Jelena Janković

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Jelena Janković

Jelena Janković (Serba Cirillico: Јелена Јанковић) (Belgrado28 febbraio 1985) è una tennista serba.

Jelena Janković
Nazione: Serbia
Residenza: Bradenton, Usa
Altezza: 5' 9 1/2 (1,77 m.)
Peso: 130 lbs. (59 kg)
Gioco: Destro
Esordio tra i professionisti: 2000
Miglior posizione ranking WTA: 3 (24/09/2007)
Titoli di singolo: 5
Guadagni nella carriera: $1,545,153
Migliori risultati nel Grande Slam
Australian Open SF (2008)
Roland Garros SF (2007)
Wimbledon 4r (2006)
US Open SF (2006)

Indice

[modifica] Carriera tennistica

[modifica] Esordi

La tennista serba debutta nel circuito professionistico nel 2000, partecipando alle qualificazioni del torneo di Philadelphia, uscendo al primo round. Nel 2001, grazie ad una wild card, accede per la prima volta al tabellone di un torneo WTA, a Indian Wells, dove conquista la sua prima vittoria nel circuito pro, prima di essere eliminata al secondo turno da Silvia Farina Elia. Il 2002 è un anno di pratica per la giovane serba che alterna tornei minori alle qualificazioni dei tornei WTA: tra di essi spiccano i quarti al torneo di Stanford, nel quale cede a Kim Clijsters in due set, dopo aver seriamente impegnato la belga nel primo. Il 2003 la vede proseguire l'apprendistato e la scalata della classifica: partecipa al suo primo torneo del Grande Slam, all'Australian Open, uscendo al secondo turno contro Amanda Coetzer. L'annata trascorre giocando molti tornei ITF, finché non si aggiudica il primo ITF ad Ottobre, a Dubai, vittoria che le permette di entrare nella top 100 della classifica WTA.

[modifica] 2004

Il 2004 si apre con un'importante vittoria al primo turno dell'Australian Open contro la top ten Elena Dementieva, battuta nettamente 6-1, 6-4, tuttavia la corsa della serba è breve, perché si ferma al turno successivo contro Jill Craybas. A maggio la Jankovic si aggiudica il primo titolo WTA a Budapest, battendo in finale Martina Sucha 7-6, 6-3. La serba prosegue l'annata ottenendo discreti risultati, ma le prestazioni migliori arrivano nel finale di stagione: a Filderstadt, partendo dalle qualificazioni, raggiunge i quarti dopo aver sconfitto Nadia Petrova e Daniela Hantuchova, arrendendosi a Lindsay Davenport; mentre a Linz, dopo aver sconfitto Patty Schnyder e Vera Zvonareva, si arrende in semifinale ad Amelie Mauresmo. Questi risultati le permettono di raggiungere la ventottesima posizione del ranking.

[modifica] 2005

Il 2005 conferma i progressi dell'annata precedente. A Dubai la Jankovic sconfigge Serena Williams 6-0 4-3 rit. in semifinale, per arrendersi a Lindsay Davenport 4-6, 6-3, 4-6 in finale. Al torneo di Berlino raggiunge la semifinale, in cui viene battuta da Nadia Petrova 4-6, 7-6, 3-6. Sull'erba del torneo di Birmingham perde in finale dalla specialista Maria Sharapova. A Ottobre raggiunge la finale a Seoul, perdendo contro la giovanissima Nicole Vaidisova 5-7, 3-6, risultato che la porta al n. 17 della classifica.

[modifica] 2006

Il 2006 comincia in modo disastroso per Jelena, che perde 10 match di fila. Ottiene la prima vittoria a Roma, dove raggiunge i quarti, perdendo da Venus Williams. Risolti alcuni problemi fisici la serba inizia a recuperare brillantezza, raggiungendo le semifinali a Strasburgo, in cui si ritira al secondo set contro Nicole Vaidišová. Al Roland Garros esce al terzo turno per mano della numero uno, Amélie Mauresmo 6-3 6-3. A Wimbledon, al terzo turno riesce a battere la campionessa in carica, Venus Williams, perdendo al turno successivo da Anastasia Myskina 4-6, 6-7. Sul cemento di Los Angeles, Jelena sconfigge tra le altre Sania Mirza, Ana Ivanovic e Serena Williams, perdendo in finale da Elena Dementieva. Questo risultato le infonde fiducia per lo U.S. Open, in cui batte Nicole Vaidisova nel terzo round, elimina Svetlana Kuznetsova nel quarto e si prende una terribile rivincita su Elena Dementieva, annicchilita 6-2 6-1 nei quarti. In semifinale, contro la favorita Justine Henin perde 6-4 4-6 0-6, dopo aver condotto 6-4 4-2, con una palla per il 5-2, non regge la tensione dopo un battibecco con il giudice di sedia per una chiamata sul suo servizio e da qui non sarà più in grado di opporsi alla belga. Al torneo di Pechino sconfigge Nadia Petrova nei quarti ed esce in semifinale contro Amelie Mauresmo 1-6, 6-3, 6-7. Jelena bissa le semifinali la settimana successiva al torneo del Guangzhou, quando in vantaggio 7-5 2-0 è costretta a ritirarsi contro Anna Chakvetadze. A ottobre Jelena raggiunge la dodicesima posizione nel ranking. La tennista serba chiude l'annata positiva raggiungendo i quarti nei tornei di Stoccarda (eliminata dalla Kuznetsova), Linz (battuta dalla Vaidisova) e Quebec City (ritiratasi vs Poutchokova).

[modifica] 2007

Jelena inizia il 2007 con il piede giusto: al torneo di Auckland, dove è accreditata della testa di serie n.1, raggiunge la finale, in cui sfida la russa Zvonareva. Il match è molto intenso: nel primo set la serba salva 2 set point, il secondo set viene aggiudicato dalla russa, grazie a un break nell'undicesimo game, infine nel terzo prevalgono definitivamente classe e tenacia della Jankovic, chiudendo in 2 h e 45 m. per 7-6 (9) 5-7 6-3. Positivo anche il torneo di Sydney, in cui supera la Hingis, la Stosur e la Mauresmo, trovandosi di fronta la Vaidisova in semifinale: Jelena, grazie a un gran gioco dal fondo tiene in scacco la ceca, aggiudicandosi un match molto equilibrato. In finale affronta Kim Clijsters: la serba conquista un break al nono gioco e chiude il primo set 6-4; il secondo set, altrettanto equilibrato, offre a Jelena 2 match point sul 5-4 e servizio che la belga annulla da vera campionessa. Perse queste occasioni, la serba si demoralizza: nel tie brak del II set commette 3 doppi falli, mentre nel III set finisce sotto 0-4, prova a rientrare in partita d'orgoglio recuperando qualche game, ma finisce 4-6, 7-6(1), 6-4. Jelena dimostra comunque di esser in un buon periodo di forma e di poter ambire a risultati di spessore. La serba disputa un discreto Australian Open, anche se la sconfitta al quarto turno contro una Serena Williams appesantita e non ancora rodata dopo il suo rientro, dimostra più evidenti limiti psicologici e una sudditanza psicologica più che tecnica e atletica, come evidenziato da un fin troppo severo 6-3 6-2 con cui Serena si è sbarazzata di Jelena. La serba è anche vittima della sfortuna però, nel corso della semifinale del torneo di Dubai, mentre era in svantaggio 5-2 contro la Mauresmo, a causa di una brusca torsione della caviglia si procura una distorsione che le impedisce di correre e proseguire il match. A Doha è comunque in grado di giocare il torneo di Doha, dove si issa fino in semifinale contro Justine Henin: si aggiudica il primo set al tie break, cede il II nettamente, ma impegna severamente nel III la campionessa belga, perdendolo 6-4. Con questo risultato la serba continua a mostrare sensibili progressi e raggiunge il suo best ranking: il n.9. Ad Indian Wells la Jankovic disputa un torneo al di sotto delle sue attese, uscendo agli ottavi di finale contro la cinese Na Li, avversaria molto tosta e solida ma che per una Jankovic che aveva mostrato sensibili segnali di miglioramento era un'avversaria alla sua portata. Altrettanto sottotono il Tier I di Miami, in cui nel terzo turno affronta Mara Santangelo, vanificando 2 match point nel II set, quando ha servito sul 5-2, per farsi poi rimontare dall'italiana, sempre più padrona del campo che chiude 2-6 7-6 6-4. Ad Amelia Island la serba è sconfitta nelle semifinali dalla connazionale Ivanovic. Al Tier I di Chraleston Jelena ha modo di rifarsi: al III turno si prende una netta rivincita sulla Santangelo, in semifinale ottine una vittoria sofferta contro Venus Williams in rimonta di un set e ottenuta solo al tie break del III. Galvanizzata dalla vittoria contro una delle più forti tenniste della storia, la Jankovic in finale annichilisce Dinara Safina con un doppio 6-2, aggiudicandosi il primo torneo tier I della sua carriera. A Varsavia il suo cammino si arresta in semifinale contro la n.1 del ranking, la belga Henin, con il punteggio di 5-7 6-2 4-6, dimostrando che ormai il suo livello di gioco è molto vicino a quello delle migliori. Questo risultato le vale il suo nuovo best ranking, il n.6. La serba ha rinnovato la sfida con la belga anche al Tier I di Berlino, questa volta ai quarti e a causa delle interruzioni dovute alla pioggia, il match è stato più volte sopseso e splamato su 2 giornate. Nel terzo set decisivo Jelena, pur conducendo 4-0 subisce un'incredibile rimonta della belga, che seppur più provata atleticamente dimostra di esser mentalmente più solida, mentra la Jankovic sembra pagare una sorta di complesso nei confronti della numero 1 del ranking. I quarti, assieme al ritiro della Clijsters, consentono alla serba di scalare un'altra posizione del ranking, raggiungendo il n.5 e tra l'altro di ottenere la testa della Wta Race per l'assegnazione degli 8 posti per giocare il Championship di fine anno. Jelena si prende un pronto riscatto al Tier I di Roma, dove sconfigge Alona Bondarenko, la Dementieva, la Schnyder in semifinale concedendole solo 4 game, per poi confrontarsi contro la Kuznetsova per il titolo. Il match è equilibrato solo nel I set, terminato 7-5 in favore della serba, che nel II viaggia sull'onda dell'entusiasmo, affiancando a un tennis muscolare colpi profondi e e buona tattica chiudendo in scioltezza 6-1. Anche a Parigi prosegue l'ascesa della tennista serba che ottiene alcune importanti vittorie contro avversarie temibili: al terzo turno supera Venus Williams, sulla quale prevale in particolare grazie alla maggiore tenuta atletica che le consente di chiudere il III set con il punteggio di 6-1, successivamente sconfigge Marion Bartoli e la Vaidisova nei quarti. In semifinale affronta la sua bestia nera, Justine Henin, su cui non riesce a prevalere per l'ennesima volta a causa del match perfetto giocato dalla belga che mantenendo le aspettative della grande favorita spazza via Jelena con un duplice 6-2. Grazie ai punti della semifinale la serba balza al III posto del ranking e prosegue la corsa verso la vetta. La Jankovic si prende una pronta rivincita sull'erba di Birmingham dove supera in una combattuta finale Maria Sharapova, mentre sempre sull'erba, a s'Hertogenbosch sfodera un'altra grande prestazione contro la Safina in semifinale, per poi arrendersi in finale a un'altra grande emergente, Anna Chakvetadze. A Wimbledon la serba supera al terzo turno in un difficile match Lucie Safarova, per essere poi sorprendentemente battuta al turno successivo da Marion Bartoli che la sorprende con un tennis votato all'attacco, mettendo in crisi le doti da maratoneta e l'abilità difensiva di Jelena che le consentono di adattarsi meglio ad altre superfici. Il rientro nel Tier I di San Diego è deludente: la Jankovic esce al III turno per mano della talentuosa ma discontinua Maria Kirilenko perdendo 7-5 il III set. A Los Angeles invece la serba supera soffrendo i quarti contro la Azarenka, per poi affrontare in semifinale il derby contro la Ivanovic: il match è molto intenso e vede prevalere nel primo set Jelena che dal II in poi inizia a diventare più fallosa e a subire l'handicap della differenza di efficacia tra i rispettivi servizi. perdendo così il match col punteggio di 6-4 3-6 5-7. Al Tier I di Toronto la serba giunge in finale, nella quale incontra la Henin sua bestia nera, dopo aver superato la Golovin. L'incontro è molto equilibrato nonostante la belga s'imponga in due set e conferma la buona attitudine di Jelena per le superfici veloci, sulle quali la distanza dalla numero 1 è meno sensibile. Allo Us Open un sorteggio non particolarmente fortunato la vede affrontare nei quarti la campionessa in carica di Wimbledon, Venus Williams, che sta ritrovando il suo tennis migliore. La serba si aggiudica il I set per 6-4, il II è tutto per la reazione d'orgoglio di Venus che costringe alle corde la serba per 6-1, sfruttando il servizio decisamente più efficace. Nel III torna l'equilibrio, ma la superiorità atletica e l'attitudine vincente dell'afroamericana faranno la differenza sino al tie break risoltosi 7-4 per la Williams. La stagione di Jelena, complice la stanchezza, va in calando: perde nei quarti a Bali per mano della rientrante Davenport, dalla quale si vendica a Pechino in semifinale, per poi soccombere dall'astro nascente Agnes Szavay. A Stoccarda perde nuovamente in semifinale dalla Henin, infine nel Campionship di Madrid rimedia tre sconfitte nel round robin.

[modifica] 2008

Il 2008 della giocatrice serba inizia dal torneo di Sydney, nel quale è sconfitta ai quarti dalla ceca Nicole Vaidisova. All'Australian Open dà vita a una sfida intensa al I turno contro la giovane grande promessa Tamira Paszek che si risolve 12-10 al III set, dopo che la serba riesce a salvare alcuni match point. La serba incontra nuove difficoltà al III turno contro la Razzano che la trascina al III set, mentre supera con autorità la campionessa uscente Serena Williams nei quarti. In semifinale è sconfitta nettamente da una Maria Sharapova in forma strepitosa che le concede solo 4 games aggiudicandosi il match per 6-3 6-1. Successivamente al torneo di Doha è sconfitta ai quarti in 2 set dalla cinese Li.

[modifica] Titoli (7)

Legenda
Grande Slam (0)
WTA Championships (0)
Tier I Event (2)
WTA Tour (3)

[modifica] Vittorie in singolare (5)

No. Data Torneo Superficie Avversaria in finale Punteggio
1. 2 maggio, 2004 Budapest, Ungheria Terra Bandiera della Slovacchia Martina Suchá 7-6(4) 6-3
2. 6 gennaio, 2007 Auckland, Nuova Zelanda Cemento Bandiera della Russia Vera Zvonareva 7-6(9) 5-7 6-3
3. 15 aprile, 2007 Charleston, Usa Terra verde Bandiera della Russia Dinara Safina 6-2 6-2
4. 20 maggio, 2007 Roma, Italia Terra Bandiera della Russia Svetlana Kuznetsova 7-5 6-1
5. 17 giugno, 2007 Birmingham, Inghilterra Erba Bandiera della Russia Maria Sharapova 4-6 6-3 7-5

[modifica] Finali singolare (9)

[modifica] Vittorie in doppio (1)

[modifica] Vittorie in doppio misto (1)

[modifica] Risultati in progressione

Torneo 2008 2007 2006 2005 2004 2003 2002 2001 Carriera
Australian Open SF 4r 2r 2r 2r 2r 0
Roland Garros SF 3r 1r 1r 0
Wimbledon 4r 4r 3r 1r 0
US Open QF SF 3r 2r 0
WTA Tour Championships RR 0
Finali affrontate 1 8 1 3 1 14
Tornei vinti 4 ' ' 1 ' ' ' 5
Record vittorie-sconfitte 72-25 45-27 36-29 36-27 46-23 21-14 9-5 265-152
Posizione nel Ranking a fine anno 3 12 22 28 85 194 361 N/A

[modifica] Collegamenti esterni

Strumenti personali