Boris Becker

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Boris Becker
Boris Becker.jpg
Boris Becker nel 1994
Dati biografici
Nazionalità Germania Germania
Altezza 190 cm
Peso 85 kg
Tennis Tennis pictogram.svg
Dati agonistici
Ritirato 30 giugno 1999
Hall of Fame (2003[1])
Carriera
Singolare1
Vittorie/sconfitte 713 – 214 (76.91%)
Titoli vinti 49
Miglior ranking 1 (28 gennaio 1991)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open V (1991, 1996)
Francia Roland Garros SF (1987, 1989, 1991)
Regno Unito Wimbledon V (1985, 1986, 1989)
Stati Uniti US Open V (1989)
Altri tornei
Tour Finals V (1988, 1992, 1995)
Olympic flag.svg Giochi olimpici 3T (1992)
Doppio1
Vittorie/sconfitte 254 - 136
Titoli vinti 15
Miglior ranking 6 (22 settembre 1986)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open QF (1985)
Francia Roland Garros -
Regno Unito Wimbledon -
Stati Uniti US Open -
Altri tornei
Olympic flag.svg Giochi olimpici Oro (1992)
Palmarès
1988 1989 Coppa Davis Germania Germania
1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.
 

Boris Becker (Leimen, 22 novembre 1967) è un ex tennista tedesco.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Boris Becker è nato a Leimen, nell'allora Germania Ovest, il 22 novembre 1967. Ha iniziato a giocare a tennis a cinque anni, vincendo il primo torneo a otto. Il suo talento in questo sport era tanto eclatante che il Ministero della pubblica istruzione gli concesse una dispensa speciale, consentendogli di abbandonare la scuola dopo il conseguimento dell'equivalente tedesco della licenza media.

Nel 1993, dopo la conclusione del suo fidanzamento con Karen Schultz durato tre anni, ha sposato la modella afroamericana Barbara Feltus Pabst, dalla quale ha avuto poi due figli, Noah Gabriel ed Elias Balthasar. Il matrimonio si è concluso nel 2001 col divorzio. Nel 2009 si è risposato con la modella olandese Sharlely "Lilly" Kerssenberg  dalla quale ha avuto un altro figlio maschio Amadeus Benedict Edley Luis. Becker è padre anche di una femmina, Anna, avuta dalla modella Angela Ermakova, nel 2000 quando il suo matrimonio con Barbara era ormai alla fine. Per un breve periodo è stato legato a Sabrina Setlur.

Becker è un vegetariano dichiarato.[2]

Carriera[modifica | modifica sorgente]

1984-1992: Esordio e grandi vittorie[modifica | modifica sorgente]

Divenne professionista nel 1984, sotto la guida del coach Günther Bosch e del manager Ion Ţiriac. Già nell'anno del debutto ottenne risultati importanti vincendo il suo primo titolo nel doppio al BMW Open 1984 di Monaco di Baviera in coppia con Wojciech Fibak e raggiungendo il terzo turno al suo primo torneo di Wimbledon in cui viene eliminato da Bill Scanlon; a fine anno agli Australian Open 1984 il giovane Boris stupisce tutti quando, dopo aver battuto agevolmente Meyer, nel secondo turno sconfigge in quattro set Tim Mayotte (testa di serie numero 7 del tabellone), poi supera anche Hank Pfister e Guy Forget ma nei quarti perde contro Ben Testerman. Chiude l'anno al posto numero 66 della classifica mondiale.

Nel 1985 colleziona importanti piazzamenti, tra cui spicca la semifinale agli Internazionali d'Italia persa contro Yannick Noah. Poche settimane dopo prende parte al suo primo Open di Francia eliminando al primo turno l'anziano Vitas Gerulaitis ma perdendo subito dopo contro Mats Wilander. Con l'inizio della stagione sull'erba il giovane tedesco riesce a far emergere tutto il suo potenziale: prima si aggiudica il Queen's Club Championships 1985 superando Johan Kriek in finale (e lo specialista Pat Cash nei quarti) e poi si aggiudica contro ogni pronostico il torneo di Wimbledon, senza essere testa di serie. In quel torneo il giovanissimo Becker supera nei primi turni Pfister, Anger, Nyström, Mayotte. Poi nei quarti di finale riesce ad eliminare in quattro set Henri Leconte. In semifinale affronta lo svedese Anders Järryd e in finale supera l'americano Kevin Curren diventando a 17 anni e 227 giorni il più giovane vincitore di un torneo del Grande Slam nella storia (il record sarà battuto da Michael Chang che si aggiudicherà l'Open di Francia 1989 all'età di 17 anni e 110 giorni). In agosto vince anche al Cincinnati Open 1985 battendo Mats Wilander. A novembre arriva in finale al torneo di Wembley ma viene battuto in cinque set da Ivan Lendl e nell'Australian Open perde al secondo turno per opera di Michiel Schapers. Grazie a questi risultati si qualifica per la prima volta in carriera per il Master di fine anno, anche qui sarà sconfitto da Lendl in finale, e chiude l'anno al sesto posto del ranking mondiale.

Becker inizia il 1986 senza grandi risultati fino a marzo, quando vince il doppio al Brussels Indoor in coppia con Slobodan Živojinović, e al Chicago Grand Prix in cui vince il singolare in finale contro Lendl. Il mese successivo raggiunge per la prima volta in carriera la finale del WCT Finals ma viene sconfitto in quattro set da Anders Järryd. Nel primo slam stagionale, a Parigi, arriva fino ai quarti di finale in cui viene sconfitto da Mikael Pernfors. Al Queen's delude non riuscendo a difendere il titolo conquistato l'anno prima uscendo nei quarti di finale per mano di Tim Mayotte (che poi vincerà il titolo); la rivincita arriva a Wimbledon dove riesce a difendere con autorevolezza il suo titolo sconfiggendo Lendl in tre set nella finale. Nel corso del torneo aveva eliminato anche i quotati Miloslav Mečíř ed Henri Leconte. In agosto centra due finali consecutive: nella prima a Stratton Mountain è sconfitto da Lendl ma nella seconda a Montreal riesce ad imporsi su Stefan Edberg. All'US Open viene eliminato da Miloslav Mečíř in semifinale. Nella parte finale di stagione vince tre tornei in pochi giorni, il primo a Sidney contro Lendl (vince anche il torneo di doppio insieme a John Fitzgerald), poi a Tokyo superando Connors ed Edberg e infine a Parigi contro Sergio Casal. Nel Master di fine anno si ripete il copione dell'anno precedente: Becker arriva in finale ma viene sconfitto da Lendl. Chiude l'anno al secondo posto del ranking mondiale.

Il 1987 si apre con l'eliminazione al quarto turno negli Australian Open per mano di Wally Masur, poche settimane dopo Boris si aggiudica il torneo di Indian Wells battendo in finale il rivale Edberg in cinque set. Nei mesi seguenti vince il torneo di singolare e di doppio a Milano e nello slam di Parigi riesce a migliorare il risultato dell'anno precedente raggiungendo le semifinali, battuto da Mats Wilander. Inizia la stagione sull'erba da grande favorito aggiudicandosi il torneo del Queen's (tradizionale prologo di Wimbledon) ma nello slam londinese la sua avventura è deicsamente sfortunata: nel primo turno supera agevolmente in tre set Karel Nováček ma nel secondo turno cede sorprendentemente contro Peter Doohan (numero 70 della classifica mondiale). In agosto arriva in finale a Cincinnati ma è sconfitto da Edberg in due set e all'US Open viene eliminato nel quarto turno da Brad Gilbert. Quell'anno in coppa Davis gioca e vince 4–6, 15–13, 8–10, 6–2, 6–2 una delle più lunghe partite della storia del tennis contro John McEnroe durata 6 ore e 22 minuti. Nel Masters di fine anno non supera la fase a gironi e chiude l'anno al quinto posto del ranking mondiale.

Becker inizia il 1988 non prendendo parte all'Australian Open, il primo successo arriva a febbraio ad Indian Wells. Al WCT Finals Boris batte Edberg nella finale. Il tennista svedese era già stato affrontato in diverse occasioni dal tedesco ma sarà a partire da quest'anno che i due inizieranno una vera e propria rivalità, soprattutto sui campi d'erba (i preferiti di entrambi) che toccherà l'apice a Wimbledon. Al Roland Garros di Parigi supera Korda e lo specialista della terra rossa Muster ma verrà eliminato da Leconte. A giugno vince al Queen's superando Edberg e si presenta a Wimbledon da favorito. Dopo aver superato agevolemnte i primi turni nei quarti affronta la prima sfida impegnativa contro lo specialista Pat Cash sconfiggendolo nettamente in tre set; poi Boris infrange nuovamente l'eterno sogno del cecoslovacco Lendl (che mai in carrierà riuscirà a vincere sui prati londinesi) in semifinale. In finale Edberg riuscirà a prendersi la rivincita in quattro set. Dopo Wimbledon la stagione è caratterizzata da alti e bassi: vince ad Indianapolis (contro McEnroe in finale) ma esce a sorpresa solo al secondo turno dell'US Open per mano della sorpresa del torneo Darren Cahill (che arriverà poi fino alla semifinale contro Wilander). Nel finale di stagione vince i tornei di Tokyo, Stoccolma ed il Masters di fine anno contro Lendl in finale. Quell'anno vince anche con la Germania Ovest la sua prima coppa Davis. A fine anno è il numero 4 del ranking mondiale.

Nel 1989 Becker arriva al quarto turno dell'Australian Open contro Jonas Svensson e in febbraio vince due tornei consecutivi a Milano e Philadelphia. In preparazione al Roland Garros partecipa ad alcuni tornei sulla terra rossa e riesce ad arrivare anche in finale a Monte Carlo ma viene sconfitto dallo specialista Alberto Mancini. Affronta due volte in un mese il rivale Edberg, prima nella semifinale dell'Open di Francia uscendone sconfitto e poi a Wimbledon in finale si prende la rivincita per la sconfitta dell'anno prima. In agosto riesce a vincere all'US Open il secondo slam stagionale e quarto in carriera (il primo lontano dai prati inglesi) battendo Ivan Lendl in finale. Nel finale di stagione affronta altre due volte in finale Edberg, nella prima a Parigi riesce ad imporsi, ma nella seconda al Masters di fine anno è lo svedese ad avere la meglio. Con la squadra della Germania riesce con successo a difendere la Coppa Davis vinta l'anno prima. Nonostante occupi la seconda posizione del ranking mondiale a fine stagione viene nominato ITF World Champion e ATP player of the year, titoli che generalmente vengono assegnati quasi sempre al primo giocatore del ranking.

Nel 1990 vince cinque tornei minori (Bruxelles, Stoccarda, Indianapolis, Sidney, Stoccolma) ma nel grande slam le sue prestazioni sono al di sotto delle aspettative. All'Australian Open riesce ad arrivare ai quarti di finale, eliminato da Mats Wilander e all'Open di Francia esce addirittura al primo turno contro il giovane Goran Ivanišević. Nella finale di Wimbledon va in scena il terzo atto dell'eterna sfida con Edberg. I due stabiliscono il primato di essere i primi due avversari a contendersi il titolo per tre anni consecutivi (eguagliati da Federer e Nadal nel triennio 2006-2007-2008). Stavolta Becker non riesce a difendere il titolo perché lo svedese vince dopo una lunga e combattuta partita chiusa al quinto set. Anche nell'US Open non riesce a difendere il titolo conquistato venendo eliminato da Andre Agassi in semifinale. Ancora Agassi lo eliminerà in semifinale nell'ATP Tour World Championships (nuova denominazione del Masters di fine anno). Chiude l'anno al secondo posto del ranking mondiale.

Il 1991 è l'anno della sua prima vittoria all'Australian Open, in finale sconfigge Ivan Lendl e con questo successo riesce il 28 gennaio per la prima volta in carriera a conquistare il primo posto del ranking scalzando Stefan Edberg. Tuttavia la gioia sarà di breve durata perché dopo solo tre settimane lo svedese si riprende il primato in classifica. All'Open di Francia supera Chang nei quarti di finale ma in semifinale si deve arrendere ad Andre Agassi. A Wimbledon raggiunge per la quarta volta consecutiva la finale, stavolta non c'è Edberg a contendergli il titolo ma il connazionale Michael Stich, che in semifinale ha eliminato lo svedese. Stich riesce ad aggiudicarsi il titolo sconfiggendo Becker. L'8 luglio riesce a riprendere per nove settimane il primo posto del ranking mondiale per poi ricederlo nuovamente ad Edberg, stavolta definitivamente. Il tedesco non riuscirà più a riprendersi la testa del ranking mondiale. All'US Open arriva al terzo turno sconfitto da Paul Haarhuis. In ottobre vince il secondo torneo della stagione a Stoccolma e a fine anno non va oltre la fase a gironi dell'ATP Tour World Championships. Chiude l'anno al terzo posto del ranking mondiale.

Nel 1992 Becker vince diversi tornei tra cui il suo secondo ATP Tour World Championships sconfiggendo Jim Courier in quattro set nella finale.

1993-1994: Infortuni, caduta e risalita[modifica | modifica sorgente]

Nel 1993 la carriera di Becker subisce un rapido declino, imputabile a vari fattori tra cui gli infortuni, il matrimonio con la modella Barbara Feltus che lo porterà al centro della vita mondana (distraendolo dall'attività sportiva) e i problemi con la magistratura tedesca per evasione fiscale. In tutto l'anno vince solo due tornei minori a Doha e a Milano. Nel grande slam riesce ad andare bene solo a Wimbledon, in cui raggiunge la semifinale venendo eliminato da Pete Sampras, negli altri tre tornei viene sempre eliminato in uno dei primi turni. A fine anno è sceso al numero 11 della classifica mondiale, per la prima volta dal 1984 chiude l'anno fuori dalla top-10.

Anche la prima parte del 1994 è da dimenticare. Salta i primi due slam di stagione e l'unico risultato di rilievo è la vittoria nel torneo di Milano in febbraio. A Wimbledon raggiunge ancora la semifinale ma viene battuto da Goran Ivanišević, negli US Open perde subito al primo turno. Solo nel finale di stagione si riprende vincendo a Los Angeles, New Haven e Stoccolma centrando poi la finale nel Masters (battuto da Sampras). A fine anno è riuscito a risalire al terzo posto del ranking riconquistando un ruolo da protagonista nel tennis mondiale.

1995-1996: Ultime grandi vittorie[modifica | modifica sorgente]

Nel 1995 raggiunge per la settima e ultima volta la finale di Wimbledon dopo aver faticato molto contro Cédric Pioline e aver sconfitto anche Andre Agassi in semifinale, nell'ultimo atto del torneo viene però battuto da Pete Sampras in quattro set. Durante l'anno vince il torneo di Marsiglia e alla fine della stagione conquista per la terza volta in carriera l'ATP Tour World Championships a Francoforte contro Michael Chang in finale. Chiude l'anno al quarto posto del ranking mondiale.

Il sesto e ultimo titolo nel Grande Slam di Boris Becker arriva all'inizio del 1996 in Australia contro Chang. In giugno vince per la quarta volta il Queen's Club Championships incontrando e battendo nella finale per l'ultima volta in carriera il rivale Edberg con il punteggio 6–4, 7–6(3). Questa vittoria fa ben sperare per il torneo di Wimbledon ma nel terzo turno sul 6 pari nel primo set Boris si deve arrendere contro Neville Godwin a causa di un infortunio al polso. In ottobre vince prima a Vienna e poi nel Master di Stoccarda battendo Sampras in una finale chiusa al quinto set. Dopo l'incontro Pete in conferenza stampa userà parole di grande stima per complimentarsi con il tedesco. Al termine della stagione riesce a vincere il suo 49esimo e ultimo titolo nella Grand Slam Cup di Monaco di Baviera, battendo in tre set Goran Ivanišević nella finale. A fine anno è sesto nella classifica mondiale ATP.

1997-1999: Fine carriera[modifica | modifica sorgente]

A partire dal 1997 Becker diminuirà costantemente i propri impegni e partecipa solo a due Slam. In Australia viene eliminato al secondo turno e a Wimbledon raggiunge i quarti di finale in cui viene eliminato da Pete Sampras. Durante tutta la stagione non riesce ad aggiudicarsi nessun torneo e a fine anno è numero 62 del mondo.

L'anno seguente non partecipa a nessuno Slam raggiungendo come miglior risultato i quarti di finale a Monte Carlo. Il 1999 è l'ultimo anno della sua carriera, partecipa a pochi tornei e prima di ritirarsi tenta l'avventura per l'ultima volta nel suo amato Wimbledon. Sconfigge la wild card Miles Maclagan, poi Nicolas Kiefer, il giovane Lleyton Hewitt (che due anni dopo diventerà numero 1 del ranking mondiale) e infine si arrende a Patrick Rafter.

2013: Coaching[modifica | modifica sorgente]

Nel dicembre 2013 Becker diventa coach di Nole Djokovic, il quale non congeda Marian Vajda che lo allena fin dal 2006. Successivamente il serbo chiarirà che ha assunto Becker unicamente come personal coach e che non avrà alcuna voce in capitolo sulla preparazione tecnica del tennista.

Stile di gioco[modifica | modifica sorgente]

Il suo stile di gioco era caratterizzato da una notevole potenza fisica; in particolare, la velocità del servizio gli valse il soprannome di "Boom Boom Becker". Alla forza muscolare univa un tipo di gioco estremamente dinamico e spettacolare, (uno degli ultimi interpreti del "serve and volley") con frequenti cambi di ritmo e discese sotto rete, senza dimenticare le spiccate doti acrobatiche (suoi i famosi "tuffi").

I suoi colpi migliori erano senza dubbio il dritto e il servizio ma disponeva anche di un buon rovescio.

Statistiche e riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Nel corso della sua carriera Becker ha vinto 49 titoli nel singolare (di cui 6 nel grande slam) e 15 nel doppio in 14 differenti nazioni (Australia, Austria, Belgio, Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone, Paesi Bassi, Qatar, Svezia, Svizzera, Regno Unito e Stati Uniti). Becker ha disputato 927 incontri da professionista vincendone 713 e perdendone 214 (con una percentuale di vittore del 76,91%) ed è stato numero uno del mondo per 12 settimane divise in due periodi, il primo da 3 e il secondo da 9. Ha vinto tre volte la Masters Cup, una volta il WCT Finals e una volta la Grand Slam Cup. Unico grande neo della sua carriera (comune a tutti i giocatori serve & volley) è quello di non essere mai stato realmente competitivo sul campo di terra battuta; in tutta la carriera nel singolare non ha vinto nessun torneo disputato su questa superficie (pur avendo disputato alcune finali) e nello slam di Parigi è arrivato al massimo in semifinale (nel 1987, 1989 e 1991).

Nel doppio ha conquistato 15 titoli raggiungendo il 22 settembre 1986 la sesta posizione del ranking mondiale della categoria. Il suo bilancio è 254 vittorie e 136 sconfitte in 390 partite. In tutta la carriera di doppista il maggiore risultato è stata la medaglia d'oro alle olimpiadi di Barcellona nel 1992 in coppia con Michael Stich.

In tutta la carriera ha guadagnato complessivamente 25.080.956 dollari in premi.

In Coppa Davis (vinta nel 1988 e nel 1989) ha un bilancio di 54-12 (38-3 nel singolare). Oltre alla Davis ha vinto anche le altre due maggiori competizioni a squadre del circuito: la Hopman Cup nel 1995 e la World Team Cup nel 1989 e nel 1998.

Nel 2003 Becker è stato introdotto nella International Tennis Hall of Fame. Occasionalmente gioca nel circuito senior e nel World TeamTennis.

Altre attività[modifica | modifica sorgente]

Partita a scacchi tra Becker e Kasparov
Becker nel 2007

Dal 2003 Becker ha collaborato come commentatore della BBC a Wimbledon. Inoltre è patrono della Elton John AIDS Foundation ed è tuttora un imprenditore nel settore delle attrezzature sportive, in particolare tennistiche.

Becker è un buon giocatore di scacchi e il 15 marzo del 2000 ha giocato una partita contro il campione del mondo G. Kasparov via Internet e commentata in diretta sulla rete statunitense CNN.[3] Sebbene il tennista tedesco sia un buon giocatore dilettante, come prevedibile non si dimostrò all'altezza del suo avversario e perse alla 18ª mossa.

Nel 2004 ha pubblicato per Bantam Press il libro Player. Ha partecipato anche allo show Top Gear nella sezione Star in a Reasonably-Priced Car in cui ha realizzato il tempo di 1 minuto e 45,9 secondi.

Appassionato di Poker, dal 2007 è stato testimonial del sito internet PokerStars e con la relativa squadra Team PokerStars ha partecipato a diversi tornei in circuiti professionistici dell'European Poker Tour, arrivando a vincere la tappa di Barcellona nel 2012. Dal 2013 è invece testimonial di Youwin.com.

Nell'intervista rilasciata a Playboy Italia n. 14 (aprile 2010), Boris Becker ha dichiarato, a proposito del possibile parallelismo tra poker e tennis:

« (Cosa penso a proposito del possibile parallelismo tra poker e tennis?) Ovviamente esiste una tattica in entrambi gli sport (poker e tennis), e in tutte e due le discipline si respira un forte aria di agonismo: ma ci sono parecchie differenze. Le principali consistono proprio nella diversità dell'atteggiamento mentale nell'approccio alla gara e, naturalmente, nella preparazione fisica.[4] »

Finali del Grande Slam (10)[modifica | modifica sorgente]

Vinte (6)[modifica | modifica sorgente]

Anno Torneo Avversario in finale Punteggio
1985 Wimbledon Sudafrica Kevin Curren 6–3, 6–7(4), 7–6(3), 6–4
1986 Wimbledon (2) Cecoslovacchia Ivan Lendl 6–4, 6–3, 7–5
1989 Wimbledon (3) Svezia Stefan Edberg 6–0, 7–6(1), 6–4
1989 US Open Cecoslovacchia Ivan Lendl 7–6, 1–6, 6–3, 7–6
1991 Australian Open Cecoslovacchia Ivan Lendl 1–6, 6–4, 6–4, 6–4
1996 Australian Open (2) Stati Uniti Michael Chang 6–2, 6–4, 2–6, 6–2

Perse (4)[modifica | modifica sorgente]

Anno Torneo Avversario in finale Punteggio
1988 Wimbledon Svezia Stefan Edberg 4–6, 7–6(2), 6–4, 6–2
1990 Wimbledon Svezia Stefan Edberg 6–2, 6–2, 3–6, 3–6, 6–4
1991 Wimbledon Germania Michael Stich 6–4, 7–6(4), 6–4
1995 Wimbledon Stati Uniti Pete Sampras 6–7(5), 6–2, 6–4, 6–2

Titoli vinti (64)[modifica | modifica sorgente]

Singolare (49)[modifica | modifica sorgente]

Legenda
Grand Slam (6)
Tennis Masters Cup (3)
Grand Slam Cup (1)
ATP Masters Series (5)
Grand Prix (34)
Tornei per superficie
Cemento (16)
Erba (7)
Terra rossa (0)
Sintetico indoor (26)
N. Data Torneo Superficie Avversario Punteggio
1. 17 giugno 1985 Londra/Queen's Club, Gran Bretagna Erba Sudafrica Johan Kriek 6–2, 6–3
2. 7 luglio 1985 Wimbledon, Londra Erba Sudafrica Kevin Curren 6–3, 6–7, 7–6, 6–4
3. 26 agosto 1985 Cincinnati Cemento Svezia Mats Wilander 6–4, 6–2
4. 31 marzo 1986 Chicago, USA Sintetico indoor Cecoslovacchia Ivan Lendl 7–6, 6–3
5. 6 luglio 1986 Wimbledon, Londra Erba Cecoslovacchia Ivan Lendl 6–4, 6–3, 7–5
6. 18 agosto 1986 Toronto, Canada Cemento Svezia Stefan Edberg 6–4, 3–6, 6–3
7. 20 ottobre 1986 Sydney Indoor, Australia Cemento (i) Cecoslovacchia Ivan Lendl 3–6, 7–6, 6–2, 6–0
8. 27 ottobre 1986 Tokyo Indoor Sintetico indoor Svezia Stefan Edberg 7–6, 6–1
9. 3 novembre 1986 Paris Indoor, Francia Sintetico indoor Spagna Sergio Casal 6–4, 6–3, 7–6
10. 23 febbraio 1987 Indian Wells, USA Cemento Svezia Stefan Edberg 6–4, 6–4, 7–5
11. 6 aprile 1987 Milano, Italia Sintetico indoor Cecoslovacchia Miloslav Mečíř 6–4, 6–3
12. 15 giugno 1987 Londra/Queen's Club, Gran Bretagna Erba Stati Uniti Jimmy Connors 6–7, 6–3, 6–4
13. 7 marzo 1988 Indian Wells, USA Cemento Spagna Emilio Sánchez 7–5, 6–4, 2–6, 6–4
14. 18 aprile 1988 Dallas WCT, USA Sintetico indoor Svezia Stefan Edberg 6–4, 1–6, 7–5, 6–2
15. 13 giugno 1988 Londra/Queen's Club, Gran Bretagna Erba Svezia Stefan Edberg 6–1, 3–6, 6–3
16. 8 agosto 1988 Indianapolis, USA Cemento Stati Uniti John McEnroe 6–4, 6–2
17. 24 ottobre 1988 Tokyo Indoor Sintetico indoor Australia John Fitzgerald 7–6, 6–4
18. 7 novembre 1988 Stoccolma, Svezia Cemento (i) Svezia Peter Lundgren 6–4, 6–1, 6–1
19. 12 dicembre 1988 Masters, New York City Sintetico indoor Cecoslovacchia Ivan Lendl 5–7, 7–6, 3–6, 6–2, 7–6
20. 20 febbraio 1989 Milano, Italia Sintetico indoor URSS Aleksandr Volkov 6–1, 6–2
21. 27 febbraio 1989 Filadelfia, USA Sintetico indoor Stati Uniti Tim Mayotte 7–6, 6–1, 6–3
22. 9 luglio 1989 Wimbledon, Londra Erba Svezia Stefan Edberg 6–0, 7–6, 6–4
23. 10 settembre 1989 US Open, New York Cemento Cecoslovacchia Ivan Lendl 7–6, 1–6, 6–3, 7–6
24. 6 novembre 1989 Parigi Indoor, Francia Sintetico indoor Svezia Stefan Edberg 6–4, 6–3, 6–3
25. 19 febbraio 1990 Bruxelles, Belgio Sintetico indoor Germania Ovest Carl-Uwe Steeb 7–5, 6–2, 6–2
26. 26 febbraio 1990 Stuttgart Indoor, Germania Sintetico indoor Cecoslovacchia Ivan Lendl 6–2, 6–2
27. 20 agosto 1990 Indianapolis, USA Cemento Svezia Peter Lundgren 6–3, 6–4
28. 8 ottobre 1990 Sydney Indoor, Australia Cemento (i) Svezia Stefan Edberg 7–6, 6–4, 6–4
29. 29 ottobre 1990 Stoccolma, Svezia Sintetico indoor Svezia Stefan Edberg 6–4, 6–0, 6–3
30. 27 gennaio 1991 Australian Open, Melbourne Cemento Cecoslovacchia Ivan Lendl 1–6, 6–4, 6–4, 6–4
31. 28 ottobre 1991 Stoccolma, Svezia Sintetico indoor Svezia Stefan Edberg 3–6, 6–4, 1–6, 6–2, 6–2
32. 17 febbraio 1992 Bruxelles, Belgio Sintetico indoor Stati Uniti Jim Courier 6–7, 2–6, 7–6, 7–6, 7–5
33. 2 marzo 1992 Rotterdam, Paesi Bassi Sintetico indoor Russia Aleksandr Volkov 7–6, 4–6, 6–2
34. 5 ottobre 1992 Basilea, Svizzera Cemento (i) Cecoslovacchia Petr Korda 3–6, 6–3, 6–2, 6–4
35. 9 novembre 1992 Paris Indoor, Francia Sintetico indoor Francia Guy Forget 7–6, 6–3, 3–6, 6–3
36. 23 novembre 1992 ATP Tour World Championships, Francoforte sul Meno Sintetico indoor Stati Uniti Jim Courier 6–4, 6–3, 7–5
37. 11 gennaio 1993 Doha, Qatar Cemento Croazia Goran Ivanišević 7–6, 4–6, 7–5
38. 15 febbraio 1993 Milano, Italia Sintetico indoor Spagna Sergi Bruguera 6–3, 6–3
39. 14 febbraio 1994 Milano, Italia Sintetico indoor Rep. Ceca Petr Korda 6–2, 3–6, 6–3
40. 8 agosto 1994 Los Angeles Cemento Australia Mark Woodforde 6–2, 6–2
41. 22 agosto 1994 New Haven, USA Cemento Svizzera Marc Rosset 6–3, 7–5
42. 31 ottobre 1994 Stoccolma, Svezia Sintetico indoor Croazia Goran Ivanišević 4–6, 6–4, 6–3, 7–6
43. 13 febbraio 1995 Marsiglia, Francia Sintetico indoor Rep. Ceca Daniel Vacek 6–7, 6–4, 7–5
44. 20 novembre 1995 ATP Tour World Championships, Francoforte Sintetico indoor Stati Uniti Michael Chang 7–6, 6–0, 7–6
45. 28 gennaio 1996 Australian Open, Melbourne Cemento Stati Uniti Michael Chang 6–2, 6–4, 2–6, 6–2
46. 17 giugno 1996 Londra/Queen's Club, Gran Bretagna Erba Svezia Stefan Edberg 6–4, 7–6
47. 14 ottobre 1996 Vienna, Austria Sintetico indoor Paesi Bassi Jan Siemerink 6–4, 6–7, 6–2, 6–3
48. 28 ottobre 1996 Stuttgart Indoor, Germania Sintetico indoor Stati Uniti Pete Sampras 3–6, 6–3, 3–6, 6–3, 6–4
49. 9 dicembre 1996 Grand Slam Cup, Monaco di Baviera Sintetico indoor Croazia Goran Ivanišević 6–3, 6–4, 6–4

Doppio (15)[modifica | modifica sorgente]

Incontri disputati in Coppa Davis[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ International Tennis Hall of Fame - Boris Becker tennisfame.com
  2. ^ Umberto Veronesi, Perché dobbiamo essere vegetariani, in Umberto Veronesi, Mario Pappagallo, Verso la scelta vegetariana, Giunti Editore, 2011, p. 8, ISBN 978-88-09-76687-7.
  3. ^ Boris Becker vs Garry Kasparov (2000)
  4. ^ Playboy Italia intervista Boris Becker - su Il Giornale del 19 aprile 2010

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

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