Here Comes the Sun

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Here Comes the Sun
Artista The Beatles
Autore/i Harrison
Genere Folk rock
Pop rock
Pubblicazione
Incisione Abbey Road
Data 1969
Durata 3:06
Abbey Road – tracce
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Here Comes the Sun è una canzone dei Beatles del 1969, contenuta nell'album Abbey Road e composta da George Harrison.

Il brano[modifica | modifica sorgente]

Storia[modifica | modifica sorgente]

Harrison, tra il 1968 e il 1969, stava passando un periodo molto sgradevole, a causa delle spiacevoli registrazioni per il White Album seguite dalle ancora peggiori di Let It Be, dopo le quali George aveva temporaneamente lasciato il gruppo. In più, era stato trovato in possesso di marijuana.

Un giorno della primavera del 1969, Harrison, invece di partecipare ai noiosi affari burocratici della neonata Apple si presentò a casa dell'amico Eric Clapton[1] per fagli ascoltare dei nastri. Finita la seduta di ascolto, i due si riposarono nel giardino della villa dove il sole batteva forte, e proprio in quel momento venne a George l'ispirazione per questa canzone, dedicata al sole appunto[2]. Il brano è tuttora una delle migliori composizioni di Harrison insieme a Something, ed è anche una delle canzoni più conosciute dei Beatles[senza fonte].
Il pezzo fu registrato senza l'apporto di John Lennon, ancora ricoverato in ospedale dopo un incidente stradale.

Composizione[modifica | modifica sorgente]

L'uso peculiare della chitarra acustica innalzata di 7 semitoni crea quel suono scintillante e cristallino che contraddistingue tutto il brano, e soprattutto l'inconfondibile introduzione. Harrison adotta uno stile di pennata molto in voga al tempo: usando il plettro, riesce a pizzicare più corde con diverso ritmo, in modo da suonare contemporaneamente melodia e armonia.
È necessario inoltre porre attenzione sul complesso andamento ritmico. Alternando battute in 11/8, 4/4 e 7/8 e con un astuto quanto studiato uso delle cadenze, questa sezione risulta strana, eppure di facile ascolto, come le simili soluzioni adottate da John Lennon in She Said She Said o Happiness Is a Warm Gun.[2]

Formazione[modifica | modifica sorgente]

The Beatles

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • L'astronomo Carl Sagan propose che nella Registrazione d'Oro (Voyager Golden Record) della sonda spaziale Voyager 1 fosse inclusa questa canzone, per rappresentare agli occhi di un eventuale extraterrestre la specie umana. I Beatles furono molto entusiasti della proposta, ma non possedevano il copyright del loro brano e perciò, quando la sonda partì nel 1977, la canzone non fu inclusa[3].

Cover famose[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Bill Harry, Beatles - L’enciclopedia, Arcana, Roma 2001, pag. 352.
  2. ^ a b Pepperland.it
  3. ^ (EN) Tony Phillips, Voyager, The Love Story, NASA Science. URL consultato il 5 dicembre 2012.
  4. ^ (EN) Al Campbell, Flaming Schoolgirls, allmusic. URL consultato il 7 maggio 2012.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

  • (EN) Alan W. Pollack, Notes on "Here Comes the Sun" in Notes on ... Series, Rijksuniversiteit Groningen.


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