US Open (tennis)

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Coordinate: 40°44′59.26″N 73°50′45.91″W / 40.749794°N 73.846086°W40.749794; -73.846086

US Open
Logo della competizione
Sport Tennis pictogram.svg Tennis
Paese Stati Uniti Stati Uniti
Luogo Flushing Meadows Park
Impianto USTA National Tennis Center
Superficie Erba (1881 - 1974)
Terra verde (1975 - 1977)
Cemento (1978 - oggi)
Cadenza annuale
Sito Internet usopen.org
Storia
Fondazione 1881
Detentore Croazia Marin Cilic
Detentrice Stati Uniti Serena Williams

Il torneo di tennis degli US Open è il quarto e ultimo dei tornei del Grande Slam. Si tiene tra agosto e settembre, il torneo principale è composto da cinque categorie: singolare maschile e femminile, doppio maschile, femminile e misto. In aggiunta a questi si hanno tornei per juniores e seniores. Dal 1978, il torneo si tiene sui campi in cemento di Flushing Meadows a New York.

Lo US Open è cresciuto da evento esclusivo di intrattenimento per l'alta società, fino a diventare un campionato che mette in palio 16 milioni di dollari in premi per oltre 600 tennisti professionisti (maschi e femmine).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'Arthur Ashe Stadium con la superficie in Decoturf nel 2005
Immagine dell'edizione 1920 disputata a Forest Hills.

Le prime edizioni[modifica | modifica wikitesto]

Lo U.S. National Championships è stato creato poco dopo la redazione delle regole del gioco del tennis datata febbraio 1874 e pubblicate dal maggiore britannico Walter Wingfield Clopton nel libro A portable Court of Playing Tennis che brevettò il nuovo sport del tennis. Ci volle poco tempo perché il nuovo sport fosse esportato verso il Nord America. Nell'anno 1874 furono registrate le prime partite di tennis sul suolo americano. Nel 1881 viene creata la United States National Lawn Tennis Association che diverrà la USTA, la federazione del tennis americana. Questa associazione organizzò subito il primo campionato nazionale degli Stati Uniti a Newport nel Rhode Island il 31 agosto 1881: fu uno studente di Harvard di 19 anni di nome Richard Sears, soprannominato Dick Sears, a vincere. Il torneo di doppio fu vinto da Clarence Clark e Fred Taylor. Richard Sears stabilì rapidamente un dominio totale del torneo vincendo sette volte di fila fino al 1887 e sei volte in doppio tra il 1882 e il 1887. Questa performance è stata facilitata dalla presenza del challege round, introdotto nel 1884: il campione uscente veniva opposto in finale al vincitore del torneo preliminare senza giocare nessuna partita. Nel 1888 Richard Sears decise di non difendere il suo titolo e gli successe Henry Slocum che dopo aver vinto la finale del torneo preliminare contro Howard Taylor si aggiudicò il trofeo d'ufficio. Egli conservò il suo titolo l'anno successivo prima di essere sconfitto dal giovane Oliver Campbell, a 19 anni e sei mesi, rimanendo per un secolo il più giovane vincitore del torneo, prima di essere detronizzato da Sampras nel 1990[1]. Egli conservò il suo titolo per due anni prima di ritirarsi senza difendere il trofeo nel 1893, consentendo a Robert Wrenn di vincere. Come il suo predecessore, mantenne il suo titolo per due anni, ma fu sconfitto nel 1895 da Fred Hovey. L'anno seguente si prese la sua rivincita in finale (7-5, 3-6, 6-0 1-6, 6-1). Si impose una quinta volta nel 1897 sconfiggendo l'inglese Wilberforce Eaves, il primo non americano a raggiungere la finale del torneo[2]. A causa del servizio militare fu costretto a rinunciare al suo trofeo l'anno successivo. Malcolm Whitman colse l'occasione per dominare per tre anni gli U.S. National Championships prima di riprendere gli studi e rinunciare al tennis. La sua ultima vittima in finale fu William Larned, che gli successe nel 1901 e nel 1902. In questa edizione sconfisse il britannico Frank Reginald Doherty, quattro volte vincitore di Wimbledon. Sconfitto nel 1903 dal fratello di Hugh Lawrence Doherty, Reginald, divenne il primo non americano a vincere. Inoltre, vinse il doppio con il fratello nel 1902 e nel 1903, tuttavia, egli non difese il titolo nel 1904. Holcombe Ward fu sconfitto l'anno seguente da Beals Wright, a sua volta battuto nel 1906 da William Clothier, che fu uno dei tanti giocatori a non difendere il suo titolo. Questo permise a William Larned di ripristinare la sua egemonia sul torneo per cinque anni, durante i quali vinse contro Clothier nel 1909 e Tom Bundy nel 1910 dopo aver combattuto per cinque set. Quando vinse il torneo per l'ultima volta aveva 38 anni: record fino ad oggi imbattuto. Durante il dominio di Larned, gli U.S. National Championships ebbero un successo crescente di anno in anno. Nel 1908, il tabellone oppose 128 giocatori e 202 giocatori nel 1911, un record. Il 1911 è stato l'ultimo anno in cui si è deciso di adottare il challenge round[3]. Maurice McLoughlin vinse il primo torneo con la nuova formula, sconfiggendo Wallace F. Johnson, diventando il primo vincitore degli U.S. National Championships a recuperare un deficit di due set a zero in finale (3-6, 2 6, 6-2, 6-4, 6-2). Conservato il suo titolo nell'edizione 1913, fu sconfitto da Richard Williams nel 1914. Nonostante lo scoppio della prima guerra mondiale, gli U.S. National Championships non vennero interrotti, anche dopo l'entrata in guerra degli Stati Uniti nel 1917. Nel 1915, a causa della crescente importanza del torneo, viene abbandonata la sede di Newport per andare nel West Side Tennis Club di Forest Hills a New York.

Anni venti: gli europei alla conquista dell'America[modifica | modifica wikitesto]

Bill Tilden domina il torneo negli anni venti e con 7 titoli raggiunge Richard Sears et William Larned.

La finale dell'edizione 1919 fu tra due rivali che segneranno la storia del torneo: Bill Johnston vinse il torneo contro Bill Tilden; entrambi i giocatori si incontreranno altre cinque volte, ogni volta con lo stesso risultato: la vittoria di Tilden. Si inizia nel 1920 con il primo successo di Bill Tilden confermato l'anno seguente contro Wallace F. Johnson e di nuovo contro Bill Johnston nel 1922, 1923, 1924, 1925. Tilden vinse anche il doppio cinque volte (1918, 1921 , 1922, 1923, 1927) e il doppio misto quattro volte (1913, 1914, 1922, 1923). Dal 1921 al 1923, a causa dei lavori di ampliamento nel West Side Tennis Club, per la costruzione di un centrale da 15.000 posti a sedere, il torneo maschile si svolse nel Germantown Cricket Club di Filadelfia. Nel 1926, Bill Tilden fu sconfitto nei quarti di finale dal francese Henri Cochet interromprendo una serie di 42 vittorie consecutive dell'americano (record del torneo). Bill Johnston fu battuto da un altro francese, Jean Borotra. Il mondo del tennis maschile, in quegli anni, era dominato da quattro giocatori francesi: Jean Borotra, Henri Cochet, René Lacoste e Jacques Brugnon conosciuti come i quattro moschettieri. La finale dell'edizione 1926 fu la prima che non presentava alcun americano e si impose Lacoste su Borotra. Borotra si consolò vincendo il doppio misto con Elizabeth Ryan. L'edizione 1927 conferma l'egemonia francese con il successo di Cochet su Borotra (4-6, 4-6, 6-3, 6-4, 7-5)[4]. Nel 1928, Henri Cochet vinse per la seconda volta sconfiggendo L'americano Frank Hunter. Tuttavia, questa edizione è l'ultima in cui i francesi riuscirono a vincere. Bill Tilden vinse il suo settimo titolo battendo Hunter, raggiungendo così Larned e Sears.

Bill Tilden partecipò per l'ultima volta agli U.S. National Championships nel 1930, ma fu sconfitto da John Doeg che poi vinse il torneo contro Frank Shields. Nel 1931, Tilden si impegnò nell'emergente circuito professionale e non poté più partecipare gli U.S. National Championships, riservato solo ai dilettanti. È il giovane Ellsworth Vines a vincere il torneo rimontando un gap di due set a zero contro Fred Perry in semifinale. Egli conservò il suo titolo contro Henri Cochet nel 1932 e nel 1933. In quell'anno l'australiano Jack Crawford vinse l'Australian Championships, gli Internazionali di Francia e Wimbledon. Questi tre tornei e gli U.S. National Championships sono considerati i più importanti nel panorama del tennis mondiale. Stanco della sua stagione e desideroso di tornare in Australia, pensò prima di non giocare gli U.S. National Championships, ma pressato dalla sua federazione, accettò di partecipare. I media del tempo cominciarono ad osservare la sua impresa a cui diedero il nome di "Grande Slam" per descrivere la vittoria dei quattro tornei di tennis più importanti in un anno solare. Tuttavia fu sconfitto da Fred Perry dopo la finale in cinque set (6-3, 11-13, 4-6, 6-0, 6-1) e il concetto di Slam per pochi anni fu dimenticato. L'anno seguente, Fred Perry conservò il suo titolo e a questi si aggiunsero gli altri tre tornei dello Slam: questa prestazione è conosciuta col nome di Piccolo Slam. Ferito, non poté difendere il suo titolo nel 1935 e Wilmer Allison vinse contro Sidney Wood. Perry ottenne la sua rivincita nel 1936 sconfiggendo Donald Budge col punteggio di 2-6, 6-2, 8-6, 1-6, 10-8 annullando due palle match[5]. Donald Budge vinse il torneo l'anno seguente. Nonostante le proposte di aderire al circuito professionale, decise di rimanere un altro anno nel circuito amatoriale per vincere tutte e quattro i Major nello stesso anno[6]. Riuscì a vincere l'Australian Championships, il Roland Garros e Wimbledon. Si ritrovò nella stessa situazione di Jack Kramer nel 1933 e i media riutilizzarono il termine Grande Slam. Nel torneo americano perse un solo set in finale contro Gene Mako, suo compagno di doppio, realizzando per la prima volta il Grande Slam. Nello stesso anno vinse anche il doppio misto. L'americano Bobby Riggs vinse l'ultima edizione prima dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale. Come nella prima guerra mondiale e, a differenza degli altri tre tornei del Grande Slam, gli U.S. National Championships non furono interrotti, ma vi parteciparono molti meno giocatori e quasi tutti americani. Infine, alcuni dei migliori giocatori americani non poterono competere a causa del loro coinvolgimento in campo militare. Il governo americano volle utilizzare gli eventi sportivi per sostenere il morale della popolazione[7]. Durante questi tempi difficili, i vincitori furono Don McNeill (1940), Bobby Riggs (1941), Ted Schroeder nel 1942, Joseph R. Hunt nel 1943, Frank Parker nel 1944 e nel 1945.

Le donne fecero la loro apparizione nel torneo del 1887 tenutosi a Filadelfia, vinto da Ellen Hansell; quest'ultima non riuscì a conservare il suo titolo perdendo l'anno seguente contro Bertha Townsend vincitrice delle edizioni del 1888 e 1889 prima di essere detronizzata da Ellen Roosevelt, cugina del futuro presidente Franklin Delano Roosevelt. L'anno seguente fu sconfitta nel challenge round dall'irlandese Mabel Cahill, prima non americana a vincere il torneo. Nello stesso anno fu introdotto il sistema di gioco al meglio dei cinque set normalmente riservati agli uomini. Questo formato verrà mantenuto fino al 1901. Nel 1892, la Cahill riesce a conservare il suo titolo dopo una battaglia di cinque set contro Elizabeth Moore. Lei rinunciò a difendere il titolo l'anno successivo quando la vincitrice fu Aline Terry.

De Molla Bjurstedt Mallory à Helen Wills[modifica | modifica wikitesto]

Molla Bjurstedt Mallory nel 1924. Con otto titoli in singolare femminile detiene ancora il record di titolo.

L'edizione 1919 del singolare femminile vide l'eliminazione a sorpresa della norvegese Bjurstedt Mallory in semifinale da parte dell'americana Marion Zinderstein che venne poi sconfitta in finale da Hazel Hotchkiss Wightman. Ci vuole solo un anno perché Molla Mallory Bjurstedt vinca il titolo, prendendosi la sua rivincita nella finale contro la Zinderstein. Vinse anche le successive due edizioni. Nel 1921 eliminò al secondo turno la francese Suzanne Lenglen che arrivò in America per la prima volta. Fu un vero shock per la Lenglen che non perdeva una partita dalla fine della guerra e per i quasi 8000 spettatori presenti alla partita, un record per un evento sportivo femminile. Infine, pur vincendo il primo set, La Lenglen abbandonò la partita all'inizio del secondo[8]. Questo permise alla norvegese di procedere verso la finale dove sconfisse Mary Kendall Browne. Nel 1922, si impose contro Helen Wills all'età di solo 17 anni. Questa si prende la sua rivincita contro Mallory nell'edizione 1923, e nel 1924 sconfisse di nuovo la norvegese vincendo anche il doppio femminile con Hazel Hotchkiss Wightman e il doppio misto insieme a Vinnie Richards. Nel 1925 vinse il suo terzo titolo consecutivo nel singolare femminile battendo Kitty McKane.

Helen Wills succede alla Mallory nel dominio degli US Open.

L'edizione 1926 fu caratterizzata dalla mancanza di Helen Wills a causa di una appendicectomia che fece tornare alla ribalta la Mallory che vinse il suo ottavo U.S. National Championships a 42 anni, che è un record (sia per numero di titoli che per l'età). La finale che l'ha contrapposta a Elizabeth Ryan è stato uno dei match più mozzafiato della storia del torneo perché la Mallory salvò un match point prima di vincere con il punteggio di 3-6, 6-4, 12-10. Nel 1927, Helen Wills, ritornata nel torneo, vinse la sua quarta corona di fronte alla britannica Betty Nuthall. Mantenne il suo titolo l'anno seguente contro Helen Jacobs completando un anno molto positivo vincendo anche gli Internazionali di Francia e Wimbledon non partecipando agli Australian Championships. Nel 1929 ripete questa performance ottenendo il suo terzo titolo consecutivo ai danni di Phoebe Holcroft e dopo aver inflitto un 6-0, 6-0 alla 45enne Mallory in semifinale. Tuttavia, non poté competere per vincere il quarto titolo consecutivo e Betty Nuthall colse l'occasione per diventare la prima britannica a trionfare in America. Nel 1931, Helen Wills ritornò e riconquistò il suo trono a scapito di Eileen Bennett. A soli 26 anni, aveva già vinto sette titoli degli U.S. National Championships e sembrava destinata a superare le prestazioni della norvegese Mallory, soprattutto perché inizia il 1932 con i successi negli Internazionali di Francia e a Wimbledon. Tuttavia, salta il torneo americano ed Helen Jacobs ne approfitta vincendo contro Carolin Babcock. Nel 1933 Helen Wills ha un'altra possibilità di conquistare l'ottavo titolo. In finale è opposta a Helen Jacobs che riesce a vincere il primo set per 8-6. Helen Wills fa suo il secondo parziale per 6-3, ma è costretta al ritiro per mal di schiena quando conduceva 3-0 nel set finale. Questo ritiro fu fortemente criticato dalla stampa che evidenziò la mancanza di fair play da parte della giocatrice[9]. Ancora assente l'anno successivo, Helen Wills non partecipò più agli U.S. National Championships, Helen Jacobs così vinse il suo terzo titolo ed un quarto nel 1935: in entrambe le occasioni contro Sarah Palfrey. Questa fu sconfitta nel 1936 da Alice Marble. L'edizione 1937 è caratterizzata da un finale inaspettata tra la cilena Anita Lizana e la polacca Jadwiga Jedrzejowska che riescono a superare le due finaliste dell'anno precedente. Per la prima volta nella storia del torneo femminile, nessun'americana è presente in finale. La cilena vince facilmente e diventa la prima giocatrice sudamericana a vincere un torneo del Grande Slam. Nel 1938, il declino di Helen Jacobs continua e viene eliminata al terzo turno, mentre Alice Marble vince il torneo per la seconda volta dopo una semifinale molto combattuta (5-7, 7-5, 7 5) contro Sarah Palfrey in cui ha salvato due match point. Alice Marble mantiene il titolo nel 1939 e nel 1940 contro Helen Jacobs. Le altre edizioni disputate durante la seconda guerra mondiale sono state vinte da Sarah Palfrey nel 1941 e nel 1945 e Pauline Betz nel 1942, 1943 e 1944.

Egemonia americana del dopoguerra (1946-1955)[modifica | modifica wikitesto]

Dopo i tempi difficili della seconda guerra mondiale, il tennis internazionale riprende la sua attività a partire dal 1946 con la disputa degli altri tre tornei del Grande Slam, mentre gli U.S. National Championships tornano al suo standard pre-guerra e vedono il ritorno di giocatori stranieri tra i suoi partecipanti. Tuttavia, questo non impedisce ai giocatori americani di dominare fortemente il periodo post-bellico. Jack Kramer, che era stato assunto come militare, torna nel mondo del tennis e vince gli U.S. National Championships contro Tom Brown. Durante il suo ultimo anno nel circuito amatoriale nel 1947 conserva il suo titolo agli U.S. National Championships, recuperando un gap in finale di 2 set a zero contro Frank Parker (4-6, 2-6, 6-1, 6-0, 6-3). A succedergli è il giovane e talentuoso Pancho Gonzales: che all'età di 20 anni batte Eric Sturgess. Seguendo la stessa strada di Kramer, gioca un altro anno nel circuito amatoriale, il tempo di vincere contro Ted Schroeder (16-18, 2-6, 6-1, 6 -2, 6-4)[10]. La partenza di Gonzalez insieme a quella di Kramer e Frank Parker verso il circuito professionale indebolisce il dominio americano sul circuito amatoriale. Tuttavia, un altro americano, Arthur Larsen, riesce a vincere battendo in finale Herbert Flam. L'anno successivo lo vede opposto al dilettante australiano Frank Sedgman che realizza il Grande Slam in doppio insieme a Ken McGregor, che vince il singolare degli U.S. National Championships battendo Vic Seixas e anche il doppio misto[11]. Egli conservò il suo titolo l'anno seguente contro Gardnar Mulloy vincendo anche il doppio misto, ma perdendo la finale di doppio che non gli permette di conquistare il secondo Grande Slam consecutivo. Tony Trabert ripristina il dominio americano nel 1953 sconfiggendo Vic Seixas. Questi si ritira a 31 anni con la sua tredicesima apparizione al torneo vincendo il singolare nel 1954 contro Rex Hartwig, e il doppio con Tony Trabert. Nel 1955 Tony Trabert chiude il "piccolo Slam" dopo aver vinto gli Internazionali di Francia e Wimbledon.

Tra le donne, Pauline Betz, che ha dominato il tennis femminile durante la seconda guerra mondiale, vince il primo U.S. National Championships del dopoguerra battendo Doris Hart (11-9, 6-3). L'anno seguente, fu Louise Brough a vincere il torneo battendo in finale Margaret Osborne duPont (8-6, 4-6, 6-1), la sua compagna di doppio con la quale vince il doppio femminile. Margaret Osbourne si prende la sua rivincita nel 1948, dopo una finale combattuta vinta per 4-6, 6-4, 15-13. L'egemonia americana sul torneo prosegue con la seconda e la terza vittoria contro Margaret Osborne duPont di Doris Hart nel 1949 e nel 1950, questa sancisce la nona vittoria consecutiva in doppio di Margaret Osborne e Louise Brough (un record). Margaret Osborne vince anche l'edizione 1941 con Sarah Palfrey conquistando il decimo titolo consecutivo nel doppio. Nel 1951, la giovane Maureen Connolly vince il suo primo U.S. National Championships pochi giorni prima del suo 17° compleanno. Non ci vuole molto per confermare il suo crescente predominio vincendo a Wimbledon e gli U.S. National Championships contro Doris Hart. Tuttavia, è nel 1953 che raggiunge la più grande impresa della sua carriera. Arriva agli U.S. National Championships dopo aver vinto gli Australian Championships, Roland Garros e Wimbledon, avendo perso un solo set in tre tornei. Vincendo in finale a Forest Hills contro Doris Hart, che aveva già battuto nella finale di Wimbledon e Roland Garros, realizza il primo Grande Slam della storia del tennis femminile. Purtroppo per l'americana, mentre cavalcava il suo cavallo, poco prima degli U.S. National Championships, dopo aver vinto Roland Garros e Wimbledon, fu investita da un camion e gravemente ferita alla gamba destra: questo grave incidente la costrinse a porre fine alla sua carriera. Doris Hart, che aveva perso le ultime due finali del Grande Slam vinse il titolo americano dell'edizione 1954 contro Louise Brough. Questa conquistò il titolo nel 1955 contro l'inglese Pat Ward, prima non-americana a raggiungere la finale degli U.S. National Championships dal 1938.

L'era australiana[modifica | modifica wikitesto]

Il successo di Trabert è l'ultimo successo americano. Fino al 1968, per dodici edizioni, nessun giocatore americano riesce a vincere. Sono gli australiani, già finalisti con Sedgman e Ken Rosewall nel 1955, a dominare il torneo. Nel 1956 Lew Hoad riesce a vincere agli Australian Championships, Roland Garros e Wimbledon, e quindi arriva a Forest Hills con la possbilità di realizzare per la seconda volta nella storia un Grande Slam. In finale era opposto a Rosewall battuto già in Australia e Wimbledon, ma pur vincendo il primo set fu sconfitto in quattro col punteggio di 4-6, 6-2, 6-3, 6-3[12]. Nell'anno successivo la finale oppone due nuovi australiani: Malcolm Anderson che vince contro Ashley Cooper. Quest'ultimo si prende la sua rivincita l'anno successivo dopo una lunga finale (6-2, 3-6, 4-6, 10-8, 8-6) realizzando il "piccolo Slam". Neale Fraser estende l'egemonia australiana sconfiggendo Alex Olmedo, infortunato alla spalla nel 1959[13]. L'anno successivo è stato caratterizzato dalla rivalità tra Fraser e Rod Laver. Quest'ultimo vince prima l'Australian Championships, ma Fraser ottiene la sua rivincita a Wimbledon e agli U.S. National Championships. Laver fallisce di nuovo in finale contro Roy Emerson nel 1961, infine, nel 1962, Rod Laver si presenta a Forest Hills dopo aver vinto gli Australian Championships, Roland Garros e Wimbledon. Perde un set prima della finale dove incontra Emerson per la rivincita dell'anno precedente. Vince in quattro set col punteggio di 6-2, 6-4, 5-7, 6-4 e diventa il secondo giocatore della storia a completare il Grande Slam. Con questa performance l'anno successivo può aderire al circuito professionale. L'edizione del 1963 vede di fronte il messicano Rafael Osuna e Frank Froehling, il primo americano a raggiungere la finale dal 1955. La stagione 1964 vede il ritorno degli australiani tra cui Roy Emerson di nuovo al suo miglior livello, che batte per tre volte Fred Stolle nelle finali dell'Australian Championships, Wimbledon e U.S. National Championships. Nel 1965, Manuel Santana diventa il primo spagnolo a vincere gli U.S. National Championships battendo in finale Cliff Drysdale. Fred Stolle ripristina il dominio australiano nel 1966 vincendo contro John Newcombe. Quest'ultimo s'impone l'anno successivo nell'ultima edizione degli U.S. National Championships aperta solo ai giocatori dilettanti.

Tra le donne, l'edizione 1956 ha visto il successo di Shirley Fry contro Althea Gibson, ma quest'ultima vinse gli U.S. National Championships l'anno successivo diventando la prima afro-americana a vincere in campo femminile. L'edizione 1957 vede la conquista dell'ultimo titolo nel doppio femminile da parte di Louise Brough e Margaret Osborne. Complessivamente hanno vinto questo torneo dodici volte (tredici in totale per Margaret Osborne che detiene ancora il record), stabilendo un record senza pari per una squadra di doppio. In singolare, la Gibson conserva il suo titolo nel 1958 contro Darlene Hard. Dopo questa stagione decise di abbracciare il circuito professionale. Le succede la brasiliana Maria Bueno che vinse il torneo senza cedere un solo set. La Bueno è stata la prima non statunitense a vincere il torneo dal 1937. Tuttavia fu sconfitta l'anno seguente da Darlene Hard. Questa si ripete l'anno successivo vincendo contro la britannica Ann Haydon-Jones nel 1961. Il 1962 ha visto l'esplosione sul circuito dell'australiana Margaret Smith Court che ha vinto tre titoli del Grande Slam, tra cui la U.S. National Championships. Con la sconfitta in finale dell'australiana nel 1963, Maria Bueno vince il suo secondo titolo e il terzo nell'edizione successiva contro l'americana Carole Caldwell Graebner battuta in finale per 6-0, 6-1 in appena 25 minuti di gioco.

L'era Open[modifica | modifica wikitesto]

Con l'inizio dell'era Open e la graduale apertura di tutti i tornei ai professionisti, gli U.S. National Championships cambiano il loro nome in US Open.

Le prime edizioni dell'era Open[modifica | modifica wikitesto]

Il primo torneo degli US Open aperto ai professionisti fu vinto da Arthur Ashe che diventa il primo afro-americano a vincere il torneo contro Tom Okker, battuto in finale col punteggio di 14-12, 5-7, 6-3 , 3-6, 6-3, ma anche il primo americano a vincere dal 1955. L'anno successivo è stato caratterizzato dall'egemonia dell'australiano Rod Laver che si presenta a Forest Hills dopo aver vinto gli Australian Open, Wimbledon e gli Open di Francia. In questa occasione realizza il suo secondo Grande Slam, dopo quello del 1962. Laver raggiunge la finale degli US Open senza troppe difficoltà tranne che nel quarto turno dove è costretto al quinto set nel match contro Dennis Ralston. Tuttavia, a causa della pioggia persistente, la finale è rinviata dalla consueta domenica al martedì successivo. Davanti a soli 3.708 spettatori e in una partita costellata da diverse interruzioni per cattivo tempo, Laver realizza il Grande Slam vincendo contro Tony Roche. Laver non riuscirà più a conquistare il trofeo americano. Nel 1970 a vincere è il trentaseienne Ken Rosewall. L'anno 1971 segna la fine dell'era del dominio australiano agli US Open. Infatti, Laver, Rosewall e Emerson decisero di non ritornare più mentre John Newcombe viene sconfitto al primo turno da Jan Kodes, il vincitore degli Internazionali di Francia. Kodes è riuscito ad arrivare in finale dove è stato sconfitto dall'americano Stan Smith. Questa edizione segna anche l'introduzione del tie-break sul punteggio di 6-6: ad aggiudicarsi il set è il giocatore che per primo riesce a vincere 7 punti o 2 in più dell'avversario. A differenza degli altri tornei del Grande Slam, il tiebreak agli US Open è presente anche nel set decisivo. L'edizione 1972 segna il grande ritorno di Arthur Ashe che arriva in finale, ma non riesce a battere il rumeno Ilie Nastase che vince il suo primo titolo del Grande Slam dopo due sconfite agli Internazionali di Francia e a Wimbledon nel 1971 e 1972. Nel 1973, l'Australia ritorna vincitrice con il successo di John Newcombe, il più giovane rappresentante dei tennisti australiani che sconfigge Jan Kodes.

Tra le donne, il primo titolo nell'era Open è stato vinto dall'inglese Virginia Wade che ha sconfitto in finale Billie Jean King per 6-4, 6-2, stanca dalle sue precedenti due partite finite in tre set. L'anno seguente, la testa di serie n° 2 Margaret Smith Court domina la concorrenza (ridotta per l'assenza di Ann Haydon-Jones) vincendo il titolo senza perdere nessun set. In finale è necessario un 6-2, 6-2 per battere Nancy Richey. Nello stesso anno vince anche gli Open di Francia e gli Australian Open. L'anno successivo riuscì a vincere i primi tre titoli del Grande Slam e si presenta agli US Open con la possibilità di realizzare il secondo Grande Slam della storia del tennis femminile. Sulla strada per la finale, perde solo tredici giochi e infine vince 6-2, 2-6, 6-1 contro Rosie Casals. Nello stesso anno vince anche nel doppio femminile e nel doppio misto. Nel 1971, Billie Jean King riesce a trionfare a New York battendo Rosie Casals, mentre Margaret Smith Court è costretta ad abbandonare il torneo a causa della sua gravidanza. La King mantiene il suo titolo l'anno seguente contro Kerry Reid. Il tennis femminile viene valorizzato ulteriormente con la vittoria della King contro Bobby Riggs nella Battaglia dei Sessi nel 1973. Tuttavia, essa perde il suo titolo americano sconfitta nel quarto turno da Julie Heldman. È Margaret Smith Court a vincere battendo in finale la sua connazionale Evonne Goolagong (3-6, 6-3, 7-5). Quest'ultima ha perso la finale dell'edizione del 1974 con lo stesso punteggio, ma contro Billie Jean King.

De Forest Hills a Flushing Meadows[modifica | modifica wikitesto]

Lo stadio Arthur Ashe, centrale dell'USTA National Tennis Center.

L'anno 1974 è stato dominato dal giovane americano Jimmy Connors. Connors schiaccia letteralmente la concorrenza vincendo 99 dei suoi giochi 103 agli Australian Open e a Wimbledon. Allo US Open conferma la sua posizione dominante infliggendo una pesante sconfitta (6-1, 6-0, 6-1) al veterano Ken Rosewall. Ancora oggi rimane la vittoria più rapida in una finale del singolare maschile. L'edizione del 1974 è l'ultima a giocarsi sull'erba. Gli organizzatori del torneo decisero di giocare gli US Open sulla terra battuta americana (chiamata Har-Tru) l'anno successivo. Questa terra battuta è differente da quella europea per il suo colore (verde e non arancione) e la sua maggiore velocità. A causa di questa modifica, le condizioni di gioco non sono state più le stesse e permisero agli specialisti della terra battuta di sperare di vincere gli US Open. Questo è il caso dello spagnolo Manuel Orantes che conquista il trofeo a spese di Jimmy Connors. Tuttavia la sua migliore performance l'ha disputata in semifinale rimontando sotto due set a zero e poi un gap di cinque giochi a zero nel quarto set contro un altro specialista della terra battuta, l'argentino Guillermo Vilas (4-6, 1-6, 6-2, 7-5, 6-4). Nel 1976 Jimmy Connors vince il suo secondo titolo battendo Bjorn Borg, ancora il migliore giocatore sulla terra battuta e già due volte vincitore al Roland Garros. Nel 1977 a vincere è di nuovo Guillermo Vilas, che nello stesso anno aveva vinto anche gli Open di Francia. L'anno successivo, il torneo decise ancora una volta di cambiare superficie e abbandonare Forest Hills per trasferirsi a Flushing Meadows Park, nello USTA National Tennis Center. Per la prima volta nella storia dei tornei del Grande Slam si gioca sul cemento. Nella sua prima edizione disputata nella nuova sede, l'US Open è uno dei teatri dei numerosi scontri tra Borg e Connors che competono per la supremazia mondiale. Lo svedese sconfigge Connors a Wimbledon, ma l'americano si prende la sua rivincita nel torneo di casa. Nel 1979 un nuovo americano appare nel panorama del tennis mondiale, è John McEnroe, che vince il suo primo titolo del Grande Slam contro Vitas Gerulaitis. Inoltre riesce a vincere anche nel doppio con Peter Fleming. L'edizione 1980 conferma l'ascesa di McEnroe che per poco non detronizza Borg a Wimbledon. L'americano si prende la sua rivincita nello US Open, dove, per la terza volta, Borg perde in finale col punteggio di 7-6 (4), 6-1, 6-7 (5), 5-7, 6 -4. Nel 1981 McEnroe continua la sua marcia avendo sconfitto Borg a Wimbledon, battendo di nuovo lo svedese nello US Open. A seguito di questa quarta sconfitta nella finale degli US Open lo svedese si ritirerà a soli 25 anni.

Tra le donne, continua la maledizione per Evonne Goolagong. Già finalista negli ultimi due anni, il passaggio sulla terra battuta non le permette di vincere e viene sconfitta nel 1975 dall'americana Chris Evert, l'astro nascente del tennis femminile e particolarmente adatta al gioco sulla terra battuta. Questo dominio è confermato l'anno seguente con la vittoria del titolo cedendo solo dodici giochi in sei partite battendo la Goolagong in finale (6-3, 6-0)[14]. Nel 1977 è un'altra australiana, Wendy Turnbull, a sottomettersi alla legge di Chris Evert che vince il suo terzo titolo consecutivo agli US Open diventando l'unica giocatrice ad essersi imposta nei tre anni che gli US Open si sono giocati sulla terra. L'americana ha vinto il torneo senza perdere un set per la terza volta consecutiva battendo in finale Pam Shriver (7-5, 6-4). Tuttavia, l'anno successivo, la Evert ha perso contro la giovane emergente Tracy Austin, che ha vinto il torneo a soli sedici anni diventando la più giovane vincitrice nella storia dello US Open, migliorando il record di Mary Sutton. Riesce soprattutto a battere la numero uno del mond,o Martina Navratilova, in semifinale prima di battere la Evert in finale. Chris Evert riconquisterà la sua posizione dominante nello US Open vincendo il suo quinto titolo contro Hana Mandlikova[15]. Tuttavia, nel 1982 non riesce a raggiungere la finale a causa della sconfitta in semifinale contro la cecoslovacca naturalizzata americana Martina Navratilova. Nonostante questa vittoria, Martina non riesce a vincere in finale contro Tracy Austin che perde il primo set per 6-1, ma vince gli altri 2 al tie-break. Questa è la prima volta nella storia che la finale femminile è decisa dal tiebreak. Nel 1982, Chris Evert riesce a vincere il suo sesto e ultimo titolo battendo nuovamente la Mandlikova (6-3, 6-1).

Anni ottanta: Lendl, 8 finali consecutive tra successo e delusione[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1982, dopo due anni, torna Jimmy Connors, vincendo per la quarta volta gli US Open affrontando il giovane Ivan Lendl, giustiziere di McEnroe in semifinale. L'edizione successiva è contesa tra gli stessi avversari con lo stesso risultato: Connors vince il quinto titolo a 31 anni (6-3, 6-7 (2), 7-5, 6-0). Nel 1984 John McEnroe disputa una delle più esaltanti stagioni dell'era Open con un record di 83 vittorie e 3 sconfitte. Nel corso di tale anno riusce a vincere il suo quarto titolo a New York battendo Ivan Lendl (6-3, 6-4, 6-1), che non riesce per la terza volta di fila a vincere gli US Open. Più che la finale, sono le due semifinali a offrire un favoloso spettacolo con la vittoria di McEnroe contro Connors (6-4, 4-6, 7-5, 4-6, 6-3) e di Lendl contro Pat Cash dopo aver salvato un match point (3-6, 6-3, 6-4, 6-7 (5), 7-6 (4)). Infine, il giocatore cecoslovacco riesce a sollevare il trofeo al suo quarto tentativo contro John McEnroe nel 1985, iniziando una serie di tre vittorie consecutive a Flushing Meadows, che cancellano le sue tre sconfitte consecutive tra 1980 e il 1982. Nel 1986 si è imposto contro il connazionale Miloslav Mecir col punteggio di 6-4, 6-2, 6-0. Questa edizione è anche segnata dall'assenza di giocatori americani in semifinale, la prima volta dal 1972. Nel 1987 Lendl ottiene il suo ultimo titolo agli US Open battendo Mats Wilander nel corso di una lunga finale durata 4 ore 47 minuti. Wilander si prende la sua rivincita vincendo il titolo dopo una finale di quasi cinque ore (04:54 minuti, 6-4, 4-6, 6-3, 5-7, 6-4). Con questo titolo realizza il piccolo Slam dopo aver vinto l'Australian Open e gli Open di Francia e si prende il primo posto nella classifica mondiale. Il 1989 è quello della ottava e ultima finale di Lendl a New York dove perde contro il tedesco Boris Becker.

In campo femminile, Martina Navratilova domina la stagione 1983 vincendo l'Australian Open, Wimbledon e gli US Open contro la padrona di casa Chris Evert (6-1, 6-3). Questa vittoria per la Navratilova arriva all'undicesima particazione allo US Open. Difende il titolo con successo contro l'eterna rivale, Chris Evert nel 1984 vincendo il suo sesto titolo del Grande Slam di fila. Martina non riuscirà a completare il Grande Slam perché non vince l'Australian Open che si gioca nel mese di dicembre. Nel 1985, la Navratilova ha sconfitto Hana Mandlikova con un punteggio simile alla sua sconfitta nella finale dell'edizione 1981. Ottiene un'altra vittoria nel 1986 battendo Helena Sukova (6-3, 6-2). Vince il suo quarto e ultimo titolo nell'edizione 1987 in cui batte Steffi Graf (7-6, 6-1).

Anni novanta: tra Sampras e Agassi[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Rivalità Agassi-Sampras.
Pete Sampras protagonista degli anni novanta.
Andre Agassi agli US Open 2005.

L'edizione 1990 segna un cambiamento generazionale. Lendl, otto volte finalista perde al primo turno contro Alexander Volkov. Allo stesso tempo, due giovani americani, Pete Sampras e Andre Agassi riescono a raggiungere la finale. Agassi, già finalista a Parigi pochi mesi prima non riesce a ripetersi e Sampras diventa, in questa occasione, il più giovane giocatore a vincere gli US Open, a soli 19 anni. Presto questi scontri tra i due americani diventeranno un classico. Tuttavia, se una nuova generazione sta emergendo, gli US Open 1991 sono stati lo scenario del ritorno trionfale del veterano Jimmy Connors. A 39 anni e numero 174 del mondo riceve una wildcard per partecipare al torneo. Riesce a realizzare l'impresa di arrivare fino alle semifinali, quando conduceva due set a zero e tre giochi a zero nel terzo set nel suo primo turno contro Patrick McEnroe. Finisce per perdere contro Jim Courier, realizzando una delle più grandi prestazioni dell'era Open. Quanto a Courier, questi subisce una pesante sconfitta in finale contro Stefan Edberg col punteggio di 6-2, 6-4, 6-0. Lo svedese conserva il suo titolo l'anno seguente contro Sampras dopo aver giocato tre partite in cinque set consecutivi, una contro Michael Chang della durata di cinque ore e 26 minuti (un record all'epoca per una partita del Grande Slam)[16]. Sampras riesce a sollevare il trofeo per il seconda volta nel 1993, dopo la vittoria contro Cedric Pioline, sorprendente vincitore su Jim Courier. Tuttavia, l'anno successivo Sampras è ostacolato da un infortunio che lo priva della preparazione agli US Open. È il suo grande rivale Agassi a vincere contro Michael Stich conquistando il suo secondo titolo del Grande Slam dopo Wimbledon nel 1992. Sampras ritorna a Flushing Meadows l'anno successivo prendendosi la rivincita su Andre Agassi dopo la sconfitta nella finale degli Australian Open. Sampras conserva il suo titolo l'anno successivo vincendo la finale contro Michael Chang. Il suo match contro Àlex Corretja nei quarti di finale rimane come uno dei più belli del torneo. La partita dura quattro ore e nove minuti e si conclude con il punteggio di 7-6 (5), 5-7, 5-7, 6-4, 7-6 (9). Nel 1997, Sampras non riesce a superare il quarto turno perdendo contro Petr Korda. A trionfare è l'australiano Patrick Rafter vittorioso sul britannico Greg Rusedski. Rafter conserva il suo titolo nel 1998 battendo Sampras in semifinale e il connazionale Mark Philippoussis in finale, realizzato un inedita tripletta vincendo anche il Canada Masters e Cincinnati Masters: performance eguagliata da Andy Roddick nel 2003 e Rafael Nadal nel 2013. Nel 1999 Andre Agassi vince il torneo battendo Todd Martin per 6-4, 6-7 (5), 6-7 (2), 6-3, 6-2.

L'anno 1988 è stato caratterizzato dall'esplosione di Steffi Graf che arriva agli US Open dopo aver vinto gli Australian Open, Roland Garros e Wimbledon e il torneo di tennis olimpico a Seoul. Così la Graf ha la possibilità di realizzare il Grande Slam d'oro, cioè vincere tutti e quattro i tornei del Grande Slam e la medaglia d'oro olimpica, prestazione mai realizzata prima. Gabriela Sabatini è l'unica che ha sconfitto in questa stagione Steffi Graf. Tuttavia, l'argentina non può fare nulla e la Graf vince per 6-3, 3-6, 6-1, ottenendo così il Grande Slam d'oro. Conserva il titolo l'anno seguente, battendo Martina Navratilova dopo aver sofferto nei primi due set (3-6, 7-5, 6-1). Nel 1990 la Sabatini si prende la rivincita e batte Steffi Graf. L'edizione del 1991 è segnata dall'esplosione della jugoslava Monica Seles che ha appena vinto l'Australian Open e l'Open di Francia (si ritirò da Wimbledon senza una ragione particolare)[17]. Allo stesso tempo la Graf è sconfitta per la prima volta prima delle semifinali per mano della diciassettenne Jana Novotna. Quanto alla Seles, questa realizza il piccolo Slam vincendo la finale contro la Navratilova. L'anno seguente hconferma il suo status come seria rivale di Steffi Graf e conserva il suo titolo americano battendo Arantxa Sánchez Vicario. L'anno successivo è stata accoltellata ad Amburgo. Ci vogliono più di due anni perché la Seles torni nel circuito. Quanto alla Graf, questa ha incrementato il suo bottino di titoli del Grande Slam vincendo lo US Open contro Helena Suková dopo essersi imposta al Roland Garros e a Wimbledon fallendo in finale negli Australian Open contro la Seles. Nel 1994 fu sconfitta in finale da Arantxa Sanchez col punteggio di di 1-6, 7-6 (3), 6-4. la Graf ottiene la sua rivincita l'anno successivo vincendo contro la Seles giocando il suo primo torneo del Grande Slam dal suo infortunio dell'aprile 1993; la partita mantiene le promesse e diventa un match spettacolare finito col punteggio di 7-6 (6), 0-6, 6-3. La finale dell'edizione 1996 oppone nuovamente di fronte le 2 rivali, ma, questa volta la tedesca vince facilmente per 7-5, 6-4 vincendo il suo quinto e ultimo US Open (ha vinto il suo ultimo titolo del Grande Slam gli Open di Francia 1999. L'edizione del 1997 è l'occasione per un rinnovamento generazionale con l'arrivo sul circuito della svizzera Martina Hingis che ha vinto l'Australian Open e Wimbledon ad appena sedici anni. La Hingis vince pure gli US Open dove sconfigge la giovane americana (17) Venus Williams per 6-0, 6-4. L'edizione 1998 è stata vinta dall'americana Lindsay Davenport.

Il nuovo millennio[modifica | modifica wikitesto]

Roger Federer dominatore dal 2004 al 2008

Il 2000 vede il ritorno di Pete Sampras, nonché l'emergere di una nuova generazione di tennisti. L'atto finale oppone di fronte Sampras e il giovane russo Marat Safin che ha vinto la partita per 6-4, 6-3, 6-3. L'anno seguente Sampras è riuscito ad arrivare in finale battendo Pat Rafter, Andre Agassi durante una partita di rara intensità, e Marat Safin in semifinale, tuttavia, non riesce a superare l'australiano Lleyton Hewitt che si aggiudica il titolo. Nel 2002 Sampras vince a sorpresa il torneo battendo in finale il suo vecchio rivale Andre Agassi. Sampras non annuncia subito il ritiro, ma non giocherà alcun torneo dopo questi US Open. Lo US Open 2003 incorona il giovane americano Andy Roddick che aveva appena vinto il Canada Masters e Masters Cincinnati.

Il dominio di Roger Federer[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2004 inizia il dominio dello svizzero di Basilea Roger Federer. Per 5 edizioni si imporrà su tutti senza che ci sia stato un avversario a batterlo. Nel 2004 sconfigge in finale Lleyton Hewitt per 6-0, 7-6(3), 6-0. L'anno successivo batte Andre Agassi e nel 2006 sconfigge Andy Roddick. Nel 2007 a contendergli il titolo a Flushing Meadows è Novak Ðokovic che però viene sconfitto per 7-6(4), 7-6(2), 6-4. L'ultima vittoria lo svizzero l'ha ottenuta nel 2008 battendo Andy Murray, alla sua prima finale in un torneo del Grande Slam.

Kim Clijsters e Justine Henin-Hardenne[modifica | modifica wikitesto]

In campo femminile a contendersi il titolo sono le belghe Kim Clijsters e Justine Henin-Hardenne che vincono rispettivamente negli anni: 2005, 2009, 2010 e nel 2003 e 2007.

La sorpresa di Juan Martín del Potro e il ritorno di Kim Clijsters[modifica | modifica wikitesto]

Dopo 5 edizioni di dominio incontrastato di Roger Federer, Juan Martín del Potro riesce a battere lo svizzero in finale in 5 set col punteggio di 3-6, 7-6(5), 4-6, 7-6(4), 6-2 nel torneo del 2009. Nel torneo femminile di quello stesso anno dopo essersi ritirata e poi rientrata nel circuito Kim Clijsters vince in finale contro Caroline Wozniacki. Nel 2010 la belga ha saputo conservare il suo titolo battendo in finale la russa Vera Zvonarëva.

Nadal, Djokovic e Murray[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2010 lo spagnolo Rafael Nadal vince il suo primo US Open battendo in finale Novak Ðokovic, che aveva sconfitto Federer nel turno precedente dopo aver salvato due match point. Con questo successo, Rafael Nadal entra così nel club dei giocatori che hanno vinto in carriera tutti e quattro i titoli del Grande Slam. Il 2011 è un remake della precedente edizione. Infatti, ancora una volta Djokovic è costretto in semifinale contro Federer a salvare due match point, ma questa volta vince il titolo contro Rafael Nadal in una finale di rara intensità. Nel 2012 il britannico Andy Murray riesce a vincere la sua prima finale del Grande Slam dopo quattro sconfitte, battendo Djokovic in una finale di quasi cinque ore col punteggio di 7-6, 7-5, 2-6, 4-6, 6-2.

I campi[modifica | modifica wikitesto]

Arthur Ashe Stadium, campo principale e più grande stadio riservato alle partite di tennis del mondo

La superficie degli US Open è il DecoTurf, una superficie veloce che ha un po' meno attrito e produce un rimbalzo più basso rispetto ad altri campi in cemento (in particolare il Rebound Ace, superficie utilizzata in passato agli Australian Open). Per questo motivo, molti giocatori di serve & volley hanno trovato successo agli US Open.

Il campo principale è l'Arthur Ashe Stadium, stadio da 24.000 posti, inaugurato nel 1997. Prende il nome da Arthur Ashe, il tennista afro-americano che ha vinto la finale inaugurale degli US Open nel 1968. Il secondo campo è il Louis Armstrong Stadium, inaugurato nel 1978, completamente rinnovato rispetto all'originale Singer Bowl. È stato lo stadio principale dal 1978 al 1996, e la sua capacità di picco si avvicinava ai 18.000 posti a sedere, ma è stata ridotta a 10.000 dopo l'apertura dell'Arthur Ashe Stadium. Il terzo stadio più grande è il Grandstand Stadium, che è attaccato al Louis Armstrong Stadium. I campi 4, 7, e 11 hanno ciascuno una capienza di oltre 1.000.

Tutti i campi utilizzati dalla US Open hanno una copertura televisiva.

Nel 2005, tutti i campi da tennis degli US Open (e US Open Series) sono stati colorati di blu per rendere più facile vedere la palla in televisione, gli altri campi sono rimasti verdi.

La USTA National Tennis Center è stata ribattezzata in onore della 4 volte campionessa del torneo pioniera del tennis Billie Jean King durante lo US Open 2006.

Vincitori[modifica | modifica wikitesto]

Records[modifica | modifica wikitesto]

Record Periodo Giocatore(i) Numero Anni vittoriosi
Maschili dal 1881
Vittorie nel singolare maschile Prima del 1968 : Stati Uniti Richard Sears

Stati Uniti William Larned

Stati Uniti Bill Tilden
7 1881-1887

1901, 1902, 1907-1911

1920-1925, 1929
Dopo il 1968 : Stati Uniti Jimmy Connors

Stati Uniti Pete Sampras

Svizzera Roger Federer
5 1974, 1976, 1978, 1982, 1983

1990, 1993, 1995, 1996, 2002

2004-2008
Vittorie consecutive nel singolare maschile Prima 1968 : Stati Uniti Richard Sears 7 1881-1887
Dopo 1968 : Svizzera Roger Federer 5 2004-2008
Vittorie nel doppio maschile Prima 1968: Stati Uniti Richard Sears &
Stati Uniti James Dwight
6 1882-1887
Dopo 1968 : Stati Uniti Bob Bryan

Stati Uniti Mike Bryan
5 2005, 2008, 2010, 2012, 2014

2005, 2008, 2010, 2012, 2014
Vittorie consecutive nel doppio maschile Prima 1968 : Stati Uniti Richard Sears &
Stati Uniti James Dwight
6 1882-1887
Dopo 1968 : Australia Todd Woodbridge &
Australia Mark Woodforde
2 1995-1996
Vittorie nel doppio misto (uomini) Prima 1968 : Stati Uniti Bill Tilden

Stati Uniti Bill Talbert
4 1913-1914 con Mary Kendall Browne, 1922-1923 Molla Bjurstedt Mallory

1943-1946 con Margaret Osborne duPont
Dopo il 1968 : Stati Uniti Owen Davidson

Stati Uniti Bob Bryan
4 1966 con Donna Floyd Fales, 1967, 1971, 1973 con Billie Jean King

2003 con Katarina Srebotnik, 2004 con Vera Zvonarëva, 2006 con Martina Navrátilová, 2010 con Liezel Huber
Australia Todd Woodbridge 3 1990 con Elizabeth Sayers Smylie, 1993 con Helena Suková, 2001 con Rennae Stubbs
Vittorie complessive (singolare, doppio, misto) (uomini) Prima 1968 : Stati Uniti Bill Tilden 16 7 singolare, 5 doppio, 4 misto
Dopo 1968 : Stati Uniti Bob Bryan 9 5 doppio, 4 doppio misto
Maggior numero di vittorie consecutive Prima 1968 : Stati Uniti Bill Tilden 42 7 (nel 1920, 1921 e 1922), 6 (nel 1923, 1924 e 1925), 3 (nel 1926)
Dopo 1968 : Svizzera Roger Federer 40 6 (nel 2004), 7 (nel 2005, 2006, 2007 e 2008), 6 (nel 2009)
Donne dal 1887
Vittorie nel singolare femminile Prima 1968 : Norvegia/Stati Uniti Molla Bjurstedt Mallory 8 1915-1918, 1920-1922, 1926
Dopo 1968 : Stati Uniti Chris Evert

Stati Uniti Serena Williams
6 1975-1978, 1980, 1982

1999, 2002, 2008, 2012-2014
Vittorie consecutive nel singolare femminile Prima 1968 : Stati Uniti Molla Bjurstedt Mallory

Stati Uniti Helen Jacobs
4 1915-1918

1932-1935
Dopo 1968 : Stati Uniti Chris Evert 4 1975-1978
Vittorie nel doppio femminile Prima 1968 : Stati Uniti Margaret Osborne duPont 13 1941 con Sarah Palfrey Cooke, 1942-1950, 1955-1957 con Louise Brough Clapp
Dopo 1968 : Cecoslovacchia/Stati Uniti Martina Navrátilová 9 1977 con Betty Stöve, 1978, 1980 con Billie Jean King, 1983-1984, 1986-1987 con Pam Shriver, 1989 con Hana Mandlíková, 1990 con Gigi Fernández
Vittorie consecutive nel doppio femminile Prima 1968 : Stati Uniti Margaret Osborne duPont 10 1941 con Sarah Palfrey Cooke, 1942-1950 con Louise Brough Clapp
Dopo 1968 : Spagna Virginia Ruano Pascual &
Argentina Paola Suárez
3 2002-2004
Vittorie consecutive nel doppio misto (donne) Prima 1968 : Stati Uniti Margaret Osborne duPont 8 1943-1946 con Bill Talbert, 1950 Ken McGregor 1958-1960 con Neale Fraser
Dopo 1968 : Australia Margaret Court

Stati Uniti Billie Jean King

Cecoslovacchia/Stati Uniti Martina Navrátilová
3 1969-1970, 1972 con Marty Riessen

1971, 1973 con Owen Davidson, 1976 con Phil Dent

1985 con Heinz Günthardt, 1987 con Emilio Sánchez, 2006 con Bob Bryan
Vittorie complessive (singolare, doppio, misto) (donne) Prima 1968 : Stati Uniti Margaret Osborne duPont 25 3 singolare, 13 doppio, 9 misto
Dopo 1968 : Australia Margaret Court

Cecoslovacchia/Stati Uniti Martina Navrátilová
18
16
5 singolare, 5 doppio, 8 misto (tra 1961 e 1975)

4 singolare, 9 doppio, 3 misto
Vari
Match giocati (uomini) Stati Uniti Jimmy Connors 115
Match giocati (donne) Stati Uniti Chris Evert 113
Sconfitte in finale (uomini) Stati Uniti Bill Johnston 7 1916 e 1920-1925
Vincitore come wild-card Belgio Kim Clijsters 2009
Vincitore più giovane (uomini) Stati Uniti Pete Sampras 19 anni e 28 giorni 1990
Vincitrice più giovane (donne) Stati Uniti Tracy Austin 16 anni, 8 mesi e 28 giorni 1979
Più giovane vincitrice nel doppio (donne) Stati Uniti May Sutton 17 anni e 11 mesi 1904
Più giovane vincitore nel doppio (uomini) Stati Uniti Vinnie Richards 15 anni e 4 mesi 1918
Più vecchio vincitore nel singolare (uomini) Australia Ken Rosewall 35 anni, 10 mesi e 11 giorni 1970
Più vecchia vincitrice nel singolare (donne) Norvegia Molla Bjurstedt Mallory 42 anni e 5 mesi 1926
Finale più lunga Svezia Mats Wilander contro Cecoslovacchia Ivan Lendl
Regno Unito Andy Murray contro Serbia Novak Ðokovic
4 ore e 54 minuti 1988
2012
Match più lungo Svezia Stefan Edberg contro Stati Uniti Michael Chang 5 ore 26 minuti 1992

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Bud Collins 2010, 11
  2. ^ Bud Collins 2010, 664
  3. ^ Bud Collins 2010, 14
  4. ^ Bud Collins 2010, 35
  5. ^ Bud Collins 2010, 56
  6. ^ Bud Collins 2010, 61
  7. ^ Bud Collins 2010, 71
  8. ^ Bud Collins 2010, 22-23
  9. ^ Bud Collins 2010, 48
  10. ^ Bud Collins 2010, 91
  11. ^ Bud Collins 2010, 95-97
  12. ^ Bud Collins 2010, 107-108
  13. ^ Bud Collins 2010, 116
  14. ^ Bud Collins 2010, 184
  15. ^ Bud Collins 2010, 207
  16. ^ Bud Collins 2010, 262
  17. ^ Bud Collins 2010, 254

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