Marija Šarapova

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui.
Marija Šarapova
Maria Sharapova, December 2008.jpg
Dati biografici
Nome Marija Jur'evna Šarapova
Nazionalità Russia Russia
Altezza 188[1] cm
Peso 59[1] kg
Tennis Tennis pictogram.svg
Carriera
Singolare1
Vittorie/sconfitte 509 - 121 (80,79%)
Titoli vinti 29
Miglior ranking 1º (22 agosto 2005)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open V (2008)
Francia Roland Garros V (2012)
Regno Unito Wimbledon V (2004)
Stati Uniti US Open V (2006)
Altri tornei
WTA Championships V (2004)
Olympic flag.svg Giochi olimpici Argento (2012)
Doppio1
Vittorie/sconfitte 23-17
Titoli vinti 3
Miglior ranking 41º (14 giugno 2004)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open 2T (2003, 2004)
Francia Roland Garros -
Regno Unito Wimbledon -
Stati Uniti US Open 2T (2003)
Doppio misto1
Vittorie/sconfitte
Titoli vinti
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open -
Francia Roland Garros -
Regno Unito Wimbledon -
Stati Uniti US Open QF (2004)
1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.
Statistiche aggiornate al 29 aprile 2013

Marija Jur'evna Šarapova (in russo: Мария Юрьевна Шарапова[?] ascolta[?·info], traslitterazione anglosassone Maria Yuryevna Sharapova; Njagan', 19 aprile 1987) è una tennista russa, comunemente nota con il nome di Maria Sharapova. È stata la prima tennista russa a vincere Wimbledon, gli Australian Open ed a raggiungere la prima posizione nella classifica WTA, inoltre dal 2005 è l'atleta donna più pagata al mondo con un guadagno annuale di 26 milioni di dollari, grazie ai suoi contratti multimilionari.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Maria Sharapova è nata in Siberia, ma è di origine bielorussa. Nel 1986 i genitori vivevano a Gomel, città della Bielorussia vicina al confine con l'Ucraina ma in seguito all'incidente di Chernobyl, emigrarono nella città siberiana di Njagan' dove nacque Marija e due anni dopo si trasferirono a Soči. All'età di 6 anni, Marija incontrò Martina Navrátilová, che intravide in lei delle potenzialità e le consigliò di trasferirsi negli Stati Uniti, cosa che fece due anni dopo per frequentare l'Accademia di Nick Bollettieri.[2]

Grazie alla vittoria su Serena Williams al Torneo di Wimbledon 2004 è diventata la terza più giovane vincitrice di un titolo al torneo londinese (dopo Lottie Dod e Martina Hingis). È anche la prima giocatrice russa ad aver vinto il singolare femminile a Wimbledon.

Oltre che per i risultati in campo la Sharapova è nota per il suo aspetto avvenente ed il fisico longilineo. Ottiene infatti contratti milionari per servizi pubblicitari o per fare da indossatrice, grazie ad essi è la più ricca tra le tenniste ancora in attività. La russa ha anche promosso e inaugurato, nell'estate del 2006, una fondazione intitolata a suo nome, sul modello di quelle promosse da Agassi assieme alla moglie Steffi Graf e da altri tennisti in seguito, per occuparsi principalmente di lotta alla povertà e aiuto ai bambini in difficoltà.[3]

Viene spesso criticata per l'abitudine di emettere forti gemiti ogni volta che in gioco colpisce la palla. Le sue urla, misurate, raggiungono i 105 decibel.[4]

È stata fidanzata per due anni, dal 2010 al 2012 con il cestista sloveno Saša Vujačić[5].

La cugina di Marija, Daria Šarapova, è anch'essa una tennista.

Forbes nel 2005 e 2006 l'ha inserita nella lista delle 50 donne più belle del mondo. Inoltre sempre la stessa rivista ha inserito per 5 anni consecutivi (dal 2005 al 2009) Marija nella lista delle celebrità più potenti del mondo.[6]

Dal 2013 è fidanzata con il tennista bulgaro Grigor Dimitrov.

Carriera tennistica[modifica | modifica sorgente]

Esordi[modifica | modifica sorgente]

Marija, all'età di 7 anni, viene portata negli Stati Uniti dal padre Jurij, per frequentare l'accademia di tennis di Nick Bollettieri a Bradenton, in Florida.

Nel 2000 partecipa al Torneo Avvenire di Milano, riservato ai tennisti under 16. In finale è sconfitta dalla Peng.

Sempre in Florida, nell'aprile 2001, al torneo di Sarasota, avviene il debutto della Šarapova nel circuito ITF dove viene sconfitta al primo turno in 3 set dalla connazionale Karin Miller. Marija continua nel corso di quell'anno a competere nel circuito juniores, dove inizia a farsi notare come nuova promessa della Bollettieri Accademy.

Nel 2002 debutta nel circuito WTA, grazie alla wild card ottenuta a Indian Wells: al primo turno supera in tre set la numero 302 del ranking, Brie Rippner. La russa si guadagna così l'onore di sfidare una leggenda come Monica Seles, da cui riceve una severa lezione, incassando un sonoro 6-0, 6-2. Nel circuito ITF conquista tre titoli in sequenza, a Gunma senza concedere set, a Vancouver e Peachtree.

Grazie ai successi nel circuito minore riesce a guadagnare una wild card per il suo secondo torneo WTA, il Japan Open a Tokyo, nel quale è sconfitta al primo turno dalla svizzera Gagliardi. Raggiunge altre due finali negli ultimi tornei della stagione: con questi risultati chiude un anno positivo che la vede raggiungere la quinta posizione nella classifica Juniores[7] ed il n. 186 del ranking WTA.[1]

2003[modifica | modifica sorgente]

Il 2003 si apre con il debutto in un torneo dello Slam. All'Australian Open supera infatti le qualificazioni, fermandosi poi però al primo turno contro Klára Koukalová, che la batte 6-4, 7-66. Ottiene due wild card per Indian Wells e Miami, ma si ferma entrambe le volte al primo turno, così come a Charleston dopo aver superato le qualificazioni: queste sconfitte contro avversarie tutt'altro che irresistibili fanno credere che Marija sia ancora acerba per il circuito maggiore. In accordo con il suo staff torna a partecipare a un torneo ITF e trionfa subito a Sea Island.

La russa affronta e supera le qualificazioni del Roland Garros ma al primo turno si arrende alla spagnola Serna con un doppio 6-3. Prova la qualificazione al torneo di Birmingham, sull'erba, per prepararsi a Wimbledon: nel tabellone principale ottiene ottimi risultati raggiungendo i quarti di finale ed eliminando sulla sua strada la Dechy e Elena Dement'eva, prima di arrendersi alla Asagoe in semifinale per 6-2, 2-6, 7-63. Questo risultato le vale un balzo in classifica di circa 30 posti e l'ingresso nella top 100, ma soprattutto l'accesso al tabellone di Wimbledon tramite una wild card.

Proprio a Wimbledon Marija trova il palcoscenico ideale in cui far vedere al grande pubblico il suo valore, infilando nei primi 3 turni una splendida serie che la vede sconfiggere nettamente la Harkleroad, la Bovina e soprattutto la n. 12 del seeding, Jelena Dokić, tutte in 2 set. Al quarto turno affronta un'altra giovane russa in forte ascesa, Svetlana Kuznecova, con la quale, dopo aver perso netto il primo set e vinto altrettanto nettamente il secondo, si arrende con il punteggio di 6-1, 2-6, 7-5.

Marija guadagna altri punti in classifica e inizia la stagione americana, raggiungendo il terzo turno a Los Angeles contro la numero 2 del mondo, la belga Clijsters, da cui viene sconfitta non senza però essersi tolta la soddisfazione di strapparle un set con il punteggio di 6-1. Allo US Open esce già al secondo turno contro la francese Loit, ottiene i quarti a Shangai, nei quali impegna la Dement'eva. Entra tra le top 50 e si presenta al Japan Open con la testa di serie n. 5: Marija raggiunge la finale contro la Kapros, ma trascina il match sino al tie break del III set, in cui finalmente ha la meglio sull'avversaria per 2-6, 6-2, 7-65 e si aggiudica il primo titolo WTA.

Al torneo di Lussemburgo esce in semifinale contro la Clijsters, perdendo nettamente 6-0, 6-3: Marija ancora non ha battuto una tennista appartenente alla top 10, ma si può consolare chiudendo un ottimo 2003 con la seconda vittoria, al torneo di Quebec City dove si è presentata con la testa di serie n. 2 e sconfigge in finale la Sequeros che, dopo aver perso il primo set per 6-2, si ritira. Quest'ottima stagione le è valsa il premio di newcomer of the year da parte della WTA.[8]

2004[modifica | modifica sorgente]

All'Australian Open, Marija viene sconfitta al terzo turno dalla connazionale Anastasia Myskina per 6-4, 1-6, 6-2. Le due giocatrici si ritroveranno nel quarto turno ad Indian Wells ed è nuovamente la Myskina ad avere la meglio, ancor più nettamente, concedendo solo tre game a Marija. Anche a Miami e Berlino il cammino di Marija si interrompe di fronte alle prime top ten riservatele dal tabellone, sottolineando l'immaturità della giovane russa per i traguardi più prestigiosi. A Roma, Marija sfata il tabù, battendo la n. 10 Dementeva 6-1, 6-4, ma esce subito dopo per mano della Farina Elia. Disputa un buon Roland Garros, raggiungendo i quarti, in cui viene nettamente battuta da Paola Suárez per 6-1, 6-3. Finalmente arriva la stagione sull'erba e Marija ritorna a Birmingham, dove migliora la semifinale del 2003 e conquista il titolo battendo Tatiana Golovin.

Marija si presenta a Wimbledon con i migliori auspici: se i primi due turni sono delle formalità, al terzo trova la Hantuchová, giocatrice di buon talento che pratica un gioco piuttosto simile al suo, ma la russa è capace di imporsi facilmente. Il IV turno è piuttosto faticoso contro la veterana Amy Frazier, superata per 6-4 7-5, ma ancor più duro è il turno successivo contro Ai Sugiyama. Marija rischia seriamente l'eliminazione nel secondo set, prima di prendere il dominio del match e chiudere col risultato di 5-7, 7-5, 6-1.

Marija affronta in semifinale la ex numero 1 Lindsay Davenport: l'americana sfrutta perfettamente esperienza e freschezza, unite all'emozione di Marija, per conquistare agevolmente il primo set, nel secondo la russa inizia ad avvalersi della sua condizione e sfruttare la sempre minor mobilità della Davenport che cerca disperatamente di non arrivare al III. Marija riesce a strappare il break decisivo e chiudere 7-5, per arrivare al set decisivo che domina fisicamente con un netto 6-1. In finale Marija trova Serena Williams, che non regge assolutamente il suo gioco aggressivo, che necessiterebbe di ben altra mobilità rispetto alla pesantezza di Serena. L'americana sfiancata sul piano atletico non può che trovare spuntata l'arma migliore, quella della potenza. Chiudendo con il punteggio di 6-1, 6-4, Marija si aggiudica il primo Slam della carriera, diventa la prima russa a vincere Wimbledon.

Marija a Wimbledon 2004

La stagione sul cemento americano è avara di soddisfazioni: esce nei quarti a San Diego in 2 set per mano della Myskina, al terzo turno a Montreal contro la Zvonarëva e sempre al terzo allo US Open, sconfitta in 3 set dalla francese Mary Pierce. Anche a Pechino il cammino di Marija si interrompe di fronte alla prima avversaria di spessore, la Kuznecova, in semifinale, mentre l'agevole tabellone (l'avversaria classificata meglio è la Stosur, n. 81) di Seoul le permette di aggiungere un nuovo torneo al suo palmares, a cui si somma anche il Japan Open giocato la settimana successiva. Marija è a caccia di punti, per quella che sarebbe un'insperata partecipazione al Master di fine stagione: la qualificazione le giunge grazie alla finale di Zurigo, raggiunta dopo la vittoria sulla Dement'eva, ma persa contro la Molik.

Al WTA Championship perde nei gironi contro la Mauresmo mentre ottiene vittorie importanti sulla Kuznecova e la Zvonarëva, battuta 7-5, 6-4. In semifinale l'attende la connazionale Anastasia Myskina, che si aggiudica agevolmente il primo set 6-2, per poi vedere la partita cambiare repentinamente: il match si chiude infatti a favore di Marija che si aggiudica i restanti set con un duplice 6-2.

In finale opposta a Serena Williams riesce a recuperare uno svantaggio di 4-0 nel terzo set grazie all'infortunio dell'avversaria che prosegue la partita per sportività. Marija si aggiudica il titolo con il punteggio di 4-6, 6-2, 6-4 e chiude questa stagione salendo al n. 4 del ranking e aggiudicandosi i premi di giocatrice migliorata di più e di giocatrice dell'anno.

2005[modifica | modifica sorgente]

Marija si presenta all'Australian Open come una delle favorite: supera nei quarti la Kuznecova, rimontando un set di vantaggio per incontrare in semifinale Serena Williams. Il match è intensissimo: freschezza ed agilità consentono alla russa di aggiudicarsi agevolmente per 6-2 il primo set, mentre nel secondo l'americana inizia a carburare e rispondere colpo su colpo, vincendo 7-5; infine in set decisivo si conclude 8-6 in favore di Serena. La russa si riprende aggiudicandosi il Tier I di Tokyo, in finale sulla Davenport, chiudendo al tie break del terzo set e successivamente conquista anche il torneo di Doha. Si presenta a Indian Wells come numero 3 del ranking, imbattendosi in semifinale nuovamente nella Davenport, numero 1 della classifica, non tanto distante da Marija: la russa, questa volta rimedia una lezione pesantissima dall'americana, che, più riposata, si prende una rivincita d'orgoglio con un doppio 6-0. A Miami, pur non vincendo, esibisce una buona prova di forza, sconfigge nei quarti la rientrante Henin, in semifinale Venus Williams, ma in finale è la Clijsters ad avere la meglio.

Marija Šarapova nel 2005

La terra non le riserva grosse soddisfazioni: a Roma soffre il gioco mancino della Schnyder in semifinale, mentre a Parigi si imbatte nei quarti in una Justine Henin decisamente in forma e a suo agio sulla superficie, al contrario di Marija, mai in partita e sconfitta 6-4, 6-2. Sull'erba, in preparazione a Wimbledon, si aggiudica per la seconda volta il torneo di Birmingham, sconfiggendo la Jankovic in finale e a Londra si presenta a difendere il titolo. Raggiunge la semifinale contro Venus Williams senza aver perso un set, dopo aver superato tra le altre la Petrova nei quarti: la Williams torna ed esibirsi sui livelli a lei più consoni, con un tennis atletico e raffinato allo stesso tempo.

Marija lotta nel primo set, perso al tie break, mentre nel secondo resta in balia dell'avversaria che la sconfigge con un netto 6-1. In finale contro Venus era arrivata la Davenport, che si infortuna alla schiena: costretta al riposo la numero 1 non può difendere il trono e così, il 22 agosto la russa diventa numero 1 del ranking. Il regno dura solo una settimana, perché la Davenport, di ritorno, si aggiudica New Haven, tornando numero 1.

Agli US Open Marija raggiunge la semifinale contro la Clijsters, che durante l'estate aveva espresso il miglior tennis del circuito: la russa riesce ad evitare la sconfitta nel secondo set aggiudicandosi il tie break, ma nel terzo deve arrendersi a Kim, che con una splendida difesa e la consueta aggressività mette la russa alle corde chiudendo con 6-3.

Ad ogni modo, Marija torna numero 1 del ranking, ma i pessimi risultati collezionati nel resto dell'anno, la conducono al WTA Championships con il numero 3 del ranking, dopo solo 6 settimane di regno. La russa si qualifica per le semifinali, in cui incontra la Mauresmo che si aggiudica il match per 7-6, 6-3. Marija chiude l'anno al numero 4 del ranking e senza aver giocato nemmeno una finale dello Slam.

2006[modifica | modifica sorgente]

La stagione della russa inizia con gli Australian Open, in cui arriva alle semifinali senza aver perso un set. Marija affronta la Henin partendo bene ed aggiudicandosi il primo set 6-4, nel secondo subisce il veemente ritorno della belga che pareggia il conto con un netto 6-1, mentre nel III la partita si fa più equilibrata, anche se, nonostante la ben nota grinta della russa, non è sufficiente rispetto alla classe cristallina e alla concentrazione di Justine che chiude 6-4. La Šarapova a Tokyo esce nettamente in semifinale per mano della Hingis che la elimina con un pesante 6-3, 6-1 giocando un tennis effervescente e ricco di inventiva. Marija si prende un'immediata rivincita su Martina nei quarti di Dubai con una vittoria piuttosto netta per 6-3, 6-4, in semifinale supera la Davenport guadagnandosi così la rivincita in finale contro la Henin, che la sconfigge ancora in 2 set.

Marija Šarapova dopo la vittoria agli US Open 2006

La russa ha modo di rifarsi a Indian Wells, in cui supera nuovamente in scioltezza la Hingis e altrettanto facilmente in finale la connazionale Dement'eva. Prosegue poi il buon momento di forma al Tier I di Miami dove arriva però stanca in finale contro la Kuznetsova, dalla quale subisce una sconfitta in 2 set. Al Roland Garros viene eliminata nel quarto turno contro la Safina.

A Wimbledon la Šarapova arriva in un periodo di forma non eccelso: è in seria difficoltà già nel quarto turno di fronte a Flavia Pennetta, mentre nei quarti vince agevolmente un match, contro la solita Dementeva, che sarà più ricordato per l'invasione di uno streaker in un derby tra 2 delle bellezze più celebrate del circuito.[9] In semifinale Marija affronta la Mauresmo: in un match ben giocato da ambo le parti, ha la meglio la completezza della francese, finalmente capace di esprimersi ai consoni alti livelli in uno Slam, che chiude 6-3, 3-6, 6-2.

La Šarapova torna in campo sul cemento americano mostrando subito di aver trovato un'ottima condizione: ottiene la vittoria a San Diego, dominando la Clijsters nei momenti chiave di un match molto equilibrato, a Los Angeles perde inaspettatamente in semifinale contro la Dementeva. Marija arriva a New York in gran forma: supera la Mauresmo in 3 set in semifinale, aggiudicandosi primo e terzo set con il punteggio di 6-0 e mostrando enorme facilità di gioco e perfetta tenuta atletica. In finale affronta Justine Henin: il match è equilibrato, ma questa volta Marija può sfoggiare più convinzione del solito, che la porta a giocare i punti decisivi con coraggio e lucidità per chiudere con un duplice 6-4 che le vale il secondo Slam in carriera. La russa, sempre in eccellente condizione atletica, è molto carica e accumula punti per chiudere la stagione al numero 1 del ranking: si aggiudica il torneo di Zurigo in finale sulla Hantuchová e il torneo di Linz sulla Petrova.

Marija giunge ai Master di fine anno al secondo posto e con la possibilità di scavalcare la Mauresmo ma venendo insidiata anche dalla numero 3, la belga Henin. Marija nel round robin infila 3 vittorie schiaccianti contro la Dementeva, la Clijsters e la Kuznetsova. In semifinale si trova di fronte, in una terribile rivincita di Flushing Meadows valevole anche per la posizione n. 1. La Henin vince nettamente il primo set per 6-2. Nel secondo Marija torna in partita con tutta la sua grinta, ma la Henin riesce a chiudere il match al tie break. La sconfitta non le permette di salire sul gradino più alto del ranking, ma di rimanere al n. 2, scavalcata proprio da Justine Henin.

2007[modifica | modifica sorgente]

Agli Australian Open fatica già al primo turno dove supera Camille Pin solo per 9-7 al terzo set. Supera in semifinale la belga Kim Clijsters e raggiunge la sua terza finale in uno Slam. Si trova di fronte Serena Williams che travolge la russa con un secco 6-1, 6-2.

Grazie alla finale conquistata e alla mancata partecipazione della Henin, Marija torna ad issarsi sul gradino più alto del ranking WTA, posizione che occupò già nel 2005 per 7 settimane. Al torneo di Tokyo, dopo aver superato la Schiavone e la Sugyama, Marija è costretta al ritiro contro la Ivanovic a causa di un infortunio muscolare.

Ad Indian Wells, dove Marija è chiamata a difendere il titolo uscente e la prima posizione del ranking, supera con una certa fatica giocatrici quali Michaëlla Kraijcek e Nathalie Dechy, per poi dover affrontare nel IV turno Vera Zvonarëva. Nonostante la Šarapova sia andata a servire per il match sul 6-4, 5-4 ha perso la parita per 6-1 al terzo cedendo così la prima posizione (che ha occupato per 14 settimane) a Justine Henin.

A Key Biscayne, per il Tier I di Miami, Marija affronta un tabellone molto impegnativo: al terzo turno incontra Venus Williams, rimonta un set e poi ingaggia una dura battaglia che l'ha vista in svantaggio nel 3º set, chiudendo la pratica per 2-6, 6-2, 7-5. Al quarto turno affronta la sorella, Serena Williams, che più che dominarla sul campo la domina mentalmente. Memore della dura sconfitta rimediata in finale a Melbourne, Marija non entra mai in partita e subisce un imbarazzante 6-1, 6-1.

A causa di un problema muscolare alla spalla è costretta a saltare buona parte della stagione sul rosso, rientrando solamente al torneo di Istanbul come preparazione a Parigi. In Turchia la russa non è ancora brillante: supera con fatica nei quarti la Radwanska, per poi cedere in semifinale per 6-2, 6-4 a Aravane Rezaï.

La Šarapova giunge al Roland Garros in condizioni non ancora ottimali e su una superficie che le è poco congeniale, tuttavia disputa un buon torneo caratterizzato dalla vittoria per 9-7 al terzo set del quarto turno contro la Schnyder, dove in più occasioni si salva dalla sconfitta con la consueta tenacia. Nei quarti si impone sulla connazionale Čakvetadze per poi rimediare una sonora sconfitta in semifinale dalla Ivanović. La russa torna in campo a Birmingham dove raggiunge la finale in cui è superata dalla sempre più convincente Janković in un terzo, tiratissimo, set. Al successivo torneo di Wimbledon la Šarapova è nuovamente vittima di una Williams, questa volta Venus, con il punteggio di 6-1, 6-3.

Ha l'occasione di rifarsi al Tier I di San Diego dove infila una serie di vittorie sulla Golovin, la Mirza e la Čakvetadze, per poi chiudere in finale contro la Schnyder con un secco 6-0 al terzo che le permette di aggiudicarsi nuovamente un trofeo dopo il digiuno che durava dall'Us Open. Il periodo positivo si interrompe subito: al successivo torneo di Los Angeles in cui parte com testa di serie n. 1 si infortuna durante la fase di riscaldamento prima della semifinale contro Nadia Petrova.

La russa parteciperà comunque all'ultimo Slam dell'anno, rimediando, tuttavia, una sconfitta al terzo turno per mano della giovane e talentuosa Radwańska. In seguito Marija darà forfait a molti tornei, riuscendo comunque a qualificarsi per il Championships di fine anno, dove grazie ad una ritrovata fiducia e soprattutto ad una spalla finalmente a posto, raggiunge la finale in cui viene sconfitta dopo quasi 3 ore di gioco dalla numero 1 del mondo, la belga Justine Henin.

2008[modifica | modifica sorgente]

Marija Šarapova

L'anno nuovo inizia nel miglior modo possibile, Marija centra infatti il terzo Slam della carriera. Agli Australian Open ottiene vittorie molto prestigiose, tutte ottenute senza cedere alcun set: batte infatti una rediviva Lindsay Davenport, la serba Jelena Janković e in finale Ana Ivanović, ma il capolavoro lo ha compiuto nei quarti di finale superando la n. 1 del mondo Justine Henin (imbattuta da 32 partite).

Il 2008 vede Marija per la prima volta indossare la maglia della Russia: infatti ha fatto il suo esordio in Fed Cup nel primo turno contro l'Israele, vincendo le 2 partite giocate. Il 24 febbraio vince il torneo Qatar Total Open a Doha sconfiggendo in finale la connazionale Vera Zvonarëva per 6-1, 2-6, 6-0. La russa, ancora imbattuta nel 2008, arriva al secondo Tier I dell'anno con il favore dei pronostici.

Dopo un inizio non del tutto convincente Masha arriva nei quarti di finale dove sconfigge per 7-6, 6-1 la detentrice del titolo e fresca semifinalista agli Australian Open Daniela Hantuchová. La strada verso il terzo titolo stagionale sembra ormai spianata ma viene a sorpresa superata dalla connazionale Svetlana Kuznecova, che non vinceva contro la bella siberiana dalla finale di Miami 2006.

Dopo questo inaspettato risultato, che comunque migliora quello del 2007, Marija annuncia che non giocherà il torneo di Miami dal quale lo scorso anno è stata malamente eliminata da Serena Williams. Si ripresenta sul campo al torneo di Amelia Island dove inizia nel migliore dei modi la sulla terra, vincendo in finale contro l'emergente slovacca Dominika Cibulková con il punteggio di 7-6, 6-3. Nel primo set la battaglia si protrae fino al tie break dove Marija vince grazie alla sua resistenza fisica e psicologica, mentre nel secondo set la musica cambia totalmente e la Šarapova si limita a controllare l'avversaria che lentamente si arrende. Per Marija si tratta del primo titolo sulla terra.

Agli Internazionali d'Italia si ritira poche ore prima della semifinale, che l'avrebbe opposta alla serba Janković, per dei problemi muscolari ad un polpaccio. Marija torna comunque numero uno del tennis grazie al ritiro della belga Justine Henin, dominatrice del tennis femminile prima dell'addio alle competizioni. Al Roland Garros, perde agli ottavi per mano della connazionale Dinara Safina e cede il primo posto della classifica alla serba Ivanović, dopo che quest'ultima conquista il suo primo titolo dello Slam battendo in finale la Safina.

A Wimbledon '08 viene clamorosamente eliminata al secondo turno dalla connazionale Alla Kudrjavceva per 6-2, 6-4. In seguito partecipa all'Open del Canada dove vince il primo turno contro la polacca Domachowska per 7-5, 5-7, 6-2 per poi annunciare il ritiro dal torneo per un problema alla spalla. A causa di ciò salta le Olimpiadi, gli US Open e tutto il resto della stagione.

2009[modifica | modifica sorgente]

Non prende parte nemmeno al primo Slam del 2009. Il ritorno, seppure in doppio, arriva a marzo nel torneo di Indian Wells dove in coppia con Elena Vesnina, Marija si ferma al primo turno, venendo eliminate dalla coppia Nakarova-Puček per 6-2, 4-6, [10-7]. Ancora una volta Marija si ritira da tornei del calibro di Miami e ritorna ufficialmente nel torneo di Varsavia per iniziare la stagione sulla terra rossa, nel quale arriva ai quarti di finale mostrando qualche modifica tecnica e la solita grinta. Nei quarti di finale è eliminata dalla più accreditata Alona Bondarenko per 6-2, 6-2.

Šarapova nei quarti di finale del Roland Garros 2009

Marija prosegue i suoi allenamenti in vista dello Slam parigino dove si presenta non al top della forma dato lo stop di ben 9 mesi. Al primo turno batte la Jakimova per 3-6, 6-1, 6-2 in 1 ora e 59 minuti. Nel secondo turno batte la testa di serie numero 11, Nadia Petrova per 6-2, 1-6, 8-6 in 2 ore 12 minuti dando vita ad un ennesimo incontro al limite della tensione. Strappa il pass per gli ottavi vincendo in 3 set Jaroslava Švedova in 2 ore e 27 minuti con i parziali di 1-6, 6-3, 6-4. Batte sorprendendo tutti Li Na per 6-4, 0-6, 6-4 in due ore e 13 minuti. Viene eliminata da Dominika Cibulková nei quarti per 6-0, 6-2 salvando 5 match point sul 6-0, 5-0.

Poche settimane dopo inizia il suo allenamento sull'erba partecipando al torneo di Birmingham. Dopo aver oltrepassato i primi turni mostrando una maggiore familiarità con la superficie nei quarti di finale impiega 3 set per battere la grintosa Yanina Wickmayer per 6-1, 2-6, 6-3 in un'ora e 45 minuti. In semifinale Marija viene eliminata da Na Li in due set 6-4 6-4: non entra mai in partita e non coglie le innumerevoli opportunità date dalla Cinese. Marija si presenta a Wimblendon come testa di serie numero 24, circostanza che purtroppo non le porta fortuna. Dopo aver eliminato la Kutuzova al primo turno 7-5 6-4 nel secondo turno viene eliminata dall'argentina Gisela Dulko in 3 set 6-2, 3-6, 6-4. Marija rimane incollata al match grazie alla sua grinta e al suo carattere (dopo aver rimontato uno svantaggio di 3-0 nel secondo set e infilando 6 game consecutivi all'argentina), ma ciò non basta. La condizione fisica ancora lontana da quella di un tempo le fanno perdere più volte la battuta nel terzo set nel quale, dopo aver salvato con coraggio 5 match point, viene tradita dal dritto e perde l'incontro.

Marija dopo un mese dedicato all'allenamento decide di inaugurare la stagione sul cemento partecipando al WTA di Stanford: arriva sino ai quarti di finale, dove viene battuta da Venus Williams in 2 set per 6-2, 6-2. Successivamente partecipa al WTA di Los Angeles dove arriva sino alla semifinale, perdendo da Flavia Pennetta in 3 set per 2-6, 6-4, 3-6. Si porta sul 3-1 nel 3 set fino a crollare e a lasciare il match all'avversaria. Masha paga la stanchezza accumulata nei turni precedenti dopo aver battuto top players come Victoria Azarenka e la Bondarenko. Successivamente Marija partecipa al WTA di Toronto dove disputa un ottimo torneo conquistando vittorie su giocatrici del livello di Nadia Petrova, Zvonareva e Radwanska. Arriva sino alla finale contro Elena Dement'eva dove complice la stanchezza viene battuta in due set per 6-4, 6-3.

2010[modifica | modifica sorgente]

Il 2010 non inizia bene per in quanto esce al primo turno degli Australian Open sconfitta per 7-6(4), 3-6, 6-4 nel derby con la connazionale Marija Kirilenko. Šarapova non perdeva al primo turno in uno Slam dal Roland Garros 2003. Si riscatta vincendo i tornei WTA di Memphis e di Strasburgo, battendo rispettivamente Sofia Arvidsson col punteggio di 6-2, 6-1 e Kristina Barrois per 7-5, 6-2. Al Roland Garros esce di scena al terzo turno per mano di Justine Henin mentre a Wimbledon si arrende al quarto turno contro la numero 1 del mondo Serena Williams in un match conclusosi per 6-7, 4-6 dopo aver perso la finale di Birmingham, sempre sull'erba, sconfitta da Li Na. Sul cemento americano, invece, raggiunge la finale a San Diego, battuta da Viktoryja Azaranka per 6-4, 6-1 e a Cincinnati dove, dopo aver condotto a lunghi tratti, si è arresa alla belga Kim Clijsters per 2-6, 7-6, 6-2.

2011[modifica | modifica sorgente]

La stagione si apre con il cambio di coach, sostituendo Michael Joyce con Thomas Högstedt. Agli Australian Open giunge al quarto turno venendo sconfitta dalla tedesca Andrea Petković per 2–6, 3–6. La finale del Sony Ericsson Open persa contro Victoria Azarenka per 1–6, 4–6 le permette di tornare per la prima volta dal febbraio 2009 nella top ten del ranking mondiale, risultato consolidato poi nel corso della stagione riuscendo a risalire fino alla posizione numero 8. Durante il mese di maggio vince gli Internazionali d'Italia in finale contro Samantha Stosur, in una partita durante la quale la Šarapova ha quasi sempre il controllo dei punti, vincendo con un netto 6-2, 6-4 e battendo fra le altre Caroline Wozniacki in semifinale. Al Roland Garros esce di scena ancora una volta alle semifinali, sconfitta dalla futura campionessa del torneo Li Na per 6-4, 7-5. Il 2 luglio disputa la sua seconda finale a Wimbledon, perdendo contro una giovane Kvitová per 6-3, 6-4. Il 22 agosto vince il Torneo WTA Premier di Cincinnati, dove, dopo 2 ore e 49 minuti di gioco ha la meglio su Jelena Janković per 4-6, 7-6(3), 6-3. Agli US Open si ferma al terzo turno per mano di Flavia Pennetta col punteggio di 3-6, 6-3, 4-6.

Partecipa come testa di serie nº2 al WTA Tour Championships, ma è costretta a ritirarsi per un problema alla caviglia dopo essere stata sconfitta dalla Stosur per 6-1, 7-5 e da Li Na con il punteggio di 7-66, 6-4. Chiude l'anno al numero 4 del ranking mondiale.

2012[modifica | modifica sorgente]

Marija Šarapova nel 2012

Il 2012 comincia con il ritiro dal torneo di Brisbane, sempre a causa dei dolori alla caviglia.

All'Australian Open, con la testa di serie nº4, disputa la sua sesta finale Slam, dopo aver battuto in semifinale Petra Kvitová con il punteggio di 6-2, 3-6, 6-4, ma perde contro Viktoryja Azaranka che raggiunge la testa della classifica. Dopo essere stata sconfitta ai quarti del torneo Open GDF Suez da Angelique Kerber con un doppio 6-4, Maria prende parte al torneo di Indian Wells, dove viene nuovamente battuta in finale dalla Azaranka con il punteggio di 6-2, 6-3.

Al torneo di Miami raggiunge nuovamente la finale, ma viene sconfitta dalla Radwańska per 7-5, 6-4. Il 29 aprile 2012 al torneo di Stoccarda conquista il suo primo titolo stagionale, dopo aver sconfitto la Azaranka per 6-1, 6-4. Il 20 maggio Maria si conferma regina di Roma conquistando il suo secondo titolo agli Internazionali d'Italia, battendo in tre set 4-6, 6-4, 7-65 la cinese Li Na.[10] Il 7 giugno conquistando l'accesso alla finale del Roland Garros torna ad essere la numero 1 al mondo battendo la ceca Petra Kvitová. Due giorni dopo battendo per 6-3, 6-2 la tennista italiana Sara Errani diventa la decima tennista a completare il Career Grand Slam.[11] Si presenta al Torneo di Wimbledon come testa di serie numero uno ma viene sconfitta agli ottavi di finale dalla tedesca Sabine Lisicki per 6-4, 6-3.[12]

Subito dopo il torneo di Wimbledon partecipa ai Giochi Olimpici di Londra 2012, facendo da portabandiera per la spedizione russa, prendendosi una rivincita contro Sabine Lisicki che l'aveva da poco eliminata a Wimbledon e raggiungendo la finale che perde in maniera netta (0-6, 1-6) contro Serena Williams.

Nel mese di agosto prende parte agli US Open dove raggiunge la semfinale che perde però contro Victoria Azarenka 6-3, 2-6, 4-6.

A settembre partecipa al Toray Pan Pacific Open dove viene eliminata ai quarti da Samantha Stosur (4-6, 6-7) e al China Open dove raggiunge la finale ma viene battuta da Victoria Azarenka 3-6, 1-6.

Conclude la stagione partecipando al master di fino anno svoltosi a Istanbul dove raggiunge la finale e viene, per l'ennesima volta, battuta da Serena Williams 4-6, 3-6.

2013[modifica | modifica sorgente]

Apre il 2013 partecipando a gennaio agli Australian Open, raggiungendo agevolmente la semifinale e senza perdere un solo set, concedendo alle avversarie appena 9 games in 5 incontri, ma a sorpresa cede in semifinale contro la cinese Li Na 6-2 6-2. Partecipa poi al torneo di Doha, fermandosi anche qui in semifinale contro Serena Williams per 6-3 6-2. Nel mese di marzo, partecipa ad Indian Wells, diventando campionessa in finale contro Caroline Wozniacki, battuta 6-2 6-2, e a Miami, dove perde nuovamente in finale contro la minore delle Williams in tre set, 4-6 6-3 6-0. Dopo circa un mese inaugura la stagione della terra rossa presentandosi a Stoccarda per difendere il titolo vinto l'anno precedente, centrando l'obbiettivo e prendendo anche la rivincita su Li Na, battuta in finale 6-4 6-3 e riconfermandosi campionessa.

Nel mese di maggio è impegnata nel torneo di Madrid, dove viene sconfitta ancora una volta in finale da Serena Williams, e successivamente agli Internazionali d'Italia a Roma, dove non riesce a difendere il titolo conseguito nel 2012: raggiunti i quarti, a poche ore dal match che l'avrebbe vista impegnata contro Sara Errani annuncia il ritiro dal torneo a causa di un problema fisico.

Agli Open di Francia in programma a Parigi riesce ad arrivare in finale nel torneo singolare femminile, battendo Jelena Janković ai quarti e Victoria Azarenka in semifinale; tuttavia deve arrendersi alla numero 1 del mondo Serena Williams in finale per 6-4 6-4. Questo risultato le costa il secondo posto nel ranking WTA a scapito proprio della bielorussa.

Al secondo turno del torneo di Wimbledon perde in due set (6-3 6-4) contro portoghese Michelle Larcher de Brito.

Torna in campo dopo più di un mese di stop al torneo di Cincinnati dove esce di scena al secondo turno per mano della statunitense Sloane Stephens, si ritira dagli US Open e dagli altri tornei in programma a fine anno a causa di una borsite alla spalla destra. Chiude l'anno alla posizione numero 4 del ranking WTA.

2014[modifica | modifica sorgente]

Maria inizia il 2014 con la partecipazione al Brisbane International, in cui arriva fino alle semifinali, in cui viene fermata ancora una volta dalla rivale di sempre Serena Williams per 6-2, 7-6(7), senza però sfigurare come negli ultimi incontri con l'americana ma facendo match ad armi pari, soprattutto nel secondo set. Masha partecipa agli Australian Open dove al primo turno liquida in due comodi set l'americana Mattek-Sands (6-3, 6-4), mentre al secondo turno viene costretta ad una maratona di tre ore e mezza dall'italiana Karin Knapp, della quale avrà la meglio per 6-3, 4-6, 10-8. Al terzo turno supera con non poche difficoltà la francese Alize Cornet col punteggio di 6-1, 7-6(6) per essere poi eliminata dal torneo agli ottavi per mano della svolacca Dominika Cibulkova per 3-6, 6-4, 6-1.

Statistiche[modifica | modifica sorgente]

Singolare[modifica | modifica sorgente]

Vittorie (29)[modifica | modifica sorgente]

Grande Slam (4)
WTA Championships (1)
Prima del 2009 Dal 2009
Tier I (6) Premier Mandatory (1)
Tier II (3) Premier 5 (4)
Tier III (5) Premier (2)
Tier IV (1) International (2)
Titoli per superficie
Cemento 17
Terra battuta 7
Erba 3
Sintetico 2
No. Data Torneo Superficie Avversaria in finale Punteggio
1. 5 ottobre 2003 Giappone Japan Open Tennis Championships, Tokyo Cemento Ungheria Aniko Kapros 2-6, 6-2, 7-65
2. 2 novembre 2003 Canada Bell Challenge, Quebec City Sintetico (i) Venezuela Milagros Sequera 6-2, rit.
3. 13 giugno 2004 Regno Unito AEGON Classic, Birmingham Erba Francia Tatiana Golovin 4-6, 6-2, 6-1
4. 4 luglio 2004 Regno Unito Torneo di Wimbledon, Londra Erba Stati Uniti Serena Williams 6-1, 6-4
5. 6 ottobre 2004 Corea del Sud Hansol Korea Open, Seoul Cemento Polonia Marta Domachowska 6-1, 6-1
6. 10 ottobre 2004 Giappone Japan Open Tennis Championships, Tokyo (2) Cemento Stati Uniti Mashona Washington 6-0, 6-1
7. 15 novembre 2004 Stati Uniti WTA Tour Championships, Los Angeles Cemento (i) Stati Uniti Serena Williams 4-6, 6-2, 6-4
8. 6 febbraio 2005 Giappone Toray Pan Pacific Open, Tokyo Sintetico (i) Stati Uniti Lindsay Davenport 6-1, 3-6, 7-65
9. 26 febbraio 2005 Qatar Qatar Ladies Open, Doha Cemento Australia Alicia Molik 4-6, 6-1, 6-4
10. 12 giugno 2005 Regno Unito AEGON Classic, Birmingham Erba Serbia Jelena Janković 6-2, 4-6, 6-1
11. 18 marzo 2006 Stati Uniti BNP Paribas Open, Indian Wells Cemento Russia Elena Dement'eva 6-1, 6-2
12. 6 agosto 2006 Stati Uniti San Diego Open, San Diego Cemento Belgio Kim Clijsters 7-5, 7-5
13. 9 settembre 2006 Stati Uniti US Open, New York Cemento Belgio Justine Henin 6-4, 6-4
14. 22 ottobre 2006 Svizzera Zürich Open, Zurigo Cemento (i) Slovacchia Daniela Hantuchová 6-1, 4-6, 6-3
15. 29 ottobre 2006 Austria Generali Ladies Linz, Linz Cemento (i) Russia Nadia Petrova 7-5, 6-2
16. 5 agosto 2007 Stati Uniti San Diego Open, San Diego (2) Cemento Svizzera Patty Schnyder 6-2, 3-6, 6-0
17. 26 gennaio 2008 Australia Australian Open, Melbourne Cemento Serbia Ana Ivanović 7-5, 6-3
18. 24 febbraio 2008 Qatar Qatar Ladies Open, Doha (2) Cemento Russia Vera Zvonarëva 6-1, 2-6, 6-0
19. 13 aprile 2008 Stati Uniti MPS Group Championships, Amelia Island Terra verde Slovacchia Dominika Cibulková 7-67, 6-3
20. 3 ottobre 2009 Giappone Toray Pan Pacific Open, Tokyo (2) Cemento Serbia Jelena Janković 5-2, rit.
21. 20 febbraio 2010 Stati Uniti Cellular South Cup, Memphis Cemento (i) Svezia Sofia Arvidsson 6-2, 6-1
22. 22 maggio 2010 Francia Internationaux de Strasbourg, Strasburgo Terra rossa Germania Kristina Barrois 7-5, 6-1
23. 15 maggio 2011 Italia Internazionali d'Italia, Roma Terra rossa Australia Samantha Stosur 6-2,6-4
24. 21 agosto 2011 Stati Uniti Western & Southern Open, Cincinnati Cemento Serbia Jelena Janković 4-6, 7-63, 6-3
25. 29 aprile 2012 Germania Porsche Tennis Grand Prix, Stoccarda Terra rossa (i) Bielorussia Viktoryja Azaranka 6-1, 6-4
26. 20 maggio 2012 Italia Internazionali d'Italia, Roma (2) Terra rossa Cina Li Na 4-6, 6-4, 7-65
27. 9 giugno 2012 Francia Open di Francia, Parigi Terra rossa Italia Sara Errani 6-3, 6-2
28. 17 marzo 2013 Stati Uniti BNP Paribas Open, Indian Wells (2) Cemento Danimarca Caroline Wozniacki 6-2, 6-2
29. 28 aprile 2013 Germania Porsche Tennis Grand Prix, Stoccarda (2) Terra rossa (i) Cina Na Li 6-4, 6-3

Sconfitte (22)[modifica | modifica sorgente]

Grande Slam (4)
Medaglie Olimpiche (1)
WTA Championships (2)
Prima del 2009 Dal 2009
Tier I (3) Premier Mandatory (6)
Tier II (1) Premier 5 (2)
Tier III (2) Premier (1)
Tier IV (0) International (0)
No. Data Torneo Superficie Avversaria in finale Punteggio
1. 24 ottobre 2004 Svizzera Zurich Open, Zurigo Cemento (i) Australia Alicia Molik 6-4, 2-6, 3-6
2. 3 aprile 2005 Stati Uniti Sony Ericsson Open, Miami Cemento Belgio Kim Clijsters 3-6, 5-7
3. 6 marzo 2006 Emirati Arabi Uniti Dubai Tennis Championships, Dubai Cemento Belgio Justine Henin 5-7, 2-6
4. 2 aprile 2006 Stati Uniti Sony Ericsson Open, Miami (2) Cemento Russia Svetlana Kuznecova 4-6, 3-6
5. 28 gennaio 2007 Australia Australian Open, Melbourne Cemento Stati Uniti Serena Williams 1-6, 2-6
6. 17 giugno 2007 Regno Unito AEGON Classic, Birmingham Erba Serbia Jelena Janković 6-4, 3-6, 5-7
7. 11 novembre 2007 Spagna WTA Tour Championships, Madrid Cemento (i) Belgio Justine Henin 7-5, 5-7, 3-6
8. 23 agosto 2009 Canada Rogers Cup, Toronto Cemento Russia Elena Dement'eva 4-6, 3-6
9. 13 giugno 2010 Regno Unito AEGON Classic, Birmingham (2) Erba Cina Na Li 5-7, 1-6
10. 1º agosto 2010 Stati Uniti Bank of the West Classic, Stanford Cemento Bielorussia Viktoryja Azaranka 4-6, 1-6
11. 15 agosto 2010 Stati Uniti Western & Southern Open, Cincinnati Cemento Belgio Kim Clijsters 6-2, 64-7, 2-6
12. 3 aprile 2011 Stati Uniti Sony Ericsson Open, Miami (3) Cemento Bielorussia Viktoryja Azaranka 1-6, 4-6
13. 2 luglio 2011 Regno Unito Torneo di Wimbledon, Londra Erba Rep. Ceca Petra Kvitová 3-6, 4-6
14. 28 gennaio 2012 Australia Australian Open, Melbourne (2) Cemento Bielorussia Viktoryja Azaranka 3-6, 0-6
15. 18 marzo 2012 Stati Uniti BNP Paribas Open, Indian Wells Cemento Bielorussia Viktoryja Azaranka 2-6, 3-6
16. 31 marzo 2012 Stati Uniti Sony Ericsson Open, Miami (4) Cemento Polonia Agnieszka Radwańska 5-7, 4-6
17. 4 agosto 2012 Regno Unito Giochi Olimpici, Londra Erba Stati Uniti Serena Williams 0-6, 1-6
18. 7 ottobre 2012 Cina China Open, Pechino Cemento Bielorussia Viktoryja Azaranka 3-6, 1-6
19. 28 ottobre 2012 Turchia WTA Tour Championships, Istanbul (2) Cemento (i) Stati Uniti Serena Williams 4-6, 3-6
20. 30 marzo 2013 Stati Uniti Sony Ericsson Open, Miami (5) Cemento Stati Uniti Serena Williams 6-4, 3-6, 0-6
21. 12 maggio 2013 Spagna Mutua Madrid Open, Madrid Terra rossa Stati Uniti Serena Williams 1-6, 4-6
22. 8 giugno 2013 Francia Roland Garros, Parigi Terra rossa Stati Uniti Serena Williams 4-6, 4-6

Doppio[modifica | modifica sorgente]

Vittorie (3)[modifica | modifica sorgente]

Legenda
Grande Slam (0)
Medaglie Olimpiche (0)
WTA Championships (0)
Tier I (0)
Tier II (0)
Tier III (3)
Tier IV (0)
Numero Data Torneo Superficie Compagna Avversarie in finale Punteggio
1. 5 ottobre 2003 Giappone Japan Open Tennis Championships, Tokyo Cemento Thailandia Tamarine Tanasugarn Stati Uniti Ansley Cargill
Stati Uniti Ashley Harkleroad
7-61, 6-0
2. 26 ottobre 2003 Lussemburgo Fortis Championships Luxembourg, Lussemburgo Cemento (i) Thailandia Tamarine Tanasugarn Ucraina Olena Tatarkova
Germania Marlene Weingärtner
6–1, 6–4
3. 13 giugno 2004 Regno Unito DFS Classic, Birmingham Erba Russia Marija Kirilenko Australia Lisa McShea
Venezuela Milagros Sequera
6-2, 6–1

Finali perse (1)[modifica | modifica sorgente]

Legenda
Grande Slam (0)
Medaglie Olimpiche (0)
WTA Championships (0)
Tier I (0)
Tier II (0)
Tier III (1)
Tier IV (0)
Numero Data Torneo Superficie Compagna Avversarie in finale Punteggio
1. 5 ottobre 2003 Stati Uniti Kroger St. Jude International and the Cellular South Cup, Memphis Cemento (i) Russia Vera Zvonarëva Svezia Åsa Svensson
Stati Uniti Meilen Tu
4-6, 60-7

Risultati in progressione[modifica | modifica sorgente]

Torneo 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 Titoli V-P V %
Grande Slam
Australia Australian Open, Melbourne A A 1T 3T SF SF F V A 1T 4T F SF 4T 1 / 11 43–10 81.13%
Francia Roland Garros, Parigi A A 1T QF QF 4T SF 4T QF 3T SF V F 1 / 11 43–10 81.13%
Regno Unito Wimbledon, Londra A A 4T V SF SF 4T 2T 2T 4T F 4T 2T 1 / 11 38–10 79.16%
Stati Uniti US Open, New York A A 2T 3T SF V 3T A 3T 4T 3T SF A 1 / 8 24–7 77.41%
V-P 0–0 0–0 4–4 15–3 19–4 20–3 16–4 11–2 7–3 8–4 16–4 16–3 6-2 3-1 4 / 40 147–37 79.89%
Giochi Olimpici
Giochi Olimpici Non disputati A Non disputati A Non disputati F Non disputati 0 / 1 5–1 83.33%
WTA Tour Championships
WTA Tour Championships A A A V SF SF F A A A RR F A 1 / 6 17–8 68,00%
WTA Premier Mandatory
Stati Uniti Indian Wells A 2T 1T 4T SF V 4T SF A 3T SF F V 3T 2 / 13 36–10 78,26%
Stati Uniti Miami A A 1T 4T F F 4T A A A F F F SF 0 / 8 27–8 77,14%
Spagna Madrid Non disputato A 1T 3T QF F 0 / 4 9–4 69,23%
Cina Pechino Non disputato Non Tier I 3T 2T A F A 0 / 3 7–3 70%
WTA Premier 5
Emirati Arabi Uniti Dubai Non Tier I A A A Non P5 0 / 0 0–0 0%
Qatar Doha Non Tier I V Non disputato Non P5 A SF A 1 / 2 8–1 88.88%
Italia Roma A A A 3T SF A A SF A A V V QF 2 / 6 20–3 86.95%
Canada Toronto/Montréal A A 1T 3T A A A 3T F A 3T A A 0 / 5 8–4 66,67%
Stati Uniti Cincinnati Non disputato Non Tier I A F V A 2T 1 / 3 10–2 90,91%
Giappone Tokyo A A A 2T V SF SF A V 1T QF QF A 2 / 8 19–6 76,00%
Statistiche
Tornei giocati 1 8 16 20 15 15 13 9 10 13 14 14 10 158
Titoli 0 0 2 5 3 5 1 3 1 2 2 3 2 29
Finali disputate 0 0 2 6 4 7 4 3 2 5 4 9 5 51
Cemento V-P 0–0 23–5 20–9 34–11 29–7 45–5 24–5 19–1 20–5 19–7 25–11 34–8 19-4 19 / 97 311–78 79.94%
Terra V-P 0–1 5–0 9–2 8–3 9–3 3–1 7–2 12–2 6–2 7–2 12–2 18–1 17-2 7 / 30 113–23 83.08%
Erba V-P 0–0 0–0 9–2 12–0 10–1 8–2 7–2 1–1 5–2 7–2 6–1 8–2 1-1 3 / 18 74–16 82.22%
Sintetico V-P 0–0 0–0 0–0 1–1 5–1 3–1 2–2 0–0 0–0 0–0 0–0 0–0 0-0 0-0 1 / 7 11–5 68.75%
Vittorie-Sconfitte 0–1 28–5 38–13 55–15 53–12 59–9 40–11 32–4 31–9 33–11 43–14 60–11 37-7 29 / 158 509–122 80.66%
Vittorie % 0% 84.84% 74.51% 78.57% 81.53% 86.76% 78.43% 88.89% 77.50% 75.00% 75.43% 84.50% 86.04% 80.66%
Ranking di fine anno 186 32 4 4 2 5 9 14 18 4 2 4 $26,752,143

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c wtatennis.com, Maria Sharapova. URL consultato il 16 marzo 2012.
  2. ^ Chernobyl cambiò la mia vita in Corriere della Sera, 18 agosto 2010. URL consultato il 19 agosto 2010.
  3. ^ mariasharapova.com, Foundation - Maria Sharapova Official Website. URL consultato il 16 marzo 2012.
  4. ^ Monica Scillia, Sharapova e Azarenka: le "urla" quotate, yahoo.com. URL consultato il 16 marzo 2012.
  5. ^ gazzetta.it, Sharapova-Vujacic addio È finita già da 3 mesi, 31 agosto 2012. URL consultato il 31 agosto 2012.
  6. ^ forbes.com, Maria Sharapova - Forbes Profile. URL consultato il 27 agosto 2012.
  7. ^ inftennis.com, Maria Sharapova. URL consultato il 16 marzo 2012.
  8. ^ wtatennis.com, Irina-Camelia Begu: Newcomer Of The Year. URL consultato il 16 marzo 2012.
  9. ^ Keith Hawkins, Sharapova not fazed by streaker, Dementieva, espn.go.com, 6 luglio 2006. URL consultato il 16 marzo 2012.
  10. ^ ubitennis.com, Sharapova regina sotto la pioggia, 20 maggio 2012. URL consultato il 20 maggio 2012.
  11. ^ Ubaldo Scanagatta, Sharapova forza 4 quanti gli Slam!, ubitennis.com, 9 giugno 2012. URL consultato il 19 giugno 2012.
  12. ^ Luigi Ansaloni, L'erba amara delle regine, ubitennis.com, 2 luglio 2012. URL consultato il 2 luglio 2012.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 84236875 LCCN: n2007044204