Marija Šarapova

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Marija Šarapova
IBI14 Maria Sharapova.jpg
Marija Šarapova nel 2014 a Roma
Dati biografici
Nome Marija Jur'evna Šarapova
Nazionalità Russia Russia
Altezza 188[1] cm
Peso 59[1] kg
Tennis Tennis pictogram.svg
Carriera
Singolare1
Vittorie/sconfitte 557 - 133 (80,72%)
Titoli vinti 33
Miglior ranking 1º (22 agosto 2005)
Ranking attuale 2° (5 ottobre 2014)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open V (2008)
Francia Roland Garros V (2012, 2014)
Regno Unito Wimbledon V (2004)
Stati Uniti US Open V (2006)
Altri tornei
WTA Championships V (2004)
Olympic flag.svg Giochi olimpici Argento (2012)
Doppio1
Vittorie/sconfitte 23 - 17
Titoli vinti 3
Miglior ranking 41º (14 giugno 2004)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open 2T (2003, 2004)
Francia Roland Garros -
Regno Unito Wimbledon -
Stati Uniti US Open 2T (2003)
Doppio misto1
Vittorie/sconfitte
Titoli vinti
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open -
Francia Roland Garros -
Regno Unito Wimbledon -
Stati Uniti US Open QF (2004)
1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.
Statistiche aggiornate al 5 ottobre 2014

Marija Jur'evna Šarapova (in russo: Мария Юрьевна Шарапова? ascolta[?·info], traslitterazione anglosassone Maria Yuryevna Sharapova; Njagan', 19 aprile 1987) è una tennista russa, comunemente nota con il nome di Maria Sharapova. È stata la prima tennista russa a vincere in singolare il Wimbledon, gli Australian Open e a raggiungere la prima posizione nella classifica WTA, inoltre dal 2005 è l'atleta donna più pagata al mondo con un guadagno annuale di 26 milioni di dollari, grazie ai suoi contratti multimilionari. È, inoltre, la seconda giocatrice di sempre (dietro a Serena Williams) che ha guadagnato più dollari dai montepremi dei tornei a cui ha partecipato: 30 milioni.[2] Attualmente è al secondo posto del ranking WTA. In singolare la tennista russa ha vinto 33 titoli WTA in singolare, tra cui 5 titoli del Grande Slam, ha vinto anche il WTA Tour Championships nel 2004.

La WTA ha classificato Maria Sharapova numero 1 del mondo in singolare in cinque diverse occasioni, per un totale di 21 settimane. È diventata la numero 1 del mondo per la prima volta il 22 agosto 2005, all'eta di soli 18 anni, e l'ultima volta per quattro settimane dall'11 giugno 2012 all'8 luglio 2012. Ha disputato nove finali dello Slam, con un record di 5-4 con il suo più recente titolo agli Open di Francia 2014. Vincendo gli Open di Francia 2012, è diventata la sesta donna nell'era Open a completare il Career Grand Slam in singolare (con Billie Jean King, Chris Evert, Martina Navrátilová, Steffi Graf e Serena Williams). Nello stesso anno, ha vinto la medaglia d'argento olimpica nel Olimpiadi di Londra 2012. Inoltre, vincendo il suo quinto titolo Slam agli Open di Francia 2014, è diventata la dodicesima tennista nell'era Open a vincere 5 o più titoli in tornei dello Slam, raggiungendo Martina Hingis con 5 titoli in singolare.[3][4] Secondo Forbes, nel 2014, è la sportiva under 30 più influente del mondo.[5]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Maria Sharapova è nata in Siberia, ma è di origine bielorussa. Nel 1986 i genitori vivevano a Gomel, città della Bielorussia vicina al confine con l'Ucraina, ma, in seguito all'incidente di Chernobyl, emigrarono nella città siberiana di Njagan', dove nacque Marija e due anni dopo si trasferirono a Soči. Ha iniziato a giocare a tennis all'età di 4 anni. All'età di 6, la piccola Marija incontrò Martina Navrátilová, che intravide in lei delle potenzialità e le consigliò perciò di trasferirsi negli Stati Uniti, cosa che fece due anni dopo per frequentare l'Accademia di Nick Bollettieri.[6]

Grazie alla vittoria su Serena Williams al Torneo di Wimbledon 2004 è diventata la terza più giovane vincitrice di un titolo al torneo londinese (dopo Lottie Dod e Martina Hingis). È anche la prima giocatrice russa ad aver vinto il singolare femminile a Wimbledon. Oltre che per i risultati in campo la Sharapova è nota per il suo aspetto avvenente ed il fisico longilineo: ottiene infatti contratti milionari per servizi pubblicitari o per fare da indossatrice; grazie ad essi è la più ricca tra le tenniste ancora in attività. Per la sua bellezza, nel 2009 è stata eletta dal portale sportivo statunitense Bleacher Report come la sportiva più sexy dell'ultimo decennio.[7]

La russa ha anche promosso e inaugurato, nell'estate del 2006, una fondazione intitolata a suo nome, sul modello di quelle promosse da Agassi assieme alla moglie Steffi Graf e da altri tennisti in seguito, per occuparsi principalmente di lotta alla povertà e aiuto ai bambini in difficoltà.[8] Nel 2010 ha donato 210 000 dollari in favore del programma istituto di Gomel per permettere ai bambini, vittime del disastro di Chernobyl, di avere accesso alle attività sportive.

Viene spesso criticata per l'abitudine di emettere forti gemiti ogni volta che in gioco colpisce la palla: le sue urla raggiungono i 106 decibel.[9]

La rivista Forbes l'ha inserito per 5 anni consecutivi (dal 2005 al 2009) nella lista delle celebrità più potenti del mondo.[10] Nel 2014 è stata premiata da ESPN come migliore tennista dell'anno (considerando gli ultimi dodici mesi), ricevendo dunque l'ESPY Award 2014.[11][12] Per la russa è il quinto riconoscimento (dopo quelli del 2005, 2007, 2008, 2012). Sempre nel 2014 è stata eletta (per il decimo anno consecutivo) sportiva più ricca del mondo.[13][14]

Carriera tennistica[modifica | modifica wikitesto]

Esordi[modifica | modifica wikitesto]

Marija, all'età di 7 anni, viene portata negli Stati Uniti dal padre Jurij, per frequentare l'accademia di tennis di Nick Bollettieri a Bradenton, in Florida. Nel 2000 partecipa al Torneo Avvenire di Milano, riservato ai tennisti under 16. In finale è sconfitta dalla tennista cinese Peng. Sempre in Florida, nell'aprile 2001, al torneo di Sarasota, avviene il debutto della Šarapova nel circuito ITF, dove viene sconfitta al primo turno in 3 set dalla connazionale Karin Miller. Marija continua nel corso di quell'anno a competere nel circuito juniores, dove inizia a farsi notare come nuova promessa della Bollettieri Accademy.

Nel 2002 debutta nel circuito maggiore WTA, grazie a una wild card ottenuta a Indian Wells: al primo turno supera in tre set la numero 302 del ranking, Brie Rippner. Al secondo turno, la russa si guadagna così l'onore di sfidare Monica Seles (ex numero uno del mondo negli anni novanta), da cui riceve una severa lezione, incassando un sonoro 6-0, 6-2. Nel circuito ITF conquista tre titoli in sequenza, a Gunma senza concedere set, a Vancouver e Peachtree.

Grazie ai successi nel circuito minore riesce a guadagnare una wild card per il suo secondo torneo WTA, il Japan Open a Tokyo, nel quale è sconfitta al primo turno dalla svizzera Gagliardi. Raggiunge altre due finali negli ultimi tornei della stagione: con questi risultati chiude un anno positivo che la vede raggiungere la quinta posizione nella classifica juniores[15] ed il n. 186 del ranking WTA.[1]

2003: Primo titolo WTA[modifica | modifica wikitesto]

Il 2003 si apre per la russa con il debutto in un torneo dello Slam. All'Australian Open supera infatti le qualificazioni, fermandosi poi però al primo turno contro Klára Koukalová, che la batte 6-4, 7-66. Ottiene due wild card per Indian Wells e Miami, ma si ferma entrambe le volte al primo turno, per mano di Samantha Reeves e Els Callens, così come a Charleston dopo aver superato le qualificazioni: queste sconfitte contro avversarie tutt'altro che irresistibili fanno credere che Šarapova sia ancora acerba per il circuito maggiore. In accordo con il suo staff, torna a partecipare a un torneo ITF e trionfa subito a Sea Island. La russa affronta e supera le qualificazioni del Roland Garros ma al primo turno si arrende alla spagnola Serna con un doppio 6-3. Prova la qualificazione al torneo di Birmingham, sull'erba, per prepararsi al meglio per Wimbledon: nel tabellone principale ottiene ottimi risultati raggiungendo i quarti di finale ed eliminando sulla sua strada la Dechy e Elena Dement'eva, prima di arrendersi alla Asagoe in semifinale per 6-2, 2-6, 7-63. Questo risultato le vale un balzo in classifica di circa 30 posti e l'ingresso nella top 100, ma soprattutto l'accesso al tabellone di Wimbledon tramite una wild card.

Proprio a Wimbledon la russa trova il palcoscenico ideale in cui far vedere al grande pubblico il suo valore, infilando nei primi 3 turni una splendida serie che la vede sconfiggere nettamente la Harkleroad, la Bovina e soprattutto la n. 12 del seeding, Jelena Dokić, tutte in 2 set. Al quarto turno affronta un'altra giovane russa in forte ascesa, Svetlana Kuznecova, con la quale, dopo aver perso netto il primo set e vinto altrettanto nettamente il secondo, perde con il punteggio di 1-6, 6-2, 5-7.

Maria Sharapova guadagna altri punti in classifica e inizia la stagione americana, raggiungendo il terzo turno a Los Angeles contro la numero 2 del mondo, la belga Clijsters, da cui viene sconfitta, non senza però essersi tolta la soddisfazione di strapparle un set con il punteggio di 6-1. Allo US Open, esce già al secondo turno contro la francese Loit; ottiene i quarti a Shangai, nei quali impegna la Dement'eva.

Entra tra le top 50 e si presenta al Japan Open con la testa di serie n. 5: raggiunge la finale contro la Kapros, ma trascina il match sino al tie break del III set, in cui finalmente ha la meglio sull'avversaria per 2-6, 6-2, 7-65 e si aggiudica il primo titolo WTA. Al torneo di Lussemburgo esce in semifinale contro Kim Clijsters, perdendo nettamente 6-0, 6-3: la russa ancora non ha battuto una tennista appartenente alla top 10, ma si può consolare chiudendo un ottimo 2003 con la seconda vittoria, al torneo di Quebec City, dove si è presentata con la testa di serie n. 2 e sconfigge in finale la Sequeros che, dopo aver perso il primo set per 6-2, si ritira. Quest'ottima stagione le è valsa il premio di Newcomer of the year da parte della WTA.[16]

2004: Primo Slam in carriera[modifica | modifica wikitesto]

All'Australian Open, Marija viene sconfitta al terzo turno dalla connazionale Anastasija Myskina per 6-4, 1-6, 6-2. Le due giocatrici si ritroveranno nel quarto turno ad Indian Wells ed è nuovamente la Myskina ad avere la meglio, ancor più nettamente, concedendo solo tre game a Marija. Anche a Miami e Berlino il cammino di Marija si interrompe di fronte alle prime top ten riservatele dal tabellone, sottolineando l'immaturità della giovane russa per i traguardi più prestigiosi. A Roma, Marija sfata il tabù, battendo la n. 10 Dementeva 6-1, 6-4, ma esce subito dopo per mano della Farina Elia. Disputa un buon Roland Garros, raggiungendo i quarti, in cui viene nettamente battuta da Paola Suárez per 6-1, 6-3. Finalmente arriva la stagione sull'erba e Marija ritorna a Birmingham, dove migliora la semifinale del 2003 e conquista il titolo battendo Tatiana Golovin.

Marija Šarapova durante il Torneo di Wimbledon del 2004

Marija si presenta a Wimbledon con i migliori auspici: se i primi due turni sono delle formalità, al terzo trova la Hantuchová, giocatrice di buon talento che pratica un gioco piuttosto simile al suo, ma la russa è capace di imporsi facilmente. Il IV turno è piuttosto faticoso contro la veterana Amy Frazier, superata per 6-4 7-5, ma ancor più duro è il turno successivo contro Ai Sugiyama. Marija rischia seriamente l'eliminazione nel secondo set, prima di prendere il dominio del match e chiudere col risultato di 5-7, 7-5, 6-1.

Marija affronta in semifinale la ex numero 1 Lindsay Davenport: l'americana sfrutta perfettamente esperienza e freschezza, unite all'emozione di Marija, per conquistare agevolmente il primo set, nel secondo la russa inizia ad avvalersi della sua condizione e sfruttare la sempre minor mobilità della Davenport che cerca disperatamente di non arrivare al III. Marija riesce a strappare il break decisivo e chiudere 7-5, per arrivare al set decisivo che domina fisicamente con un netto 6-1. In finale Marija trova Serena Williams, che non regge assolutamente il suo gioco aggressivo, che necessiterebbe di ben altra mobilità rispetto alla pesantezza di Serena. L'americana sfiancata sul piano atletico non può che trovare spuntata l'arma migliore, quella della potenza. Chiudendo con il punteggio di 6-1, 6-4, Marija si aggiudica il primo Slam della carriera, diventa la prima russa a vincere Wimbledon.

La stagione sul cemento americano è avara di soddisfazioni: esce nei quarti a San Diego in 2 set per mano della Myskina, al terzo turno a Montreal contro la Zvonarëva e sempre al terzo allo US Open, sconfitta in 3 set dalla francese Mary Pierce. Anche a Pechino il cammino di Marija si interrompe di fronte alla prima avversaria di spessore, la Kuznecova, in semifinale, mentre l'agevole tabellone (l'avversaria classificata meglio è la Stosur, n. 81) di Seul le permette di aggiungere un nuovo torneo al suo palmarès, a cui si somma anche il Japan Open giocato la settimana successiva. Marija è a caccia di punti, per quella che sarebbe un'insperata partecipazione al Master di fine stagione: la qualificazione le giunge grazie alla finale di Zurigo, raggiunta dopo la vittoria sulla Dement'eva, ma persa contro la Molik.

Al WTA Championship perde nei gironi contro la Mauresmo mentre ottiene vittorie importanti sulla Kuznecova e la Zvonarëva, battuta 7-5, 6-4. In semifinale l'attende la connazionale Anastasija Myskina, che si aggiudica agevolmente il primo set 6-2, per poi vedere la partita cambiare repentinamente: il match si chiude infatti a favore di Marija che si aggiudica i restanti set con un duplice 6-2. In finale opposta a Serena Williams riesce a recuperare uno svantaggio di 4-0 nel terzo set grazie all'infortunio dell'avversaria che prosegue la partita per sportività. Marija si aggiudica il titolo con il punteggio di 4-6, 6-2, 6-4 e chiude questa stagione salendo al n. 4 del ranking e aggiudicandosi i premi di giocatrice migliorata di più e di giocatrice dell'anno.

2005: Vetta del ranking Mondiale[modifica | modifica wikitesto]

Marija Šarapova agli Australian Open 2005

Marija si presenta all'Australian Open come una delle favorite: al primo turno elimina la bulgara Sesil Karatančeva con un netto 6-3, 6-1, al secondo turno batte con il punteggio di 4-6, 6-0, 6-3 Lindsay Lee-Waters e al terzo lascia solo due game alla Li. Agli ottavi di finale batte l'italiana Silvia Farina Elia 4-6, 6-1, 6-2 e ai quarti supera la Kuznecova, rimontando un set di vantaggio per incontrare in semifinale Serena Williams. Il match è intensissimo: freschezza ed agilità consentono alla russa di aggiudicarsi agevolmente per 6-2 il primo set, mentre nel secondo l'americana inizia a carburare e rispondere colpo su colpo, vincendo 7-5; infine in set decisivo si conclude 8-6 in favore di Serena. La russa si riprende aggiudicandosi il Tier I di Tokyo, in finale sulla Davenport, chiudendo al tie break del terzo set e successivamente conquista anche il torneo di Doha, battendo nel corso del torneo: Gisela Dulko con un doppio 6-1, Marion Bartoli per 6-3, 6-2, Daniela Hantuchová per 6-2, 6-4, e Alicia Molik con il punteggio di 4-6, 6-1, 6-4. Si presenta a Indian Wells come numero 3 del ranking, imbattendosi in semifinale nuovamente nella Davenport, numero 1 della classifica, non tanto distante da Marija: la russa, questa volta rimedia una lezione pesantissima dall'americana, che, più riposata, si prende una rivincita d'orgoglio con un doppio 6-0. A Miami, pur non vincendo, esibisce una buona prova di forza, sconfigge nei quarti la rientrante Henin, in semifinale Venus Williams, ma in finale è la Clijsters ad avere la meglio.

La terra non le riserva grosse soddisfazioni: a Roma soffre il gioco mancino della Schnyder in semifinale, mentre a Parigi riesce a difendere i quarti ottenuti l'anno scorso battendo al primo turno Evgenia Linetskaya in tre set, con il punteggio di 63-7, 6-2, 6-4, al secondo turno elimina Aravane Rezaï con un netto 6-3, 6-2, al terzo turno supera facilmente la connazionale Anna Čakvetadze 6-1, 6-4 e agli ottavi ha la meglio sulla spagnola Nuria Llagostera Vives, per 6-2, 6-3. Si imbatte nei quarti in una Justine Henin decisamente in forma e a suo agio sulla superficie, al contrario di Marija, mai in partita e sconfitta 6-4, 6-2.

Marija Šarapova nel 2005

Sull'erba, in preparazione a Wimbledon, si aggiudica per la seconda volta il torneo di Birmingham, sconfiggendo la Jankovic in finale. Nel corso del torneo batte: la lussemburghese Anne Kremer per 6-3, 6-0, l'australiana Samantha Stosur in tre set 6-3, 3-6, 6-1, la greca Eléni Daniilídou per 7-5, 2-6, 6-1 e la francese Tatiana Golovin con il punteggio di 7-5, 6-1. A Londra si presenta a difendere il titolo. Raggiunge la semifinale contro Venus Williams senza aver perso un set, dopo aver superato tra le altre la Petrova nei quarti: la Williams torna ed esibirsi sui livelli a lei più consoni, con un tennis atletico e raffinato allo stesso tempo.

Marija lotta nel primo set, perso al tie break, mentre nel secondo resta in balia dell'avversaria che la sconfigge con un netto 6-1. In finale contro Venus era arrivata la Davenport, che si infortuna alla schiena: costretta al riposo la numero 1 non può difendere il trono e così, il 22 agosto la russa diventa numero 1 del ranking. Il regno dura solo una settimana, perché la Davenport, di ritorno, si aggiudica New Haven, tornando numero 1.

Successivamente si ritira dal Canada Masters per via di un infortunio. Agli US Open Marija supera agevolmente i primi turni lasciando alle avversarie appena 12 game in 4 incontri. Giunta ai quarti di finale è costretta a una dura lotta contro la connazionale Nadia Petrova. Alla fine riesce a prevalere con il punteggio di 7-5, 4-6, 6-4. Raggiunge la semifinale contro la Clijsters, che durante l'estate aveva espresso il miglior tennis del circuito: la russa riesce ad evitare la sconfitta nel secondo set aggiudicandosi il tie break, ma nel terzo deve arrendersi a Kim, che con una splendida difesa e la consueta aggressività mette la russa alle corde chiudendo con 6-3. Ad ogni modo, Marija torna numero 1 del ranking, ma i pessimi risultati collezionati nel resto dell'anno, la conducono al WTA Championships con il numero 3 del ranking, dopo solo 6 settimane di regno. La russa si qualifica per le semifinali, in cui incontra la Mauresmo che si aggiudica il match per 7-6, 6-3. Marija chiude l'anno al numero 4 del ranking e senza aver giocato nemmeno una finale dello Slam.

2006: la Vittoria agli U.S. Open[modifica | modifica wikitesto]

La stagione della russa inizia con gli Australian Open, in cui supera agevolmente i primi turni battendo all'esordio la Klosel per 6-2, 6-1, al secondo la qualificata Ashley Harkleroad 6-1, 7-5 e al terzo la Tošić, concedendole solo 1 game nel primo set. Agli ottavi elimina Daniela Hantuchová con un doppio 6-4 e ai quarti ha la meglio sulla testa di serie n° 6 Nadia Petrova per 7-66, 6-4, così, arriva alle semifinali senza aver perso un set. Marija affronta la Henin partendo bene ed aggiudicandosi il primo set 6-4, nel secondo subisce il veemente ritorno della belga che pareggia il conto con un netto 6-1, mentre nel III la partita si fa più equilibrata, anche se, nonostante la ben nota grinta della russa, non è sufficiente rispetto alla classe cristallina e alla concentrazione di Justine che chiude 6-4. La Šarapova a Tokyo esce nettamente in semifinale per mano della Hingis che la elimina con un pesante 6-3, 6-1 giocando un tennis effervescente e ricco di inventiva. Marija si prende un'immediata rivincita su Martina nei quarti di Dubai con una vittoria piuttosto netta per 6-3, 6-4, in semifinale supera la Davenport in tre set 3-6, 6-1, 6-3, guadagnandosi così la rivincita in finale contro la belga Justine Henin, che la sconfigge ancora in 2 set, con il punteggio di 7-5, 6-2.

Marija Šarapova dopo la vittoria agli US Open 2006

La russa ha modo di rifarsi a Indian Wells, dove all'esordio elimina facilmente la Jackson per 6-4, 6-3, al terzo turno Batte Lisa Raymond con un netto 6-4, 6-0 e agli ottavi di finale batte la Peer per 7-62, 6-1. Ai quarti elimina senza problemi Anna-Lena Grönefeld per 6-1, 6-3 e in semifinale supera in scioltezza la Hingis. Conquista il suo primo titolo stagionale battendo in finale la connazionale Dement'eva. Prosegue poi il buon momento di forma al Tier I di Miami dove arriva però stanca in finale contro la Kuznetsova, dalla quale subisce una sconfitta in 2 set. Al Roland Garros viene eliminata nel quarto turno contro la Safina.

A Wimbledon la Šarapova arriva in un periodo di forma non eccelso: dopo aver superato senza grossi problemi i primi turni, al quarto turno batte con qualche difficoltà l'italiana Flavia Pennetta, mentre nei quarti vince agevolmente un match, contro la solita Dementeva, che sarà più ricordato per l'invasione di uno streaker in un derby tra 2 delle bellezze più celebrate del circuito.[17] In semifinale Marija affronta la Mauresmo: in un match ben giocato da ambo le parti, ha la meglio la completezza della francese, finalmente capace di esprimersi ai consoni alti livelli in uno Slam, che chiude in tre set 6-3, 3-6, 6-2. La Šarapova torna in campo sul cemento americano mostrando subito di aver trovato un'ottima condizione: ottiene la vittoria a San Diego, dominando la Clijsters nei momenti chiave di un match molto equilibrato, a Los Angeles perde inaspettatamente in semifinale contro la Dementeva. Marija arriva a New York in gran forma: supera la Mauresmo in 3 set in semifinale, aggiudicandosi primo e terzo set con il punteggio di 6-0 e mostrando enorme facilità di gioco e perfetta tenuta atletica. In finale affronta Justine Henin: il match è equilibrato, ma questa volta Marija può sfoggiare più convinzione del solito, che la porta a giocare i punti decisivi con coraggio e lucidità per chiudere con un duplice 6-4 che le vale il secondo Slam in carriera. La russa, sempre in eccellente condizione atletica, è molto carica e accumula punti per chiudere la stagione al numero 1 del ranking: si aggiudica il torneo di Zurigo in finale sulla Hantuchová e il torneo di Linz sulla Petrova. Marija giunge ai Master di fine anno al secondo posto e con la possibilità di scavalcare la Mauresmo ma venendo insidiata anche dalla numero 3, la belga Henin. Marija nel round robin infila 3 vittorie schiaccianti contro la Dementeva, la Clijsters e la Kuznetsova. In semifinale si trova di fronte, in una terribile rivincita di Flushing Meadows valevole anche per la posizione n. 1. La Henin vince nettamente il primo set per 6-2. Nel secondo Marija torna in partita con tutta la sua grinta, ma la Henin riesce a chiudere il match al tie break. La sconfitta non le permette di salire sul gradino più alto del ranking, ma di rimanere al n. 2, scavalcata proprio da Justine Henin.

2007[modifica | modifica wikitesto]

Agli Australian Open fatica già al primo turno dove supera Camille Pin solo per 9-7 al terzo set. Supera facilmente al secondo turno la connazionale Anastasija Rodionova con un perentorio 6-3, 6-0, al terzo turno batte la 30esima testa di serie Tathiana Garbin, e agli ottavi sconfigge con il punteggio di 7-5, 6-4 la russa Vera Zvonarëva. Ai quarti si impone con il punteggio di 7-65, 7-5, sulla connazionale Anna Čakvetadze e in semifinale ha la meglio sulla testa di serie n°4 Kim Clijsters per 6-4, 6-2, così raggiunge la sua terza finale Slam. Si trova di fronte Serena Williams che la travolge con un secco 6-1, 6-2. Grazie alla finale conquistata e alla mancata partecipazione della Henin, Marija torna sul gradino più alto del ranking WTA, posizione che occupò già nel 2005.

Marija Šarapova agli Australian Open 2007

Al torneo di Tokyo, dopo aver superato l'italiana Francesca Schiavone e la Sugyama, Marija è costretta al ritiro contro Ana Ivanović a causa di un infortunio muscolare. Dopo il ritiro dal torneo di Tokyo, Marija annuncia che non sarà presente al torneo di Dubai per un infortunio al bicipite femorale. Fa il suo ritorno ad Indian Wells, dove Marija è chiamata a difendere il titolo uscente e la prima posizione del ranking, supera con una certa fatica giocatrici quali Michaëlla Krajicek e Nathalie Dechy, per poi dover affrontare nel IV turno Vera Zvonarëva. Nonostante la Šarapova sia andata a servire per il match sul 6-4, 5-4 ha perso la parita per 6-1 al terzo cedendo così la prima posizione (che ha occupato per 14 settimane) a Justine Henin. A Key Biscayne, per il Tier I di Miami, Marija affronta un tabellone molto impegnativo: al terzo turno incontra Venus Williams, rimonta un set e poi ingaggia una dura battaglia che l'ha vista in svantaggio nel 3º set, chiudendo la pratica per 2-6, 6-2, 7-5. Al quarto turno affronta Serena Williams, che più che dominarla sul campo la domina mentalmente. Memore della dura sconfitta rimediata in finale a Melbourne, Marija non entra mai in partita e subisce un imbarazzante 6-1, 6-1.

A causa di un problema muscolare alla spalla è costretta a saltare buona parte della stagione sul rosso, rientrando solamente al torneo di Istanbul come preparazione a Parigi. In Turchia la russa non è ancora brillante: supera con fatica nei quarti la Radwanska, per poi cedere in semifinale per 6-2, 6-4 a Aravane Rezaï. La Šarapova giunge al Roland Garros in condizioni non ancora ottimali e su una superficie che le è poco congeniale, tuttavia, disputa un buon torneo caratterizzato dalla vittoria per 9-7 al terzo set del quarto turno contro la Schnyder, dove in più occasioni si salva dalla sconfitta con la consueta tenacia (nel corso del match annulla anche 2 match point). Nei quarti si impone sulla connazionale Čakvetadze in due set, con il punteggio di 6-3, 6-4, per poi rimediare una sonora sconfitta in semifinale dalla Ivanović, che batte la russa con un netto 6-1, 6-2. Marija torna in campo a Birmingham dove raggiunge la finale dopo aver avuto la meglio su Lilia Osterloh (6-4, 6-0), Tamira Paszek (6-3, 4-6, 6-2), Elena Lichovceva (6-2, 6-3) e Marion Bartoli (7-5, 6-0). In finale è superata dalla sempre più convincente Janković in un terzo, tiratissimo, set. Al successivo torneo di Wimbledon la Šarapova dopo aver superato agevolmente i primi turni, è nuovamente vittima di una Williams, questa volta Venus, con il punteggio di 6-1, 6-3. A causa dei continui problemi alla spalla, rinuncia alla Fed Cup, ma la russa ha l'occasione di rifarsi al Tier I di San Diego dove infila una serie di vittorie sulla Golovin, la Mirza e la Čakvetadze, per poi chiudere in finale contro la Schnyder con un secco 6-0 al terzo che le permette di aggiudicarsi nuovamente un trofeo dopo il digiuno che durava dall'Us Open. Al successivo torneo di Los Angeles, si infortuna durante la fase di riscaldamento prima della semifinale contro Nadia Petrova.

La russa parteciperà comunque all'ultimo Slam dell'anno, dove, al primo turno lascia soltanto un game a Roberta Vinci, stessa sorte capita all'australiana Casey Dellacqua, ma nonostante abbia lasciato in briciole le precedenti avversarie, rimedia una sconfitta al terzo turno per mano della giovane e talentuosa Radwańska. In seguito Marija scenderà fino alla posizione n° 6 del ranking mondiale a causa dei forfait agli ultimi tornei dell'anno, tra i quali quelli di Linz e Zurigo (che doveva difendere), riuscendo comunque, nonostante una stagione poco brillante, a qualificarsi per il Championships di fine anno, dove grazie ad una ritrovata fiducia e soprattutto ad una spalla finalmente a posto, raggiunge la finale in cui viene sconfitta dopo quasi 3 ore di gioco dalla numero 1 del mondo, la belga Justine Henin. Chiude l'anno in quinta posizione mondiale, e con solo un titolo in più nella sua bacheca.

2008: Vittoria agli Australian Open[modifica | modifica wikitesto]

L'anno nuovo inizia nel miglior modo possibile, Marija centra infatti il terzo Slam della carriera. Agli Australian Open ottiene vittorie molto prestigiose, tutte ottenute senza cedere alcun set: batte infatti una rediviva Lindsay Davenport al secondo turno, la serba Jelena Janković in semifinale, e in finale Ana Ivanović, ma il capolavoro lo ha compiuto nei quarti di finale superando la n. 1 del mondo Justine Henin (imbattuta da 32 partite).

Sharapova vittoriosa ad Amelia Island

Il 2008 vede Marija per la prima volta indossare la maglia della Russia: infatti ha fatto il suo esordio in Fed Cup nel primo turno contro l'Israele, vincendo le 2 partite giocate. Il 24 febbraio vince il torneo Qatar Total Open a Doha sconfiggendo in finale la connazionale Vera Zvonarëva per 6-1, 2-6, 6-0. Nel corso del torneo supera la connazionale Galina Voskoboeva in tre set 6-4, 4-6, 6-1, la qualificata Tamarine Tanasugarn con un doppio 6-2, l'astro nascente Caroline Wozniacki per 6-0, 6-1, e la polacca Agnieszka Radwańska con il punteggio di 6-4, 6-3.

La russa, ancora imbattuta nel 2008, arriva al secondo Tier I dell'anno con il favore dei pronostici. Dopo aver usufruito di un bye al primo turno, batte all'esordio la qualificata Stéphanie Cohen-Aloro, concedendole solo un game, al terzo turno elimina Eléni Daniilídou con il punteggio di 7-5, 6-3, e agli ottavi riesce a prevalere in tre set su Al'ona Bondarenko con il risultato finale di 6-2, 5-7, 6-4. Masha arriva nei quarti di finale dove sconfigge per 7-62, 6-1 la detentrice del titolo e fresca semifinalista agli Australian Open Daniela Hantuchová. La strada verso il terzo titolo stagionale sembra ormai spianata ma viene superata dalla connazionale Kuznecova, che non vinceva contro la bella siberiana dalla finale di Miami 2006. Dopo questo inaspettato risultato, che comunque migliora quello del 2007, Marija annuncia che non giocherà il torneo di Miami dal quale lo scorso anno è stata malamente eliminata da Serena Williams. Si ripresenta sul campo al torneo di Amelia Island dove inizia nel migliore dei modi la stagione sulla terra, vincendo in finale contro l'emergente slovacca Dominika Cibulková per 7-67, 6-3. Nel primo set la battaglia si protrae fino al tie break dove Marija vince grazie alla sua resistenza fisica e psicologica, mentre nel secondo set la musica cambia totalmente e la Šarapova si limita a controllare l'avversaria che lentamente si arrende. Per Marija si tratta del primo titolo sulla terra. Agli Internazionali BNL d'Italia, batte all'esordio la diciannovenne Dominika Cibulková in tre set, con il punteggio di 6-2, 3-6, 6-4. Agli ottavi batte un'altra giovane promessa, la danese Caroline Wozniacki per 6-4, 7-63 e ai quarti ha la meglio sulla Schnyder, con il punteggio di 63-7, 7-5, 6-2. In semifinale si ritira poche ore prima del match, che l'avrebbe opposta alla serba Janković, per dei problemi muscolari. Maria torna comunque numero uno del tennis grazie al ritiro della belga Justine Henin, dominatrice del tennis femminile prima dell'addio alle competizioni. Al Roland Garros dopo aver battuto Evgenija Rodina, Bethanie Mattek-Sands e Karin Knapp perde agli ottavi per mano della connazionale Dinara Safina e cede il primo posto della classifica alla serba Ivanović, dopo che quest'ultima conquista il suo primo titolo dello Slam battendo in finale la Safina. A Wimbledon '08 viene clamorosamente eliminata al secondo turno dalla connazionale Alla Kudrjavceva per 6-2, 6-4. In seguito partecipa all'Open del Canada dove vince il primo turno contro la polacca Domachowska per 7-5, 5-7, 6-2 per poi annunciare il ritiro dal torneo per un problema alla spalla. A causa di ciò salta le Olimpiadi, gli US Open e tutto il resto della stagione.

2009: intervento alla spalla e riabilitazione[modifica | modifica wikitesto]

Non prende parte nemmeno al primo Slam del 2009. Il ritorno, seppure in doppio, arriva a marzo nel torneo di Indian Wells dove in coppia con Elena Vesnina, Marija si ferma al primo turno, venendo eliminate dalla coppia Nakarova-Puček per 6-2, 4-6, [10-7]. Ancora una volta Marija si ritira da tornei del calibro di Miami e ritorna ufficialmente nel torneo di Varsavia per iniziare la stagione sulla terra rossa, nel quale arriva ai quarti di finale mostrando qualche modifica tecnica e la solita grinta. Nei quarti di finale è eliminata dalla più accreditata Al'ona Bondarenko per 6-2, 6-2.

Marija prosegue i suoi allenamenti in vista dello Slam parigino dove si presenta non al top della forma dato lo stop di ben 9 mesi. Al primo turno batte la Jakimova per 3-6, 6-1, 6-2 in 1 ora e 59 minuti. Nel secondo turno batte la testa di serie numero 11, Nadia Petrova per 6-2, 1-6, 8-6 in 2 ore 12 minuti dando vita ad un ennesimo incontro al limite della tensione. Strappa il pass per gli ottavi battendo in 3 set Jaroslava Švedova in 2 ore e 27 minuti con i parziali di 1-6, 6-3, 6-4. Batte sorprendendo tutti Li Na per 6-4, 0-6, 6-4 in due ore e 13 minuti.Viene eliminata da Dominika Cibulková nei quarti per 6-0, 6-2 salvando 5 match point sul 6-0, 5-0. Poche settimane dopo inizia il suo allenamento sull'erba partecipando al torneo di Birmingham. Dopo aver oltrepassato i primi turni mostrando una maggiore familiarità con la superficie nei quarti di finale impiega 3 set per battere la grintosa Yanina Wickmayer per 6-1, 2-6, 6-3 in un'ora e 45 minuti. In semifinale Marija viene eliminata da Li Na in due set 6-4, 6-4: non entra mai in partita e non coglie le innumerevoli opportunità date dalla cinese.

Marija si presenta a Wimblendon come testa di serie numero 24, circostanza che purtroppo non le porta fortuna. Dopo aver eliminato la Kutuzova al primo turno 7-5 6-4 nel secondo turno viene eliminata dall'argentina Gisela Dulko in 3 set 6-2, 3-6, 6-4. Marija rimane incollata al match grazie alla sua grinta e al suo carattere (dopo aver rimontato uno svantaggio di 3-0 nel secondo set e infilando 6 game consecutivi all'argentina), ma ciò non basta. La condizione fisica ancora lontana da quella di un tempo le fanno perdere più volte la battuta nel terzo set nel quale, dopo aver salvato con coraggio 5 match point, viene tradita dal dritto e perde l'incontro. Marija dopo un mese dedicato all'allenamento decide di inaugurare la stagione sul cemento partecipando al WTA di Stanford: arriva sino ai quarti di finale, dove viene battuta da Venus Williams in 2 set per 6-2, 6-2. Successivamente partecipa al torneo di Los Angeles dove arriva sino alla semifinale, perdendo da Flavia Pennetta in 3 set per 2-6, 6-4, 3-6. Si porta sul 3-1 nel 3 set fino a crollare e a lasciare il match all'avversaria. Masha paga la stanchezza accumulata nei turni precedenti dopo aver battuto top players come Viktoryja Azaranka e la Bondarenko. Successivamente Marija partecipa al WTA di Toronto dove disputa un ottimo torneo conquistando vittorie su giocatrici del livello di Nadia Petrova, Vera Zvonarëva e Radwanska. Arriva in finale contro Elena Dement'eva dove complice la stanchezza viene battuta in due set per 6-4, 6-3. Agli US Open, viene battuta al terzo turno dalla statunitense Melanie Oudin in tre set. Ai turni precedenti aveva eliminato la bulgara Cvetana Pironkova con il netto punteggio di 6-3, 6-0 e la wild card Christina McHale per 6-2, 6-1.

Marija si presenta al Toray Pan Pacific Open di Tokyo senza che le sia attribuita alcuna testa di serie. Al primo turno incontra l'italiana Francesca Schiavone, che batte in rimonta con il punteggio di 4-6, 7-5, 6-1. Al secondo turno estromette dal torneo la testa di serie n° 12 Samantha Stosur, concedendole soltando 1 game nel secondo parziale, agli ottavi di finale batte la connazionale Alisa Klejbanova con il risultato finale di 2-6, 6-2, 6-2, e ai quarti batte la tennista ceca Iveta Benešová per 6-4, 7-5. In semifinale ha la meglio sull'undicesima testa di serie Agnieszka Radwańska per 6-3, 2-6, 6-4 e così guadagna la sua seconda finale stagionale dove incontra la serba Jelena Janković, che dopo essere andata sotto 5-2 nel primo parziale si ritira per un problema fisico, facendo in modo che la russa vinca il suo primo torneo in stagione. Successivamente partecipa al China Open, dove dopo aver battuto la nona testa di serie Viktoryja Azaranka con il punteggio di 6-3, 65-7, 7-5, viene eliminata al turno successivo dalla cinese Shuai Peng, con un netto 6-2, 6-4. Chiude l'anno in 14ª posizione mondiale.

2010[modifica | modifica wikitesto]

Il 2010 non inizia bene per in quanto esce al primo turno dagli Australian Open sconfitta per 7-64, 3-6, 6-4 nel derby con la connazionale Marija Kirilenko. Šarapova non perdeva al primo turno in uno Slam dal Roland Garros 2003. Si riscatta vincendo il Regions Morgan Keegan Championships and the Cellular South Cup 2010 di Memphis dove le era attribuita la prima testa di serie; al primo turno elimina la tennista americana Shenay Perry, concedendole solo 2 game, al secondo turno batte la wild card Bethanie Mattek-Sands con un duplice 6-1, ai quarti batte la testa di serie n° 8 Elena Baltacha per 6-2, 7-5. Accede in finale battendo la ceca Petra Kvitová con il punteggio di 6-4, 6-3. In finale ha la meglio sulla qualificata Sofia Arvidsson col punteggio netto di di 6-2, 6-1. Al BNP Paribas Open di Indian Wells viene eliminata al 3º turno dalla cinese Zheng Jie, e a causa di un'ecchimosi ossea al gomito sinistro non partecipa a Miami e alla Family Circle Cup.

Sharapova al torneo di Stanford

Ritorna al Mutua Madrileña Madrid Open dove viene prematuramente eliminata al primo turno dalla ceca Lucie Šafářová con un doppio 6-3. Successivamente partecipa all'Internationaux de Strasbourg, dove al primo turno elimina la connazionale Regina Kulikova in tre set, con il punteggio di 6-3, 3-6, 6-1, al secondo batte la qualificata Dia Evtimova con un netto 6-3, 6-0 e ai quarti batte la tedesca Julia Görges per 7-62, 6-1. In semifinale incontra la 5ª testa di serie Anabel Medina Garrigues, che batte in tre set 4-6, 6-2, 6-2, così si guadagna la sua seconda finale stagionale, dopo quella vinta al torneo di Memphis; in finale ha la meglio su Kristina Barrois per 7-5, 6-1, conquistando il suo primo titolo sulla terra rossa. Al Roland Garros esce di scena al terzo turno per mano della belga Justine Henin, che la elimina in tre set, dopo aver battuto la connazionale Ksenija Pervak per 6-3, 6-2 e la belga Kirsten Flipkens con un doppio 6-3.

Prima di Wimbledon partecipa all'AEGON Classic 2010 di Birmingham, dove supera facilmente i primi turni battendo la statunitense Bethanie Mattek-Sands e la connazionale Alla Kudrjavceva. Ai quarti elimina la kazaka Sesil Karatančeva per 6-2, 6-4 e in semifinale batte la qualificata Alison Riske con il punteggio di 6-2, 4-6, 6-1. In finale viene sconfitta dalla cinese Na li 7-5, 6-1. A Wimbledon viene sconfitta agli ottavi di finale dalla futura campionessa Serena Williams.

Sul cemento americano, invece, raggiunge la finale a Stanford, dove viene sconfitta dalla bielorussa Viktoryja Azaranka 1-6, 4-6. Nel corso del torneo batte: Zheng Jie per 6-4, 7-5, Ol'ga Govorcova con un doppio 6-3, Elena Dement'eva per per 6-4, 2-6, 6-3 e Agnieszka Radwańska per 1-6, 6-2, 6-2. Raggiunge la finale anche al torneo di Cincinnati dove, dopo aver condotto a lunghi tratti, si arrende alla belga Kim Clijsters per 2-6, 7-64, 6-2. Agli US Open arriva fino agli ottavi di finale, ma deve arrendersi alla testa di serie n°1 Caroline Wozniacki in due set 3-6, 4-6. Ai turni precedenti aveva eliminato l'australiana Jarmila Gajdošová per 4-6, 6-3, 6-1, la ceca Iveta Benešová con un netto 6-1, 6-2 e la wild card americana Beatrice Capra con un "doppio Bagel". Al China Open sconfigge al primo turno la tennista bulgara Cvetana Pironkova per 6-4, 7-65, ma al turno successivo viene eliminata dalla connazionale Elena Vesnina, con il punteggio di 7-62, 6-2. Al Toray Pan Pacific Open di Tokyo viene clamorosamente eliminata dalla trentanovenne giapponese Kimiko Date. Chiude l'anno in 18ª posizione del ranking mondiale.

2011: Rientro nella Top 10[modifica | modifica wikitesto]

La stagione si apre con il cambio di coach, sostituendo Michael Joyce con Thomas Högstedt. Il 5 dicembre vince il match di esibizione contro la n° 2 del mondo Vera Zvonarëva a Monterrey. Marija partecipa al primo slam stagionale come testa di serie n° 14; ai primi turni batte rispettivamente: la sua ex compagna di doppio Tamarine Tanasugarn, con il netto punteggio di 6-1, 6-3, la francese Virginie Razzano per 7-63, 6-3 e la tedesca Julia Görges in tre set, con il punteggio finale di 4-6, 6-4, 6-4; agli ottavi di finale incontra Andrea Petković, che al turno precedente aveva eliminato Venus Williams, e viene battuta con un netto 2-6, 3-6. Successivamente annuncia il ritiro da Dubai e dal Qatar Ladies Open, per un'infezione all'orecchio. Ritorna alle gare disputando il BNP Paribas Open 2011 di Indian Wells; dopo aver usufruito di un bye all'esordio, al secondo turno batte in tre set, la tennista spagnola Anabel Medina Garrigues, con il risultato finale di 7-5, 63-7, 6-1, al terzo turno incontra la testa di serie n° 20 Aravane Rezaï, che batte agevolmente con un doppio 6-2. Agli ottavi di finale elimina in maniera netta la ex numero uno del mondo Dinara Safina per 6-2, 6-0 e ai quarti batte un'altra ex numero uno del mondo, Ana Ivanović, con il punteggio di 6-4, 7-64. In semifinale deve arrendersi alla numero 1 del seeding, nonché numero uno del mondo, Caroline Wozniacki con un netto 6-1, 6-2.

Marija Šarapova esegue un rovescio agli Open di Francia nel 2011

Dopo la sconfitta subita in semifinale dalla Wozniacki a Indian Wells, Maria prende parte al Sony Ericsson Open di Miami; anche qui usufruisce di un bye al primo turno, al secondo batte nettamente la wild card croata, Petra Martić, con il punteggio di 6-3, 6-2; al terzo turno batte un'altra wild card, la tedesca Sabine Lisicki, con un pesante 6-2, 6-0, e agli ottavi batte la quarta forza del tabellone, Samantha Stosur, con il punteggio di 6-4, 6-1. Ai quarti di finale dopo 3 ore e 28 minuti di gioco, sconfigge la rumena Alexandra Dulgheru, con il risultato finale di 3-6, 7-66, 7-65, e in semifinale ha la meglio sulla tedesca Andrea Petković. In finale viene sconfitta da Viktoryja Azaranka, ma nonostante la sconfitta rientra, per la prima volta dal febbraio 2009, nella top ten del ranking mondiale, risultato consolidato poi nel resto della stagione riuscendo a salire fino all'ottava posizione.

Durante il mese di maggio partecipa al Mutua Madrileña Madrid Open. Sconfigge al primo turno la wild-card olandese Arantxa Rus in tre set, con il punteggio di 2-6, 6-3, 6-2. Incontra la connazionale Ekaterina Makarova al secondo turno, e riesce a prevalere con lo score di 6-3, 3-6, 6-1. Agli ottavi di finale viene sconfitta dalla slovacca Dominika Cibulková in due set (5-7, 4-6). Dopo la delusione di Madrid, partecipa agli Internazionali BNL d'Italia. All'esordio batte facilmente la mancina Ekaterina Makarova con un doppio 6-1, agli ottavi di finale elimina con un doppio 6-2 l'israeliana Shahar Peer e ai quarti dopo aver perso il primo set con il punteggio di 6-4 da Victoria Azarenka ed essere andata avanti 3-0 nel secondo, la bielorussa si ritira per un problema al gomito. In semifinale riesce a battere la n° 1 del mondo Caroline Wozniacki con il punteggio di 7-5, 6-3, guadagnando la sua seconda finale stagionale. In finale ha la meglio su Samantha Stosur, in una partita durante la quale la Šarapova ha quasi sempre il controllo dei punti, vincendo con un netto 6-2, 6-4.

Al Roland Garros le è attribuita la settima testa di serie; al primo turno batte la croata Mirjana Lučić per 6-3, 6-0, al secondo turno Maria rischia seriamente l'eliminazione dal torneo, ma si salva grazie alla sua tenacia e al crollo mentale dell'avversaria, uscendo vincitrice per 3-6, 6-4, 6-0, contro la wild card francese Caroline Garcia; al terzo turno batte nettamente la taiwanese Chan Yung-jan per 6-2, 6-3 e agli ottavi sconfigge in due tiratissimi set Agnieszka Radwańska, con il punteggio di 7-64, 7-5. Accede in semifinale, battendo Andrea Petković con un netto 6-0, 6-3; in semifinale viene sconfitta dalla futura campionessa del torneo Li Na per 6-4, 7-5. Il 2 luglio disputa la sua quinta finale Slam, seconda a Wimbledon, perdendo contro una giovane Kvitová per 6-3, 6-4. Durante il suo cammino ha battuto Anna Čakvetadze, Laura Robson, Klára Zakopalová, Shuai Peng, Dominika Cibulková e Sabine Lisicki.

Marija Šarapova al torneo Western & Southern Open di Cincinnati nel 2011

Inizia la stagione sul cemento americano partecipando al Bank of the West Classic di Stanford. Dopo aver ricevuto un bye al primo turno, batte all'esordio la slovacca Daniela Hantuchová in tre set, con il punteggio di 6-2, 2-6, 6-4. Ai quarti di finale si scontra contro una ritrovata Serena Williams, che batte la russa con un netto 6-1, 6-3. Nel mese di agosto partecipa alla Rogers Cup di Toronto. Anche in questo caso riceve un bye al primo turno, al secondo turno batte la Jovanovski, ma agli ottavi di finale viene sconfitta dalla kazaka Galina Voskoboeva. Il 22 agosto vince il Torneo WTA Premier di Cincinnati, dove, dopo 2 ore e 49 minuti di gioco ha la meglio su Jelena Janković per 4-6, 7-63, 6-3; nel corso del torneo batte: Anastasija Rodionova per 6-1, 6-3, Svetlana Kuznecovaper 6-2, 6-3, Samantha Stosur per 6-3, 6-2, a la numero 2 del seeding Vera Zvonarëva con il punteggio di 6-3, 7-66.

Agli US Open dopo aver sconfitto Heather Watson e Nastas'sja Jakimava, viene battuta al terzo turno dall'italiana Flavia Pennetta col punteggio di 3-6, 6-3, 4-6. Grazie all'uscita di Vera Zvonarëva ai quarti di finale, per mano di Samantha Stosur, Maria torna numero 2 del ranking mondiale dietro alla danese Caroline Wozniacki. Successivamente partecipa al Toray Pan Pacific Open dove è la seconda testa di serie del seeding. Riceve un bye al primo turno, al secondo turno batte Tamarine Tanasugarn con il punteggio di 6-2, 7-5, e agli ottavi sconfigge la testa di serie n° 13 Julia Görges in due tiebreak. Si ritira nel match di quarti di finale contro Petra Kvitová, per un infortunio alla caviglia, che le impedirà di partecipare al China Open. Partecipa come testa di serie nº 2 al WTA Tour Championships, ma è costretta a ritirarsi per un problema alla caviglia dopo essere stata sconfitta dalla Stosur per 6-1, 7-5 e da Li Na con il punteggio di 7-66, 6-4. Chiude l'anno in 4ª posizione mondiale, dietro a Viktoryja Azaranka, Petra Kvitová e Caroline Wozniacki.

2012: Career Grand Slam e ritorno al numero uno[modifica | modifica wikitesto]

Il 2012 comincia con il ritiro dal torneo di Brisbane, sempre a causa dei dolori alla caviglia. All'Australian Open, primo torneo della sua stagione a cui partecipa come testa di serie n°4, batte in sequenza Gisela Dulko, Jamie Hampton, Angelique Kerber e Sabine Lisicki giungendo per la quinta volta (la prima dal 2008) nei quarti di finale dello Slam australiano. Superata la connazionale Ekaterina Makarova con il punteggio di 6-2 6-3 e la ceca Petra Kvitova (testa di serie numero due) per 6-2 3-6 6-4, Maria giunge per la sesta volta (la terza in Australia) in una finale Slam, dove però viene battuta da Victoria Azarenka, numero tre del seeding. L'ottimo piazzamento ottenuto le consente di guadagnare una posizione nel ranking mondiale e diventare la nuova n°3 alle spalle di Petra Kvitová e della stessa Azarenka, la nuova n°1 del mondo. Dopo un'inaspettata sconfitta per 6-4, 6-4 ai quarti di finale dell'Open GDF Suez per mano di Angelique Kerber (risultato che comunque le consente di salire al n°2 mondiale), Maria prende parte al torneo di Indian Wells, dove, dopo aver usufruito di un bye al primo turno, supera agevolmente Gisela Dulko, Simona Halep e Roberta Vinci approdando così al suo terzo quarto di finale stagionale: qui incontra la connazionale Marija Kirilenko, che supera in rimonta con il punteggio di 3-6 7-5 6-2. In semifinale sfrutta il ritiro di Ana Ivanovic sul punteggio di 6-4 0-1 e giunge per la seconda volta in carriera nella finale del prestigioso torneo americano, dov'è nuovamente opposta a Viktoryja Azaranka (numero uno del mondo), dalla quale è nuovamente sconfitta per 6-2 6-3. Il torneo successivo che disputa è quello di Miami: con la testa di serie n°2 Marija Šarapova giunge per la quarta volta in finale (dopo le edizioni del 2005, 2006 e 2011) battendo Shahar Peer, Sloane Stephens, Ekaterina Makarova, Na Li e Caroline Wozniacki (testa di serie numero 4), tuttavia anche la terza finale stagionale non la vede trionfare, dato che il titolo è conquistato contro pronostico dalla tennista polacca Agnieszka Radwanska, che, battendo la russa 7-5, 6-4, conquista il secondo Premier Mandatory in carriera.

Marija Šarapova al Mutua Madrid Open 2012

La stagione sulla terra comincia dal torneo di Stoccarda. Accreditata dalla seconda testa di serie, Maria dimostra di essere diventata estremamente competitiva sulla superficie che più, all'inizio della sua carriera, le creava problemi: dopo aver superato Alize Cornet per ritiro sul 6-3 1-0, Samantha Stosur in una battaglia di 3 ore conclusasi con il punteggio di 65-7, 7-65, 7-5 e Petra Kvitova per 6-4, 7-63, conquista il suo primo titolo stagionale e 25esimo complessivo battendo Victoria Azarenka per 6-1 6-4, in quella che sarà la sua sesta vittoria in carriera contro una numero 1 mondiale. Il torneo di Madrid, primo nella storia giocato su terra blu, sarà avaro di soddisfazioni: al sesto quarto di finale su sei tornei giocati, infatti, Maria è battuta dalla testa di serie numero nove Serena Williams per 6-1 6-3, in quello che è il decimo confronto tra le due e che vede l'americana ora avanti per 8-2. Grandi soddisfazioni, invece, arrivano al torneo di Roma, dove la russa, campionessa uscente e seconda favorita del seeding, giunge in semifinale senza perdere un set battendo Christina McHale, Ana Ivanovic e Venus Williams; superando Angelique Kerber per 6-3 6-4, giunge alla quarta finale nel 2012 e seconda consecutiva a Roma, che la vede opposta alla campionessa in carica del Roland Garros Na Li. La partita è all'insegna dell'imprevedibilità: dopo essere stata a un passo dalla sconfitta sotto 4-6 0-4, Maria Sharapova vince 10 dei successivi 11 giochi portandosi sul 4-6 6-4 4-1, salvo poi subire un nuovo parziale di 5 giochi a 1 dalla Li, che ha anche un championship point sul 6-5 del terzo set. Alla fine è la siberiana a prevalere nel tiebreak del set decisivo: con il punteggio di 4-6 6-4 7-65, Sharapova si conferma regina di Roma e conquista il suo 26° titolo in carriera.[18] Al Roland Garros, con la testa di serie n°2 ma ampiamente considerata la favorita per la vittoria finale, supera rispettivamente Alexandra Cadantu 6-0, 6-0, Ayumi Morita 6-1, 6-1, Shuai Peng 6-2, 6-1, Klara Zakopalova 6-4, 65-7, 6-2 e Kaia Kanepi 6-2, 6-3 e approda per la terza volta in semifinale nell'unico torneo dello Slam che non figura nella sua bacheca. Con la vittoria per 6-3, 6-3 su Petra Kvitova (testa di serie numero quattro), Maria supera Victoria Azarenka nel ranking e torna ad essere n°1 del mondo per la prima volta dal 2008; due giorni dopo, in seguito alla vittoria in finale su Sara Errani, diventa la decima giocatrice della storia a completare il Career Grand Slam, ossia essere riuscita a vincere almeno una volta tutte le prove dello Slam, affiancando il suo nome a quello di grandi campionesse come Serena Williams, Steffi Graf, Martina Navratilova e Chris Evert.[19][20] La stagione sulla terra si conclude con 3 titoli (Stoccarda, Roma e Roland Garros) e un saldo di 18 partite vinte su 19 incontri.

Maria Sharapova ai Giochi della XXX Olimpiade

Arriva al torneo di Wimbledon come numero 1 mondiale, finalista uscente e con una striscia di 12 partite vinte consecutivamente: l'incredibile solidità dimostrata negli ultimi mesi unita all'infortunio di Venus Williams e una stagione non particolarmente brillante di Serena Williams (che poche settimane prima aveva subito la prima eliminazione all'esordio in uno Slam della sua carriera) ne fanno la favorita alla vittoria finale. Sharapova, tuttavia, incontra notevoli difficoltà già nel secondo turno, dove impiega 3 set e 2 tiebreak per piegare la resistenza della numero 38 del mondo Cvetana Pironkova, vincendo solo per 7-63, 65-7, 6-0; la sua corsa al titolo finisce agli ottavi di finale, dove viene superata per 6-4, 6-3 da Sabine Lisicki (testa di serie numero 15), che conferma il suo "particolare" trend di vittorie a Wimbledon contro la campionessa in carica del Roland Garros (dopo aver battuto Kuznetsova nel 2009 e Li nel 2011).[21] A seguito della sconfitta subita a Wimbledon, la siberiana perde la prima posizione mondiale, mantenuta per sole 4 settimane (21 complessive), e torna n°3 dietro a Agnieszka Radwanska, dopo che quest'ultima ha raggiunto la finale, e Viktoryja Azaranka, che riguadagna il n°1 mondiale.

Ai Giochi della XXX Olimpiade, per i quali è anche stata scelta come portabandiera della Federazione Russa, le viene conferita la testa di serie numero tre: le Olimpiadi si giocano a Londra e i campi sono quelli di Wimbledon. Malgrado l'inaspettata sconfitta di qualche settimana prima, Sharapova è ancora considerata una delle favorite: le vittorie contro Shahar Peer per 6-2, 6-0 e Laura Robson per 7-65, 6-3 la proiettano verso la rivincita contro Sabine Lisicki. Il match è molto equilibrato, ma ancora una volta sembra che la tedesca sia destinata a vincere: Sabine Lisicki si trova avanti di un set e un break (7-68, 4-3) ma subisce la reazione della russa, che alla fine si aggiudica la partita per 68-7 6-4 6-3. Quarti di finale e semifinale sono una pura formalità, come testimoniano le vittorie su Kim Clijsters per 6-2 7-5 e Marija Kirilenko per 6-2, 6-3, mentre la finale olimpica la vede opposta a Serena Williams: la posta in gioco non è solo una medaglia d'oro, dato che entrambe hanno la possibilità di completare uno storico Career Golden Slam, impresa riuscita alla sola Steffi Graf. L'americana, campionessa di Wimbledon e autrice di un torneo a dir poco perfetto, rispetta il pronostico e domina la partita, vincendo 6-0 6-1.[22]

Sharapova agli US Open 2012

La stagione del cemento americano non parte bene: la siberiana è costretta a ritirarsi dalla Rogers Cup e da Cincinnati per un problema virale, e torna per lo US Open, ultimo Slam stagionale, come terza favorita del tabellone. Perde solo 7 games nelle prime tre partite, superando Melinda Czink 6-2, 6-2, Lourdes Dominguez Lino 6-0, 6-1 e Mallory Burdette 6-1, 6-1; il quarto turno è invece più complicato, dato che una combattiva Nadia Petrova si arrende solo per 6-1 4-6 6-4: con questa vittoria la russa torna nei quarti di finale a New York per la prima volta dal 2006, anno che la vide trionfare. La partita contro Marion Bartoli finisce 3-6 6-3 6-4 dopo un avvio disastroso che aveva visto Sharapova trovarsi sotto 0-4 nel primo set (poi interrotto per pioggia). Con questa vittoria, centra la quinta semifinale Slam degli ultimi sette giocati, e la terza complessiva a New York. Nella semifinale contro Viktoryja Azaranka (testa di serie numero uno del torneo) è ancora la bielorussa a prevalere, questa volta però in rimonta con il punteggio di 3-6 6-2 6-4. Tornata n°2 ai danni di Radwanska, partecipa al Premier di Tokyo, dove però viene fermata ai quarti di finale da Samantha Stosur (che si era qualificata come numero otto del torneo) per 6-4, 7-610. La trasferta asiatica continua con il torneo di Pechino, in cui arriva in finale senza perdere un set battendo Simona Halep 7-5 7-5, Sorana Cirstea 6-2 6-2, Polona Hercog 6-0, 6-2, Angelique Kerber in seguito al ritiro della tedesca e Na Li 6-4, 6-0: ancora una volta, però, si ferma in finale, battuta per la quarta volta nell'anno dalla numero uno del mondo Viktoryja Azaranka con il netto punteggio di 6-3 6-1.

L'ultimo torneo stagionale è il WTA Tour Championships di Istanbul: Sharapova, con 9115 punti, è la testa di serie n°2 e viene inserita nel gruppo bianco insieme a Agnieszka Radwanska, Petra Kvitova e Sara Errani. La siberiana vince tutte le partite del Round Robin: 6-3 6-2 contro Errani, 5-7 7-5 7-5 contro Radwanska e 6-3 6-0 contro Samantha Stosur, chiamata a sostituire l'infortunata Kvitova. In semifinale c'è un nuovo scontro con Viktoryja Azaranka, che stavolta si arrende per 6-4 6-2, mentre la finale è contro [3]Serena Williams, che ancora una volta vince contro di lei con il punteggio di 6-4 6-3: ora gli scontri diretti sono 10-2 per l'americana, che non perde contro la Sharapova dal 2004. La russa termina così la stagione alla seconda posizione della classifica mondiale con 3 titoli (tutti sulla terra battuta: Stoccarda, Roma e Roland Garros) e un saldo di 60 vittorie e 11 sconfitte: di queste, ben 7 sono arrivate da Serena Williams (3) e Victoria Azarenka (4).  

2013: continua il successo, ritorno dell'infortunio alla spalla[modifica | modifica wikitesto]

Apre il 2013 con il ritiro al torneo di Brisbane per infortunio. Successivamente partecipa agli Australian Open, dove al primo turno spazza via Ol'ga Alekseevna Pučkova con un "doppio Bagel", stessa sorte capita anche a Misaki Doi. Al terzo turno batte la plurivincitrice di slam Venus Williams con un netto 6-1, 6-3; agli ottavi di finale lascia solo un game alla belga Kirsten Flipkens, che batte per 6-1, 6-0. Ai quarti batte con un doppio 6-2 la mancina Ekaterina Makarova, accedendo così in semifinale senza perdere un solo set e concedendo alle avversarie appena 9 games in 5 incontri, ma a sorpresa cede contro la cinese Li Na per 6-2, 6-2.[23] Partecipa poi al torneo di Doha dove, dopo aver ricevuto un bye all'esordio, batte la ventenne francese Caroline Garcia con il punteggio di 6-3, 6-2; al terzo turno liquida in due set la tennista ceca Klára Koukalová con un doppio 6-3. Accede in semifinale battendo l'australiana Samantha Stosur, con lo score di 6-2, 6-4 ma deve arrendersi alla futura vincitrice del torneo Serena Williams, con il punteggio di 6-3, 6-2.

Nel mese di marzo, partecipa ad Indian Wells, dove accede agevolmente alla finale, che la vede opposta alla ex numero 1 del mondo Caroline Wozniacki. In finale riesce ad imporsi con il punteggio di 6-2 6-2, conquistando il suo 28esimo torneo WTA senza perdere un solo set; nel corso del torneo batte: Francesca Schiavone per 6-2, 6-1, Carla Suárez Navarro per 7-5, 6-3, Lara Arruabarrena Vecino per 7-5, 6-0, l'italiana Sara Errani per 7-66, 6-2 e la connazionale Marija Kirilenko per 6-4 6-3. Continua la sua stagione sul cemento americano, partecipando al torneo di Miami, dove batte in sequenza: Eugenie Bouchard per 6-2, 6-0, Elena Vesnina per 6-4, 6-2, Klára Zakopalová per 6-2, 6-2, Sara Errani per 7-5, 7-5 e Jelena Janković per 6-2, 6-1. In finale incontra la numero uno del mondo Serena Williams; Maria conquista il primo set per 6-4, e riesce a portarsi 3-2 nel secondo parziale, ma la statunitense infila 10 game consecutivi, battendo per l'ennesima volta la tennista siberiana.

Maria Sharapova al Roland Garros 2013

Dopo circa un mese inaugura la stagione della terra rossa presentandosi al premier Stoccarda per difendere il titolo vinto l'anno precedente, centrando l'obbiettivo e prendendo anche la rivincita su Li Na, battuta in finale 6-4, 6-3 e riconfermandosi campionessa; nel corso del torneo riceve un bye al primo turno, al secondo elimina la ceca Lucie Šafářová con il punteggio di 6-4, 63-7, 6-3, ai quarti di finale riesce a prevalere al terzo set sulla serba Ana Ivanović, con il risultato finale di 7-5, 4-6, 6-4, e in semifinale ha la meglio sulla Angelique Kerber, battendola per 6-3, 2-6, 7-5.

Successivamente prende parte al Mutua Madrileña Madrid Open, dove al primo turno elimina Alexandra Dulgheru con il punteggio di 7-5, 6-2, al secondo turno batte facilmente la statunitense Christina McHale per 6-1, 6-2. Al terzo turno incontra e batte la tedesca Sabine Lisicki con lo score di 6-2, 7-5; ai quarti batte l'estone Kaia Kanepi per 6-2, 6-4. Accede in finale battendo la serba Ana Ivanović con il punteggio di 6-4 6-3. La vittoria ottenuta in semifinale contro la serba, è la 500ª in carriera. In finale incontra nuovamente la minore delle sorelle Williams, che la batte per 6-1, 6-4.

Dopo il torneo di Madrid, la russa è impegnata agli Internazionali BNL d'Italia 2013. Accede facilmente ai quarti di finale, dopo aver battuto la spagnola Garbiñe Muguruza Blanco con un doppio 6-2 e la statunitense Sloane Stephens per 6-2, 6-1. A poche ore dal match che l'avrebbe vista impegnata contro l'italiana Sara Errani, annuncia il ritiro a causa di un problema fisico. Agli Open di Francia 2013 in programma a Parigi, Marija deve difendere il titolo conquistato l'anno precedente. Riesce ad approdare in finale dopo aver battuto Sloane Stephens agli ottavi di finale, ai quarti Jelena Janković in tre set e in semifinale la n° 3 del mondo Viktoryja Azaranka con il punteggio di 6-1, 2-6, 6-4. In finale incontra per la terza volta nell'anno la sua rivale storica Serena Williams, e non riesce a difendere il titolo vinto l'anno precedente, venendo battuta per 6-4, 6-4.[24] Questo risultato le costa il secondo posto nel ranking WTA. Si presenta al torneo di Wimbledon come una delle favorite; al primo turno incontra la giovane francese Kristina Mladenovic, che batte, non senza problemi, per 7-65, 6-3. Al secondo turno viene clamorosamente eliminata dalla portoghese Michelle Larcher de Brito.[25] Torna in campo dopo più di un mese di stop al torneo di Cincinnati dove esce di scena al secondo turno per mano della statunitense Sloane Stephens, si ritira dagli US Open e dagli altri tornei in programma a fine anno a causa di una borsite alla spalla destra.[26] Nonostante non abbia partecipato alla seconda parte della stagione, chiude l'anno in quarta posizione.

2014: secondo titolo agli Open di Francia[modifica | modifica wikitesto]

Maria inizia il 2014 con l'ufficializzazione del nuovo coach, Sven Groeneveld. Prende parte al Brisbane International, dove batte ai primi turni Caroline Garcia (6-3, 6-0), Ashleigh Barty (per ritiro) e Kaia Kanepi (4-6, 6-3, 6-2). Arriva in semifinale, dove viene fermata ancora una volta dalla rivale di sempre Serena Williams per 6-2, 7-67, senza però sfigurare come negli ultimi incontri con l'americana ma facendo match ad armi pari, soprattutto nel secondo set perso al tiebreak. Masha partecipa agli Australian Open dove al primo turno liquida in due comodi set l'americana Mattek-Sands (6-3, 6-4), mentre al secondo turno viene costretta ad una maratona di tre ore e mezza dall'italiana Karin Knapp, sulla quale avrà la meglio per 6-3, 4-6, 10-8. Al terzo turno supera con non poche difficoltà Alize Cornet col punteggio di 6-1, 7-66, per essere poi eliminata dal torneo agli ottavi per mano della slovacca Dominika Cibulková, che raggiungerà la finale, per 3-6, 6-4, 6-1.[27]

Il 27 gennaio partecipa al torneo Open GDF Suez di Parigi come testa di serie n° 1, ma viene battuta in semifinale dalla connazionale Anastasija Pavljučenkova, con il punteggio di 4-6, 6-3, 6-4. Al torneo di Indian Wells non riesce a difendere il titolo conquistato l'anno precedente, vendendo sconfitta al terzo turno dall'italiana Camila Giorgi, questa sconfitta le vale l'uscita dalle top 5. Dopo la delusione di Indian Wells la russa si presenta al torneo di Miami. Riesce ad accedere ai quarti di finale battendo ai primi turni Kurumi Nara per 6-3, 6-4, Lucie Šafářová per 6-4, 67-7, 6-2, e Kirsten Flipkens per 3-6, 6-4, 6-1. Accede in semifinale, battendo la ceca Petra Kvitová con il punteggio di 7-5, 6-1, mostrando a sprazzi il suo tennis migliore.[28] In semifinale incontra per la 18ª volta in carriera Serena Williams, che la batte in due set (6-4, 6-3).

Maria Sharapova agli Internazionali BNL d'Italia 2014

Inizia bene la stagione sulla terra rossa vincendo il suo trentesimo titolo in carriera al Porsche Tennis Grand Prix di Stoccarda. Durante il suo cammino batte: Lucie Šafářová per 7-65, 65-7, 7-62, Anastasija Pavljučenkova per 6-4, 6-3, la testa di serie n°1 Agnieszka Radwańska per 6-3, 6-4, Sara Errani per 6-1, 6-2 e in finale Ana Ivanović per 3-6, 6-4, 6-1, dopo essere stata sotto di un set e di un break.[29] A maggio vince per la prima volta in carriera il torneo di Madrid, dove batte agevolmente al 1º turno la tennista ceca Klára Koukalová in due set, al 2º turno ingaggia una dura lotta contro la ventunenne Christina McHale, e ne esce vincitrice per 6-4 al terzo, dopo aver rimontato uno svantaggio di 4-1 nel terzo set. Agli ottavi batte l'australiana Samantha Stosur per 6-3 6-4. Ai quarti di finale incontra la testa di serie n° 2 Li Na che batte per 6-3 al terzo, dopo essere stata sotto 2-6, 3-4. In semifinale ha la meglio su Agnieszka Radwańska, giocando il miglior match del suo torneo, battendo la tennista polacca con un netto 6-1, 6-4. In finale incontra la numero 4 del mondo Simona Halep, che batte con il punteggio di 1-6, 6-2, 6-3. Partecipa agli Internazionali BNL d'Italia, ma viene eliminata a sorpresa da Ana Ivanović, agli ottavi di finale, in due set (1-6, 4-6). Era da sette anni che la tennista di Belgrado non batteva la russa.[30]

Il 26 maggio si presenta agli Open di Francia come testa di serie n° 7: al primo turno batte la connazionale Ksenija Pervak per 6-2, 6-1, al secondo incontra la bulgara Cvetana Pironkova che elimina in due set, con il punteggio di 7-5, 6-2. Al terzo turno infligge un sonoro 6-0, 6-0 alla tennista argentina Paula Ormaechea, agli ottavi di finale incontra per la sedicesima volta in carriera l'australiana Samantha Stosur che batte per 6-0 al terzo set dopo essere stata sotto 3-6, 3-4. Ai quarti di finale gareggia contro la spagnola Garbiñe Muguruza, che aveva eliminato al secondo turno Serena Williams, battendola in rimonta con il punteggio di 1-6, 7-5, 6-1. Superando in semifinale la 20enne Eugenie Bouchard in tre set molto combattuti (4-6, 7-5, 6-2), riesce a ottenere la sua nona finale slam, la terza consecutiva al Roland Garros. La finale la vede opposta ancora una volta alla rumena Simona Halep, dopo quella di Madrid che ha visto trionfare la russa in tre set. Il match si dimostra subito intenso concludendosi solo al terzo set, nel quale Sharapova riesce ad imporsi sulla rivale per 6-4 conquistando il quinto slam in carriera, secondo a Parigi, e il rientro nelle top 5, confermandosi nuovamente regina del rosso.[31] Questa stagione sulla terra ha visto la Sharapova vincere 19 incontri (di cui 12 consecutivi) a fronte di una sola sconfitta.

Dopo il trionfo parigino Maria prende parte a Wimbledon con la voglia di riscattare il risultato deludente dell'anno precedente. Supera agevolmente i primi turni battendo Samantha Murray (6-1, 6-0), Timea Bacsinszky (6-2, 6-1), e Alison Riske (6-3, 6-0). Agli ottavi di finale viene eliminata a sorpresa dalla Kerber per 7-64, 4-6, 6-4.[32]

Maria Sharapova agli US Open 2014

Il suo ritorno avviene alla Rogers Cup di Montréal, dove le è attribuita la 4ª testa di serie. Dopo aver ricevuto un bye al primo turno, sconfigge all'esordio la spagnola Garbiñe Muguruza, in un match per nulla scontato, in cui la russa riesce a prevalere sull'avversaria solo al terzo set con un netto 6-1. Nel match di terzo turno viene sconfitta da Carla Suárez Navarro in tre set, con il punteggio di 6-2, 4-6, 6-2. Dopo la prematura sconfitta subita a Montréal, la siberiana partecipa al Western & Southern Open di Cincinnati. Riesce ad accedere in semifinale, battendo Madison Keys all'esordio, Anastasija Pavljučenkova agli ottavi, e Simona Halep ai quarti. In semifinale viene sconfitta dalla serba Ana Ivanović, in uno dei match più belli dell'anno, dove la serba annulla con coraggio due match point alla Sharapova nel terzo set, per poi vincere con il risultato di 6-2, 5-7, 7-5.[33]

Dopo una stagione americana tutt'altro che convincente, la siberiana prende parte all'ultimo slam stagionale come testa di serie numero cinque. Incontra già qualche difficoltà al secondo turno contro la numero 95 del mondo Alexandra Dulgheru, battuta in rimonta con il punteggio di 4-6, 6-3, 6-2. La sua corsa agli si ferma agli ottavi di finale, per mano di Caroline Wozniacki, che batte la russa in tre set 6-4, 2-6, 6-2.[34] Nonostante la prematura sconfitta subita per mano della danese, la russa torna a occupare la 4ª posizione mondiale, a scapito di Agnieszka Radwańska (eliminata al secondo turno) e Na Li (infortunata). Il 9 settembre, la tennista russa si qualifica a livello matematico al WTA Tour Championships 2014 in singolare.[35]

Inizia la stagione asiatica al torneo di Wuhan, dove viene clamorosamente sconfitta al terzo turno dalla svizzera Bacsinszky in due set. La settimana successiva si presenta al China Open con la 4ª testa di serie. Raggiunge agevolmente la finale battendo nel corso del torneo: Kaia Kanepi (6-4, 6-1), Elina Svitolina (6-2, 6-2), Carla Suarez Navarro (6-1, 7-63), Svetlana Kuznecova (6-0, 6-4) e Ana Ivanović (6-0, 6-4). Il 5 ottobre si aggiudica il suo 33° titolo in carriera, 20° sul cemento, sconfiggendo in finale Petra Kvitová in tre set col punteggio di 6-4, 2-6, 6-3. Era dal torneo di Indian Wells del 2013 che la tennista russa non vinceva un torneo sul cemento. Grazie a questa vittoria torna ad essere la numero 2 del ranking WTA, alle spalle dell'eterna rivale Serena Williams.[36][37][38][39][40]

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Il tennis di Maria Sharapova è praticamente esente da variazioni tecnico-tattiche e, per una serie di fattori fisici quanto legati alla sua indole, tutti i coach che l’hanno accompagnata durante la sua crescita tennistica hanno deciso di concentrarsi e sviluppare al massimo le potenzialità di pochi colpi. Maria è un attaccante da fondo campo che, sorretta da due solidi e potenti fondamentali, mira a prendere in mano le redini dello scambio in modo da comandare il gioco sin dalle fasi iniziali e di chiudere il punto il prima possibile. Nonostante il gioco molto aggressivo, Sharapova ha nella sua arma migliore la forza mentale, e lo spirito competitivo, tanto che Nick Bollettieri ha definito la russa "dura come l'acciaio". Grazie a queste abilità, quando un match si prolunga al terzo set, è quasi sempre lei a spuntarla.

Maria Sharapova al servizio

Maria Sharapova crede fermamente nel duro lavoro. Ciò ha fatto di lei una donna determinata, grintosa, dotata di una forza mentale fuori misura. Anche quando commette una serie di errori, difficilmente ciò avviene per un problema di concentrazione. L’indole di Maria, il coraggio esasperato, la sua impostazione ‘tecnico-tattico-mentale’ fanno di lei una tennista che affronta i suoi match camminando costantemente sul ‘filo del rasoio’. Rimproverata di essere fredda, inespressiva, altezzosa ed incapace di comunicare le proprio emozioni; la Sharapova è probabilmente stata guidata verso questa direzione. In campo appare sempre concentrata su se’ stessa. Difficilmente guarda la sua avversaria e, tra un punto e l’altro, preferisce girarle la schiena e fissare il piatto corde della sua racchetta. Questo come a lasciar intendere che a lei non interessa chi c’è dall’altra parte della rete: l’esito del match dipende solo da lei. Il procedimento che utilizza Maria Sharapova ogni volta che si appresta a servire potrebbe essere definito ‘rituale’. La posizione quasi frontale, le gambe distanziate, uno sguardo all’avversaria e, dopo aver fatto rimbalzare la pallina, di solito due volte, l’avvio del movimento. Maria alza la punta del piede sinistro, tiene la pallina sotto al profilo della racchetta e, durante il lancio, unisce le gambe per poi piegarle in modo da sfruttare al massimo la spinta del corpo. Un movimento fluido, estremamente pulito, che si conclude con un impatto che la proietta di un passo dentro al campo.

La Sharapova predilige prime piatte, potenti, seppure ultimamente ha ottenuto ottimi risultati grazie a slice carichi di effetto che mantengono comunque un’ottima velocità. Pur ottenendo molti punti grazie al servizio, Maria tende a commettere molti doppi falli. Spesso, essi sono attribuibili a problemi legati al lancio di palla o a condizioni climatiche, come il vento, che pare condizionarla più del dovuto. Altre volte però Maria gioca delle seconde di servizio veloci quanto le prime, andando così incontro a rischi che possono per l’appunto determinare o un vincente o un doppio fallo. Una scelta tattica, a conferma di come la russa preferisca ‘regalare un punto’ piuttosto che consentire all’avversaria di metterla in difficoltà con la risposta.

Maria Sharapova è alta 1 metro ed 88 centimetri per 59 kg di peso. Già da questi numeri è possibile intuire quanto sia ostico per lei potersi muovere con scioltezza sul rettangolo di gioco. Il gioco di gambe può essere considerato il suo punto debole. In entrambi i fondamentali Maria Sharapova gioca colpi principalmente piatti. Il lieve top spin che impartisce alla palla le consente di acquisire quel minimo di copertura e precisione in più. Il suo diritto è solido, potente e, in fase di chiusura, produce esiti devastanti. In apertura, la Sharapova mantiene la racchetta piuttosto alta e tra essa, l’avambraccio ed il braccio è possibile scorgere un angolo di novanta gradi. La posizione compatta, gli appoggi stabili, contribuiscono a donare spinta alla palla durante l’impatto. L’ottima velocità di braccio e il controllo che riesce ad ottenere con il polso, le consentono inoltre di distinguersi quando colpisce in allungo. Seppur più fallosa rispetto al rovescio, sia in risposta che durante lo scambio, tende a cercare il diritto non appena intuisce che le si sta profilando un’occasione di chiusura.

Maria Sharapova esegue un diritto

Il rovescio è forse il colpo più affidabile di Maria Sharapova. Supportato da un’impostazione classica, quando affronta un rovescio, Masha è di fianco, in perfetto equilibrio, ha le braccia leggermente piegate e, durante l’impatto, può contare sul coinvolgimento del busto quanto delle gambe. In fase di chiusura porta la racchetta alta dietro alla testa e ruota il corpo in una posizione frontale; in tal modo può sfruttare un buon dinamismo e recuperare il centro del campo il più rapidamente possibile. Potente ed incisivo ma anche preciso, contraddistinto da un timing eccelso e capace di scovare angoli che di diritto si preclude; il rovescio a due mani della Sharapova può essere considerato un colpo da manuale.

Si può dire che il gioco al volo non è contemplato nel repertorio di Maria. Eppure, contrariamente a quanto si sarebbe portati a credere la russa non è sprovvista di un certo ‘tocco’. Non sono poi così rare le volte che, attirata a rete, ha sfoggiato soluzioni di classe, come contro smorzate o passanti stretti, proibitivi per una tennista priva di talento. Resta il fatto che difficilmente Maria cerca la rete e, se lo fa, è per chiudere con schiaffi al volo o al limite smash. Sicuramente la Sharapova non possiede la reattività muscolare, la posizione ed i riflessi di un attaccante pura ma, rimane il dubbio che questi ‘deficit’ non siano semmai attribuibili a una mancanza di abitudine nel misurarsi in certi contesti. E forse non poteva essere diversamente: non dimentichiamo che Maria è stata costruita, programmata, per essere un'arma letale da fondo campo.

Record[modifica | modifica wikitesto]

  • Marija Sharapova è diventata la prima russa a vincere il Torneo di Wimbledon e gli Australian Open.
  • Dopo la vittoria agli Open di Francia 2012 è diventata la decima tennista in assoluto a completare il Career Grand Slam, prima russa a riuscirci.
  • Maria Sharapova agli Australian Open 2013 inflisse due 6-0 6-0 consecutivi, nei primi due turni, seconda tennista in assoluto a riuscire nell'impresa; la prima tennista a riuscirci fu Wendy Turnbull nel 1985.
  • Non ha mai perso un match a Stoccarda, firmando un record di 15 vittorie e 0 sconfitte.
  • Dall'inizio della stagione sulla terra a Stoccarda 2012, Sharapova ha vinto 55 match sulla terra a fronte di solo 4 sconfitte. Marija, attualmente, è la tennista in attività con la percentuale più alta di vittorie sulla terra rossa, con un tasso di vincita dell'81,8%.
  • Marija è stata la prima russa a raggiungere tre finali slam consecutive nello stesso torneo del Grande Slam, impresa a lei riuscita quando è arrivata alla finale degli Open di Francia 2014.
  • Nel 2014 ha disputato la seconda finale più lunga degli Open di Francia contro Simona Halep; riesce a prevalere con il punteggio di 6-4, 65-7, 6-4 dopo 3 ore e 2 minuti di gioco, mancando per soli 2 minuti il record della finale più lunga, quella disputata da Steffi Graf e Arantxa Sánchez Vicario nel 1996, che vide la Graf vincere 10-8 al terzo.

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Singolare[modifica | modifica wikitesto]

Finali Slam[modifica | modifica wikitesto]

Singolo: 9 finali (5 vittorie, 4 sconfitte)[modifica | modifica wikitesto]

Risultato Anno Torneo Superficie Avversario Risultato
Vittoria 2004 Wimbledon Erba Stati Uniti Serena Williams 6–1, 6–4
Vittoria 2006 US Open Cemento Belgio Justine Henin 6–4, 6–4
Sconfitta 2007 Australian Open Cemento Stati Uniti Serena Williams 1–6, 2–6
Vittoria 2008 Australian Open Cemento Serbia Ana Ivanović 7–5, 6–3
Sconfitta 2011 Wimbledon Erba Rep. Ceca Petra Kvitová 3–6, 4–6
Sconfitta 2012 Australian Open (2) Cemento Bielorussia Viktoryja Azaranka 3–6, 0–6
Vittoria 2012 Open di Francia Terra rossa Italia Sara Errani 6–3, 6–2
Sconfitta 2013 Open di Francia Terra rossa Stati Uniti Serena Williams 4–6, 4–6
Vittoria 2014 Open di Francia (2) Terra rossa Romania Simona Halep 6–4, 65–7, 6–4

Vittorie (33)[modifica | modifica wikitesto]

Grande Slam (5)
WTA Championships (1)
Prima del 2009 Dal 2009
Tier I (6) Premier Mandatory (3)
Tier II (3) Premier 5 (4)
Tier III (5) Premier (3)
Tier IV (1) International (2)
Titoli per superficie
Cemento 18
Terra battuta 10
Erba 3
Sintetico 2
No. Data Torneo Superficie Avversaria in finale Punteggio
1. 5 ottobre 2003 Giappone Japan Open Tennis Championships, Tokyo Cemento Ungheria Anikó Kapros 2-6, 6-2, 7-65
2. 2 novembre 2003 Canada Bell Challenge, Quebec City Sintetico (i) Venezuela Milagros Sequera 6-2, rit.
3. 13 giugno 2004 Regno Unito AEGON Classic, Birmingham Erba Francia Tatiana Golovin 4-6, 6-2, 6-1
4. 4 luglio 2004 Regno Unito Torneo di Wimbledon, Londra Erba Stati Uniti Serena Williams 6-1, 6-4
5. 6 ottobre 2004 Corea del Sud Hansol Korea Open, Seul Cemento Polonia Marta Domachowska 6-1, 6-1
6. 10 ottobre 2004 Giappone Japan Open Tennis Championships, Tokyo (2) Cemento Stati Uniti Mashona Washington 6-0, 6-1
7. 15 novembre 2004 Stati Uniti WTA Tour Championships, Los Angeles Cemento (i) Stati Uniti Serena Williams 4-6, 6-2, 6-4
8. 6 febbraio 2005 Giappone Toray Pan Pacific Open, Tokyo Sintetico (i) Stati Uniti Lindsay Davenport 6-1, 3-6, 7-65
9. 26 febbraio 2005 Qatar Qatar Ladies Open, Doha Cemento Australia Alicia Molik 4-6, 6-1, 6-4
10. 12 giugno 2005 Regno Unito AEGON Classic, Birmingham Erba Serbia Jelena Janković 6-2, 4-6, 6-1
11. 18 marzo 2006 Stati Uniti BNP Paribas Open, Indian Wells Cemento Russia Elena Dement'eva 6-1, 6-2
12. 6 agosto 2006 Stati Uniti San Diego Open, San Diego Cemento Belgio Kim Clijsters 7-5, 7-5
13. 9 settembre 2006 Stati Uniti US Open, New York Cemento Belgio Justine Henin 6-4, 6-4
14. 22 ottobre 2006 Svizzera Zürich Open, Zurigo Cemento (i) Slovacchia Daniela Hantuchová 6-1, 4-6, 6-3
15. 29 ottobre 2006 Austria Generali Ladies Linz, Linz Cemento (i) Russia Nadia Petrova 7-5, 6-2
16. 5 agosto 2007 Stati Uniti San Diego Open, San Diego (2) Cemento Svizzera Patty Schnyder 6-2, 3-6, 6-0
17. 26 gennaio 2008 Australia Australian Open, Melbourne Cemento Serbia Ana Ivanović 7-5, 6-3
18. 24 febbraio 2008 Qatar Qatar Ladies Open, Doha (2) Cemento Russia Vera Zvonarëva 6-1, 2-6, 6-0
19. 13 aprile 2008 Stati Uniti MPS Group Championships, Amelia Island Terra verde Slovacchia Dominika Cibulková 7-67, 6-3
20. 3 ottobre 2009 Giappone Toray Pan Pacific Open, Tokyo (2) Cemento Serbia Jelena Janković 5-2, rit.
21. 20 febbraio 2010 Stati Uniti Cellular South Cup, Memphis Cemento (i) Svezia Sofia Arvidsson 6-2, 6-1
22. 22 maggio 2010 Francia Internationaux de Strasbourg, Strasburgo Terra rossa Germania Kristina Barrois 7-5, 6-1
23. 15 maggio 2011 Italia Internazionali d'Italia, Roma Terra rossa Australia Samantha Stosur 6-2,6-4
24. 21 agosto 2011 Stati Uniti Western & Southern Open, Cincinnati Cemento Serbia Jelena Janković 4-6, 7-63, 6-3
25. 29 aprile 2012 Germania Porsche Tennis Grand Prix, Stoccarda Terra rossa (i) Bielorussia Viktoryja Azaranka 6-1, 6-4
26. 20 maggio 2012 Italia Internazionali d'Italia, Roma (2) Terra rossa Cina Li Na 4-6, 6-4, 7-65
27. 9 giugno 2012 Francia Open di Francia, Parigi Terra rossa Italia Sara Errani 6-3, 6-2
28. 17 marzo 2013 Stati Uniti BNP Paribas Open, Indian Wells (2) Cemento Danimarca Caroline Wozniacki 6-2, 6-2
29. 28 aprile 2013 Germania Porsche Tennis Grand Prix, Stoccarda (2) Terra rossa (i) Cina Li Na 6-4, 6-3
30. 27 aprile 2014 Germania Porsche Tennis Grand Prix, Stoccarda (3) Terra rossa (i) Serbia Ana Ivanović 3-6, 6-4, 6-1
31. 11 maggio 2014 Spagna Mutua Madrileña Madrid Open, Madrid Terra rossa Romania Simona Halep 1-6, 6-2, 6-3
32. 7 giugno 2014 Francia Open di Francia, Parigi (2) Terra rossa Romania Simona Halep 6-4, 65-7, 6-4
33. 5 ottobre 2014 Cina China Open, Pechino Cemento Rep. Ceca Petra Kvitová 6-4, 2-6, 6-3

Sconfitte (22)[modifica | modifica wikitesto]

Grande Slam (4)
Medaglie Olimpiche (1)
WTA Championships (2)
Prima del 2009 Dal 2009
Tier I (3) Premier Mandatory (6)
Tier II (1) Premier 5 (2)
Tier III (2) Premier (1)
Tier IV (0) International (0)
No. Data Torneo Superficie Avversaria in finale Punteggio
1. 24 ottobre 2004 Svizzera Zurich Open, Zurigo Cemento (i) Australia Alicia Molik 6-4, 2-6, 3-6
2. 3 aprile 2005 Stati Uniti Sony Ericsson Open, Miami Cemento Belgio Kim Clijsters 3-6, 5-7
3. 6 marzo 2006 Emirati Arabi Uniti Dubai Tennis Championships, Dubai Cemento Belgio Justine Henin 5-7, 2-6
4. 2 aprile 2006 Stati Uniti Sony Ericsson Open, Miami (2) Cemento Russia Svetlana Kuznecova 4-6, 3-6
5. 28 gennaio 2007 Australia Australian Open, Melbourne Cemento Stati Uniti Serena Williams 1-6, 2-6
6. 17 giugno 2007 Regno Unito AEGON Classic, Birmingham Erba Serbia Jelena Janković 6-4, 3-6, 5-7
7. 11 novembre 2007 Spagna WTA Tour Championships, Madrid Cemento (i) Belgio Justine Henin 7-5, 5-7, 3-6
8. 23 agosto 2009 Canada Rogers Cup, Toronto Cemento Russia Elena Dement'eva 4-6, 3-6
9. 13 giugno 2010 Regno Unito AEGON Classic, Birmingham (2) Erba Cina Li Na 5-7, 1-6
10. 1º agosto 2010 Stati Uniti Bank of the West Classic, Stanford Cemento Bielorussia Viktoryja Azaranka 4-6, 1-6
11. 15 agosto 2010 Stati Uniti Western & Southern Open, Cincinnati Cemento Belgio Kim Clijsters 6-2, 64-7, 2-6
12. 3 aprile 2011 Stati Uniti Sony Ericsson Open, Miami (3) Cemento Bielorussia Viktoryja Azaranka 1-6, 4-6
13. 2 luglio 2011 Regno Unito Torneo di Wimbledon, Londra Erba Rep. Ceca Petra Kvitová 3-6, 4-6
14. 28 gennaio 2012 Australia Australian Open, Melbourne (2) Cemento Bielorussia Viktoryja Azaranka 3-6, 0-6
15. 18 marzo 2012 Stati Uniti BNP Paribas Open, Indian Wells Cemento Bielorussia Viktoryja Azaranka 2-6, 3-6
16. 31 marzo 2012 Stati Uniti Sony Ericsson Open, Miami (4) Cemento Polonia Agnieszka Radwańska 5-7, 4-6
17. 4 agosto 2012 Regno Unito Giochi Olimpici, Londra Erba Stati Uniti Serena Williams 0-6, 1-6
18. 7 ottobre 2012 Cina China Open, Pechino Cemento Bielorussia Viktoryja Azaranka 3-6, 1-6
19. 28 ottobre 2012 Turchia WTA Tour Championships, Istanbul (2) Cemento (i) Stati Uniti Serena Williams 4-6, 3-6
20. 30 marzo 2013 Stati Uniti Sony Ericsson Open, Miami (5) Cemento Stati Uniti Serena Williams 6-4, 3-6, 0-6
21. 12 maggio 2013 Spagna Mutua Madrid Open, Madrid Terra rossa Stati Uniti Serena Williams 1-6, 4-6
22. 8 giugno 2013 Francia Roland Garros, Parigi Terra rossa Stati Uniti Serena Williams 4-6, 4-6

Doppio[modifica | modifica wikitesto]

Vittorie (3)[modifica | modifica wikitesto]

Legenda
Grande Slam (0)
Medaglie Olimpiche (0)
WTA Championships (0)
Tier I (0)
Tier II (0)
Tier III (3)
Tier IV (0)
Numero Data Torneo Superficie Compagna Avversarie in finale Punteggio
1. 5 ottobre 2003 Giappone Japan Open Tennis Championships, Tokyo Cemento Thailandia Tamarine Tanasugarn Stati Uniti Ansley Cargill
Stati Uniti Ashley Harkleroad
7-61, 6-0
2. 26 ottobre 2003 Lussemburgo Fortis Championships Luxembourg, Lussemburgo Cemento (i) Thailandia Tamarine Tanasugarn Ucraina Olena Tatarkova
Germania Marlene Weingärtner
6–1, 6–4
3. 13 giugno 2004 Regno Unito DFS Classic, Birmingham Erba Russia Marija Kirilenko Australia Lisa McShea
Venezuela Milagros Sequera
6-2, 6–1

Finali perse (1)[modifica | modifica wikitesto]

Legenda
Grande Slam (0)
Medaglie Olimpiche (0)
WTA Championships (0)
Tier I (0)
Tier II (0)
Tier III (1)
Tier IV (0)
Numero Data Torneo Superficie Compagna Avversarie in finale Punteggio
1. 5 ottobre 2003 Stati Uniti Kroger St. Jude International and the Cellular South Cup, Memphis Cemento (i) Russia Vera Zvonarëva Svezia Åsa Svensson
Stati Uniti Meilen Tu
4-6, 60-7

Risultati in progressione[modifica | modifica wikitesto]

Torneo 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 Titoli V-P V %
Grande Slam
Australia Australian Open, Melbourne A A 1T 3T SF SF F V A 1T 4T F SF 4T 1 / 11 43–10 81.13%
Francia Roland Garros, Parigi A A 1T QF QF 4T SF 4T QF 3T SF V F V 2 / 12 50–10 83.33%
Regno Unito Wimbledon, Londra A A 4T V SF SF 4T 2T 2T 4T F 4T 2T 4T 1 / 12 42–11 79.24%
Stati Uniti US Open, New York A A 2T 3T SF V 3T A 3T 4T 3T SF A 4T 1 / 10 32–9 78.04%
V-P 0–0 0–0 4–4 15–3 19–4 20–3 16–4 11–2 7–3 8–4 16–4 21–3 12-3 17-3 5 / 45 166–40 80.58%
Giochi Olimpici
Giochi Olimpici Non disputati A Non disputati A Non disputati F Non disputati 0 / 1 5–1 83.33%
WTA Tour Championships
WTA Tour Championships A A A V SF SF F A A A RR F A 1 / 6 17–8 68,00%
WTA Premier Mandatory
Stati Uniti Indian Wells A 2T 1T 4T SF V 4T SF A 3T SF F V 3T 2 / 13 36–10 78,26%
Stati Uniti Miami A A 1T 4T F F 4T A A A F F F SF 0 / 9 33–9 80,49%
Spagna Madrid Non disputato A 1T 3T QF F V 1 / 5 18–4 81,82%
Cina Pechino Non disputato Non Tier I 3T 2T A F A V 1 / 4 13–3 81,25%
WTA Premier 5
Qatar Doha Non Tier I V Non disputato Non P5 A SF A 1 / 2 8–1 88.88%
Italia Roma A A A 3T SF A A SF A A V V QF 3T 2 / 7 21–5 80.78%
Canada Toronto/Montréal A A 1T 3T A A A 3T F A 3T A A 3T 0 / 5 9–5 66,67%
Stati Uniti Cincinnati Non disputato Non Tier I A F V A 2T SF 1 / 4 13–3 81,25%
Giappone Tokyo A A A 2T V SF SF A V 1T QF QF A 2 / 8 19–6 76,00%
WTA Premier
Australia Brisbane Non disputato A A A A A SF 0 / 1 3–1 75,00%
Francia Parigi Non Tier II A A A QF A SF 0 / 2 5–2 71,00%
Emirati Arabi Uniti Dubai Non Tier I A A A Non P5 0 / 0 0–0 0%
Germania Stoccarda Non Tier I A A A V V V 3 / 3 15–0 100,00%
Regno Unito Birmingham A A SF V V SF F A SF F A A A A 2 / 7 34–5 87,18%
Stati Uniti Stanford Non Tier II QF F QF A A A 0 / 3 8–3 72,73%
Statistiche
Tornei giocati 1 8 16 20 15 15 13 9 10 13 14 14 10 158
Titoli 0 0 2 5 3 5 1 3 1 2 2 3 2 29
Finali disputate 0 0 2 6 4 7 4 3 2 5 4 9 5 51
Cemento V-P 0–0 23–5 20–9 34–11 29–7 45–5 24–5 19–1 20–5 19–7 25–11 34–8 19-4 19 / 97 311–78 79.94%
Terra V-P 0–1 5–0 9–2 8–3 9–3 3–1 7–2 12–2 6–2 7–2 12–2 18–1 17-2 7 / 30 113–23 83.08%
Erba V-P 0–0 0–0 9–2 12–0 10–1 8–2 7–2 1–1 5–2 7–2 6–1 8–2 1-1 3 / 18 74–16 82.22%
Sintetico V-P 0–0 0–0 0–0 1–1 5–1 3–1 2–2 0–0 0–0 0–0 0–0 0–0 0-0 0-0 1 / 7 11–5 68.75%
Vittorie-Sconfitte 0–1 28–5 38–13 55–15 53–12 59–9 40–11 32–4 31–9 33–11 43–14 60–11 37-7 29 / 158 509–122 80.66%
Vittorie % 0% 84.84% 74.51% 78.57% 81.53% 86.76% 78.43% 88.89% 77.50% 75.00% 75.43% 84.50% 86.04% 80.66%
Ranking di fine anno 186 32 4 4 2 5 9 14 18 4 2 4 $31,852,202

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c wtatennis.com, Maria Sharapova. URL consultato il 16 marzo 2012.
  2. ^ (EN) Career Prize Money Leaders. URL consultato il 5 luglio 2014.
  3. ^ Martina Hingis: 'Invidio il Career Grand Slam di Maria Sharapova', ubitennis.com, 17 giugno 2014. URL consultato il 17 giugno 2014.
  4. ^ Sharapova di forza: bis a Parigi e 5° slam!, ubitennis.com, 7 giugno 2014. URL consultato il 7 giugno 2014.
  5. ^ Sharapova, Forbes: "È la sportiva under 30 più ricca", ubitennis.com, 9 gennaio 2014. URL consultato il 9 gennaio 2014.
  6. ^ Chernobyl cambiò la mia vita in Corriere della Sera, 18 agosto 2010. URL consultato il 19 agosto 2010.
  7. ^ sport.excite.it, La Sharapova è la più sexy del decennio. URL consultato il 14 luglio 2014.
  8. ^ {{cita web|url=http://www.mariasharapova.com/foundation.aspx%7Ctitolo=Foundation - Maria Sharapova Official Website|data=16 marzo 2012|accesso=16 marzo 2012}}
  9. ^ Monica Scillia, Sharapova e Azarenka: le "urla" quotate, yahoo.com. URL consultato il 16 marzo 2012.
  10. ^ forbes.com, Maria Sharapova - Forbes Profile. URL consultato il 27 agosto 2012.
  11. ^ Chiara Gambuzza, ESPY AWARDS: Trionfano Rafael Nadal e Maria Sharapova, snobbata Serena Williams, tennisworlditalia.com, 17 luglio 2014. URL consultato il 17 luglio 2014.
  12. ^ Chiara Bracco, Nadal e Sharapova migliori tennisti dell'anno, ubitennis.com, 17 luglio 2014. URL consultato il 17 luglio 2014.
  13. ^ Fabrizio Fidecaro, Sharapova atleta più ricca per il decimo anno di fila, oktennis.it, 12 agosto 2014. URL consultato il 12 agosto 2014.
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  15. ^ inftennis.com, Maria Sharapova. URL consultato il 16 marzo 2012.
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  17. ^ Keith Hawkins, Sharapova not fazed by streaker, Dementieva, espn.go.com, 6 luglio 2006. URL consultato il 16 marzo 2012.
  18. ^ ubitennis.com, Sharapova regina sotto la pioggia, 20 maggio 2012. URL consultato il 20 maggio 2012.
  19. ^ Roland Garros: Sharapova troppo forte per la Errani, eurosport.yahoo.com, 9 giugno 2012. URL consultato il 19 giugno 2012.
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  21. ^ Luigi Ansaloni, L'erba amara delle regine, ubitennis.com, 2 luglio 2012. URL consultato il 2 luglio 2012.
  22. ^ Marco Barbonaglia, Serena Williams polverizza la Sharapova e conquista l'oro a Londra, ilsole24ore.com, 4 agosto 2012. URL consultato il 4 agosto 2012.
  23. ^ rbth.com, Australian Open: il flop della Sharapova, 24 gennaio 2013. URL consultato il 24 gennaio 2013.
  24. ^ Roland Garros. trionfa Serena Williams Sharapova giù dal torno con onore, La Gazzetta dello Sport, 8 giugno 2013. URL consultato l'8 giugno 2013.
  25. ^ sport.sky.it, Wimbledon, la caduta degli dei: fuori Federer e Sharapova, 26 giugno 2013. URL consultato il 26 giugno 2013.
  26. ^ ubitennis.com, Sharapova Ko, addio US Open, 22 agosto 2013. URL consultato il 22 agosto 2013.
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  28. ^ oktennis.it, Wta Miami: Sharapova tira fuori gli artigli, Kvitova annichilita, 25 marzo 2014. URL consultato il 25 marzo 2014.
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  30. ^ tennisworlditalia.com, Una sontuosa Ana Ivanovic fa fuori Maria Sharapova, 15 maggio 2014. URL consultato il 15 maggio 2014.
  31. ^ Roland Garros: trionfo Sharapova, La Gazzetta dello Sport, 7 giugno 2014. URL consultato il 7 giugno 2014.
  32. ^ eurosport.yahoo.com, Wimbledon: Super Kerber piega Maria Sharapova, 1 luglio 2014. URL consultato il 1 luglio 2014.
  33. ^ eurosport.yahoo.it, WTA Cincinnati: Sharapova niente finale, ci va la Ivanovic, 17 agosto 2014. URL consultato il 17 agosto 2014.
  34. ^ oktennis.it, US Open: una Wozniacki da sogno, per Sharapova solo incubi, 31 agosto 2014. URL consultato il 31 agosto 2014.
  35. ^ (EN) MARIA SHARAPOVA'S ROAD TO SINGAPORE. URL consultato il 17 settembre 2014.
  36. ^ oktennis.it, WTA Pechino: Sharapova batte Kvitova e torna numero 2 del mondo, 5 ottobre 2014. URL consultato il 5 ottobre 2014.
  37. ^ avantionline.it, A Pechino la rivincita di Sharapova e Djokovic, 8 ottobre 2014. URL consultato l'8 ottobre 2014.
  38. ^ it.rbth.com, Uragano Maria in corsa per la vetta del mondo, 8 ottobre 2014. URL consultato l'8 ottobre 2014.
  39. ^ oktennis.it, Ranking WTA: Sharapova numero 2, attenta Serena!, 6 ottobre 2014. URL consultato il 6 ottobre 2014.
  40. ^ tennis.it, Sharapova rilancia la sfida a Serena, 11 ottobre 2014. URL consultato l'11 ottobre 2014.

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