Conte di Chester

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Stemma del conte di Chester: Azure, three garbs (sheafs of wheat) or (azzurro, tre covoni oro)

Il titolo di conte di Chester (in inglese Earl of Chester) fu un titolo nobiliare della Parìa d'Inghilterra creato molteplici volte. Sin dal 1301, il titolo fu solitamente assegnato ai legittimi eredi del trono d'Inghilterra. Dalla fine del XIV secolo, è stato assegnato solamente in congiunzione con il titolo di principe di Galles.

Nel Medioevo inglese la Contea di Chester fu una delle più potenti.

Onore di Chester[modifica | modifica sorgente]

La Contea del Cheshire fu retta dai potenti conti (Earls o Counts dal franco-normanno) di Chester dalla fine dell'XI secolo, che possedevano terre in tutta l'Inghilterra, incluso l'"onore di Chester" (Honour of Chester).

Contea palatina di Chester[modifica | modifica sorgente]

Verso la fine del XII secolo, i conti avevano raggiunto una posizione di potere come sovrani quasi-principeschi del Cheshire, cosa che portò in seguito alla costituzione della Countea palatina di Chester.

Contea palatina reale[modifica | modifica sorgente]

La Contea fu incamerata dalla Corona nel 1237, alla morte di Giovanni di Scozia, conte di Huntingdon, settimo e ultimo conte. Nel 1246, fu annessa alla Corona. Re Enrico III assegnò quindi la Signoria di Chester, ma non il titolo di conte, a suo figlio Lord Edoardo nel 1254; divenuto re Edoardo I, egli conferì il titolo e le terre della Contea a suo figlio Edoardo, il primo principe del Galles inglese. A quell'epoca, la Contea di Chester consisteva delle due contee Cheshire e Flintshire.

La costituzione del controllo reale a Chester rese possibile la conquista del re Edoardo I del Galles settentrionale e Chester giocò un ruolo fondamentale come base di supporto durante le Guerre gallesi (1275–84), cosicché fu mantenuta l'organizzazione separata di una contea palatina. Questa situazione continuò fino al tempo del re Enrico VIII. Sin dal 1301, il titolo di conte di Chester fu sempre conferito al principe del Galles.

Per breve tempo, il titolo fu promosso a Principato nel 1398 dal re Riccardo II, ma fu ridotto nuovamente a Contea nel 1399 dal re Enrico IV.

Quando il primogenito del sovrano nasce duca di Cornovaglia, deve essere investito conte di Chester (e principe di Galles[1]). Il principe Carlo fu creato conte di Chester il 26 luglio 1958, quando fu nominato anche principe di Galles.

La giurisdizione indipendente palatina di Chester sopravvisse fino al tempo del re Enrico VIII (1536), quando la Contea fu sottoposta al controllo diretto della Corona. Le corti palatine delle Great Sessions e dell'Exchequer sopravvissero fino alle riforme del 1830.

L'importanza della Contea reale di Chester è dimostrata dalla sopravvivenza del Chester Herald, nel College of Arms, per circa seicento anni. L'incarico, attualmente tenuto da Timothy Hugh Stewart Duke, in passato era nominalmente posto sotto la giurisdizione del Norroy King of Arms.

Lista dei conti di Chester[modifica | modifica sorgente]

Prima creazione (1067–1070)[modifica | modifica sorgente]

Seconda creazione (1071)[modifica | modifica sorgente]

(le date sopraindicate sono approssimative)

Terza creazione (1254)[modifica | modifica sorgente]

IV creazione (1264)[modifica | modifica sorgente]

(Non vi è evidenza che Alphonso, figlio primogenito di Edoardo I, sia stato creato conte di Chester, sebbene sia stato titolato in tal maniera)

V creazione (1301)[modifica | modifica sorgente]

VI creazione (1312)[modifica | modifica sorgente]

Successivamente, il titolo di conte di Chester fu creato congiuntamente al titolo di principe del Galles. Si veda principe del Galles per i successivi conti di Chester.

Altri utilizzi[modifica | modifica sorgente]

  • Earl of Chester era una delle locomotive della Classe GWR 3031, che furono costruite per conto della Great Western Railway tra il 1891 e il 1915.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Prince Henry's Charter Case (1611) 1 Bulst 133; 80 ER 827
  2. ^ Barry W. Cunliffe, The Penguin atlas of British & Irish history, Penguin, 2001, p. 72. ISBN 978-0-14-100915-5. URL consultato il 30 dicembre 2010.
  3. ^ The New Encyclopaedia Britannica: Micropaedia, Encyclopaedia Britannica, 1995, p. 180. ISBN 978-0-85229-605-9. URL consultato il 30 dicembre 2010.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • BE Harris, Administrative History in CR Elrington (a cura di), The Victoria County History of Chester, II, University of London Institute of Historical Research, 1979, pp. 1–97.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]