasile dopo la morte.[234][235][236]

Un giorno decise di fare un giro in carrozza lungo la Senna anche se era molto freddo. Tornato a casa quella sera egli cadde ammalato.[237][238] La malattia, sottovalutata, si trasformò nei giorni successivi in polmonite.[237][239] La salute di Pietro II peggiorò rapidamente ed egli morì alle 00:35 del 5 dicembre 1891[240][241][242] circondato dai suoi famigliari.[243] Le sue ultime parole furono, "Oh Dio, garantisci pace e prosperità al Brasile..."[244]

Secondo la sua volontà nella sua bara venne posto un sacchetto contenente terra proveniente da tutte le province del Brasile.[245]. Le sue spoglie tornarono in Brasile assieme a quelle della moglie solo nel 1920 quando il governo repubblicano gli riconobbe il grande ruolo di capo di stato che aveva saputo portare il Brasile a un grande livello. Le salme vennero deposte con tutti gli onori nella cattedrale di Petropolis, città fondata dallo stesso Pietro II, ove ancora oggi si trovano.

Matrimonio ed eredi[modifica | modifica sorgente]

Sposò nel 1843 sua cugina Teresa Cristina di Borbone-Due Sicilie, figlia del suo pro-zio re Francesco I delle Due Sicilie e della sua pro-zia Maria Isabella di Borbone-Spagna. Dal matrimonio nacquero quattro figli, di cui raggiunsero l'eta adulta solo le due figlie:

Ascendenza[modifica | modifica sorgente]

Albero genealogico di tre generazioni di Pietro II del Brasile
Pietro II del Brasile Padre:
Pietro I del Brasile
Nonno paterno:
Giovanni VI del Portogallo
Bisnonno paterno:
Pietro III del Portogallo
Bisnonna paterna:
Maria I del Portogallo
Nonna paterna:
Carlotta Gioacchina di Borbone-Spagna
Bisnonno paterno:
Carlo IV di Spagna
Bisnonna paterna:
Maria Luisa di Borbone-Parma
Madre:
Maria Leopoldina d'Asburgo-Lorena
Nonno materno:
Francesco II d'Asburgo-Lorena
Bisnonno materno:
Leopoldo II d'Asburgo-Lorena
Bisnonna materna:
Maria Ludovica di Borbone-Spagna
Nonna materna:
Maria Teresa di Borbone-Napoli
Bisnonno materno:
Ferdinando I delle Due Sicilie
Bisnonna materna:
Maria Carolina d'Asburgo-Lorena

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Trattamenti di
Pietro II del Brasile
Stemma
Imperatore del Brasile
Trattamento di cortesia Sua Maestà Imperiale
Trattamento colloquiale Vostra Maestà Imperiale
Trattamento alternativo Sire
I trattamenti d'onore

Onorificenze brasiliane[modifica | modifica sorgente]

Gran Maestro dell'Ordine Imperiale del Cristo - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine Imperiale del Cristo
Gran Maestro dell'Ordine Militare di San Benedetto d'Avis - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine Militare di San Benedetto d'Avis
Gran Maestro dell'Ordine di San Giacomo della Spada - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine di San Giacomo della Spada
Gran Maestro dell'Ordine Nazionale della Croce del Sud - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine Nazionale della Croce del Sud
Gran Maestro dell'Ordine Imperiale di Pietro I - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine Imperiale di Pietro I
Gran Maestro dell'Ordine Imperiale della Rosa - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine Imperiale della Rosa

Onorificenze straniere[modifica | modifica sorgente]

Cavaliere dell'Ordine del Toson d'Oro (ramo spagnolo) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine del Toson d'Oro (ramo spagnolo)
Cavaliere dell'Ordine della Giarrettiera (Regno Unito) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine della Giarrettiera (Regno Unito)
Cavaliere dell'Ordine dell'Aquila Nera (Germania) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine dell'Aquila Nera (Germania)
Cavaliere dell'Ordine di Sant'Andrea (Impero Russo) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine di Sant'Andrea (Impero Russo)
Cavaliere dell'Ordine Supremo della Santissima Annunziata (Regno d'Italia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine Supremo della Santissima Annunziata (Regno d'Italia)
Cavaliere dell'Ordine dei Serafini (Svezia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine dei Serafini (Svezia)
Cavaliere dell'Ordine dell'Elefante (Danimarca) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine dell'Elefante (Danimarca)
Cavaliere dell'Insigne e Reale Ordine di San Gennaro (Regno delle Due Sicilie) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Insigne e Reale Ordine di San Gennaro (Regno delle Due Sicilie)
Gran Cordone dell'Ordine di Leopoldo (Belgio) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Cordone dell'Ordine di Leopoldo (Belgio)
Cavaliere di Gran Croce della Legion d'Onore (Francia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce della Legion d'Onore (Francia)
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Reale di Santo Stefano d'Ungheria (Impero Austriaco) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Reale di Santo Stefano d'Ungheria (Impero Austriaco)
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Stella di Romania (Romania) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Stella di Romania (Romania)
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di San Ferdinando e al Merito (Regno delle Due Sicilie) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di San Ferdinando e al Merito (Regno delle Due Sicilie)
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Salvatore (Regno di Grecia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Salvatore (Regno di Grecia)
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Leone dei Paesi Bassi (Paesi Bassi) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Leone dei Paesi Bassi (Paesi Bassi)
Gran Croce dell'Ordine della Torre e della Spada (Portogallo) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Croce dell'Ordine della Torre e della Spada (Portogallo)
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dell'Immacolata Concezione di Vila Viçosa (Portogallo) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dell'Immacolata Concezione di Vila Viçosa (Portogallo)
Cavaliere dell'Ordine Imperiale di Sant'Alexander Nevsky (Impero Russo) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine Imperiale di Sant'Alexander Nevsky (Impero Russo)
Cavaliere di I Classe dell'Ordine di Sant'Anna (Impero Russo) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di I Classe dell'Ordine di Sant'Anna (Impero Russo)
Cavaliere di I Classe dell'Ordine di San Vladimiro (Impero Russo) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di I Classe dell'Ordine di San Vladimiro (Impero Russo)
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dell'Aquila Bianca (Impero Russo) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dell'Aquila Bianca (Impero Russo)
Cavaliere di I Classe dell'Ordine di San Stanislao (Impero Russo) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di I Classe dell'Ordine di San Stanislao (Impero Russo)
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Stella Polare (Svezia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Stella Polare (Svezia)
Cavaliere di I classe dell'Ordine di Medjidié (Impero Ottomano) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di I classe dell'Ordine di Medjidié (Impero Ottomano)
Senatore e Cavaliere di Gran Croce del Sacro Imperiale Angelico Ordine Costantiniano di San Giorgio (Ducato di Parma) - nastrino per uniforme ordinaria Senatore e Cavaliere di Gran Croce del Sacro Imperiale Angelico Ordine Costantiniano di San Giorgio (Ducato di Parma)
Balì di Gran Croce del Sovrano Militare Ordine di Malta - nastrino per uniforme ordinaria Balì di Gran Croce del Sovrano Militare Ordine di Malta
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

Braganza
Re del Portogallo
Armoires portugal 1481.svg

Giovanni IV (1640-1656)
Alfonso VI (1656-1683)
Pietro II (1683-1706)
Giovanni V (1706-1750)
Giuseppe I (1750-1777)
Maria I (1777-1816) e Pietro III (1777-1786)
Giovanni VI (1816-1826)
Pietro IV (I del Brasile) (1826)
Maria II e Michele (1826-1828)
Michele (1828-1834)
Maria II e Ferdinando II (1834 - 1853)
Pietro V (1853-1861)
Luigi I (1861-1889)
Carlo I (1889-1908)
Manuele II (1908-1932)
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Maria, principessa del Portogallo Principe imperiale
2 dicembre 1825 – 7 aprile 1831
Maria, principessa del Portogallo
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titolo inesistente 1889 - 1891
Pietro II
Isabella, principessa del Brasile
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