Biblioteca Bodleiana
La Biblioteca Bodleiana (Bodleian Library) dell'Università di Oxford è stata la seconda biblioteca pubblica del mondo moderno - dopo quella Malatestiana aperta al pubblico nel 1454[1][2]; la sua fondazione risale al 1602 (sette anni prima della Biblioteca Ambrosiana). Attualmente, in Inghilterra, è seconda per dimensioni solo alla British Library. Presso gli studiosi è nota semplicemente come "Bod" (in inglese "Bodley" o, abbreviata "the Bod"). La Bodleian Library è una cosiddetta copyright library: significa che conserva almeno una copia di qualsiasi pubblicazione stampata in Inghilterra coprendo la funzione che in Italia viene denominata deposito legale.
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Storia[modifica]
Se la biblioteca nella sua forma attuale risale al 1602, già dal XIV secolo si conosce l'esistenza a Oxford di una bibliteca fondata da Thomas Cobham, vescovo di Worcester, ampliata poi negli anni tra il 1435 e il 1437 da donazioni di manoscritti ad opera di Humphrey, duca di Gloucester (fratello di Enrico V d'Inghilterra), e un nuovo edificio la ospitò nel 1489 (l'edificio esiste tuttora ed è noto come Duke Humfrey’s Library).
Nel XVI secolo, però, la biblioteca cominciò a decadere e il patrimonio librario si disperse. Fu solo nel 1598 che Sir Thomas Bodley prese l'iniziativa di rifondare a proprie spese la biblioteca universitaria, che venne inaugurata l'8 novembre 1602.
Accordo con Google[modifica]
Nel 2009 la biblioteca Bodleiana ha raggiunto un accordo per la digitalizzazione di un grande numero di opere.
Voci correlate[modifica]
Altri progetti[modifica]
Commons contiene immagini o altri file su Biblioteca Bodleiana
Collegamenti esterni[modifica]
- Bodleian Library (Sito ufficiale)
- Bodleian Group
- Oxford Digital Library
- Oxford-Google Digitalization Programme
- Servizi Bibliotecari dell'Università di Oxford
- (EN) Un articolo sul Cherwell Magazine a proposito della Biblioteca Bodleiana (alle pp.10-11)
Fonti[modifica]
- ^ Strada dei vini e dei sapori - Cesena. URL consultato in data 25-08-2009.
- ^ Comune di Cesena - Biblioteca Malatestiana. URL consultato in data 25-08-2009.