Ellsworth Vines

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Henry Ellsworth
EllsworthVinesTen.jpg
Dati biografici
Nome Henry Ellsworth Vines, Jr.
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Tennis Tennis pictogram.svg
Carriera
Singolare1
Vittorie/sconfitte
Titoli vinti 0
Miglior ranking 1
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open QF (1933)
Francia Roland Garros -
Regno Unito Wimbledon V (1932)
Stati Uniti US Open V (1931 1932)
Doppio1
Vittorie/sconfitte
Titoli vinti
Miglior ranking
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open V (1933)
Francia Roland Garros -
Regno Unito Wimbledon -
Stati Uniti US Open V (1932)
1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.
Statistiche aggiornate al definitivo

Henry Ellsworth Vines, Jr. (Los Angeles, 28 settembre 1911La Quinta, 17 marzo 1994) è stato un tennista statunitense.

Per quattro anni è stato al primo posto della classifica, una volta da solo, due volte con Fred Perry e l'ultima volta pari merito sia con Perry che con Don Budge.

Budge nel confrontare Vines con Fred Perry disse:

« "It was simply that after enduring Vines's power game, I never felt any real pressure against Perry."[1] »

Anni dopo Don considerò Vines come il migliore giocatore di tutti i tempi nelle "sue giornate". Budge era stupito quando qualcuno non aveva sentito parlare di Vines che lui stesso considerava il campione degli anni trenta.

Per Jack Kramer Vines è stato insieme a Budge uno fra i due migliori giocatori di tutti i tempi. Budge venne considerato il migliore, secondo la biografia di Kramer del 1979, ma al massimo della forma Vines era semplicemente imbattibile per chiunque.

« "...On his best days, Vines played the best tennis ever. Hell, when Elly was on, you'd be lucky to get your racket on the ball once you served it."[2] »

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Nei tornei riservati agli amatori Ellsworth vinse tre tornei del Grande Slam, Wimbledon nel 1932 e gli U.S. National Championships nel biennio 1931-1932.
Passò tra i professionisti nel 1934 e fino al 1938 ha ottenuto il primo posto tra i professionisti (ma per due volte secondo al mondo, dietro a due amatori).
Nel 1934 e nel 1935 vinse quasi tutti i grandi titoli riservati ai professionisti: i due grandi tour annuali e i principali tornei come il Wembley Championship in entrambi gli anni, il Paris Indoor nel 1934, Southport Pro nel 1935 e il French Pro Championship nel 1935.
Dopo altri due anni come indiscusso campione tra i professionisti non aveva più bisogno di alcun torneo per rivendicare il titolo di numero uno, ha giocato e vinto per tre volte consecutive il tour annuale tra i professionisti, dal 1936 al 1938.
Nel 1939 perse la prima posizione per mano di Don Budge e in ottobre vinse il suo ultimo torneo, gli U.S. Pro Tennis Championships, prima di ritirarsi nel maggio successivo a causa di problemi fisici, della voglia di godersi la vita familiare e del suo desiderio di impegnarsi seriamente nel golf. È stato inserito nella International Tennis Hall of Fame nel 1962.

Finali del Grande Slam[modifica | modifica wikitesto]

Vinte (3)[modifica | modifica wikitesto]

Anno Torneo Avversario in finale Risultato
1931 U.S. Championships Stati Uniti George Lott 7-9, 6-3, 9-7, 7-5
1932 Wimbledon Regno Unito Bunny Austin 6-4, 6-2, 6-0
1932 U.S. Championships (2) Francia Henri Cochet 6-4, 6-4, 6-4

Perse (1)[modifica | modifica wikitesto]

Anno Torneo Avversario in finale Risultato
1933 Wimbledon Australia Jack Crawford 6-4, 9-11, 2-6, 6-2, 4-6

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • The Game, My 40 Years in Tennis (1979), Jack Kramer con Frank Deford (ISBN 0-399-12336-9)
  • Total Tennis: The Ultimate Tennis Encyclopedia (2003), di Bud Collins (ISBN 0-9731443-4-3)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ A tennis memoir, di Donald Budge
  2. ^ Nella sua autobiografia Kramer considerò primi a pari merito Don Budge, per la sua regolarità, e Ellsworth Vines, per il livello del suo gioco. Dopo di questi inserì in ordine cronologico Bill Tilden, Fred Perry, Bobby Riggs, e Pancho Gonzales. Dopo questi sei fecero parte del "secondo scaglione" (second echelon) Rod Laver, Lew Hoad, Ken Rosewall, Gottfried von Cramm, Ted Schroeder, Jack Crawford, Pancho Segura, Frank Sedgman, Tony Trabert, John Newcombe, Arthur Ashe, Stan Smith, Björn Borg, e Jimmy Connors. Non si sentì in grado di inserire correttamente in questa classifica Henri Cochet e René Lacoste ma li considerò comunque tra i migliori.

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