Partita della morte

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La locandina del match

La cosiddetta partita della morte fu una partita di calcio giocata tra ufficiali tedeschi e giocatori ucraini nel 1942.

La partita della morte ha ispirato tre lungometraggi cinematografici, tra i quali il più famoso è senz'altro lo statunitense Fuga per la vittoria, nel quale, però, viene rappresentato un lieto fine che nella realtà non si verificò.

Indice

[modifica] Il match

Kiev distrutta durante la guerra

La partita della morte si tenne il 9 agosto 1942 allo stadio Zenith di Kiev in Ucraina, nazione allora sotto occupazione tedesca. Si fronteggiarono lo Start - una squadra mista composta da giocatori delle locali squadre della Dinamo e del Lokomotiv[1] - ed il Flakelf, squadra composta da ufficiali tedeschi della Luftwaffe; l'arbitro fu un ufficiale delle SS. La città era deserta, ma lo stadio era pieno di poliziotti e di nazisti[1]. I tedeschi si portarono in vantaggio, ma il primo tempo terminò 3-1 per lo Start.
Nell'intervallo un ufficiale tedesco raggiunse negli spogliatoi i giocatori ucraini allo scopo di convincerli a perdere la partita,[1] soprattutto per non far ripetere ai nazisti la brutta figura di un 5-1 subito in un match precedente e la gara sembrò volgere a favore della squadra tedesca che giunse al 3-3, ma l'orgoglio dei campioni ucraini prevalse: vinsero la partita per 5-3.
Ancor prima di lasciare il terreno di gioco, i vincitori si resero conto di aver firmato la propria condanna. L'attaccante Korotchich fu torturato e poi fucilato,[2] e altri sette giocatori finirono in un lager. Anche il portiere ed altri giocatori vennero uccisi - per rappresaglia - da lì a qualche giorno. Le cronache narrano che solo due furono i superstiti: Mikhail Sviridoski e Makar Goncharenko,[1] proprio colui che con la sua doppietta aveva portato lo Start sul 3-1. Oggi in suo onore la Dinamo Kiev ha eretto un busto con la dedica «A uno che se lo merita».[1]

[modifica] Lungometraggi tratti dall'evento

Monumento in onore di Makar Goncharenko
  1. Due tempi all'inferno (Két félidö a pokolban, Ungheria 1962) di Zoltán Fábri
  2. Il terzo tempo (Tretiy taym, Unione Sovietica 1962) di Evgenij Efimovič Karelov
  3. Fuga per la vittoria (Escape to Victory, USA 1981) di John Huston con Pelè e Sylvester Stallone

[modifica] Note

  1. ^ a b c d e Kiev, 1942: si gioca la partita della vita. avanti.it, 15 ottobre 2003. URL consultato il 20-10-2009.
  2. ^ Emanuela Audisio. «Kiev ' 42, la partita decisiva vinta giocandosi la vita». la Repubblica, 23 maggio 1999, p. 19. URL consultato in data 20-10-2009.

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