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Marija Šarapova

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Marija Šarapova
Marija Šarapova a Madrid nel 2015
Marija Šarapova a Madrid nel 2015
Nome Marija Jur'evna Šarapova
Nazionalità Russia Russia
Altezza 188[1] cm
Peso 59[1] kg
Tennis Tennis pictogram.svg
Carriera
Singolare1
Vittorie/sconfitte 584 - 140 (80,66%)
Titoli vinti 35 WTA, 4 ITF
Miglior ranking 1º (22 agosto 2005)
Ranking attuale 2° (18 maggio 2015)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open V (2008)
Francia Roland Garros V (2012, 2014)
Regno Unito Wimbledon V (2004)
Stati Uniti US Open V (2006)
Altri tornei
WTA Championships V (2004)
Olympic flag.svg Giochi olimpici Argento (2012)
Doppio1
Vittorie/sconfitte 23 - 17
Titoli vinti 3 WTA, 0 ITF
Miglior ranking 41º (14 giugno 2004)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open 2T (2003, 2004)
Francia Roland Garros -
Regno Unito Wimbledon -
Stati Uniti US Open 2T (2003)
Doppio misto1
Vittorie/sconfitte
Titoli vinti
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open -
Francia Roland Garros -
Regno Unito Wimbledon -
Stati Uniti US Open QF (2004)
1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.
Statistiche aggiornate al 18 maggio 2015

Marija Jur'evna Šarapova (in russo Мария Юрьевна Шарапова ascolta[?·info]; Njagan', 19 aprile 1987) è una tennista russa. Residente negli Stati Uniti dal 1994,[2] Marija Šarapova è nel circuito professionistico dal 2001. Attuale numero 2 delle classifiche mondiali, la WTA l'ha classificata come numero uno al mondo in singolare in cinque diverse occasioni, per un totale di 21 settimane. È diventata numero uno per la prima volta il 22 agosto 2005, a 18 anni, e l'ultima volta per quattro settimane dall'11 giugno all'8 luglio 2012.[3][4]

Nella sua carriera, ha vinto 35 tornei in singolare, tra cui tutti i tornei del Grande Slam (due volte a Parigi) e le WTA Finals nel 2004. È la terza giocatrice in attività per numero di titoli vinti in singolare, dietro a Serena e Venus Williams. Nel 2012 si è aggiudicata la medaglia d'argento in singolare alle Olimpiadi di Londra. Ha vinto nella sua carriera anche tre titoli di doppio. Malgrado i numerosi infortuni, Marija Šarapova è una delle giocatrici più longeve del circuito femminile. Ha, infatti, vinto almeno un torneo in singolare per tredici anni consecutivi (un anno in meno solo a Steffi Graf, Martina Navratilova e Chris Evert). Vincendo al Roland Garros nel 2012, è diventata la sesta donna nell'Era Open (la decima in assoluto) a completare il Career Grand Slam. La russa eccelle nel circuito femminile per l'aggressività del suo stile di gioco ma soprattutto per forza mentale e spirito competitivo. Molti commentatori ed ex tennisti hanno notato questo aspetto e John McEnroe l'ha definita una delle "sportive più combattenti di sempre".[5] È l'atleta donna più pagata al mondo con un guadagno annuale di 24 milioni di dollari.[6] È, anche, la seconda giocatrice di sempre (dietro a Serena Williams) che ha guadagnato più dollari dai montepremi dei tornei a cui ha partecipato: 34 milioni.[7]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Marija Šarapova è nata in Siberia, ma è di origine bielorussa. Nel 1986 i genitori vivevano a Gomel, città della Bielorussia vicina al confine con l'Ucraina, ma, in seguito all'incidente di Chernobyl, emigrarono nella città siberiana di Njagan', dove nacque Marija e due anni dopo si trasferirono a Soči. Iniziò a giocare a tennis all'età di 4 anni. All'età di 6, la piccola Marija incontrò Martina Navrátilová, che intravide in lei delle potenzialità e le consigliò perciò di trasferirsi con il padre negli Stati Uniti, cosa che fece due anni dopo per frequentare l'Accademia di Nick Bollettieri.[8] Si iscrisse però all'Accademia solo all'età di nove anni, grazie a un finanziamento della IMG, che pagò la retta annuale. Prima dell'offerta della IMG, Marija era allenata da Rick Macci.[9]

Grazie alla vittoria su Serena Williams al Torneo di Wimbledon 2004, è diventata la terza più giovane vincitrice di un titolo al torneo londinese (dopo Lottie Dod e Martina Hingis). È anche la prima giocatrice russa ad aver vinto il singolare femminile a Wimbledon. Oltre che per i risultati in campo Marija Šarapova è nota per il suo aspetto avvenente e il fisico longilineo: ottiene, infatti, contratti milionari per servizi pubblicitari o per indossare capi d'abbigliamento. Grazie ad essi, è la più ricca tra le tenniste ancora in attività.

Viene spesso criticata per l'abitudine di emettere forti gemiti ogni volta che in gioco colpisce la palla: le sue urla raggiungono i 105 decibel.[10]

Carriera tennistica[modifica | modifica wikitesto]

Esordi[modifica | modifica wikitesto]

Marija, all'età di 7 anni, venne portata negli Stati Uniti dal padre Jurij, per frequentare l'accademia di tennis di Nick Bollettieri a Bradenton, in Florida. Nel 2000 partecipò al Torneo Avvenire di Milano, riservato ai tennisti under 16, dove venne sconfitta dalla tennista cinese Peng in finale. Sempre in Florida, nell'aprile 2001, al torneo di Sarasota, avvenne il suo debutto nel circuito ITF, dove venne sconfitta al primo turno in 3 set dalla connazionale Karin Miller. Marija continuò nel corso di quell'anno a competere nel circuito juniores, dove iniziò a farsi notare come nuova promessa della Bollettieri Accademy.

Nel 2002 debuttò nel circuito maggiore WTA, grazie a una wild card ottenuta a Indian Wells: al primo turno superò in tre set la numero 302 del ranking, Brie Rippner. Al secondo turno, la russa sfidò Monica Seles (ex numero uno del mondo negli anni novanta), da cui però incass una sconfitta pesante: 6-0, 6-2. Nel circuito ITF conquistò tre titoli in sequenza, a Gunma senza concedere set, a Vancouver e Peachtree.

Grazie ai successi nel circuito minore riuscì a guadagnare un'altra wild card per il suo secondo torneo WTA, il Japan Open a Tokyo, nel quale fu sconfitta al primo turno dalla svizzera Gagliardi. Raggiunse altre due finali negli ultimi tornei della stagione: con questi risultati chiuse un anno positivo che la vide raggiungere la quinta posizione nella classifica juniores[11] e la posizione numero 186 del ranking WTA.[1]

2003: primo titolo WTA[modifica | modifica wikitesto]

Il 2003 si aprì per la russa con il debutto in un torneo dello Slam. All'Australian Open superò infatti le qualificazioni, fermandosi poi però al primo turno contro Klára Koukalová, che la batté con il punteggio di 6-4, 7-66. Ottenne due wild card per Indian Wells e Miami, ma si fermò entrambe le volte al primo turno, per mano di Samantha Reeves e Els Callens, così come a Charleston dopo aver superato le qualificazioni. In accordo con il suo staff, dopo non aver raggiunto i risultati sperati nel circuito maggiore, tornò a partecipare a un torneo ITF e trionfò subito a Sea Island. La russa affrontò e superò le qualificazioni del Roland Garros ma al primo turno si arrese alla spagnola Serna con un doppio 6-3. Provò la qualificazione al torneo di Birmingham, sull'erba, per prepararsi al meglio per Wimbledon: nel tabellone principale ottenne ottimi risultati raggiungendo i quarti di finale ed eliminando sulla sua strada Dechy e Elena Dement'eva, prima di arrendersi a Shinobu Asagoe in semifinale per 6-2, 2-6, 7-63. Questo risultato le valse l'ingresso nella top 100, ma soprattutto l'accesso al tabellone di Wimbledon tramite una wild card.

Proprio a Wimbledon la russa giocò un gran torneo, sconfiggendo in modo netto Harkleroad, Bovina e soprattutto la n. 12 del seeding, Jelena Dokić, tutte in 2 set. Al quarto turno affrontò un'altra giovane russa in ascesa, Svetlana Kuznecova, con la quale, dopo aver perso in modo netto il primo set e vinto altrettanto nettamente il secondo, perse con il punteggio di 1-6, 6-2, 5-7.

Marija Šarapova guadagnò altri punti in classifica e iniziò la stagione americana raggiungendo il terzo turno a Los Angeles contro la numero 2 del mondo, la belga Kim Clijsters, da cui viene sconfitta in tre set. Allo US Open, uscì già al secondo turno contro la francese Loit; arrivò poi ai quarti a Shanghai, nei quali impegnò la Dement'eva.

Entrò successivamente tra le top 50 e si presentò al Japan Open con la testa di serie n. 5: raggiunse la finale contro Kapros e si aggiudicò il primo titolo WTA per 2-6, 6-2, 7-65. Al torneo di Lussemburgo uscì in semifinale contro Kim Clijsters, perdendo nettamente 6-0, 6-3. Termin il 2003 con la seconda vittoria, al torneo di Quebec City, dove si presentò con la testa di serie n. 2 e sconfisse in finale Sequeros che, dopo aver perso il primo set per 6-2, si ritirò. Al termine della stagione le venne consegnato il premio Newcomer of the year da parte della WTA per gli ottimi risultati raggiunti.

2004: primo Slam in carriera[modifica | modifica wikitesto]

All'Australian Open, Marija venne sconfitta al terzo turno dalla connazionale Anastasija Myskina per 6-4, 1-6, 6-2. Le due giocatrici si ritroveranno nel quarto turno ad Indian Wells ed è nuovamente Myskina ad avere la meglio, ancor più nettamente, concedendo solo tre game a Marija. Anche a Miami e Berlino il cammino di Marija si interruppe di fronte alle prime top ten riservatele dal tabellone. A Roma, riuscì a vincere per la prima volta contro una top ten, battendo la n. 10 Dementeva 6-1, 6-4, ma uscì subito dopo per mano di Silvia Farina Elia. Disputò un buon Roland Garros, raggiungendo i quarti, in cui venne nettamente battuta da Paola Suárez per 6-1, 6-3. La stagione sull'erba fu molto proficua: Marija ritornò a Birmingham, dove migliorò la semifinale del 2003 e conquistò il titolo battendo Tatiana Golovin.

Marija Šarapova durante il Torneo di Wimbledon del 2004

A Wimbledon se i primi due turni furono delle formalità, al terzo trovò Hantuchová, giocatrice di buon talento che praticava un gioco piuttosto simile al suo, ma la russa fu capace di imporsi facilmente. Il quarto turno fu piuttosto faticoso contro la veterana Amy Frazier, superata per 6-4 7-5, ma ancor più duro fu il turno successivo contro Ai Sugiyama. Marija rischiò seriamente l'eliminazione nel secondo set, ma chiuse col risultato di 5-7, 7-5, 6-1. Affrontò in semifinale la ex numero 1 Lindsay Davenport: la statunitense conquistò agevolmente il primo set, nel secondo Marija riuscì a strappare il break decisivo e a chiudere 7-5 al tie-break. Il terzo set, infine, fu vinto dalla russa per 6-1. In finale Marija trovò Serena Williams. Chiudendo con il punteggio di 6-1, 6-4, si aggiudicò il primo Slam in carriera e diventò così la prima russa a vincere Wimbledon.[12]

La stagione sul cemento americano fu avara di soddisfazioni: uscì nei quarti a San Diego in 2 set per mano di Myskina, al terzo turno a Montréal contro Zvonarëva e sempre al terzo allo US Open, sconfitta in 3 set dalla francese Mary Pierce. Anche a Pechino il cammino di Marija si interruppe di fronte alla prima avversaria di spessore, Svetlana Kuznecova, in semifinale, mentre l'agevole tabellone (l'avversaria classificata meglio è Stosur, n. 81) di Seul le permise di aggiungere un nuovo torneo al suo palmarès, a cui si sommò anche il Japan Open giocato la settimana successiva. Marija riuscì a ottenere la qualificazione per le WTA Finals grazie alla finale di Zurigo, raggiunta dopo la vittoria su Dement'eva, ma persa contro Molik.

Al WTA Championship perse nei gironi contro Mauresmo mentre ottenne vittorie importanti su Kuznecova e Zvonarëva, battuta 7-5, 6-4. In semifinale l'attese la connazionale Anastasija Myskina, che si aggiudicò agevolmente il primo set 6-2, per poi perdere: il match si chiuse infatti a favore di Marija che si aggiudicò i restanti set con un duplice 6-2. In finale opposta a Serena Williams riuscì a recuperare uno svantaggio di 4-0 nel terzo set grazie all'infortunio dell'avversaria che proseguì la partita per sportività. Marija si aggiudicò il titolo con il punteggio di 4-6, 6-2, 6-4 e chiuse questa stagione salendo al n. 4 del ranking e aggiudicandosi i premi di giocatrice migliorata di più e di giocatrice dell'anno.

2005: vetta del ranking mondiale[modifica | modifica wikitesto]

Marija Šarapova agli Australian Open 2005

Marija si presentò all'Australian Open come una delle favorite: al primo turno eliminò la bulgara Sesil Karatančeva con un netto 6-3, 6-1, al secondo turno batté con il punteggio di 4-6, 6-0, 6-3 Lindsay Lee-Waters e al terzo lasciò solo due game alla Li. Agli ottavi di finale batté l'italiana Silvia Farina Elia 4-6, 6-1, 6-2 e ai quarti superò Svetlana Kuznecova, rimontando un set di vantaggio per incontrare in semifinale Serena Williams. Il match fu intensissimo, ma fu la statunitense a vincere per 2-6, 7-5, 8-6. La russa si riprese aggiudicandosi il Tier I di Tokyo, in finale su Davenport, chiudendo al tie break del terzo set e successivamente conquistò anche il torneo di Doha, battendo nel corso del torneo Gisela Dulko con un doppio 6-1, Marion Bartoli per 6-3, 6-2, Daniela Hantuchová per 6-2, 6-4 e Alicia Molik con il punteggio di 4-6, 6-1, 6-4. Si presentò a Indian Wells come numero 3 del ranking, imbattendosi in semifinale nuovamente contro Davenport, numero 1 della classifica, non tanto distante da Marija: la russa venne sconfitta però con un doppio 6-0. A Miami, pur non vincendo, disputò un buon torneo, sconfiggendo nei quarti la rientrante Justine Henin, in semifinale Venus Williams, ma in finale fu la Clijsters ad avere la meglio. La terra non le riservò grosse soddisfazioni: a Roma perse contro Schnyder in semifinale, mentre a Parigi riuscì a difendere i quarti ottenuti l'anno scorso battendo al primo turno Evgenia Linetskaya in tre set, con il punteggio di 63-7, 6-2, 6-4, al secondo turno eliminò Aravane Rezaï con un netto 6-3, 6-2, al terzo turno superò la connazionale Anna Čakvetadze 6-1, 6-4 e agli ottavi ebbe la meglio sulla spagnola Nuria Llagostera Vives, per 6-2, 6-3. Si imbatté nei quarti contro Justine Henin, che si aggiudicò l'incontro per 6-4, 6-2.

Marija Šarapova nel 2005

Sull'erba, in preparazione a Wimbledon, si aggiudicò per la seconda volta il torneo di Birmingham, sconfiggendo Jankovic in finale. Nel corso del torneo batté la lussemburghese Anne Kremer per 6-3, 6-0, l'australiana Samantha Stosur in tre set 6-3, 3-6, 6-1, la greca Eléni Daniilídou per 7-5, 2-6, 6-1 e la francese Tatiana Golovin con il punteggio di 7-5, 6-1. A Londra si presentò a difendere il titolo. Raggiunse la semifinale contro Venus Williams senza aver perso un set, ma contro la statunitense si dovette arrendere in due set. In finale contro Venus arrivò Lindsay Davenport, che si infortunò alla schiena: costretta al riposo la numero 1 non poté difendere il trono e così, il 22 agosto, la russa diventò numero 1 del ranking. Il regno durò solo una settimana, perché Davenport, di ritorno, si aggiudicò New Haven, tornando numero 1.

Successivamente Marija si ritirò dal Canada Masters per via di un infortunio. Agli US Open Marija superò agevolmente i primi turni lasciando alle avversarie appena 12 game in 4 incontri. Giunta ai quarti di finale fu costretta a giocare il terzo set contro la connazionale Nadia Petrova. Alla fine riuscì a prevalere con il punteggio di 7-5, 4-6, 6-4. Venne sconfitta in tre set, però, in semifinale da Kim Clijsters. Ad ogni modo, Marija tornò numero 1 del ranking, ma i pessimi risultati collezionati nel resto dell'anno la condussero al WTA Championships con il numero 3 del ranking, dopo solo 6 settimane di regno. La russa si qualificò per le semifinali, in cui incontrò Mauresmo che si aggiudicò il match per 7-6, 6-3. Marija chiuse quindi l'anno al numero 4 del ranking.

2006: la vittoria agli US Open[modifica | modifica wikitesto]

La stagione della russa iniziò con gli Australian Open, in cui superò agevolmente i primi turni battendo all'esordio Klosel per 6-2, 6-1, al secondo la qualificata Ashley Harkleroad 6-1, 7-5 e al terzo Tošić, concedendole un game. Agli ottavi eliminò Daniela Hantuchová con un doppio 6-4 e ai quarti ebbe la meglio sulla testa di serie n° 6 Nadia Petrova per 7-66, 6-4; così, arrivò alle semifinali senza aver perso un set. Marija affrontò Henin, ma perse in tre set per 6-4, 1-6, 4-6. Šarapova a Tokyo uscì nettamente in semifinale per mano di Hingis che la eliminò con un pesante 6-3, 6-1. Marija si prese un'immediata rivincita su Martina nei quarti di Dubai con una vittoria piuttosto netta per 6-3, 6-4. In semifinale superò Davenport in tre set 3-6, 6-1, 6-3, guadagnandosi così la rivincita in finale contro la belga Justine Henin, che però la sconfisse ancora in 2 set, con il punteggio di 7-5, 6-2.

Marija Šarapova dopo la vittoria agli US Open 2006

La russa successivamente prese parte al torneo di Indian Wells, dove all'esordio eliminò facilmente Jackson per 6-4, 6-3, al terzo turno batté Lisa Raymond con un netto 6-4, 6-0 e agli ottavi di finale batté Shahar Peer per 7-62, 6-1. Ai quarti eliminò senza problemi Anna-Lena Grönefeld per 6-1, 6-3 e in semifinale superò Martina Hingis. Conquistò il suo primo titolo stagionale battendo in finale la connazionale Dement'eva. Proseguì poi il buon momento di forma al Tier I di Miami dove però venne battuta dalla Kuznecova in due set. Al Roland Garros venne eliminata dalla connazionale Dinara Safina al quarto turno. A Wimbledon Šarapova arrivò in un periodo di forma non eccelso: dopo aver superato senza grossi problemi i primi turni, al quarto turno batté con qualche difficoltà l'italiana Flavia Pennetta, mentre nei quarti vinse agevolmente un match, contro Dement'eva, che sarà più ricordato per l'invasione di uno streaker.[13] In semifinale Marija affrontò Mauresmo: è la francese alla fine a vincere con il punteggio di 6-3, 3-6, 6-2. Šarapova tornò in campo sul cemento americano in buona forma: ottenne la vittoria a San Diego, dominando Clijsters in un match molto equilibrato, a Los Angeles perse però inaspettatamente in semifinale contro Dement'eva. Marija arrivò a New York in ottima forma: superò la Mauresmo in 3 set in semifinale, aggiudicandosi primo e terzo set con il punteggio di 6-0. In finale affrontò Justine Henin: il match fu equilibrato, ma questa volta Marija vinse con un duplice 6-4, che le valse il secondo Slam in carriera.[14] La russa, molto vicina a raggiungere la numero uno, si aggiudicò il torneo di Zurigo in finale sulla Hantuchová e il torneo di Linz sulla Petrova. Marija giunse ai Master di fine anno al secondo posto e con la possibilità di scavalcare Amélie Mauresmo ma venendo insidiata anche dalla numero 3, la belga Henin. Marija nel round robin infilò 3 vittorie contro Dement'eva, Clijsters e Kuznecova. In semifinale si trovò di fronte, in un match che valse il primo posto della classifica WTA, Justine Henin. La belga riescì a vincere in due set. La sconfitta non permise alla russa di salire sul gradino più alto del ranking, ma di rimanere al n. 2, scavalcata proprio da Justine Henin.

2007: infortunio alla spalla[modifica | modifica wikitesto]

Agli Australian Open faticò già al primo turno dove superò Camille Pin solo per 9-7 al terzo set. Superò facilmente al secondo turno la connazionale Anastasija Rodionova per 6-3, 6-0, al terzo turno batté la 30esima testa di serie Tathiana Garbin, e agli ottavi sconfisse con il punteggio di 7-5, 6-4 la russa Vera Zvonarëva. Ai quarti si impose con il punteggio di 7-65, 7-5 sulla connazionale Anna Čakvetadze e in semifinale ebbe la meglio sulla testa di serie n°4 Kim Clijsters per 6-4, 6-2. Raggiunse, così, la sua terza finale Slam. Si trovò di fronte Serena Williams con la quale perse con il punteggio di 6-1, 6-2. Grazie alla finale conquistata e alla mancata partecipazione di Henin, Marija tornò sul gradino più alto del ranking WTA.

Marija Šarapova agli Australian Open 2007

Al torneo di Tokyo, dopo aver superato l'italiana Francesca Schiavone e Sugyama, Marija fu costretta al ritiro contro Ana Ivanović a causa di un infortunio muscolare. Dopo il ritiro dal torneo di Tokyo, Marija annunciò che non sarebbe stata presente al torneo di Dubai per un infortunio al bicipite femorale. Fece il suo ritorno a Indian Wells, dove fu chiamata a difendere il titolo uscente e la prima posizione del ranking. Superò con una certa fatica giocatrici quali Michaëlla Krajicek e Nathalie Dechy, per poi dover affrontare nel IV turno Vera Zvonarëva. Nonostante Šarapova fosse andata a servire per il match sul 6-4, 5-4 perse la partita per 6-1 al terzo cedendo così la prima posizione (che occupò per 14 settimane) a Justine Henin. A Key Biscayne, per il Tier I di Miami, Marija affrontò un tabellone molto impegnativo: al terzo turno incontrò Venus Williams, rimontò un set e chiuse la pratica per 2-6, 6-2, 7-5. Al quarto turno affrontò Serena Williams, che la sconfisse nuovamente come a Melbourne con il punteggio di 6-1, 6-1.

A causa di un problema muscolare alla spalla fu costretta a saltare buona parte della stagione sul rosso, rientrando solamente al torneo di Istanbul come preparazione a Parigi. In Turchia la russa non fu ancora brillante: superò con fatica nei quarti Radwanska, per poi cedere in semifinale per 6-2, 6-4 a Aravane Rezaï. Šarapova giunse al Roland Garros dopo un infortunio e su una superficie che le era ancora poco congeniale; tuttavia, disputò un buon torneo caratterizzato dalla vittoria per 9-7 al terzo set del quarto turno contro Schnyder (salvando anche 2 match point). Nei quarti si impose sulla connazionale Čakvetadze in due set, con il punteggio di 6-3, 6-4, per poi essere sconfitta in semifinale da Ivanović, con un netto 6-1, 6-2. Marija tornò in campo a Birmingham dove raggiunse la finale dopo aver avuto la meglio su Lilia Osterloh (6-4, 6-0), Tamira Paszek (6-3, 4-6, 6-2), Elena Lichovceva (6-2, 6-3) e Marion Bartoli (7-5, 6-0). In finale fu superata però da Jelena Janković in tre set. Al successivo torneo di Wimbledon Šarapova, dopo aver superato agevolmente i primi turni, venne sconfitta nuovamente da una Williams, questa volta Venus, con il punteggio di 6-1, 6-3. A causa dei continui problemi alla spalla, rinunciò alla Fed Cup, ma la russa ebbe l'occasione di rifarsi al Tier I di San Diego dove infilò una serie di vittorie su Golovin, Mirza e Čakvetadze, per poi chiudere in finale contro Patty Schnyder con un secco 6-0 al terzo che le permis di aggiudicarsi nuovamente un trofeo dopo gli US Open dell'anno precedente. Al successivo torneo di Los Angeles, si infortunò durante la fase di riscaldamento prima della semifinale contro Nadia Petrova.

La russa partecipò comunque all'ultimo Slam dell'anno, dove, al primo turno, lasciò soltanto un game a Roberta Vinci. Stessa sorte capitò all'australiana Casey Dellacqua, ma nonostante le vittorie nette, rimediò una sconfitta al terzo turno per mano della giovane Radwańska. In seguito Marija scese fino alla posizione n° 6 del ranking mondiale a causa dei forfait agli ultimi tornei dell'anno, tra i quali quelli di Linz e Zurigo (nei quali doveva difendere i numerosi punti conquistati l'anno precedente). Riuscì comunque, nonostante una stagione poco brillante, a qualificarsi per il Championships di fine anno dove, grazie ad una ritrovata forma, raggiunse la finale in cui viene sconfitta dopo quasi 3 ore di gioco dalla numero 1 del mondo, la belga Justine Henin. Chiuse l'anno in quinta posizione mondiale e con un titolo in più nella sua bacheca.

2008: vittoria agli Australian Open[modifica | modifica wikitesto]

L'anno nuovo iniziò nel miglior modo possibile: Marija centrò infatti il terzo Slam della carriera.[15] Agli Australian Open ottenne vittorie molto prestigiose, tutte senza cedere alcun set: batté infatti Lindsay Davenport al secondo turno, la serba Jelena Janković in semifinale, e in finale Ana Ivanović, ma il risultato di maggior rilievo lo compì nei quarti di finale superando la n. 1 del mondo Justine Henin (imbattuta da 32 partite), concedendole 4 game (6-4, 6-0). Il 2008 vide Marija per la prima volta indossare la maglia della Russia: infatti fece il suo esordio in Fed Cup nel primo turno contro l'Israele, vincendo le 2 partite giocate. Il 24 febbraio vinse il torneo Qatar Total Open a Doha sconfiggendo in finale la connazionale Vera Zvonarëva per 6-1, 2-6, 6-0. Nel corso del torneo superò Galina Voskoboeva per 6-4, 4-6, 6-1, Tamarine Tanasugarn con un doppio 6-2, Caroline Wozniacki per 6-0, 6-1 e Agnieszka Radwańska con il punteggio di 6-4, 6-3. La russa, ancora imbattuta nel 2008, arrivò al secondo Tier I dell'anno (Indian Wells). Dopo aver usufruito di un bye al primo turno, batté all'esordio la qualificata Stéphanie Cohen-Aloro, concedendole solo un game, al terzo turno eliminò Eléni Daniilídou con il punteggio di 7-5, 6-3, e agli ottavi riuscì a prevalere in tre set su Al'ona Bondarenko con il risultato finale di 6-2, 5-7, 6-4. Masha arrivò nei quarti di finale dove sconfigge per 7-62, 6-1 la detentrice del titolo e semifinalista agli Australian Open Daniela Hantuchová. In semifinale, però, venne superata dalla connazionale Kuznecova, che non vinceva contro la siberiana dalla finale di Miami 2006. Dopo questo inaspettato risultato, che comunque migliora quello del 2007, Šarapova annunciò che non avrebbe giocato il torneo di Miami nel quale l'anno precedente è stata malamente eliminata da Serena Williams.

Marija Šarapova con il trofeo del Bausch & Lomb Championships

Si ripresentò sul campo al torneo di Amelia Island dove iniziò nel migliore dei modi la stagione sulla terra, vincendo in finale contro l'emergente slovacca Dominika Cibulková per 7-67, 6-3. Dopo un primo set complicato, fu la russa a comandare il gioco e conquistare il suo primo titolo in assoluto sulla terra.

Agli Internazionali BNL d'Italia, sconfisse nuovamente Dominika Cibulková in tre set, con il punteggio di 6-2, 3-6, 6-4. Agli ottavi batté un'altra giovane promessa, la danese Caroline Wozniacki per 6-4, 7-63 e ai quarti ebbe la meglio su Patty Schnyder, con il punteggio di 63-7, 7-5, 6-2. In semifinale si ritirò poche ore prima del match, che l'avrebbe opposta alla serba Janković, per dei problemi muscolari. Marija tornò comunque numero uno del tennis grazie al ritiro della belga Justine Henin, dominatrice del tennis femminile prima dell'addio alle competizioni. Al Roland Garros, dopo aver battuto Evgenija Rodina, Bethanie Mattek-Sands e Karin Knapp perse agli ottavi per mano della connazionale Dinara Safina e cedette il primo posto della classifica alla serba Ivanović, dopo che quest'ultima conquistò il suo primo titolo dello Slam battendo in finale la Safina. A Wimbledon venne clamorosamente eliminata al secondo turno dalla connazionale Alla Kudrjavceva per 6-2, 6-4. In seguito partecipò all'Open del Canada dove vinse il primo turno contro la polacca Domachowska per 7-5, 5-7, 6-2 per poi annunciare il ritiro dal torneo per un problema alla spalla. A causa di ciò saltò le Olimpiadi, gli US Open e tutto il resto della stagione.

2009: intervento alla spalla e riabilitazione[modifica | modifica wikitesto]

Non prese parte nemmeno al primo Slam del 2009. Il ritorno, seppure in doppio, arrivò a marzo nel torneo di Indian Wells dove, in coppia con Elena Vesnina, si fermarono al primo turno, venendo eliminate dalla coppia Nakarova-Puček per 6-2, 4-6, [10-7]. Ancora una volta Marija Šarapova si ritirò da tornei del calibro di Miami e ritornò ufficialmente nel torneo di Varsavia per iniziare la stagione sulla terra rossa, nel quale arrivò ai quarti di finale.

Šarapova al Roland Garros 2009

Marija proseguì i suoi allenamenti in vista dello Slam parigino dove si presentò non al massimo della forma dato lo stop di 9 mesi. Al primo turno batté la Jakimova per 3-6, 6-1, 6-2 in 1 ora e 59 minuti. Nel secondo turno sconfisse la testa di serie numero 11, Nadia Petrova per 6-2, 1-6, 8-6 in 2 ore 12 minuti. Arrivò agli ottavi battendo in 3 set Jaroslava Švedova in 2 ore e 27 minuti con i parziali di 1-6, 6-3, 6-4. Batté sorprendendo tutti anche Li Na per 6-4, 0-6, 6-4 in due ore e 13 minuti. Venne però eliminata da Dominika Cibulková nei quarti per 6-0, 6-2 salvando 5 match point sul 6-0, 5-0. Poche settimane dopo iniziò il suo allenamento sull'erba partecipando al torneo di Birmingham. Dopo aver oltrepassato i primi turni, nei quarti di finale impiegò 3 set per battere Yanina Wickmayer per 6-1, 2-6, 6-3 in un'ora e 45 minuti. In semifinale Marija venne eliminata in un match a senso unico da Li Na in due set.

Marija si presentò a Wimblendon come testa di serie numero 24. Dopo aver eliminato la Kutuzova al primo turno 7-5 6-4 nel secondo turno venne eliminata malgrado una rimonta di 6 game nel secondo set da Gisela Dulko in 3 set 6-2, 3-6, 6-4.

Marija Šarapova a Wimbledon nel 2009

Marija, dopo un mese dedicato all'allenamento, decise di inaugurare la stagione sul cemento partecipando al WTA di Stanford: arrivò sino ai quarti di finale, dove venne battuta da Venus Williams in 2 set per 6-2, 6-2. Successivamente partecipò al torneo di Los Angeles dove arrivò sino alla semifinale, perdendo da Flavia Pennetta in 3 set per 2-6, 6-4, 3-6, malgrado fosse avanti nel terzo set. Precedentemente, la russa aveva battuto Viktoryja Azaranka e Bondarenko. Successivamente Marija si iscrisse al WTA di Toronto dove disputò un ottimo torneo conquistando vittorie su giocatrici del livello di Nadia Petrova, Vera Zvonarëva e Radwanska. Arriv in finale contro Elena Dement'eva dove venne però battuta in due set per 6-4, 6-3. Agli US Open, venne battuta al terzo turno dalla statunitense Melanie Oudin in tre set. Ai turni precedenti aveva eliminato Cvetana Pironkova (6-3, 6-0) e Christina McHale (6-2, 6-1).

Marija si presentò al Toray Pan Pacific Open di Tokyo senza che le fosse attribuita alcuna testa di serie. Al primo turno incontrò l'italiana Francesca Schiavone, che batté in rimonta con il punteggio di 4-6, 7-5, 6-1. Al secondo turno estromise dal torneo la testa di serie n° 12 Samantha Stosur, concedendole soltanto 1 game nel secondo parziale. Agli ottavi di finale batté la connazionale Alisa Klejbanova con il risultato finale di 2-6, 6-2, 6-2, e ai quarti la tennista ceca Iveta Benešová per 6-4, 7-5. In semifinale ebbe la meglio sull'undicesima testa di serie Agnieszka Radwańska per 6-3, 2-6, 6-4 e così guadagnò la sua seconda finale stagionale. Nell'ultimo atto del torneo, incontrò la serba Jelena Janković che, dopo essere andata sotto 5-2 nel primo parziale, si ritirò per un problema fisico, facendo in modo che la russa vincesse il suo primo torneo in stagione. Successivamente partecipò al China Open, dove, dopo aver battuto la nona testa di serie Viktoryja Azaranka con il punteggio di 6-3, 65-7, 7-5, venne eliminata al turno successivo dalla cinese Peng Shuai, con un netto 6-2, 6-4. Chiuse l'anno come numero 14 al mondo.

2010[modifica | modifica wikitesto]

Il 2010 non iniziò bene per in quanto uscì al primo turno dagli Australian Open sconfitta per 7-64, 3-6, 6-4 nel derby con la connazionale Marija Kirilenko. Šarapova non perdeva al primo turno in uno Slam dal Roland Garros 2003. Si riscattò vincendo il Regions Morgan Keegan Championships and the Cellular South Cup 2010 di Memphis dove le era stata attribuita la prima testa di serie; al primo turno eliminò la tennista americana Shenay Perry, concedendole solo 2 game, al secondo turno batté la wild card Bethanie Mattek-Sands con un duplice 6-1, ai quarti la testa di serie n° 8 Elena Baltacha per 6-2, 7-5. Accedette in finale battendo la ceca Petra Kvitová con il punteggio di 6-4, 6-3. In finale ebbe la meglio sulla qualificata Sofia Arvidsson col punteggio netto di di 6-2, 6-1. Al BNP Paribas Open di Indian Wells, venne eliminata al 3º turno dalla cinese Zheng Jie e, a causa di un'ecchimosi ossea al gomito sinistro, non partecipò a Miami e alla Family Circle Cup.

Ritornò al Mutua Madrileña Madrid Open dove venne prematuramente eliminata al primo turno dalla ceca Lucie Šafářová con un doppio 6-3. Successivamente partecipò all'Internationaux de Strasbourg, dove al primo turno eliminò la connazionale Regina Kulikova in tre set, con il punteggio di 6-3, 3-6, 6-1, al secondo batté la qualificata Dia Evtimova con un netto 6-3, 6-0 e ai quarti la tedesca Julia Görges per 7-62, 6-1. In semifinale incontrò la 5ª testa di serie Anabel Medina Garrigues, che batté in tre set 4-6, 6-2, 6-2. Guadagnò così la sua seconda finale stagionale, dopo quella vinta al torneo di Memphis; in finale ebbe la meglio su Kristina Barrois per 7-5, 6-1, conquistando il suo primo titolo sulla terra rossa. Al Roland Garros uscì di scena al terzo turno per mano della belga Justine Henin, che la elimina in tre set, dopo aver battuto la connazionale Ksenija Pervak per 6-3, 6-2 e la belga Kirsten Flipkens con un doppio 6-3.

Prima di Wimbledon partecipò al torneo di Birmingham, dove superò facilmente i primi turni battendo la statunitense Bethanie Mattek-Sands e la connazionale Alla Kudrjavceva. Ai quarti eliminò la kazaka Sesil Karatančeva per 6-2, 6-4 e in semifinale batté la qualificata Alison Riske con il punteggio di 6-2, 4-6, 6-1. In finale venne sconfitta dalla cinese Na Li 7-5, 6-1. A Wimbledon, la sua corsa si arrestò agli ottavi di finale, quando venne sconfitta dalla futura campionessa Serena Williams.

Sul cemento americano, invece, raggiunse la finale a Stanford, dove venne però sconfitta dalla bielorussa Viktoryja Azaranka 1-6, 4-6. Nel corso del torneo batté Zheng Jie per 6-4, 7-5, Ol'ga Govorcova con un doppio 6-3, Elena Dement'eva per per 6-4, 2-6, 6-3 e Agnieszka Radwańska per 1-6, 6-2, 6-2. Raggiunse la finale anche al torneo di Cincinnati dove, dopo aver condotto a lunghi tratti, si arrese alla belga Kim Clijsters per 2-6, 7-64, 6-2. Agli US Open arrivò fino agli ottavi di finale, ma dovette arrendersi alla testa di serie n°1 Caroline Wozniacki in due set 3-6, 4-6. Ai turni precedenti aveva eliminato l'australiana Jarmila Gajdošová per 4-6, 6-3, 6-1, la ceca Iveta Benešová con un netto 6-1, 6-2 e la wild card americana Beatrice Capra con un doppio bagel. Al China Open sconfisse al primo turno la tennista bulgara Cvetana Pironkova per 6-4, 7-65, ma al turno successivo venne eliminata dalla connazionale Elena Vesnina, con il punteggio di 7-62, 6-2. Al Toray Pan Pacific Open di Tokyo venne clamorosamente eliminata dalla trentanovenne giapponese Kimiko Date. Chiuse l'anno in 18ª posizione del ranking mondiale.

2011: rientro nella top ten[modifica | modifica wikitesto]

La stagione si aprì con il cambio di coach, sostituendo Michael Joyce con Thomas Högstedt. Marija partecipò al primo Slam stagionale come testa di serie n° 14; ai primi turni batté rispettivamente la sua ex compagna di doppio Tamarine Tanasugarn per 6-1, 6-3, la francese Virginie Razzano per 7-63, 6-3 e la tedesca Julia Görges per 4-6, 6-4, 6-4; agli ottavi di finale incontrò Andrea Petković, che al turno precedente aveva eliminato Venus Williams, e venne battuta con un netto 2-6, 3-6. Successivamente annunciò il ritiro da Dubai e dal Qatar Ladies Open per un'infezione all'orecchio. Ritornò alle gare disputando il BNP Paribas Open 2011 di Indian Wells; batté in sequenza Anabel Medina Garrigues (7-5, 63-7, 6-1), Aravane Rezaï (6-2, 6-2), Dinara Safina (6-2, 6-0), Ana Ivanović (6-4, 7-64). In semifinale dovette arrendersi alla numero uno del mondo Caroline Wozniacki per 6-1, 6-2. Dopo la sconfitta subita in semifinale dalla Wozniacki a Indian Wells, Marija prese parte al Sony Ericsson Open di Miami, dove riuscì a conquistare la finale battendo nell'ordine Petra Martić per 6-3, 6-2, Sabine Lisicki per 6-2, 6-0, Samantha Stosur per 6-4, 6-1, Alexandra Dulgheru per 3-6, 7-66, 7-65 e Andrea Petković per 3-6, 6-0, 6-2. In finale venne sconfitta da Viktoryja Azaranka, ma, nonostante la sconfitta, rientrò, per la prima volta dal febbraio 2009, nella top ten del ranking mondiale.

Marija Šarapova agli Open di Francia 2011

Durante il mese di maggio partecipò al Mutua Madrileña Madrid Open. Sconfisse al primo turno la wild card olandese Arantxa Rus in tre set, con il punteggio di 2-6, 6-3, 6-2. Incontrò la connazionale Ekaterina Makarova al secondo turno e riuscì a prevalere con lo score di 6-3, 3-6, 6-1. Agli ottavi di finale venne però sconfitta dalla slovacca Dominika Cibulková in due set (5-7, 4-6). Dopo Madrid, partecipò agli Internazionali BNL d'Italia. All'esordio batté Ekaterina Makarova con un doppio 6-1, agli ottavi di finale eliminò con un doppio 6-2 Shahar Peer e ai quarti passò il turno grazie al ritiro di Viktoryja Azaranka a metà incontro. In semifinale riuscì a battere la n°1 del mondo Caroline Wozniacki con il punteggio di 7-5, 6-3, guadagnando la sua seconda finale stagionale. In finale ebbe la meglio su Samantha Stosur, vincendo per 6-2, 6-4.

Al Roland Garros le fu attribuita la settima testa di serie; al primo turno batté la croata Mirjana Lučić per 6-3, 6-0, al secondo sconfisse la wild card francese Caroline Garcia al terzo set; al terzo turno batté nettamente la taiwanese Chan Yung-jan per 6-2, 6-3 e agli ottavi sconfisse in due set Agnieszka Radwańska, con il punteggio di 7-64, 7-5. Accedette in semifinale battendo Andrea Petković con un netto 6-0, 6-3; in semifinale venne sconfitta però dalla futura campionessa del torneo Li Na per 6-4, 7-5. Il 2 luglio disputò la sua quinta finale Slam a Wimbledon, perdendo contro una giovane Kvitová per 6-3, 6-4. Durante il suo cammino batté in sequenza Anna Čakvetadze (6-2, 6-1), Laura Robson (7-64, 6-3) , Klára Zakopalová (6-2, 6-3), Shuai Peng (6-4, 6-2), Dominika Cibulková (6-1, 6-1) e Sabine Lisicki (6-4, 6-3).

Marija Šarapova al torneo Western & Southern Open di Cincinnati nel 2011

Iniziò la stagione sul cemento americano partecipando al Bank of the West Classic di Stanford. Dopo aver ricevuto un bye al primo turno, batté all'esordio la slovacca Daniela Hantuchová in tre set, con il punteggio di 6-2, 2-6, 6-4. Ai quarti di finale si scontrò contro Serena Williams, che batté la russa con un netto 6-1, 6-3. Nel mese di agosto partecipò alla Rogers Cup di Toronto. Anche in questo caso ricevette un bye al primo turno, al secondo turno batté la Jovanovski, ma agli ottavi di finale venne sconfitta dalla kazaka Galina Voskoboeva. Il 22 agosto vinse il torneo WTA Premier di Cincinnati, dove, dopo 2 ore e 49 minuti di gioco, ebbe la meglio su Jelena Janković per 4-6, 7-63, 6-3; nel corso del torneo batté Anastasija Rodionova per 6-1, 6-3, Svetlana Kuznecova per 6-2, 6-3, Samantha Stosur per 6-3, 6-2 e Vera Zvonarëva per 6-3, 7-66.

Agli US Open, dopo aver sconfitto Heather Watson e Nastas'sja Jakimava, venne battuta al terzo turno dall'italiana Flavia Pennetta col punteggio di 3-6, 6-3, 4-6. Grazie all'uscita di Vera Zvonarëva ai quarti di finale, per mano di Samantha Stosur, Marija tornò numero 2 del ranking mondiale dietro alla danese Caroline Wozniacki. Successivamente partecipò al Toray Pan Pacific Open dove fu la seconda testa di serie del seeding. Si ritirò nel match di quarti di finale contro Petra Kvitová, per un infortunio alla caviglia, che le impedì di partecipare al China Open. Partecipò come testa di serie nº 2 al WTA Tour Championships, ma fu costretta a ritirarsi nuovamente per un problema alla caviglia dopo essere stata sconfitta dalla Stosur per 6-1, 7-5 e da Li Na con il punteggio di 7-66, 6-4. Chiuse l'anno in 4ª posizione mondiale, dietro a Viktoryja Azaranka, Petra Kvitová e Caroline Wozniacki.

2012: Career Grand Slam e ritorno al numero uno[modifica | modifica wikitesto]

Il 2012 cominciò con il ritiro dal torneo di Brisbane a causa dei continui dolori alla caviglia. All'Australian Open, primo torneo della sua stagione a cui partecipò come testa di serie n°4, batté in sequenza Gisela Dulko, Jamie Hampton, Angelique Kerber e Sabine Lisicki giungendo per la quinta volta (la prima dal 2008) nei quarti di finale dello Slam australiano. Superata la connazionale Ekaterina Makarova con il punteggio di 6-2 6-3 e la ceca Petra Kvitova (testa di serie numero due) per 6-2 3-6 6-4, Marija giunse per la sesta volta (la terza in Australia) in una finale Slam, dove però venne battuta da Viktoryja Azaranka, numero tre del seeding. Il piazzamento ottenuto le consentì di guadagnare una posizione nel ranking mondiale e diventare la nuova n°3 alle spalle di Petra Kvitová e della stessa Azaranka, la nuova numero uno del mondo. Dopo una sconfitta per 6-4, 6-4 ai quarti di finale dell'Open GDF Suez per mano di Angelique Kerber, che comunque le consentì di guadagnare una posizione mondiale, Marija prese parte al torneo di Indian Wells dove superò agevolmente Gisela Dulko, Simona Halep e Roberta Vinci approdando così al suo terzo quarto di finale stagionale. Qui incontrò la connazionale Marija Kirilenko, che superò in rimonta con il punteggio di 3-6 7-5 6-2. In semifinale sfruttò il ritiro di Ana Ivanovic sul punteggio di 6-4 0-1 e giunse per la seconda volta in carriera nella finale del torneo americano, dove fu nuovamente opposta a Viktoryja Azaranka, dalla quale fu nuovamente sconfitta per 6-2 6-3. Il torneo successivo che disputò fu quello di Miami: con la testa di serie n°2 Marija Šarapova giunse per la quarta volta in finale (dopo le edizioni del 2005, 2006 e 2011) battendo Shahar Peer, Sloane Stephens, Ekaterina Makarova, Na Li e Caroline Wozniacki; tuttavia anche la terza finale stagionale non la vide trionfare, dato che il titolo fu conquistato dalla polacca Agnieszka Radwańska.

Marija Šarapova al Mutua Madrid Open 2012

La stagione sulla terra cominciò dal torneo di Stoccarda. Accreditata come seconda testa di serie, dopo aver superato Alize Cornet per ritiro sul 6-3 1-0, Samantha Stosur in una battaglia di 3 ore conclusasi con il punteggio di 65-7, 7-65, 7-5 e Petra Kvitova per 6-4, 7-63, conquistò il suo primo titolo stagionale e 25esimo complessivo battendo Viktoryja Azaranka per 6-1 6-4. Al torneo di Madrid, primo nella storia giocato su terra blu, Marija conquistò il sesto quarto di finale su sei tornei giocati ma venne eliminata dalla testa di serie numero nove Serena Williams per 6-1, 6-3.

Grandi soddisfazioni, invece, arrivarono al torneo di Roma dove la russa, campionessa uscente e seconda favorita del seeding, giunse in semifinale senza perdere un set battendo Christina McHale, Ana Ivanović e Venus Williams; superando Angelique Kerber per 6-3 6-4, giunse alla quarta finale nel 2012 e seconda consecutiva a Roma, che la vide opposta alla campionessa in carica del Roland Garros Na Li. Con il punteggio di 4-6 6-4 7-65, Šarapova si confermò regina di Roma.[16]

Al Roland Garros, con la testa di serie n°2, superò rispettivamente Alexandra Cadanțu 6-0, 6-0, Ayumi Morita 6-1, 6-1, Shuai Peng 6-2, 6-1, Klára Zakopalová 6-4, 65-7, 6-2 e Kaia Kanepi 6-2, 6-3 e approdò per la terza volta in semifinale nell'unico torneo dello Slam che non era ancora riuscita a conquistare. Con la vittoria per 6-3, 6-3 su Petra Kvitova, Marija superò Viktoryja Azaranka nel ranking e tornò ad essere n°1 del mondo; due giorni dopo, in seguito alla vittoria in finale su Sara Errani, diventò la decima giocatrice della storia a completare il Career Grand Slam, ossia essere riuscita a vincere almeno una volta tutte le prove dello Slam.[17][18] La stagione sulla terra si concluse quindi con 3 titoli (Stoccarda, Roma e Roland Garros).

Marija Šarapova ai Giochi della XXX Olimpiade

Arrivò al torneo di Wimbledon come numero 1 mondiale, finalista uscente e con una striscia di 12 partite vinte consecutivamente. Šarapova, tuttavia, incontrò notevoli difficoltà già nel secondo turno, dove impiegò 3 set per battere la numero 38 del mondo Cvetana Pironkova, vincendo per 7-63, 65-7, 6-0; venne eliminata successivamente agli ottavi di finale, dove venne superata per 6-4, 6-3 da Sabine Lisicki (testa di serie numero 15 del torneo).[19] A seguito della sconfitta subita a Wimbledon, la siberiana perse la prima posizione mondiale, mantenuta per 4 settimane (21 complessive). Tornò così n°3 dietro a Agnieszka Radwańska, dopo che quest'ultima ebbe raggiunto la finale, e Viktoryja Azaranka, che riguadagnò la prima posizione.

Ai Giochi della XXX Olimpiade, per i quali fu scelta come portabandiera della Federazione Russa, le venne conferita la testa di serie numero tre: le Olimpiadi si giocarono a Londra e i campi furono quelli di Wimbledon. Le vittorie contro Shahar Peer per 6-2, 6-0 e Laura Robson per 7-65, 6-3 la proiettarono verso la rivincita contro Sabine Lisicki. Il match fu molto equilibrato, ma la russa si aggiudicò la partita per 68-7 6-4 6-3. Superò anche i quarti contro Kim Clijsters per 6-2, 7-5 e la semifinale contro Marija Kirilenko per 6-2, 6-3. La finale olimpica la vide opposta a Serena Williams: l'americana dominò la partita e vinse la medaglia d'oro con il punteggio di 6-0, 6-1.[20]

Šarapova agli US Open 2012

La siberiana fu costretta a ritirarsi dalla Rogers Cup e da Cincinnati per un problema virale e tornò per lo US Open, ultimo Slam stagionale, come terza favorita del tabellone. Perse solo 7 games nelle prime tre partite, superando Melinda Czink 6-2, 6-2, Lourdes Dominguez Lino 6-0, 6-1 e Mallory Burdette 6-1, 6-1. Superando Nadia Petrova in tre set, la russa tornò nei quarti di finale a New York per la prima volta dal 2006, anno che la vide trionfare. La partita contro Marion Bartoli finì 3-6 6-3 6-4 e Marija Šarapova centrò la quinta semifinale Slam degli ultimi sette giocati e la terza complessiva a New York. Nella semifinale contro Viktoryja Azaranka (testa di serie numero uno del torneo) fu ancora la bielorussa a prevalere, questa volta però in rimonta con il punteggio di 3-6 6-2 6-4. Tornata n°2 ai danni di Radwanska, partecipò al Premier di Tokyo, dove però venne fermata ai quarti di finale da Samantha Stosur (che si era qualificata come numero otto del torneo) per 6-4, 7-610. A Pechino, arrivò in finale senza perdere un set battendo in ordine Simona Halep 7-5 7-5, Sorana Cirstea 6-2 6-2, Polona Hercog 6-0, 6-2, Angelique Kerber in seguito al ritiro della tedesca e Na Li 6-4, 6-0: ancora una volta, però, fu Viktoryja Azaranka a fermarla in finale con il punteggio di 6-3 6-1.

L'ultimo torneo stagionale fu il WTA Tour Championships di Istanbul: a Marija Šarapova fu attribuita la testa di serie n°2 e venne inserita nel gruppo insieme a Agnieszka Radwanska, Petra Kvitova e Sara Errani. La siberiana vinse tutte le partite del Round Robin: 6-3 6-2 contro Errani, 5-7 7-5 7-5 contro Radwanska e 6-3 6-0 contro Samantha Stosur, chiamata a sostituire l'infortunata Kvitova. In semifinale ci fu un nuovo scontro con Viktoryja Azaranka, che stavolta si arrese per 6-4, 6-2. In finale, invece, la russa fu contro Serena Williams, che vinse contro di lei con il punteggio di 6-4, 6-3. La russa terminò così la stagione alla seconda posizione della classifica mondiale con 3 titoli (tutti sulla terra battuta) e un saldo di 60 vittorie e 11 sconfitte: di queste, 7 arrivarono da Serena Williams (3) e Viktoryja Azaranka (4).

2013: ritorno dell'infortunio alla spalla[modifica | modifica wikitesto]

Apre il 2013 con il ritiro al torneo di Brisbane per infortunio. Successivamente partecipa agli Australian Open, dove al primo turno si aggiudica l'incontro contro Ol'ga Alekseevna Pučkova per 6-0, 6-0. Stessa sorte capita anche a Misaki Doi. Al terzo turno batte Venus Williams per 6-1, 6-3; agli ottavi di finale lascia invece solo un game alla belga Kirsten Flipkens0. Ai quarti batte con un doppio 6-2 Ekaterina Makarova, accedendo così in semifinale perdendo appena 9 giochi. Cede però contro la cinese Li Na per 6-2, 6-2.

Marija Šarapova al Roland Garros 2013

Partecipa poi al torneo di Doha dove batte in sequenza Caroline Garcia per 6-3, 6-2, Klára Koukalová per 6-3, 6-3 e Samantha Stosur per 6-2, 6-4. In semifinale si arrende alla futura vincitrice del torneo Serena Williams, con il punteggio di 6-3, 6-2. Nel mese di marzo, partecipa al torneo di Indian Wells, dove accede agevolmente alla finale, che la vede opposta a Caroline Wozniacki. In finale riesce ad imporsi con il punteggio di 6-2 6-2, conquistando il torneo senza perdere un solo set. Nel corso del torneo batte anche la numero sei del tabellone Sara Errani e la numero 13 Marija Kirilenko.

Continua la sua stagione sul cemento americano partecipando al torneo di Miami, dove batte in sequenza Eugenie Bouchard per 6-2, 6-0, Elena Vesnina per 6-4, 6-2, Klára Zakopalová per 6-2, 6-2, Sara Errani per 7-5, 7-5 e Jelena Janković per 6-2, 6-1. In finale incontra la numero uno del mondo Serena Williams; Marija conquista il primo set per 6-4, ma cede gli altri due per 6-3, 6-0.

Dopo circa un mese inaugura la stagione della terra rossa presentandosi al premier Stoccarda per difendere il titolo vinto l'anno precedente, centrando l'obbiettivo e battendo in finale Li Na per 6-4, 6-3. Durante il torneo ha la meglio su Lucie Šafářová per 6-4, 63-7, 6-3, Ana Ivanović per 7-5, 4-6, 6-4, e Angelique Kerber per 6-3, 2-6, 7-5. Successivamente prende parte al Mutua Madrileña Madrid Open, dove al primo turno elimina Alexandra Dulgheru con il punteggio di 7-5, 6-2, al secondo turno batte facilmente la statunitense Christina McHale per 6-1, 6-2. Al terzo turno incontra e batte la tedesca Sabine Lisicki con lo score di 6-2, 7-5; ai quarti batte l'estone Kaia Kanepi per 6-2, 6-4. Accede in finale battendo Ana Ivanović per 6-4 6-3. La vittoria ottenuta in semifinale contro la serba è la 500ª in carriera. In finale incontra nuovamente Serena Williams, da cui viene sconfitta per 6-1, 6-4.

Marija Šarapova a Wimbledon 2013

Dopo Madrid, la russa è impegnata agli Internazionali BNL d'Italia 2013. Accede facilmente ai quarti di finale, dopo aver battuto la spagnola Garbiñe Muguruza Blanco con un doppio 6-2 e la statunitense Sloane Stephens per 6-2, 6-1. A poche ore dal match contro l'italiana Sara Errani, annuncia il ritiro a causa di un problema fisico.

Agli Open di Francia 2013, Marija deve difendere il titolo conquistato l'anno precedente. Riesce ad approdare in finale dopo aver battuto in sequenza Hsieh Su-wei per 6-2, 6-1, Eugenie Bouchard per 6-2, 6-4, Zheng Jie per 6-1, 7-5, Sloane Stephens per 6-4, 6-3, Jelena Janković per 0-6, 6-4, 6-3 e Viktoryja Azaranka per 6-1, 2-6, 6-4. Incontra per la terza volta nell'anno la sua rivale storica Serena Williams, contro cui cede per 6-4, 6-4.[21] Questo risultato le costa il secondo posto nel ranking WTA a favore della Azaranka.

Partecipa successivamente al torneo di Wimbledon. Al primo turno incontra la francese Kristina Mladenovic, che batte per 7-65, 6-3. Al secondo turno viene però eliminata dalla portoghese Michelle Larcher de Brito in due set (3-6, 4-6). Torna in campo dopo più di un mese al torneo di Cincinnati dove esce di scena al secondo turno per mano della statunitense Sloane Stephens. Si ritira dagli US Open e dagli altri tornei in programma a fine anno a causa di una borsite alla spalla destra.[22] Pur essendosi qualificata, non prende parte neanche ai Championships di fine anno, sempre a causa dell'infortunio alla spalla. A metà novembre annuncia che sta lavorando con il suo nuovo allenatore, Sven Groeneveld, ex coach di di Caroline Wozniacki e Ana Ivanovic, entrambe ex numero uno del mondo. Nonostante non abbia partecipato alla seconda parte di stagione, Marija chiude l'anno in quarta posizione mondiale.

2014: secondo titolo agli Open di Francia[modifica | modifica wikitesto]

Marija inizia il 2014 con l'ufficializzazione del nuovo coach, Sven Groeneveld. Prende parte al Brisbane International, dove batte ai primi turni Caroline Garcia (6-3, 6-0), Ashleigh Barty (per ritiro) e Kaia Kanepi (4-6, 6-3, 6-2). Arriva in semifinale, dove viene fermata da Serena Williams per 6-2, 7-67. Masha partecipa agli Australian Open dove, dopo aver superato Bethanie Mattek-Sands (6-3, 6-4), Karin Knapp (6-3, 4-6, 10-8) e Alize Cornet (6-1, 7-66), viene eliminata dalla futura finalista Dominika Cibulková per 3-6, 6-4, 6-1.

Il 27 gennaio partecipa al torneo Open GDF Suez di Parigi come testa di serie n°1 e viene sconfitta in semifinale da Anastasija Pavljučenkova, con il punteggio di 4-6, 6-3, 6-4. Al torneo di Indian Wells non riesce a difendere il titolo conquistato l'anno precedente, venendo sconfitta al terzo turno dall'italiana Camila Giorgi. In seguito a questa sconfitta, la russa esce dalla top 5. Dopo Indian Wells, la russa si presenta al torneo di Miami. Riesce ad arrivare ai quarti di finale battendo Kurumi Nara per 6-3, 6-4, Lucie Šafářová per 6-4, 67-7, 6-2, e Kirsten Flipkens per 3-6, 6-4, 6-1. Accede in semifinale, battendo la ceca Petra Kvitová con il punteggio di 7-5, 6-1. In semifinale viene sconfitta però da Serena Williams (6-4, 6-3).

Marija Šarapova agli Internazionali BNL d'Italia 2014

Inizia bene la stagione sulla terra rossa vincendo il suo trentesimo titolo in carriera al Porsche Tennis Grand Prix di Stoccarda. Durante il suo cammino batte Lucie Šafářová per 7-65, 65-7, 7-62, Anastasija Pavljučenkova per 6-4, 6-3, la testa di serie n°1 Agnieszka Radwańska per 6-3, 6-4, Sara Errani per 6-1, 6-2 e in finale Ana Ivanović per 3-6, 6-4, 6-1. A maggio vince per la prima volta in carriera il torneo di Madrid, dove batte ai quarti la numero due Li Na (2-6, 7-65, 6-3), in semifinale la numero tre Agnieszka Radwańska (6-1, 6-4) e in finale la numero cinque Simona Halep (1-6, 6-2, 6-3). La sua serie di vittorie consecutive si ferma agli Internazionali BNL d'Italia, dove viene eliminata dalla Ivanovic, agli ottavi, in due set (1-6, 4-6).

Il 26 maggio si presenta agli Open di Francia come testa di serie n° 7: supera agevolmente i primi turni battendo Ksenija Pervak 6-2, 6-1, Cvetana Pironkova 7-5, 6-2 e Paula Ormaechea 6-0, 6-0. Batte anche l'australiana Samantha Stosur per 6-0 al terzo set dopo essere stata sotto 3-6, 3-4. Ai quarti di finale gareggia contro la spagnola Garbiñe Muguruza, che aveva eliminato al secondo turno Serena Williams, battendola con il punteggio finale di 1-6, 7-5, 6-1. Superando in semifinale la ventenne Eugenie Bouchard in tre set (4-6, 7-5, 6-2), riesce a ottenere la sua nona finale slam, la terza consecutiva al Roland Garros. La finale la vede opposta alla rumena Simona Halep, dopo quella di Madrid che ha visto trionfare la russa in tre set. Il match si conclude al terzo set, nel quale Šarapova riesce ad imporsi sulla rivale per 6-4 conquistando il quinto slam in carriera, secondo a Parigi.[23] Questa stagione sulla terra ha visto Marija Šarapova vincere 19 incontri (di cui 12 consecutivi) a fronte di una sola sconfitta.

Dopo il trionfo parigino Marija prende parte a Wimbledon. A sorpresa viene eliminata agli ottavi da Angelique Kerber, col punteggio di 7-64, 4-6, 6-4.

Marija Šarapova gli US Open 2014

Dopo Wimbledon, inizia la stagione sul cemento americano. Alla Rogers Cup di Montreal viene eliminata al terzo turno dalla spagnola Carla Suarez Navarro in tre set (6-2, 4-6, 6-2). A Cincinnati, invece, riesce ad accedere in semifinale, battendo in ordine Madison Keys, Anastasija Pavljučenkova e Simona Halep. In semifinale viene però sconfitta da Ana Ivanović, con il punteggio di 6-2, 5-7, 7-5, non riuscendo a sfruttare due match point nell'ultimo set.[24] La siberiana prende parte all'ultimo slam stagionale come testa di serie numero cinque. Al secondo turno, batte in rimonta la numero 95 del mondo Alexandra Dulgheru in tre set. La sua corsa si ferma agli ottavi di finale, per mano della futura finalista Caroline Wozniacki, che la batte in tre set. Dopo New York, la russa torna a occupare la 4ª posizione mondiale. Il 9 settembre, la tennista siberiana si qualifica matematicamente al WTA Tour Championships 2014 in singolare per l'ottava volta in carriera, la quarta consecutiva.[25]

Inizia la stagione asiatica al torneo di Wuhan, dove viene sconfitta al terzo turno dalla svizzera Timea Bacsinszky in due set. La settimana successiva si presenta al China Open con la 4ª testa di serie. Raggiunge agevolmente la finale battendo nel corso del torneo Kaia Kanepi (6-4, 6-1), Elina Svitolina (6-2, 6-2), Carla Suarez Navarro (6-1, 7-63), Svetlana Kuznecova (6-0, 6-4) e Ana Ivanović (6-0, 6-4). Il 5 ottobre si aggiudica il titolo, sconfiggendo in finale Petra Kvitová per 6-4, 2-6, 6-3. Era da diciotto mesi che la tennista russa non vinceva un torneo sul cemento. Grazie a questa vittoria torna ad essere la numero 2 dal ranking WTA dietro a Serena Williams.[26][27]

Arriva alle WTA Finals come numero 2 mondiale e con la possibilità di ritornare in vetta al ranking in caso di vittoria finale. È inserita nel gruppo bianco insieme a Radwanska, Kvitova e Wozniacki. Perde il primo incontro del round robin contro Caroline Wozniacki col punteggio di 7-64, 65-7, 6-2. Neanche il secondo incontro la vede trionfare poiché viene sconfitta dalla Kvitová in due set 3-6, 2-6. Nell'ultima giornata di qualificazioni per le semifinali Marija affronta Agnieszka Radwańska, che le nega di accedere in semifinale perdendo in tre set (7-5, 64-7, 6-2.[28] Nonostante l'inaspettata eliminazione nel Robin Round la russa chiude l'anno al numero 2 mondiale (per la terza volta in carriera), con quattro titoli vinti (Stoccarda, Madrid, Roland Garros e Pechino) e con un guadagno complessivo di 5 839 357 dollari, secondo solo a quello di Serena Williams.[29]

2015[modifica | modifica wikitesto]

Il 2015 inizia alla grande per Marija: debutta a Brisbane da testa di serie n°1, dove riesce ad arrivare in finale contro Ana Ivanović, perdendo appena 9 games in 3 incontri. La russa si impone in finale in tre set, con il punteggio di 64-7, 6-3, 6-3, conquistando così il suo trentaquattresimo titolo in carriera, portandosi così a meno di 700 punti dalla vetta del ranking. Partecipa agli Australian Open, dove è accreditata della testa di serie numero 2. Approda in semifinale battendo in sequenza Petra Martić (6-4, 6-1), Aleksandra Panova (6-1, 4-6, 7-5), Zarina Dijas (6-1, 6-1), Shuai Peng (6-3, 6-0) e Eugenie Bouchard (6-3, 6-2). Accede alla sua decima finale slam, la quarta a Melbourne, battendo una delle sorprese del torneo, Ekaterina Makarova, in due set (6-3, 6-2). In finale incontra la numero 1 del mondo Serena Williams, uscendo sconfitta con il punteggio di 6-3, 7-65.

Dopo la finale persa a Melbourne torna a giocare la Fed Cup, nei quarti contro la Polonia, dopo 3 anni dall'ultima apparizione. Vince il secondo match di singolare contro la minore delle sorelle Radwanska con un perentorio 6-0, 6-3 e firma il successo della Russia vincendo il match contro Agnieszka Radwanska, battuta con il punteggio di 6-1, 7-5. Torna in campo nel torneo di Acapulco dove si ritira prima della semifinale, che l'avrebbe vista opposta a Caroline Garcia, per un problema allo stomaco. Nel mese di marzo prende parte al primo Premier Mandatory stagionale, Indian Wells, da testa di serie numero due, ma si fa sorprendere negli ottavi di finale dalla campionessa in carica Flavia Pennetta che la batte 3-6 6-3 6-2. Quella contro la Pennetta è la seconda sconfitta stagionale, dopo quella subita nella finale di Melbourne. A Miami viene clamorosamente eliminata al secondo turno dalla giovane promessa australiana Daria Gavrilova, in due set con il punteggio di 7-64, 6-3.

Maria Sharapova a Madrid nel 2015

Inizia la stagione su terra partecipando al torneo WTA di Stoccarda (torneo in cui è imbattuta da tre edizioni), ma viene eliminata nel match di esordio da una sorprendente Angelique Kerber. Dopo la sconfitta subita per mano della teutonica, Šarapova cede la seconda posizione alla rumena Simona Halep. Quella contro la Kerber è la terza sconfitta consecutiva (dopo la sconfitta contro la Pennetta a Indian Wells e quella contro la Gavrilova a Key Biscayne), non accadeva dal 2003 che la tennista russa subiva 3 sconfitte consecutive. In seguito partecipa al Mutua Madrid Open, dove è accreditata della testa di serie numero 3. Al primo turno elimina l'elvetica Timea Bacsinsksy, mentre al secondo supera Mariana Duque Mariño, per 6-1, 6-2. Al terzo affronta la francese Caroline Garcia e vince anche questo incontro con il punteggio di 6-2, 4-6, 7-5. Ai quarti sconfigge Caroline Wozniacki in tre set, accedendo così alla semifinale. Nel penultimo atto Masha è attesa da un derby russo contro Svetlana Kuznecova. È l'ultima citata, però, ad avere la meglio, vincendo con il punteggio di 6-2, 6-4.

A Roma, invece, è lei ad imporsi, dopo un ottimo torneo: dopo il bye al primo turno, al secondo turno approfitta del ritiro di Jarmila Gajdosova mentre al terzo batte la serba Bojana Jovanovski, per 6-3 6-3. Ai quarti sconfigge 6-3 6-2 la ex numero uno del mondo Viktoryja Azaranka e in semifinale supera la sorprendente Dar'ja Gavrilova, per 7-5 6-3. Nell'atto conclusivo del torneo, batte, in rimonta, l'iberica Carla Suarez Navarro, per 4-6 7-5 6-1; con questa vittoria ritorna nuovamente la numero 2 del mondo ai danni di Simona Halep.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Il tennis di Marija Šarapova è praticamente esente da variazioni tecnico-tattiche e, per una serie di fattori fisici quanto legati alla sua indole, tutti i coach che l’hanno accompagnata durante la sua crescita tennistica hanno deciso di concentrarsi e sviluppare al massimo le potenzialità di pochi colpi. Marija è un'attaccante da fondo campo che, sorretta da due solidi e potenti fondamentali, mira a prendere in mano le redini dello scambio in modo da comandare il gioco sin dalle fasi iniziali e di chiudere il punto il prima possibile.[30] Per capire l'efficacia dei suoi colpi da fondo campo, si può riportare una statistica realizzata nel 2015 dalla IBM. Agli Australian Open di quell'anno, si è dimostrata alla vigilia della finale disputata la tennista sia tra gli uomini che tra le donne con il più alto numero di vincenti di dritto del torneo (6,5 per set, per un totale di 84 vincenti).[31] Non tende a scendere a rete, se non per concludere un punto con uno smash o con uno schiaffo al volo. Considerata la sua altezza (188 cm), è una giocatrice rapida.[30] Dal 2008, il gioco della russa è diventato più vario, dato che la tennista ha iniziato a colpire più frequentemente la pallina di rovescio con un effetto slice e a tentare delle palle corte.[32] Nonostante il gioco molto aggressivo, Šarapova ha nella sua arma migliore la forza mentale, e lo spirito competitivo, tanto che Nick Bollettieri ha definito la russa "dura come l'acciaio". John McEnroe ha, invece, detto di lei che è "una delle sportive più combattenti di sempre".[5] Grazie a queste abilità, quando un match si prolunga al terzo set, è quasi sempre lei a spuntarla.[33]

Servizio[modifica | modifica wikitesto]

Marija Šarapova al servizio

Il procedimento che utilizza Marija Šarapova ogni volta che si appresta a servire potrebbe essere definito "rituale".[34] La posizione quasi frontale, le gambe distanziate, uno sguardo all’avversaria e, dopo aver fatto rimbalzare la pallina, di solito due volte, l’avvio del movimento. Marija alza la punta del piede sinistro, tiene la pallina sotto al profilo della racchetta e, durante il lancio, unisce le gambe per poi piegarle in modo da sfruttare al massimo la spinta del corpo. Un movimento fluido, estremamente pulito, che si conclude con un impatto che la proietta di un passo dentro al campo. Marija Šarapova predilige prime piatte, potenti, seppur abbia ottenuto ottimi risultati grazie a slice carichi di effetto comunque rapidi. Pur ottenendo molti punti grazie al servizio Marija, in alcuni match, tende a commettere troppi doppi falli.[35]

All'inizio della sua carriera, la prima e la seconda di servizio della russa avevano la stessa velocità ed erano molto efficaci.[30][36] A partire dal 2007, quando la tennista ebbe problemi alla spalla, il suo servizio è diventato più debole e meno efficace.[36] Sempre più spesso, infatti, la tennista compiva doppi falli. La mancanza di un servizio efficace comprometteva anche il suo gioco in battuta. Infatti, era sempre più costretta a forzare sia di dritto che di rovescio per non subire break.[36] Intorno al 2009, il suo servizio iniziò a essere nuovamente efficace, anche se commetteva comunque molti doppi falli, dato che non riusciva a controllare perfettamente il servizio.[37] Dopo gli US Open di quell'anno, Marija Šarapova iniziò a provare a servire come faceva prima dell'infortunio alla spalla. I risultati di questo allenamento si videro a Birmingham nel 2010, dove servì la battuta più veloce della sua carriera (195 km/h).[38] A partire dal 2013, in seguito agli allenamenti di Thomas Högstedt, si notarono miglioramenti: il servizio divenne, infatti, sempre meno falloso.[39]

Superfici[modifica | modifica wikitesto]

Le superfici più adatte allo stile di gioco della russa sono quelle veloci. Nella prima parte della carriera, Marija Šarapova riusciva a imporsi praticamente solo in queste due tipologie di terreno. A testimonianza di ciò, ci sono i primi tre titoli Slam vinti nella sua carriera, tutti su superfici veloci.

All'inizio della sua carriera, la russa non si sentiva a proprio agio sulla terra battuta, una superficie lenta poco adatta al suo gioco molto aggressivo. Nel 2007, ammise che giocare sulla terra la faceva sentire come una "mucca sul ghiaccio", perché non riusciva a scivolare bene.[40]. Negli anni, mostrò numerosi miglioramenti nel suo gioco su questa superficie, tanto da riuscire, nel 2010, a vincere il suo primo titolo sulla terra a Strasburgo, sette anni dopo aver debuttato nel circuito. In seguito alla vittoria dell'Open di Francia nel 2012, ottenne il Career Grand Slam. Arrivò in finale nel torneo parigino anche nel 2013 e nel 2014 lo vinse nuovamente. In quest'ultimo anno, Marija Šarapova è diventata la giocatrice in attività con la percentuale più alta di partite vinte sulla terra battuta (81,8%).[41] Dopo il suo infortunio alla spalla, la superficie su cui ottiene più vittorie è diventata la terra, a discapito delle superfici veloci, dove, comunque, riesce a vincere ancora molti incontri.

Sponsorizzazioni e investimenti[modifica | modifica wikitesto]

Forbes dichiara annualmente dal 2006 che Marija Šarapova è la tennista più pagata al mondo, davanti anche a Li Na e a Serena Williams.[42] Il suo patrimonio netto si aggirerebbe, secondo therichest.com, attorno ai 175 milioni di dollari, di cui solamente 34 milioni sono dati dal prize money.[43][44] Il restante capitale è stato guadagnato in seguito alle numerose sponsorizzazioni e ad alcuni investimenti. La rivista Forbes l'ha inserito per 5 anni consecutivi (dal 2005 al 2009) nella lista delle celebrità più potenti del mondo.[45] Nel 2014 è stata eletta (per il decimo anno consecutivo) sportiva più ricca del mondo.[46][47]

Marija Šarapova presenta la Porsche Panamera GTS

Subito dopo la sua vittoria a Wimbledon nel 2004, Marija Šarapova ha siglato un contratto con Motorola.[48] È apparsa, inoltre, in alcune pubblicità per Land Rover e Canon.[48] Il suo nome è stato usato, inoltre, in alcuni prodotti di Tag Heuer e Tiffany & Co.[48] Nell'estate del 2006, è apparsa in uno spot televisivo per Nike, chiamato Pretty. Nel 2007, ha firmato un contratto con Gatorade e Tropicana, recesso nel 2009.[49][50] Il personaggio di Marija Šarapova è apparso in numerosi videogiochi, tra cui Top Spin, Virtua Tennis e Grand Slam Tennis. Dopo l'infortunio alla spalla, la russa, dato che non poteva guadagnare sui campi da tennis, si è concentrata nel trovare numerose sponsorizzazioni. Il contratto più remunerativo è stato quello stipulato con Nike, che prevede un guadagno di 70 milioni di dollari distribuiti in 8 anni. Questo contratto di sponsorizzazione è diventato il più redditizio di sempre per una tennista.[51] Con Nike, ha creato una collezione di abbigliamento, indossata da lei stessa negli incontri e da altre tenniste del circuito WTA, come Eugenie Bouchard e Madison Keys.[52] Dal 2013 è una delle ambasciatrici del marchio Porsche.[53]

Dal 2003 al 2010, la russa utilizzò diverse tipologie di racchette Prince (Prince Triple Threat Hornet, Prince Shark OS, Prince O3 White, Prince O3 Speedport Black).[54] Dal 2011, però, è passata alle racchette Head e utilizza una Head YOUTEK IG Instinct.[55][56]

Sugarpova[modifica | modifica wikitesto]

Sugarpova è una linea di caramelle del 2013 creata da Marija Šarapova e da Jeff Rubin, fondatore della IT'SUGAR.[57] Esistono 12 gusti delle caramelle, che vanno dall'"innamorato" al "sportivo", dal "particolare" all'"allegro".[58] Parte dei ricavi derivati dalla vendita dei dolciumi vengono devoluti in beneficenza all'associazione della tennista.[59] Secondo il suo agente, la tennista ha considerato seriamente l'idea di cambiare il suo cognome in "Sugarpova" per il Grande Slam newyorchese del 2013, ma alla fine ci ha ripensato.[60] Le caramelle sono acquistabili solamente sul sito della tennista.

Filantropia[modifica | modifica wikitesto]

Agli US Open del 2004, Marija Šarapova ha indossato un nastro nero in ricordo della strage di Beslan, avvenuta pochi giorni prima.[61] Sempre nel 2004, ha partecipato insieme ad altri tennisti a dei match d'esibizione per raccogliere denaro da devolvere all'associazione Florida Hurricane Relief Fund.[62] La russa ha anche promosso e inaugurato, nell'estate del 2006, una fondazione intitolata a suo nome, sul modello di quelle promosse da Agassi assieme alla moglie Steffi Graf e da altri tennisti in seguito, per occuparsi principalmente di lotta alla povertà e aiuto ai bambini in difficoltà.[63]

Nel 2007, è diventata un'ambasciatrice UNDP.[64] Nel 2008 ha donato 210 000 dollari per la scolarizzazione delle aree colpite dal disastro di Chernobyl. Precedentemente, aveva donato altri 100 000 dollari per finanziare altri progetti a favore dei giovani.[64] Dopo la sua visita a Chernobyl nel 2010, la tennista ha deciso di donare altri 250 000 per un programma delle Nazioni Unite a sostegno delle attività motorie per i giovani della zona coinvolta dal disastro.[64]

Nel 2009, Marija Šarapova ha sostenuto nella campagna UNDP Seal the Deal contro il riscaldamento globale, comparendo in alcuni poster.[64]

Marija Šarapova ha contribuito a promuovere le Olimpiadi invernali di Sochi e ha aiutato a riaprire alcune strutture tennistiche della città.[65]

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Statistiche e record di Marija Šarapova.

Singolare[modifica | modifica wikitesto]

Finali Slam (10)[modifica | modifica wikitesto]

Vinte (5)[modifica | modifica wikitesto]

Anno Torneo Avversaria in finale Risultato
2004 Regno Unito Wimbledon Stati Uniti Serena Williams 6-1, 6-4
2006 Stati Uniti US Open Belgio Justine Henin 6-4, 6-4
2008 Australia Australian Open Serbia Ana Ivanović 7-5, 6-3
2012 Francia Roland Garros Italia Sara Errani 6-3, 6-2
2014 Francia Roland Garros Romania Simona Halep 6-4, 6(5)-7, 6-4

Perse (5)[modifica | modifica wikitesto]

Anno Torneo Avversaria in finale Risultato
2007 Australia Australian Open Stati Uniti Serena Williams 1-6, 2-6
2011 Regno Unito Wimbledon Rep. Ceca Petra Kvitová 3-6, 4-6
2012 Australia Australian Open Bielorussia Viktoryja Azaranka 3-6, 0-6
2013 Francia Roland Garros Stati Uniti Serena Williams 4-6, 4-6
2015 Australia Australian Open Stati Uniti Serena Williams 3-6, 6(5)-7

Premi[modifica | modifica wikitesto]

Nella sua carriera, Marija Šarapova ha ottenuto diversi riconoscimenti dalla WTA[66] e da altre organizzazioni. Divisi per anni, i più importanti sono i seguenti:

2003
  • Miglior giovane promessa (WTA)
2004
  • Giocatrice dell'anno (WTA)
  • Giocatrice più migliorata (WTA)
2005
  • ESPY Award come miglior tennista[67]
2007
  • ESPY Award come miglior tennista[67]
2008
  • ESPY Award come miglior tennista[67]
2010
  • Giocatrice preferita dai fans (WTA)
2012
  • ESPY Award come miglior tennista[67]
2013
  • Miglior incontro dell'anno (WTA)
  • Profilo Twitter preferito (WTA)
2014
  • Miglior incontro del Grande Slam dell'anno (WTA)
  • Tweet preferito (WTA)
  • ESPY Award come miglior tennista[67]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Ordine al merito per la Patria, Seconda Classe - nastrino per uniforme ordinaria Ordine al merito per la Patria, Seconda Classe
«Per la sua attività filantropica»
— 28 aprile 2012[68]
Ordine al merito per la Patria, Prima Classe - nastrino per uniforme ordinaria Ordine al merito per la Patria, Prima Classe
«Per il suo eccezionale contributo allo sviluppo delle culture motorie e sportive ai Giochi della XXX Olimpiade di Londra (Gran Bretagna)»
— 13 agosto 2012[69]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Maria Sharapova su wtatennis.com. URL consultato il 16 marzo 2012.
  2. ^ (EN) Simon Briggs, US Open 2011: Elena Baltacha warns Heather Watson of the extreme intensity of Maria Sharapova su telegraph.co.uk, The Telegraph, 28 agosto 2013. URL consultato il 4 febbraio 2015.
  3. ^ (EN) Notes& Netcords (PDF) su wtatennis.com, 16 luglio 2012. URL consultato il 4 febbraio 2015.
  4. ^ (EN) Maria Sharapova reclaims world number one ranking su 3news.co.nz, 8 giugno 2012. URL consultato il 16 febbraio 2015.
  5. ^ a b (EN) Linda Pearce, Sharapova's arrival a victory for mental toughness su theage.com.au, 5 luglio 2004. URL consultato il 2 gennaio 2015.
  6. ^ (EN) Maria Sharapova su forbes.com, Forbes. URL consultato il 31 gennaio 2015.
  7. ^ (EN) Career Prize Money Leaders su wtatennis.com. URL consultato il 5 luglio 2014.
  8. ^ Chernobyl cambiò la mia vita in Corriere della Sera, 18 agosto 2010. URL consultato il 19 agosto 2010.
  9. ^ (EN) How Close Maria Sharapova Was To Being A Left-Handed Player su worldtennismagazine.com, 22 marzo 2014. URL consultato il 18 febbraio 2015.
  10. ^ Monica Scillia, Sharapova e Azarenka: le "urla" quotate, yahoo.com. URL consultato il 16 marzo 2012.
  11. ^ Maria Sharapova su inftennis.com. URL consultato il 16 marzo 2012.
  12. ^ (EN) Jon Henderson, Sensational Sharapova is a Russian revelation su theguardian.com, The Guardian, 4 luglio 2004. URL consultato il 2 marzo 2015.
  13. ^ Keith Hawkins, Sharapova not fazed by streaker, Dementieva, espn.go.com, 6 luglio 2006. URL consultato il 16 marzo 2012.
  14. ^ (EN) Sharapova powers to US Open title su news.bbc.co.uk, BBC, 10 settembre 2006. URL consultato il 2 marzo 2015.
  15. ^ (EN) Piers Newbery, Sharapova wins Aussie Open title su news.bbc.co.uk, BBC, 26 gennaio 2008. URL consultato il 2 marzo 2015.
  16. ^ Sharapova regina sotto la pioggia su ubitennis.com, 20 maggio 2012. URL consultato il 20 maggio 2012.
  17. ^ Roland Garros: Sharapova troppo forte per la Errani, eurosport.yahoo.com, 9 giugno 2012. URL consultato il 19 giugno 2012.
  18. ^ Ubaldo Scanagatta, Sharapova forza 4 quanti gli Slam! su ubitennis.com, 9 giugno 2012. URL consultato il 19 giugno 2012.
  19. ^ Luigi Ansaloni, L'erba amara delle regine su ubitennis.com, 2 luglio 2012. URL consultato il 2 luglio 2012.
  20. ^ Marco Barbonaglia, Serena Williams polverizza la Sharapova e conquista l'oro a Londra su ilsole24ore.com, 4 agosto 2012. URL consultato il 4 agosto 2012.
  21. ^ Roland Garros. trionfa Serena Williams Sharapova giù dal torno con onore su gazzetta.it, La Gazzetta dello Sport, 8 giugno 2013. URL consultato l'8 giugno 2013.
  22. ^ Sharapova Ko, addio US Open su ubitennis.com, 22 agosto 2013. URL consultato il 22 agosto 2013.
  23. ^ Roland Garros: trionfo Sharapova su gazzetta.it, La Gazzetta dello Sport, 7 giugno 2014. URL consultato il 7 giugno 2014.
  24. ^ WTA Cincinnati: Sharapova niente finale, ci va la Ivanovic su eurosport.yahoo.it, 17 agosto 2014. URL consultato il 17 agosto 2014.
  25. ^ (EN) MARIA SHARAPOVA'S ROAD TO SINGAPORE su wtafinals.com. URL consultato il 17 settembre 2014.
  26. ^ WTA Pechino: Sharapova batte Kvitova e torna numero 2 del mondo su oktennis.it, 5 ottobre 2014. URL consultato il 5 ottobre 2014.
  27. ^ Uragano Maria in corsa per la vetta del mondo su it.rbth.com, 8 ottobre 2014. URL consultato l'8 ottobre 2014.
  28. ^ Tennis, Wta Finals: vittorie amare per Ivanovic e Sharapova, Radwanska e Halep in semifinale su repubblica.it, 24 ottobre 2014. URL consultato il 24 ottobre 2014.
  29. ^ Sharapova: "Complessivamente sono soddisfatta della mia stagione su ubitennis.com, 25 ottobre 2014. URL consultato il 25 ottobre 2014.
  30. ^ a b c (EN) Jeff Cooper, Maria Sharapova Profile su tennis.about.com. URL consultato il 3 gennaio 2015.
  31. ^ (EN) Craig O'Shannessy, Match of the Day: Maria can end hoodoo su ausopen.com, 30 gennaio 2015. URL consultato il 30 gennaio 2015.
  32. ^ (EN) Maria Sharapova Scouting report, 1º settembre 2008. URL consultato il 3 gennaio 2015.
  33. ^ Andrea Scodeggio, Roland Garros - è sempre Sharapova: terza rimonta e terza finale consecutiva, 17 luglio 2012. URL consultato il 17 luglio 2012.
  34. ^ (EN) Friday 10 to 1: player habits su tennis.com.au, 22 giugno 2012.
  35. ^ (EN) Maria Sharapova Serve Analysis - A Look Behind the Sharapova Serve Technique su optimumtennis.net. URL consultato l'11 febbraio 2015.
  36. ^ a b c (EN) Joel Drucker, Lingering injuries or limitations coming to light for Sharapova su sports.espn.go.com, ESPN, 3 ottobre 2007. URL consultato il 3 gennaio 2015.
  37. ^ (EN) Diane Pucin, Maria Sharapova can't control her serve su latimes.com, 9 agosto 2009. URL consultato il 3 gennaio 2015.
  38. ^ (EN) Mark Hodgkinson, Wimbledon 2010: Maria Sharapova fighting fit at last and ready to reclaim her SW19 crown su telegraph.co.uk, The Telegraph, 21 giugno 2010. URL consultato il 3 gennaio 2015.
  39. ^ (EN) Maria Sharapova Serve Analysis – A Look Behind the Sharapova Serve Technique su optimumtennis.net. URL consultato il 3 gennaio 2015.
  40. ^ (EN) Chris Chase, The genesis of Maria Sharapova’s ‘cow on ice’ comment, 2 giugno 2011. URL consultato il 3 gennaio 2015.
  41. ^ (EN) Peter Bodo, Don't Have a Cow su tennis.com, 29 aprile 2014. URL consultato il 3 gennaio 2015.
  42. ^ (EN) Kurt Badenhausen, Mayweather Tops List Of The World's 100 Highest-Paid Athletes su forbes.com, Forbes, 18 giugno 2012.
  43. ^ (EN) Maria Sharapova Net Worth su therichest.com. URL consultato il 18 aprile 2015.
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