Steffi Graf

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Steffi Graf
Steffi Graf in Hamburg 2010 (cropped).jpg
Steffi Graf nel 2010
Dati biografici
Nome Stefanie Marie Graf
Nazionalità Germania Germania
Altezza 176 cm
Peso 64 kg
Tennis Tennis pictogram.svg
Dati agonistici
Ritirata 1999
Hall of Fame (2004)
Carriera
Singolare1
Vittorie/sconfitte 900 - 115 (88,67%)
Titoli vinti 107
Miglior ranking 1° (17 agosto 1987)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open V (1988, 1989, 1990, 1994)
Francia Roland Garros V (1987, 1988, 1993, 1995, 1996, 1999)
Regno Unito Wimbledon V (1988, 1989, 1991, 1992, 1993, 1995, 1996)
Stati Uniti US Open V (1988, 1989, 1993, 1995, 1996)
Altri tornei
WTA Championships V (1987, 1989, 1993, 1995, 1996)
Olympic flag.svg Giochi olimpici Oro Oro (1988)
Doppio1
Vittorie/sconfitte 173-72
Titoli vinti 11
Miglior ranking 5 (21 novembre 1988)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open SF (1988, 1989)
Francia Roland Garros F (1986, 1987, 1989)
Regno Unito Wimbledon V (1988)
Stati Uniti US Open SF (1986, 1987, 1988, 1989)
Altri tornei
WTA Championships SF (1988)
Olympic flag.svg Giochi olimpici Bronzo Bronzo (1988)
Palmarès
Olimpiadi 1 1 1
Per maggiori dettagli vedi qui
1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.
Statistiche aggiornate al definitivo

Stefanie Marie Graf, detta Steffi (Mannheim, 14 giugno 1969), è un'ex tennista tedesca, considerata tra le migliori tenniste e atlete della storia[1][2].

Atleta completa, rapida, potente e veloce, il suo colpo più forte era il celeberrimo dritto, che le valse il soprannome di Fräulein Forehand (miss Dritto) e che le consentì di essere a lungo numero uno della classifica mondiale. È una delle tre giocatrici che sono riuscite a conquistare il Grande Slam (cioè la vittoria nei quattro tornei più importanti nello stesso anno): l'impresa le riuscì nel 1988, anno in cui vinse anche la medaglia d'oro alle Olimpiadi di Seul, motivo per cui fu soprannominato "Golden Slam".

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Primi anni[modifica | modifica sorgente]

Steffi conobbe il tennis giovanissima per iniziativa del padre Peter, un venditore di assicurazioni che nel tempo libero insegnava tennis. Iniziò a seguire la figlia a partire dai tre anni e cominciò ad iscriverla ai primi tornei due anni dopo. La piccola rivela un grande talento e nel 1982 diventa campionessa europea Under 18 ad appena 13 anni.

Lo stesso anno debutta nel circuito dei professionisti nel torneo di Stoccarda, ma il sorteggio le assegna al primo turno Tracy Austin, due volte vincitrice dell'US Open ed ex numero uno del mondo. La Austin vince nettamente 6-4, 6-0 e sminuisce l'avversaria dichiarando: "In America ci sono centinaia di giocatrici come lei".[3]

Nel 1983 prende parte alla sua prima stagione intera da professionista e a poco più di 13 anni e mezzo viene inserita per la prima volta nella classifica WTA entrando al numero 124. Il suo gioco migliora con l'età e riesce a piazzarsi sempre meglio nei tornei, senza però riuscire ancora ad imporsi. Nel frattempo comunque scala senza sosta la classifica mondiale (98º nel 1983, 22º nel 1984 e 6º nel 1985). Nel 1984 riesce anche a raggiungere gli ottavi a Wimbledon, fermata dalla quotata Jo Durie solo 9-7 al 3º set. Sempre nel 1984 partecipa per la Germania Ovest ai giochi olimpici di Los Angeles in cui il tennis è stato riammesso come disciplina dimostrativa e riservato agli atleti con meno di ventun anni. Nonostante i suoi quindici anni le viene assegnata l'ottava testa di serie e riesce a vincere il torneo superando in finale la jugoslava Sabrina Goleš per 1-6, 6-3, 6-4.[4]

Il calendario della giovane Steffi è controllato scrupolosamente dal padre che limita gli impegni per impedire all'atleta di bruciare troppo presto il fisico immaturo e impreparato all'agonismo. Nel 1985 partecipa a 13 tornei, giungendo 3 volte in finale e arrivando alla semifinale degli US Open, fermata da Martina Navrátilová. In questi anni Steffi conduce uno stile di vita molto rigido e concentrato sugli allenamenti, questo limiterà molto le amicizie e i rapporti sociali della giovane ragazza, ma accrescerà enormemente il suo già vistoso talento.

Tra la fine del 1985 e l'inizio del 1986 la Graf sembra una delle maggiori candidate a fare da terzo incomodo nell'eterna battaglia tra Martina Navrátilová e Chris Evert, ma non riesce ancora a spuntarla con nessuna delle due (perde sei volte con la Evert e tre con la Navrátilová). Il 13 aprile 1986 Steffi vince finalmente il suo primo titolo battendo la Evert 6-4, 7-5 nella finale del torneo di Hilton Head. Da quel momento inizia un'escalation che la porterà a vincere altri 3 tornei, tra cui quello casalingo di Berlino dove in finale sconfigge per la prima volta anche la Navrátilová (6-2, 6-3 il punteggio). All'Open di Francia si presenta un po' debilitata a causa di un virus intestinale e si arrende nei quarti contro Hana Mandliková, decide successivamente di saltare Wimbledon. Durante la convalescenza si rompe un dito del piede, ma recupera prontamente tanto da vincere un torneo durante l'estate. La Navrátilová la fermerà di nuovo in semifinale all'US Open dopo tre set combattuti finiti per 6-1, 6-7, 7-6 e dopo aver avuto due match-point. Nel finire di stagione vince altri tre tornei portando ad otto il conteggio annuale, ma nel torneo di fine anno viene sconfitta dalla Navrátilová.

Primi Slam[modifica | modifica sorgente]

Steffi cominciò il 1987 vincendo ben sei tornei tra cui il prestigioso torneo di Key Biscayne, battendo la Navrátilová in semifinale e Chris Evert in finale e concedendo solo venti games in tutto il torneo, e gli Internazionali d'Italia battendo in finale 6-0 al 3º set Gabriela Sabatini.

Si presenta al Roland Garros come seconda testa di serie e supera facilmente i primi turni concedendo cinque game alle prime tre avversarie. Negli ottavi la canadese Kelesi la impegna per il primo set mentre concede il primo set alle avversarie in semifinale contro la Sabatini. Nella finale ha la meglio su Martina Navrátilová in un match conclusosi solo per 8-6 al terzo set ottenendo così il primo titolo dello Slam.[5]

Martina si prese la rivincita un mese dopo: il 5 luglio nella finale di Wimbledon Steffi venne sconfitta per 7-5, 6-3 ponendo fine ad un'imbattibilità di 45 incontri che durava fin dall'inizio della stagione. Durante l'estate Steffi Graf insieme a Claudia Kohde Kilsch porterà alla Germania Ovest la prima Fed Cup della sua storia, dopo aver sconfitto nella finale di Vancouver gli Stati Uniti di Chris Evert e Pam Shriver per 2-1, dopo che nel doppio decisivo le due tedesche si sono trovate sotto per 6-1, 4-0 (1-6, 7-5, 6-4 il risultato finale). La seconda (e ultima) sconfitta stagionale della Graf arrivò nella finale dell'US Open ancora dalla Navrátilová che vince per 7-6, 6-1. In conclusione di stagione arrivò la prima vittoria al Virginia Slims Championships, battendo in finale la Sabatini per 4-6, 6-4, 6-0, 6-4. Grazie al suo ruolino di marcia stagionale di 74 vittorie e 2 sconfitte[5] con 11 titoli conquistati Steffi Graf divenne in agosto la nuova N.1 del mondo togliendo il primato alla Navrátilová. Martina infatti pur avendo vinto le sfide più importanti conquistò solo 4 tornei in quell'anno non riuscendo a totalizzare abbastanza punti per rimanere in testa alla classifica.

1988: "Golden Slam"[modifica | modifica sorgente]

Tabellone del torneo femminile di tennis delle Olimpiadi di Seul del 1988

Graf cominciò il 1988 (l'anno migliore della sua carriera) con la brillante vittoria agli Australian Open, battendo Chris Evert in finale con il punteggio di 6–1, 7–6. Steffi Graf non perse nessun set in tutto il torneo e complessivamente perse solo 29 games.[6]

Dopo il successo in Australia Steffi subì le prime sconfitte dalla Sabatini a Boca Raton e Amelia Island, ma vinse comunque a San Antonio e mantenne il titolo conquistato l'anno prima a Key Biscayne ancora contro la Evert in finale. Vinse anche a Berlino perdendo solo 12 games nelle 5 partite del torneo.

Al Roland Garros Steffi non trovò grossi ostacoli sulla sua strada, anche perché la sua principale rivale, Martina Navrátilová, si presentò fuori forma e venne eliminata al quarto turno da Nataša Zvereva. Steffi affrontò proprio la Zvereva in finale infliggendole una dura umiliazione: un doppio 6-0 in appena 32 minuti nella finale slam più corta della storia.[7] Lasciò in tutto il torneo solo 20 games, 9 dei quali glieli strappò la Sabatini in semifinale (6-3, 7-6 il punteggio).

Wimbledon era in quegli anni il regno incontrastato della Navrátilová, la tennista ceca naturalizzata americana vi aveva già vinto 8 titoli e aveva dominato le ultime 6 edizioni. La finale fu proprio Graf-Navrátilová e la tedesca mise fine al dominio dell'americana con il punteggio di 5-7, 6-2, 6-1 conquistando il terzo slam stagionale e il quarto della sua carriera.[8] In quella edizione vinse anche il suo unico slam in doppio femminile, in coppia con l'amica-rivale Gabriela Sabatini battendo in finale per 12-10 al 3º set la coppia sovietica formata da Larisa Neiland e da Nataša Zvereva.

Steffi vinse anche ad Amburgo e Mahwah prima di presentarsi all'US Open, dove piegò in finale Gabriela Sabatini in tre set, realizzando il Grande Slam in un solo anno.[9] Tale impresa è riuscita finora solo ad altre due donne (Maureen Connolly-Brinker nel 1953 e Margaret Smith Court nel 1970) e a due uomini (Don Budge nel 1938 e Rod Laver nel 1962 e nel 1969)

Alle Olimpiadi di Seul 1988, per la prima volta dal 1924, il tennis assegnò medaglie dopo l'edizione dimostrativa del 1984 (in cui vinse proprio la giovanissima Graf). Steffi si confermò battendo 6-3, 6-3 ancora la Sabatini realizzando il Golden Slam, ovvero riuscendo a vincere i 4 titoli dello Slam più l'oro olimpico.[9] È stata la prima tennista a realizzare questa impresa e l'unica a completarla nello stesso anno. In quella stessa olimpiade Steffi vinse anche il bronzo nel doppio femminile per la Germania Ovest insieme a Claudia Kohde Kilsch.

Alla fine della stagione subì la terza sconfitta stagionale contro Pam Shriver in semifinale al Virginia Slims Championships, interrompendo una striscia vincente di 47 incontri. Concluse comunque al primo posto incontrastato del ranking mondiale con un bottino totale di 10 tornei a cui va sommato l'oro olimpico.

Quell'anno vinse il premio BBC Overseas Sports Personality of the Year.[10]

Gli anni del primo dominio[modifica | modifica sorgente]

Il rovescio di Steffi Graf

Ad inizio stagione molti si domandavano se la Graf sarebbe stata in grado di ripetere l'exploit dell'anno precedente. La sua vittoria netta contro Helena Suková in finale all'Australian Open portò a 5 i successi consecutivi nello Slam. In quell'edizione sconfisse nettamente Gabriela Sabatini 6-3, 6-0 in semifinale e Ted Tinling commentò la partita dicendo "Credo sia il miglior tennis che io abbia mai visto".[11]

Steffi continuò a vincere senza sosta, quattro tornei consecutivi andarono a finire nel suo palmares (Washington, San Antonio, Boca Raton e Hilton Head). A Boca Raton incontrò per l'ultima volta in una finale Chris Evert che si ritirò quell'anno dall'agonismo: Steffi vinse 4–6, 6–2, 6–3, ma la Evert fu capace di strappare l'unico set alla tedesca di tutto il torneo.

Nella finale di Amelia Island Steffi perse la sua prima partita della stagione contro la Sabatini, ma si rifece vincendo agevolmente ad Amburgo contro Jana Novotná e a Berlino contro la Sabatini.

La striscia di vittorie nei tornei dello Slam di Steffi si interruppe all'Open di Francia. Dopo aver perso appena 13 giochi fino ai quarti di finale, Steffi fu trascinata al 3º set in semifinale da una quindicenne jugoslava che incontrerà spesso negli anni successivi: Monica Seles. In finale la Graf si fece sorprendere da un altro fenomenale talento in ascesa: la diciassettenne spagnola Arantxa Sánchez Vicario che vinse il titolo con il punteggio di 7-6, 3-6, 7-5.[12] Nell'ultimo set Steffi servì per il match sul 5-3, ma non fu in grado di chiudere.

Steffi dimostrò di essere ancora la numero uno a Wimbledon, battendo nella finale l'eterna Navrátilová in tre set 6–2, 6–7, 6–1.[13] Sulla strada per il titolo sconfisse la Seles negli ottavi, Sanchez Vicario nei quarti ed Evert in semifinale.

Steffi arrivò agli US Open dopo aver vinto agevolmente due tornei meno impegnativi a San Diego e Mahwah. Nella semifinale la Graf si impose sulla Sabatini in tre set e nella finale affrontò ancora la Navrátilová. Martina vinse il primo set per 6-3 e conduceva 4-2 nel secondo, ma Steffi rimontò vincendo il secondo set per 7-5 e il terzo per 6-1, conquistando così il suo terzo Slam stagionale ed ottavo in carriera.[14]

Steffi vinse a Zurigo e Brighton prima di arrivare al Virginia Slims Championships, dove vinse battendo ancora la Navrátilová in finale 6–4, 7–5, 2–6, 6–2 il punteggio.

Steffi concluse l'anno al primo posto del ranking mondiale, così come lo aveva iniziato, con uno totale di 86 vittorie e 2 sconfitte stagionali.

Nel 1990 Steffi debuttò vincendo per la terza volta consecutiva l'Australian Open, battendo in finale Mary Joe Fernández e dopo aver rischiato molto in semifinale contro Helena Suková, battuta solo 6-4 al 3º. Steffi continuò la serie vincente a Tokyo, ma poi si fermò due mesi per infortunio, lasciando così spazio all'ascesa di Monica Seles. Tornò in aprile vincendo ad Amelia Island e Amburgo contro la Sánchez Vicario, ma a Berlino proprio Monica Seles interruppe la serie di 66 vittorie consecutive di Steffi, che durava dalla finale di Parigi persa l'anno prima. Questa striscia di vittorie è seconda solo a quella stabilita dalla Navrátilová che vinse 74 incontri consecutivi tra il 1983 e il 1984.[15]

In questo periodo i tabloid tedeschi insistettero molto su una relazione tra il padre (e manager) di Steffi e una modella di playboy di nome Nicole Meissner che in seguito ebbe anche un figlio. Steffi fu molto turbata dalle insistenti domande dei giornalisti sul padre e in una occasione scoppiò anche a piangere.

In queste condizioni emotive Steffi Graf perse 7–6, 6–4 contro Monica Seles nella finale dell'Open di Francia dopo essere stata in vantaggio 6-2 nel tie-break del 1º set. A Wimbledon fu eliminata a sorpresa in semifinale da Zina Garrison. Le vittorie nel Canada Masters e l'Acura Classic di San Diego durante l'estate sembrarono segnare la sua ripresa, ma fu sconfitta in finale all'US Open da Gabriela Sabatini. Dopo altre quattro vittorie nei tornei indoor autunnali (Lipsia, Zurigo, Brighton e New England) fu di nuovo battuta dalla Sabatini in semifinale al WTA Tour Championships. Nonostante gli insuccessi nei tornei maggiori terminò comunque l'anno in testa alla classifica, potendo contare su un bottino totale di 10 tornei contro i 9 della Seles, diventata intanto N.2 del mondo.

La supremazia di Monica Seles[modifica | modifica sorgente]

Monica Seles, n. 1 della classifica WTA per 178 settimane negli anni '90

Nel 1991 Steffi Graf fu alle prese con alcuni problemi fisici, problemi personali e cali di forma e non fu in grado di ostacolare l'affermazione di Monica Seles come nuova dominatrice mondiale.

Agli Australian Open Steffi venne eliminata ai quarti di finale da Jana Novotná: per la prima volta dall'Open di Francia 1986 non riuscì a raggiungere le semifinali in uno Slam. Il torneo venne vinto dalla Seles che in marzo mise fine alle 186 settimane consecutive di permanenza al vertice della classifica mondiale di Steffi Graf.

Nei tre tornei successivi Steffi perse sempre contro la Sabatini, poi vinse a San Antonio battendo proprio Monica Seles in finale, ma ad Amelia Island perse ancora contro la Sabatini. Trovò parziale riscossa nei tornei casalinghi di Amburgo e Berlino, battendo in finale Monica Seles e Arantxa Sánchez Vicario. All'Open di Francia patì una durissima e bruciante eliminazione in semifinale ad opera della Sanchez Vicario, perdendo tra l'altro il 1º set per 6-0, cosa che non le accadeva dal 1984. Anche questa prova del Grande Slam venne vinta dalla Seles.

A Wimbledon, con la Seles assente per infortunio, Steffi vinse il suo terzo titolo battendo la Sabatini in una finale combattutissima (8-6 al 3º set) e riuscì a riconquistare per un breve periodo la vetta della classifica mondiale che perse in seguito alla sconfitta contro l'intramontabile Navrátilová nella semifinale degli US Open. In seguito la Navrátilová venne sconfitta in finale dalla Seles che vinse il suo terzo Slam stagionale. Dopo aver di nuovo trionfato in tre tornei indoor in autunno (Lipsia, Zurigo e Brighton) fu battuta da Jana Novotná nei quarti del Virginia Slims Championships, lasciando di nuovo spazio alla vittoria di Monica Seles.

Il 1992 iniziò particolarmente male per Steffi: un infortunio le impedì di partecipare agli Australian Open (vinti ancora dalla Seles), poi ebbe un periodo di assestamento tecnico dovuto al cambio di allenatore (da Pavel Složil passò ad Heinz Günthardt); ciò non le permise di esprimere il suo tennis migliore. L'unica vittoria la ottenne a Boca Raton, in cui comunque faticò più del previsto per avere ragione delle avversarie, mentre fu sconfitta due volte dalla Sabatini e una dalla Jana Novotná negli altri tornei.

Si riprese in patria vincendo ad Amburgo e a Berlino, battendo in finale Arantxa Sánchez Vicario in entrambe le occasioni. Le due si ritrovarono contro in semifinale al Roland Garros: come l'anno prima la Arantxa si aggiudicò il primo set per 6-0, ma questa volta la tedesca fu in grado di reagire e raggiunse la finale contro Monica Seles. La partita fu memorabile: Monica vinse 6-2 3-6 10-8 dopo 5 match-points annullati da Steffi. Nonostante la sconfitta Steffi diede a tutti l'impressione di essere tornata ai suoi livelli e infatti si riprese la rivincita a Wimbledon. Dopo aver faticato fino al 3º set per eliminare le meno quotate Marianne De Swardt e Patty Fendick, sconfisse con grande autorità la Natasha Zvereva nei quarti, la Sabatini in semifinale e soprattutto la Seles in finale con un netto 6-2 6-1 in meno di un'ora. Con la squadra della Germania unita Steffi vinse la Fed Cup battendo in finale la Spagna.

Quando ormai Steffi sembrava di nuovo sulla scìa di Monica Seles, subì due inaspettate sconfitte: contro Jennifer Capriati nella finale delle Olimpiadi di Barcellona e nei quarti degli US Open contro la Sánchez Vicario (battuta poi in finale dalla Seles).

Dominò ancora la stagione indoor (4 tornei vinti), ma fu eliminata al primo turno al Virginia Slims Championships da Lori McNeil.

Nel 1993 Steffi arrivò in finale agli Australian Open venendo sconfitta in tre set dalla Seles che ad appena 19 anni vinse il suo ottavo titolo nel Grande Slam, consolidando ancora il suo primato in classifica. Il rendimento della tedesca rimase altalenante: vinse a Boca Raton e Hilton Head (sempre contro la Sánchez), ma subì le sconfitte della Navrátilová (in semifinale a Tokyo) e perse la finale di Miami contro la Sánchez. In quel periodo la Seles rimase fuori per infortunio e rientrò nel torneo di Amburgo, dove il pubblico sperava nel ripetersi della sfida tra le due campionesse.

Purtroppo la rivalità tra le due tenniste più forti del momento finì proprio ad Amburgo il 30 aprile 1993 e non per questioni sportive: un uomo di 38 anni di nome Günter Parche, ammiratore (fino all'ossessione) della Graf, accoltellò alla schiena Monica Seles, "rea" di aver rubato la scena tennistica mondiale a Steffi, durante la partita dei quarti tra la jugoslava e Magdalena Maleeva. La ferita fu abbastanza superficiale, ma lo spavento e la paura furono tali da tenere Monica lontano dal tennis giocato per ventotto mesi, consentendo alla Graf di ritornare agevolmente al N.1 della classifica mondiale.

Il secondo dominio[modifica | modifica sorgente]

Chris Evert (sinistra) e Martina Navratilova (destra), due rivali storiche di Steffi Graf Chris Evert (sinistra) e Martina Navratilova (destra), due rivali storiche di Steffi Graf
Chris Evert (sinistra) e Martina Navratilova (destra), due rivali storiche di Steffi Graf

Con Chris Evert che si era ritirata nel 1989, la trentaseienne Martina Navrátilová oramai in fase calante e la Sabatini che non giocava più il suo tennis migliore, Steffi Graf aveva come unico ostacolo degno di nota la spagnola Arantxa Sánchez Vicario. Proprio la spagnola batté Steffi nella finale del torneo di Amburgo, ma poi non riuscì più ad impensierirla nel corso del 1993.

La Graf tornò alla vittoria al Roland Garros dopo 5 anni battendo in finale Mary Joe Fernández, sconfitta 4-6 6-2 6-4. Questa vittoria le consentì di ritornare in vetta alla classifica WTA. Si riconfermò a Wimbledon dopo una rocambolesca finale in cui la sua avversaria, la talentuosa e discontinua Jana Novotná, fu in vantaggio 4-1 e servizio nel 3º, prima di gettare tutto all'aria con una serie di errori incredibili (7-6 1-6 6-4 il punteggio finale). Quella partita passò alla storia anche per le lacrime che la ceca versò sulla spalla della Duchessa di Kent durante la premiazione.

In estate subì un'inaspettata sconfitta contro l'australiana Nicole Bradtke nel 1º turno di Fed Cup che quell'anno si giocava proprio in Germania, ma poi Steffi si riprese prontamente vincendo a San Diego e al Canadian Open e consolidò la sua leadership con la vittoria agli US Open dove sconfisse in finale Helena Suková 6-3 6-3. Durante la stagione autunnale vinse di nuovo a Lipsia, ma fu battuta in finale a Filadelfia dalla spagnola Conchita Martínez. Al Virginia Slims Championships tornò al successo dopo 4 stagioni, battendo Arantxa Sánchez Vicario 6-1 6-4 3-6 6-1.

Steffi Graf iniziò il 1994 nel migliore dei modì: vinse i 5 tornei a cui prese parte cedendo in tutto un set nella finale di Miami contro Nataša Zvereva (che nel frattempo aveva cambiato il suo nome in Nataša). Il primo di questa serie fu l'Australian Open, dove sconfisse in finale con un perentorio 6-0 6-2 Arantxa Sánchez Vicario.

Proprio la spagnola fermò la striscia vincente di Steffi (36 vittorie consecutive) nella finale di Amburgo dopo una partita combattutissima, terminata 4-6 7-6 7-6. La tedesca riprese subito vincendo a Berlino, ma nella semifinale dell'Open di Francia l'astro nascente di casa Mary Pierce le inflisse un pesante 6-2 6-2 e a Wimbledon Lori McNeil la eliminò al 1º turno: in una prova del Grande Slam non le accadeva dagli US Open del 1984. Durante l'estate duellò a lungo con la Sánchez, vincendo a San Diego, ma venendo battuta dalla spagnola in finale al Canadian Open e soprattutto agli US Open (1-6 7-6 6-4 il puntaggio). Saltò tutto il resto della stagione per un infortunio alla schiena fino al Virginia Slims Championships in cui perse nei quarti ancora contro la Pierce.

I postumi dell'infortunio le impedirono di partecipare agli Australian Open nel 1995: ciò consenti alla Sanchez di soffiarle il primato in classifica, anche se fu battuta in finale a Melbourne da Mary Pierce. Tornò in campo a febbraio nel torneo indoor di Parigi e fu di nuovo inarrestabile: vinse tutti e 6 i tornei a cui prese parte (i primi 4 senza perdere un set). Dopo la vittoria di Miami tornò in vetta alla classifica. Al Roland Garros fu portata al 3º dalle sue rivali spagnole Martinez e Sánchez, battute rispettivamente 6-3 6-7 6-3 in semifinale e 7-5 4-6 6-0 in finale. A Wimbledon fu ancora la Jana Novotná a metterla in difficoltà: in semifinale la ceca si trovò sopra di un set e un break prima di cedere al 3º. Nella finale contro la Arantxa Sánchez venne scritta un'altra pagina indimenticabile del tennis femminile: sul 5 pari al 3º le due giocatrici diedero vita a un gioco terminato dopo ben 32 punti, in cui la spagnola sprecò 8 palle per il 6-5 e la tedesca 5 palle break. Alla sesta occasione Steffi strappò il servizio alla Arantxa e vinse il suo sesto titolo ai Championships (4-6 6-1 7-5 il punteggio).

Durante l'estate due eventi minarono seriamente il dominio di Steffi. Il primo vide la magistratura tributaria tedesca che la mise sotto inchiesta per evasione fiscale avvenuta nei primi anni della sua carriera. Tuttavia Steffi in quegli anni era minorenne e tutti i suoi guadagni venivano amministrati dal padre: pertanto Steffi uscì a testa alta da questo processo mentre il padre venne condannato a 45 mesi di detenzione (venne poi scarcerato dopo 25 mesi). L'altro, più prettamente tennistico, fu il ritorno all'attività di Monica Seles, precisamente al Canadian Open. Quel torneo fu vinto in maniera quasi disarmante dalla ex-jugoslava, nel frattempo diventata cittadina americana. In quel torneo Steffi fu subito sconfitta da Amanda Coetzer e sembrò a tutti che la presenza della Seles (sommata anche alle vicissitudini familiari) potessero far riemergere in Steffi antichi fantasmi. Sotto questi auspici i successivi US Open divennero un evento che andava al di là del fatto tennistico: le due campionesse si ritrovarono in finale, in quello che fu definito il "match del secolo" al pari di quello che nel 1926 vide di fronte a Cannes Suzanne Lenglen ed Helen Wills Moody. La tedesca s'impose 7-6 0-6 6-3, scacciando così molte delle sue paure. Durante l'autunno Steffi rimase a lungo distante dalla scena, anche a causa di ciò che stava accadendo a suo padre e tornò a Brighton dove fu subito battuta da Mariaan De Swardt, ma si riprese prontamente vincendo a Filadelfia e al WTA Tour Championships) battendo in finale la connazionale Anke Huber 6-1 2-6 6-1 4-6 6-3.

Non partecipò agli Australian Open neanche nel 1996. Il torneo fu vinto dalla Seles, ma non fu lei la principale rivale della tedesca nel corso della stagione. Steffi iniziò la stagione a marzo vincendo a Indian Wells e Miami (in finale rispettivamente contro Conchita Martínez e Chanda Rubin). Subì le prime sconfitte in Fed Cup dalla giapponese Kimiko Date e a Roma dove fu battuta ai quarti dalla quindicenne svizzera Martina Hingis, nuovo talento del tennis mondiale. Si riprese vincendo a Berlino e al Roland Garros riconquistò il titolo sconfiggendo dopo una dura battaglia Arantxa Sánchez Vicario (6-3 6-7 10-8 il punteggio). A Wimbledon fu messa in seria difficoltà in semifinale da Kimiko Date, che la portò al 3º set prima che il giudice di sedia decretasse la sospensione per oscurità quando la tedesca sembrava ormai in balia della giocatrice giapponese. Steffi concluse vittoriosamente quel match e poi sconfisse in finale con minori difficoltà la Arantxa Sanchez (6-3 7-5). Durante l'estate non partecipò per infortunio al ginocchio alle Olimpiadi di Atlanta[16] e subì la sconfitta in semifinale a Los Angeles da un'altra giocatrice in ascesa, l'americana Lindsay Davenport (fresca medaglia d'oro olimpica). Tuttavia riuscì lo stesso ad imporsi agli US Open senza perdere un set battendo in finale Monica Seles (7-5 6-4). A causa di alcuni infortuni si ritirò dai tornei di Lipsia e Filadelfia, ma riuscì a riprendersi in tempo per vincere per la quinta volta il Chase Championships battendo la Hingis 6-3 4-6 6-0 4-6 6-0 (fu l'ultimo match durato 5 set nella storia del tennis femminile).

Gli ultimi anni[modifica | modifica sorgente]

Steffi Graf durante un match di esibizione al torneo di Wimbledon del 2009

Il 1997 fu un anno particolarmente difficile per Steffi perché dovette passare quasi tutta la stagione in infermeria per via di continui fastidi. Agli Australian Open fu battuta agli ottavi da Amanda Coetzer, lasciando così spazio all'affermazione di Martina Hingis nel frattempo salita al N.2 della classifica. Nel successivo torneo di Tokyo le due si sarebbero dovuto incontrare in finale, ma a causa di un serio infortunio della tedesca quel match non si giocò. Steffi rimase fuori tre mesi e il 31 marzo la Hingis le rubò il primato in classifica dopo 94 settimane consecutive al vertice (di cui 65 in "comproprietà" con Monica Seles) e 377 totali; Steffi non riuscirà mai più a riprendersi la testa del ranking mondiale. Rientrata a Berlino verrà battuta ancora da Amanda Coetzer ai quarti, per 6-0 6-1 (peggior sconfitta mai subita dalla tedesca), ma riuscirà ad imporsi contro la sudafricana in semifinale a Strasburgo per poi vincere contro Mirjana Lučić in finale (unico successo per Steffi nel 1997). Ancora la Coetzer la fermerà nei quarti di finale a Parigi e il persistere dei problemi al ginocchio la terrano fuori dai campi per il resto della stagione.

Steffi tornò all'attività nel febbraio del 1998 ai tornei di Hannover e Indian Wells senza entusiasmare e si fermò di nuovo fino a giugno quando ormai era uscita dalla classifica WTA a causa nell'esiguo numero di tornei disputati. Fece poca strada a Wimbledon (terzo turno con la Zvereva) e all'US Open (quarto turno con Patty Schnyder), tuttavia la sua forma andava crescendo come dimostrarono le vittorie di New Haven, Lipsia e Filadelfia, tornei nei quali sconfisse le nuove regine del tennis mondiale: Martina Hingis e Lindsay Davenport. Ai Chase Championships perse in semifinale proprio contro la Davenport, ma riuscendo comunque a consludere l'anno di nuovo nelle prime 10 della classifica.

Nel 1999 (sua ultima stagione agonistica), arrivò ai quarti di finale dell'Australian Open, dove fu fermata da Monica Seles e negli altri tornei raggiunse la finale solo a Indian Wells, dove Serena Williams la sconfisse 6-3 3-6 7-5. Indimenticabile fu però il suo ultimo Open di Francia: sconfisse nei quarti la N°2 del mondo Lindsay Davenport 6-1 6-7 6-3, rimontò Monica Seles (N°3) in semifinale (6-7 6-3 6-4) e in una finale rocambolesca e dai risvolti quasi drammatici sconfisse la N°1 Martina Hingis 4-6 7-5 6-2, dopo essere stata sotto 1-3 e 4-5 servizio Hingis nel 2º set. A Wimbledon prese parte al suo ultimo Slam arrivando in finale, dopo aver battuto dopo due match spettacolari Venus Williams nei quarti e Mirjana Lučić in semifinale. Nel match decisivo fu però sconfitta da Lindsay Davenport per 6-4 7-5.

Nell'agosto del 1999, dopo essersi ritirata contro Amy Frazier nel 2º turno del torneo di San Diego, Steffi annuncia improvvisamente il suo ritiro dalle scene nonostante i recenti successi e l'età non avanzatissima (30 anni). Al momento del ritiro era ancora posizionata al n.3 del ranking mondiale.

In seguito all'annuncio di ritirarsi dichiarerà:

« I have done everything I wanted to do in tennis. I feel I have nothing left to accomplish. The weeks following Wimbledon weren't easy for me. I was not having fun anymore. After Wimbledon, for the first time in my career, I didn't feel like going to a tournament. My motivation wasn't what it was in the past »
(Steffi Graf[17])
« Ho realizzato tutto quello che volevo nel tennis. Sento di non avere più nulla da portare a termine. Le settimane successive a Wimbledon non sono state facili per me. Non era più divertente. Dopo Wimbledon, per la prima volta nella mia carriera, non avevo piacere di dover andare a prendere parte ad un torneo. La mia motivazione non è quello che è stato in passato. »
(Traduzione)

Totale in carriera[modifica | modifica sorgente]

In tutta la sua carriera Steffi Graf ha vinto 107 titoli nel singolo e 11 nel doppio, questo la rende la terza giocatrice della storia del tennis femminile per numero di titoli nel singolare. I suoi 22 titoli (singoli) in tornei del Grande Slam sono secondi solo ai 24 vinti da Margaret Court. Steffi ha vinto 7 titoli singolari a Wimbledon, 6 all'Open di Francia, 5 all'US Open e 4 agli Australian Open.

È l'unica giocatrice al mondo ad aver vinto almeno 4 volte tutte le 4 prove dello Slam, è l'unica ad avere 13 titoli nell'accoppiata Open di Francia-Wimbledon.

Complessivamente ha partecipato a 56 tornei dello Slam con uno score di 282 vittorie e 34 sconfitte (89% di successi) così distribuite:

  • 87-10 Open di Francia
  • 75-8 Wimbledon
  • 73-10 US Open
  • 47-6 Australian Open.

Ha vinto 5 volte il WTA Tour Championships, seconda prestazione di sempre dopo gli 8 successi della rivale Martina Navrátilová.

Il bilancio complessivo di tutta la sua carriera parla di 900 vittorie contro 115 sconfitte (88,7%).

Complessivamente ha guadagnato 21.895.277 $ in premi stabilendo un record rimasto imbattuto fino al gennaio 2008 (superato dalla Davenport).

È stata n.1 del mondo per un totale di 377 settimane (record assoluto sia femminile che maschile), di cui 186 consecutive (da agosto 1987 a marzo 1991) che costituiscono un record nel mondo del tennis femminile. Oltre al record di permanenza in vetta va segnalato che in questa classifica detiene anche la quarta, la settima e l'undicesima posizione; rispettivamente con 94, 87 e 64 settimane consecutive di permanenza al vertice. Va segnalato che nei periodi 15 agosto 1995 – 3 novembre 1996 e 18 novembre 1996 – 24 novembre 1996 divise il trono di n.1 del mondo alla pari con Monica Seles.

Predecessore N.1 del mondo Successore
Martina Navrátilová 17 agosto 1987 - 10 marzo 1991 Monica Seles I
Monica Seles 5 agosto 1991 - 11 agosto 1991 Monica Seles II
Monica Seles 19 agosto 1991 – 8 settembre 1991 Monica Seles III
Monica Seles 7 giugno 1993 – 5 febbraio 1995 Arantxa Sánchez Vicario IV
Arantxa Sánchez Vicario 20 febbraio 1995 – 26 febbraio 1995 Arantxa Sánchez Vicario V
Arantxa Sánchez Vicario 10 aprile 1995 – 14 maggio 1995 Arantxa Sánchez Vicario VI
Arantxa Sánchez Vicario 12 giugno 1995 – 30 marzo 1997 Martina Hingis VII

Scontri diretti con le rivali[modifica | modifica sorgente]

Durante la sua carriera Steffi Graf ha avuto diverse rivali storiche, le prime due furono sicuramente Chris Evert e Martina Navrátilová, poi si aggiunsero Gabriela Sabatini, Arantxa Sánchez Vicario e Monica Seles.

Chris Evert[modifica | modifica sorgente]

In totale Steffi ed Chris si sono affrontate in 14 occasioni e la differenza d'età tra le due campionesse (15 anni) ha inciso sui risultati dei loro incontri: l'americana vinse le prime sei sfide mentre la tedesca le successive 7 più una per walk-over. In totale Steffi ha un saldo positivo di 8-6.[18]

Martina Navrátilová[modifica | modifica sorgente]

Steffi Graf e Martina Navrátilová si sono affrontate 18 volte in tornei ufficiali. Il bilancio è di perfetta parità: 9-9. Va segnalato che Martina non è mai riuscita a battere Steffi sul campo di terra (2 incontri) mentre la tedesca può vantarsi di aver sconfitto la rivale almeno una volta per ogni superficie di gioco. In questa rivalità ha inciso meno la differenza d'età (comunque di quasi 13 anni), considerando in particolare l'andamento più altalenante dei risultati dei loro incontri.[19]

Gabriela Sabatini[modifica | modifica sorgente]

A differenza della due precedenti rivali, la Sabatini è quasi coetanea di Steffi, questo comporta che le due hanno vissuto la loro carriera in contemporanea aumentando il numero delle sfide rispetto alla Evert e alla Navrátilová. Graf e Sabatini si sono affrontate 40 volte. Il bilancio è nettamente a favore di Steffi: 29-11. Le vittorie dell'argentina si collocano tutte tra il 1988 e il 1992, anni in cui anche la Sabatini giocò un ruolo primario nelle vicende tennistiche femminili. In quegli anni il bilancio è di perfetta parità (11 vittorie per parte), con qualche particolarità: nei match giocati nei tornei principali (Grande Slam e WTA tour championships) la tedesca conduce ancora 7-2, mentre negli incontri giocati solo in Florida il bilancio diventa di addirittura di 8-0 per la Sabatini.[20]

Monica Seles[modifica | modifica sorgente]

Le due rivali si sono incontrate 15 volte con un bilancio complessivo di 10-5 per la tedesca. 10 di queste sfide avvennero prima del ritiro momentaneo dell'atleta slava e hanno un bilancio di 6-4 per la tedesca. Altre 5 sfide sono state disputate dopo il ritorno della Seles, anche qui conduce Steffi 4-1. Se si guarda solo il periodo 1990-1993 (il periodo migliore bruscamente interrotto della Seles), l'atleta tedesca è sotto 3-4.[21]

Arantxa Sánchez Vicario[modifica | modifica sorgente]

Steffi Graf e Arantxa hanno giocato 36 partite, il bilancio è nettamente a favore della Graf: 28-8. Steffi ha giocato contro la spagnola il maggior numero di finali nelle prove del Grande Slam: 7, con un bilancio di 5-2 per la tedesca.[22]

Altre giocatrici in top 10[modifica | modifica sorgente]

Steffi e Jana si sono affrontate 33 volte, il bilancio è a favore di Steffi 29-4. La ceca ha battuto Steffi per 5-7, 6-4, 8-6 durante i quarti di finale degli Australian Open 1991.

Steffi e Conchita hanno giocato 14 partite, il bilancio è a favore della tedesca per 13-1.

Steffi e Mary Joe Fernandez si sono affrontate 17 volte, il bilancio è a favore di Steffi per 17-0. Giocarono due finali Slam, la prima agli Australian Open 1990 e la seconda al Roland Garros 1993 e in entrambi i casi è stata la Graf a trionfare.

Vita privata[modifica | modifica sorgente]

Steffi Graf nel 2010

Quando Steffi era sottoposta al regime paterno non ebbe molte occasioni di incontrare persone e di costituire delle solide amicizie. Dal 1995, anno in cui il padre fu coinvolto e imprigionato per evasione fiscale sui guadagni della figlia, Steffi ha intrapreso delle relazioni sociali come non aveva mai fatto in tutta la sua vita. Dopo il ritiro conobbe il grande campione Andre Agassi con cui intrecciò una relazione, i due si sono sposati il 22 ottobre 2001[23] e quattro giorni dopo Steffi ha dato alla luce il loro primo figlio (prematuro di sei settimane) a cui è stato dato nome Jaden Gil (in onore dell'allenatore e grande amico di Agassi, Gil Reyes). I due hanno avuto una seconda figlia il 3 ottobre 2003, una femmina a cui hanno dato nome Jaz Elle.

Finali del Grande Slam singolare (31)[modifica | modifica sorgente]

La veloce tennista tedesca è arrivata ben 31 volte in finale di un torneo del Grande Slam. Di queste, 22 volte è uscita vincitrice, mentre in 9 occasioni è stata sconfitta.

Vinte (22)[modifica | modifica sorgente]

Anno Torneo Avversario in finale Punteggio
1987 Open di Francia Stati Uniti Martina Navrátilová 6–4, 4–6, 8–6
1988 Australian Open Stati Uniti Chris Evert 6–1, 7–63
1988 Open di Francia (2) URSS Nataša Zvereva 6–0, 6–0
1988 Wimbledon Stati Uniti Martina Navrátilová 5–7, 6–2, 6–1
1988 US Open Argentina Gabriela Sabatini 6–3, 3–6, 6–1
1989 Australian Open (2) Cecoslovacchia Helena Suková 6–4, 6–4
1989 Wimbledon (2) Stati Uniti Martina Navrátilová 6–2, 61–7, 6–1
1989 US Open (2) Stati Uniti Martina Navrátilová 3–6, 7–5, 6–1
1990 Australian Open (3) Stati Uniti Mary Joe Fernández 6–3, 6–4
1991 Wimbledon (3) Argentina Gabriela Sabatini 6–4, 3–6, 8–6
1992 Wimbledon (4) Jugoslavia Monica Seles 6–2, 6–1
1993 Open di Francia (3) Stati Uniti Mary Joe Fernández 4–6, 6–2, 6–4
1993 Wimbledon (5) Rep. Ceca Jana Novotná 7–66, 1–6, 6–4
1993 US Open (3) Rep. Ceca Helena Suková 6–3, 6–3
1994 Australian Open (4) Spagna Arantxa Sánchez Vicario 6–0, 6–2
1995 Open di Francia (4) Spagna Arantxa Sánchez Vicario 7–5, 4–6, 6–0
1995 Wimbledon (6) Spagna Arantxa Sánchez Vicario 4–6, 6–1, 7–5
1995 US Open (4) Stati Uniti Monica Seles 7–66, 0–6, 6–3
1996 Open di Francia (5) Spagna Arantxa Sánchez Vicario 6–3, 6–7, 10-8
1996 Wimbledon (7) Spagna Arantxa Sánchez Vicario 6–3, 7–5
1996 US Open (5) Stati Uniti Monica Seles 7–5, 6–4
1999 Open di Francia (6) Svizzera Martina Hingis 4–6, 7–5, 6–2

Perse (9)[modifica | modifica sorgente]

Anno Torneo Avversario in finale Punteggio
1987 Wimbledon Stati Uniti Martina Navrátilová 7–5, 6–3
1987 US Open Stati Uniti Martina Navrátilová 7–6, 6–1
1989 Open di Francia Spagna Arantxa Sánchez Vicario 7–6, 3–6, 7–5
1990 Open di Francia (2) Jugoslavia Monica Seles 7–66, 6–4
1990 US Open (2) Argentina Gabriela Sabatini 6–2, 7–6
1992 Open di Francia (3) Jugoslavia Monica Seles 6–2, 3–6, 10-8
1993 Australian Open Jugoslavia Monica Seles 4–6, 6–3, 6–2
1994 US Open (3) Spagna Arantxa Sánchez Vicario 1–6, 7–6, 6–4
1999 Wimbledon (2) Stati Uniti Lindsay Davenport 6–4, 7–5

Finali del Grande Slam doppio (4)[modifica | modifica sorgente]

Vinte (1)[modifica | modifica sorgente]

Anno Torneo Partner Avversarie in finale Punteggio
1988 Wimbledon Argentina Gabriela Sabatini URSS Larisa Neiland
URSS Nataša Zvereva
6–3, 1–6, 12-10

Perse (3)[modifica | modifica sorgente]

Anno Torneo Partner Avversarie in finale Punteggio
1986 Open di Francia Argentina Gabriela Sabatini Stati Uniti Martina Navrátilová
Ungheria Andrea Temesvári
6–1, 6–2
1987 Open di Francia (2) Argentina Gabriela Sabatini Stati Uniti Martina Navrátilová
Stati Uniti Pam Shriver
6–2, 6–1
1989 Open di Francia (3) Argentina Gabriela Sabatini URSS Larisa Neiland
URSS Nataša Zvereva
6–4, 6–4

Finali singolare WTA Tour (138)[modifica | modifica sorgente]

Vinte (107)[modifica | modifica sorgente]

Legenda (vittorie)
Grande Slam (22)
WTA Tour Championship (5)
Oro olimpico (1)
Tier I (18)
Tier II (28)
Tier III (9)
Tier IV (7)
VS (17)
# Data Torneo Categoria Superficie Avversaria in finale Punteggio
1. 13 aprile, 1986 Family Circle Cup, Hilton Head, Carolina del Sud VS Terra Stati Uniti Chris Evert 6–4, 7–5
2. 20 aprile, 1986 Sunkist WTA Championships, Amelia Island, Florida VS Terra Germania Ovest Claudia Kohde Kilsch 6–4, 5–7, 7–6(3)
3. 3 maggio, 1986 U.S. Clay Court Championships, Indianapolis VS Terra Argentina Gabriela Sabatini 2–6, 7–6(5), 6–4
4. 3 maggio, 1986 German Open, Berlino VS Terra Stati Uniti Martina Navrátilová 6–2, 6–3
5. 24 agosto, 1986 United Jersey Bank Classic, Mahwah, New Jersey VS Cemento Stati Uniti Molly van Nostrand 7–5, 6–1
6. 14 settembre, 1986 Toray Pan Pacific Open, Tokyo VS Sintetico (I) Bulgaria Manuela Maleeva-Fragniere 6–4, 6–2
7. 12 ottobre, 1986 European Indoors, Zurigo VS Sintetico (I) Cecoslovacchia Helena Suková 4–6, 6–2, 6–4
8. 26 ottobre, 1986 Pretty Polly, Brighton VS Sintetico (I) Svezia Catarina Lindqvist 6–3, 6–3
9. 22 febbraio, 1987 Virginia Slims of Florida, Boca Raton VS Cemento Cecoslovacchia Helena Suková 6–2, 6–3
10. 8 marzo, 1987 Lipton International Players Championships, Key Biscayne, Florida VS Cemento Stati Uniti Chris Evert 6–1, 6–2
11. 12 aprile, 1987 Family Circle Cup, Hilton Head, Carolina del Sud, U.S. VS Terra Svizzera Manuela Maleeva-Fragniere 6–2, 4–6, 6–3
12. 19 aprile, 1987 Bausch & Lomb Championships, Amelia Island, Florida, U.S. VS Terra Cecoslovacchia Hana Mandliková 6–3, 6–4
13. 10 maggio, 1987 Italian Open, Roma VS Terra Argentina Gabriela Sabatini 7–5, 4–6, 6–0
14. 17 maggio, 1987 German Open, Berlino VS Terra Germania Ovest Claudia Kohde Kilsch 6–2, 6–3
15. 6 giugno, 1987 Open di Francia, Parigi GS Terra Stati Uniti Martina Navrátilová 6–4, 4–6, 8–6
16. 16 agosto, 1987 Virginia Slims of Los Angeles VS Cemento Stati Uniti Chris Evert 6–3, 6–4
17. 27 settembre, 1987 Hamburg Masters, Amburgo VS Terra Germania Ovest Isabel Cueto 6–2, 6–2
18. 1º novembre, 1987 European Indoors, Zurigo VS Sintetico (I) Cecoslovacchia Hana Mandliková 6–2, 6–2
19. 22 novembre, 1987 Virginia Slims Championships, New York CH Sintetico (I) Argentina Gabriela Sabatini 4–6, 6–4, 6–0, 6–4
20. 24 gennaio, 1988 Australian Open, Melbourne GS Cemento Stati Uniti Chris Evert 6–1, 7–6(3)
21. 6 marzo, 1988 U.S. Hardcourt Championships, San Antonio, Texas IV Cemento Bulgaria Katerina Maleeva 6–4, 6–1
22. 27 marzo, 1988 Lipton International Players Championships, Key Biscayne, Florida I Cemento Stati Uniti Chris Evert 6–4, 6–4
23. 15 maggio, 1988 German Open, Berlino I Terra Cecoslovacchia Helena Suková 6–3, 6–2
24. 5 giugno, 1988 Open di Francia, Parigi GS Terra URSS Nataša Zvereva 6–0, 6–0
25. 3 luglio, 1988 Wimbledon, Londra GS Erba Stati Uniti Martina Navrátilová 5–7, 6–2, 6–1
26. 31 luglio, 1988 Amburgo, Germania IV Terra Bulgaria Katerina Maleeva 6–4, 6–2
27. 28 agosto, 1988 United Jersey Bank Classic, Mahwah, New Jersey IV Cemento Francia Nathalie Tauziat 6–0, 6–1
28. 11 settembre, 1988 US Open, New York GS Cemento Argentina Gabriela Sabatini 6–3, 3–6, 6–1
29. 2 ottobre, 1988 Olimpiadi, Seul OT Cemento Argentina Gabriela Sabatini 6–3, 6–3
30. 30 ottobre, 1988 Brighton International, Brighton III Sintetico(I) Svizzera Manuela Maleeva-Fragniere 6–2, 6–0
31. 29 gennaio, 1989 Australian Open, Melbourne GS Cemento Cecoslovacchia Helena Suková 6–4, 6–4
32. 19 febbraio, 1989 Virginia Slims of Washington, D.C. II Sintetico (I) Stati Uniti Zina Garrison Jackson 6–1, 7–5
33. 5 marzo, 1989 U.S. Hardcourt Championships, San Antonio, Texas IV Cemento Stati Uniti Ann Henricksson 6–1, 6–4
34. 19 marzo, 1989 Virginia Slims of Florida, Boca Raton, U.S. II Cemento Stati Uniti Chris Evert 4–6, 6–2, 6–3
35. 9 aprile, 1989 Family Circle Cup, Hilton Head, Carolina del Sud, U.S. II Terra URSS Nataša Zvereva 6–1, 6–1
36. 7 maggio, 1989 Citzen Cup, Amburgo, Germania IV Terra Cecoslovacchia Jana Novotná ritirata
37. 21 maggio, 1989 German Open, Berlino I Terra Argentina Gabriela Sabatini 6–3, 6–1
38. 9 luglio, 1989 Wimbledon, Londra GS Erba Stati Uniti Martina Navrátilová 6–2, 6–7(1), 6–1
39. 6 agosto, 1989 Acura Classic, San Diego, U.S. IV Cemento Stati Uniti Zina Garrison Jackson 6–4, 7–5
40. 20 agosto, 1989 United Jersey Bank Classic, Mahwah, New Jersey, U.S. IV Cemento Ungheria Andrea Temesvári 7–5, 6–2
41. 10 settembre, 1989 US Open, New York GS Cemento Stati Uniti Martina Navrátilová 3–6, 7–5, 6–1
42. 22 ottobre, 1989 Zurich Open, Zurigo III Sintetico(I) Cecoslovacchia Jana Novotná 6–1, 7–6(6)
43. 29 ottobre, 1989 Midland Bank Championships, Brighton III Sintetico (I) Jugoslavia Monica Seles 7–5, 6–4
44. 19 novembre, 1989 Virginia Slims Championships, New York CH Sintetico(I) Stati Uniti Martina Navrátilová 6–4, 7–5, 2–6, 6–2
45. 28 gennaio, 1990 Australian Open, Melbourne GS Cemento Stati Uniti Mary Joe Fernández 6–3, 6–4
46. 4 febbraio, 1990 Toray Pan Pacific Open, Tokyo II Sintetico(I) Spagna Arantxa Sánchez Vicario 6–1, 6–2
47. 15 aprile, 1990 Bausch & Lomb Championships, Amelia Island, Florida II Terra Spagna Arantxa Sánchez Vicario 6–1, 6–0
48. 6 maggio, 1990 Citzen Cup, Amburgo, Germania ΙΙ Terra Spagna Arantxa Sánchez Vicario 5–7, 6–0, 6–1
49. 5 agosto, 1990 Canada Masters, Montréal I Cemento Bulgaria Katerina Maleeva 6–1, 6–7(6), 6–3
50. 12 agosto, 1990 Great American Bank Classic, San Diego III Cemento Svizzera Manuela Maleeva-Fragniere 6–3, 6–2
51. 30 settembre, 1990 Volkswagen-Damen-Grand Prix, Lipsia III Sintetico (I) Spagna Arantxa Sánchez Vicario 6–1, 6–1
52. 14 ottobre, 1990 BMW European Indoors, Zurigo II Sintetico (I) Argentina Gabriela Sabatini 6–3, 6–2
53. 28 ottobre, 1990 Midland Bank Championships, Brighton II Sintetico (I) Cecoslovacchia Helena Suková 7–5, 6–3
54. 11 novembre, 1990 Virginia Slims of New England, Worcester, Massachusetts II Sintetico (I) Argentina Gabriela Sabatini 7–6(5) 6–3
55. 31 marzo, 1991 U.S. Hardcourt Championships, San Antonio, Texas III Cemento Jugoslavia Monica Seles 6–4, 6–3
56. 5 maggio, 1991 Citzen Cup, Amburgo, Germania II Terra Jugoslavia Monica Seles 7–5, 6–7(4), 6–3
57. 19 maggio, 1991 Lufthansa Cup - German Open, Berlino I Terra Spagna Arantxa Sánchez Vicario 6–3, 4–6, 7–6(6)
58. 7 luglio, 1991 Wimbledon, Londra GS Erba Argentina Gabriela Sabatini 6–4, 3–6, 8–6
59. 6 ottobre, 1991 Volkswagen-Damen-Grand Prix, Lipsia, Germania III Sintetico (I) Cecoslovacchia Jana Novotná 6–3, 6–3
60. 13 ottobre, 1991 BMW European Indoors, Zurigo II Sintetico (I) Francia Nathalie Tauziat 6–4, 6–4
61. 27 ottobre, 1991 Midland Bank Championships, Brighton II Sintetico (I) Stati Uniti Zina Garrison Jackson 5–7, 6–4, 6–1
62. 8 marzo, 1992 Virginia Slims of Florida, Boca Raton, U.S. I Cemento Spagna Conchita Martínez 3–6, 6–2, 6–0
63. 3 maggio, 1992 Citzen Cup, Amburgo, Germania II Terra Spagna Arantxa Sánchez Vicario 7–6(5), 6–2
64. 17 maggio, 1992 Lufthansa Cup - German Open, Berlino I Terra Spagna Arantxa Sánchez Vicario 4–6, 7–5, 6–2
65. 5 luglio, 1992 Wimbledon, Londra GS Erba Jugoslavia Monica Seles 6–2, 6–1
66. 4 ottobre, 1992 Volkswagen-Damen-Grand Prix, Lipsia, Germania III Sintetico (I) Cecoslovacchia Jana Novotná 6–3, 1–6, 6–4
67. 11 ottobre, 1992 European Indoors, Zurigo II Sintetico (I) Stati Uniti Martina Navrátilová 2–6, 7–5, 7–5
68. 25 ottobre, 1992 Midland Bank Championships, Brighton II Sintetico (I) Cecoslovacchia Jana Novotná 4–6, 6–4, 7–6(3)
69. 15 novembre, 1992 Advanta Championships Philadelphia, Filadelfia, U.S.A. II Sintetico (I) Spagna Arantxa Sánchez Vicario 6–3, 3–6, 6–1
70. 7 marzo, 1993 Virginia Slims of Florida, Delray Beach, U.S. II Cemento Spagna Arantxa Sánchez Vicario 6–4, 6–3
71. 4 aprile, 1993 Family Circle Cup, Hilton Head, Carolina del Sud, U.S. I Terra Spagna Arantxa Sánchez Vicario 7–6(8), 6–1
72. 16 maggio, 1993 German Open, Berlino I Terra Argentina Gabriela Sabatini 7–6(3), 2–6, 6–4
73. 6 giugno, 1993 Open di Francia, Parigi GS Terra Stati Uniti Mary Joe Fernández 4–6, 6–2, 6–4
74. 4 luglio, 1993 Wimbledon, Londra GS Erba Rep. Ceca Jana Novotná 7–6(6), 1–6, 6–4
75. 8 agosto, 1993 Acura Classic, San Diego, U.S. II Cemento Spagna Arantxa Sánchez Vicario 6–4, 4–6, 6–1
76. 22 agosto, 1993 Canadian Open, Toronto I Cemento Stati Uniti Jennifer Capriati 6–1, 0–6, 6–3
77. 12 settembre, 1993 US Open, New York GS Cemento Rep. Ceca Helena Suková 6–3, 6–3
78. 3 ottobre, 1993 Volkswagen-Card Cup, Lipsia, Germany II Sintetico (I) Rep. Ceca Jana Novotná 6–2, 6–0
79. 21 novembre, 1993 Virginia Slims Championships, New York CH Sintetico (I) Spagna Arantxa Sánchez Vicario 6–1, 6–4, 3–6, 6–1
80. 30 gennaio, 1994 Australian Open, Melbourne GS Cemento Spagna Arantxa Sánchez Vicario 6–0, 6–2
81. 6 febbraio, 1994 Toray Pan Pacific Open, Tokyo I Sintetico (I) Stati Uniti Martina Navrátilová 6–2, 6–4
82. 27 febbraio, 1994 Pacific Life Open, Indian Wells, California II Cemento Sudafrica Amanda Coetzer 6–0, 6–4
83. 6 marzo, 1994 Virginia Slims of Florida, Delray Beach, U.S. II Cemento Spagna Arantxa Sánchez Vicario 6–3, 7–5
84. 20 marzo, 1994 Lipton International Players Championships, Key Biscayne, Florida, U.S. I Cemento Bielorussia Nataša Zvereva 4–6, 6–1, 6–2
85. 15 maggio, 1994 German Open, Berlino I Terra Paesi Bassi Brenda Schultz 7–6(3), 6–4
86. 7 agosto, 1994 Acura Classic, San Diego, U.S. II Cemento Spagna Arantxa Sánchez Vicario 6–2, 6–1
87. 19 febbraio, 1995 Open Gaz de France, Parigi II Sintetico (I) Francia Mary Pierce 6–2, 6–2
88. 12 marzo, 1995 Virginia Slims of Florida, Delray Beach, U.S. II Cemento Spagna Conchita Martínez 6–2, 6–4
89. 26 marzo, 1995 Lipton International Players Championships, Key Biscayne, Florida, U.S. I Cemento Giappone Kimiko Date 6–1, 6–4
90. 16 aprile, 1995 Gallery Furniture Championship, Houston, Texas, U.S. II Terra Svezia Åsa Svensson 6–1, 6–1
91. 11 giugno, 1995 Open di Francia, Parigi GS Terra Spagna Arantxa Sánchez Vicario 7–5, 4–6, 6–0
92. 9 luglio, 1995 Wimbledon, Londra GS Erba Spagna Arantxa Sánchez Vicario 4–6, 6–1, 7–5
93. 10 settembre, 1995 US Open, New York GS Cemento Stati Uniti Monica Seles 7–6(6), 0–6, 6–3
94. 12 novembre, 1995 Advanta Championships Philadelphia, Filadelfia, U.S.A. I Sintetico (I) Stati Uniti Lori McNeil 6–1, 4–6, 6–3
95. 19 novembre, 1995 Virginia Slims Championships, New York CH Sintetico (I) Germania Anke Huber 6–1, 2–6, 6–1, 4–6, 6–3
96. 17 marzo, 1996 Evert Cup, Indian Wells, California, U.S. I Cemento Spagna Conchita Martínez 7–6(5), 7–6(5)
97. 31 marzo, 1996 Lipton International Players Championships, Key Biscayne, Florida, U.S. I Cemento Stati Uniti Chanda Rubin 6–1, 6–3
98. 19 maggio, 1996 German Open, Berlino I Terra Slovacchia Karina Habšudová 4–6, 6–2, 7–5
99. 9 giugno, 1996 Open di Francia, Parigi GS Terra Spagna Arantxa Sánchez Vicario 6–3, 6–7(4), 10-8
100. 7 luglio, 1996 Wimbledon, Londra GS Erba Spagna Arantxa Sánchez Vicario 6–3, 7–5
101. 8 settembre, 1996 US Open, New York GS Cementp Stati Uniti Monica Seles 7–5, 6–4
102. 17 novembre, 1996 Virginia Slims Championships, New York CH Sintetico (I) Svizzera Martina Hingis 6–3, 4–6, 6–0, 4–6, 6–0
103. 25 maggio, 1997 Internationaux de Strasbourg, Strasburgo III Terra Croazia Mirjana Lučić 6–2, 7–5
104. 30 agosto, 1998 Pilot Pen International, New Haven, Connecticut, U.S. II Cemento Rep. Ceca Jana Novotná 6–4, 6–1
105. 8 novembre, 1998 Sparkassen Cup, Lipsia, Germania II Sintetico (I) Francia Nathalie Tauziat 6–3, 6–4
106. 15 novembre, 1998 Advanta Championships Philadelphia, Filadelfia, U.S.A. II Sintetico (I) Stati Uniti Lindsay Davenport 4–6, 6–3, 6–4
107. 6 giugno, 1999 Open di Francia, Parigi GS Terra Svizzera Martina Hingis 4–6, 7–5, 6–2

Perse (31)[modifica | modifica sorgente]

Legenda (finali perse)
Tier I (6)
Tier II (8)
Tier III (0)
Tier IV (0)
VS (6)
Grande Slam (9)
WTA Tour Championship (1)
Argento olimpico (1)
# Date Tournament Tier Surface Opponent in final Score
1. 15 ottobre, 1984 Stoccarda, Germania VS Sintetico(I) Svezia Catarina Lindqvist 6–1, 6–4
2. 20 maggio, 1985 German Open, Berlino VS Terra Stati Uniti Chris Evert 6–4, 7–5
3. 18 agosto, 1985 United Jersey Bank Classic, New Jersey, U.S. VS Cemento Stati Uniti Kathy Rinaldi Stunkel 6–4, 3–6, 6–4
4. 6 ottobre, 1985 Maybelline, Florida, U.S. VS Cemento Stati Uniti Martina Navrátilová 6–3, 6–1
5. 3 febbraio, 1986 Virginia Slims of Florida, Key Biscayne, U.S. VS Cemento Stati Uniti Chris Evert 6–3, 6–1
6. 23 febbraio, 1986 Lipton International Players Championships, Boca Raton, Florida, U.S. VS Cemento Stati Uniti Chris Evert 6–4, 6–2
7. 23 novembre, 1986 Virginia Slims Championships, New York CH Sintetico (I) Stati Uniti Martina Navrátilová 7–6(3), 6–2
8. 5 luglio, 1987 Wimbledon, Londra GS Erba Stati Uniti Martina Navrátilová 7–5, 6–3
9. 13 settembre, 1987 US Open, New York City GS Cemento Stati Uniti Martina Navrátilová 7–6(4), 6–1
10. 13 marzo, 1988 Virginia Slims of Florida, Boca Raton, U.S. II Cemento Argentina Gabriela Sabatini 2–6, 6–3, 6–1
11. 16 aprile, 1989 Bausch & Lomb Championships, Amelia Island, Florida, U.S. II Terra Argentina Gabriela Sabatini 3–6, 6–3, 7–5
12. 11 giugno, 1989 Open di Francia, Parigi GS Terra Spagna Arantxa Sánchez Vicario 7–6(6), 3–6, 7–5
13. 20 maggio, 1990 German Open, Berlino I Terra Jugoslavia Monica Seles 6–4, 6–3
14. 10 giugno, 1990 Open di Francia, Parigi GS Terra Jugoslavia Monica Seles 7–6(6), 6–4
15. 9 settembre, 1990 US Open, New York City GS Cemento Argentina Gabriela Sabatini 6–2, 7–6(4)
16. 10 marzo, 1991 Virginia Slims of Florida, Boca Raton, U.S. II Cemento Argentina Gabriela Sabatini 6–4, 7–6(6)
17. 14 aprile, 1991 Bausch & Lomb Championships, Amelia Island, Florida, U.S. II Terra Argentina Gabriela Sabatini 7–5, 7–6(3)
18. 12 aprile, 1992 Bausch & Lomb Championships, Amelia Island, Florida, U.S. II Terra Argentina Gabriela Sabatini 6–2, 1–6, 6–3
19. 7 giugno, 1992 Open di Francia, Parigi GS Terra Jugoslavia Monica Seles 6–2, 3–6, 10-8
20. 9 agosto, 1992 Giochi olimpici, Barcellona OT Terra Stati Uniti Jennifer Capriati 3–6, 6–3, 6–4
21. 31 gennaio, 1993 Australian Open, Melbourne GS Cemento Jugoslavia Monica Seles 4–6, 6–3, 6–2
22. 21 marzo, 1993 Lipton International Players Championships, Key Biscayne, Florida, U.S. I Cemento Spagna Arantxa Sánchez Vicario 6–4, 3–6, 6–2
23. 2 maggio, 1993 Hamburg Masters, Amburgo, Germania II Terra Spagna Arantxa Sánchez Vicario 6–3, 6–3
24. 14 novembre, 1993 Advanta Championships Philadelphia, Filadelfia, U.S.A. I Sintetico (I) Spagna Conchita Martínez 6–3, 6–3
25. 1º maggio, 1994 Citzen Cup, Amburgo, Germania II Terra Spagna Arantxa Sánchez Vicario 4–6, 7–6(3), 7–6(6)
26. 21 agosto, 1994 Canada Masters, Montréal I Cemento Spagna Arantxa Sánchez Vicario 7–5, 1–6, 7–6(4)
27. 11 settembre, 1994 US Open, New York City GS Cemento Spagna Arantxa Sánchez Vicario 1–6, 7–6(3), 6–4
28. 17 novembre, 1996 Advanta Championships Philadelphia, Filadelfia, U.S.A. II Sintetico (I) Rep. Ceca Jana Novotná 6–4, retired
29. 2 febbraio, 1997 Toray Pan Pacific Open, Tokyo, Japan I Sintetico (I) Svizzera Martina Hingis Ritirata
30. 14 marzo, 1999 Pacific Life Open, Indian Wells, California, U.S. I Cemento Stati Uniti Serena Williams 6–3, 3–6, 7–5
31. 4 luglio, 1999 Wimbledon, Londra GS Erba Stati Uniti Lindsay Davenport 6–4, 7–5

Prestazioni annuali[modifica | modifica sorgente]

Torneo 1982 1983 1984 1985 1986 1987 1988 1989 1990 1991 1992 1993 1994 1995 1996 1997 1998 1999 Titoli V-S
Tornei del Grande Slam
Australian Open A 1T 3T A ND1 A V V V QF A F V A A 4T A QF 4 / 10 47–6
Open di Francia A 2T 3T 4T QF V V F F SF F V SF V V QF A V 6 / 16 87–10
Wimbledon A LQ 4T 4T A F V V SF V V V 1T V V A 3T F 7 / 15 75–8
US Open A LQ 1T SF SF F V V F SF QF V F V V A 4T A 5 / 15 73–10
Titoli Grande Slam 0 / 0 0 / 4 0 / 4 0 / 3 0 / 2 1 / 3 4 / 4 3 / 4 1 / 4 1 / 4 1 / 3 3 / 4 1 / 4 3 / 3 3 / 3 0 / 2 0 / 2 1 / 3 22 / 56 N/A
Grande Slam V-P 0–0 5–4 7–4 11–3 9–2 19–2 27–0 27–1 24–3 21–3 17–2 26–1 18–3 21–0 21–0 7–2 5–2 17–2 N/A 282–34
Torneo di fine anno
WTA Tour Championships A A A A F V SF V SF QF 4T V QF V V A SF A 5 / 12 31–7
Giochi Olimpici
Giochi olimpici Non disp V2 Non disp V Non disp F Non disp A Non disp 2 / 3 15–1
Statistiche carriera
Tornei giocati 1 15 14 13 14 13 14 16 15 15 15 15 13 11 11 5 13 10 N/A 223
Finali raggiunte 0 0 1 3 11 13 12 16 13 9 11 14 10 9 8 2 3 3 N/A 138
Tornei vinti 0 0 0 0 8 11 11 14 10 7 8 10 7 9 7 1 3 1 N/A 107
Cemento V-S 0–0 1–2 1–2 19–6 20–3 27–1 38–1 37–0 23–1 23–4 13–2 32–2 38–2 17–1 22–2 3–1 14–5 14–5 N/A 342–40
Terra V-S 0–1 14–7 7–6 14–4 24–1 32–0 20–1 23–2 20–2 19–2 30–3 21–2 14–2 11–0 16–1 10–2 0–0 9–1 N/A 284–37
Erba V-S 0–0 3–4 7–4 3–1 0–0 6–1 7–0 7–0 5–1 7–0 7–0 7–0 0–1 7–0 7–0 0–0 6–2 6–1 N/A 85–15
Sintetico V-S 0–0 3–2 4–2 4–2 19–2 9–0 7–1 19–0 24–1 16–2 21–2 16–2 6–1 12–1 9–1 3–0 13–2 4–2 N/A 189–23
Totale V-S 0–1 21–15 19–14 40–13 63–6 74–2 72–3 86–2 72–5 65–8 71–7 76–6 58–6 47–2 54–4 16–3 33–9 33–9 N/A 900–115
Percentuale 0% 58% 58% 75% 91% 97% 96% 98% 94% 89% 91% 93% 91% 96% 93% 84% 79% 79% N/A 89%
Ranking fine anno 124 98 22 6 3 1 1 1 1 2 2 1 1 1 1 28 9 33 N/A N/A
Sigla Risultato
V Vincitrice
F Finalista
SF Semifinalista
QF Quarti di Finale
4T Quarto turno
3T Terzo turno
2T Secondo turno
1T Primo turno
LQ Turno di Qualifica (Grande Slam)
A Assente

1Non disputato

2Tennis dimostrativo

3Si ritirò e non venne inclusa nel ranking ufficiale di fine anno

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Onorificenze tedesche[modifica | modifica sorgente]

Dama dell'Ordine al Merito dello Stato di Baden-Wuerttemberg - nastrino per uniforme ordinaria Dama dell'Ordine al Merito dello Stato di Baden-Wuerttemberg
— 2002
Croce al Merito al nastro dell'Ordine al Merito di Germania - nastrino per uniforme ordinaria Croce al Merito al nastro dell'Ordine al Merito di Germania
— 2009

Onorificenze straniere[modifica | modifica sorgente]

Premio Principe delle Asturie per lo sport (Spagna) - nastrino per uniforme ordinaria Premio Principe delle Asturie per lo sport (Spagna)
— 1999

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dichiarazioni di Billie Jean King. URL consultato il 9 agosto 2008.
  2. ^ Dichiarazioni di Chris Evert. URL consultato il 9 agosto 2008.
  3. ^ Bob Carter, Graf, queen of the lawn, ESPN.
  4. ^ Scheda su Olympic.org. URL consultato il 27 luglio 2013.
  5. ^ a b tennis.it, 1987: L’esplosione di Steffi Graf, 22 giugno 2012. URL consultato il 27 luglio 2013.
  6. ^ New York Times, AUSTRALIAN OPEN; Graf Holds Off Evert to Capture Final, 23 gennaio 1988. URL consultato il 28 luglio 2013.
  7. ^ tennis.it, Gioventù bruciata?, 25 luglio 2010. URL consultato il 28 luglio 2013.
  8. ^ New York Times, Wimbledon; An Era Ends as Graf Beats Navratilova, 3 luglio 1988. URL consultato il 28 luglio 2013.
  9. ^ a b ubitennis.com, La Graf e quel 1988 "d'oro", 12 dicembre 2009. URL consultato il 28 luglio 2013.
  10. ^ BBC, Sports Personality Of The Year: overseas winners. URL consultato il 28 luglio 2013.
  11. ^ "Australian Tennis", March, 1989, p. 28
  12. ^ rolandgarros.com, 1989: Chang underarms his way into the annals. URL consultato il 3 agosto 2013.
  13. ^ Highbeam, Graf, Becker Bring It All Home at Wimbledon;Navratilova Falls Short In 3-Setter, The washington post.
  14. ^ SunSentinel, It`s No Slam, But Graf Beats Navratilova In Grand Style. URL consultato il 3 agosto 2013.
  15. ^ Chicago Tribune, 1990: Monica Seles ends Steffi Graf's 66-match winning..., 20 maggio 2000. URL consultato il 3 agosto 2013.
  16. ^ notizia sul sito del New York Times. URL consultato il 9 agosto 2008.
  17. ^ Dichiarazione ufficiale. URL consultato il 9 agosto 2008.
  18. ^ Bilancio degli scontri diretti Graf-Evert sul sito ufficiale WTA. URL consultato il 9 agosto 2008.
  19. ^ Bilancio degli scontri diretti Graf-Navratilova sul sito ufficiale WTA. URL consultato il 9 agosto 2008.
  20. ^ Bilancio degli scontri diretti Graf-Sabatini sul sito ufficiale WTA. URL consultato il 9 agosto 2008.
  21. ^ Bilancio degli scontri diretti Graf-Seles sul sito ufficiale WTA. URL consultato il 9 agosto 2008.
  22. ^ Bilancio degli scontri diretti Graf-Sanchez Vicariosul sito ufficiale WTA. URL consultato il 9 agosto 2008.
  23. ^ Notizia su ABCnews.com. URL consultato il 9 agosto 2008.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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