Novak Đoković

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Novak Đoković
Novak Djokovic AO win 2011.jpg
Novak con il trofeo dell'Australian Open 2011
Dati biografici
Nazionalità Serbia Serbia
Altezza 188[1] cm
Peso 80[1] kg
Tennis Tennis pictogram.svg
Carriera
Singolare1
Vittorie/sconfitte 604-140(81,18%)[1]
Titoli vinti 48[1]
Miglior ranking 1º (4 luglio 2011)
Ranking attuale 1° (30 settembre 2014)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open V (2008, 2011, 2012, 2013)
Francia Roland Garros F (2012, 2014)
Regno Unito Wimbledon V (2011, 2014)
Stati Uniti US Open V (2011)
Altri tornei
Tour Finals V (2008, 2012, 2013, 2014)
Olympic flag.svg Giochi olimpici Bronzo (2008)
Doppio1
Vittorie/sconfitte 33-48 (40,26%)[1]
Titoli vinti 1[1]
Miglior ranking 114º (30 novembre 2009)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open 1T (2006, 2007)
Francia Roland Garros 1T (2006)
Regno Unito Wimbledon 2T (2006)
Stati Uniti US Open 1T (2006)
Altri tornei
Olympic flag.svg Giochi olimpici 1T (2008, 2012)
Doppio misto1
Vittorie/sconfitte
Titoli vinti
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open 2T (2006)
Francia Roland Garros -
Regno Unito Wimbledon -
Stati Uniti US Open -
Palmarès
2010 Coppa Davis Serbia Serbia
1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.
Statistiche aggiornate al 14 luglio 2014

Novak Đoković (cirillico serbo Новак Ђоковић, pronuncia[?·info] /ˈnɔvaːk 'ʥɔːkɔviʨ/, traslitterato in Novak Djokovic; Belgrado, 22 maggio 1987) è un tennista serbo. Attuale numero 1 al mondo nella classifica dell'ATP.

Firma di Novak Đoković

Nella sua carriera ha vinto sette titoli del Grande Slam, su 14 finali giocate (fra i quali spiccano i 4 titoli all'Australian Open), 4 Masters di fine anno, 20 tornei Masters 1000, la medaglia di bronzo ai Giochi olimpici di Pechino 2008 e una Coppa Davis con la Serbia. È uno dei nove giocatori dell'era Open ad aver raggiunto tutte e quattro le finali degli Slam, il quinto ad averle raggiunte consecutivamente. È stato inoltre il primo tennista a vincere per tre volte consecutive l'Australian Open, e ad aggiudicarsi 5 Masters 1000 nella stessa stagione. Detiene una delle più lunghe strisce di vittorie consecutive dell'era Open (43), ottenuta fra novembre 2010 e giugno 2011.

È diventato per la prima volta numero 1 del mondo il 4 luglio 2011, dopo la vittoria nella finale di Wimbledon contro Rafael Nadal, perdendola il 9 luglio 2012 in favore di Roger Federer, per poi riconquistarla il 5 novembre dello stesso anno e perderla ancora in favore di Nadal il 7 ottobre 2013. Prima di diventare n°1 è rimasto numero 3 del mondo per quattro anni consecutivi, per un totale di 143 settimane di cui 91 consecutive. Nel 2012, agli Australian Open contro Rafael Nadal, ha disputato la più lunga finale di un Grande Slam nell'era Open, partita vinta da Đoković dopo 5 ore e 53 minuti con il punteggio di 5-7, 6-4, 6-2, 65-7, 7-5 [2] Nel 2013, a Wimbledon contro Juan Martín del Potro, ha disputato la più lunga semifinale di uno Slam nell'era Open, partita da lui vinta con il punteggio di 7-5, 4-6, 7-62, 66-7, 6-3.[3]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

I genitori di Novak, Srđan e Dijana

Novak Đoković è nato a Belgrado, nell'allora Jugoslavia, il 22 maggio 1987 da Srđan Đoković e Dijana Žagar, due ex-sciatori che gestivano una pizzeria sul monte Kopaonik[4]. Ha due fratelli minori, Marko e Djordje, anch'essi giocatori di tennis; il primo ha già debuttato nel circuito professionistico, mentre il secondo deve ancora farvi la sua apparizione. Residente a Monte Carlo, Novak è stato allenato dal 2006 al 2013 dallo slovacco Marián Vajda. Attualmente è allenato dal tedesco Boris Becker.[1] Parla correttamente il serbo, sua lingua madre, il tedesco, l'inglese, il francese e l'italiano[5]. Nel 2005 si è fidanzato con Jelena Ristić.[6] La coppia, che ha annunciato di aspettare un figlio il 24 aprile,[7] si è sposata il 10 luglio a Santo Stefano di Pastrovicchio, in Montenegro.[8]

Đoković iniziò a giocare a tennis a quattro anni: durante l'estate, Jelena Genčić, colei che scoprì anche Monica Seles e Goran Ivanišević, teneva delle sessioni di allenamento e Novak vi si recava ogni giorno per assistervi. Un giorno, Jelena lo invitò a giocare e il giovane serbo accettò[9]. Dopo una settimana Jelena capì di avere di fronte un futuro campione e prese da parte Novak, intensificando gli allenamenti. Ben presto però la Genčić capì che il ragazzo aveva bisogno di strutture e supporti adeguati, così nel 1999, complice anche la situazione delicata della Serbia, messa in ginocchio dalla guerra, Novak si recò all'accademia di Nikola Pilić a Monaco di Baviera dove intraprese un percorso di pratica biennale; suo padre Srđan, convinto delle capacità del figlio, pur di riuscire a pagare l'accademia (che costava alla famiglia 3000 dollari al mese) si rivolse a degli usurai[4]. A Monaco Novak imparò il tedesco e conobbe Ernests Gulbis. A 17 anni si allenò in Liguria con l'italiano Riccardo Piatti, imparando fra le altre cose l'italiano[10].

Đoković è ortodosso. Il 28 aprile 2011 Ireneo ha nominato Novak con l'Ordine di San Sava, per aver dimostrato amore verso la chiesa e per aver offerto assistenza ai serbi, alle chiese e ai monasteri della Chiesa ortodossa serba di Kosovo.[11]

In ambito calcistico, Nole è un tifoso della Stella Rossa, del Milan[12] e del Benfica[13].

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Esordi[modifica | modifica wikitesto]

All'età di 14 anni Novak raggiunge la finale di Coppa Davis Junior con la Jugoslavia, vincendo il suo match di singolare; durante la sua carriera fra gli juniores, ottiene un bilancio di 40 vittorie e 11 sconfitte, raggiungendo un best ranking al n°24 e arrivando alle semifinali degli Australian Open junior del 2004.

Diventato professionista già nel 2003, Novak fa il suo esordio nel circuito ITF a Monaco, e ottiene ben presto la prima vittoria in un torneo Futures in Serbia nel giugno dello stesso anno.[14] L'esordio in un torneo challenger è a Belgrado e si conclude con una sconfitta al primo turno, ma il riscatto arriva qualche tempo dopo con la vittoria a Budapest, dove sconfigge in finale l'italiano Daniele Bracciali. Nel mese di aprile fa il suo esordio in coppa Davis, in un match di singolare vinto per 6-2, 6-2 contro Janis Skroderis della Lettonia. A luglio centra la sua prima qualificazione a un torneo ATP, a Umago, perdendo però l'esordio nel main draw contro Filippo Volandri per 7-65, 6-1. Ad agosto ottiene un'altra vittoria in un Futures, a Belgrado, battendo in finale Flavio Cipolla, mentre a settembre si qualifica al torneo ATP di Bucarest, dove ottiene la sua prima vittoria in un main draw battendo il n. 67 del ranking, Arnaud Clément per 2-6, 6-4, 6-4. Nel torneo tuttavia perde al secondo turno contro David Ferrer per 6-4, 4-6, 6-4. Grazie anche alla vittoria nel challenger di Aquisgrana, Nole ottiene abbastanza punti per entrare fra i primi 200 del mondo, e chiude l'anno come numero 186 della classifica mondiale.

2005[modifica | modifica wikitesto]

Il 2005 si apre con la prima partecipazione ad un torneo dello Slam: agli Australian Open attraverso le qualificazioni si guadagna un posto nel tabellone principale, ma al primo turno si trova davanti il n°4 del mondo Marat Safin, che durante la partita gli concede solamente 3 game (6-0, 6-2, 6-1). Partecipa poi a due challenger, ottenendo un quarto e una semifinale, prima di tornare a difendere per la seconda volta la sua nazione in coppa Davis, ottenendo 2 vittorie nei singolari nella sfida contro lo Zimbabwe. Difenderà nuovamente i colori nazionali nel secondo round della coppa, contro il Belgio, ma verrà sconfitto sia da Olivier Rochus che da Kristof Vliegen.

Ottiene in seguito una vittoria al challenger di San Remo, battendo in finale Francesco Aldi, e si qualifica per la prima volta al Roland Garros, dove ottiene anche la prima vittoria in un torneo dello Slam, dopo aver superato nel primo turno Robby Ginepri, n°71 del ranking ATP. Al secondo turno affronta il n°9 del ranking Guillermo Coria, e riesce a strappargli un set prima di ritirarsi al terzo set per problemi muscolari. All'esordio sull'erba dell'All England Club riesce a raggiungere non senza qualche difficoltà il terzo turno, dove si arrende a Sébastien Grosjean, allora n°27 del ranking. A seguito di questi risultati, Djokovic fa il suo ingresso nella top 100 della classifica ATP. Dopo una sconfitta al secondo turno a Umago, Nole centra la qualificazione al suo primo torneo Master Series, a Cincinnati, dove perde al primo turno lottando contro il n°18 del mondo Fernando González (3-6, 7-67, 6-4). Debutta infine anche allo US Open, riuscendo così a disputare per almeno una volta tutti i quattro tornei dello Slam, dove disputa un buon torneo: al primo turno elimina in cinque set un'altra giovane promessa del tennis, Gaël Monfils, e nel match seguente supera in quattro set Mario Ančić, n°18 del ranking. La sua corsa però si arresta al terzo turno, dove perde in cinque set contro lo spagnolo Fernando Verdasco (6-1, 4-6, 62-7, 6-4, 6-4).

Dopo un secondo turno a Lione, a ottobre si qualifica per il Master Series di Parigi, dove al secondo turno ottiene la prima vittoria contro un top-10, il n°9 del ranking e finalista al Roland Garros Mariano Puerta, con il punteggio di 6-3, 7-69. Perde tuttavia al terzo turno contro Tommy Robredo. Con questi risultati Djokovic chiude l'anno come n°78 del mondo, più giovane giocatore fra i primi 100 della classifica ATP.

2006: il primo titolo ATP[modifica | modifica wikitesto]

L'inizio del 2006 non è dei migliori: rimedia un'eliminazione al primo turno dell'Australian Open da Paul Goldstein. Si rifà subito centrando le semifinali al torneo di Zagabria, dove però perde dal padrone di casa Ivan Ljubičić, e in seguito ottiene due vittorie nei singolari del match di Coppa Davis che vede la squadra serba opposta a Israele nel primo round. Al torneo di Rotterdam centra i quarti di finale, dove esce per mano di Radek Štěpánek, mentre a Indian Wells viene eliminato al primo turno da Julien Benneteau, che ha la meglio in due set. A Miami esce al secondo turno contro Guillermo Coria, ma ancora una volta le soddisfazioni arrivano dai singolari di Davis. La Serbia affronta il Regno Unito, e Novak vince entrambi i match, incluso quello contro l'ex n°4 del mondo Greg Rusedski.

La stagione sulla terra prima di Parigi è sottotono: al Masters di Montecarlo un sorteggio sfortunato lo vede subito opposto a Roger Federer, dal quale viene sconfitto per 6-3, 2-6, 6-3. A Barcellona arriva un'altra uscita al primo turno per mano dello spagnolo Gimeno-Traver, mentre al Masters di Amburgo, superato l'ostacolo Coria al primo turno, non riesce a imporsi su Verdasco al secondo, perdendo per 6-4, 6-3.

Novak Đoković allo US Open 2006

Al Roland Garros però il giovane serbo dimostra il suo potenziale sul rosso: al primo turno l'avversario Luis Horna abbandona in netto svantaggio, mentre al secondo Novak ottiene un'importante vittoria su Fernando González, n°9 del ranking, sconfitto 6-1 al quinto set. Al terzo turno piega in 3 set Tommy Haas, al quarto turno ha ragione dell'emergente Gaël Monfils, ma nei quarti nulla può contro il campione in carica Rafael Nadal: il serbo, sotto di due set, è costretto al ritiro per problemi alla schiena, ma nella conferenza stampa post-partita dichiara che senza i problemi fisici avrebbe potuto battere lo spagnolo.[15]. Questo risultato consente al serbo di issarsi al n.40 del ranking ATP.

Dopo una sconfitta al secondo turno sull'erba di s'Hertogenbosh, a Wimbledon disputa un buon torneo. Al primo turno sconfigge Goldstein, al secondo supera in 3 set Robredo, mentre al terzo ottiene un'importante vittoria contro Michail Južnyj. Agli ottavi di finale va in scena una sfida molto interessante con uno dei giocatori con il miglior servizio del circuito, il croato Mario Ančić, che grazie proprio al suo servizio riesce a vincere per 6-3 al quinto.

Sulla terra di Anersfoort giunge il primo titolo ATP per Novak, che in finale affronta il cileno Nicolás Massú superato per 7-65, 6-4. Raggiunge la finale anche nel torneo di Umago, in cui però si ritira a causa di problemi respiratori che lo costringeranno a un intervento chirurgico. Resterà lontano dai campi solo per poche settimane: si ripresenta infatti al Cincinnati Masters, dove esce al secondo turno per mano di Florent Serra. Allo US Open supera con fatica al secondo turno Mardy Fish, ma al terzo rimedia una sonora sconfitta in 3 set da Lleyton Hewitt: 6-3, 6-1, 6-2.

Impegnato a difendere i colori serbi nel match di Davis contro la squadra svizzera, ottiene una vittoria contro Stanislas Wawrinka al quinto set, ma è poi piegato in 3 set da Federer. Il riscatto arriva pochi giorni dopo: al torneo di Metz supera in finale Jürgen Melzer con il punteggio di 4-6, 6-3, 6-2, e conquista il suo secondo torneo in carriera. Al Master di Madrid Nole dà vita ad interessanti sfide con altri giovani talentuosi: al secondo turno supera Richard Gasquet in 3 set, al terzo piega Andy Murray, ma nei quarti è eliminato 7-5 al terzo set da Fernando González. La stagione si chiude con una sconfitta al secondo turno per mano di Paul-Henri Mathieu a Pagigi-Bercy: i risultati ottenuti gli valgono il n°16 nel ranking mondiale.

2007: top-10 e prima finale Slam[modifica | modifica wikitesto]

Il 2007 si apre ad Adelaide, il primo torneo a sperimentare la formula dei round robin. Novak s'impone in finale contro il tennista di casa, Chris Guccione, per 6-3, 66-7, 6-4. Agli Australian Open esce di scena agli ottavi ancora contro Federer, e nei due tornei successivi, Marsiglia e Rotterdam, viene sconfitto in due match tirati da Michail Južnyj. Un grande risultato lo ottiene a Indian Wells, dove è il primo teenager a raggiungere la finale dopo Andre Agassi,[15] ma contro Nadal perde nettamente per 6-2, 7-5. A Miami arriva però la rivincita: ai quarti di finale si trova ancora di fronte lo spagnolo e questa volta, sfruttando i suoi turni di battuta e gli errori dell'avversario, si aggiudica il match con il netto punteggio di 6-3, 6-4. Dopo la semifinale vinta per 6-0, 6-1 contro Murray, in finale il serbo trova il sorprendente Guillermo Cañas, partito dalle qualificazioni e capace di eliminare Federer. La partita è sempre saldamente nelle mani di Novak, che sconfigge l'avversario 6-3, 6-2, 6-4. Con questa vittoria Djokovic diventa il più giovane vincitore di sempre a Key Biscayne, e arriva a occupare la 7ª posizione nella classifica mondiale.

Sulla terra la scalata prosegue: raggiunge i quarti a Monte Carlo (sconfitto da Ferrer), a Roma (sconfitto ancora da Nadal), e ad Amburgo (sconfitto da Moyá), e riesce a vince il torneo di Estoril, dove batte in finale Richard Gasquet con lo strano punteggio di 7-67, 0-6, 6-1. Al Roland Garros si issa fino alla semifinale, faticando soprattutto al terzo turno contro il francese Oliver Patience che riesce a piegare solo al quinto set. Qui si trova di fronte per il secondo anno consecutivo Nadal: Novak regge il confronto per un set e mezzo, poi si arrende per 7-5, 6-4, 6-2.[15] Dopo la sconfitta agli ottavi del Queen's, a Wimbledon Novak paga il programma rivoluzionato dalla pioggia e due partite consecutive al quinto set contro Hewitt e Baghdatis. Raggiunge la semifinale, ma deve arrendersi ancora una volta a Nadal: si ritira sul punteggio di 6-3, 1-6, 1-4 per un problema al piede.[15]

Sulla terra di Umago si arrende al connazionale Viktor Troicki, ma il meglio di sé lo dà sul cemento americano. Alla Rogers Cup di Montréal batte in successione Roddick e Nadal, e in finale si trova di fronte a Federer. Per la prima volta in carriera riesce a batterlo (7-62, 2-6, 7-62), e si aggiudica così il secondo Masters Series della carriera. A Cincinnati non si ripete, viene infatti sconfitto al secondo turno da Moya, ma agli US Open arriva la prima finale in un torneo dello Slam. Qui incontra ancora Federer, ma non riesce a ripetere l'exploit di Montreal; lo svizzero infatti conquista il suo dodicesimo Slam battendolo per 7-64, 7-62, 6-4.

Dopo altre due vittorie nel play-off di Davis, Novak si aggiudica il torneo di Vienna battendo in finale Wawrinka per 6-4, 6-0; è l'ultimo torneo conquistato nella stagione. A Madrid perde la semifinale contro Nalbandian, a Parigi-Bercy si arrende al secondo turno contro Fabrice Santoro, e al Masters di fine anno di Pechino non riesce a conquistare nemmeno un set, perdendo nettamente nel round-robin contro Ferrer, Gasquet e Nadal. Chiude così la stagione, posizionandosi al n°3 della classifica mondiale dietro ai soli Federer e Nadal.

2008: primo Slam della carriera[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2008 Djokovic fa il suo esordio direttamente all'Australian Open. Alla finale arriva senza aver perso un set e dopo aver sconfitto nell'ordine Benjamin Becker, Simone Bolelli, Sam Querrey, Lleyton Hewitt, David Ferrer ed il campione uscente Roger Federer; suo avversario è la sorpresa del torneo Jo-Wilfried Tsonga. Dopo un primo set sofferto, con un Djokovic falloso e nervoso, il serbo innalza il suo livello di gioco e riesce a chiudere la partita, a suo favore, al tie-break del quarto set.

È il primo titolo del Grande Slam in carriera per il serbo. Arriva in semifinale al torneo di Dubai, dove però viene sconfitto dall'americano Andy Roddick, con il punteggio di 7-65, 6-3.

Nel mese di marzo vince il torneo ATP Master Series di Indian Wells, sconfiggendo in finale l'americano Mardy Fish con il punteggio di 6-2, 5-7, 6-3. Esce inaspettatamente sconfitto al primo turno al successivo Master series di Miami, contro il sudafricano Kevin Anderson. Successivamente, raggiunge la semifinale a Monte Carlo, nel quale però è costretto al ritiro, a causa di dolori addominali, sul punteggio di 6-3, 3-2, in favore del suo avversario, Roger Federer, nonostante stesse giocando un ottimo tennis.

Nel mese di maggio vince il Master series di Roma battendo in finale Stanislas Wawrinka con il punteggio di 4-6, 6-3, 6-3. Al torneo di Amburgo gioca un intenso match in semifinale contro Nadal, ma esce battuto 5-7, 6-2, 2-6. Il 6 giugno perde in semifinale al Roland Garros, ancora contro il campione in carica Rafael Nadal con il punteggio di 6-4, 6-2, 7-63 dopo un match di oltre 2 ore e 45 minuti. A Wimbledon, Djokovic viene eliminato al secondo turno, in seguito alla sconfitta per 6-4, 7-63, 6-2 ad opera dell'ex numero 1 Marat Safin. Al Canada Masters, nel quale difendeva i punti della vittoria dell'anno precedente, viene eliminato ai quarti di finale da Andy Murray, per 3-6, 63-7. Fa meglio a Cincinnati, nel quale arriva in finale, (dopo aver battuto, in semifinale, Rafael Nadal per 6-1, 7-5), nella quale viene battuto nuovamente da Andy Murray con il punteggio di 7-64, 7-65.

Nel singolare maschile olimpico di Pechino, conquista il bronzo per la Serbia nel torneo di singolare dopo aver battuto James Blake 6-3, 7-64 nella finale per il terzo e quarto posto (in semifinale era stato sconfitto da Rafael Nadal per 4-6, 6-1, 4-6).

Agli US Open, dopo aver vinto alcuni difficili incontri contro Robredo negli ottavi e Roddick nei quarti, esce alle semifinali, battuto, come l'anno precedente, da Roger Federer, per 3-6, 7-5, 5-7, 2-6. All'inizio della stagione autunnale indoor arriva in finale nel torneo di Bangkok contro Jo-Wilfried Tsonga, in un remake della finale degli Australian Open, ma deve arrendersi al francese, che vince 7-64, 6-4. Il 16 novembre vince la sua prima Masters Cup, battendo in finale il tennista Russo Nikolaj Davydenko, con il punteggio di 6-1, 7-5.

2009[modifica | modifica wikitesto]

Djokovic a torso nudo durante un allenamento al Masters di Miami

L'anno non si apre bene per Novak, che viene sconfitto al primo turno del primo torneo stagionale a Brisbane dal lettone Ernests Gulbis col risultato di 6-4, 6-4. Al successivo torneo di Sydney viene sconfitto in semifinale da Jarkko Nieminen col punteggio di 6-4, 7-63. Agli Australian Open non riesce a difendere il titolo conquistato l'anno precedente, uscendo sconfitto ai quarti di finale dall'americano Andy Roddick (il serbo si ritira sul punteggio di 63-7, 6-4, 6-2, 2-1 in favore dello statunitense, a causa di un malore, dovuto alle condizioni climatiche, di estremo caldo, avvertito fin dall'inizio del terzo set). Al torneo di Marsiglia perde in semifinale dal francese Jo-Wilfried Tsonga, col punteggio di 4-6, 61-7. Conquista il suo primo titolo stagionale a Dubai, sconfiggendo in finale lo spagnolo David Ferrer col punteggio di 7-5, 6-3. In seguito giunge sino ai quarti di finale a Indian Wells, dove viene sconfitto col punteggio di 6-3, 6-2 da Andy Roddick. Arriva in finale al successivo Master 1000 di Miami, dove viene sconfitto 6-2, 7-5 da Andy Murray. Ad aprile giunge in finale a Montecarlo, ma viene sconfitto, dopo una combattuta e appassionante finale, da Rafael Nadal, col punteggio di 6-3, 2-6, 6-1.

A maggio vince il Serbian Open, battendo in finale il tennista polacco Łukasz Kubot, col punteggio di 6-3, 7-60. Nello stesso mese arriva in finale al Master 1000 di Roma (dopo aver vinto una rocambolesca semifinale contro Roger Federer col punteggio di 4-6, 6-3, 6-3), nella quale viene sconfitto col punteggio di 7-62, 6-2, da Rafael Nadal. Nello stesso mese, raggiunge le semifinali torneo di Madrid, dove, al termine di un match giudicato tra i più belli dell'anno fino a quel punto, esce sconfitto, ancora per mano di Rafael Nadal al terzo set dopo poco più di 4 ore di gioco, col punteggio di 3-6, 7-65, 7-69 in favore dello spagnolo. Al Roland Garros perde inaspettatamente al terzo turno per poi raccogliere sull'erba una finale ad Halle e i quarti a Wimbledon, venendo sconfitto in entrambi i tornei da Tommy Haas, ad Halle per 3-6, 7-64, 1-6 e a Wimbledon per 5-7, 66-7, 6-4, 3-6.

Intanto Andy Murray lo scavalca al terzo posto in classifica. Ad agosto, alla Rogers Cup esce al terzo turno, battuto 6-4, 7-64 da Andy Roddick, a Cincinnati giunge sino alla finale nella quale viene sconfitto da Roger Federer col punteggio di 6-1, 7-5. Agli US Open arriva in semifinale dove viene di nuovo sconfitto da Federer col punteggio di 7-63, 7-5, 7-5. Successivamente, vince il China Open battendo in finale Marin Čilić col punteggio di 6-2, 7-64. In seguito, arriva in semifinale al Shanghai Masters, nel quale viene sconfitto, dopo una partita equilibratissima e incerta sino alla fine, al tie break del set decisivo, dal futuro vincitore del torneo, Nikolaj Davydenko, col punteggio di 4-6, 6-4, 7-61. A novembre vince il torneo di Basilea, battendo in finale il padrone di casa Federer, col risultato di 6-4, 4-6, 6-2. In seguito vince il Master 1000 di Parigi-Bercy (ultimo della stagione), battendo in finale, al termine di una partita molto combattuta, Gaël Monfils, con il punteggio di 6-2, 5-7, 7-63. Nella Masters Cup di fine anno viene eliminato nel round robin, nonostante abbia sconfitto Nadal e il futuro vincitore Davydenko.

2010: titolo di Coppa Davis[modifica | modifica wikitesto]

L'anno non inizia nel migliore dei modi per Novak. Agli Australian Open deve arrendersi anche a causa di un problema di diarrea ai quarti di finale contro il francese Jo-Wilfried Tsonga, al termine di un match chiuso in cinque set con il punteggio di 7-6, 6-7, 1-6, 6-3, 6-1. Ma nonostante tutto riesce a conquistare la seconda posizione mondiale. Il 2010 non procede diversamente: si aggiudica il torneo di Dubai ma non brilla sulla terra (torna terzo dopo l'Open di Madrid, superato da Nadal) e al Roland Garros cede nei quarti in cinque set con l'austriaco Melzer con il punteggio 3-6, 2-6, 6-2, 7-63, 6-4.

A Wimbledon raggiunge la semifinale, persa contro il ceco Tomáš Berdych per 6-3, 7-69, 6-3. Ai Cincinnati Masters 2010 si arrende ad Andy Roddick ai quarti di finale.

Allo US Open Novak non inizia particolarmente bene; infatti impiega ben cinque set per piegare il connazionale Viktor Troicki, in più di tre ore di partita, con il punteggio finale di 6-3, 3-6, 2-6, 7-5, 6-3. Nei turni successivi il suo rendimento migliora, e, senza mai perdere un set, approda alla semifinale, dove incontra per la terza volta consecutiva lo svizzero Federer. Questa volta la partita ha un andamento ben diverso da quelle precedenti: Djokovic infatti arriva al quinto set e, dopo aver annullato due match point, approda alla finale, vincendo per 5-7, 6-1, 5-7, 6-2, 7-5. Nell'atto conclusivo del torneo il serbo affronta il n°1 del mondo Rafael Nadal, perdendo in 4 set per 4-6, 7-5, 4-6, 2-6.

Dopo la vittoria contro Roger Federer, Djokovic è avanzato nel ranking ATP proprio a discapito del tennista elvetico, sottraendogli la seconda posizione alle spalle di Rafael Nadal. Al primo torneo giocato dopo il torneo statunitense, conferma il buon periodo di forma riconfermandosi campione a Pechino battendo lo spagnolo David Ferrer 6-2, 6-4. Successivamente Novak va a Shanghai dove Federer si vendica della sconfitta degli US Open eliminandolo in semifinake per 7-5, 6-4. Lo stesso svizzero lo sconfiggerà anche nella finale del Swiss Indoors Basel 2010 con il punteggio di 6-4, 3-6, 6-1. Djokovic partecipa alle ATP World Tour Finals in cui giunge fino in semifinale dove perde sempre contro l'elvetico. Il 5 dicembre si aggiudica con la sua nazionale la Coppa Davis battendo in finale la nazionale francese.

2011: l'anno dei record[modifica | modifica wikitesto]

Đoković celebra la vittoria agli Australian Open, suo secondo Slam

L'anno si apre direttamente con la partecipazione all'Australian Open dove Novak conquista il suo secondo Slam. Ha affrontato in ordine: Marcel Granollers, Ivan Dodig, Viktor Troicki, Nicolás Almagro. Poi ha battuto ai quarti Tomáš Berdych per 6-1, 7-65, 6-1, in semifinale batte Roger Federer con un netto 7-63 7-5, 6-4. In finale ha la meglio su Andy Murray in tre set con il punteggio di 6-4, 6-2, 6-3. Subito dopo il torneo australiano Novak si riafferma campione per la terza volta consecutiva a Dubai, dove vince in finale contro Federer con un doppio 6-3 e così conferma il suo periodo di gran forma. Al BNP Paribas Open di Indian Wells il tennista di Belgrado, che non perde una partita dall'ATP World Tour Finals di Londra 2010 contro Roger Federer, continua ad incassare vittorie. Infatti, in occasione del primo Masters 1000 della stagione Nole batte in semifinale e per la terza volta consecutiva Roger Federer e sconfigge per la prima volta in una finale Rafael Nadal con il punteggio di 4-6, 6-3, 6-2, aggiudicandosi per la seconda volta il torneo dopo il successo del 2008. Nel successivo torneo dello stesso livello a Miami giunge di nuovo in finale e anche qui vince per 4-6, 6-3, 7-6 contro lo spagnolo.

Dopo aver preferito rinunciare al Monte-Carlo Rolex Masters, inizia la stagione sulla terra trionfando in casa, al Serbian Open, battendo in finale Feliciano López per 7-64, 6-2 e allungando l'incredibile striscia di imbattibilità. La settimana successiva, al Master 1000 di Madrid, batte in finale, per la terza volta di fila, Rafael Nadal per 7-5, 6-4, rimanendo così imbattuto nella stagione 2011, nella quale ha concatenato una serie di 32 vittorie consecutive. Nole ha così battuto per la prima volta lo spagnolo sulla terra, interrompendo contemporaneamente una serie di 37 vittorie consecutive dello spagnolo su questa superficie. Il serbo a Roma arriva in finale perdendo solo un set contro Andy Murray dove ha rischiato di perdere al tie-break e batte nuovamente Nadal con un doppio 6-4, vincendo la 39ª partita consecutiva (37 nel 2011), con questa vittoria Đoković è diventato il terzo giocatore ad aver battuto Nadal due volte sul campo di terra (dopo Gaudio e Federer) e il primo a riuscirci in due partite consecutive.

Novak celebra la vittoria a Wimbledon

Al Roland Garros per la prima volta in carriera ha l'opportunità di diventare il nuovo numero uno del mondo, infatti arrivando in finale avrebbe la certezza matematica di superare Nadal in classifica. Durante il torneo estende a 43 la sua striscia di vittorie consecutive, venendo poi battuto da Federer in semifinale in 4 set.

A Wimbledon sconfigge in semifinale in quattro set il francese Jo-Wilfried Tsonga, diventando il venticinquesimo numero 1 della storia del tennis mondiale. Vince la finale battendo Nadal col punteggio di 6-4, 6-1, 1-6, 6-3. Si presenta quindi alla Rogers Cup come testa di serie numero 1. Arriva in finale dopo aver battuto, nell'ordine, Nikolaj Davydenko, Marin Čilić, Gaël Monfils e Jo-Wilfried Tsonga. Gioca la finale contro Mardy Fish vincendo al terzo set, con il punteggio totale di 6-2, 3-6, 6-4 e diventando il primo giocatore della storia a vincere 5 titoli Masters 1000 nello stesso anno. Al Western and Southern Open a Cincinnati batte al primo turno il diciannovenne americano Ryan Harrison per 6-2, 6-3. Vince quindi per 6-3, 6-3 con Radek Štěpánek negli ottavi e per 3-6, 6-4, 6-3 con Gaël Monfils nel quarti in un incontro molto combattuto. In semifinale batte Tomáš Berdych per un ritiro dovuto a un suo infortunio alla spalla, subito dopo aver vinto il primo set sul punteggio di 7-5. In finale Djokovic affronta un Murray in forma ma anche stavolta il giocatore serbo, sul punteggio di 6-4, 3-0 per lo scozzese, è costretto a ritirarsi per un problema alla spalla, facendo arrivare così la sua seconda sconfitta stagionale.

Agli US Open approda in semifinale dopo aver battuto per ritiro Janko Tipsarević al quarto set. In semifinale batte Roger Federer con il punteggio di 6-77, 4-6, 6-3, 6-2, 7-5 (dopo aver annullato due matchpoint allo svizzero sul 5-3) ed anche Rafael Nadal in finale si arrende al serbo che, con il punteggio di 6-2, 6-4, 6-73, 6-1, conquista il titolo.[16] Novak diventa così il sesto giocatore dell'era Open ad aver vinto tre tornei del Grande Slam in un anno. L'annata incredibile gli consente di battere il record di maggior guadagno in un anno, ovvero 12.619.803 di dollari.

2012[modifica | modifica wikitesto]

Inizia il 2012 vincendo subito per la terza volta gli Australian Open, dove elimina nel quarto turno il tennista di casa Lleyton Hewitt, nei quarti di finale lo spagnolo numero 5 del mondo David Ferrer e in semifinale la testa di serie numero 4 Andy Murray per 6-3, 3-6, 64-7, 6-1, 7-5 dopo 4 ore e 50 minuti. In finale si impone per la settima volta consecutiva contro Rafael Nadal per 5-7, 6-4, 6-2, 65-7, 7-5 dopo un'autentica battaglia durata 5 ore e 53 minuti, la più lunga partita degli Australian Open[17], e più lunga finale della storia dei tornei del Grande Slam.

Il 6 febbraio riceve a Londra il Laureus Award. È il terzo tennista della storia a riceverlo dopo Roger Federer (già vincitore quattro volte) e Rafa Nadal. Il riconoscimento gli è stato attribuito in seguito ai risultati ottenuti durante la stagione 2011.[18], Il 19 aprile, al termine del match con Dolgopolov, terminato 2-6, 6-1, 6-4 a favore del serbo, durante il torneo di Montecarlo, Đoković scoppia in lacrime per la morte di suo nonno Vladimir, al quale era molto legato. Egli corre via dal campo senza neanche porre la consueta firma sulla telecamera. Đoković aveva precedentemente dedicato molti trofei da lui vinti al nonno, ultimo dei quali quello di Key Biscayne[19]. Riesce ad arrivare fino alla finale del torneo (dopo aver battuto in semifinale, in rimonta, col punteggio di 4-6, 6-3, 6-2, il ceco Tomáš Berdych), nella quale viene però sconfitto nettamente dal rivale spagnolo Rafael Nadal, col punteggio di 6-3, 6-1 a favore dell'iberico. Agli Internazionali BNL d'Italia raggiunge la quarta finale in carriera, ma come a Montecarlo viene fermato ad un passo dal titolo da Rafael Nadal, che lo sconfigge per 7-5, 6-3.[20].

Al Roland Garros migliora i risultati degli anni precedenti raggiungendo per la prima volta la finale, ma perde di nuovo contro Nadal per 6-4, 6-3, 2-6, 7-5. Non si iscrive poi né al Torneo di Halle né al Queen's, andando a Wimbledon senza ancora aver giocato sull'erba in stagione.

Nel torneo londinese sconfigge in serie Juan Carlos Ferrero, Ryan Harrison, Radek Štěpánek, Viktor Troicki e ai quarti il tedesco Florian Mayer. In semifinale viene però eliminato da Roger Federer con il risultato finale di 3-6, 6-3, 4-6, 3-6.[21] In seguito al trionfo di Roger Federer nel torneo di Wimbledon perde la prima posizione della classifica ATP, proprio in favore del rivale svizzero. Ai Giochi Olimpici viene sconfitto in semifinale da Andy Murray, e non riesce neanche a conquistare il bronzo perdendo la finale contro Juan Martín del Potro. Vince la Rogers Cup battendo in finale Richard Gasquet con il punteggio di 6-3, 6-2. A Cincinnati raggiunge la finale ma viene battuto da Roger Federer con il punteggio di 0-6, 67-7.

Si presenta allo US Open come testa di serie n° 2; raggiunge la finale ma viene battuto da Andy Murray con il punteggio di 610-7, 5-7, 6-2, 6-3, 2-6. Il 7 ottobre vince il China Open di Pechino battendo in finale il francese Jo-Wilfried Tsonga con il punteggio di 7-64, 6-2. Una settimana dopo, il 14 ottobre, vince il suo tredicesimo torneo Masters 1000, il Shanghai Master, battendo in una finale tiratissima lo scozzese Andy Murray con il punteggio di 5-7, 7-611, 6-3. Il 5 novembre è tornato numero uno del mondo. Il 12 novembre vince l'ATP World Tour Finals sconfiggendo in finale Roger Federer con il punteggio di 7-66, 7-5.

2013: sesto Slam e 100 settimane da numero 1[modifica | modifica wikitesto]

Inizia il 2013 vincendo per la quarta volta (la terza consecutiva) gli Australian Open, battendo in finale Andy Murray con il punteggio di 62-7, 7-63, 6-3, 6-2. Questo è il 35esimo titolo in carriera per il serbo, il sesto Slam.

Il 2 marzo vince per la quarta volta il Torneo di Dubai battendo in finale Tomáš Berdych per 7-5, 6-3. Nei due tornei successivi, quelli di Indian Wells e Miami, viene battuto rispettivamente in semifinale da Juan Martín del Potro per 6-4, 4-6, 4-6 e da Tommy Haas per 2-6, 4-6 al quarto turno. Una settimana dopo aver subito una distorsione alla caviglia nel match di Coppa Davis, vinto, contro Sam Querrey, si presenta al torneo di Montecarlo come prima testa di serie. Nel torneo monegasco il serbo avanza in crescendo battendo in sequenza Južnyj, Monaco, Nieminen e l'italiano Fabio Fognini in semifinale. Nell'incontro decisivo affronta il detentore del titolo Nadal (vincitore delle ultime 8 edizioni consecutive del torneo), ma il serbo riesce a strappare il trofeo dalle mani dello spagnolo superandolo in due set per 6-2, 7-61. Agli Internazionali d'Italia raggiunge i quarti di finale, dove viene battuto da Tomáš Berdych con il punteggio di 6-2, 5-7, 4-6.

Al Roland Garros viene eliminato in semifinale da Nadal in cinque set con il punteggio finale di 4-6, 6-3, 1-6, 7-63, 7-9, dopo 4 ore e 37 minuti di partita.[22] Comincia la sua stagione sull'erba direttamente sui campi di Wimbledon. Battendo Tomáš Berdych ai quarti si assicura un posto nelle semifinali dove sfida Del Potro. In una partita durata quasi cinque ore, a spuntarla è il serbo che si impone per 6-3 al quinto. In finale sfida l'idolo di casa, Andy Murray, e viene sconfitto per 4-6, 5-7, 4-6.

In preparazione agli US Open partecipa alla Rogers Cup e al torneo di Cincinnati, dove esce, rispettivamente, in semifinale sconfitto da Rafael Nadal e ai quarti di finale sconfitto da John Isner. Si presenta a New York come prima testa di serie, raggiunge la finale del torneo (dopo aver battuto Stanislas Wawrinka in semifinale al quinto set) e sfida il rivale Rafa Nadal, contro il quale perde per 6-2, 3-6, 6-4, 6-1.

Per quanto riguarda la parte della stagione in Cina, Novak si riconferma l'assoluto dominatore vincendo per il secondo anno consecutivo i titoli sia a Pechino che a Shangai: al China Open batte in finale Rafael Nadal per 6-3, 6-4 e pur avendo perso nel frattempo la posizione di numero uno, ottiene un sottile vantaggio, perlomeno psicologico nei confronti del maiorchino. Novak diventa così il tennista con più titoli in questo torneo, quattro. Allo Shanghai Rolex Masters invece batte Juan Martín del Potro per 6-1, 3-6, 7-63 ottenendo così il suo quindicesimo titolo Masters 1000 e andando ad eguagliare Andy Murray con più titoli vinti in questo torneo. Đoković diventa così imbattibile in Cina per due stagioni consecutive e si porta sul 20-0 in incontri lì disputati. Porta a 7 i titoli vinti in questo paese, che diventa così la nazione in cui il serbo ne ha conquistati di più.
Il 3 novembre conquista il BNP Paribas Masters battendo in finale il detentore del titolo dell'anno precedente David Ferrer con il punteggio di 7-5, 7-5. L'11 novembre conquista il suo terzo Master di fine anno battendo Rafael Nadal con il punteggio di 6-3, 6-4, dopo aver eliminato Stanislas Wawrinka in semifinale con doppio 6-3 e aver vinto tutte e tre le tre partite del girone in tre set contro Roger Federer, Juan Martín Del Potro e Richard Gasquet.

2014: secondo Wimbledon e ritorno a no. 1[modifica | modifica wikitesto]

Al primo Slam della nuova stagione, gli Australian Open (in cui è campione in carica), raggiunge i quarti di finale dove viene sconfitto da Stanislas Wawrinka in 5 set con il punteggio di 2-6, 6-4, 6-2, 3-6, 9-7. Dopo gli Australian Open Đokovic per la prima volta va negli Emirati Arabi senza alcun trofeo in tasca, ancora in cerca del primo acuto. Nel secondo turno affronta Denis Istomin e vince con un doppio 6-3, approda agli ottavi di finale dove trova Bautista-Agut battendolo con il punteggio di 6-1, 6-3, ai quarti invece vince senza neanche scendere in campo per il ritiro di Michail Južnyj e in semifinale affronta Roger Federer dove ne esce sconfitto al terzo set con il punteggio di 3-6, 6-3, 6-2.

Il 17 marzo vince il primo titolo della stagione battendo in finale lo stesso svizzero a Indian Wells per 3-6, 6-3, 7-63 e il 30 marzo vince il Master 1000 di Miami, battendo in finale Rafael Nadal con il punteggio di 6-3, 6-3, realizzando per la seconda volta in carriera la doppietta Indian Wells - Miami. Si presenta agli Internazionali d'Italia come seconda testa di serie. Raggiunge, non senza molte difficoltà, la finale, dove affronta nuovamente il rivale spagnolo, battendolo per 4-6, 6-3, 6-3 e conquistando il terzo trofeo a Roma.

Al secondo Slam della stagione, il Roland Garros, raggiunge i quarti di finale dopo aver ceduto solo un set in tutto il torneo (al tie-break contro Marin Čilić). Qui affronta il canadese Milos Raonic, che batte in tre set per 7-5, 7-65, 6-4. In semifinale trova l'amico lettone Ernests Gulbis, sorpresa del torneo, che però batte in quattro set per 6-3, 6-3, 3-6, 6-3. Nole giunge in finale cercando il primo successo parigino che gli consentirebbe di diventare l'ottavo giocatore del circuito ATP (il 18esimo in assoluto) ad ottenere il Career Grand Slam, ovvero l'aver vinto almeno una volta tutti e quattro i tornei dello slam. Questa impresa però non gli riesce: il suo avversario è infatti il re del Roland Garros, Rafa Nadal. Dopo un buon primo set vinto per 6-3, il serbo subisce un calo di concentrazione che consente allo spagnolo di trionfare per la nona volta a Parigi, vincendo i successivi tre set per 7-5, 6-2, 6-4.

Nel terzo Slam della stagione, il torneo di Wimbledon, è la prima testa di serie. Dopo aver perso un set contro Radek Štěpánek, due contro Marin Čilić e uno contro Grigor Dimitrov, giunge in finale dove trova il sette volte campione di Wimbledon, Roger Federer. Dopo aver perso il primo set al tie-break, Novak vince i successivi due set e, dopo aver sprecato un match point al quarto set, riesce a imporsi sullo svizzero al quinto con il punteggio finale di 67-7, 6-4, 7-64, 5-7, 6-4.[23] Questa vittoria permette al serbo di riconquistare il primato del ranking ATP a discapito di Rafa Nadal.

Dopo il successo a Wimbledon torna in campo, accreditato della testa di serie numero 1, per la Rogers Cup di Toronto dove viene eliminato al terzo turno dal futuro vincitore del torneo Jo Wilfried Tsonga. La settimana successiva prende parte al Masters 1000 di Cincinnati e dopo aver battuto Gilles Simon in 3 set, cede agli ottavi di finale allo spagnolo Tommy Robredo con il punteggio di 6-7, 5-7.

Dopo le due precoci sconfitte sul cemento nordamericano si presenta all'ultimo slam stagionale, gli US Open. Giunge fino ai quarti di finale senza perdere neppure un set; qui incontra il trionfatore dell'edizione 2012 Andy Murray che però riesce a portare a casa solo un set con Đoković che accede così alla sua ottava semifinale newyorkese consecutiva con il punteggio di 7-6, 6-7, 6-2, 6-4. In semifinale incontra il pericoloso outsider Kei Nishikori che nega la quinta finale consecutiva al serbo per 6-4, 1-6, 7-6, 6-3. Vince il suo 46° titolo in carriera al China Open battendo in finale Tomáš Berdych con un netto 6-0, 6-2.

Raggiunge il traguardo delle 600 vittorie in carriera battendo Milos Raonic 6-2, 6-3 nella finale del Masters 1000 di Parigi, dov'era peraltro campione in carica. Per Nole si tratta del 20esimo Masters 1000 e del 47esimo titolo in totale e, grazie a questo risultato, è sicuro di chiudere la stagione da n°1 del mondo.

A novembre arriva alle ATP World Tour Finals di Londra da campione in carica e senza cedere un set fino alla semifinale (poi vinta) contro Kei Nishikori. In finale non scende neanche in campo a causa del ritiro di Roger Federer, aggiudicandosi così il titolo per la quarta volta in carriera.

Rivalità con Rafael Nadal[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Rivalità Đoković-Nadal.

Đoković e Nadal hanno giocato fra loro a partire dal 2006, e ad oggi hanno disputato 42 incontri, con un bilancio di 23-19 in favore del tennista maiorchino.[24]

  • Tale rivalità è la prima dell'era open per numero di incontri disputati, seguono quelle fra Lendl e McEnroe (37) e successivamente Connors e Lendl (36). L'ATP l'ha classificata come terza rivalità più intensa del decennio 2000-2009.[25] La rivalità è stata caratterizzata da una prima fase favorevole a Nadal durata fino al 2010 (forte di un bilancio degli incontri di 16-7 in suo favore), e da una seconda, iniziata nel 2011, favorevole a Đoković, che include sette vittorie consecutive del serbo contro il rivale spagnolo e un bilancio complessivo di 12-7.
  • Quattordici delle vittorie di Nadal vengono dalla terra rossa, a fronte di solo quattro sconfitte. Sull'erba il bilancio è di 2-1 per il maiorchino, con l'unica vittoria di Djokovic nella finale di Wimbledon 2011, mentre sul cemento il bilancio è favorevole al serbo 14-7.[26]
  • I due giocatori hanno disputato fra loro 7 finali dello Slam, di cui ben 4 consecutive (record),[27] fra cui si ricorda in particolare la finale degli Australian Open 2012, durata 5 ore e 53 minuti e vinta da Đoković per 5-7, 6-4, 6-2, 65-7, 7-5, la più lunga finale di sempre in uno Slam e una delle più belle partite della storia.[28] Il bilancio attuale delle finali Slam è di 4-3 , mentre quello complessivo nei major è di 8-3, entrambi in favore di Nadal. I due hanno disputato anche una semifinale olimpica nel 2008, vinta da Nadal, e 22 match nei Masters 1000 (13-9 per Đoković).[24]
    Đoković e Federer alle ATP World Tour Finals 2013

Rivalità con Roger Federer[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Rivalità Đoković-Federer.

Djoković ha una rivalità degna di nota anche con Roger Federer, i due fino ad ora si sono affrontati ben 37 volte, l'ultima delle quali vinta per forfait dal serbo. Il bilancio vede in vantaggio lo svizzero per 19-18.

In una finale dello Slam i due si sono incontrati due volte, agli US Open 2007 dove Federer ha vinto sul serbo con il punteggio di 7-64, 7-62, 6-4 e al Torneo di Wimbledon 2014, dove Novak si è imposto con il punteggio di 67-7, 6-4, 7-64, 5-7, 6-4.

Da ricordare anche la semifinale a Wimbledon 2012 dove a vincere fu Federer: con questa vittoria lo svizzero raggiunse la sua ottava finale al torneo londinese che riuscì a vincere un paio di giorni dopo, arrivando a quota 7 vittorie nel torneo e tornando al primo posto nel ranking superando proprio Nole.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Il rovescio bimane di Nole
Servizio di Đoković

Đoković è un giocatore capace di adattarsi a ogni superficie (ha vinto numerosi tornei sia sull'erba, sia sulla terra rossa, sia sul sintetico) e basa il proprio gioco su una condotta particolarmente atletica e aggressiva.[29][30] I suoi colpi da fondo campo, rovescio e diritto, sono potenti, profondi e incisivi. La sua prestanza fisica gli permette di uscire indenne anche dalle partite più lunghe e dispendiose dal punto di vista energetico, mentre la sua visione di gioco e le sue capacità difensive gli garantiscono un'eccellente copertura del campo di gioco e recuperi, da situazioni di difficoltà, che paiono talvolta prodigiosi.

Il serbo, oltre alle sue doti fisiche, è anche molto forte mentalmente: spesso annulla più di un matchpoint ai suoi avversari e, sfruttando il tracollo psicologico subito da questi ultimi, vince gli incontri.[31] Una dimostrazione di questa forza mentale si è vista, per esempio, nella finale del Shanghai Rolex Masters 2012, dove in finale Novak ha annullato ben cinque matchpoint al rivale Andy Murray ed ha poi vinto la partita.[32]

Colpi[modifica | modifica wikitesto]

Il dritto è uno dei suoi colpi più efficaci: viene eseguito con una presa western a 3/4, partendo da una posizione semi-aperta e con una grande rotazione dei fianchi, delle spalle e del busto, necessarie per compensare l'impugnatura estrema. Durante il movimento, Novak tiene la testa ferma e gli occhi fissi sulla palla, colpisce normalmente dal basso verso l'alto, imprimendo una buona rotazione in top alla palla, per poi chiudere avvolgendo il braccio attorno al busto[33].

Il rovescio bimane di Novak inizia con una solida presa di entrambe le mani. Quando la pallina si avvicina, il movimento del busto è molto fluido, permettendogli di far fare abilmente alla racchetta il movimento tipico del rovescio bimane. Al contatto con la palla la testa rimane ferma, poi si alza seguendo il movimento del corpo, sfruttando così una buona parte dell'energia cinetica disponibile.

Il rovescio in back viene usato dal serbo quasi sempre come difesa nei colpi a palla bassa. Novak ha però il problema di esporre troppo la faccia della racchetta quando colpisce la pallina: questo comporta un innalzamento della stessa dovuto al modo in cui viene colpita, cioè troppo sotto alla racchetta[34].

All'inizio il servizio di Nole era molto buono, teso e potente. Nelle stagioni 2009 e 2010, Đoković ha avuto notevoli difficoltà nella battuta, probabilmente a causa di Todd Martin, che era entrato nel team di allenamento di Novak, che insisteva nel farlo battere con un movimento scattante e veloce, rendendo però la battuta abbreviata e fin troppo meccanica. Dopo queste difficoltà, il serbo è tornato a battere come prima e il suo servizio (indifferentemente pericoloso, tanto che la palla sia colpita di piatto, flat, o di taglio, slice) è divenuto una delle sue armi più importanti: mentre la palla viene lanciata, non troppo in alto, le gambe effettuano un moderato piegamento, successivamente la palla viene colpita, quando il giocatore si è elevato da terra, nella metà superiore della racchetta.[29][34]

La volée di dritto è eseguita facendo fare alla racchetta un movimento avanti-indietro-avanti, impugnandola tenendo la nocca dell’indice circa a metà manico. Nella volée di rovescio Đoković usa la stessa impugnatura della volée di dritto, e questo comporta uno svantaggio, dato che la racchetta è esposta un po' troppo.[34]

Per universale riconoscimento di tecnici, giocatori e commentatori (per esempio John McEnroe), il suo colpo migliore resta tuttavia la risposta al servizio, nella quale Đoković abbina mirabilmente prontezza di riflessi, potenza e precisione.[35] Il serbo ha chiuso la stagione 2012 con il 60% di risposte alla seconda di servizio degli avversari.[36] Grazie a questa abilità, Đoković riesce spesso a mettere in difficoltà gli avversarsi facendogli perdere il turno di servizio, e grazie a questi break Novak vince poi la partita.[37]

Sponsorizzazioni[modifica | modifica wikitesto]

Đoković sostiene la Telekom Serbia[38] e la marca nutrizionale FitLine.[39] Ha fatto alcuni spot pubblicitari per la catena di supermercati Idea, branca della Konzum.

Nell'agosto del 2011, la Audemars Piguet ha nominato il serbo ambasciatore del marchio.[40] Meno di un mese dopo ha firmato un contratto con la Mercedes-Benz.[41] A marzo, nel 2012, la Bombardier Learjet ha nominato Novak ambasciatore del marchio.[42]

Dal 2008 il serbo è stato rappresentato dalla Creative Artists Agency (CCA). Nel 2012 il contratto è scaduto e Nole ha firmato con la IMG.[43][44]

Equipaggiamento[modifica | modifica wikitesto]

Quando è entrato nel circuito professionistico, Đoković ha utilizzato Adidas come sponsor tecnico, sia per l'abbigliamento che per le scarpe. Alla fine del 2009 ha firmato un accordo di 10 anni con la Sergio Tacchini[45] dopo che Adidas ha rifiutato di prolungare il suo contratto, firmando invece con Andy Murray. Tuttavia Novak ha continuato ad indossare calzature del marchio tedesco, poiché la Sergio Tacchini non produce scarpe. Il 23 maggio 2012 è passato a UNIQLO, che ha nominato Nole come ambasciatore del marchio nel mondo.[46]

Per quanto riguarda la racchetta, Novak ha incominciato ad usare quelle prodotte dalla Wilson fino alla fine del 2008, quando è passato a Head. Incominciò a usare una "Head YouTek Speed Pro", poi dal 2011 è passato a una "Head's YouTek IG Speed Pro [18x20]". Đoković usa corde in budello naturale (calibro 16) per quelle verticali e corde Luxilon "Big Banger ALU Power Rough" (calibro 16) per quelle orizzontali.

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Statistiche e record di Novak Đoković.

Tornei dello Slam[modifica | modifica wikitesto]

Finali vinte (7)[modifica | modifica wikitesto]

Numero Data Torneo Superficie Avversario Punteggio
1. 27 gennaio 2008 Australia Australian Open, Melbourne (1) Cemento Francia Jo-Wilfried Tsonga 4-6, 6-4, 6-3, 7-62
2. 30 gennaio 2011 Australia Australian Open, Melbourne (2) Cemento Regno Unito Andy Murray 6-4, 6-2, 6-3
3. 3 luglio 2011 Regno Unito Torneo di Wimbledon, Londra (1) Erba Spagna Rafael Nadal 6-4, 6-1, 1-6, 6-3
4. 12 settembre 2011 Stati Uniti US Open, New York (1) Cemento Spagna Rafael Nadal 6-2, 6-4, 63-7, 6-1
5. 29 gennaio 2012 Australia Australian Open, Melbourne (3) Cemento Spagna Rafael Nadal 5-7, 6-4, 6-2, 65-7, 7-5
6. 27 gennaio 2013 Australia Australian Open, Melbourne (4) Cemento Regno Unito Andy Murray 62-7, 7-63, 6-3, 6-2
7. 6 luglio 2014 Regno Unito Torneo di Wimbledon, Londra (2) Erba Svizzera Roger Federer 67-7, 6-4, 7-64, 5-7, 6-4

Finali perse (7)[modifica | modifica wikitesto]

Numero Data Torneo Superficie Avversario Punteggio
1. 9 settembre 2007 Stati Uniti US Open, New York (1) Cemento Svizzera Roger Federer 64-7, 62-7, 4-6
2. 13 settembre 2010 Stati Uniti US Open, New York (2) Cemento Spagna Rafael Nadal 4-6, 7-5, 4-6, 2-6
3. 11 giugno 2012 Francia Roland Garros, Parigi (1) Terra battuta Spagna Rafael Nadal 4-6, 3-6, 6-2, 5-7
4. 10 settembre 2012 Stati Uniti US Open, New York (3) Cemento Regno Unito Andy Murray 610-7, 5-7, 6-2, 6-3, 2-6
5. 7 luglio 2013 Regno Unito Torneo di Wimbledon, Londra (1) Erba Regno Unito Andy Murray 4-6, 5-7, 4-6
6. 9 settembre 2013 Stati Uniti US Open, New York (4) Cemento Spagna Rafael Nadal 2-6, 6-3, 4-6, 1-6
7. 8 giugno 2014 Francia Roland Garros, Parigi (2) Terra battuta Spagna Rafael Nadal 6-3, 5-7, 2-6, 4-6

Lista Premi[modifica | modifica wikitesto]

Presenza nei media[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2008 è ospite nella prima semifinale dell'Eurovision Song Contest ospitato a Belgrado, in tale occasione si esibisce in un duetto col conduttore Željko Joksimović e dà il via al televoto lanciando un'enorme pallina da tennis verso il pubblico.

È apparso nel video di Martin Solveig Hello, girato nel 2010 sul campo centrale del tennis di Parigi del Roland Garros.

È amico del comico italiano Fiorello ed è apparso in due sue trasmissioni (Fiorello Show di SKY e Il più grande spettacolo dopo il weekend di Rai 1).

Il 30 novembre 2011 viene ufficializzata la presenza del tennista nel film d'azione I mercenari 2 in uscita nelle sale americane il 17 agosto 2012; è il suo debutto cinematografico. Tuttavia, in fase di montaggio del film, le scene in cui compare Novak sono state tagliate.[47].

Il 6 aprile 2014 è stato ospite del programma Che tempo che fa di Fabio Fazio.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g (EN) Profilo sul sito ATP, ATPWorldTour.com. URL consultato il 14 giugno 2013.
  2. ^ AusOpen n.100, trionfa Djokovic, La Gazzetta dello Sport, 29 gennaio 2012.
  3. ^ Nole, battaglia leggendaria con Del Potro, Il Messaggero, 5 luglio 2013.
  4. ^ a b Djokovic dalle bombe al numero 1, ubitennis.com, 6 luglio 2011. URL consultato il 14 giugno 2013.
  5. ^ (EN) Vicki Woods, Hot Shot: Novak Djokovic.
  6. ^ (EN) Lauren Gerber, Novak Djokovic's Girlfriend Jelena Ristic Watches Him Win 1st US Open Title.
  7. ^ Riccardo Crivelli, Djokovic papà, l’annuncio su Twitter e Facebook: “Jelena è incinta”.
  8. ^ Matrimonio Djokovic, tutti i dettagli.
  9. ^ (EN) sito ufficiale.
  10. ^ Vincenzo Martucci, Đoković: "Il mio problema sono quei due: Roger e Rafa" in Gazzetta dello Sport, 22 novembre 2009. URL consultato il 3-7-2011.
  11. ^ (EN) Novak Djokovic awarded with the highest distinction of the Serbian Church.
  12. ^ (EN) DJOKOVIC: "I'M A BIG MILAN FAN".
  13. ^ (EN) Have a Nice Day, Nole!.
  14. ^ (EN) Playing activity in 2003. URL consultato il 14 giugno 2013.
  15. ^ a b c d Nadal vs Djokovic, rivalità storica, ubitennis.com, 12 settembre 2011. URL consultato il 16 luglio 2013.
  16. ^ US Open - Djokovic troppo forte, Nadal ancora ko - Yahoo! Eurosport
  17. ^ (EN) Djokovic claims longest final, Australianopen.com, 29 gennaio 2012. URL consultato il 29 gennaio 2012.
  18. ^ Djokovic:"Parigi o Londra? Entrambe", Gazzetta.it, 07 febbraio 2012. URL consultato il 07 febbraio 2012.
  19. ^ Daniele Palizzotto, Djokovic vince e piange per il nonno scomparso, Iltempo.it, 20 aprile 2012. URL consultato il 20 aprile 2012.
  20. ^ ubitennis.com, Nadal re di Roma torna numero 2, 21 maggio 2012. URL consultato il 21 maggio 2012.
  21. ^ ubitennis.com, Federer extralusso stende Djokovic, 6 luglio 2012. URL consultato il 7 luglio 2012.
  22. ^ Roland Garros. Nadal batte Djokovic al 5°!, gazzetta.it, 7 giugno 2013.
  23. ^ Novak Djokovic ha vinto a Wimbledon, ilpost.it, 6 luglio 2014. URL consultato il 6 luglio 2014.
  24. ^ a b (EN) Rivalità Đoković-Nadal, ATPWorldTour.com, 5 giugno 2013. URL consultato il 12 giugno 2013.
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