Lingua georgiana

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Georgiano
ქართული
Kartuli
Parlato in Georgia, Iran, Azerbaijan, Turchia, Russia, Pakistan, India, USA, Macedonia
Persone 7,5 milioni
Classifica non tra le prime 100
Tipo SVO + SOV + OSV
Filogenesi Caucasica
 Caucasiche meridionali
  Georgiano
Statuto ufficiale
Nazioni Georgia Georgia

Flag of the Greek Orthodox Church.svg Monte Athos (Grecia)
Regolato da nessuna regolazione ufficiale
Codici di classificazione
ISO 639-1 ka
ISO 639-2 (B)geo, (T)kat
ISO 639-3 kat  (EN)
SIL kat  (EN)
Estratto in lingua
Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo, art. 1
ყველა ადამიანი იბადება თავისუფალი და თანასწორი თავისი ღირსებითა და უფლებებით. მათ მინიჭებული აქვთ გონება და სინდისი და ერთმანეთის მიმართ უნდა იქცეოდნენ ძმობის სულისკვეთებით.
Traslitterazione
Qvela adamiani ibadeba t’avisup’ali da t’anastsori t’avisi ghirsebit’a da up’lebebit’. Mat’ minichebuli ak’vt’ goneba da sindisi da ert’manet’is mimart’ unda ik’ts’eodnen dzmobis suliskvet’ebit’.

La lingua georgiana (nome nativo kartuli ena ქართული ენა) appartiene al gruppo sud-caucasico (cartvelico), di cui rappresenta la lingua franca e l'unica lingua con una propria tradizione letteraria. Il gruppo sembra non avere parentele con altre famiglie linguistiche, o almeno nessuna di quelle proposte sembra essere stata dimostrata in modo convincente. È tuttavia possibile un precoce contatto con le lingue indoeuropee. Le altre lingue cartveliche sono svan, mingreliano e laz.

È parlata come prima lingua da circa 3,9 milioni di persone in Georgia (l'83% della popolazione), di cui è la lingua ufficiale. Altri 3,5 milioni di persone la parlano all'estero (soprattutto in Turchia, Russia, Stati Uniti ed Europa con piccole comunità in Iran ed Azerbaijan).

Si tratta di una lingua agglutinante (nella quale cioè gli elementi si combinano a formare le parole in sequenza lineare), come risulta evidente soprattutto nei verbi. Possiede una flessione nominale articolata in sette casi.

Il sistema fonetico presenta suoni particolari, detti glottalizzati. Le parole georgiane possono avere serie consecutive molto lunghe di consonanti: fino a sette.

Per la scrittura sono stati utilizzati nel tempo tre diversi alfabeti. L'attuale alfabeto georgiano comprende 33 lettere (ridotte dalle originarie 38 nel XIX secolo). Le prime iscrizioni in lingua georgiana risalgono al I secolo-III secolo, sebbene le fonti storiche asseriscano che la scrittura fu introdotta nel III secolo a.C. I primi manoscritti datano al V, e il primo libro a stampa al XVII secolo.

La lingua ha la reputazione di essere difficile da apprendere, soprattutto a causa della complessità del sistema verbale. Non esiste alcuna distinzione di genere tra maschile e femminile.

Numerose parole sono prestiti dalle lingue parlate nelle zone vicine, come l'arabo, il persiano e il turco. Ad eccezione di alcuni termini di origine greca, i prestiti dalle maggiori lingue europee, di origine piuttosto recente, sono avvenuti attraverso la mediazione del russo.

La lingua georgiana comprende circa 17 dialetti, suddivisi in un gruppo orientale e in uno occidentale, alcuni dei quali sono stati fortemente influenzati dal linguaggio dominante della regione in cui risultano parlati. In generale sono più conservativi i dialetti delle regioni montuose. La lingua letteraria si basa sul dialetto cartiliano (pianure orientali).

Il georgiano possiede una vasta letteratura e una prospera poesia popolare, oltre ad essere utilizzato per la tradizione di canto polifonico.

Classificazione[modifica | modifica wikitesto]

Questa voce è parte della serie:
Georgiani
ქართველები
Ascension of the Cross bas-relief, Jvari Monastery.jpg
Per nazione o regione
Georgia
Repubblica Autonoma di Abcasia
Repubblica Autonoma di Agiaria
Sottogruppi
Agiari · Mingreli · svan
Cultura
Architettura · Arte · Cinema · Cucina
Danza · Costume · Letteratura · Musica
Media · Religione · Sport
Religione
Ortodossa georgiana
Cattolica georgiana
Islamica
Lingue e dialetti
Lingua georgiana
Dialetti · Alfabeto
Storia della Georgia

Il georgiano è la più diffusa delle lingue caucasiche meridionali, una famiglia che comprende anche svan e megrelio (parlato principalmente nella Georgia nord-occidentale) e laz (parlato principalmente lungo la costa turca del Mar Nero, da Melyat, Rize fino alla frontiera georgiana).

Dialetti[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Dialetti della lingua georgiana.

I dialetti georgiani comprendono: imerezio, racha-lechkhumiano, guriano, agiaro, imerkheviano (in Turchia), kartliano, kakhetiano, ingilo (in Azerbaigian), tush, khevsur, mokheviano, pshaviano, dialetto fereydan in Iran nel Fereydunshahr e Faridan, mtiuletiano, meskhetiano.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il georgiano condivide una lingua ancestrale comune con lo svan e il mingrelio/laz e si crede si sia separata da queste nel I millennio a.C. In base al grado di mutamento, i linguisti (per es. Klimov, T. Gamkrelidze, G. Machavariani) ipotizzano che la più antica separazione sia avvenuta nel II millennio a.C. o anche prima, dividendo lo svan dalle altre lingue. Il megrelio e laz si separarono dal georgiano grosso modo un migliaio di anni più tardi.

La più antica allusione alla lingua georgiana parlata può essere trovata in un passo del grammatico romano Marco Cornelio Frontone nel II secolo d.C.: Frontone immagina gli iberici che si rivolgono all'imperatore Marco Aurelio nella loro lingua incomprensibile.[1]

L'evoluzione del georgiano, per quanto concerne la lingua scritta, fu una conseguenza della conversione dell'élite georgiana al cristianesimo, nella metà del IV secolo. La nuova lingua letteraria venne costruita su un'infrastruttura culturale già ben definita, appropriandosi delle funzioni, convenzioni, e stato dell'aramaico, la lingua letteraria della Georgia pagana, e la nuova religione nazionale.[2] I primi testi georgiani sono iscrizioni e palinsesti risalenti al V secolo. Il georgiano ha una ricca tradizione letteraria. La più antica opera letteraria sopravvissuta in georgiano è il "Martirio della santa regina Shushanik" (Tsamebay tsmindisa Shushanikisi, dedoplisa) di Iakob Tsurtaveli, del V secolo d.C. La poesia epica nazionale georgiana, "Il cavaliere nella pelle di tigre" (Vepkhistqaosani), di Shota Rustaveli, risale al XII secolo.

La storia del georgiano può convenzionalmente essere divisa in:

  • Georgiano antico : V-VIII secolo
  • Georgiano classico antico: IX-XI secolo
  • Georgiano medio: XII-XVIII secolo
  • Georgiano moderno: XVIII-XXI secolo[2]

Suoni[modifica | modifica wikitesto]

Consonanti[modifica | modifica wikitesto]

I simboli a sinistra sono quelli dell'AFI e quelli a destra sono dell'alfabeto georgiano

Consonanti georgiane[3]
  Labiale Dentale/
Alveolare
Post-
alveolare
Velare Uvulare Glottale
Nasale m n
Occlusiva aspirata
sonora b d ɡ
eiettiva
Affricata semplice ts
sorda dz
eiettiva tsʼ tʃʼ
Fricativa sorda s ʃ x1 h
sonora v z ʒ ɣ1
Vibrante r
Laterale l
  1. Le opinioni differiscono su come classificare i fonemi /x/ e /ɣ/; Aronson, (1990) li classifica come post-velari, Hewitt (1995) argomenta che essi hanno un campo di estensione che va dal velare all'uvulare secondo il contesto, e molti altri studiosi [senza fonte] trattano i fonemi come fossero puramente velari.

Vocali[modifica | modifica wikitesto]

Vocali[4]
Anteriore Posteriore
Chiusa i u
Mediana ɛ ɔ
Aperta a~ɑ[5]

Fonotassi[modifica | modifica wikitesto]

Alcune caratteristiche della fonotassi georgiana.

  • La lingua contiene dunque alcuni gruppi consonantici eccezionali, come si può vedere in parole come გვფრცქვნი gvprckvni ("ci sbucci") e მწვრთნელი mc'vrtneli ("allenatore").

Sistema di scrittura[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Alfabeto georgiano.

Il georgiano è stato scritto in una varietà di alfabeti nel corso della sua storia. Attualmente un alfabeto, mkhedruli ("militare") è quasi completamente dominante, mentre gli altri sono oggetto di interesse per gli studiosi, che si cimentano con i documenti storici.

Il mkhedruli ha 33 lettere di uso comune, delle quali attualmente più di mezza dozzina sono obsolete. Le lettere del mkhedruli corrispondono ai suoni della lingua georgiana.

Secondo i resoconti tradizionali scritti da Leonti Mroveli nell'XI secolo, il primo alfabeto georgiano venne creato dal primo re dell'Iberia caucasica (nota anche come Kartli), Pharnavaz, nel III secolo a.C. Tuttavia, i primi esempi di quest'alfabeto, o la sua versione modificata, risalgono al V secolo d.C. Nel corso di molti secoli, l'alfabeto venne modernizzato. Ci sono adesso tre alfabeti georgiani completamente diversi, chiamati asomtavruli (lettere maiuscole), nuskhuri (lettere minuscole) e mkhedruli. I primi due sono utilizzati insieme come lettere maiuscole e minuscole, formando un singolo alfabeto usato dalla chiesa ortodossa georgiana e chiamato khutsuri (dei sacerdoti).

Nel mkhedruli, non ci sono forme separate per le lettere maiuscole. Tuttavia, talvolta un effetto maiuscolo, chiamato mtavruli (titolo o intestazione), viene ottenuto graduando e posizionando le lettere ordinarie in modo che le loro dimensioni verticali siano tutte identiche rispetto alla linea di base. Questo modo di scrivere le lettere viene spesso utilizzato nelle pagine di intestazione, titoli di capitoli, iscrizioni monumentali e simili.

Grammatica[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Grammatica georgiana.

Morfologia[modifica | modifica wikitesto]

  • Il georgiano è una lingua agglutinante. Ci sono alcuni prefissi e suffissi che vengono uniti insieme in modo da formare un verbo. In alcuni casi, ci possono essere contemporaneamente fino a 8 diversi morfemi in un verbo. Un esempio può essere rappresentato da ageshenebinat ("voi (pl.) avevate costruito"). Il verbo può essere suddiviso in parti differenti: a-g-e-shen-eb-in-a-t. Ogni morfema qui contribuisce al significato del tempo verbale o della persona che compie l'azione del verbo.

Morfonologia[modifica | modifica wikitesto]

  • Nella morfonologia, la sincope è un fenomeno comune. Quando un suffisso (specialmente il suffisso plurale -eb-) è legato a una parola che abbia la vocale a oppure e nell'ultima sillaba, questa vocale è, nella maggior parte delle parole, perduta. Per esempio, megobari significa "amico". Il plurale "amici", si dirà, megobØrebi (megobrebi), con la perdita di a nell'ultima sillaba della radice della parola.

Inflessione[modifica | modifica wikitesto]

  • Il georgiano ha sette casi per il nome:
nominativo
ergativo
dativo
genitivo
strumentale
avverbiale
vocativo

Una caratteristica interessante del georgiano è che, mentre il soggetto di una frase è generalmente nel caso nominativo, e l'oggetto è nel caso accusativo (o dativo), nel georgiano, si può verificare il contrario in molte situazioni (questo dipende principalmente dal carattere del verbo). Questa inversione viene chiamata costruzione dativa. Nel tempo passato dei verbi transitivi, e nel presente del verbo "conoscere", il soggetto è nel caso ergativo.

Sintassi[modifica | modifica wikitesto]

  • Il georgiano è una lingua post-posizionale, vale a dire che le apposizioni sono poste dopo (piuttosto che prima) dei sostantivi che esse modificano, come suffissi o come parole separate. Molte postposizioni georgiane corrispondono nel significato a quelle italiane (inglesi, francesi, ecc.). Ogni postposizione richiede che il sostantivo modificato sia in un caso specifico (similmente alle preposizioni che reggono casi specifici in molte lingue indoeuropee come tedesco, latino, russo, e così via.)
  • Il georgiano ha una struttura frastica primaria soggetto-verbo-oggetto, ma l'ordine delle parole non è così rigoroso come in alcune lingue germaniche, per es. l'inglese. Non tutti gli ordini delle parole sono accettabili, ma è anche possibile incontrare la struttura costituita da soggetto-oggetto-verbo. Il georgiano non ha genere grammaticale; anche i pronomi sono di genere neutro e non esistono articoli. Perciò, per esempio, "ospite", "un ospite" o "l'ospite" hanno la stessa valenza. Nelle proposizioni relative, comunque, è possibile stabilire il significato dell'articolo specifico utilizzando alcune particelle.

Vocabolario[modifica | modifica wikitesto]

Il georgiano ha un ricco sistema di derivazione dei vocaboli. Aggiungendo alcuni prefissi e suffissi specifici a una radice, si possono da questa derivare molti sostantivi e aggettivi. Per esempio, dalla radice -Kart-, possono essere derivate le successive parole: Kartveli (una persona georgiana), Kartuli (la lingua georgiana) e Sakartvelo (Georgia).

La maggior parte dei cognomi georgiani terminano in

-dze ("figlio") (Georgia occidentale)
-shvili ("bambino") (Georgia orientale)
-ia (Georgia occidentale, Samegrelo)
-ani (Georgia occidentale, Svaneti)
-uri (Georgia orientale), ecc.

La desinenza -eli è una particella nobiliare, equivalente al francese de, al tedesco von o al polacco -ski. Almeno due cognomi georgiani di personaggi storici sono famosi all'estero: Eduard Shevardnadze e Stalin, il cui nome di battesimo era Dzhugashvili. Negli anni '90, la squadra di calcio britannica del Manchester City ebbe un numero di giocatori georgiani che avevano il nome con queste desinenze, come Georgi Kinkladze, Murtazi Shelia, Kakhaber Tshkadadze e Mikhail Kavelashvili.

Il georgiano ha un sistema di numerazione vigesimale, ovvero basato sul 20, come il basco o il francese antico. Per espimere un numero più grande di 20 e minore di 100, per prima viene stabilito il numero delle ventine e il numero rimanente viene sommato. Per esempio, il 93 viene scritto (in lettere) ოთხმოცდაცამეტი - otkh-m-ots-da-tsamet'i (quattro-volte-venti-e-tredici).

Esempi[modifica | modifica wikitesto]

Formazione delle parole[modifica | modifica wikitesto]

Il georgiano ha un sistema derivazionale della parola che permette la derivazione di nomi da radici verbali, sia con prefissi che con suffissi. Per esempio:

  • Dalla radice -ts'er- ("scrive-re"), sono derivate le parole ts'erili ("lettera") e mts'erali ("scrittore").
  • Dalla radice -tsa- ("da-re"), è derivata la parola gadatsema ("programma televisivo").
  • Dalla radice -tsda- ("prova-re"), è derivata la parola gamotsda ("esame").
  • Dalla radice -gav- ("rassomiglia-re"), sono derivate le parole msgavsi ("simile") and msgavseba ("similarità").
  • Dalla radice -šen- ("conforma-re"), è derivata la parola šenoba ("edificio").
  • Dalla radice -tskh- ("cuoce-re al forno"), è derivata la parola namtskhvari ("torta").
  • Dalla radice -tsiv- ("freddo"), è derivata la parola matsivari ("frigorifero").
  • Dalla radice -pr- ("vola-re"), sono derivate le parole tvitmprinavi ("aeroplano") e aprena ("staccare").

È anche possibile derivare i verbi da sostantivi:

  • Dal sostantivo -omi- ("guerra"), è derivato il verbo omob ("fare guerra").
  • Dal sostantivo -sadili- ("pranzo"), è derivato il verbo sadilob ("pranzare").
  • Dal sostantivo -sauzme ("colazione"), è derivato il verbo ts'asauzmeba ("fare uno spuntino"); il preverbo ts'a- in georgiano potrebbe aggiungere il significato di "gerundio + un poco."
  • Dal sostantivo -sakhli- ("patria"), è derivato il verbo gadasakhleba (la forma infinita del verbo "trasferire, muovere").

In modo similare, i verbi possono essere derivati dagli aggettivi:

  • Dall'aggettivo -ts'iteli- ("rosso"), è derivato il verbo gats'itleba (la forma infinita sia di "arrossire" che "fare arrosire"). Questo tipo di derivazione può essere fatta con molti aggettivi in georgiano. Altri esempi possono essere:
  • Dall'aggettivo -brma ("cieco"), sono derivati i verbi dabrmaveba (la forma infinita sia di "diventare cieco" che "accecare qualcuno").
  • Dall'aggettivo -lamazi- ("bello"), è derivato il verbo galamazeba (la forma infinita del verbo "diventare bello").

Parole che iniziano con consonanti multiple[modifica | modifica wikitesto]

In georgiano molti sostantivi e aggettivi iniziano con due o più consonanti contigue.

  • Alcuni linguisti [senza fonte] affermano che quasi metà delle parole in georgiano iniziano con consonanti doppie. Questo succede perché la maggior parte delle sillabe nella lingua iniziano in modo indiscutibile con due consonanti. Alcuni esempi di parole che iniziano con consonanti doppie sono:
    • წყალი[?·info], (ts'q'ali), "acqua"
    • სწორი, (sts'ori), "corretto"
    • რძე , (rdze), "latte"
    • თმა, (tma), "capelli"
    • მთა, (mta), "montagna"
    • ცხენი, (tskheni), "cavallo"
  • Ci sono anche molte parole che iniziano con tre consonanti contigue:
    • თქვენ, (tkven), "voi (plurale)"
    • მწვანე, (mts'vane), "verde"
    • ცხვირი, (tskhviri), "naso"
    • ტკბილი, (t'k'bili), "dolce"
    • მტკივნეული, (mt'k'ivneuli), "doloroso"
    • ჩრდილოეთი, (črdiloeti), "nord"
  • Ci sono anche alcune parole in georgiano che iniziano con quattro consonanti contigue. Per es.:
    • მკვლელი, (mk'vleli), "assassino"
    • მკვდარი, (mk'vdari), "morto"
    • მთვრალი, (mtvrali), "ubriaco"
    • მწკრივი; (mts'k'rivi), "fila"
  • Ci possono essere anche casi estremi in georgiano. Per esempio, la parola seguente inizia con sei consonanti contigue:
    • მწვრთნელი, (mts'vrtneli), "allenatore"
  • E le seguenti parole iniziano con otto consonanti:
    • გვფრცქვნი (gvprtskvni), "tu ci sbucci"
    • გვბრდღვნი (gvbrdgvni), "tu ci strappi"

Numeri cardinali da 1 a 10[modifica | modifica wikitesto]

ერთი (ert’i) (uno), ორი (ori) (due), სამი (sami) (tre), ოთხი (ot’khi) (quattro), ხუთი (khut’i) (cinque), ექვსი (ek’vsi) (sei), შვიდი (shvidi) (sette), რვა (rva) (otto), ცხრა (ts’khra) (nove), ათი (at’i) (dieci).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Braund, David (1994), Georgia nell'antichità; una storia della Colchide e dell'Iberia Transcaucasica, 550 a.C. – 562 d.C., p. 216. Oxford University Press, ISBN 0-19-814473-3
  2. ^ a b (EN) Tuite, Kevin, "Antico georgiano", pp. 145-6, in: Woodard, Roger D. (2008), Le lingue antiche dell'Asia Minore. Cambridge University Press, ISBN 0-521-68496-X
  3. ^ Shosted & Shikovani, 2006, p. 255
  4. ^ Shosted & Chikovani, 2006, p. 261
  5. ^ Aronson, 1990, descrive questa vocale come più anteriore di [ɑ]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Luigi Mantovani, Piccola grammatica georgiana, Urban, 1997
  • (EN) Howard I. Aronson, Georgiano: una lezione di grammatica, seconda, Columbus, OH, Slavica, 1990.
  • Zaza Aleksidze. Epistoleta Tsigni, Tbilisi, 1968, 150 pp (in Georgian)
  • Korneli Danelia, Zurab Sarjveladze. Questions of Georgian Paleography, Tbilisi, 1997, 150 pp (in Georgian, English summary)
  • (EN) B. G. Hewitt, Georgiano: una grammatica di riferimento strutturale, Amsterdam, John Benjamins, 1995.
  • (KA) Pavle Ingorokva. Iscrizioni georgiane dall'antichità.- Bulletin of ENIMK, vol. X, Tbilisi, 1941, pp. 411–427
  • (KA) Ivane Javakhishvili. Paleografia georgiana, Tbilisi, 1949, 500 pp
  • (KA) Elene Machavariani. La base grafica dell'alfabeto georgiano, Tbilisi, 1982, 107 pp (sommario in francese)
  • (KA) Ramaz Pataridze. L'Asomtavruli georgiano, Tbilisi, 1980, 600 pp
  • (EN) Glanville Price, Un Enciclopedia delle lingue d'Europa, Blackwell, 1998.
  • Ryan K. Shosted e Chikovani Vakhtang, Georgiano standard in Journal of the International Phonetic Association, vol. 36, 2ª ed., 2006, pp. 255-264.
  • (KA) "Grande scoperta" (riguardo all'impresa dell'accademico Levan Chilashvili).- Newspaper Kviris Palitra, Tbilisi, aprile 21-27, 2003

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Risorse per l'apprendimento:

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