Repubblica Socialista Sovietica Georgiana
| Repubblica Socialista Sovietica Georgiana repubblica sovietica |
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| Dati amministrativi | |||||||
| Stato | |||||||
| Capoluogo | Tbilisi | ||||||
| Territorio | |||||||
| Coordinate del capoluogo |
41°43′00″N 44°46′00″E / 41.716667°N 44.783333°ECoordinate: 41°43′00″N 44°46′00″E / 41.716667°N 44.783333°E | ||||||
| Superficie | 69 700 km² | ||||||
| Abitanti | 5 400 841 (1989) | ||||||
| Densità | 77,49 ab./km² | ||||||
| Altre informazioni | |||||||
| Lingue | Georgiano, russo | ||||||
| Fuso orario | UTC+4 | ||||||
| Inno | Inno della RSS Georgiana | ||||||
| Localizzazione | |||||||
La Repubblica Socialista Sovietica Georgiana o RSS Georgiana (საქართველოს საბჭოთა სოციალისტური რესპუბლიკა, o Sak'art'velos Sabčota Soc'ialisturi Respublika) era il nome dato alla Georgia quando faceva parte dell'Unione Sovietica, dal 1936 al 1991. In lingua russa era chiamata Грузинская ССР (Gruzinskaja SSR).
Stabilita come Repubblica socialista sovietica il 25 febbraio 1921, dal 12 marzo 1922 al 5 dicembre 1936 fece parte della RSSF Transcaucasica insieme alla RSS Armena e alla RSS Azera, nel 1936 la RSSF Transcaucasica fu dissolta. Con il governo di Nikita Chruščёv, il governo fu decentralizzato e il Partito Comunista Georgiano prese il potere; con la crescita del Partito, crebbe anche l'economia del mercato nero e la corruzione. Eduard Shevardnadze lavorò per anni per combattere questa corruzione dalla metà degli anni sessanta fino al 1985, quando fu nominato Ministro degli Esteri Sovietico.
| Stati georgiani |
Il 28 ottobre 1990 si tennero le elezioni parlamentari democratiche, e il 15 novembre 1990 la nazione fu chiamata Repubblica di Georgia, che dichiarò l'indipendenza dall'URSS il 9 aprile 1991, con il leader nazionalista Zviad Gamsakhurdia. La secessione fu riconosciuta dall'Unione Sovietica solo nel settembre 1991, durante il processo di dissolvimento dell'Unione Sovietica.
Onorificenze [modifica]
| Ordine di Lenin | |