Stan Smith

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Stan Smith
Stan Smith 2009 US Open 01.jpg
Dati biografici
Nome Stanley Roger Smith
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Tennis Tennis pictogram.svg
Carriera
Singolare1
Vittorie/sconfitte 634-261
Titoli vinti 36
Miglior ranking 3° (23 agosto 1973)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open 3T (1970 1975)
Francia Roland Garros QF (1971 1972)
Regno Unito Wimbledon V (1972)
Stati Uniti US Open V (1971)
Doppio1
Vittorie/sconfitte 552-200
Titoli vinti 53
Miglior ranking 5° (9 aprile 1979)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open V (1970)
Francia Roland Garros F (1971 1974)
Regno Unito Wimbledon F (1972 1974 1980 1981)
Stati Uniti US Open V (1968 1974 1978 1980)
1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.
 

Stan Smith (Pasadena, 4 dicembre 1946) è un ex tennista e allenatore di tennis statunitense.

Nel 1979 Jack Kramer nella sua autobiografia inserisce Smith nella lista dei 21 migliori giocatori nella storia del tennis.[1]

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Smith giocò a tennis mentre frequentava la University of Southern California e durante questo periodo venne nominato per tre volte All-American, vinse nel 1968 il titolo NCAA nel singolare mentre nel 1967 e 1968 lo vinse nel doppio.
Agli US Open 1968 raggiunge la prima finale in un torneo dello Slam, nel doppio, assieme a Robert Lutz vincendolo.
Nel 1970 raggiunge e vince la finale degli Australian Open nel doppio maschile sempre insieme a Lutz.
A fine anno partecipa alla prima edizione della Masters Cup e vince sia il titolo in singolare che nel doppio assieme a Arthur Ashe.
Nel 1971 arriva a quattro finali dello Slam, due in doppio e due in singolare. Perde la prima finale nel singolare venendo battuto da John Newcombe mentre agli US Open riesce ad avere la meglio di Jan Kodeš.
Nel doppio perde sia la finale al Roland Garros, insieme a Tom Gorman, che agli US Open insieme a Erik Van Dillen.
Al Torneo di Wimbledon 1972 arriva in finale sia nel singolare che nel doppio vincendo la finale nel singolo contro Ilie Năstase ma perdendo, insieme a Erik Van Dillen, il doppio maschile dove vengono battuti da Bob Hewitt e Frew McMillan.
Chiude la stagione da solo in testa alla classifica davanti a Nastase che aveva sconfitto a Wimbledon.
Nel 1974 raggiunge tre finale dello Slam consecutive, insieme a Robert Lutz, nel doppio maschile a partire dagli Open di Francia. Perdono sia il Roland Garros che Wimbledon dove vengono battuti da due coppie di Australiane mentre vince la finale degli US Open contro la coppia di Cileni composta da Patricio Cornejo e Jaime Fillol.
Dal 1978 raggiunge tre finale consecutive agli US Open assieme a Lutz vincendo la prima e la terza ma perdendo nel 1979 dagli americani Peter Fleming e John McEnroe.
L'ultima finale la raggiunge al Torneo di Wimbledon 1981 dove lui e Lutz vengono sconfitti di nuovo dalla coppia composta da Fleming e McEnroe.
È stato inserito nella International Tennis Hall of Fame nel 1987.
A Stan Smith è intitolato uno dei più popolari modelli di scarpe da ginnastica prodotti dalla Adidas.

Finali del Grande Slam[modifica | modifica sorgente]

Vinte (2)[modifica | modifica sorgente]

Anno Torneo Avversario in finale Risultato
1971 US Open Rep. Ceca Jan Kodeš 3–6, 6–3, 6–2, 7-6
1972 Wimbledon Romania Ilie Năstase 4–6, 6–3, 6–3, 4–6, 7–5

Perse (1)[modifica | modifica sorgente]

Anno Torneo Avversario in finale Risultato
1971 Wimbledon Australia John Newcombe 6–3, 5–7, 2–6, 6–4, 6–4

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Kramar considerò primi a pari merito Don Budge, per la sua regolarità, e Ellsworth Vines, per il livello del suo gioco. Dopo di questi inserì in ordine cronologico Bill Tilden, Fred Perry, Bobby Riggs, e Pancho Gonzales. Dopo questi sei fecero parte del "secondo scaglione" (second echelon) Rod Laver, Lew Hoad, Ken Rosewall, Gottfried von Cramm, Ted Schroeder, Jack Crawford, Pancho Segura, Frank Sedgman, Tony Trabert, John Newcombe, Arthur Ashe, Stan Smith, Björn Borg, e Jimmy Connors. Non si sentì in grado di inserire correttamente in questa classifica Henri Cochet e René Lacoste ma li considerò comunque tra i migliori.

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