John McEnroe

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« Sarei disposto ad avere 37 e 2 tutta la vita in cambio della seconda di servizio di McEnroe »
(Beppe Viola[1])
John McEnroe
John McEnroe (1979)-2.jpg
Dati biografici
Nome John Patrick McEnroe, Jr.
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Altezza 180 cm
Peso 75 kg
Tennis Tennis pictogram.svg
Dati agonistici
Ritirato 1992 (due tornei nel 2006)
Carriera
Singolare1
Vittorie/sconfitte 875-198 (81,55%)
Titoli vinti 77 ATP (99 TOT)
Miglior ranking 1° (3 marzo 1980)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open SF (1983)
Francia Roland Garros F (1984)
Regno Unito Wimbledon V (1981, 1983, 1984)
Stati Uniti US Open V (1979, 1980, 1981, 1984)
Altri tornei
Tour Finals V (1978, 1983, 1984)
Doppio1
Vittorie/sconfitte 530-103 (83,77%)
Titoli vinti 71 ATP
Miglior ranking 1° (3 gennaio 1983)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open SF (1989)
Francia Roland Garros QF (1992)
Regno Unito Wimbledon V (1979, 1981, 1983, 1984, 1992)
Stati Uniti US Open V (1979, 1981, 1983, 1989)
Altri tornei
Tour Finals V (1978 1979 1980 1981 1982 1983 1984)
Doppio misto1
Vittorie/sconfitte
Titoli vinti
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open -
Francia Roland Garros V (1977)
Regno Unito Wimbledon SF (1999)
Stati Uniti US Open 4T
Palmarès
1978 1979 1981 1982 Coppa Davis Stati Uniti Stati Uniti
1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.
 

John Patrick McEnroe Jr (Wiesbaden, 16 febbraio 1959) è un ex tennista, allenatore di tennis e commentatore televisivo statunitense. Mancino, fu numero 1 del mondo per quattro anni di seguito dal 1981 al 1984. È famoso per i suoi incontri combattuti e spettacolari contro rivali come Björn Borg, Jimmy Connors e Ivan Lendl.

Fu anche un esperto giocatore di doppio, giocando la prima parte della carriera in coppia con Peter Fleming, con cui costituì uno dei doppi più forti di tutti i tempi, e nella parte finale della carriera insieme al fratello Patrick. Terminò la carriera con 77 vittorie nei tornei di singolo e 78 in quelli di doppio, detiene il record del tennis maschile per numero di titoli totali (singolare e doppio) conquistati. McEnroe fu un membro fisso della squadra statunitense di Coppa Davis (vinta nel 1978, 1979, 1981, 1982 e 1992), squadra che ha anche diretto, dopo il suo ritiro dal tennis giocato. Per i risultati, le qualità tecniche e la personalità è considerato fra i più grandi giocatori della storia del tennis.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Figlio di un militare americano di origine irlandese nel periodo in cui era di stanza in una base militare statunitense nell'ex-Germania Ovest. All'età di un anno si trasferì nel Queen's di New York quando suo padre lasciò la United States Air Force per lavorare in una agenzia pubblicitaria. Qui i suoi genitori ebbero altri due figli: Mark (nel 1964) e Patrick (nel 1966, anch'egli futuro tennista professionista).

McEnroe iniziò a giocare a tennis all'età di otto anni nel Douglaston Club con i suoi fratelli. Visto il talento del ragazzino l'anno dopo i genitori lo mandarono alla Eastern Lawn Tennis Association in cui iniziò a prendere parte ai primi tornei regionali per bambini, in seguito partecipò anche ai tornei nazionali Juniores e all'età di dodici anni iniziò ad allenarsi alla Port Washington Tennis Academy di Long Island (New York), in quel periodo era stabilmente nella top-10 nazionale della categoria. McEnroe frequentò la Trinity School diplomandosi nel 1977.

Il 1º agosto 1986 sposò l'attrice Tatum O'Neal, da cui ha avuto i figli Kevin (1986), Sean (1987) e Emily (1991). I due si sono separati nel 1992 e hanno divorziato nel 1994.

Nell'aprile del 1997 si è sposato con Patty Smyth da cui ha avuto le figlie Anna (nata nel 1995, prima del matrimonio) ed Ava (1999), anche in questo caso ha fatto da padre anche a Ruby (figlia della Smith e di Richard Hell).

Nel 2001, John McEnroe visitò Buckingham Palace su invito della regina Elisabetta II.

Nel 2002 pubblicò la sua autobiografia dal titolo "You cannot be serious". Per oltre un decennio, John McEnroe è stato un ottimo commentatore degli incontri di tennis e telecronista per NBC e CBS negli USA e per la BBC nel Regno Unito.

Attualmente vive a New York con la moglie e con i sei tra figli e figliastri.

Carriera[modifica | modifica sorgente]

1977-1978: Primi anni[modifica | modifica sorgente]

Nel 1977, a soli 18 anni e ancora dilettante, il nome di John McEnroe balza agli onori della cronaca tennistica in quanto riesce a partecipare al tabellone principale del Torneo di Wimbledon partendo dalle fasi preliminari di qualificazione; nel torneo riesce nell'impresa di arrivare fino alla semifinale in cui però viene battuto in quattro set dal grande campione Jimmy Connors (suo futuro rivale). Con questa prestazione stabilisce il miglior risultato di sempre ottenuto in un torneo del Grande Slam partendo dalle fasi di qualificazione.

Poco tempo dopo McEnroe entrerà alla Stanford University, facendosi notare più per i risultati tennistici (campione NCAA nel 1978) che scolastici. Sempre nel 1978 entra definitivamente nel circuito dei professionisti e diventa celebre per essere uno dei primi tennisti a firmare un contratto di sponsorizzazione con lo stilista Sergio Tacchini. La sua prima stagione è già da grande protagonista, si aggiudica infatti ben 5 tornei ATP tra cui il prestigiosissimo Masters di fine stagione battendo in finale il leggendario Arthur Ashe in tre set.

1979-1981: I grandi successi e le battaglie con Björn Borg[modifica | modifica sorgente]

Nel 1979 il giovane tennista americano vince 10 tornei, tra cui quello di Dallas battendo in 4 set Björn Borg nella finale dando inizio ad una grande rivalità sportiva. In quello stesso anno si afferma per la prima volta in un torneo del Grande Slam vincendo l'US Open contro Vitas Gerulaitis. Arriva in finale in altri 4 tornei venendo sconfitto (in due di questi a sconfiggerlo è proprio Borg).

John McEnroe nel 1979.

Nel 1980 si aggiudica 9 tornei. Viene eliminato al terzo turno dell'Open di Francia, ma riesce ad arrivare fino alla finale di Wimbledon in cui affronta Borg in una delle partite più belle della storia del tennis; negli occhi dei tifosi rimarrà per sempre il tiebreak del quarto set, con Borg in vantaggio 2-1 nel conto set i due avversari diedero vita ad una grande sfida che vide Borg avere 5 palle match per chiudere l'incontro e McEnroe 6 palle per arrivare al quinto set; in quel tiebreak l'americano si impose per 18-16, ma poi nel quinto set Borg riuscì a prevalere 8-6 vincendo il suo quinto Wimbledon consecutivo. Poche settimane dopo McEnroe fu chiamato a difendere il suo titolo all'US Open, arrivò in finale e fronteggiò nuovamente il grande campione svedese; i due diedero vita ad un combattuto e spettacolare nuovo match, che si protrasse fino al quinto set come il precedente, concludendosi però con la vittoria di McEnroe. Nel The Masters di fine stagione McEnroe e Borg si incontrarono nuovamente e a prevalere fu lo svedese che in finale vinse poi il suo secondo titolo consecutivo. Durante il 1980 Borg e McEnroe si alternano in cima alla classifica mondiale: il 2 marzo McEnroe conquista il primato cedendolo il 24 dello stesso mese allo svedese che lo conserverà per 20 settimane per poi cederlo il 10 agosto e riprenderselo il 18 dello stesso mese e conservarlo fino al luglio 1981.

Nel 1981 McEnroe aggiunge 10 tornei al suo già nutrito palmares. Sconfisse Borg nella finale del torneo di Milano e arrivò fino ai quarti di finale nell'Open di Francia, vinto poi da Borg per la quarta volta consecutiva (sesta in carriera); un mese dopo i due si ritrovarono a distanza di un anno per disputare nuovamente la finale di Wimbledon sui prestigiosi campi d'erba dell'All England Lawn Tennis and Croquet Club. Anche stavolta la partita fu molto combattuta ma si fermò al quarto set (due dei quali chiusi al tiebreak): McEnroe riuscì finalmente a prevalere con il risultato di 4–6, 7–6, 7–6, 6–4. Passano poche settimane e i due si ritrovano nuovamente nella finale dell'US Open. McEnroe aveva vinto le due edizioni passate mentre Borg non era mai riuscito ad aggiudicarsi il torneo nelle tre precedenti finali disputate, ancora una volta la battaglia fu molto serrata e ancora una volta McEnroe riuscì ad impedire al campione svedese di aggiudicarsi lo Slam mancante (in quegli anni l'Australian Open era diventato quasi un torneo minore e a causa della sua collocazione durante il periodo delle feste natalizie molti tennisti tra cui Borg e McEnroe limitarono molto la loro partecipazione, lo stesso McEnroe vi prenderà parte per la prima volta solo nel 1983 e vi giocherà solo 5 volte in tutto). Dopo questa sconfitta Borg si ritirò dal tennis giocato lasciando campo libero a McEnroe e i due non ebbero più occasioni di affrontarsi in tornei ufficiali. Va ricordato che non si incontrarono mai sulla terra battuta e che fra loro vi fu una reciproca e inattaccabile stima. [senza fonte]

1982-1985: Altri successi[modifica | modifica sorgente]

Nel 1982 McEnroe vinse 5 tornei ATP, subendo anche 3 sconfitte in finale. Saltò l'Open di Francia e si presentò a Wimbledon da campione in carica. Nel torneo londinese non perse nessun set fino alla finale; ma in questa venne sconfitto da Jimmy Connors in 5 set. La sua avventura all'US Open si fermò in semifinale per mano del cecoslovacco Ivan Lendl e per la prima volta dal 1979 non si aggiudicò nessun titolo nel Grande Slam durante la stagione. Nel Masters di fine stagione arrivò in finale perdendo nuovamente contro Lendl in 3 set.

Nel 1983 McEnroe raggiunse la sua quarta finale consecutiva a Wimbledon e vinse il suo secondo titolo battendo in tre set Chris Lewis nella finale. Per la prima volta in carriera giocò anche gli Australian Open arrivando in semifinale venendo battuto da Mats Wilander in 4 set. Si aggiudicò il suo secondo titolo al Masters battendo in finale Ivan Lendl. Oltre a questi prese parte anche ad alcuni tornei minori vincendone 5 e raggiungendo la finale in altri 3.

Il 1984 fu l'anno migliore della carriera di John McEnroe. Saltò l'Open in Australia ma raggiunse per la prima volta la finale dell'Open di Francia, venendo sconfitto da Ivan Lendl in una combattuta finale. McEnroe vinse i primi due set ma subì la rimonta di Lendl che nel corso del match modificò il suo stile di gioco. Questa sconfitta impedì a McEnroe di conquistare quel titolo che rincorse vanamente per tutta la carriera e pose fine alla sua striscia di 39 vittorie consecutive. Si rifece a Wimbledon, battendo nettamente Jimmy Connors con il punteggio di 6–1, 6–1, 6–2. Vinse anche il quarto US Open della sua carriera prendendosi la rivincita su Lendl in soli tre set. Nella finale del Masters trovò ancora una volta Lendl riuscendo a sconfiggerlo nuovamente e ad aggiudicarsi il trofeo per la terza volta in carriera (seconda consecutiva). Durante tutta la stagione McEnroe vinse in totale 13 tornei ATP su 15 a cui prese parte ed ebbe un numero di 82 vittorie e 3 sconfitte su 85 partite disputate; oltre la citata finale del Roland Garros, perse al primo turno del Torneo di Cincinnati da Amritraj e nella finale di Coppa Davis da Sundstrom. Nel 2005 Roger Federer avrebbe avvicinato ma non battuto detto record (87-5).

Nel 1985 McEnroe raggiunse 10 finali in tornei ATP vincendone 8, ma concluse l'anno senza nessun titolo nel Grande Slam. Raggiunse i quarti di finale nell'Australian Open ma venne sconfitto in 5 set da Slobodan Živojinović (l'ultimo set venne vinto dallo slavo per 6-0). All'Open di Francia arrivò fino alla semifinale in cui venne duramente sconfitto dall'astro nascente Mats Wilander che si aggiudicherà il torneo. Anche l'avventura sui campi d'erba di Londra non andò nel migliore dei modi, eliminato nei quarti di finale dal sudafricano Kevin Curren. Raggiunse per l'ultima volta in carriera una finale nel Grande Slam agli US Open, ma venne battuto da Lendl in 3 set.

1986-1992: Fine carriera[modifica | modifica sorgente]

Una immagine recente di John McEnroe.

A causa dei risultati non all'altezza delle aspettative della stagione precedente McEnroe decise di prendersi un anno sabbatico, scelta che segnerà l'inizio della parabola discendente del campione americano. Scelse di non partecipare a nessun torneo fino a settembre 1986, quando tentò l'avventura nel suo amato US Open, tuttavia venne eliminato al primo turno poiché il suo stato di forma era pessimo a causa della lunga inattività a cui aveva cercato di porre rimedio solo poche settimane prima del torneo con allenamenti non all'altezza.

Impiegò diverso tempo per recuperare la forma e ritornò competitivo solo nell'edizione 1987 degli US Open, in cui venne battuto nei quarti di finale da Ivan Lendl. In precedenza non aveva partecipato agli Australian Open e a Wimbledon, ed era stato eliminato al primo turno dall'Open di Francia. In tutto l'anno raggiunse 5 volte la finale di un torneo ma non riuscì ad aggiudicarsi nessun titolo.

Nel 1988 le cose continuarono ad andare male. Non prese parte all'Australian Open e perse ancora contro Lendl all'Open di Francia nel quarto turno. A Wimbledon e all'US Open non andò oltre il secondo turno. In tutto l'anno vinse solo i tornei di Tokyo e di Detroit, raggiunse la finale anche a Indianapolis ma venne battuto da Boris Becker.

Nel 1989 è ancora Lendl ad eliminarlo da un torneo del Grande Slam, ai quarti di finale dell'Australian Open. Sembra ritrovare la forma a Wimbledon in cui raggiunge la semifinale ma non si conferma all'US Open in cui esce al secondo turno. Vince i tornei di Lione, Dallas e Indianapolis e arriva in finale a Montreal e Tolosa.

Nel 1990 venne eliminato dal diciannovenne Pete Sampras nella semifinale degli US Open. Il 22 novembre 1990 fu l'ultima volta di John McEnroe nella top ten ATP. In tutto l'anno si aggiudicò solo il torneo di Basilea battendo Goran Ivanišević in finale.

Nel 1991 venne eliminato al primo turno all'Open di Francia, al quarto turno di Wimbledon e al terzo turno dell'US Open. L'ultimo successo della sua carriera lo ebbe vincendo il suo 77º e ultimo torneo di singolare a Chicago, contro il fratello Patrick, anch'egli professionista.

Il 1992 fu un anno completamente incolore per McEnroe, l'ultimo acuto della sua carriera lo ebbe a Wimbledon. Raggiunse la semifinale nel torneo singolare e riuscì a vincere il torneo di doppio. A fine stagione si ritirò ufficialmente, in quel momento era al 20º posto del ranking mondiale. Riuscì comunque a ottenere una grande soddisfazione all'Australian Open, a gennaio, dove a causa della sua bassa posizione nel ranking mondiale, dovette al 3º turno affrontare il campione uscente e nr.3 del mondo Boris Becker. McEnroe usò l'unica tattica possibile contro un giocatore come Becker, più giovane potente e veloce di lui: toglierli tempo e respiro attaccando ogni palla, anche e soprattutto sulla risposta al terribile servizio del tedesco. Vinse in soli 3 set, con il punteggio di 6-4 6-3 7-5 dimostrando ancora una volta gli incredibili livelli raggiungibili dal suo gioco. Poi agli ottavi incontro Emilio Sanchez, testa di serie del torneo, ma avanti di 2 set a zero perse la concentrazione e i 2 set successivi, per vincere al quinto set 8-6. Ma l'età riscosse pegno di questa maratona, e nei quarti perse seccamente in 3 set contro il sudafricano Wayne Ferreira. L'annata si concluse con la vittoria in Coppa Davis ottenuta ai danni della Svizzera, nella quale giocò e vinse l'incontro di doppio in coppia con Pete sampras.

2006: Ritorno[modifica | modifica sorgente]

A febbraio 2006, all'età di 47 anni, è tornato a giocare a livello professionistico (ATP) nel torneo di doppio Sap Open a San Josè in coppia con Jonas Björkman; la coppia si è aggiudicata il torneo.[2] McEnroe ha così dimostrato, vincendo il suo titolo numero 78 in doppio, che la sua classe non ha età; è diventato così l'unico uomo a vincere un torneo ATP in 4 decenni differenti.

Scontri diretti e rivalità[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Rivalità Borg-McEnroe.

Complessivamente il numero delle sfide tra Borg e McEnroe è in perfetta parità 7-7. I due non si sono mai affrontati sul campo di terra battuta, in cui Borg era nettamente favorito. Sui campi d'erba i due si sono affrontati in due occasioni (le due finali a Wimbledon) con una vittoria a testa. Per 4 volte i due rivali si sono fronteggiati sul cemento, con un esito favorevole a McEnroe per 3-1. Le restanti 8 sfide sono state disputate su campi sintetici e vedono una prevalenza dello svedese per 5-3.

Risultati degli scontri diretti[modifica | modifica sorgente]

In tutta la sua carriera McEnroe ha giocato contro alcuni dei più forti giocatori di tennis di tutti i tempi. Il bilancio totale della sua carriera è di 864W-194L (81,66% di vittorie). McEnroe ha il seguente bilancio contro i giocatori più forti della sua epoca:

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Stile[modifica | modifica sorgente]

John McEnroe discute con l'arbitro (2007).

La rivoluzione apportata da McEnroe al tennis non ha precedenti. Per ammissione dello stesso Jimmy Connors, nessuno ha creato tanto interesse attorno al tennis quanto John McEnroe. In parte grazie al suo carattere irascibile e alle celebri sfuriate contro arbitri, avversari, e giudici di linea. Ma soprattutto grazie al suo gioco personalissimo e micidiale.

McEnroe ha dominato il mondo del tennis prima e dopo la principale svolta nell'evoluzione dei materiali, dal legno (quando usava una Dunlop MaxPly) alla grafite (quando sfoggiava la sua leggendaria Dunlop Max 200G). La sua grande capacità di controllo gli consentiva una incordatura a soli 18 kg., che esaltava la sua grande sensibilità di tocco.

John McEnroe al World Team Tennis

McEnroe, mancino, era un giocatore d'attacco, che faceva del serve-and-volley, delle risposte d'attacco, e del gioco anticipato da fondo le sue armi principali.

McEnroe era dotato di un famoso servizio, che, grazie anche a una grande torsione lombare, era effettuato con i piedi paralleli alla linea di fondo campo e le spalle rivolte alla rete. Era capace di creare servizi particolarmente insidiosi a uscire dalla sinistra del campo. Il suo gioco da fondo consisteva di un diritto piatto ed un rovescio a volte nascosto, da sotto, a volte "spinto", effettuato con il piatto della racchetta davanti al corpo, soprattutto nella risposta al servizio, quando veniva eseguito a mezz'aria con un balzo in avanti. Il tutto spesso giocato con una sola impugnatura, una vecchia Continentale.

Il suo gioco d'attacco da fondo campo era basato sull'uso di colpi anticipati, sostenuti da grandi riflessi, che lo mettevano in grado di anticipare spesso l'avversario (il famoso "ping-pong" tennis). Il suo gioco difensivo poteva contare su passanti eccezionali (tra cui il famoso "passante lento" e i suoi passanti giocati al volo, dalla tre quarti campo) e lob millimetrici. Infine, la parte più famosa del suo gioco: le sue volée estremamente precise ed efficaci. Grazie al suo talento McEnroe è potuto diventare un campione senza doversi sottoporre a duri allenamenti, come invece erano abituati i suoi colleghi già all'epoca, tanto che un giorno Billie Jean King disse al riguardo la storica frase «He didn't pay the price».

Carattere[modifica | modifica sorgente]

Oltre che per il suo gioco brillante McEnroe divenne celebre fin dai primi anni della carriera per il suo carattere fortemente irascibile; in totale contrasto con il suo grande rivale Borg, celebre per la calma glaciale con cui affrontava gli incontri. Nel 1981 McEnroe si aggiudicò il titolo a Wimbledon, nel primo turno contro Tom Gullikson andò vicino all'essere squalificato avendo insultato l'arbitro Ted James chiamandolo "the pits of the world" ("La feccia del mondo") e successivamente "idiota incompetente" subendo una multa di 1.500$. Nello stesso incontro urlò la famosa frase (che poi diventerà il titolo della sua autobiografia) "You cannot be serious" (letteralmente "Non puoi essere serio", da intendersi come "Non è possibile che tu dica sul serio!") e chiese l'intervento del giudice arbitro del torneo Fred Hoyles. Sempre nello stesso anno e sempre a Wimbledon chiese spiegazioni ad un arbitro che lo ignorò, lui in risposta gli andò vicino e gli urlò in faccia "Please tell me!" ("Per favore dimmelo!"). Sempre nel torneo londinese si rivolse ad un arbitro urlando "I can't believe!" (Non ci posso credere!).

A causa di queste intemperanze l'All England Club non gli concesse il titolo di "socio onorario" dopo la sua vittoria (è consuetudine che un vincitore del singolare maschile di Wimbledon riceva questo titolo al suo primo successo). McEnroe reagì disertando la cena in onore del vincitore indetta dal club, giustificandosi affermando: "Preferisco passare la serata con la mia famiglia e i miei amici, e con le persone che mi hanno supportato e non con un gruppo di 70-80enni che mi dicono che mi comporto da idiota". McEnroe tuttavia ricevette il titolo di socio onorario quando vinse nuovamente il torneo due anni dopo.

Nella finale del Roland Garros del 1984 McEnroe incontrò Lendl. Dopo essere stato in vantaggio di due set, il suo avversario Lendl riuscì a compiere una vera e propria impresa, rimontando ed aggiudicandosi così la partita (3-6 2-6 6-4 7-5 7-5). Al termine dell'incontro, McEnroe, letteralmente infuriato per la grande occasione persa, lasciò il palco della premiazione senza proferire alcun commento e ricevendo così gli assordanti fischi del pubblico.

Durante il torneo di Stoccolma del 1984 si rivolse all'arbitro urlando "Answer my question, jerk!" ("Rispondi alla mia domanda, idiota!").

Agli Australian Open del 1990 venne squalificato per aver insultato arbitro e giudici di linea, e per aver intenzionalmente rotto una racchetta in uno scatto d'ira ("Squalificato per aver ripetutamente ingiuriato l'onorabilità della moglie del direttore di gara, con l'aggravante d'aver lanciato volontariamente la racchetta sul campo di gioco" recitò il verdetto).

Durante una partita si rivolse ad uno spettatore che lo infastidiva urlandogli "What problems do you have, besides being unemployed, a moron and a dork?" ("Che problemi hai, a parte essere disoccupato, un cretino e un coglione?"). In un'altra occasione si rivolse ad arbitro e giudice di linea dicendo "Voi non siete esseri umani".

Finali del Grande Slam (24)[modifica | modifica sorgente]

Singolare (11)[modifica | modifica sorgente]

Vinte (7)[modifica | modifica sorgente]

Anno Torneo Avversario in finale Punteggio
1979 US Open Stati Uniti Vitas Gerulaitis 7–5, 6–3, 6–3
1980 US Open (2) Svezia Björn Borg 7–6, 6–1, 6–7, 5–7, 6–4
1981 Wimbledon Svezia Björn Borg 4–6, 7–6, 7–6, 6–4
1981 US Open (3) Svezia Björn Borg 4–6, 6–2, 6–4, 6–3
1983 Wimbledon (2) Nuova Zelanda Chris Lewis 6–2, 6–2, 6–2
1984 Wimbledon (3) Stati Uniti Jimmy Connors 6–1, 6–1, 6–2
1984 US Open (4) Cecoslovacchia Ivan Lendl 6–3, 6–4, 6–1

Perse (4)[modifica | modifica sorgente]

Anno Torneo Avversario in finale Punteggio
1980 Wimbledon Svezia Björn Borg 1–6, 7–5, 6–3, 6–7, 8–6
1982 Wimbledon (2) Stati Uniti Jimmy Connors 3–6, 6–3, 6–7, 7–6, 6–4
1984 Open di Francia Cecoslovacchia Ivan Lendl 3–6, 2–6, 6–4, 7–5, 7–5
1985 US Open Cecoslovacchia Ivan Lendl 7–6, 6–3, 6–4

Doppio (12)[modifica | modifica sorgente]

Vinte (9)[modifica | modifica sorgente]

Anno Torneo Partner Avversari in finale Punteggio
1979 Wimbledon Stati Uniti Peter Fleming Stati Uniti Brian Gottfried
Messico Raúl Ramírez
4–6, 6–4, 6–2, 6–2
1979 US Open Stati Uniti Peter Fleming Stati Uniti Robert Lutz
Stati Uniti Stan Smith
6–2, 6–4
1981 Wimbledon (2) Stati Uniti Peter Fleming Stati Uniti Robert Lutz
Stati Uniti Stan Smith
6–4, 6–4, 6–4
1981 US Open (2) Stati Uniti Peter Fleming Svizzera Heinz Günthardt
Australia Peter McNamara
N/A
1983 Wimbledon (3) Stati Uniti Peter Fleming Stati Uniti Tim Gullikson
Stati Uniti Tom Gullikson
6–4, 6–3, 6–4
1983 US Open (3) Stati Uniti Peter Fleming Stati Uniti Fritz Buehning
Stati Uniti Van Winitsky
6–3, 6–4, 6–2
1984 Wimbledon (4) Stati Uniti Peter Fleming Australia Pat Cash
Australia Paul McNamee
6–2, 5–7, 6–2, 3–6, 6–3
1989 US Open (4) Australia Mark Woodforde Stati Uniti Ken Flach
Stati Uniti Robert Seguso
6–4, 4–6, 6–3, 6–3
1992 Wimbledon (5) Germania Michael Stich Stati Uniti Jim Grabb
Stati Uniti Richey Reneberg
5–7, 7–6, 3–6, 7–6, 19-17

Perse (3)[modifica | modifica sorgente]

Anno Torneo Partner Avversari in finale Punteggio
1978 Wimbledon Stati Uniti Peter Fleming Sudafrica Bob Hewitt
Sudafrica Frew McMillan
6–1, 6–4, 6–2
1980 US Open Stati Uniti Peter Fleming Stati Uniti Robert Lutz
Stati Uniti Stan Smith
7–6, 3–6, 6–1, 3–6, 6–3
1982 Wimbledon (2) Stati Uniti Peter Fleming Australia Peter McNamara
Australia Paul McNamee
6–3, 6–2

Doppio misto (1)[modifica | modifica sorgente]

Vinte (1)[modifica | modifica sorgente]

Anno Torneo Partner Avversari in finale Punteggio
1977 Open di Francia Stati Uniti Mary Carillo Romania Florența Mihai
Colombia Iván Molina
7 – 6, 6 – 3

I tornei anno per anno[modifica | modifica sorgente]

Torneo 1977 1978 1979 1980 1981 1982 1983 1984 1985 1986 1987 1988 1989 1990 1991 1992 SR W–L % W
Grand Slam
Australian Open SF QF NH QF 4T QF 0 / 5 18–5 78,26
French Open 2T 3T QF QF F SF 1T 4T 1T 1T 0 / 10 25–10 71,43
Wimbledon SF 1T 4T F W F W W QF 2T SF 1T 4T SF 3 / 14 59–11 84,29
US Open 4T SF W W W SF 4T W F 1T QF 2T 2T SF 3T 4T 4 / 16 66–12 84,62
W–L 9–3 5–2 9–1 15–2 18–1 11–2 18–3 20–1 18–4 0–1 4–2 5–3 10–3 8–3 5–3 12–4 7 / 45 168–38 81.55
Torneo di fine anno
The Masters W SF RR SF F W W 1R SF 3 / 9 19–11 63,33
WCT Finals W F W F W W QF F W 5 / 9 21–4 84,00
W–L 5–0 5–2 2–4 5–2 4–2 6–0 6–0 0–2 2–1 5–2 8 / 18 40–15 72.73
Ranking fine anno 21 4 3 2 1 1 1 1 2 14 10 11 4 13 28 20 $12.547.797

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Nel 2007 è guest star nell'episodio 23 della terza stagione della serie CSI: New York, in un doppio ruolo dove interpreta sé stesso ed un suo sosia.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Beppe Viola, Quelli che..., Baldini & Castoldi, Milano 1992
  2. ^ usatoday.com, McEnroe returns a champion at SAP Open, 19 febbraio 2006. URL consultato il 10 agosto 2012.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

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