Venus Williams

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Venus Williams
Williams V. WM14 (14643516535).jpg
Venus Williams al Torneo di Wimbledon 2014
Dati biografici
Nome Venus Ebony Starr Williams
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Altezza 185 cm
Peso 72,5 kg
Tennis Tennis pictogram.svg
Carriera
Singolare1
Vittorie/sconfitte 662–176 (79,00%)
Titoli vinti 45
Miglior ranking 1ª (25 febbraio 2002)
Ranking attuale 19ª (30 settembre 2014)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open F (2003)
Francia Roland Garros F (2002)
Regno Unito Wimbledon V (2000, 2001, 2005, 2007, 2008)
Stati Uniti US Open V (2000, 2001)
Altri tornei
WTA Championships V (2008)
Olympic flag.svg Giochi olimpici Oro (2000)
Doppio1
Vittorie/sconfitte 171–29 (85,50%)
Titoli vinti 21
Miglior ranking 1ª (7 giugno 2010)
Ranking attuale 123ª (30 settembre 2014)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open V (2001, 2003, 2009, 2010)
Francia Roland Garros V (1999, 2010)
Regno Unito Wimbledon V (2000, 2002, 2008, 2009, 2012)
Stati Uniti US Open V (1999, 2009)
Altri tornei
Olympic flag.svg Giochi olimpici Oro (2000, 2008, 2012)
Doppio misto1
Vittorie/sconfitte
Titoli vinti 2
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open V (1998)
Francia Roland Garros V (1998)
Regno Unito Wimbledon F (2006)
Stati Uniti US Open QF (1998)
1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.
Statistiche aggiornate all'11 agosto 2014

Venus Ebony Starr Williams (Lynwood, 17 giugno 1980) è una tennista statunitense, ex numero uno della classifica WTA nel 2002 e di doppio nel 2010.

È considerata una delle migliori tenniste di sempre, con 14 finali del Grande Slam e altre 57 finali WTA nel singolare, e 20 vittorie nel doppio, di cui 13 del Grande Slam, con la sorella Serena Williams. È stata la prima tennista donna afroamericana dell'era open ad occupare la prima posizione del ranking. Nel decennio 2000-2010 è la giocatrice ad aver vinto di più a Wimbledon, con 5 vittorie su 8 finali (di cui 4 consecutive, dal 2000 al 2003) ed è una delle cinque tenniste (dopo Martina Navrátilová, Steffi Graf, Serena Williams e Billie Jean King, la quale, tuttavia, ha ottenuto 2 dei suoi 6 successi a Wimbledon prima del 1968) ad averne vinte 5 o più nell'Era Open (1968).

Ama le superfici in cemento (ha ottenuto più della metà dei suoi successi in singolare proprio sul veloce) e in erba (non devono far dubitare di questo le "sole" 5 vittorie conseguite su questo tipo di campo, in quanto non ha quasi mai partecipato ad altri tornei in erba oltre a Wimbledon, dove ha ottenuto appunto le 5 vittorie). Inoltre è l'unica tennista della storia, dopo Helen Wills, a vincere le Olimpiadi in entrambe le specialità (singolare e doppio) nella stessa edizione, quella del 2000. Nel 2012, con la vittoria ai Giochi Olimpici di Londra nel doppio, Venus è la tennista con più ori nella storia, insieme a Serena, grazie alle sue 4 medaglie d'oro.

È la giocatrice che dal 2000 detiene il record della serie più lunga di successi consecutivi, grazie alle 35 vittorie di fila dal torneo di Wimbledon del 2000 alla finale di Linz. In più è l'unica giocatrice in attività, insieme ovviamente a Serena, ad aver partecipato a tutte le finali del Grande Slam, sia nel singolare che nel doppio. Inoltre è la tennista che ha vinto Wimbledon (2007) con la testa di serie e con il ranking più basso di sempre (rispettivamente 23 e 31). Nel 2010 le viene diagnosticata la Sindrome di Sjögren, una malattia che atrofizza i muscoli e che provoca secchezza agli occhi e alle labbra.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Allenata dal padre (Richard Williams) e da Esther Lee, è la sorella maggiore di Serena Williams, con la quale ha vinto praticamente tutto in doppio; insieme alle sorelle e alla madre frequentano i Testimoni di Geova. Inoltre, oltre alla carriera tennistica, si è messa in risalto nel campo della moda: nel 2007 Venus ha cominciato a collaborare con i dettaglianti della Steve & Barry's per lanciare una propria linea di moda, EleVen. A proposito di ciò, la stessa giocatrice dice: "Amo la moda e l'idea che sto usando le mie conoscenze di design per creare personalmente abbigliamento e calzature che porterò dentro e fuori dal campo è un sogno che si avvera per me. L'intenzione è quella di creare una collezione che consentirà alle donne di godere di uno stile di vita attivo, pur rimanendo alla moda allo stesso tempo. Sono entusiasta di tutto quello che abbiamo creato per lanciare EleVen.". Risiede in Florida, a Palm Beach Gardens insieme alla famiglia.

Stile di gioco[modifica | modifica wikitesto]

Il servizio di Venus

Venus è una giocatrice assai potente, molto dotata dal punto di vista muscolare, tuttavia a questa forza compensa grazie alla combinazione di eleganza e precisione. Completa sotto l'aspetto tecnico, possiede il servizio come arma migliore (che può raggiungere velocità oltre i 200 km/h, tanto da detenere il record, stabilito agli US Open 2007, con una battuta a 207,6 km/h) e un rovescio bimane molto potente a cui affianca un dritto davvero esplosivo. Essendo anche molto alta, è molto temibile nel gioco di volo e a rete, aspetti in cui è migliorata grazie alla specialità del doppio.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Inizi[modifica | modifica wikitesto]

Debuttante nel circuito professionistico a fine 1994 (nel 1995 ottiene un importante quarto di finale nel torneo di Auckland, sconfitta da Magdalena Maleeva), nel 1997 raggiunge una sorprendente finale agli US Open: a Flashing Meadows supera al terzo turno Anke Huber (finalista in Australia l'anno precedente) e in semifinale la rumena Irina Spîrlea, per poi affrontare in finale l'allora n.1 Martina Hingis, che batte Venus con un netto 6-0, 6-4. Conclude l'anno con un ottimo 22º posto nel ranking.

1998 - 2002: dominio Williams[modifica | modifica wikitesto]

1998[modifica | modifica wikitesto]

L'anno si apre molto positivamente per la tennista americana, che raggiunge la finale a Sydney, torneo nel quale riesce a prendersi una rivincita su Martina Hingis, battendola al secondo turno in 3 set (7-5 al terzo), e perde la finale contro Arantxa Sánchez Vicario. Continua su ottimi livelli, conquistando i quarti di finale agli Australian Open, battendo tra le altre Serena, ma sconfitta in tre set dalla connazionale Lindsay Davenport per 1-6 7-5 6-3; riesce tuttavia ad aggiudicarsi il titolo nel doppio misto insieme a Justin Gimelstob.

A febbraio vince il suo primo titolo WTA, vincendo la finale dell'IGA U.S. Indoor Championships a Oklahoma City contro la sudafricana Joannette Kruger (netto parziale di 6-3 6-2); inoltra conquista il titolo anche in doppio insieme alla sorella. Dopo la semifinale di Indian Wells, persa contro Martina Hingis, si aggiudica la 14a edizione del Torneo di Miami, battendo proprio la Hingis in semifinale e Anna Kurnikova in finale (2-6 6-4 6-1). L'anno prosegue magnificamente per Venus, che arriva in finale a Roma, battendo tra le altre Serena nei quarti e Arantxa Sánchez Vicario in semifinale: si è però dovuta arrendere nuovamente alla Hingis per 6-3 2-6 6-3.

È ancora la tennista svizzera a fermarla ai quarti di finale del Roland Garros; nonostante ciò riesce ad aggiudicarsi il torneo francese nel doppio misto, nuovamente insieme a Justin Gimelstob, battendo in finale proprio Serena Williams e Luis Lobo.

Altri quarti di finale a Wimbledon, persi questa volta contro l'allora n.3 Jana Novotná 7-5 7-62. Nei due mesi successivi, durante gli US Open Series, raggiunge la finale a Stanford, persa a vantaggio di Lindsay Davenport e i quarti a San Diego, stavolta battuta da Mary Pierce. Riesce a riconfermarsi parzialmente agli US Open (presentatasi come n.5 del ranking): battute la francese Pierce al quarto turno (6-1 7-64) e la spagnola Arantxa Sánchez ai quarti (2-6 6-1 6-1), si arrende alla connazionale Lindsay Davenport in semifinale, con il punteggio di 6-4 6-4.

Conclude il suo anno memorabile (ricordiamoci che aveva solo 18 anni), vincendo il Grand Slam Cup di Monaco e sfiorando la vittoria (battuta in finale dalla Davenport) a Zurigo e a Mosca (sconfitta in semifinale dalla futura vincitrice del torneo Mary Pierce). Inoltre proprio a Zurigo ha trionfato in doppio con Serena.

Pur essendo appena una dicottenne, Venus ha già raggiunto almeno i quarti di finale in tutti gli Slam, arrivando addirittura a giocare una finale a Flushing Meadows.
In quest'anno ha stabilito il record femminile di velocità nella battuta di servizio (oltre 170 km/h, migliorato successivamente sino a raggiungere i 205 km/h proprio al torneo di Zurigo).

1999[modifica | modifica wikitesto]

L'anno si apre nuovamente con i quarti di finale agli Australian Open, battuta nuovamente da Lindsay Davenport per 6-4 6-0.

Allo slam australiano seguono 5 finali quasi consecutive (a parte l'eliminazione nel secondo turno al Bausch & Lomb Championships). La prima la gioca in Germania, ai Faber Grand Prix, dove batte anche Steffi Graf in semifinale, ma perde la finale con la Novotnà; tuttavia vince il torne in doppio con la sorella.

Nello stesso mese arriva un'altra finale, a Oklahoma City, questa volta vinta (per il secondo anno consecutivo) in due set contro Amanda Coetzer.

Altra vittoria, come l'annata precedente, a Miami: dopo aver battuto in ordine Anke Huber, Jana Novotná e Steffi Graf, riesce ad imporsi su Serena: è la prima finale nella storia dei tornei del tennis professionistico che vede contrapposte due sorelle; Venus vince in tre set, 6-1 4-6 6-4. Da questa vittoria Venus entra tra le prime tre tenniste al mondo, posizionandosi in 3a posizione. La terra rossa è la protagonista delle altre due vittorie della statunitense: ad Amburgo si aggiudica la finale, a discapito della francese Mary Pierce (6-0 6-3). Nuovamente la Pierce è l'avversaria di Venus alla finale degli Internazionali d'Italia, vinta in due set (6-4 6-2), dopo aver battuto in semifinale Martina Hingis.

Ottavi di finale un po' deludenti al Roland Garros, dove si arrende all'austriaca Barbara Schwartz proveniente dalle qualificazioni. Il trionfo arriva nel doppio con Serena, in un match combattutissimo contro Martina Hingis e Anna Kurnikova.

Riconferma a Wimbledon i quarti di finale, sconfitta in tre set (6-2 3-6 6-4) dalla plurivincitrice Steffi Graf.

Per il secondo anno consecutivo arriva in finale a Stanford, battuta ancora da Lindsay Davenport 7-61 6-2. Continua la preparazione agli US Open, arrivando in finale anche a San Diego, ma perdendo contro Martina Hingis; sconfitta in finale anche nel doppio. Conferma il suo stato di grazia con la vittoria a New Haven a discapito proprio della Davenport (6-2 7-5).

Altra semifinale a Flashing Meadows, dove cede a Martina Hingis (la quale perde la finale con Serena Williams) per 6-1 4-6 6-3; successo, tuttavia, nel doppio, battendo in tre set la coppia formata da Chanda Rubin e la francese Sandrine Testud.

Contribuisce inoltre alla vittoria della squadra statunitense in Fed Cup, con una vittoria su Elena Lichovceva per 6-3 6-4. Partecipa alla finale del WTA Champioship di Monaco, perdendo però dalla sorella 6-1 3-6 6-6. Ribadisce la conquista del titolo dell'anno precedente a Zurigo, riuscendo a sconfiggere nell'ordine: Irina Spîrlea (6-3 6-2), Julie Halard-Decugis (6-2 6-3), Mary Pierce (6-4 6-4) e in finale Martina Hingis (6-3 6-4).

2000[modifica | modifica wikitesto]

Il nuovo millennio non si apre nel migliore dei modi: infatti Venus è costretta a saltare i primi quattro mesi della stagione (compresi gli Australian Open, vinti dalla rivale Lindsay Davenport) a causa di una tendinite ad entrambi i polsi. Rientra a maggio, ottenendo un ottimo quarto di finale al Roland Garros, sconfitta da Arantxa Sánchez Vicario (6-0 1-6 6-2). Da questo momento la tennista statunitense vincerà una lunga serie di 35 incontri consecutivi (attualmente, 2011, la più lunga del millennio), partendo da Wimbledon.

Ai Champioships ritorna a giocare il suo miglior tennis, sbarellando le avversarie (tra le altre Martina Hingis e Serena) e imponendosi sull'eterna rivale Davenport per 6-3 7-63: è il suo primo titolo del Grande Slam ed è la seconda donna afroamericana ad aggiudicarsi il torneo dopo Althea Gibson che trionfò nel 1957 e 1958. Prima vittoria a Wimbledon anche nel doppio, ovviamente con la sorella, insieme alla quale ha ottenuto la vittoria su Julie Halard-Decugis e Ai Sugiyama. La striscia di vittorie continua con la conquista di Stanford (6-1 6-4 sulla Davenport), San Diego (6-0 63-7 6-3 su Monica Seles) e New Haven (6-2 6-4 nuovamente sulla Seles).

Continua ad accumulare vittorie su vittorie, aggiudicandosi il primo US Open imponendosi su tenniste del calibro di Nathalie Tauziat (6-4 1-6 6-1 nei quarti) e Martina Hingis (4-6 6-3 7-5); in finale è Lindsay Davenport a soccombere con il punteggio di 6-4 7-5. L'anno sembra essere perfetto: arriva anche il trionfo olimpico a Sydney; dopo aver battuto ai quarti Arantxa Sánchez Vicario 3-6 6-2 6-4 e in semifinale Monica Seles 6-1 4-6 6-3, ha la meglio in finale sulla diciannovenne Elena Dement'eva (6-2 6-4). La famiglia Williams trionfa anche nel doppio con l'oro olimpico delle due sorelle contro le olandesi Kristie Boogert e Miriam Oremans; Venus è la seconda tennista di sempre ad aver conquistato l'oro alle olimpiadi sia nel singolare che nel doppio, solo dopo Helen Wills nel 1924. La fenomenale stagione termina con la finale di Linz, la sola partita persa dopo mesi dalla Williams, contro la Davenport (6-4 3-6 6-2).

Il 2000, grazie ai tanti successi ottenuti, si può considerare una delle migliori stagioni di Venus, se non addirittura la migliore: due Slam, l'oro olimpico e altre quattro finali (tre delle quali vinte) e una striscia di 35 vittorie consecutive (la migliore per una donna nell'era open).

2001[modifica | modifica wikitesto]

Il 2001 non inizia male per Venus, che, n.3 del ranking WTA, centra la semifinale agli Australian Open, persa però nettamente contro Martina Hingis con un doppio 6-1; vinto invece il torneo nel doppio, battendo in una finale tutta a stelle e a strisce Lindsay Davenport e Corina Morariu. Seguono successivamente altre due semifinali: una a Nizza (superata da Magdalena Maleeva 7-68 6-4) e a Indian Wells, semifinale (contro Serena, futura vincitrice del torneo) a cui non ha partecipato per una tendinite al ginocchio destro. Su questo caso bisognerebbe fare un discorso a parte, in quanto quella volta Venus (che ha annunciato il ritiro 4 minuti prima dell'incontro) e il padre furono fischiati notevolmente alla finale mentre prendevano posto in tribuna per il match di Serena, la quale fu anch'essa fischiata (ennesimo episodio di razzismo); da quel momento le sorelle hanno deciso di boicottare questo torneo e di conseguenza di non partecipare più[1].

Dopo questo spiacevole episodio, si riconferma campionessa per 3 volte su 4 anni del torneo di Miami, battendo Martina Hingis in semifinale e Jennifer Capriati in finale (4-6 6-1 7-64); questo successo le permette di rientrare nella top 3 del ranking. Altra vittoria, la seconda della sua carriera, ad Amburgo, dove a farne le spese della potenza di Venus è Meghann Shaughnessy con un 6-3 6-0 che non ammette repliche.

Enorme delusione al Roland Garros: visto che erano grandi le aspettative di tutti sulla maggiore delle Williams, testa di serie n.3, è stato uno shock la sua eliminazione contro la meno quotata Barbara Schett (6-4 6-4). Rimedia eccome a questa debacle, aggiudicandosi per il secondo anno consecutivo Wimbledon, dominando il torneo e superando in finale la belga Justine Henin per 6-1 3-6 6-0. Il gioco di Venus domina i tornei estivi: secondo trionfo consecutivo al San Diego, con un netto 6-2 6-3 inflitto alla connazionale Monica Seles; invece a New Haven conquista questo trofeo per la terza volta (aveva vinto sia nel 1999 che nel 2000), a discapito della rivale Lindsay Davenport, 7-66 6-4.

Venus va a New York per difendere il titolo ottenuto l'anno precedente e non delude le aspettative: infatti la "Venere" nera non perde un solo set, sbaragliando letteralmente le avversarie (che, per inciso, sono state Kim Clijsters in semifinale, superata 6-3 6-1, e Jennifer Capriati, 6-4 6-2); la finale si gioca tra le due sorelle Williams: era da 117 anni (Wimbledon 1884) che non accadeva una cosa simile (in quel caso si affrontarono le sorelle Watson). Per sua sfortuna, Serena ha incontrato Venus in uno stato di grazia, confermato dal punteggio netto di 6-2 6-4.

Non partecipa ad altri tornei per l'attentato del 11 settembre alle Torri Gemelle e non prende parte al WTA Champioships a causa di un infortunio al polso sinistro. Nonostante questo periodo di inattività consolida la 2a posizione nel ranking WTA.

2002[modifica | modifica wikitesto]

Ripresasi dall'infortunio, torna a vincere al primo torneo a cui prende parte: infatti nel cemento di Gold Coast, in Australia, ottiene un successo alla 6a edizione del Thalgo Australian Women's Hardcourts in finale contro Justine Henin per 7-5 6-2. Un po' deludenti i quarti di finale agli Australian Open, dove viene superata in tre set (64-7 6-2 6-3) da Monica Seles.

Si rifà vincendo i due tornei successivi, quello di Parigi (indoor) e quello di Anversa: in Francia approfitta del ritiro in finale di Jelena Dokić per un infortunio alla coscia destra, mentre in Germania ha la meglio sulla Henin in tre set. Seguono due semifinali, a Dubai (persa contro Sandrine Testud) e a Miami (sconfitta da Serena); pur non vincendo, dopo Dubai Venus diviene la nuova numero uno del circuito tennistico femminile, tenuto in totale per 11 settimane (si è alternata anche a Jennifer Capriati).

La campionessa americana continua il suo anno disputando altre 8 finali consecutive: la prima la gioca in Florida, vincendo una dura battaglia contro la belga Henin in tre set; è un'altra belga, Kim Clijsters, ad aggiudicarsi a discapito di Venus la finale di Amburgo, con il punteggio di 1-6 6-3 6-4.

Non prende parte agli Internazionali d'Italia a Roma a causa di un problema al polso destro. Rientra non al meglio al Roland Garros: tuttavia ottiene la finale, non concedendo nemmeno un set alle avversarie (Rita Grande, Monica Seles, Clarisa Fernández per citarne alcune); il match conclusivo del torneo è contro Serena (la seconda volta, dopo gli US Open del 2001, che si incontrano in una finale del Grande Slam), che riesce ad imporsi su Venus per 7-5 6-3. Da questo momento si apre una striscia di sconfitte contro la sorella in finale ad uno Slam di 5 partite, che durerà fino al 2008.

Il 10 giugno, grazie alla finale Williams, per la prima volta nella storia del tennis, Venus e Serena si ritrovano rispettivamente 1a e 2a in classifica.

Si arriva così all'appuntamento più atteso, Wimbledon. Dopo essersi spianata davvero facilmente (ha lasciato addirittura solo 5 game alla n.6 Justine Henin) la strada fino alla finale, si ripete la scena di Parigi: Venus contro Serena; e il copione non cambia, in quanto è la seconda che trionfa al Centre Court: dopo un primo set molto equilibrato, terminato al tie-break, Serena ha preso il largo nel secondo, chiudendo 6-3. Venus non solo perde la finale, ma anche la prima posizione mondiale, ceduta alla sorella. Nonostante ciò, si riprende proprio con Serena, il titolo in doppio, dopo quello del 2000.

Fortunatamente arriva un'estate piena di successi, con tre vittorie in altrettanti tornei. Secondo successo a Stanford, in cui "stese" la Cljisters con un doppio 6-3. Terza vittoria consecutiva (e quarta finale di seguito) a San Diego, torneo nel quale riesce a spuntarla contro Jelena Dokić (6-2 6-2). A completare questa serie di trionfi è la finale (la quarta consecutiva) di New Haven, vinta contro l'eterna rivale Lindsay Davenport (7-5 6-0).

Giunge da favorita agli US Open e rispetta il pronostico: arriva in semifinale senza grossi problemi, dopo aver battuto, tra le altre, Monica Seles nei quarti, sconfiggendo la francese Amélie Mauresmo in tre set. Ancora una volta la finale si gioca in famiglia e per la terza volta nel 2002 è Serena a trionfare (6-4 6-3).

A causa di un infortunio alla gamba, si ritira al WTA Tour Championships di Los Angeles in semifinale contro Kim Clijsters.

2003 - 2006: sconfitte e continui infortuni[modifica | modifica wikitesto]

2003[modifica | modifica wikitesto]

La partenza nel 2003 sembra promettere buone cose: infatti, dopo aver battuto Daniela Hantuchová e Justine Henin in due set, e dopo non aver perso alcun set, raggiunge la finale agli Australian Open; ad attenderla, tanto per cambiare, c'è la sorella-rivale Serena Williams, a cui ha ceduto il trofeo australiano in tre set, 7-64 3-6 6-4. Sembra quasi una maledizione. Riesce, invece, ad aggiudicarsi il titolo nel doppio, proprio con Serena.

Per non bastare c'è stato un periodo in cui si è parlato di un suo probabile addio al tennis, dati i successi che stava ottenendo nel campo della moda (come modella e più raramente come stilista): la vittoria, la seconda consecutiva, ottenuta nel torneo di Anversa (in cui sbaragliò in finale Kim Clijsters per 6-2 6-4) ha fatto tramontare tale ipotesi. Delude molto a Miami, dove si ferma al quarto turno per mano di Meghann Shaughnessy. Dopo la convincente vittoria nel primo turno della Fed Cup contro la Repubblica Ceca, prende parte al torneo di Varsavia, disputando ottime gare sulla terra, per poi ritirarsi in finale contro la francese Amélie Mauresmo a causa di un problema agli addominali, che non le darà la possibilità di gareggiare a Berlino e agli Internazionali d'Italia. Arriva dunque in Francia per partecipare al Roland Garros: altra delusione, con l'uscita di Venus al quarto turno, sconfitta in tre set da Vera Zvonarëva.

Nonostante questi risultati, parte ancora una volta come una delle favorite a Wimbledon e non delude le aspettative: arriva facilmente ai quarti, devastando proprio la Zvonarëva negli ottavi con un secco 6-1 6-2; raggiunta la semifinale (dopo aver battuto Nadia Petrova in tre set), ecco che si riacutizzano i dolori addominali, ma, tuttavia, batte la belga Kim Clijsters in tre set e raggiunge la quarta finale consecutiva ai Championships. Inesorabilmente incontra per la quinta volta di fila in uno Slam Serena, anche questa volta capace di aggiudicarsi il torneo per 4-6 6-4 6-2. I problemi all'addome continuano, tanto che Venus dovrà rinunciare alla seconda metà della stagione, non partecipando agli US Open e al WTA Championship. A causa di ciò, a novembre, esce dalla top ten, collocandosi in 11a posizione nel ranking: l'esclusione dalle prime 10 non accadeva dal 1998, quando aveva appena cominciato.

2004[modifica | modifica wikitesto]

Il ritorno forzato dall'infortunio avviene a Melbourne, dove non riesce a superare il terzo turno, a vantaggio della connazionale Lisa Raymond. L'anno viene costellato da molti quarti di finale e da molti ritiri a causa di infortuni vari. Per esempio uno strappo muscolare alla gamba destra le fa saltare i quarti di finale del torneo di Tokyo, causandole anche il ritiro dal torneo ad Anversa; raggiunge i quarti anche a Dubai, a Miami (7-6 al terzo contro Elena Dement'eva) e a Zurigo, dove perde contro una giovanissima Marija Šarapova.

Tuttavia non mancano i successi, che arrivano sulla superficie da lei meno amata, la terra battuta: la vittoria su Conchita Martínez per 2-6 6-2 6-1 le assicura il successo a Charleston, mentre il 6-1 6-4 contro Svetlana Kuznecova le mette in bacheca il trofeo di Varsavia.

A Berlino è costretta ancora una volta a dare forfait in finale, dove avrebbe dovuto affrontare Amélie Mauresmo, a causa di un problema ai muscoli addominali. Arriva quindi poco preparata al secondo Grande Slam, il Roland Garros, torneo nel quale si ferma ai quarti contro la russa Anastasija Myskina. Davvero deludente è la sua prestazione a Wimbledon con un secondo turno perso in due tie-break contro la meno quotata Karolina Šprem. Si salva nell'estate americana, arrivando in finale a Stanford, dove si arrende alla connazionale e rivale Lindsay Davenport dopo un match molto equilibrato (7-6 5-7 7-6); è sempre la Davenport a fermarla in semifinale a Los Angeles.

Ad agosto si prospettano due importantissimi eventi: le Olimpiadi di Atene e gli US Open. Venus giunge sino al terzo turno ad Atene, perdendo con un doppio 6-4 dalla francese Mary Pierce. Non supera nemmeno gli ottavi agli US Open, battuta ancora una volta dalla Davenport. Nonostante questa annata non memorabile, rientra nella top 10, posizionandosi al n.9 della classifica WTA.

2005[modifica | modifica wikitesto]

Venus continua a non convincere, nemmeno agli Australian Open: esce solamente al quarto turno contro la n.12 del mondo Alicia Molik, perdendo 7-5 7-63. Si presenta come testa di serie n.2 al torneo di Anversa, ma cede all'ultimo atto alla francese Amélie Mauresmo (4-6 7-5 6-4). Profonda delusione desta la sconfitta al primo turno a Dubai contro Silvia Farina Elia, mentre invece fa ben sperare la semifinale a Miami, dove batte Serena ai quarti, ma perde da Marija Šarapova per 6-4 6-3. Seguono due mesi sottotono, fino ad arrivare a metà maggio, periodo in cui si colloca la sua prima vittoria del 2005, quella sulla terra rossa di Istanbul, imponendosi con un netto 6-3 6-2 su Nicole Vaidišová. Tuttavia questo si rivela un fuoco di paglia, in quanto delude le aspettative, fermandosi al terzo turno per mano della kazaka Sesil Karatančeva, n.93 della classifica, al Roland Garros.

Questa "parabola discendente" si arresta il 21 giugno, giorno in cui torna a vincere il suo terzo Wimbledon: in semifinale batte la detentrice del titolo Marija Šarapova (7-6 6-1), quindi porta a casa il trofeo a discapito dell'eterna rivale Lindsay Davenport nella finale femminile più lunga della storia (2 ore e 45 minuti), salvando un match point sul 5-4 del 3º set e chiudendo per 4-6 7-64 9-7.

Tuttavia questa rimane una stagione molto travagliata per Venus, costellata da continue influenze (tanto gravi da farle saltare i tornei di Stoccolma e Tokyo) e da un infortunio piuttosto grave al ginocchio sinistro (a causa del quale salta una gran quantità di tornei, compresi i Tier I di Zurigo e Filderstadt): questi problemi l'allontanano dal circuito per quasi tutta la seconda parte dell'anno. Nonostante ciò, durante la stagione sul cemento americano pre-US Open, riesce ad ottenere una finale a Stanford, dove batte la serba Jelena Janković e la svizzera Patty Schnyder, rispettivamente ai quarti e in semifinale, ma perde all'ultimo atto contro Kim Clijsters. L'ultimo torneo giocato dall'americana sono gli US Open: dopo essersi imposta su Serena al quarto turno, si ferma ai quarti di finale per mano ancora una volta della Clijsters (6-1 al terzo, dopo esser stata in vantaggio per 6-4 4-2). Conclude l'anno con un insperato 10º posto nel ranking WTA.

2006[modifica | modifica wikitesto]

Inizio stagione da dimenticare per Venus, che esce al primo turno agli Australian Open per mano di Cvetana Pironkova (9-7 al terzo); sono ancora gli infortuni che le impediscono di giocare: questa volta è un problema al gomito e al polso destro a farle saltare gli importanti tornei di Anversa e Dubai (Tier II) e di Miami e Charleston (Tier I).

Ritorna appena in tempo per la parte di stagione sulla terra rossa; si rifà grazie a 10 vittorie su 13, grazie alle quali arrivano questi risultati: quarti di finale a Varsavia (battuta da Svetlana Kuznecova), semifinale a Roma (fermata da Martina Hingis per 0-6 6-3 6-3) e, soprattutto, quarti di finale al Roland Garros (6-7 6-1 6-3 a vantaggio di Nicole Vaidišová). Sfortunatamente le "gioie" finiscono qui, in quanto a Wimbledon viene eliminata al terzo turno dalla serba Jelena Janković: è la prima volta dal 1997 che nessuna delle sorelle Williams raggiunge la seconda settimana ai Championships (Serena non ha partecipato a causa di un infortunio al ginocchio sinistro); Venus difendeva il titolo, ma perdendo così presto, perde vertiginosamente posizioni in classifica. Rende meno doloroso questo momento la finale nel doppio misto, raggiunta insieme a Justin Gimelstob, ma persa contro la coppia formata dall'israeliano Andy Ram e la russa Vera Zvonarëva.

Perseguitata dagli infortuni, l'americana non partecipa alla stagione sul cemento americano e nemmeno agli US Open, a causa di un problema al polso sinistro. Prova a rientrare alla fine di settembre in Lussemburgo, ma esce subito al secondo turno per mano di Agnieszka Radwańska. Si ritira anche dai tornei di Stoccarda e Mosca sempre per il polso sinistro. Precipita inesorabilmente alla 48a, chiudendo l'anno senza aver vinto un torneo, per la prima volta dal 1997.

2007 - 2010: la rinascita[modifica | modifica wikitesto]

2007[modifica | modifica wikitesto]

Il 2007 sembra seguire l'anno precedente: infatti il problema al polso sinistro non le permette di partecipare agli Australian Open e le fa saltare tutto il mese di gennaio. A febbraio ritorna molto più forte di prima, aggiudicandosi il suo trentaquattresimo titolo WTA a Memphis grazie al netto successo in finale contro l'israeliana Shahar Peer.

Arriva qualche buon risultato che le dà la possibilità di migliorare il ranking (a inizio anno era la numero 54 delle classifiche): i quarti di finale ad Amelia Island e a Varsavia, e la semifinale sulla terra verde del Tier I di Charleston persa contro la serba Jelena Janković, le garantiscono comunque un posto tra le prime 30 del mondo, il 27° per l'esattezza. Tuttavia delude le aspettative di una rinascita con il terzo turno al Roland Garros, dove viene fermata ancora una volta dalla Janković 6-4 4-6 6-1.

Venus al WTT del 2007

Come spesso è accaduto nei momenti più difficili nella carriera di Venus, è a Wimbledon che si rifà degli insuccessi precedenti; ai Championships, l'americana, dopo aver superato i primi tre turni perdendo solo 2 set, ottiene un filotto di successi importantissimi senza mai concedere un set: agli ottavi si impone senza problemi sulla testa di serie n.2 Marija Šarapova (6-1 6-3), poi rifila un netto 6-3 6-4 alla russa Svetlana Kuznecova nei quarti, mentre sbaraglia in semifinale Ana Ivanović con il punteggio di 6-2 6-4. Si aggiudica con facilità la finale sconfiggendo la sorpresa Marion Bartoli per 6-4 6-1: è il suo sesto titolo dello Slam, il quarto a Wimbledon. Inoltre Venus, partita come n. 31 del ranking e testa di serie del torneo n.23, è la tennista con ranking e seeding più basso a conquistare il torneo di Londra. Grazie a questa vittoria, Venus rientra nella top 20 della classifica, arrivando al 16º posto del ranking.

Non gioca molto durante l'estate sul cemento americano, partecipando solamente al torneo di San Diego, in California: qui arriva facilmente ai quarti di finale, lasciando le briciole alle rivali, ma si deve arrendere, e non senza rammarichi (infatti ha sprecato un match point nel secondo set), alla russa Anna Čakvetadze per 65-7 7-63 6-2.

Non arriva dunque preparatissima agli US Open, dove tuttavia sfoggia un tennis fantastico: superati agilmente i primi due turni (rispettivamente contro l'ungherese Kira Nagy e la rumena Ioana Raluca Olaru), sconfigge senza troppi problemi anche la n.21 del seeding Al'ona Bondarenko con un netto 6-1 6-2, arrivando così al quarto turno; qui il torneo si "dovrebbe" complicare, dato che ad attenderla è la n. 5 del mondo Ana Ivanović, ma anche lei viene spazzata da Venus in due set (6-4 6-2); molto più combattuto, invece, è il quarto di finale che vede contrapposte l'americana e la serba Jelena Janković: sotto di un set, la Williams si riprende arrivando al tie-break del 3º set, vinto per 7 a 4, e arriva così un'altra semifinale di uno slam (la 15a, per l'esattezza); tuttavia Venus viene sconfitta in due lottatissimi set dalla belga Justine Henin (che aveva battuto ai quarti Serena), futura vincitrice del torneo, con il punteggio di 7-62 6-4.

Questo risultato le permette di entrare nelle prime 10, arrivando alla nona posizione mondiale. A fine settembre partecipa al torneo di Seul e lo domina facilmente battendo in semifinale Flavia Pennetta con un doppio 6-2 e la russa Marija Kirilenko in finale (6-3 1-6 6-4). Ottiene così il 36º torneo della carriera. Prosegue il suo periodo di forma: arriva in finale al Japan Open Tennis Championships, dove tuttavia viene sconfitta inaspettatamente dalla n.33 del mondo Virginie Razzano, che riesce a salvare ben 3 match point nel tie-break e a vincere al terzo set (4-6 7-6 6-4). Ultimo torneo a cui prende parte Venus è a Bangkok, dove perde in semifinale da Flavia Pennetta per 6-4 7-68. Pur essendo entrata al Master di fine anno, non vi partecipa a causa di un malore fisico.

Termina l'anno della rinascita all'ottavo posto in graduatoria, compiendo un gran balzo in avanti dalla 54ª posizione di inizio anno.

2008[modifica | modifica wikitesto]

L'anno inizia con l'arrivo ai quarti di finale (dove non arrivava dal 2003) agli Australian Open, sconfitta 7-63 6-4 dalla n.3 Ana Ivanović, e con i quarti anche nel doppio con Serena, battute dalla coppia cinese Yan Zi e Jie Zheng. Dopo due sconfitte a Doha (al terzo turno) e a Memphis (al primo turno), raggiunge la prima semifinale dell'anno a Bangalore, dove viene fermata da Serena (che non incontrava dal 2005), futura vincitrice torneo, per 6-3 3-6 7-64, in un match molto equilibrato, dove non ha concretizzato un match point sul 6-5 del terzo set. Raggiunge i quarti anche a Key Biscayne, battuta con un doppio 6-4 da Svetlana Kuznecova. Dopo aver saltato tutto aprile, partecipa al torneo di Roma, dove arriva sino ai quarti, sconfitta dalla n.4 Jelena Janković 5-7 6-2 6-3. Il secondo Slam dell'anno si rileva un fallimento totale: infatti Venus al Roland Garros non supera il terzo turno, fermata dall'italiana Flavia Pennetta con il punteggio di 7-5 6-3.

Riemerge ancora una volta a Wimbledon, dove era chiamata a difendere il titolo dell'anno precedente: trionfa ai Championships senza perdere nemmeno un set, nemmeno con Elena Dement'eva in semifinale (6-1 7-6), né con Serena in finale, battuta 7-5 6-4. È il 5º titolo per lei sull'erba di Wimbledon. Inoltre in doppio arriva il 7° Slam, il 3° qui a Londra, ovviamente con Serena, insieme alla quale domina la finale contro Lisa Raymond e Samantha Stosur con un sonoro 6-2 6-2.
Si presenta alle Olimpiadi di Pechino con la testa di serie n.7, ma viene sconfitta ai quarti di finale dalla beniamina di casa Li Na in due set molto lottati (7-5 7-5). Tuttavia, ottiene l'oro insieme a Serena per la seconda volta dopo i giochi del 2000 nella specialità del Tennis ai Giochi della XXIX Olimpiade - Doppio femminile, travolgendo in finale la coppia spagnola formata da Anabel Medina Garrigues e Virginia Ruano Pascual, con il punteggio molto netto di 6-2 6-0.

Agli US Open gioca una delle partite più belle e lottate contro sua sorella Serena: dopo aver superato i primi turni in maniera piuttosto agevole (concedendo entrambe non più di 5 game a partita), le due si scontrano ai quarti; lì danno vita ad una partita di straordinaria intensità, conclusasi in due tie-break a favore di Serena, senza comunque i rimpianti di Venus (che è stata in vantaggio di un break sia nel primo, sia nel secondo set, avanti di mini-break nei due tie-break e con set-point nel secondo). Serena poi avrebbe vinto il torneo.

A Stoccarda Venus raggiunge la sua terza semifinale stagionale, battendo per la prima volta nell'anno una top 3 ai quarti di finale, cioè Dinara Safina, ma perdendo da Jelena Janković in semi (6-7 7-5 6-2). Dopo il primo turno della Kremlin Cup (sconfitta da Flavia Pennetta), ottiene il 38º titolo della carriera a Zurigo, eliminando in semifinale la testa di serie n.2 Ana Ivanović e in finale Flavia Pennetta, con il punteggio di 7-61 6-2; grazie a questo successo, l'americana si assicura un posto tra le prime 8 per i WTA Championships di Doha.

Proprio ai WTA Tour Championships Venus gioca uno dei migliori tornei in carriera: infatti riesce a vincere tutti gli incontri del Round Robin, in cui sconfigge Dinara Safina, sua sorella Serena ed Elena Dement'eva, per poi eliminare in semifinale la Janković e in finale Vera Zvonarëva con il punteggio di 6-7 6-0 6-2. È il primo trionfo di Venus al Master di fine anno, grazie al quale raggiunge la sesta posizione mondiale.

2009[modifica | modifica wikitesto]

Il primo Slam dell'anno si rivela un fallimento per l'americana: infatti a Melbourne, Venus non supera clamorosamente il secondo turno, eliminata dalla n. 46 del mondo Carla Suárez Navarro con il punteggio di 2-6 6-3 7-5 e non senza rimpianti, avendo avuto un vantaggio di 5-2 nel terzo set e, addirittura, un match point sul 5-4; riesce, tuttavia, a conquistare il terzo titolo in doppio, ovviamente insieme a Serena, con la quale ha sbaragliato la coppia formata da Daniela Hantuchová e Ai Sugiyama. Archiviata la brutta delusione australiana, Venere vince si rifa subito, ottenendo due successi: il primo arriva nel torneo premier di Dubai, in cui si sbarazza facilmente della n.4 Elena Dement'eva ai quarti, lotta con la sorella Serena (7-6 al terzo) in semifinale e domina la finale contro Virginie Razzano (6-4 6-2); il secondo trionfo lo ottiene sulla sua superficie meno preferita, sulla terra rossa di Acapulco, dove scardina agevolmente le difese di Flavia Pennetta in finale. Il periodo positivo continua con la semifinale di Key Biscayne, persa contro Serena in un match molto combattuto, terminato 6-3 al terzo. Grazie a questi successi, nel marzo 2009, dopo sei anni di assenza, ritorna tra le prime cinque giocatrici del mondo.

Venus agli US Open 2009

La stagione sulla terra si apre con la sconfitta al terzo turno a Charleston (contro Sabine Lisicki), compensata in parte dall'ottima prestazione a Roma, dove raggiunge la semifinale, persa dalla russa Dinara Safina: questo buon risultato la colloca, l'11 maggio, al 3º posto della classifica mondiale, posizione che non occupava dal giugno del 2003. Presentatasi come terza testa di serie al Roland Garros, delude le aspettative, fermandosi solo al terzo turno, battuta con un severo punteggio dall'ungherese Ágnes Szávay; le cose non vanno meglio in doppio, in quanto le due sorelle vengono sconfitte ancora al terzo turno da Bethanie Mattek-Sands e Nadia Petrova.

Il 4 luglio 2009, festa dell'indipendenza americana, gioca per la terza volta consecutiva (l'ottava complessiva) la finale di Wimbledon e, pur avendo disputato un ottimo torneo, mostrando il suo miglior tennis (sconfigge persino la n. 1 del mondo Dinara Safina lasciandole la miseria di un solo game in semifinale), viene fermata all'ultimo atto da Serena per 7-63 6-2. Si rifà dopo qualche ora vincendo per la quarta volta, la seconda consecutiva in coppia con la sorella, il doppio del prestigioso torneo londinese: battute in finale le australiane Stosur e Stubbs per 7-64 6-4.

Sul cemento americano arriva una semifinale a Stanford, dove annichilisce la n.3 del mondo Elena Dement'eva, per poi, tuttavia, perdere in finale contro la francese Marion Bartoli, in un match molto tirato (6-4 al terzo); nonostante ciò, riesce comunque ad aggiudicarsi il titolo in doppio, battendo insieme a Serena la coppia formata da Chan Yung-jan e Monica Niculescu, 6-4 6-1. Si dimostra non un granché il prosieguo dell'estate a stelle e strisce, con un terzo turno a Cincinnati e un secondo turno a Toronto (sconfitta rispettivamente da Flavia Pennetta e Kateryna Bondarenko). Agli US Open si presente comunque come una delle favorite: si ferma però agli ottavi, battuta dalla belga ex n.1 appena rientrata dal ritiro Kim Clijsters con il rocambolesco punteggio di 6-0 0-6 6-4. Come spesso le è capitato in carriera, Venus si riprende in doppio, conquistando il 10º titolo Slam (il 16° totale), il 2° a Flushing Meadows: con la sorella travolge la coppia n.1 formata da Cara Black e Liezel Huber, con un secco 6-2 6-2. Grazie a questo successo, le due Williams entrano per la prima volta nella top 3 di doppio, passando dalla 9ª alla 3ª posizione nel ranking (infatti le sorelle avevano un 5º posto come best ranking di doppio).

Termina la stagione disputando il WTA Tour Championships a Doha, torneo in cui giunge in finale e perde 6-2 7-64 per mano della sorella Serena. Con questo risultato, Venus figura al sesto posto nella classifica di singolare di fine anno.

2010[modifica | modifica wikitesto]

Il 2010 sembra cominciare bene per lei agli Australian Open, ma dopo quattro partite vinte senza troppi patemi (contro Lucie Šafářová, Sybille Bammer, Casey Dellacqua e Francesca Schiavone) perde ai quarti contro la rivelazione Li Na per 2-6 7-64 7-5, riscattandosi nel doppio, che vince con la sorella Serena (6-4 6-3 in finale a Cara Black e Liezel Huber). Si aggiudica il torneo di Dubai, senza perdere un set, battendo la Azaranka in finale 6-2 7-5. Ad Acapulco è numero 1 del seeding e da favorita vince il torneo (2-6 6-2 6-3 contro Polona Hercog in finale). A Miami arriva in finale, battuta nettamente da Kim Clijsters 6-2 6-1. Si ferma ai quarti al torneo di Roma (6-0 6-1 da Jelena Janković), mentre perde in finale a Madrid (6-2 7-5 contro Aravane Rezaï). Nella capitale spagnola, in coppia con la sorella, vince il torneo di doppio (6-2 7-5 in finale contro Gisela Dulko e Flavia Pennetta).

Al Roland Garros supera Patty Schnyder, Arantxa Parra Santonja e Dominika Cibulková prima di perdere sorprendentemente al quarto turno contro la rediviva Nadia Petrova per 6-4 6-3, ma ancora una volta vince il torneo di doppio, sempre in coppia con Serena (6-2 6-3 in finale contro Květa Peschke e Katarina Srebotnik).

A Wimbledon, per lei è una doppia delusione: dopo un percorso netto contro Rossana de los Ríos, Ekaterina Makarova, Alisa Klejbanova e Jarmila Gajdošová, viene eliminata ai quarti da Cvetana Pironkova per 6-2 6-3 e si ferma sempre ai quarti in doppio contro le russe Elena Vesnina e Vera Zvonarëva per 3-6 6-3 6-4. Nonostante questo risultato parzialmente negativo sull'erba londinese, dal 7 giugno è numero 3 del ranking femminile e numero 1 di quello di doppio.

Un infortunio al ginocchio sinistro la costringe a saltare tutti i tornei estivi. Torna a giocare agli US Open, ma solo in singolare. Nonostante i due mesi di pausa forzata, Venus inanella una serie di vittorie per 2-0 superando una dopo l'altra Roberta Vinci, Rebecca Marino, Mandy Minella, Shahar Peer e la vincitrice del Roland Garros Francesca Schiavone. In semifinale però l'americana deve arrendersi alla detentrice del titolo e futura vincitrice del torneo Kim Clijsters in tre set: 4-6 7-62 6-4.

Quello americano resta l'ultimo evento a cui Venus prende parte nella stagione 2010, infatti il ginocchio continua a tormentarla e la costringe a rinunciare sia al WTA Tour Championships, per il quale era qualificata come testa di serie numero 5, sia alla finale di Fed Cup contro l'Italia a San Diego.[2]

A fine anno Venus Williams è quinta nella classifica di singolare[3] e undicesima in quella di doppio.

2011 - 2012: la Sindrome di Sjögren e il ritorno al tennis[modifica | modifica wikitesto]

2011[modifica | modifica wikitesto]

Venus agli US Open nel 2011

La stagione inizia all'Hong Kong Tennis Classic, dove Venus difende i colori del team delle Americhe assieme a Melanie Oudin e John McEnroe. Nei suoi due incontri di esibizione viene battuta sia da Vera Zvonarëva che da Li Na. Al primo torneo del Grande Slam dell'anno, gli Australian Open, elimina Sara Errani e Sandra Záhlavová ma è costretta a ritirarsi durante l'incontro di terzo turno contro Andrea Petković per un problema muscolare all'anca[4]. Per la Williams si tratta del primo ritiro in carriera durante una partita di un torneo del Grande Slam.

L'infortunio è più grave del previsto e la obbliga a saltare la prima parte della stagione, Roland Garros compreso[5]. Il forfait di Venus si aggiunge a quello di Serena, dovuto a un'embolia polmonare, e così per la prima volta dal 2003 si gioca un torneo del Grande Slam senza nessuna delle due sorelle americane in tabellone.

Dopo cinque mesi di inattività, Venus torna a giocare a Eastbourne da numero 33 del mondo e perde ai quarti contro Daniela Hantuchová 6-2 5-7 6-2. È la prima volta che Venus Williams viene sconfitta dalla slovacca in undici confronti diretti.

Nel tabellone di Wimbledon entra col numero 23 di seeding e supera Akgul Amanmuradova, Kimiko Date-Krumm (66-7 6-3 8-6 in quasi tre ore di gioco)[6] e María José Martínez Sánchez. Al quarto turno, però, cede 6-2 6-3 alla bulgara Cvetana Pironkova.

Dopo aver saltato per intero gli US Open Series a causa di una malattia virale, Venus partecipa agli US Open da numero 36 del mondo. Al primo turno batte la serba Vesna Dolonc ma rinuncia a giocare la seconda partita del torneo, che la vedrebbe opposta a Sabine Lisicki. La causa di questo forfait è la diagnosi di una malattia autoimmune reumatica, che le toglie energia, affaticandola e causandole dolori alle articolazioni: la sindrome di Sjögren[7]. Per la prima volta nella sua carriera Venus non raggiunge i quarti di finale di un torneo del Grande Slam.

Per il resto della stagione la Venere Nera non prende parte a nessun altro torneo. Gioca solo dei match esibizione tra novembre e dicembre: contro sua sorella Serena in Colombia, contro Francesca Schiavone e Flavia Pennetta in Italia[8] e contro Viktoryja Azaranka nell'isola di Barbados.

Conclude l'anno alla posizione 103 della classifica WTA. Dal 1997 in poi, mai aveva terminato la stagione agonistica fuori dalle prime 50 del mondo.

2012[modifica | modifica wikitesto]

La malattia la costringe a saltare i tornei della stagione australiana e l'Australian Open[9]. Di conseguenza, in classifica precipita oltre la posizione 130. All'inizio di febbraio gioca in Fed Cup un incontro di doppio con Liezel Huber contro le bielorusse Dar'ja Kustova e Nastas'sja Jakimava. Le americane vincono 6-1 6-2. Il primo match di singolare dell'anno lo gioca a Miami contro Kimiko Date-Krumm vincendo 6-0 6-3. In Florida arriva fino ai quarti, dove viene eliminata da Agnieszka Radwańska con un pesante 6-4 6-1. Grazie a questa discreta prestazione, a inizio aprile torna nella top 100, precisamente al posto numero 87[10]. Si ripete a Charleston, dove ai quarti viene battuta dalla numero 2 del seeding Samantha Stosur 6-3 4-6 6-3. Nei tornei europei sulla terra battuta riprende maggiore confidenza col tennis giocato e inizia a recuperare posizioni nel ranking WTA. A Madrid perde 6-4 6-1 al secondo turno da Angelique Kerber, mentre a Roma giunge fino ai quarti dove Marija Šarapova, poi vincitrice del torneo, le impone lo stop superandola 6-4 6-2.

Gioca il primo torneo del Grande Slam della stagione a Parigi, dove accreditata con la posizione numero 53 al mondo[11] batte l'argentina Paula Ormaechea, ma non si spinge oltre il secondo turno, sconfitta comodamente 6-2 6-3 da Agnieszka Radwańska.

A Wimbledon, per la prima volta dal 1997 non è tra le teste di serie e perde al primo turno 6-1 6-3 contro Elena Vesnina. Nel doppio però, assieme a sua sorella, si aggiudica il trofeo superando in finale le ceche Andrea Hlaváčková e Lucie Hradecká 7-5 6-4. Per le Williams, si tratta del quinto torneo di doppio vinto sull'erba londinese nella loro lunga carriera.

A fine luglio sono in programma le Olimpiadi di Londra e Venus, già plurimedagliata in quest'importante evento, vi partecipa sia nel torneo di singolare che in quello di doppio. A livello individuale, sconfigge Sara Errani e la canadese Aleksandra Wozniak prima di arrendersi al cospetto di Angelique Kerber, che fa suo un match equilibratissimo deciso da due tie-break (7-65 7-65). Nel torneo di doppio, invece, conquista con la sorella Serena la terza medaglia d'oro olimpica in un remake di quella che poco più di un mese prima era stata la finale di Wimbledon: 6-4 6-4 alle ceche Andrea Hlaváčková e Lucie Hradecká.

A Cincinnati Venus riceve una wild card ed è protagonista di un buon torneo. Supera due delle prime 10 giocatrici al mondo (Sara Errani e Samantha Stosur) e s'inchina in semifinale a Li Na in tre set (7-5 3-6 6-1). Gli US Open sono invece amari: nel singolare Venus elimina Bethanie Mattek-Sands ma perde da Angelique Kerber al secondo turno 6-2 5-7 7-5, nel doppio le Williams cedono 6-1 6-4 al terzo turno alle russe Marija Kirilenko e Nadia Petrova. A Lussemburgo, sconfiggendo in finale la rumena Monica Niculescu 6-2 6-3, Venus torna a vincere un torneo WTA (il 44° in carriera) dopo oltre due anni e mezzo dalla sua ultima affermazione in quel di Acapulco. Con i punti conquistati, Venus Williams risale fino alla posizione 24 della classifica WTA[12]. Il 12-12-12 ad Anversa, assieme a Kirsten Flipkens e Amélie Mauresmo, prende parte all'evento "Kim's Thank You Games", un'esibizione con la quale Kim Clijsters celebra il suo addio al tennis[13].

2013[modifica | modifica wikitesto]

A cavallo tra l'ultima settimana del 2012 e la prima del 2013, Venus prende parte alla Hopman Cup, torneo in cui difende i colori degli Stati Uniti assieme a John Isner e Thanasi Kokkinakis. Dopo aver battuto Sudafrica e Francia, la compagine americana si arrende alla Spagna, futura vincitrice della competizione. Il bilancio di Venus a Perth è comunque positivo: 3 vittorie su 3 negli incontri di singolare, 2 su 3 in quelli di doppio misto. Due settimane dopo prende parte al suo tredicesimo Australian Open. Entra in tabellone come testa di serie numero 25 e sconfigge agevolmente Galina Voskoboeva e Alizé Cornet, ma nulla può al terzo turno contro Marija Šarapova, che la supera con un severo 6-1 6-3[14]. Nel torneo di doppio, con la sorella Serena, viene eliminata ai quarti di finale dalla coppia italiana formata da Sara Errani e Roberta Vinci, numero 1 del seeding, col punteggio di 3-6 7-61 7-5[15]. A fine febbraio partecipa alla prima edizione del torneo di tennis di Florianópolis, nuovo evento International del WTA Tour 2013. Accreditata come testa di serie numero 1 del tabellone, Venus viene sconfitta in semifinale dalla russa Ol'ga Pučkova, numero 109 del mondo, per 4-6 6-4 7-5. Al Premier Mandatory di Miami, entrata come testa di serie numero 19, la Williams è costretta al ritiro per un infortunio alla schiena patito prima dell'incontro di terzo turno in programma contro la connazionale Sloane Stephens[16]. A Charleston, nel suo primo torneo stagionale sulla terra battuta, Venus arriva in semifinale, dove perde per 6-1 6-2 dalla sorella Serena. Le due Williams non si affrontavano dal WTA Tour Championships 2009[17]. Nella seconda metà di aprile, Venus torna a giocare un incontro di Fed Cup dopo quasi sei anni dalla sua ultima partecipazione in questa competizione e battendo Johanna Larsson 6-3 7-5 porta a casa un punto decisivo per la vittoria degli Stati Uniti contro la Svezia negli spareggi per il Gruppo Mondiale. Agli Internazionali di Roma viene eliminata al primo turno da Laura Robson col punteggio di 6-3 6-2[18].

Anche sulla terra parigina del Roland Garros Venus non va oltre il primo turno nel torneo di singolare: dopo una maratona lunga 3 ore e 19 minuti si arrende alla polacca Urszula Radwańska per 7-65 64-7 6-4[19]. Nel torneo di doppio, invece, le sorelle Williams, nel tabellone principale grazie a una wildcard, si ritirano ancor prima di scendere in campo per la partita d'esordio contro la coppia formata da Alla Kudrjavceva e Anastasija Rodionova[20].

Problemi alla schiena costringono Venus a dare forfait a Wimbledon. Dal suo esordio sull'erba londinese datato 1997 è la prima volta che la maggiore delle sorelle Williams salta questo prestigioso torneo[21].

Dopo una pausa di oltre due mesi, Venus torna in campo a Toronto e allunga la serie di sconfitte al primo turno. Ad estrometterla dal torneo canadese è la belga Kirsten Flipkens, numero 13 del mondo, che si impone in tre set: 0-6 6-4 6-2[22]. A Cincinnati Venus riesce a superare il primo turno ma viene eliminata al secondo da Elena Vesnina col punteggio di 6-2 5-7 6-2[23]. Precipitata alla posizione numero 60 della classifica WTA, Venus si sbarazza facilmente di Kirsten Flipkens al primo turno degli US Open, vendicando la sconfitta subita a Toronto tre settimane prima, ma al secondo turno cede alla cinese Zheng Jie, che vince 6-3 2-6 7-65 in 3 ore e 2 minuti[24]. Così, per il terzo anno consecutivo la Venere Nera non riesce a raggiungere il terzo turno dello Slam newyorkese. Nel torneo di doppio, le sorelle Williams, non incluse nelle sedici teste di serie, infilano quattro vittorie, battendo tra le altre anche le numero 1 al mondo nonché detentrici del titolo Sara Errani e Roberta Vinci 6-3 6-1 in appena 64 minuti[25], ma in semifinale si arrendono 6-4 6-2 alle ceche Andrea Hlaváčková e Lucie Hradecká, poi vincitrici della competizione[26].

Al Toray Pan Pacific Open di Tokyo dimostra una buona condizione fisica arrivando ad ad issarsi, a sorpresa, fino alle semifinali, dopo aver regolato al primo turno la tedesca Mona Barthel 6-3, 6,1, al secondo turno la numero due del ranking e prima testa di serie del torneo Victoria Azarenka 6-2, 6-4, agli ottavi la romena in grande ascesa Simona Halep per 4-6, 7-6, 6-3 e ai quarti di finale la giovane promessa canadese Eugenie Bouchard 6-3, 6-7(4), 6-3, fermata solo dalla futura vincitrice del torneo Petra Kvitova al tie break del terzo set con score finale di 6-3, 3-6, 7-6(2). Questo risultato fa ben sperare in un ritorno ai vertici della campionessa statunitense e allontana le ipotesi di un suo possibile ritiro dai campi da tennis. In quanto semifinalista del torneo di Tokyo riceve un bye al primo turno al China Open, a causa della stanchezza dovuta ai tanti match disputati la settimana precedente, si arrende al debutto alla tedesca Sabine Lisicki con un netto 6-1, 6-2. Venus decide di terminare qui la la sua stagione 2013, rinunciando anche a difendere il titolo conquistato l'anno precedente al WTA International di Lussemburgo, per potersi così preparare al meglio in vista della stagione 2014. Chiude l'anno alla posizione 48 del ranking del WTA.

2014[modifica | modifica wikitesto]

Venus inizia la stagione su cemento americano in preparazione agli Australian Open con un ottimo torneo disputato a Auckland, in cui sconfigge al primo turno la wild card Andrea Hlaváčková, recupera un set a Yvonne Meusburger, rifila un doppio 6-3 alla spagnola Muguruza e beneficia del ritiro in semifinale della connazionale Jamie Hampton, spingendosi fino alla finale. In finale trova la numero due del seeding Ana Ivanovic a cui strappa il secondo set senza però riuscire ad aggiudicarsi il titolo, perdendo col punteggio di 6-2, 5-7, 6-4, dopo aver sprecato due possibilità di 5-5 nel terzo. Si presenta agli Australian Open in una buona condizione fisica e molte aspettative ma viene sconfitta al debutto dalla russa Ekaterina Makarova testa di serie numero 22 del tabellone con punteggio di 2-6, 6-4 ,6-4. Venus partecipa al torneo di Doha esordendo con la vittoria ai danni della qualificata Martic e viene sconfitta al turno successivo contro la numero 3 del seeding Petra Kvitovà disputando però un'ottima partita portando la ceca al tie-break del 3º set. La settimana seguente si aggiudica il torneo di Dubai senza perdere nessun set, superando al primo turno la russa Elena Vesnina, al secondo turno Ana Ivanovic, ai quarti Flavia Pennetta, in semifinale Caroline Wozniacki ed infine si aggiudica il torneo battendo in finale con il punteggio di 6-3, 6-0 la francese Alizé Cornet. Venus raggiunge a sorpresa la finale nel master 1000 canadese di Montrèal dove elimina al primo turno in tre set la forte russa Anastasija Pavljučenkova, sconfigge al secondo turno Julija Putinceva, batte in un'emozionante partita la sesta testa di serie Angelique Kerber, ai quarti batte la spagnola Carla Suárez Navarro (che agli ottavi aveva sconfitto Marija Šarapova) e in semifinale batte la sorella Serena in 3 incredibili set. Nell'atto finale si deve però arrendere alla polacca Agnieszka Radwanska che la sconfigge 6-4 6-2. A Cincinnati si deve arrendere a Lucie Šafářová al terzo set, dopo aver vinto il tie break del primo. Agli US Open, dopo aver battuto Kimiko Date-Krumm in tre set e Timea Bacsinszky, si arrende all'italiana Sara Errani al terzo turno con il punteggio di 6-0 0-6 7-65

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Venus Williams nel 2012

Singolare[modifica | modifica wikitesto]

Finali Slam (14)[modifica | modifica wikitesto]

Vinte (7)[modifica | modifica wikitesto]
Anno Torneo Avversario in finale Punteggio
2000 Wimbledon Stati Uniti Lindsay Davenport 6-3, 7-63
2000 US Open Stati Uniti Lindsay Davenport 6-4, 7-5
2001 Wimbledon (2) Belgio Justine Henin 6-1, 3-6, 6-0
2001 US Open (2) Stati Uniti Serena Williams 6-2, 6-4
2005 Wimbledon (3) Stati Uniti Linsay Davenport 4-6, 7-64, 9-7
2007 Wimbledon (4) Francia Marion Bartoli 6–4, 6–1
2008 Wimbledon (5) Stati Uniti Serena Williams 7-5, 6-4
Perse (7)[modifica | modifica wikitesto]
Anno Torneo Avversario in finale Punteggio
1997 US Open Svizzera Martina Hingis 0-6, 4-6
2002 Open di Francia Stati Uniti Serena Williams 5-7, 3-6
2002 Wimbledon Stati Uniti Serena Williams 64-7, 3-6
2002 US Open (2) Stati Uniti Serena Williams 4-6, 3-6
2003 Australian Open Stati Uniti Serena Williams 64-7, 6-3, 4-6
2003 Wimbledon (2) Stati Uniti Serena Williams 6-4, 4-6, 2-6
2009 Wimbledon (3) Stati Uniti Serena Williams 63-7, 2-6

Vittorie (45)[modifica | modifica wikitesto]

Legenda: Prima del 2009 Legenda: Dal 2009
Grande Slam (7)
Ori Olimpici (1)
WTA Championships (1) / Grand Slam Cup (1)
Tier I (6) Premier Mandatory (0)
Tier II (17) Premier 5 (2)
Tier III (5) Premier (1)
Tier IV & V (1) International (3)
N. Data Torneo Superficie Avversaria in finale Punteggio
1. 23 febbraio 1998 Stati Uniti Cellular South Cup, Oklahoma City Cemento (i) Sudafrica Joannette Kruger 6–3, 6–2
2. 16 marzo 1998 Stati Uniti Sony Ericsson Open, Key Biscayne Cemento Russia Anna Kurnikova 2–6, 6–4, 6–1
3. 28 settembre 1998 Germania Grand Slam Cup, Monaco Cemento Svizzera Patty Schnyder 6–2, 3–6, 6–2
4. 28 febbraio 1999 Stati Uniti Cellular South Cup, Oklahoma City (2) Cemento Sudafrica Amanda Coetzer 6–4, 6–0
5. 15 marzo 1999 Stati Uniti Sony Ericsson Open, Key Biscayne (2) Cemento Stati Uniti Serena Williams 6–1, 4–6, 6–4
6. 26 aprile 1999 Germania Betty Barclay Cup, Amburgo Terra rossa Francia Mary Pierce 6–0, 6–3
7. 3 maggio 1999 Italia Internazionali d'Italia, Roma Terra rossa Francia Mary Pierce 6–4, 6–2
8. 23 agosto 1999 Stati Uniti Pilot Pen Tennis, New Haven Cemento Stati Uniti Lindsay Davenport 6–2, 7–5
9. 11 ottobre 1999 Svizzera Zurich Open, Zurigo Sintetico (i) Svizzera Martina Hingis 6–3, 6–4
10. 26 giugno 2000 Regno Unito Torneo di Wimbledon, Londra Erba Stati Uniti Lindsay Davenport 6–3, 7–63
11. 24 luglio 2000 Stati Uniti Bank of the West Classic, Stanford Cemento Stati Uniti Lindsay Davenport 6–1, 6–4
12. 31 luglio 2000 Stati Uniti Acura Classic, San Diego Cemento Stati Uniti Monica Seles 6–0, 63–7, 6–3
13. 21 agosto 2000 Stati Uniti Pilot Pen Tennis, New Haven (2) Cemento Stati Uniti Monica Seles 6–2, 6–4
14. 28 agosto 2000 Stati Uniti US Open, New York Cemento Stati Uniti Lindsay Davenport 6–4, 7–5
15. 18 settembre 2000 Australia Giochi Olimpici, Sydney Cemento Russia Elena Dement'eva 6–2, 6–4
16. 19 marzo 2001 Stati Uniti Sony Ericsson Open, Key Biscayne (3) Cemento Stati Uniti Jennifer Capriati 4–6, 6–1, 7–64
17. 30 aprile 2001 Germania Betty Barclay Cup, Amburgo (2) Terra rossa Stati Uniti Meghann Shaughnessy 6–3, 6–0
18. 25 giugno 2001 Regno Unito Torneo di Wimbledon, Londra (2) Erba Belgio Justine Henin 6–1, 3–6, 6–0
19. 30 luglio 2001 Stati Uniti Acura Classic, San Diego (2) Cemento Stati Uniti Monica Seles 6–2, 6–3
20. 20 agosto 2001 Stati Uniti Pilot Pen Tennis, New Haven (3) Cemento Stati Uniti Lindsay Davenport 7–66, 6–4
21. 27 agosto 2001 Stati Uniti US Open, New York (2) Cemento Stati Uniti Serena Williams 6–2, 6–4
22. 31 dicembre 2001 Australia Australian Women's Hardcourt, Gold Coast Cemento Belgio Justine Henin 7–5, 6–2
23. 4 febbraio 2002 Francia Open GDF Suez, Parigi Sintetico (i) Serbia e Montenegro Jelena Dokić walkover
24. 11 febbraio 2002 Belgio Proximus Diamond Games, Anversa Sintetico (i) Belgio Justine Henin 6–3, 5–7, 6–3
25. 8 aprile 2002 Stati Uniti MPS Group Championships, Amelia Island Terra verde Belgio Justine Henin 2–6, 7–5, 7–65
26. 22 luglio 2002 Stati Uniti Bank of the West Classic, Stanford (2) Cemento Belgio Kim Clijsters 6–3, 6–3
27. 29 luglio 2002 Stati Uniti Acura Classic, San Diego (3) Cemento Serbia e Montenegro Jelena Dokić 6–2, 6–2
28. 19 agosto 2002 Stati Uniti Pilot Pen Tennis, New Haven (4) Cemento Stati Uniti Lindsay Davenport 7–5, 6–0
29. 10 febbraio 2003 Belgio Proximus Diamond Games, Anversa (2) Sintetico (i) Belgio Kim Clijsters 6–2, 6–4
30. 12 aprile 2004 Stati Uniti Family Circle Cup, Charleston Terra verde Spagna Conchita Martínez 2–6, 6–2, 6–1
31. 26 aprile 2004 Polonia Warsaw Open, Varsavia Terra rossa Russia Svetlana Kuznecova 6–1, 6–4
32. 15 maggio 2005 Turchia Istanbul Cup, Istanbul Terra rossa Rep. Ceca Nicole Vaidišová 6–3, 6–2
33. 9 luglio 2005 Regno Unito Torneo di Wimbledon, Londra (3) Erba Stati Uniti Lindsay Davenport 4–6, 7–64, 9–7
34. 24 febbraio 2007 Stati Uniti Cellular South Cup, Memphis (3) Cemento (i) Israele Shahar Peer 6–1, 6–1
35. 7 luglio 2007 Regno Unito Torneo di Wimbledon, Londra (4) Erba Francia Marion Bartoli 6–4, 6–1
36. 30 settembre 2007 Corea del Sud Hansol Korea Open, Seul Cemento Russia Marija Kirilenko 6–3, 1–6, 6–4
37. 5 luglio 2008 Regno Unito Torneo di Wimbledon, Londra (5) Erba Stati Uniti Serena Williams 7–5, 6–4
38. 19 ottobre 2008 Svizzera Zurich Open, Zurigo (2) Sintetico (i) Italia Flavia Pennetta 7–61, 6–2
39. 9 novembre 2008 Qatar Sony Ericsson Championships, Doha Cemento Russia Vera Zvonarëva 65–7, 6–0, 6–2
40. 21 febbraio 2009 Emirati Arabi Uniti Dubai Tennis Championships, Dubai Cemento Francia Virginie Razzano 6–4, 6–2
41. 28 febbraio 2009 Messico Abierto Mexicano Telcel, Acapulco Terra rossa Italia Flavia Pennetta 6–1, 6–2
42. 20 febbraio 2010 Emirati Arabi Uniti Dubai Tennis Championships, Dubai (2) Cemento Bielorussia Viktoryja Azaranka 6–3, 7–5
43. 27 febbraio 2010 Messico Abierto Mexicano Telcel, Acapulco (2) Terra rossa Slovenia Polona Hercog 2–6, 6–2, 6–3
44. 21 ottobre 2012 Lussemburgo BGL Luxembourg Open, Lussemburgo Cemento (i) Romania Monica Niculescu 6-2 6-3
45. 22 febbraio 2014 Emirati Arabi Uniti Dubai Tennis Championships, Dubai (3) Cemento Francia Alizé Cornet 6-3, 6-0

Sconfitte (30)[modifica | modifica wikitesto]

Legenda: Prima del 2009 Legenda: Dal 2009
Grande Slam (7)
Ori Olimpici (0)
WTA Championships (1) / Grand Slam Cup (1)
Tier I (3) Premier Mandatory (2)
Tier II (11) Premier 5 (1)
Tier III (1) Premier (1)
Tier IV & V (0) International (2)
N. Data Torneo Superficie Avversaria in finale Punteggio
1. 7 settembre 1997 Stati Uniti US Open, New York Cemento Svizzera Martina Hingis 0-6, 4-6
2. 18 gennaio 1998 Australia Medibank International, Sydney Cemento Spagna Arantxa Sánchez Vicario 1-6, 3-6
3. 17 maggio 1998 Italia Internazionali BNL d'Italia, Roma Terra rossa Svizzera Martina Hingis 3-6, 6-2, 3-6
4. 27 luglio 1998 Stati Uniti Bank of the West Classic, Stanford Cemento Stati Uniti Lindsay Davenport 4-6, 7-5, 4-6
5. 12 ottobre 1998 Svizzera Zurich Open, Zurigo Sintetico (i) Stati Uniti Lindsay Davenport 5-7, 3-6
6. 21 febbraio 1999 Germania Faber Grand Prix, Hannover Sintetico (i) Rep. Ceca Jana Novotná 4-6, 4-6
7. 26 luglio 1999 Stati Uniti Bank of the West Classic, Stanford (2) Cemento Stati Uniti Lindsay Davenport 61-7, 2-6
8. 8 agosto 1999 Stati Uniti Acura Classic, San Diego Cemento Svizzera Martina Hingis 4-6, 0-6
9. 3 ottobre 1999 Germania Grand Slam Cup, Monaco di Baviera Cemento Stati Uniti Serena Williams 1-6, 6-3, 3-6
10. 16 ottobre 2000 Austria Generali Ladies Linz, Linz Cemento (i) Stati Uniti Lindsay Davenport 4-6, 6-3, 2-6
11. 29 aprile 2002 Germania Betty Barclay Cup, Amburgo Terra rossa Belgio Kim Clijsters 6-1, 3-6, 4-6
12. 9 giugno 2002 Francia Open di Francia, Parigi Terra rossa Stati Uniti Serena Williams 5-7, 3-6
13. 7 luglio 2002 Regno Unito Torneo di Wimbledon, Londra Erba Stati Uniti Serena Williams 64-7, 3-6
14. 8 settembre 2002 Stati Uniti US Open, New York (2) Cemento Stati Uniti Serena Williams 4-6, 3-6
15. 26 gennaio 2003 Australia Australian Open, Melbourne Cemento Stati Uniti Serena Williams 64-7, 6-3, 4-6
16. 28 aprile 2003 Polonia Warsaw Open, Varsavia Terra rossa Francia Amélie Mauresmo 7-66, 0-6, 0-3 rit.
17. 6 luglio 2003 Regno Unito Torneo di Wimbledon, Londra (2) Erba Stati Uniti Serena Williams 6-4, 4-6, 2-6
18. 3 maggio 2004 Germania Qatar Telecom German Open, Berlino Terra rossa Francia Amélie Mauresmo walkover
19. 12 luglio 2004 Stati Uniti Bank of the West Classic, Stanford (3) Cemento Stati Uniti Lindsay Davenport 64-7, 7-5, 64-7
20. 14 febbraio 2005 Belgio Proximus Diamond Games, Antwerp Sintetico (i) Francia Amélie Mauresmo 6-4, 5-7, 4-6
21. 1º agosto 2005 Stati Uniti Bank of the West Classic, Stanford (4) Cemento Belgio Kim Clijsters 5-7, 2-6
22. 6 ottobre 2007 Giappone Japan Open Tennis Championships, Tokyo Cemento Francia Virginie Razzano 6-4, 67-7, 4-6
23. 5 luglio 2009 Regno Unito Torneo di Wimbledon, Londra (3) Erba Stati Uniti Serena Williams 63-7, 2-6
24. 2 agosto 2009 Stati Uniti Bank of the West Classic, Stanford (5) Cemento Francia Marion Bartoli 2-6, 7-5, 4-6
25. 1º novembre 2009 Qatar Sony Ericsson Championships, Doha Cemento Stati Uniti Serena Williams 2-6, 64-7
26. 3 aprile 2010 Stati Uniti Sony Ericsson Open, Miami Cemento Belgio Kim Clijsters 2-6, 1-6
27. 16 maggio 2010 Spagna Mutua Madrileña Madrid Open, Madrid Terra rossa Francia Aravane Rezaï 2-6, 5-7
28. 4 gennaio 2014 Nuova Zelanda ASB Classic, Auckland Cemento Serbia Ana Ivanović 2-6, 7-5, 4-6
29. 10 agosto 2014 Canada Rogers Cup, Montréal Cemento Polonia Agnieszka Radwańska 4-6, 2-6
30. 14 settembre 2014 Canada Bell Challenge, Quebec City Sintetico (i) Croazia Mirjana Lučić-Baroni 4-6, 3-6

Doppio[modifica | modifica wikitesto]

Vittorie (21)[modifica | modifica wikitesto]

Legenda: Prima del 2009 Legenda: Dal 2009
Grande Slam (13)
Ori Olimpici (3)
WTA Championships (0)
Tier I (1) Premier Mandatory (1)
Tier II (2) Premier 5 (0)
Tier III (1) Premier (1)
Tier IV & V (0) International (0)
N. Data Torneo Superficie Compagno Avversari in finale Punteggio
1. 23 febbraio 1998 Stati Uniti IGA U.S. Indoor Championships, Oklahoma City Cemento Stati Uniti Serena Williams Romania Cătălina Cristea
Australia Kristine Kunce
7-5, 6-2
2. 12 ottobre 1998 Svizzera Open di Zurigo, Zurigo Sintetico (i) Stati Uniti Serena Williams Sudafrica Mariaan de Swardt
Ucraina Olena Tatarkova
5-7, 6-1, 6-3
3. 15 febbraio 1999 Germania Faber Grand Prix, Hannover Sintetico indoor Stati Uniti Serena Williams Francia Alexandra Fusai
Francia Nathalie Tauziat
5-7, 6-2, 6-2
4. 24 maggio 1999 Francia Open di Francia, Parigi Terra rossa Stati Uniti Serena Williams Svizzera Martina Hingis
Russia Anna Kurnikova
6-3, 62-7, 8-6
5. 30 agosto 1999 Stati Uniti US Open, New York Cemento Stati Uniti Serena Williams Stati Uniti Chanda Rubin
Francia Sandrine Testud
4-6, 6-1, 6-4
6. 26 giugno 2000 Regno Unito Torneo di Wimbledon, Londra Erba Stati Uniti Serena Williams Francia Julie Halard-Decugis
Giappone Ai Sugiyama
6-3, 6-2
7. 28 settembre 2000 Australia Giochi Olimpici, Sydney Cemento Stati Uniti Serena Williams Paesi Bassi Kristie Boogert
Paesi Bassi Miriam Oremans
6-1, 6-1
8. 15 gennaio 2001 Australia Australian Open, Melbourne Cemento Stati Uniti Serena Williams Stati Uniti Lindsay Davenport
Stati Uniti Corina Morariu
6-2, 2-6, 6-4
9. 24 giugno 2002 Regno Unito Torneo di Wimbledon, Londra (2) Erba Stati Uniti Serena Williams Spagna Virginia Ruano Pascual
Argentina Paola Suárez
6-2, 7-5
10. 13 gennaio 2003 Australia Australian Open, Melbourne (2) Cemento Stati Uniti Serena Williams Spagna Virginia Ruano Pascual
Argentina Paola Suárez
4-6, 6-4, 6-3
11. 23 giugno 2008 Regno Unito Torneo di Wimbledon, Londra (3) Erba Stati Uniti Serena Williams Stati Uniti Lisa Raymond
Australia Samantha Stosur
6-2, 6-2
12. 10 agosto 2008 Cina Giochi Olimpici, Pechino (2) Cemento Stati Uniti Serena Williams Spagna Anabel Medina Garrigues
Spagna Virginia Ruano Pascual
6-2, 6-0
13. 19 gennaio 2009 Australia Australian Open, Melbourne (3) Cemento Stati Uniti Serena Williams Slovacchia Daniela Hantuchová
Giappone Ai Sugiyama
6-3, 6-3
14. 22 giugno 2009 Regno Unito Torneo di Wimbledon, Londra (4) Erba Stati Uniti Serena Williams Australia Samantha Stosur
Australia Rennae Stubbs
7-64, 6-4
15. 27 luglio 2009 Stati Uniti Bank of the West Classic, Stanford Cemento Stati Uniti Serena Williams Taipei Cinese Yung-Jan Chan
Romania Monica Niculescu
6-4, 6-1
16. 31 agosto 2009 Stati Uniti US Open, New York (2) Cemento Stati Uniti Serena Williams Zimbabwe Cara Black
Stati Uniti Liezel Huber
6-2, 6-2
17. 18 gennaio 2010 Australia Australian Open, Melbourne (4) Cemento Stati Uniti Serena Williams Zimbabwe Cara Black
Stati Uniti Liezel Huber
6-4, 6-3
18. 7 maggio 2010 Spagna Mutua Madrileña Madrid Open, Madrid Terra rossa Stati Uniti Serena Williams Italia Flavia Pennetta
Argentina Gisela Dulko
6-2, 7-5
19. 23 maggio 2010 Francia Open di Francia, Parigi (2) Terra rossa Stati Uniti Serena Williams Rep. Ceca Květa Peschke
Slovenia Katarina Srebotnik
6-2, 6-3
20. 8 luglio 2012 Regno Unito Torneo di Wimbledon, Londra (5) Erba Stati Uniti Serena Williams Rep. Ceca Andrea Hlaváčková
Rep. Ceca Lucie Hradecká
7-5, 6-4
21. 5 agosto 2012 Regno Unito Giochi Olimpici, Londra (3) Erba Stati Uniti Serena Williams Rep. Ceca Andrea Hlaváčková
Rep. Ceca Lucie Hradecká
6-4, 6-4

Sconfitte (1)[modifica | modifica wikitesto]

Legenda: Prima del 2009 Legenda: Dal 2009
Grande Slam (0)
Ori Olimpici (0)
WTA Championships (0)
Tier I (0) Premier Mandatory (0)
Tier II (1) Premier 5 (0)
Tier III (0) Premier (0)
Tier IV & V (0) International (0)
N. Data Torneo Superficie Compagno Avversari in finale Punteggio
1 8 agosto 1999 Stati Uniti San Diego Open, San Diego Cemento Stati Uniti Serena Williams Stati Uniti Lindsay Davenport
Stati Uniti Corina Morariu
4-6, 1-6

Doppio misto[modifica | modifica wikitesto]

Vittorie (2)[modifica | modifica wikitesto]

Anno Torneo Partner Avversari in finale Punteggio
1998 Francia Roland Garros, Parigi Stati Uniti Justin Gimelstob Stati Uniti Serena Williams
Argentina Luis Lobo
6-4 6-4
1998 Australia Australian Open, Melbourne Stati Uniti Justin Gimelstob Rep. Ceca Helena Suková
Rep. Ceca Cyril Suk
6-2 6-1

Sconfitte (1)[modifica | modifica wikitesto]

Anno Torneo Partner Avversari in finale Punteggio
2006 Regno Unito Wimbledon, Londra Stati Uniti Bob Bryan Israele Andy Ram
Russia Vera Zvonarëva
6-3 6-2

Risultati in progressione[modifica | modifica wikitesto]

Sigla Risultato
V Vincitore
F Finalista
SF Semifinalista
O Oro olimpico
A Argento olimpico
SF Bronzo olimpico
QF Quarti di Finale
4T Quarto turno
3T Terzo turno
2T Secondo turno
1T Primo turno
RR Round Robin
LQ Turno di qualificazione
A Assente
ND Non disputato
Legenda superfici
Cemento
Terra battuta
Erba
Superficie variabile

Singolare[modifica | modifica wikitesto]

Torneo 1994 1995 1996 1997 1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 Titoli V-S Percentuale vittorie
Tornei del Grande Slam
Australia Australian Open, Melbourne Assente QF QF A SF QF F 3T 4T 1T A QF 2T QF 3T A 3T 1T 0 / 14 41–14
Francia Roland Garros, Parigi Assente 2T QF 4T QF 1T F 4T QF 3T QF 3T 3T 3T 4T A 2T 1T 2T 0 / 17 41–17
Regno Unito Wimbledon, Londra Assente 1T QF QF V V F F 2T V 3T V V F QF 4T 1T A 3T 5 / 17 71–12
Stati Uniti US Open, New York Assente F SF SF V V F A 4T QF A SF QF 4T SF 2T 2T 2T 3T 2 / 16 64–14
Vittorie-sconfitte 0–0 0–0 0–0 7–3 17–4 15–4 18–1 19–2 22–4 15–3 10–4 16–3 6–3 14–2 17–3 12–4 16–4 6–2 2–3 3–3 5-4 7 / 60 217–57
Giochi Olimpici
Giochi olimpici estivi Non disputato A Non disputato O Non disputato 3T Non disputato QF Non disputato 3T ND 1 / 4 13–3
Torneo di fine anno
WTA Tour Championships Assente SF Assente SF Assente V F Assente 1 / 4 11–5
WTA Premier Mandatory
Stati Uniti BNP Paribas Open, Indian Wells Non Tier I 4T QF SF Assente SF Assente 0 / 4 14–3
Stati Uniti Sony Ericsson Open, Miami Assente 3T V V A V SF 4T QF SF A 3T QF SF F A QF 3T 4T 3 / 13 51–10
Spagna Mutua Madrid Open, Madrid Non disputato 2T F A 2T A A 0 / 3 6–3
Cina China Open, Pechino Non disputato Non Tier I 2T Assente 2T 0 / 1 1–1
WTA Premier 5
Emirati Arabi Uniti Dubai Tennis Championships, Dubai Non disputato Non Tier I V V A NP5 2 / 2 10–0
Qatar Qatar Ladies Open, Doha Non disputato Non Tier I 3T Non disputato NP5 A A 2T 0 / 1 1–1
Italia Internazionali d'Italia, Roma Assente F V 3T Assente SF A QF SF QF A QF 1T 2T 1 / 8 25–7
Stati Uniti Cincinnati Open, Cincinnati Non disputato Non Tier I 3T A A SF 2T 1T 0 / 2 5–2
Canada Rogers Cup, Montreal / Toronto A 1T A 1T Assente 2T Assente 1T F 0 / 5 5–5
Giappone Toray Pan Pacific Open, Tokyo Assente QF Assente 2T Assente SF NP5 0 / 3 57–3
Cina Wuhan Open, Wuhan Non disputato 1T 0/1 0-1
Carriera
Tornei giocati 1 3 5 14 16 18 10 12 16 6 16 12 6 13 14 16 9 4 10 10 13 220
Titoli-Finali 0–0 0–0 0–0 0–1 3–7 6–10 6–7 6–6 7–11 1–4 2–4 2–4 0–0 3–4 3–3 2–5 2–4 0–0 1–1 0–0 1-3 46 / 204 46–74
Cemento 0–0 0–2 7–3 18–7 35–7 36–7 25–0 32–2 35–5 10–2 21–9 17–5 1–2 26–5 29–9 21–11 19–3 3–1 14–3 13–6 23-8 26 / 385–97 79.88%
Terra battuta 0–0 0–0 0–1 4–2 9–2 14–2 6–3 5–2 14–2 6–2 19–1 10–4 10–3 12–5 4–2 11–4 15–3 0–0 8–4 3-3 4-3 9 / 121–48 71.60%
Erba 0–0 0–0 0–0 3–2 4–2 4–1 7–0 7–0 6–1 6–1 1–1 7–0 2–1 7–0 7–0 6–1 4–1 5–2 2–2 0-0 2-1 5 / 80-16 83.33%
Sintetico 1–1 2–1 0–1 6–3 5–2 7–3 3–1 2–1 7–1 4–0 3–1 3–1 0–0 5–0 0–0 0–0 0–0 0–0 0–0 0-0 4-1 3 / 52–17 75.36%
Vittorie-sconfitte totali 1–1 2–3 7–5 31–14 53–13 61–13 41–4 46–5 62–9 26–5 44–12 37–10 13–6 50–10 40–11 38–16 38–7 8–3 24–9 16–9 26-12 44 / 211 666–178 78.91%
Percentuale vittorie 50% 40% 58% 69% 80% 82% 91% 90% 87% 84% 79% 79% 68% 83% 78% 70% 84% 73% 73% 64% 80.0%
Ranking di fine anno None 205 216 22 5 3 3 3 2 11 9 10 46 8 6 6 5 102 24 49

Doppio[modifica | modifica wikitesto]

Torneo 1997 1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 V–S
Tornei del Grande Slam
Australia Australian Open, Melbourne A 3T SF A V A V Assente QF V V Assente QF A 36–4
Francia Roland Garros, Parigi Assente V Assente 3T V Assente 1T A 13–2
Regno Unito Wimbledon, Londra A 1T A V 3T V 3T Assente 2T V V QF A V A 2T 38–2
Stati Uniti US Open, New York 1T A V SF 3T Assente V Assente 3T SF QF 24–5
Vittorie-sconfitte 0–1 2–1 16–1 10–0 10–1 6–0 8–1 0–0 0–0 0–0 1–0 9–1 20–1 14–1 0–0 8–1 7–3 111–12
Giochi Olimpici
Giochi olimpici estivi Non disputato O Non disputato 1T Non disputato O Non disputato O 15–1

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ bleacherreport.com, Venus and Serena Williams: Boycotting Indian Wells 9 Years and Counting, 12 marzo 2010. URL consultato il 31 ottobre 2012.
  2. ^ ubitennis.com, Per Venus niente Fed Cup!, 7 ottobre 2010. URL consultato il 30 ottobre 2012.
  3. ^ ubitennis.com, La nuova classifica Wta, 8 novembre 2010. URL consultato il 30 ottobre 2012.
  4. ^ livetennis.it, Australian Open: Risultati di giornata. Wawrinka elimina Monfils. Andy Roddick soffre per due set contro Haase. Fuori la Henin. Si ritira Venus Williams, 21 gennaio 2011. URL consultato il 30 ottobre 2012.
  5. ^ ubitennis.com, Anche Venus salterà il Roland Garros, 14 maggio 2011. URL consultato il 30 ottobre 2012.
  6. ^ ubitennis.com, Venus, che spavento!, 22 giugno 2011. URL consultato il 30 ottobre 2012.
  7. ^ specialetennis.com, Ha la sindrome di Sjogren, Venus Williams si ritira, 1º settembre 2011. URL consultato il 30 ottobre 2012.
  8. ^ gazzetta.it, Grande Sfida, vittoria Italia La Schiavone regala il 3-2, 3 dicembre 2011. URL consultato il 31 ottobre 2012.
  9. ^ livetennis.it, Australian Open: Forfait di Venus Williams, 9 gennaio 2012. URL consultato il 31 ottobre 2012.
  10. ^ livetennis.it, Australian Open: Ranking WTA: Serena Williams rientra nelle top 10. Venus nelle top 100, 2 aprile 2012. URL consultato il 31 ottobre 2012.
  11. ^ livetennis.it, Ranking WTA: Nessun cambiamento per le top ten. Lesia Tsurenko fa il best ranking, 27 maggio 2012. URL consultato il 31 ottobre 2012.
  12. ^ livetennis.it, Ranking WTA: Ranking WTA: Angelique Kerber al n.5 del mondo, 22 ottobre 2012. URL consultato il 31 ottobre 2012.
  13. ^ tennisitaliano.it, Clijsters, l'addio ufficiale, 14 dicembre 2012. URL consultato il 18 dicembre 2012.
  14. ^ gazzetta.it, Australian Open, Djokovic è già agli ottavi. Radwanska ok, alla Ivanovic il derby serbo, 18 gennaio 2013. URL consultato il 27 marzo 2013.
  15. ^ gazzetta.it, AusOpen, Errani-Vinci battono le Williams. Rimonta da numero 1, ora la semifinale, 22 gennaio 2013. URL consultato il 27 marzo 2013.
  16. ^ ubitennis.com, Vince Radwanska. Si ritira Venus Williams. Crisi Kvitova, 24 marzo 2013. URL consultato il 27 marzo 2013.
  17. ^ gazzetta.it, Wta Charleston: Serena batte Venus 6-1 6-2. In finale trova la Jankovic, 7 aprile 2013. URL consultato il 9 aprile 2013.
  18. ^ gazzetta.it, Tennis, Internazionali Roma. Burnett fa fuori la Cornet. Cadono Schiavone e Venus Williams, 13 maggio 2013. URL consultato il 23 maggio 2013.
  19. ^ gazzetta.it, Roland Garros. Errani, debutto travolgente: "Difendo la finale dello scorso anno", 26 maggio 2013. URL consultato il 13 agosto 2013.
  20. ^ ubitennis.com, Roland Garros: le sorelle Williams si ritirano dal doppio, 29 maggio 2013. URL consultato il 13 agosto 2013.
  21. ^ gazzetta.it, Tennis, s'Hertogenbosch: Vinci parte bene, Schiavone k.o. Niente Wimbledon per Venus, 18 giugno 2013. URL consultato il 13 agosto 2013.
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  23. ^ ubitennis.com, Cincinnati: Diesel Serena. Cornet, sfuma il miracolo-bis, 15 agosto 2013. URL consultato il 22 agosto 2013.
  24. ^ gazzetta.it, Tennis, Us Open: colpo Seppi, Fognini flop. Murray show, Venus ko, 29 agosto 2013. URL consultato il 29 agosto 2013.
  25. ^ gazzetta.it, Tennis, Us Open: Williams troppo forti: Errani-Vinci fuori. Bene Quinzi: è ai quarti, 5 settembre 2013. URL consultato il 9 settembre 2013.
  26. ^ ubitennis.com, Us Open, doppio donne: fuori le Williams, in finale Hlavackova e Hradecka, 7 settembre 2013. URL consultato il 9 settembre 2013.

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