Giorgio V di Hannover

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Giorgio V di Hannover
Giorgio V di Hannover
Giorgio V di Hannover
Re di Hannover
Stemma
In carica 18 novembre 1851-12 giugno 1878 (nominale)
18 novembre 1851-29 giugno 1866 (de facto)
Predecessore Ernesto Augusto I
Successore Ernesto Augusto
Pretendente al trono
Nome completo Georg Friedrich Alexander Karl Ernst August
Nascita Berlino, Prussia, 27 maggio 1819
Morte Parigi, Francia, 12 giugno 1878
Casa reale Hannover
Padre Ernesto Augusto di Hannover
Madre Federica di Meclemburgo-Strelitz
Consorte Maria di Sassonia-Altenburg
Figli Ernesto Augusto
Federica
Maria

Giorgio V di Hannover (Berlino, 27 maggio 1819Parigi, 12 giugno 1878) fu re dell'Hannover e duca di Cumberland e Teviotdale. Unico figlio ed erede sopravvissuto del re Ernesto Augusto I, il regno di Giorgio V terminò con l'annessione del regno alla Prussia.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

I primi anni[modifica | modifica wikitesto]

Giorgio Federico Alessandro Carlo Ernesto Augusto era figlio di Ernesto Augusto I di Hannover, terzo figlio di re Giorgio III del Regno Unito, e della moglie Federica di Meclemburgo-Strelitz. Il giovane principe venne battezzato l'8 luglio 1819, in un albergo di Berlino dove i suoi genitori abitavano, dal Rev. Thomas Henry Austen (fratello di Jane Austen). Suoi padrini e madrine furono il Principe Reggente (rappresentato dal Duca di Cumberland), il re di Prussia, lo zar di Russia, il principe ereditario di Prussia, il principe Guglielmo di Prussia, il principe Federico Luigi di Prussia, il principe Enrico di Prussia, il principe Guglielmo di Prussia, il Granduca di Meclemburgo-Strelitz, il duca Carlo di Meclemburgo, l'imperatrice Maria Feodorovna di Russia, la regina dei Paesi Bassi, la principessa Augusta, la principessa ereditaria d'Assua-Homburg, la duchessa di Gloucester ed Edimburgo, la principessa Sofia, la principessa Alessandrina di Prussia, la principessa Elettorale di Assia-Kassel, la duchessa di Anhalt-Dessau, Maria Anna d'Assia-Homburg, Anna Elisabetta Luisa di Brandeburgo-Schwedt, la principessa Luisa di Prussia e la principessa Radziwill.

Giorgio trascorse la sua infanzia tra Berlino e la Gran Bretagna, perdendo la vista da un occhio dopo una malattia che lo colpì nel 1828.[1] Perse poi la vista dell'altro occhio nel 1833 a causa di un incidente[2], ma per tutta la sua vita cercò di nascondere questo suo difetto fisico, facendosi affiancare nelle sottoscrizioni da personaltà scelte e di fiducia. Suo zio, il re Guglielmo IV del Regno Unito, lo creò cavaliere dell'Ordine della Giarrettiera il 15 agosto 1835. Suo padre aveva sperato che il giovane principe avrebbe potuto sposare sua cugina Vittoria nata tre giorni prima di lui, mantenendo così uniti i troni inglese ed hannoveriano, ma l'affare non venne concluso.

Principe ereditario[modifica | modifica wikitesto]

Alla morte dello zio Guglielmo IV, salì al trono inglese la cugina di Giorgio, Vittoria, cosa che invece in Hannover le era proibita dalla legge salica che ancora era in vigore. Il nuovo re dell'Hannover divenne pertanto Ernesto Augusto, padre di Giorgio, ponendo così fine all'unione personale dei territori di Gran Bretagna ed Hannover, durata in tutto 123 anni. Giorgio così divenne principe ereditario dell'Hannover ma in virtù della propria ascendenza, continuò nel contempo ad essere membro della famiglia reale inglese e secondo in successione al trono dopo il padre sino al 1840 quando la regina Vittoria diede alla luce la sua prima figlia. Ad ogni modo, data la sua totale cecità, molti erano i dubbi che il principe ereditario sarebbe stato in grado di succedere al padre persino sul trono dell'Hannover, anche se Ernesto Augusto lo rese abile a succedergli.

Re dell'Hannover[modifica | modifica wikitesto]

Giorgio V di Hannover in un ritratto di Franz Krüger.

Il 18 novembre 1851, alla morte del padre, Giorgio venne chiamato a succedergli e prese il nome di Giorgio V (rispettando le successioni dei precedenti re inglesi sul trono hannoveriano). Egli nel contempo ottenne dal padre anche i titoli britannici di duca di Cumberland e Teviotdale. Dal padre e dallo zio, Carlo Federico Augusto di Meclemburgo-Strelitz, Giorgio aveva appreso una visione autocratica dell'autorità régia che avrebbe condizionto il suo governo e per tale ragione si può dire che durante i suoi quindici anni di regno ebbe più di uno scontro con il parlamento dell'Hannover. Sostenuto dal suo servitore e ministro, il conte Wilhelm von Borries, poco dopo la sua salita al trono iniziò a contrapporsi in maniera decisiva ai liberali, revocando nel 1855 la costituzione liberale concessa da suo padre dopo la rivoluzione del 1848.

Il re supportò invece notevolmente lo sviluppo industriale del suo regno e nel 1856 fondò la "Georgs-Marien-Bergwerks- und Hüttenverein" con la moglie. La compagnia si occupava di estrazioni e lavorazioni in campo minerario e diede nel contempo il nome anche all'insediamento di Georgsmarienhütte creato per i minatori. Fervido massone, dal 1857 divenne anche Gran Maestro della Gran Loggia di Hannover sino alla sua dissoluzione nel 1866. Grande appassionato di musica e pianista egli stesso nonché compositore, Giorgio realizzò circa 200 componimenti e canzoni, preoccupandosi di sostenere e promuovere il lavoro anche di altri importanti compositori come Hector Berlioz, Robert Schumann, Richard Wagner e Johannes Brahms.

In campo di politica estera, a differenza di suo padre, erano note le simpatie di Giorgio V per l'Austria invece che per la Prussia, nei confronti della quale nutriva una profonda antipatia, soprattutto per le continue ingerenze di questa negli affari di stato dell'Hannover. Non stupisce dunque che Giorgio abbia appoggiato l'Impero austro-ungarico durante la Dieta della Confederazione Tedesca del giugno 1866. Pertanto quando la Prussia chiese all'Hannover di rimanere neutrale durante la guerra Austro-Prussiana, Giorgio rifiutò, contrariamente a quanto avrebbe voluto il parlamento. Come conseguenza del rifiuto, l'esercito prussiano invase l'Hannover e le armate si arresero il 29 giugno 1866. Giorgio e la famiglia reale abbandonarono l'Hannover, rifugiandosi in Austria. Il 20 settembre la Prussia annesse l'Hannover. Giorgio non rifiutò i suoi diritti al trono e dal suo rifugio di Gmunden chiese ripetutamente l'intervento delle potenze europee in favore dell'Hannover, continuando sempre a mantenere la Guelphic Legion a sue spese.

La morte[modifica | modifica wikitesto]

Giorgio morì a Parigi nel giugno 1878. È sepolto nella Cappella di San Giorgio del Castello di Windsor.

Matrimonio e figli[modifica | modifica wikitesto]

La famiglia di Giorgio V

Giorgio di Hannover sposò il 18 febbraio 1843 ad Hannover, Maria di Sassonia-Altenburg, figlia di Giuseppe di Sassonia-Altenburg e di Amalia di Württemberg. Da questo matrimonio nacquero tre figli:

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Giorgio V di Hannover si distinse anche come scrittore, pubblicando saggi prevalentemente di argomento musicale ed artistico:

  • Ideen und Betrachtungen über die Eigenschaften der Musik, Helwing, Hannover 1839 (versione online)
  • Über Musik und Gesang, Holzhausen, Wien 1879 (versione online)

Ascendenza[modifica | modifica wikitesto]

Giorgio V di Hannover Padre:
Ernesto Augusto I di Hannover
Nonno paterno:
Giorgio III d'Inghilterra
Bisnonno paterno:
Federico di Hannover
Trisnonno paterno:
Giorgio II d'Inghilterra
Trisnonna paterna:
Carolina di Brandeburgo-Ansbach
Bisnonna paterna:
Augusta di Sassonia-Gotha-Altenburg
Trisnonno paterno:
Federico II di Sassonia-Gotha-Altenburg
Trisnonna paterna:
Maddalena Augusta di Anhalt-Zerbst
Nonna paterna:
Carlotta di Meclemburgo-Strelitz
Bisnonno paterno:
Carlo Ludovico Federico di Meclemburgo-Strelitz
Trisnonno paterno:
Adolfo Federico II di Meclemburgo-Strelitz
Trisnonna paterna:
Cristiana Emilia di Schwarzburg-Sondershausen
Bisnonna paterna:
Elisabetta Albertina di Sassonia-Hildburghausen
Trisnonno paterno:
Ernesto Federico I di Sassonia-Hildburghausen
Trisnonna paterna:
Sofia Albertina di Erbach-Erbach
Madre:
Federica di Meclemburgo-Strelitz
Nonno materno:
Carlo II di Meclemburgo-Strelitz
Bisnonno materno:
Carlo Ludovico Federico di Meclemburgo-Strelitz
Trisnonno materno:
Adolfo Federico II di Meclemburgo-Strelitz
Trisnonna materna:
Cristiana Emilia di Schwarzburg-Sondershausen
Bisnonna materna:
Elisabetta Albertina di Sassonia-Hildburghausen
Trisnonno materno:
Ernesto Federico I di Sassonia-Hildburghausen
Trisnonna materna:
Sofia Albertina di Erbach-Erbach
Nonna materna:
Federica Carolina Luisa d'Assia-Darmstadt
Bisnonno materno:
Giorgio Guglielmo d'Assia-Darmstadt
Trisnonno materno:
Luigi VIII d'Assia-Darmstadt
Trisnonna materna:
Carlotta di Hanau-Lichtenberg
Bisnonna materna:
Maria Luisa Albertina di Leiningen-Dagsburg-Falkenburg
Trisnonno materno:
Cristiano Carlo Reinardo di Leiningen-Dachsburg-Falkenburg-Heidesheim
Trisnonna materna:
Caterina Polissena di Solms-Rödelheim

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze hannoveriane[modifica | modifica wikitesto]

Gran Maestro dell'Ordine di San Giorgio di Hannover - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine di San Giorgio di Hannover
Gran Maestro dell'Ordine Reale Guelfo - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine Reale Guelfo
Gran Maestro dell'Ordine di Ernesto Augusto - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine di Ernesto Augusto

Onorificenze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere dell'Ordine del Toson d'Oro (Spagna) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine del Toson d'Oro (Spagna)
— 1865[3]
Cavaliere dell'Ordine della Giarrettiera - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine della Giarrettiera
— 1835[4]
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Reale di Santo Stefano d'Ungheria - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Reale di Santo Stefano d'Ungheria
Cavaliere di Gran Croce con gemme dell'Ordine della Corona Wendica - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce con gemme dell'Ordine della Corona Wendica
Commendatore dell'Ordine militare di Maria Teresa - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine militare di Maria Teresa

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Secondo quanto riportato da una lettera al Times datata 3 luglio per mano di William Christian Sellé
  2. ^ Secondo quanto riportato da una lettera al Times datata 5 luglio per mano di William Christian Sellé
  3. ^ Geneall
  4. ^ Geneall

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Alexander Dylong: Hannovers letzter Herrscher. König Georg V. zwischen welfischer Tradition und politischer Realität. MatrixMedia, Göttingen 2012. ISBN 978-3-932313-49-3
  • Gudrun Keindorf und Thomas Moritz (Hrsg. im Auftrag des Vereins „Freunde der Burg Plesse“ e.V.): „Größer noch als Heinrich der Löwe.“ König Georg V. von Hannover als Bauherr und Identitätsstifter. Begleitband zur Ausstellung. Staats- und Universitätsbibliothek Göttingen, Paulinerkirche. Mecke Verlag, Duderstadt 2003. ISBN 3-936617-16-3

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Re di Hannover Successore Flag of Hanover 1837-1866.svg
Ernesto Augusto I 18511866 Nessuno
(territori passati alla Prussia)
Predecessore Re titolare di Hannover Successore Flag of Hanover 1837-1866.svg
Sé stesso come sovrano 18661878 Ernesto Augusto II di Hannover
Predecessore Duca di Cumberland e Teviotdale Successore Flag of the United Kingdom.svg
Ernesto Augusto I 18511878 Ernesto Augusto "II"
Predecessore Conte di Armagh Successore St Patrick's saltire.svg
Ernesto Augusto I 18511878 Ernesto Augusto "II"

Controllo di autorità VIAF: 18016475 LCCN: n94118363