Goran Ivanišević

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Goran Ivanišević
Goran Ivanisevic serve Wimbledon 2004.jpg
Dati biografici
Nome Goran Simun Ivanišević
Paese bandiera Jugoslavia
Nazionalità bandiera Croazia
Passaporto
Altezza 193 cm
Peso 81 kg
Tennis Tennis pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato 2004
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Singolare1
Vittorie/sconfitte 599-333
Titoli vinti 22
Miglior ranking 2º (4 luglio 1994)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Bandiera dell'Australia Australian Open QF (1989, 1994, 1997)
Bandiera della Francia Roland Garros QF (1990, 1992, 1994)
Bandiera del Regno Unito Wimbledon V (2001)
Bandiera degli Stati Uniti US Open SF (1996)
Altri tornei
Tour Finals SF (1992, 1993, 1996)
Olympic flag.svg Giochi olimpici Bronzo (1992)
Doppio1
Vittorie/sconfitte 263-225
Titoli vinti 9
Miglior ranking 20º (6 gennaio 1992)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Bandiera dell'Australia Australian Open 2T (1990, 1994)
Bandiera della Francia Roland Garros F (1990, 1999)
Bandiera del Regno Unito Wimbledon 3T (1989, 1993)
Bandiera degli Stati Uniti US Open QF (1997)
Altri tornei
Olympic flag.svg Giochi olimpici Bronzo (1992)
Palmarès
1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.
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Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
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Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
Statistiche aggiornate al 13 ottobre 2010

Goran Simun Ivanišević (Spalato, 13 settembre 1971) è un ex tennista croato.

Ricordato per il suo carattere irrequieto e per il suo servizio, colpo nel quale è stato il migliore del circuito in sei stagioni (1992, 1994, 1996, 1997, 1998, 2001) raggiungendo il picco nel 1996 con 1477 ace[1], in carriera ha raggiunto la sua migliore posizione come numero 2 del mondo, dietro solo Pete Sampras, nel 1994. In carriera ha vinto 22 tornei di singolare perdendo altre 27 volte in finale. Grazie proprio al suo servizio potente è stato uno dei migliori giocatori sull'erba, con quattro finali nel più prestigioso torneo del mondo, quello di Wimbledon: nel 2001, scivolato ormai oltre la 120ª posizione del ranking (a causa di problemi al tendine di una spalla) è diventato il primo tennista a conquistare il trofeo londinese grazie ad una wild card. Ai Giochi olimpici di Barcellona del 1992 conquistò il bronzo sia in singolare, sia in doppio (insieme a Goran Prpic).

Indice

[modifica] Biografia

[modifica] Vita privata

Goran Simun Ivanišević è nato a Spalato da Gorana, da cui discende il suo nome, e Srdjan. È cresciuto a Spalato insieme alla sorella maggiore Srdjana, il cui nome discende da quello del padre. Attualmente risiede a Los Angeles.[2] Il 16 maggio 2009 ha sposato la modella connazionale Tatjana Dragovic presso una chiesa cattolica del quartiere di San Pedro, la coppia era fidanzata da circa dieci anni e aveva già avuto due figli (Emanuel e Amber Maria).[2][3] Nel dicembre del 1995 ha fondato l'associazione benefica "Help Children in Need" con l'obiettivo di aiutare i bambini croati.

[modifica] Carriera sportiva

[modifica] Gli esordi

Ivanišević passò al professionismo nel marzo del 1988, dopo essere stato numero tre del mondo a livello juniores. In aprile partecipò al challenger di Graz dove venne eliminato ai quarti dall'australiano Carl Limberger, a giugno partecipò per la prima volta a Wimbledon ma trovò subito l'Israeliano numero 22 del mondo Amon Mansdorf che lo sconfisse in quattro set. Nel resto della stagione fu eliminato al primo turno e al secondo turno rispettivamente ai Grand Prix di Saint-Vincent e Francoforte, partecipò poi ai Giochi della XXIV Olimpiade di Seoul dove venne subito eliminato dal neozelandese Kelly Evernden. Chiuse il suo primo anno da professionista alla 371ª posizione del ranking di singolare e alla 139ª del doppio.

[modifica] 1989-1990

Aprì il 1989 con i quarti di finale di Adelaide; due settimane dopo, al suo secondo torneo del Grande Slam, arrivò fino ai quarti di finale battendo tra gli altri al secondo turno il numero 25 del mondo John Fitzgerald e venendo sconfitto da Miloslav Mečíř in tre set. Questa prestazione gli consentì di guadagnare 175 posizioni di classifica passando così dalla 300ª alla 125ª. In marzo debuttò in Coppa Davis nel match del primo turno del Gruppo mondiale della Jugoslavia contro la Danimarca ma, a qualificazione ormai acquisita, venne sconfitto da Frederik Fetterlein. Dopo qualche eliminazione precoce e i quarti a Scottsdale, tornò ad ottenere risultati di rilievo a partire da aprile con la semifinale di Nizza, torneo in cui sconfisse il numero 14 Henri Leconte e venne battuto solamente al tie break del terzo set da Andrej Česnokov, la vittoria su Kent Carlsson al secondo turno di Amburgo e la prima finale in carriera in un Grand Prix, a Firenze, in cui venne battuto dall'argentino Horacio de la Peña a cui seguì il quarto turno alla sua prima partecipazione al Roland Garros in cui sconfisse nell'ordine Richey Reneberg, Michael Stich e Mark Woodforde, prima di arrendersi in tre set al numero tre del mondo e futuro finalista Stefan Edberg. Uscì al secondo turno sia a Wimbledon che agli US Open, in autunno arrivarono anche la semifinale a Palermo e i quarti a Basilea, che gli permisero di chiudere la stagione alla 40ª posizione del ranking.

L'anno successivo cominciò con una serie di eliminazioni al primo turno tra cui quelle ai Championship di Bruxelles, Stoccarda Indoor ai Super 9 di Indian Wells, Miami e Monte Carlo Open e agli Australian Open. A maggio conquistò la seconda finale Grand Prix in carriera alla prima edizione del Croatia Open Umag, ma venne battuto dal connazionale Goran Prpić col punteggio di 6–3, 4–6, 6–4. La settimana successiva, insieme a Slobodan Živojinović e allo stesso Prpić, si aggiudicò la World Team Cup sconfiggendo in finale la squadra statunitense composta dai singolaristi Brad Gilbert e Jim Courier e dal doppio Flach/Seguso. Il periodo positivo continuò con i quarti al Roland Garros in cui venne sconfitto dall'austriaco Thomas Muster dopo aver battuto al primo turno Boris Becker, la prima semifinale in un torneo dello Slam a Wimbledon dove lo stesso Becker si vendicò eliminandolo in quattro set e il primo successo in carriera da professionista alla Mercedes Cup di Stoccarda in cui sconfisse in semifinale lo spagnolo top ten e testa di serie numero 3 Emilio Sánchez e in finale l'argentino Guillermo Pérez-Roldán. Entrato ormai nei primi quindici del ranking, si qualificò per la finale anche a Long Island, dove non poté nulla contro l'allora numero uno Stefan Edberg. A settembre con la terza e la quarta finale stagionale rispettivamente a Bordeaux, in cui venne battuto da Guy Forget, e a Basilea, sconfitto in cinque set da John McEnroe, entra per la prima volta nei top ten, posizione che consolidò ulteriormente con il terzo turno di Parigi e i quarti di Stoccolma e all'ultima edizione del Wembley Championship. A fine anno venne invitato alla Grand Slam Cup, torneo al quale partecipavano i sedici migliori giocatori in base ai risultati ottenuti nei quattro tornei dello Slam. Qui batté al primo turno Kevin Curren prima di essere eliminato da Pete Sampras.

[modifica] 1991-1992

Per il tennista croato il 1991 fu un anno privo di particolari soddisfazioni. Nei tornei dello slam il risultato principale fu il quarto turno raggiunto agli US Open, in cui venne battuto dal cecoslovacco Ivan Lendl, non andando oltre il terzo turno a Melbourne ed uscendo al secondo si a Parigi che a Londra. Anche i tornei di livello Super 9 non videro mai Ivanišević protagonista, con solo due quarti di finale raggiunti ad Amburgo e Stoccolma. Gli unici acuti della stagione arrivarono al Manchester Open in giugno, la settimana precedente Wimbledon, quando si aggiudicò il torneo sconfiggendo comunque avversari di modesto valore fino alla finale quando batté un doppio 6-4 il giovane Pete Sampras, e all'ATP Volvo International di New Haven in agosto in cui eliminò John McEnroe e Derrick Rostagno prima di arrendersi a Petr Korda. Tra l'ultima settimana di settembre e la prima di ottobre fu eliminato in semifinale sia al Sydney Indoor che al Tokyo Indoor da Stefan Edberg, dopo aver battuto entrambe le volte ai quarti André Agassi. Chiuse l'anno alla 16ª posizione del ranking.

Il 1992 cominciò con il successo ad Adelaide, terza vittoria in carriera, sconfiggendo in finale in tre set lo svedese Christian Bergstrom. Venne poi eliminato solamente al secondo turno agli Australian Open e raggiunse la finale a Milano, dove però fu battuto da Omar Camporese, con cui spesso faceva coppia nei tornei di doppio. Due settimane dopo conquistò il secondo torneo stagionale a Stoccarda indoor eliminando il numero uno Jim Courier ai quarti di finale e battendo in finale Stefan Edberg, che nei sei precedenti l'aveva battuto cinque volte di cui due volte in finale e due in semifinale. A maggio, dopo aver preso parte con scarsi risultati ai Super 9 su terra rossa, raggiunse per la seconda volta i quarti del Roland Garros dopo aver sconfitto al quarto turno Carlos Costa. Passò poi alla stagione su erba, fu eliminato dal giapponese Shuzo Matsuoka al terzo turno del Queen's ma la settimana successiva raggiunse la prima delle sue quattro finali a Wimbledon. Nei primi tre turni eliminò il polacco Lars Koslowski (n. 63), l'australiano Mark Woodforde e lo svizzero Marc Rosset, al quarto turno beneficiò del ritiro di Lendl sul punteggio di 2 set ad uno in proprio favore, ai quarti sconfisse nuovamente Stefan Edberg in cinque set e un anno dopo il loro ultimo confronto vinse nuovamente contro Sampras, che nel frattempo si era portato alla terza posizione del ranking. In finale fu però sconfitto 6-4 al quinto dall'emergente André Agassi, che si era precedentemente liberato di Becker e McEnroe. Con la prima finale in un torneo dello Slam guadagnò di quattro posizioni, passando dalla ottava alla quarta. Dopo i quarti di finale raggiunti a Gstaad e a Stoccarda outdoor, partecipò ai suoi secondi Giochi olimpici a Barcellona in cui conquistò il bronzo sia in singolare che in doppio, venendo battuto rispettivamente da Rosset e, in coppia con Goran Prpic, dalla coppia sudafricana composta da Wayne Ferreira e Piet Norval. Uscì poi al terzo turno degli US Open, ma subito dopo conquistò il terzo torneo stagionale a Sidney battendo in finale Edberg per la terza volta stagionale. Dopo i quarti di Tokyo continuò la sua marcia al Super 9 di Stoccolma che si aggiudicò superando nell'ordine Becker, per l'ennesima volta Edberg e Forget in quattro set, successivamente lo stesso Becker lo eliminerà in semifinale al Paris Open e all'ATP Tour World Championships in cui si era aggiudicato il proprio girone (con Michael Chang, Jim Courier e Richard Krajicek). Chiuse l'anno con la sconfitta nella semifinale contro Chang alla Grand Slam Cup.

[modifica] 1993-1994

L'11 gennaio 1993, contro Becker, perde in tre set la sua nona finale in carriera a Doha. Attraversò poi un periodo costellato di problemi fisici che lo portò a saltare gli Australian Open ed disputare soltanto 10 match in quattro mesi, perdendone la metà. Tornò a grande livello a Roma quando conquistò la seconda finale stagionale battendo in semifinale Sampras, ma qui venne nuovamente sconfitto, stavolta da Courier. Il croato stentò comunque a ritrovare la forma: uscì al secondo turno agli US Open, al terzo al Roland Garros e a Wimbledon e al primo del Super 9 di Cincinnati. Risolse i suoi problemi soltanto a partire da metà settembre conquistando il Romanian Open di Bucarest in finale contro Andrei Cherkasov, tre settimane dopo non difese il titolo dell'Australian Indoor Championships di Sydney uscendo battuto in semifinale dal peruviano Jaime Yzaga, ma il 24 ottobre vinse il World Series di Vienna sopravanzando in finale il padrone di casa Muster. Il periodo positivo continua nelle successive settimane: perse la terza finale stagionale al Super 9 di Stoccolma contro il numero 4 del mondo Michael Stich, ma si aggiudicò quello di Parigi sconfiggendo consecutivamente Chang (7 del ranking), Sampras (1), Edberg (6) e Medvedev (8). Riuscì così ad a guadagnare in extremis l'ottava posizione necessaria per partecipare all'ATP Tour World Championships in cui batté Sergi Bruguera e nuovamente Sampras e Edberg, prima di perdere in semifinale contro Stich.

Nella prima settimana del 1994 uscì in semifinale a Doha e successivamente fu sconfitto ai quarti degli Australian Open da Courier. A febbraio dopo i quarti a Milano arrivò la prima finale della stagione al torneo indoor di Stoccarda, in cui fu sconfitto da Edberg. Arrivarono poi una serie di eliminazioni in semifinale (Rotterdam, Super 9 di Roma) e ai quarti di finale (Roland Garros, Super 9 di Miami e Monte-Carlo) che lo portarono in luglio a presentarsi a Wimbledon come numero cinque del mondo. Nello slam londinese batté in successione Mansdorf, Forget, tornato ad alti livelli dopo nove mesi di inattività che lo avevano portato oltre la millesima posizione del ranking, e il numero 10 Boris Becker. A distanza di due anni torna così a disputare una finale di un torneo dello Slam, ma contro Sampras, che l'anno precedente aveva cominciato il suo regno su erba che durerà fino al 2001, dopo due set combattuti e persi al tie break cedette di schianto nel terzo subendo un netto 0-6. Nonostante la sconfitta toccò il suo best ranking della carriera salendo fino alla seconda posizione. Tornò poi a giocare solamente in agosto conquistando il titolo dell'Austrian Open, un mese dopo perse la semifinale di Bucarest contro l'argentino Franco Davin, vinse il suo secondo torneo annuale a Tokyo sconfiggendo in semifinale e finale Edberg e Chang. Perse poi in semifinale a Vienna e la quarta finale della stagione a Stoccolma contro Becker. Dopo i quarti al Paris Open prese parte all'ATP Tour World Championship e alla Grand Slam Cup uscendo rispettivamente al Round Robin e in semifinale.

[modifica] 1995-1996

Nei primi mesi del 1995 venne subito eliminato agli Australian Open e a Dubai ma si face notare per le semifinali raggiunte a Milano. Durante la stagione sulla terra rossa europea fu capace di esprimere il proprio miglior tennis raggiungendo in ordine cronologico la seimifinale a Barcellona, eliminando Alberto Berasategui, Monte Carlo e Roma, fu sconfitto in semifinale ad Amburgo e vinse la World Team Cup dove batté in sequenza quattro top-15: Beresategui, Krajicek, Kafelnikov e Larsson ma nonostante le buone prestazioni venne subito eliminato al primo turno del Roland Garros dallo svedese Tillström. Si riprese sull'erba con i quarti al Queen's e la semifinale di Wimbledon, subendo in cinque combattuti set di nuovo di fronte all'allora dominatore del torneo Pete Sampras. Sul cemento americano arrivò in semifinale a Los Angeles ed Indianapolis, ma agli Us Open per la terza volta dell'anno al primo turno di uno slam. A dicembre conquistò per la prima volta in carriera la Grand Slam Cup.

Al primo torneo del 1996, il Sydney Indoor, arrivò subito in finale ma venne sconfitto da Todd Martin. Uscì al terzo turno degli Australian Open per mano di Furlan e successivamente infilò due mesi di grandi risultati cominciati con i due successi consecutivi ottenuti al torneo casalingo di Zagabria e a Dubai, proseguiti con la finale di Anversa, dove sconfisse in semifinale Becker con l'altra coppia di successi consecutivi di Milano e Rotterdam, la semifinale ad Indian Wells e la terza finale stagionale persa a Miami contro Agassi dopo aver sconfitto Chang e Sampras, numero quattro e due del mondo. Non ripeté i risultati dell'anno precedente nei Super 9 su terra rossa, raggiunse il quarto turno al Roland Garros e i quarti di finale a Wimbledon. Ai Giochi olimpici di Atlanta venne eliminato al primo turno da Marcos Ondruska. Uscì poi ai quarti a Cincinnati e ad Indianapolis, al cospetto di Sampras, perse la quarta finale stagionale su otto. Sarà poi lo stesso Sampras lo estrometterà in semifinale agli US Open. Chiude l'annata con il quinto titolo, a Mosca, e le semifinali dell'ATP Tour World Championships e della Grand Slam Cup.

[modifica] 1997-1998

Il 1997 cominciò con la semifinale di Sydney, a cui seguirono i quarti nello slam australiano e il primo successo stagionale nuovamente in patria a Zagabria. Riuscì poi a difendere buona parte dei punti conquistati l'anno precedente, perdendo solo in finale a Dubai per mano dell'austriaco Thomas Muster, bissando il successo di Milano, raggiungendo la semifinale a Rotterdam e i quarti a Miami. Sulla terra rossa raccolse solamente una semifinale a Roma, uscendo subito nello slam parigino. Successivamente perse la seconda finale stagionale al Queen's, sconfitto da Mark Philippoussis, ma a Wimbledon venne eliminato solamente al terzo turno perdendo per 14-12 al quinto set contro Magnus Norman. La stagione prosegue sottotono fino ad ottobre, quando a Vienna conquistò uno degli ultimi tornei della sua carriera sconfiggendo in semifinale il numero quattro del mondo Greg Rusedski. In novembre entrò in rotta con la federazione croata e minaccia di disertare gli impegni futuri di Coppa Davis e cominciò addirittura a la notizia di una sua convocazione per un incontro che la squadra della sua città, l'Hajduk Spalato, doveva disputare il giorno stesso del match di Coppa Davis[4], ma due giorni dopo la notizia venne smentita da un dirigente societario che dichiarò che Goran si fosse allenato solamente con la squadra junior per recuperare dall'infortunio alla spalla che lo aveva portato a chiudere la sua stagione a fine ottobre[5], senza poter difendere il titolo di Mosca, forfeit che gli farà perdere 9 posizioni del ranking.

Ad inizio 1998 replicò il suo accesso al Croatian Indoors dell'anno precedente, nel frattempo spostatosi da Zagabria nella sua città natale Spalato, perse in semifinale contro Santoro a Doha. Non riuscì però a difendere molti punti conquistati l'anno scorso complici l'eliminazione al primo o secondo turno agli Australian Open, a Dubai, Rotterdam, Londra (che aveva sostituito il torneo indoor di Milano) e Indian Wells, scivolando così dopo la 25ª posizione. Dopo altri tornei sottotono sulla terra rossa europea, si riprende in luglio raggiungendo per la terza volta in carriera la finale a Wimbledon. Sorteggiato nella parte di tabellone tabellone lasciato "vuoto" da Rusedski (tds 4), ritirato al primo turno contro il qualificato Scott Draper, e Carlos Moyà (tds 5), sconfitto al secondo turno da Hicham Arazi, sconfisse ai quarti e in semifinale due olandesi: Siemerink, sua bestia nera con cinque sconfitte su sette incontri, e Krajicek. In semifinale, per la seconda volta consecutiva, trovò Sampras, con cui perse in cinque set. Perse poi la seconda finale stagionale a New Haven, ai quarti agli US Open da Patrick Rafter, e infine nuovamente in finale a Shangai e Mosca.

[modifica] 1999-2005

Con il 1999 cominciarono i problemi al tendine alla spalla. Il croato decise di non operarsi, scelta che lo fece sprofondare in classifica. Nei primi mesi di quella stagione subì numerose sconfitte al primo e secondo turno e ottenne come miglior risultati i quarti di finale di Doha, Scottsdale e Queen's. A Wimbledon fu eliminato al quarto turno, risultato che gli costò tredici posizioni in termini di classifica. Il miglior torneo stagionale fu quello di Basilea, dove sconfisse Kafelnikov e fu fermato in semifinale da Henman. Agli US Open dopo due turni abbordabili non riuscì a opporre resistenza a "Guga" Kuerten. L'anno successivo, con Goran ormai oltre la 60ª posizione del ranking, la situazione non migliorò certamente ma anzi, dopo il Masters Series di Miami in marzo si registrarono undici eliminazioni al primo turno, con le sole eccezioni del terzo turno al Queen's e del secondo turno nell'ultimo torneo della stagione a Brighton a fine novembre. Nel 2001 tornò, dopo 10 anni, a disputare un torneo di livello Challenger ad Heilbronn per ritrovare punti e condizione. Pur senza far risultare particolari exploit si notarono segni di miglioramento con il quarto di finale di Milano e il terzo turno a Memphis e Indian Wells. A luglio la sua classifica (125ª posizione) non gli consente di partecipare al torneo di Wimbledon, ma gli organizzatori gli assegnano una wild card. Dopo aver perso al primo turno al Queen's la settimana precedente da Cristiano Caratti[6] il suo destino sembrava fosse solo quello di una comparsata, tanto da essere quotato anche 150-1[7], ma Ivanisevic si rese protagonista di un torneo che resterà nella storia del tennis sia dal punto di vista emotivo dopo le tre finali perse negli anni precedenti, sia dal punto di vista statistico diventando il primo tennista a vincere un torneo dello Slam con una wild card.[7] Il tennista croato, dal secondo turno in poi, eliminò una serie di avversari tutti entro i primi 40 della classifica, tra cui due top ten. Nell'ordine caddero sotto i suoi ace Moyà (testa di serie n.20), Andy Roddick (numero 30 del mondo), Greg Rusedski (numero 40 del mondo), Marat Safin (testa di serie n.4), Tim Henman (testa di serie n.6) e in finale, 9-7 al quinto, Patrick Rafter (testa di serie n.3). Questo successo, che Ivanišević dedicò all'amico cestista Dražen Petrović scomparso in un incidente stradale nel 1993[7], gli permise di scalare ben novanta posizioni fino alla 16ª. Al suo ritorno a Spalato il giocatore fu acclamato da 150.000 persone.[7][8] La stagioni per il croato proseguì con qualche altro buon risultato come la semifinale di Indianapolis, i quarti di San Pietroburgo e la partecipazione alla Tennis Masters Cup di fine anno.

Dopo aver nuovamente rimandato l'intervento alla spalla di cui soffre dal 1999, nel 2002 disputa pochi tornei ad inizio anno con scarsi risultati e a maggio decide di andare sotto i ferri, chiudendo anzitempo la stagione[9], ad ottobre comunque giocherà insieme nella partita d'addio al calcio dell'amico Zvonimir Boban giocando con la i giocatori della Nazionale di calcio croata che chiuse al terzo posto i Mondiali del 1998.[10] L'anno successivo disputò solamente quattro tornei (Heilbronn, Dubai, Indian Wells e Queen's), collezionando cinque sconfitte e una sola vittoria e non scendendo più in campo fino al febbraio successivo a Milano vincendo la prima partita in un torneo ATP dopo oltre due anni. Le apparizioni, e le vittorie, rimasero comunque molto rade, raggiunse il secondo turno solo al Master di Miami e dopo una netta sconfitta contro Stepanek al primo turno del Masters di Roma annunciò di volersi ritirare dopo la 600ª vittoria nei tornei ATP il suo ultimo torneo di Wimbledon.[11] Ottenne così una wild card per il tabellone principale dello slam londinese[12], dove a sorpresa sconfisse al primo turno il russo Michail Južnyj, 35 del mondo, e Filippo Volandri, numero 52, prima di perdere contro Lleyton Hewitt in tre set, ma raggiungendo il traguardo delle seicento partite vinte.

[modifica] Dopo il ritiro

Anche se inattivo dall'anno precedente, fu incluso nella squadra che affrontò e sconfisse la Slovacchia nella finale della Coppa Davis 2005. Goran non scese in campo ma ricevette ugualmente la medaglia e il suo nome fu incluso nell'albo d'oro accanto a quelli di Mario Ančić, Ivo Karlović, Ivan Ljubičić e il capitano Nikola Pilić. Nel 2006 e nel 2008 ha partecipato al Liverpool International Tennis Tournament. Dal 2005 partecipa all'ATP Champions Tour, il circuito delle ex glorie del tennis, in cui ha conquistato nove tornei: al primo anno Hong Kong, Eindhoven ed Essen, nel 2006 Francoforte, nel 2008 Istanbul e Budapest, nel 2010 Barcellona e il torneo di fine anno di Londra. Dal 1º febbraio 2010 è il coach del connazionale Marin Cilic, astro nascente del tennis mondiale.

[modifica] Statistiche

[modifica] Singolare

[modifica] Vittorie (22)

Legenda
Grande Slam (1)
Tennis Masters Cup / ATP World Tour Finals (0)
Grand Slam Cup (1)
Super 9 / Master Series (2)
ATP Championships / International Series Gold (7)
World Series / International Series (11)
Numero Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 22 luglio 1990 Bandiera della Germania Mercedes Cup, Stoccarda Terra battuta Bandiera dell'Argentina Guillermo Pérez-Roldán 6-72, 6-1, 6-4, 7-65
2. 23 giugno 1991 Bandiera del Regno Unito Manchester Open, Manchester Erba Bandiera degli Stati Uniti Pete Sampras 6-4, 6-4
3. 5 gennaio 1992 Bandiera dell'Australia Australian Men's Hardcourt Championships, Adelaide Cemento Bandiera della Svezia Christian Bergstrom 1-6, 7-65, 6-4
4. 23 febbraio 1992 Bandiera della Germania Mercedes Cup, Stoccarda (2) Sintetico Bandiera della Svezia Stefan Edberg 6-75, 6-3, 6-4, 6-4
5. 11 ottobre 1992 Bandiera dell'Australia Australian Indoor Championships, Sydney Cemento Bandiera della Svezia Stefan Edberg 6-4, 6-2, 6-4
6. 1º novembre 1992 Bandiera della Svezia Stockholm Open, Stoccolma Sintetico Bandiera della Francia Guy Forget 7-62, 4-6, 7-65, 6-2
7. 19 settembre 1993 Bandiera della Romania Romanian Open, Bucarest Terra battuta Bandiera della Russia Andrei Cherkasov 6-2, 7-65
8. 24 ottobre 1993 Bandiera dell'Austria Bank Austria Tennis Trophy, Vienna Sintetico Bandiera dell'Austria Thomas Muster 4-6, 6-4, 6-4, 7-63
9. 7 novembre 1993 Bandiera della Francia Paris Open, Parigi Sintetico Bandiera dell'Ucraina Andrei Medvedev 6-4, 6-2, 7-62
10. 7 agosto 1994 Bandiera dell'Austria Austrian Open, Kitzbühel Terra battuta Bandiera della Francia Fabrice Santoro 6-2, 4-6, 4-6, 6-3, 6-2
11. 16 ottobre 1994 Bandiera del Giappone Tokyo Indoor, Tokyo Sintetico Bandiera degli Stati Uniti Michael Chang 6-4, 6-4
12. 11 dicembre 1995 Bandiera della Germania Grand Slam Cup, Monaco di Baviera Sintetico Bandiera degli Stati Uniti Todd Martin 7-6, 6-3, 6-4
13. 4 febbraio 1996 Bandiera della Croazia Croatian Indoors, Zagabria Sintetico Bandiera della Francia Cédric Pioline 3-6, 6-3, 6-2
14. 18 febbraio 1996 Bandiera degli Emirati Arabi Uniti Dubai Tennis Championships, Dubai Cemento Bandiera della Spagna Albert Costa 6-4, 6-3
15. 3 marzo 1996 Bandiera dell'Italia Milano Indoor, Milano Sintetico Bandiera della Svizzera Marc Rosset 6-3, 7-63
16. 10 marzo 1996 Bandiera dell'Olanda ABN AMRO World Tennis Tournament, Rotterdam Sintetico Bandiera della Russia Yevgeny Kafelnikov 6-4, 3-6, 6-3
17. 10 novembre 1996 Bandiera della Russia Kremlin Cup, Mosca Sintetico Bandiera della Russia Yevgeny Kafelnikov 3-6, 6-1, 6-3
18. 2 gennaio 1997 Bandiera della Croazia Croatian Indoors, Zagabria (2) Sintetico Bandiera del Regno Unito Greg Rusedski 7-64, 4-6, 7-66
19. 2 marzo 1997 Bandiera dell'Italia Milano Indoor, Milano (2) Sintetico Bandiera della Spagna Sergi Bruguera 6-2 6-2
20. 12 ottobre 1997 Bandiera dell'Austria Bank Austria Tennis Trophy, Vienna (2) Sintetico Bandiera del Regno Unito Greg Rusedski 3-6, 6-74, 7-64, 6-2, 6-3
21. 8 febbraio 1998 Bandiera della Croazia Croatian Indoors, Spalato (3) Sintetico Bandiera del Regno Unito Greg Rusedski 7-63, 7-65,
22. 9 luglio 2001 Bandiera del Regno Unito Torneo di Wimbledon, Londra Erba Bandiera dell'Australia Patrick Rafter 6-3, 3-6, 6-3, 2-6, 9-7

[modifica] Finali perse (27)

Legenda
Grande Slam (3)
Tennis Masters Cup / ATP World Tour Finals (0)
Grand Slam Cup (1)
Super 9 / Master Series (5)
ATP Championships / International Series Gold (5)
World Series / International Series (13)
Numero Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 29 maggio 1989 Bandiera dell'Italia ATP Firenze, Firenze Terra rossa Bandiera dell'Argentina Horacio de la Peña 4-6, 3-6
2. 21 maggio 1990 Bandiera della Croazia Croatia Open Umag, Umago Terra rossa Bandiera della Croazia Goran Prpić 3-6, 6-4, 4-6
3. 27 agosto 1990 Bandiera degli Stati Uniti Waldbaum's Hamlet Cup, Long Island Cemento Bandiera della Svezia Stefan Edberg 6-73, 3-6
4. 17 settembre 1990 Bandiera della Francia ATP Bordeaux, Bordeaux Terra rossa Bandiera della Francia Guy Forget 4-6, 3-6
5. 1º ottobre 1990 Bandiera della Svizzera Davidoff Swiss Indoors, Basilea Sintetico indoor Bandiera degli Stati Uniti John McEnroe 7-63, 6-4, 6-74, 3-6, 4-6
6. 19 agosto 1991 Bandiera degli Stati Uniti ATP Volvo International, New Haven Cemento Bandiera della Cecoslovacchia Petr Korda 4-6, 2-6
7. 10 febbraio 1992 Bandiera dell'Italia Milan Indoor, Milano Sintetico indoor Bandiera dell'Italia Omar Camporese 6-3, 3-6, 4-6
8. 6 luglio 1992 Bandiera del Regno Unito Torneo di Wimbledon, Londra Erba Bandiera degli Stati Uniti Andre Agassi 7-68, 4-6, 4-6, 6-1, 4-6
9. 11 gennaio 1993 Bandiera del Qatar Qatar ExxonMobil Open, Doha Cemento Bandiera della Germania Boris Becker 6-74, 6-4, 5-7
10. 17 maggio 1993 Bandiera dell'Italia Internazionali d'Italia, Roma Terra rossa Bandiera degli Stati Uniti Jim Courier 1-6, 2-6, 2-6
11. 1 novembre 1993 Bandiera della Svezia Stockholm Open, Stoccolma Sintetico indoor Bandiera della Germania Michael Stich 6-4, 6-76, 6-73, 2-6
12. 21 febbraio 1994 Bandiera della Germania Eurocard Open, Stoccarda Sintetico indoor Bandiera della Svezia Stefan Edberg 6-4, 4-6, 2-6, 2-6
13. 4 luglio 1994 Bandiera del Regno Unito Torneo di Wimbledon, Londra (2) Erba Bandiera degli Stati Uniti Pete Sampras 6-72, 6-75, 0-6
14. 19 settembre 1994 Bandiera della Romania Romanian Open, Bucarest Terra rossa Bandiera dell'Argentina Franco Davín 2-6, 4-6
15. 31 ottobre 1994 Bandiera della Svezia Stockholm Open, Stoccolma (2) Sintetico indoor Bandiera della Germania Boris Becker 6-4, 4-6, 3-6, 6-74
16. 15 maggio 1995 Bandiera della Germania ATP German Open, Amburgo Terra rossa Bandiera dell'Ucraina Andrei Medvedev 3-6, 2-2, 1-6
17. 15 gennaio 1996 Bandiera dell'Australia Sydney International, Sydney Cemento Bandiera degli Stati Uniti Todd Martin 7-5, 3-6, 4-6
18. 26 febbraio 1996 Bandiera del Belgio European Community Championship, Anversa Sintetico indoor Bandiera della Germania Michael Stich 3-6, 2-6, 6-75
19. 1º aprile 1996 Bandiera degli Stati Uniti Lipton Championships, Key Biscayne Cemento Bandiera degli Stati Uniti Andre Agassi 0-3, ret.
20. 19 agosto 1996 Bandiera degli Stati Uniti RCA Championships, Indianapolis Cemento Bandiera degli Stati Uniti Pete Sampras 6-73, 5-7
21. 9 dicembre 1996 Bandiera della Germania Grand Slam Cup, Monaco di Baviera Sintetico indoor Bandiera della Germania Boris Becker 3-6, 4-6, 4-6
22. 17 febbraio 1997 Bandiera degli Emirati Arabi Uniti Dubai Tennis Championships, Dubai Cemento Bandiera dell'Austria Thomas Muster 5-7, 6-73
23. 16 giugno 1997 Bandiera del Regno Unito Stella Artois Championships, Londra Erba Bandiera dell'Australia Mark Philippoussis 5-7, 3-6
24. 6 luglio 1998 Bandiera del Regno Unito Torneo di Wimbledon, Londra (3) Erba Bandiera degli Stati Uniti Pete Sampras 7-62, 6-79, 4-6, 6-3, 2-6
25. 24 agosto 1998 Bandiera degli Stati Uniti Pilot Pen International, New Haven Cemento Bandiera della Slovacchia Karol Kučera 4-6, 7-5, 2-6
26. 12 ottobre 1998 Bandiera della Cina Shanghai Open, Shangai Sintetico Bandiera degli Stati Uniti Michael Chang 6-4, 1-6, 2-6
27. 16 novembre 1998 Bandiera della Russia Kremlin Cup, Mosca Sintetico Bandiera della Russia Yevgeny Kafelnikov 6-72, 6-75

[modifica] Doppio

[modifica] Vittorie (9)

[modifica] Finali perse

[modifica] Risultati in progressione

Sigla Risultato
V Vincitore
F Finalista
SF Semifinalista
QF Quarti di Finale
4T Quarto turno
3T Terzo turno
2T Secondo turno
1T Primo turno
RR Round Robin (World Finals)
LQ Turno di Qualifica (Grande Slam)
A Assente
Legenda superfici
Cemento
Terra battuta
Erba
Superficie variabile
Torneo 1988 1989 1990 1991 1992 1993 1994 1995 1996 1997 1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 Titoli V-S
Grande Slam
Bandiera dell'Australia Australian Open, Melbourne A QF 1T 3T 2T A QF 1T 3T QF 1T A 2T A 2T A A A 0 / 11 19 - 11
Bandiera della Francia Roland Garros, Parigi A 4T QF 2T QF 3T QF 1T 4T 1T 1T 1T 1T A A A A A 0 / 12 21 - 12
Bandiera del Regno Unito Wimbledon, Londra 1T 2T SF 2T F 3T F SF QF 2T F 4T 1T V A A 3T A 1 / 15 55 - 14
Bandiera degli Stati Uniti US Open, New York A 2T 3T 4T 3T 2T 1T 1T SF 1T 4T 3T 1T 3T A A A A 0 / 13 22 - 13
Titoli 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 1 0 0 0 0 1 / 51 N/A
Vittorie-Sconfitte 0–1 9–4 13–4 7–4 14–4 5–3 15-4 7-4 15-4 5-4 10-4 5-3 1-4 10-1 1-1 0-0 2-1 0-0 N/A 109–50
Torneo ATP di fine anno A A A A SF SF RR A SF A A A A RR A A A A 0 / 9 34–7
Grand Slam Cup Non disputato 2T A 3T A 3T V F A QF A Non disputato 1 / 6 12–5
Titoli 0 0 0 0 0 0 0 1 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 1 / 15 N/A
Vittorie-Sconfitte - - - - 3-1 2-2 0-3 - 2-2 - - - - 1-2 - - - - N/A 8-10
Coppa Davis singolare
Coppa Davis SF SF PO QF A PO A PO PO G1 A A G2 PO QF QF A V 1 / 13 28–9
Giochi Olimpici
Singolare 1T Non disputati SF Non disputati 1T Non disputati 1T Non disputati A ND 0 / 4 4 – 4
Doppio QF Non disputati SF Non disputati QF Non disputati 1T Non disputati A ND 0 / 4 7 – 4
Championship Series (1990-1996)
Super 9 (1996-1999)
Masters Series (2000-2008)
Bandiera degli Stati Uniti Indian Wells 3T 2T 2T 2T 2T A SF 2T 1T 2T 2T 2T A 1T A A 0 / 12 9 – 13[13]
Bandiera degli Stati Uniti Miami 3T A 3T 2T QF A F QF 4T 2T 3T 2T 2T A 2T A 0 / 12 19 – 13[14]
Bandiera di Monaco Monte Carlo 2T 3T A 2T QF SF 2T A 1T 1T 1T A A A 1T A 0 / 9 8 – 11[15]
Bandiera dell'Italia Roma A 1T 1T F SF SF 3T SF 1T 1T 1T A A A 1T A 0 / 10 21 – 12
Bandiera della Germania Amburgo 1T QF 3T A 2T F 2T A QF 1T A A A A A A 0 / 8 12 – 8[16]
Bandiera del Canada Montreal / Toronto A A A A A 3T 2T 3T 3T 1T A A A A A A 0 / 5 4 - 5[17]
Bandiera degli Stati Uniti Cincinnati A A A 1T A QF QF 3T 3T 1T A 3T A A A A 0 / 7 9 – 7[17]
Bandiera della Svezia Stoccolma QF QF V F F Non più Masters Series 1 / 5 17 – 4[18]
Bandiera della Germania Essen / Stoccarda Non Masters Series 2T QF 2T QF 1T 1T 3T Non più Masters Series 0 / 7 5 – 6[19]
Bandiera della Spagna Madrid Non Masters Series A A A A 0 / 0 0 - 0
Bandiera della Francia Parigi 3T 3T SF V QF 2T 2T A 2T A A 2T A A A A 1 / 6 12–8
Titoli 0 0 1 1 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 2 / 81 N/A
Vittorie-Sconfitte 7–6[20] 6–6[21] 10–5[21] 14–6[22] 16–7[23] 14–7[21] 14–9[21] 9–6[21] 11–9[24] 1–8[25] 3–5 6-5[26] 0-1[25] 0-1 1-3 0-0 N/A 112–83

[modifica] Altri progetti

[modifica] Note

  1. ^ (EN) Shark Bites. 07 novembre 2007. URL consultato il 03 febbraio 2012.
  2. ^ a b (EN) Tennis Player Goran Ivanisevic Gets Married. 18-05-2009. URL consultato il 15-20-2010.
  3. ^ (EN) Goran Ivanišević and Tanja Dragovic welcome son Emanuel. 18-10-2007. URL consultato il 15-10-2010.
  4. ^ archiviostorico.gazzetta.it. Ivanisevic calciatore giochera' nell'Hajduk?. 27-11-1997. URL consultato il 13-12-2010.
  5. ^ archiviostorico.gazzetta.it. smentita su Ivanisevic non giochera' a calcio?. 29-11-1997. URL consultato il 13-12-2010.
  6. ^ gazzetta.it. Queen' s: Caratti batte Ivanisevic!. 13-06-2001. URL consultato il 16-12-2010.
  7. ^ a b c d gazzetta.it. Ivanisevic, il trionfo di una vita. 10-07-2001. URL consultato il 16-12-2010.
  8. ^ rediff.com. (EN) Goran Ivanisevic returns in triumph. 11-07-2001. URL consultato il 16-12-2010.
  9. ^ gazzetta.it. vanisevic si deve operare alla spalla Non difenderà il titolo a Wimbledon. 08-05-2002. URL consultato il 16-12-2010.
  10. ^ gazzetta.it. Boban saluta i tifosi con un gran gol al volo. 08-10-2002. URL consultato il 16-12-2010.
  11. ^ gazzetta.it. La maledizione di Ivanisevic. 04-05-2004. URL consultato il 16-12-2010.
  12. ^ gazzetta.it. Il ritorno di Ivanisevic e della Navratilova. 21-06-2004. URL consultato il 16-12-2010.
  13. ^ Non vengono conteggiati nel totale i bye di cui ha usufruito al primo turno nel 1991, 1992, 1993, 1994, 1996 e 1997
  14. ^ Non vengono conteggiati nel totale i bye di cui ha usufruito al primo turno ad ogni partecipazione eccetto nel 2000, 2002 e 2004
  15. ^ Non vengono conteggiati nel totale i bye di cui ha usufruito al primo turno nel 1991, 1993, 1995 e 1996
  16. ^ Non vengono conteggiati nel totale i bye di cui ha usufruito al primo turno dal 1991 al 1996
  17. ^ a b Non vengono conteggiati nel totale i bye di cui ha usufruito al primo turno dal 1995 al 1997
  18. ^ Non vengono conteggiati nel totale i bye di cui ha usufruito ad ogni partecipazione
  19. ^ Non vengono conteggiati nel totale i bye di cui ha usufruito di dal 1996 al 1998 e nel 2001
  20. ^ Nel conteggio non sono compresi i bye di cui ha usufruito al primo turno a Miami, Stoccolma e Parigi
  21. ^ a b c d e Nel conteggio non sono compresi i bye di cui ha usufruito al primo turno di ogni torneo disputato ad eccezione di Roma
  22. ^ Nel conteggio non sono compresi i bye di cui ha usufruito al primo turno di ogni torneo disputato ad eccezione di Roma e Cincinnati
  23. ^ Nel conteggio non sono compresi i bye di cui ha usufruito al primo turno di ogni torneo disputato ad eccezione di Roma e Monte Carlo
  24. ^ Nel conteggio non sono compresi i bye di cui ha usufruito al primo turno a Miami, Stoccarda e Parigi
  25. ^ a b Nel conteggio non sono compresi i bye di cui ha usufruito al primo turno a Miami
  26. ^ Nel conteggio non sono compresi i bye di cui ha usufruito al primo turno a Stoccarda e Parigi

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