The Mars Volta

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The Mars Volta
The Mars Volta dal vivo
The Mars Volta dal vivo
Paese d'origine Messico Messico
Stati Uniti Stati Uniti
Genere Rock sperimentale[1]
Post-hardcore[1]
Post-rock[1]
Neopsichedelia[1]
Hard rock[1]
Free jazz[2]
Rock progressivo[2]
Periodo di attività 2001-2013
Album pubblicati 8
Studio 5
Live 1
Sito web

The Mars Volta è stato un gruppo musicale rock americano che si contraddistingue per un forte eclettismo musicale, con brani che spaziano fra generi molto differenti come l'avant, il progressive rock, la salsa, il punk, il free-jazz, la fusion, il dub, il noise &c.

Il gruppo nacque nel 2001, in seguito allo scioglimento del precedente gruppo di Omar Rodríguez-López e Cedric Bixler Zavala, gli At the Drive-In. Sulla storia iniziale del gruppo influì anche la costituzione di un progetto dub collaterale, chiamato De Facto, che coinvolgeva anche Jeremy Michael Ward, membro fondatore, co-scrittore dei testi e manipolatore del suono dei Mars Volta che venne trovato morto nella sua casa di Los Angeles il 25 maggio 2003, poco prima dell'uscita del primo album[3].

La band è fondata sulle basi di un'assoluta libertà stilistica, una forte commistione di generi e una volontà di sperimentazione. Per alcuni tratti della propria musica la band viene spesso erroneamente indicata come progressive (prog), definizione che la band non accetta se non nel senso più ampio del termine, come di progressione, nel senso quindi meno classico e più sperimentale. Dal vivo, l'interesse per la sperimentazione si traduce nella reinterpretazione dei brani in modi di volta in volta differenti, con forte enfasi sul jamming.

Fra le fonti musicali di ispirazione dei Mars Volta si possono citare Led Zeppelin, Primal Scream, Il secondo quintetto di Miles Davis, Fania All Stars, Fela Kuti, Jeff Buckley, Mahavishnu Orchestra, Can, Braniac, Jimi Hendrix Experience, Santana, Band of Gypsys, Circle Jerks, Björk, Nick Drake, Pink Floyd, King Crimson, Soft Machine, Siouxsie and the Banshees[4], The Clash, Red Hot Chili Peppers, ecc.

Ulteriori e fondamentali influenze per la band, citate come spesso primarie e prevaricanti rispetto a quelle musicali, sono le influenze mutuate da differenti campi dello scibile e delle arti umane, come il cinema (ad esempio Federico Fellini, Alejandro Jodorowsky), la letteratura (Pier Paolo Pasolini), la pittura (Max Ernst). Questo ad ulteriore emblema dell'assenza e del fondamentale annullamento di limiti e limitazioni poste all'immaginario e all'afflato artistico del gruppo.

Storia del gruppo[modifica | modifica sorgente]

Origini (2001)[modifica | modifica sorgente]

Negli anni novanta il chitarrista Omar Rodríguez-López e il cantante Cedric Bixler Zavala militano nel gruppo post-hardcore At the Drive-In. In seguito, e parallelamente, i due musicisti costituiscono assieme a Jeremy Michael Ward e Isaiah "Ikey" Owens il side-project De Facto, di matrice più libera e sperimentale.

Col passare degli anni, sul finire dei '90, Omar e Cedric si sentono sempre più frustrati dai dettami stilistici da loro giudicati apertamente troppo rigidi e limitati del loro progetto principale, gli At the Drive-In, e non pienamente realizzati neppure nel loro progetto secondario dei De Facto.

Come sbocco di questa situazione, i due sono liberi di prendere le redini e tracciare la direzione del nuovo lavoro del gruppo, l'EP Vaya, pubblicato nel 1999. Il lavoro è un allargamento dei confini stilistici degli At the Drive-In, ma il resto del gruppo spinge e impone un ritorno ad un suono più riconoscibile e meno sperimentale con il lavoro successivo, Relationship of Command, che esce nel 2000 e porta Rodriguez-Lopez e Bixler Zavala ad una definitiva rottura con il resto del gruppo e la loro fuoriuscita dallo stesso che gli pone di fatto fine.

Finalmente liberi di sperimentare e mescolare diverse influenze, stili e suggestioni sonore e non solo, Omar e Cedric fondano The Mars Volta assieme all'altra metà dei De Facto e con in più l'innesto della bassista Eva Gardner e del batterista Blake Fleming, che però partecipa al progetto solo per la messa a punto del primo demo assieme al produttore Alex Newport, per poi lasciare il posto a Jon Theodore. Quasi subito dopo l'entrata di quest'ultimo, il gruppo comincia a suonare dal vivo, prima ancora della pubblicazione di una sola nota, imbarcandosi nel primo tour che comincia il 18 ottobre 2001 al Chain Reaction di Anaheim, California. La pubblicazione del primo EP avverrà soltanto dopo un tour europeo di marzo 2002.

Il primo EP (2002)[modifica | modifica sorgente]

Omar Rodríguez-López dal vivo al Roy Wilkins Auditorium di Saint Paul, Minnesota,il 21 aprile 2008.

Tremulant è la prima pubblicazione del gruppo, prodotta da Alex Newport e comparsa sugli scaffali il 2 aprile 2002. Si tratta di un EP contenente tre brani. Da segnalare è in particolare Concertina, la seconda traccia, che diventa ben presto una delle canzoni più eseguite durante i concerti.

La band non cessa di essere in tour, fatto che si perpetua nell'arco di tutta la carriera del gruppo per una necessità sentita e dichiarata dai componenti, a differenza della comune pratica dei "cicli" creativo-promozionali delle moderne band che prevedono la realizzazione di un disco, la sua pubblicazione, il tour promozionale per lo stesso e poi una pausa fine del ciclo preludio del prossimo. The Mars Volta seguono invece fin dalla nascita un ciclo unico, senza spezzature o fermate di sorta, in un continuum.

Primo album e primo tour mondiale (2003-2004)[modifica | modifica sorgente]

Dopo alcuni assestamenti in line-up che si susseguono nella loro attività di touring che non viene nonostante tutto rallentata, il gruppo è pronto con un fresco contratto con una major ad entrare in studio col noto produttore musicale Rick Rubin (Johnny Cash, Rage Against the Machine, The Smashing Pumpkins, Saul Williams, Red Hot Chili Peppers) per registrare il primo album: De-loused in the Comatorium. Le parti di basso vengono affidate a Flea, già all'epoca bassista dei Red Hot Chili Peppers, mentre il contrabbasso in Televators è suonato da Justin Meldal-Johnsen, in seguito bassista dei Nine Inch Nails.

Un mese prima dell'uscita dello stesso, Jeremy Ward viene trovato morto per un'overdose di eroina, e questo fatto avrà una grande incidenza sia sul futuro del gruppo, essendo Jeremy il terzo membro più importante dopo Omar e Cedric e autore anche di parte dei testi, sia sul presente, significando per Cedric ed Omar un taglio netto con l'uso di droghe pesanti, che proprio in seguito alla morte di Jeremy i due cessano di assumere[5].

L'album è edito il 24 giugno 2003, e il gruppo continua la mai cessata attività dal vivo con un lungo tour mondiale che parte a marzo dello stesso anno, in molte date del quale esegue l'album - un concept-album basato sugli ultimi giorni di vita, coma e suicidio del vecchio amico di Omar e Cedric, il poeta Julio Venegas - in ordine dall'inizio alla fine. L'album racconta di un uomo, Cerpin Taxt (Julio), che entra in coma in seguito all'abuso di droghe, e vive diverse avventure nei vari strati e aspetti della sua coscienza. Alla fine dell'album, si risveglia dal coma, ma decide comunque di togliersi la vita.

Nel corso delle esibizioni, che sono caratterizzate dal grande spazio lasciato all'improvvisazione, la band inserisce frammenti e/o intere parti di nuove composizioni che andranno a far parte del secondo album all'interno dei "vecchi" pezzi.

Il lungo e serrato tour ha termine, senza pause rilevanti, soltanto un anno e due mesi più tardi, nel maggio dell'anno successivo.

Il secondo album e la consacrazione (2005)[modifica | modifica sorgente]

The Mars Volta dal vivo nel 2005

Per il nuovo album, Frances the Mute, un nuovo allargamento di organico vede l'ingresso al basso di Juan Alderete de la Peña. In seguito nell'arco del relativo tour si aggiungono all'organico ampliandolo anche Adrian Terrazas Gonzalez ai fiati e alle percussioni; il fratello di Omar, Marcel Rodriguez-Lopez, alle percussioni; Pablo Hinojos-Gonzalez, già con Cedric e Omar negli At the Drive-In.

Questo nuovo album tratta delle vicende, sempre inerenti al tema della droga, di Vismund Cygnus, tratte da un diario incompleto che l'ex componente del gruppo Jeremy Ward aveva trovato per caso mentre lavorava come repo-man[6].

In studio, Omar - che stavolta scrive, arrangia e produce tutte le parti strumentali - mutuando anche da Miles Davis il metodo, fa registrare ai musicisti ciascuna sua parte separatamente da quelle degli altri, non facendogli nemmeno sentire le stesse prima della fine della registrazione.

Il live show, che resta un focus fondamentale e centrale del gruppo, è caratterizzato sempre più da una maggiore concentrazione sulla performance musicale rispetto ai passati concerti dal carattere più punk.

Nell'arco del 2004, nonostante una delle sfortunate molte cancellazioni di tour europei dovuta ufficialmente ad una band esausta, il gruppo continua ad essere in tour, soprattutto negli Stati Uniti oltre che in Oceania, continente molto frequentato dal gruppo, che in Australia registra parti dei tre prossimi album a venire.

Un tour europeo tra il febbraio ed il marzo del 2005 culmina con due concerti alla Brixton Academy di Londra di cui il primo viene registrato in video per un'eventuale pubblicazione in DVD. Nel novembre dello stesso anno, dopo un estemporaneo tour europeo effettuato da quattro membri della band col progetto collaterale Omar Rodríguez-López Quintet, dalle tinte più marcatamente tra il free-jazz e la fusion e - come suggerisce il nome - diversivo del chitarrista che guida e dà il nome all'ensemble, The Mars Volta pubblicano il loro primo intero album dal vivo, Scabdates, che curiosamente contiene in prevalenza pezzi dal vivo tratti dal primo album piuttosto che dal secondo, rappresentato solo da frammenti sparsi qua e là. Nel dicembre dello stesso anno la band cura inoltre la produzione artistica del famoso festival musicale All Tomorrow's Parties[7].

Terzo album, quattro batteristi in un anno (2006)[modifica | modifica sorgente]

A differenza dei precedenti album, Amputechture non racconta le vicende di una persona ma tratta di varie sfaccettature concentrate su un unico tema, e per questo può essere comunque considerato un concept-album; il concetto principale dell'album è la differenza tra spirito e istituzione, con particolare riferimento allo spirito cattolico e alla Chiesa intesa come istituzione.

Alla fine delle registrazioni e alla vigilia della pubblicazione, Jon Theodore, già insofferente ai ritmi di lavoro del resto del gruppo, viene licenziato da Cedric e Omar. Una serie di batteristi si succedono quindi per affrontare il tour a supporto del nuovo disco: inizialmente prescelto è la vecchia conoscenza Blake Fleming, batterista del nucleo originario The Mars Volta. In seguito è ingaggiato Deantoni Parks, che resta con la band per completare il tour del 2006 tra USA, Messico e Giappone, mentre per il 2007 è previsto l'innesto di un nuovo batterista.

Nelle note dell'album viene esplicitato che il progetto 'The Mars Volta' consiste esclusivamente nella "partnership tra Omar Rodríguez-López, che scrive e arrangia tutta la musica, e Cedric Bixler Zavala, che scrive tutti i testi e le melodie vocali". Le composizioni sono poi eseguite da 'The Mars Volta Group', che oltre ai due The Mars Volta comprende anche gli altri componenti dell'ensemble.

Nel gennaio 2007, sono circolate voci in Rete confermando che il nuovo batterista del gruppo è Thomas Pridgen, che si unisce alla band e con essa comincia a suonare dal vivo in due minitour in Nuova Zelanda & Australia e in California, al termine dei quali la band torna in uno studio di Los Angeles per dare gli ultimi ritocchi e il missaggio finale al prossimo 4º album[8], la cui uscita è inizialmente prevista per la fine dell'estate 2007.

È in questo periodo che aumentano a ritmo esponenziale le uscite di album solisti di Omar Rodríguez-López, che vedono sempre la partecipazione, nella registrazioni, di membri de The Mars Volta. Le uscite avvengono per varie etichette, per poi due anni più tardi venire uniformate sotto l'egida della Rodriguez-Lopez Productions[9].

The Bediam in Goliath (2007-2008)[modifica | modifica sorgente]

Cedric Bixler Zavala.

A giugno 2007, viene reso noto che il nuovo album dei The Mars Volta, un nuovo concept album dopo il primo e il secondo disco della band, si intitolerà The Bedlam in Goliath.

Il disco è diffuso dalla Universal, casa discografica del gruppo, tramite marketing virale, consistente nella messa online di video con immagini accompagnanti la musica contenuta nel disco, e in altre iniziative. A inizio novembre, viene pubblicato sul sito ufficiale del gruppo un documento scritto di presentazione al nuovo album, con inclusa una concisa ricapitolazione sulla carriera del gruppo fino a quel momento[10]. A metà mese, viene messo sullo stesso sito un puzzle da risolvere (si tratta di ricomporre la copertina del nuovo album) per accedere al download gratuito di una traccia non contenuta nel nuovo disco, una cover di Back Against The Wall dei Circle Jerks[11]. Un videogioco dal nome "Goliath: The Soothsayer", basato sulla storia dell'album, viene reso disponibile online il 2 gennaio.[12]

Vengono inoltre fissate le date di un nuovo tour europeo, il primo su larga scala nel continente dal 2005, con partenza a febbraio 2008. Successivamente, viene annunciato un mini-tour in piccoli club del Nord America con inizio a gennaio, preceduto da una prima data a Los Angeles e un evento speciale di fine anno al Bill Graham Civic Auditorium di San Francisco, dove la band si esibisce la notte di capodanno in un inedito set acustico e successivamente nel consueto concerto elettrico, serata annunciata in un italiano stentato: "Una notte di amici e le sorprese ha presentato in un modo sorprendente."[13]

Dopo il tour europeo invernale, la band torna in Nord America per un consistente tour primaverile prima di approdare, nel mese di giugno, in Giappone ed Australasia, per poi proseguire con una seconda tornata estiva in Europa, con un doppio appuntamento alla londinese Roundhouse, il primo concerto della band in Lussemburgo (che viene però annullato a causa di un problema che occasionalmente colpisce la voce di Cedric) e una serata presso il Teatro romano di Ostia antica, a Roma. Il tour continua anche a settembre per un nuovo passaggio - il terzo - negli Stati Uniti, e una tornata definitiva in Sud America che conclude il tour nel mese di novembre.

Octahedron (2009)[modifica | modifica sorgente]

Nel nuovo anno, cominciano a trapelare della novità: ci sono due nuovi dischi della band già registrati e in attesa di una data di pubblicazione. Per il primo dei due, che viene annunciato in uscita con una nuova etichetta discografica a distribuirlo, la band non si avvalerà del fiatista/percussionista Adrian Terrazas Gonzalez né del chitarrista/manipolatore del suono Pablo Hinojos-Gonzalez, entrambi reclutati quattro anni e tre dischi prima.

La band annuncia un nuovo tour europeo, in formazione a sestetto, a distanza di neanche un anno dal precedente, questa volta in supporto del quinto album che viene annunciato col titolo di Octahedron, previsto in uscita il 19 giugno 2009, il giorno dopo la partenza del tour mondiale che comincia con uno show speciale per il lancio del nuovo corso nell'intimità delle'elegante Institute of Contemporary Arts di Londra, passando poi per il prestigioso Roskilde Festival in Danimarca e, dopo la cancellazione dell'estate precedente, la prima data in Lussemburgo della band, nella omonima capitale Lussemburgo.

Segue un tour statunitense e ancora un tour europeo, quest'ultimo con un nuovo batterista, David Elitch, che si conclude, per il 2009, il 14 dicembre a Londra (questa volta al Forum), laddove era cominciata la serie di concerti legati a quest'album. Nel gennaio 2010 il ciclo dell'album si conclude con un tour australasiatico, il quinto nella carriera della band e la terza volta che la porzione in Australasia di un tour del gruppo ruota attorno alla partecipazione al festival itinerante Big Day Out, terminando nella città di Perth.

La pausa (2010-2011)[modifica | modifica sorgente]

Dopo l'Australasia, la band si prende la più sostanziosa pausa della propria incessante carriera, anche se ha più modo di svilupparsi nel corso di quest'anno il progetto collaterale dell'Omar Rodríguez-López Group, che coinvolge diversi membri dei Volta. Eccezione a questa regola vien fatta per due date in ottobre quando la band si esibisce in Brasile e in Cile, ineditamente senza il tastierista "Ikey" Owens.

A cavallo tra 2010 e 2011, oltre all'uscita di Owens si registra l'entrata ufficiale e in pianta stabile nella band di Deantoni Parks alla batteria. Omar dichiara che i pezzi del disco a venire siano una "versione semplificata" di ciò che avevano fatto prima, e che per la prima volta vuole collaborare più apertamente e democraticamente con il resto della band in fase di composizione. Tra marzo e aprile i membri della nuova incarnazione della band sono in tour negli Stati Uniti con il nome di Omar Rodríguez-López Group. Il 1º luglio comincia in Norvegia un conciso tour mondiale di un mese e mezzo, con varie date proprie e in festival, incluse anche una data a Hong Kong in supporto dei Red Hot Chili Peppers e delle date in supporto dei Soundgarden, in cui viene proposto molto del materiale del nuovo disco a venire.

Noctourniquet (2012)[modifica | modifica sorgente]

Il 9 gennaio viene annunciata la reunion della precedente band di Cedric e Omar, gli At the Drive-In, per una serie di date dal vivo le prime due delle quali al festival Coachella, del quale i due sono abitudinari. Solo tre giorni dopo, il 12, viene confermata in un'inedita sovrapposizione che va a configurarsi per i due musicisti nel 2012 l'uscita del nuovo album dei The Mars Volta, Noctourniquet, prevista per il 27 marzo.

Lo scioglimento (2013)[modifica | modifica sorgente]

Il 23 gennaio 2013, Cedric Bixler Zavala annuncia su Twitter lo scioglimento della band a causa dei numerosi progetti collaterali del chitarrista Omar Rodríguez-López, come viene fatto notare dal cantante nel tweet.

«Per la cronaca, ho provato a organizzare un tour dell’intero Nordamerica per promuovere Noctourniquet ma Omar non ha voluto»

Inoltre lo stesso Cedric annuncia il suo nuovo progetto solista dichiarando:

«Sono eccitato perché non suonerà come gli altri miei progetti»[14].

Formazione[modifica | modifica sorgente]

Ultima[modifica | modifica sorgente]

Ex componenti[modifica | modifica sorgente]

Turnisti[modifica | modifica sorgente]

Etimologia[modifica | modifica sorgente]

  • The è stato aggiunto per distinguersi da un gruppo europeo di musica techno.
  • Mars è il nome del dio della guerra nella mitologia romana; figlio di Giove e di Giunone e padre di Romolo, quindi capostipite dei romani.
  • Volta è la 'volta felliniana'; la teorizzazione e messa in pratica da parte del grande regista Federico Fellini di un cambio repentino di una scena, di una trama di un film.

Cronologia organico[modifica | modifica sorgente]

Album
Tremulant EP
(2002)
De-Loused in the Comatorium
(2003)
Frances the Mute
(2005)
Amputechture
(2006)
The Bedlam in Goliath
(2008)
Octahedron
(2009)
Chitarra Omar Rodríguez-López
Voce Cedric Bixler Zavala
Tastiere Isaiah "Ikey" Owens
Batteria Jon Philip Theodore Thomas Pridgen
Basso Eva Gardner Flea Juan Alderete de la Peña
Percussioni --- Marcel Rodriguez-Lopez
Manipolazione del suono Jeremy Michael Ward --- Pablo Hinojos-Gonzalez ---
Fiati --- Adrian Terrazas Gonzalez ---

Discografia[modifica | modifica sorgente]

Studio Album[modifica | modifica sorgente]

Titolo Data di uscita Etichetta
De-loused in the Comatorium 24 giugno 2003 GSL/Strummer Recordings/Universal
Frances the Mute 1º marzo 2005 GSL/Strummer Recordings/Universal
Scabdates (live) 8 novembre 2005 GSL/Universal
Amputechture 12 settembre 2006 GSL/Universal
The Bedlam in Goliath 29 gennaio 2008 Deimos/Universal Motown
Octahedron 19 giugno 2009 Mercury Records/Warner Music Group
Noctourniquet 27 marzo 2012 Warner Music Group

EP[modifica | modifica sorgente]

Titolo Data di uscita Etichetta
Tremulant 2 aprile 2002 GSL
Live (live) 16 dicembre 2003 GSL/Strummer Recordings/Universal

Singoli[modifica | modifica sorgente]

Titolo Data di uscita Album di provenienza Etichetta
Inertiatic ESP 23 marzo 2004 De-loused in the Comatorium MCA
Televators 6 aprile 2004 De-loused in the Comatorium MCA
The Widow 14 marzo 2005 Frances the Mute MCA
L'Via L'Viaquez 11 luglio 2005 Frances the Mute Universal Records
Viscera Eyes 29 agosto 2006 Amputechture Universal Records
Wax Simulacra 18 novembre 2007 The Bedlam in Goliath Universal Records
Goliath 7 aprile 2008 The Bedlam in Goliath Universal Records
Cotopaxi 15 giugno 2009 Octahedron Warner Music Group
Since We've Been Wrong giugno 2009 Octahedron Warner Music Group

Video[modifica | modifica sorgente]

  • Son Et Lumiere / Inertiatic ESP (2003)
  • Televators (2004)
  • The Widow (2005)
  • L'Via L'Viaquez (2005)
  • Wax Simulacra (2007)
  • Aberinkula (2007)
  • Goliath (2007)
  • Askepios (2007)
  • Ilyena (2008)
  • Cotopaxi (2009)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d e (EN) The Mars Volta, allmusic.com. URL consultato il 9 settembre 2009.
  2. ^ a b MARS VOLTA, THE, mtv.it. URL consultato il 9 settembre 2009.
  3. ^ "The Mars Volta’s Jeremy Ward Found Dead In Los Angeles" in ChartAttack, 2003. URL consultato il 23 novembre 2007.
  4. ^ Mars volta cover Siouxsie & the banshees : "Pulled to bits"
  5. ^ Kelley, Trevor, "The Mars Volta: Spaced Out" in Harp Magazine, 2006. URL consultato l'11 novembre 2007.
  6. ^ "repo-man" (termine reso comune dal film) figura con funzioni simili a quelle dell’Ufficiale giudiziario, cioè la persona che requisisce gli oggetti acquistati e non finiti di pagare
  7. ^ "All Tomorrow's Parties Festival" in The Mars Volta's ATP Festival, 2006. URL consultato l'11 novembre 2007.
  8. ^ "The Mars Volta records new album at Ocean Way" in Digital Produced Magazine, 2007. URL consultato l'11 novembre 2007.
  9. ^ Rodriguez Lopez Productions
  10. ^ Robert Johnson, Jeremy, "The Mars Volta - The Bedlam in Goliath" in TheMarsVolta.com, 2007. URL consultato il 6 novembre 2007.
  11. ^ "The Mars Volta Puzzle" in The Mars Volta Puzzle - The Bedlam In Goliath, 2007. URL consultato il 16 novembre 2007.
  12. ^ The Mars Volta: Play Goliath the Soothsayer
  13. ^ "The Mars Volta Announce New Years Eve Extravaganza" in The Mars Volta, 2007. URL consultato l'11 gennaio 2008.
  14. ^ Si sono sciolti i Mars Volta, Rolling Stone Italia

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Angela Pilchak. Contemporary musicians : profiles of the people in music. Volume 55. Detroit (Michigan), Thomson Gale, 2006. ISBN 978-0-7876-8068-8.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]