Jelena Janković

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Jelena Janković
Jelena Janković.jpg
Un primo piano di Jelena Janković
Dati biografici
Nazionalità Serbia Serbia
Altezza 177 cm
Peso 59 kg
Tennis Tennis pictogram.svg
Dati agonistici
Ranking 11º
Carriera
Singolare1
Vittorie/sconfitte 560 - 301 (65,04%)
Titoli vinti 13 WTA, 1 ITF
Miglior ranking 1° (11 agosto 2008)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open SF (2008)
Francia Roland Garros SF (2007, 2008, 2010)
Regno Unito Wimbledon 4T (2006, 2007, 2008, 2010)
Stati Uniti US Open F (2008)
Altri tornei
WTA Championships SF (2008, 2009, 2013)
Olympic flag.svg Giochi olimpici QF (2008)
Doppio1
Vittorie/sconfitte 79 - 100
Titoli vinti 2 WTA, 1 ITF
Miglior ranking 19° (9 giugno 2014)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open 3T (2008, 2013)
Francia Roland Garros 3T (2013, 2014)
Regno Unito Wimbledon QF (2013)
Stati Uniti US Open 3T (2006, 2013, 2014)
Doppio misto1
Vittorie/sconfitte
Titoli vinti 1
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open 2T (2012, 2007)
Francia Roland Garros 2T (2013)
Regno Unito Wimbledon V (2007)
Stati Uniti US Open 1T (2005)
1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.
Statistiche aggiornate al 7 agosto 2014

Jelena Janković (in serbo Јелена Јанковић?; Belgrado, 28 febbraio 1985) è una tennista serba.

È stata la numero 1 del mondo dall'11 al 17 agosto 2008 e di nuovo dal 6 ottobre 2008 al 1º febbraio 2009, dopo aver raggiunto la finale dello US Open del 2008, per un totale di 18 settimane. Nel 2007 ha vinto il torneo di doppio misto di Wimbledon in coppia con Jamie Murray. Ha conquistato 13 titoli WTA.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

È la terzogenita di Veselin e Snežana Janković, entrambi economisti. I suoi due fratelli maggiori si chiamano Marko e Stefan. I primi contatti con il tennis di Jelena avvennero al club di tennis della "Crvena Zvezda".

A 12 anni entrò a far parte della prestigiosa accademia tennistica di Nick Bollettieri e sotto la sua guida vinse l'edizione juniores degli Australian Open 2001. Jelena seguì inizialmente le orme dei propri genitori studiando economia alla Megatrend University di Belgrado; in seguito alla scelta di tentare la carriera professionistica del tennis ha deciso di sospendere a tempo indeterminato i suoi studi, senza tuttavia rinunciarvi definitivamente.

Dal 2008 è fidanzata con il nazionale di pallanuoto montenegrino Mlađan Janović.[1]

Carriera sportiva[modifica | modifica sorgente]

Esordi[modifica | modifica sorgente]

Jelena Janković è nata a Belgrado nella Jugoslavia, ora Serbia. La tennista serba debutta nel circuito professionistico nel 2000, partecipando alle qualificazioni del torneo di Filadelfia, uscendo al primo round. Nel 2001, grazie ad una wild card, accede per la prima volta al tabellone di un torneo WTA, a Indian Wells, dove conquista la sua prima vittoria nel circuito pro, prima di essere eliminata al secondo turno da Silvia Farina Elia.

Il 2002 è un anno di pratica per la serba che alterna tornei minori alle qualificazioni dei tornei WTA: tra di essi spiccano i quarti al torneo di Stanford, nel quale cede a Kim Clijsters in due set, dopo aver seriamente impegnato la belga nel primo. Il 2003 la vede proseguire l'apprendistato e la scalata della classifica: partecipa al suo primo torneo del Grande Slam, all'Australian Open, uscendo al secondo turno contro Amanda Coetzer. L'annata trascorre giocando molti tornei ITF, finché non si aggiudica il primo ITF ad ottobre, a Dubai, vittoria che le permette di entrare nella top 100 della classifica WTA.

2004[modifica | modifica sorgente]

Il 2004 si apre con un'importante vittoria al primo turno dell'Australian Open contro la top ten Elena Dement'eva, battuta nettamente 6-1, 6-4, tuttavia la corsa della serba è breve, perché si ferma al turno successivo contro Jill Craybas. A maggio la Janković si aggiudica il primo titolo WTA a Budapest, battendo in finale Martina Suchá 7-6, 6-3. La serba prosegue l'annata ottenendo discreti risultati, ma le prestazioni migliori arrivano nel finale di stagione: a Filderstadt, partendo dalle qualificazioni, raggiunge i quarti dopo aver sconfitto Nadia Petrova e Daniela Hantuchová, arrendendosi a Lindsay Davenport; mentre a Linz, dopo aver sconfitto Patty Schnyder e Vera Zvonarëva, si arrende in semifinale ad Amélie Mauresmo. Questi risultati le permettono di raggiungere la ventottesima posizione del ranking.

2005[modifica | modifica sorgente]

Il 2005 conferma i progressi dell'annata precedente. A Dubai la Janković sconfigge Serena Williams 6-0, 4-3 rit. in semifinale, per arrendersi a Lindsay Davenport 6-4, 3-6, 6-4 in finale. Al torneo di Berlino raggiunge la semifinale, in cui viene battuta da Nadia Petrova 6-4, 6-7, 6-3. Sull'erba del torneo di Birmingham perde in finale dalla specialista Marija Šarapova. A ottobre raggiunge la finale a Seul, perdendo contro la giovanissima Nicole Vaidišová 7-5, 6-3, risultato che la porta al n. 17 della classifica.

2006[modifica | modifica sorgente]

Jelena Janković a Wimbledon nel 2006

Il 2006 comincia in modo disastroso per Jelena, che perde 10 partite di fila. Ottiene la prima vittoria a Roma, dove raggiunge i quarti, perdendo da Venus Williams. Risolti alcuni problemi fisici la serba inizia a recuperare brillantezza, raggiungendo le semifinali a Strasburgo, in cui si ritira al secondo set contro Nicole Vaidišová.

Al Roland Garros esce al terzo turno per mano della numero uno, Amélie Mauresmo, per 6-3 6-3. A Wimbledon, al terzo turno riesce a battere la campionessa in carica, Venus Williams, perdendo al turno successivo da Anastasija Myskina 6-4, 7-6. Sul cemento di Los Angeles, Jelena sconfigge tra le altre Sania Mirza, Ana Ivanović e Serena Williams, perdendo in finale da Elena Dement'eva. Questo risultato le infonde fiducia per lo US Open, in cui batte Nicole Vaidišová nel terzo round, elimina Svetlana Kuznecova nel quarto e si prende una terribile rivincita su Elena Dement'eva, annicchilita 6-2, 6-1 nei quarti. In semifinale, contro la favorita Justine Henin perde 4-6, 6-4, 6-0, dopo aver condotto 6-4, 4-2, con una palla per il 5-2, non regge la tensione dopo un battibecco con il giudice di sedia per una chiamata sul suo servizio e da qui non sarà più in grado di opporsi alla belga.

Al torneo di Pechino sconfigge Nadia Petrova nei quarti ed esce in semifinale contro Amélie Mauresmo 6-1, 3-6, 7-6. Jelena bissa le semifinali la settimana successiva al torneo del Canton, quando in svantaggio 7-5, 2-0 è costretta a ritirarsi contro Anna Čakvetadze. A ottobre Jelena raggiunge la dodicesima posizione nel ranking. La tennista serba chiude l'annata positiva raggiungendo i quarti nei tornei di Stoccarda (eliminata dalla Kuznecova), Linz (battuta dalla Vaidišová) e Québec (ritiratasi contro la Pučkova).

2007[modifica | modifica sorgente]

Jelena Janković nel 2007, a Dubai.

Jelena inizia il 2007 con il piede giusto: al torneo di Auckland, dove è accreditata della testa di serie n.1, raggiunge la finale, in cui sfida la russa Zvonarëva. Il match è molto intenso: nel primo set la serba salva 2 set point, il secondo set viene aggiudicato dalla russa, grazie a un break nell'undicesimo game, infine nel terzo prevalgono definitivamente classe e tenacia della Janković, chiudendo in 2 h e 45 m per 7-69, 5-7, 6-3. Positivo anche il torneo di Sydney, in cui supera la Hingis, la Stosur e la Mauresmo, trovandosi di fronte la Vaidišová in semifinale: Jelena, grazie a un gran gioco dal fondo tiene in scacco la ceca, aggiudicandosi un match molto equilibrato. In finale affronta Kim Clijsters: la serba conquista un break al nono gioco e chiude il primo set 6-4; il secondo set, altrettanto equilibrato, offre a Jelena 2 match point sul 5-4 e servizio che la belga annulla da vera campionessa.

Perse queste occasioni, la serba si demoralizza: nel tie-break del II set commette 3 doppi falli, mentre nel III set finisce sotto 0-4, prova a rientrare in partita d'orgoglio recuperando qualche game, ma finisce 4-6, 7-61, 6-4. Jelena dimostra comunque di esser in un buon periodo di forma e di poter ambire a risultati di spessore. La serba disputa un discreto Australian Open, anche se la sconfitta al quarto turno contro una Serena Williams appesantita e non ancora rodata dopo il suo rientro, dimostra più evidenti limiti psicologici e una sudditanza psicologica più che tecnica e atletica, come evidenziato da un fin troppo severo 6-3, 6-2 con cui Serena si è sbarazzata di Jelena. La serba è anche vittima della sfortuna però, nel corso della semifinale del torneo di Dubai, mentre era in svantaggio 5-2 contro la Mauresmo, a causa di una brusca torsione della caviglia si procura una distorsione che le impedisce di correre e proseguire il match. A Doha è comunque in grado di giocare il torneo di Doha, dove si issa fino in semifinale contro Justine Henin: si aggiudica il primo set al tie-break, cede il II nettamente, ma impegna severamente nel III la campionessa belga, perdendolo 6-4.

Con questo risultato la serba continua a mostrare sensibili progressi e raggiunge il suo best ranking: il n.9. Ad Indian Wells la Janković disputa un torneo al di sotto delle sue attese, uscendo agli ottavi di finale contro la cinese Li Na, avversaria molto tosta e solida ma che per una Janković che aveva mostrato sensibili segnali di miglioramento era un'avversaria alla sua portata. Altrettanto sottotono il Tier I di Miami, in cui nel terzo turno affronta Mara Santangelo, vanificando 2 match point nel II set, quando ha servito sul 5-2, per farsi poi rimontare dall'italiana, sempre più padrona del campo che chiude 2-6, 7-6, 6-4. Ad Amelia Island la serba è sconfitta nelle semifinali dalla connazionale Ivanovic. Al tier I di Charleston Jelena ha modo di rifarsi: al III turno si prende una netta rivincita sulla Santangelo, in semifinale ottine una vittoria sofferta contro Venus Williams in rimonta di un set e ottenuta solo al tie-break del III. Galvanizzata dalla vittoria contro una delle più forti tenniste della storia, la Janković in finale annichilisce Dinara Safina con un doppio 6-2, aggiudicandosi il primo torneo tier I della sua carriera.

A Varsavia il suo cammino si arresta in semifinale contro la n.1 del ranking, la belga Henin, con il punteggio di 7-5, 2-6, 6-4, dimostrando che ormai il suo livello di gioco è molto vicino a quello delle migliori. Questo risultato le vale il suo nuovo best ranking, il n.6. La serba ha rinnovato la sfida con la belga anche al tier I di Berlino, questa volta ai quarti e a causa delle interruzioni dovute alla pioggia, il match è stato più volte sospeso e spalmato su 2 giornate. Nel terzo set decisivo Jelena, pur conducendo 4-0 subisce un'incredibile rimonta della belga, che seppur più provata atleticamente dimostra di esser mentalmente più solida, mentre la Janković sembra pagare una sorta di complesso nei confronti della numero 1 del ranking. I quarti, assieme al ritiro della Clijsters, consentono alla serba di scalare un'altra posizione del ranking, raggiungendo il n.5 e tra l'altro di ottenere la testa della WTA Race per l'assegnazione degli 8 posti per giocare il Championship di fine anno. Jelena si prende un pronto riscatto al Tier I di Roma, dove sconfigge Al'ona Bondarenko, la Dement'eva, la Schnyder in semifinale concedendole solo 4 game, per poi confrontarsi contro la Kuznecova per il titolo. Il match è equilibrato solo nel I set, terminato 7-5 in favore della serba, che nel II viaggia sull'onda dell'entusiasmo, affiancando a un tennis muscolare colpi profondi e buona tattica chiudendo in scioltezza 6-1.

Anche a Parigi prosegue l'ascesa della tennista serba che ottiene alcune importanti vittorie contro avversarie temibili: al terzo turno supera Venus Williams, sulla quale prevale in particolare grazie alla maggiore tenuta atletica che le consente di chiudere il III set con il punteggio di 6-1, successivamente sconfigge Marion Bartoli e la Vaidišová nei quarti. In semifinale affronta la sua bestia nera, Justine Henin, su cui non riesce a prevalere per l'ennesima volta a causa del match perfetto giocato dalla belga che mantenendo le aspettative della grande favorita spazza via Jelena con un duplice 6-2. Grazie ai punti della semifinale la serba balza al III posto del ranking e prosegue la corsa verso la vetta. La Janković si prende una pronta rivincita sull'erba di Birmingham dove supera in una combattuta finale Marija Šarapova, mentre sempre sull'erba, a s'Hertogenbosch sfodera un'altra grande prestazione contro la Safina in semifinale, per poi arrendersi in finale a un'altra grande emergente, Anna Čakvetadze.

Jelena Janković all'US Open del 2007.

A Wimbledon la serba supera al terzo turno in un difficile match Lucie Šafářová, per essere poi sorprendentemente battuta al turno successivo da Marion Bartoli che la sorprende con un tennis votato all'attacco, mettendo in crisi le doti da maratoneta e l'abilità difensiva di Jelena che le consentono di adattarsi meglio ad altre superfici. Il rientro nel Tier I di San Diego è deludente: la Janković esce al III turno per mano della talentuosa ma discontinua Marija Kirilenko perdendo 7-5 il III set. A Los Angeles invece la serba supera soffrendo i quarti contro la Azarenka, per poi affrontare in semifinale il derby contro la Ivanovic: il match è molto intenso e vede prevalere nel primo set Jelena che dal II in poi inizia a diventare più fallosa e a subire l'handicap della differenza di efficacia tra i rispettivi servizi. perdendo così il match col punteggio di 4-6, 6-3, 7-5. Al Tier I di Toronto la serba giunge in finale, nella quale incontra la Henin sua bestia nera, dopo aver superato la Golovin. L'incontro è molto equilibrato nonostante la belga s'imponga in due set e conferma la buona attitudine di Jelena per le superfici veloci, sulle quali la distanza dalla numero 1 è meno sensibile.

Allo Us Open un sorteggio non particolarmente fortunato la vede affrontare nei quarti la campionessa in carica di Wimbledon, Venus Williams, che sta ritrovando il suo tennis migliore. La serba si aggiudica il I set per 6-4, il II è tutto per la reazione d'orgoglio di Venus che costringe alle corde la serba per 6-1, sfruttando il servizio decisamente più efficace. Nel III torna l'equilibrio, ma la superiorità atletica e l'attitudine vincente dell'afroamericana faranno la differenza sino al tie-break risoltosi 7-4 per la Williams. La stagione di Jelena, complice la stanchezza, va in calando: perde nei quarti a Bali per mano della rientrante Davenport, dalla quale si vendica a Pechino in semifinale, per poi soccombere dall'astro nascente Ágnes Szávay. A Stoccarda perde nuovamente in semifinale dalla Henin, infine nel Campionship di Madrid rimedia tre sconfitte nel round robin.

2008[modifica | modifica sorgente]

Jelena Janković all'Australian Open 2008

L'inizio di stagione della giocatrice serba è caratterizzato da alcuni infortuni e da una piccola operazione che rallentano inevitabilmente la preparazione per lo Slam australiano. Il 2008 della Janković inizia dal torneo di Sydney, nel quale è sconfitta nei quarti dalla ceca Nicole Vaidišová. All'Australian Open dà vita a una sfida intensa al I turno contro la giovane grande promessa Tamira Paszek che si risolve 12-10 al terzo set, dopo che la serba riesce a salvare alcuni match point. Jelena incontra nuove difficoltà al III turno contro la Razzano che la trascina al III set, mentre supera con autorità la campionessa uscente Serena Williams nei quarti. In semifinale, anche a causa di problemi alla schiena, è sconfitta nettamente da una Marija Šarapova in forma strepitosa che le concede solo 4 games aggiudicandosi il match per 6-3, 6-1. Successivamente al torneo di Doha è sconfitta ai quarti in 2 set dalla cinese Li.

Dopo le semifinali a Dubai ed Indian Wells, raggiunge la sua prima finale della stagione a Miami, dove perde da Serena Williams per 6-1, 5-7, 6-3. Sulla terra battuta si ferma ai quarti a Charleston e Berlino per poi vincere il torneo di Roma per il secondo anno consecutivo: sconfitta in finale la giovanissima francese Alizé Cornet per 6-2, 6-2. Jelena si presenta al Roland Garros in condizioni fisiche non ottimali, nonostante ciò riesce ad approdare alle semifinali, in un derby tutto serbo con la Ivanović. Il match offre un tennis splendido, da un lato la devastante potenza della Ivanović, dall'altro le brillanti doti difensive della Janković. Nonostante sia stata per ben due volte avanti di un break nel set decisivo non riesce a prevalere sulla sua avversaria.Il match si conclude con il punteggio di 6-4, 3-6, 6-4 per la Ivanović. Insieme alla prima finale in uno slam per Jelena sfuma anche la possibilità di diventare la nuova numero 1 mondiale. Sull'erba di Wimbledon, superficie non particolarmente amata da Jelena, soffre al turzo turno contro la danese Wozniacki procurandosi inoltre un piccolo infortunio al ginocchio destro che condizionerà il suo match di ottavi contro la veterana Tanasugarn, perso da Jelena con il punteggio di 6-3, 6-2.

Jelena nel 2008

Al torneo di Los Angeles Jelena è la testa di serie numero 1 e vincendo il torneo avrebbe la possibilità di diventare la diciottesima numero uno mondiale, superando la Ivanović, da quando esiste la classifica computerizzata. La corsa della serba tuttavia è interrotta dalla Safina (futura vincitrice del torneo) in semifinale. Dopo aver battuto la Petrova nei quarti in 2 set, la Janković non riesce a ripetersi con l'altra giocatrice russa, perdendo il match con il punteggio di 7-6, 6-1. Nonostante ciò il divario che la separa in classifica dalla Ivanović comincia ad assottigliarsi. Sul cemento di Montreal Jelena manca un'altra grande occasione. Avendo la Ivanović perso agli ottavi, raggiungendo la finale diventerebbe lei la prima giocatrice del ranking. Dopo aver impressionato per la facilità con cui si è sbarazzata delle sue avversarie al secondo e al terzo turno, perde inaspettatamente nei quarti contro la slovacca Cibulková, 7-5, 6-2, sprecando un vantaggio di 5 a 1 nel primo set.

Nonostante la sconfitta l'11 agosto 2008 Jelena diventa comunque la 18ª giocatrice a raggiungere la prima posizione mondiale. Tuttavia la leadership della Janković dura appena una settimana, già il 18 agosto è scavalcata dalla Ivanović che si riprende il trono. L'avventura di Jelena a Pechino, per il torneo olimpico, si interrompe nei quarti di finale. La serba, non in perfette condizioni fisiche a causa di un problema al polpaccio, viene battuta in 3 set con il punteggio di 6-2, 5-7, 6-3 dalla giocatrice più in forma del momento, la russa Safina (che conquisterà poi la medaglià d'argento). Dopo una settimana di pausa hanno inizio gli US Open, la Janković è la testa di serie numero 2. La giocatrice serba supera la prima settimana non impressionando, al primo turno sconfigge agevolmente una wild card americana, al secondo fatica per 2 h e 44 m contro la svedese Ardvisson, al terzo supera in 2 set, 7-5, 7-5, la cinese Zheng, negli ottavi la giovanissima danese Wozniacki, 3-6, 6-2, 6-1.

Jelena Janković ai WTA Tour Championships 2008.

Nei quarti ritrova il suo tennis migliore e mette fine alla corsa dell'austriaca Bammer, arrampicatasi sino ai quarti con un netto 6-1, 6-4. In semifinale sconfigge in due set la campionessa olimpica Dement'eva, e affronta Serena Williams nella sua prima finale di un torneo del grande slam, venendo sconfitta in due combattuti set. Al torneo di Tokyo Jelena non fa molta strada: accreditata della prima testa di serie dopo aver battuto la Pennetta al secondo turno perde nei quarti in tre set combattutissimi contro la russa Kuznecova. Si prende la rivincita la settimana successiva a Pechino, dove supera in finale proprio la Kuznecova con un eloquente 6-3, 6-2. Una settimana dopo si aggiudica anche il torneo Tier II di Stoccarda superando Venus Williams in tre set in semifinale e Nadia Petrova in due set nella finale. Con il successo in Germania Jelena si riprende il primo posto del ranking mondiale, confermandolo una settimana dopo con il netto successo nel Tier I di Mosca (il terzo successo consecutivo dopo Pechino e Stoccarda). Nel successivo torneo di Zurigo è eliminata negli ottavi di finale da Flavia Pennetta mettendo fine ad una striscia di 13 successi consecutivi.

Il suo ultimo torneo stagionale saranno i Wta Championships. Qualsiasi sarà il suo risultato al Master, Jelena Janković sarà in assoluto (sia maschile che femminile) la prima serba a terminare l'anno al n. 1. Jelena è nel girone bianco insieme alla Ivanovic e alle russe Kuznecova e Zvonarëva. Nel primo match, opposta alla Ivanović, Jelena vince con il punteggio di 6-3, 6-4. Contro la Kuznetsova si impone in 2 set nonostante un dolore alla schiena. Nell'ultimo match di round robin la giocatrice serba si fa sorprendere dalla Zvonarëva, perdendo il match in 3 set, 2-6, 6-3, 6-4, sconfitta che comunque non mette in discussione l'accesso in semifinale, dove viene definitivamente eliminata da Venus Williams, 6-2, 2-6, 6-3. Termina la stagione ma le soddisfazioni per la giocatrice serba non finiscono. La ITF conferisce a Jelena il titolo di campionessa mondiale 2008 e il comitato olimpico serbo la nomina, insieme al nuotatore Milorad Čavić, miglior atleta dell'anno.

2009[modifica | modifica sorgente]

Jelena Janković agli Open di Francia 2009.

Il 2009 tennistico della Janković ha inizio con il torneo di esibizione di Hong Kong, dove la giocatrice serba è costretta al ritiro, fermata da un'intossicazione alimentare, in seguito al match d'esordio contra la statunitense Venus Williams perso con il punteggio di 6-2, 6-2. L'Australian Open, primo Slam dell'anno, è alle porte e Jelena (numero 1 del seeding) è intenzionata a recuperare nel più breve tempo possibile la migliore forma per sfatare il tabù che non l'ha mai vista vincere un torneo di tale importanza. Il match di primo turno la vede opposta all'austriaca Meusburger, che viene liquidata in poco più di un'ora con un netto 6-1, 6-3. Facili vittorie anche nel secondo e nel terzo turno, contro la Flipkens e la veterana Ai Sugiyama. La n.1 del mondo, negli ottavi, viene sorprendentemente battuta dalla francese Marion Bartoli con il netto punteggio di 6-1, 6-4 e, a causa della sua prematura eliminazione nello slam australiano, è costretta a cedere la corona di regina a Serena Williams dopo 17 settimane consecutive in vetta (18 in totale). Al torneo di Parigi perde in semifinale contro una rinata Mauresmo e a Dubai perde inaspettatamente negli ottavi.

A fermarla, questa volta, è l'estone Kaia Kanepi. Continua il momento negativo per la tennista serba, al tier 1 di Indian Wells, dove difende la semifinale raggiunta il precedente anno, perde in 2 set al secondo turno contro la giovane Pavljučenkova, 6-4, 6-4. Delusione cocente anche al torneo di Miami, Jelena cade al secondo turno in 2 set per mano dell'argentina Dulko dopo essere stata avanti nel punteggio in entrambi i set. In Spagna, al torneo di Marbella arriva la prima affermazione dell'anno. La Janković si aggiudica il torneo, nonostante non abbia espresso il suo miglior tennis, battendo in finale la padrona di casa Suárez Navarro con il punteggio di 6-3, 3-6, 6-3. Jelena non riesce a riconfermare i successi della scorsa stagione né sulla terra di Stoccarda né a Roma,dove difendeva due titoli consecutivi. In entrambe le occasioni perde nei quarti rispettivamente dalla Pennetta e dalla Kuznecova. Anche al torneo di Madrid la giocatrice di Belgrado non fa molta strada, perde ancora una volta nei quarti dalla mancina Schnyder in 2 set, 7-6, 6-3 i parziali. Jelena conferma, ancora una volta, di non aver ritrovato la forma migliore.

Jelena Janković campionessa a Cincinnati 2009.

La serba approda al Roland Garros, dove l'anno precedente aveva raggiunto la semifinale, in una condizione di forma precaria che non la porta lontano. Negli ottavi viene eliminata dall'esordiente rumena Sorana Cîrstea in 3 set 3-6, 6-0, 9-7 in quasi 3 ore di match. La Cirstea dimostra un grande carattere nonostante la sua giovane età mentre la Janković dimostra ancora una volta di essere ben lontana dalla giocatrice che era stata capace nella scorsa stagione di issarsi fino alla prima posizione del ranking, Jelena ha iniziato l'anno da numero uno ed ora è sesta. Sull'erba di Eastbourne, torneo di preparazione a Wimbledon, la serba perde al primo turno per mano della Čakvetadze, 7-6 3-6 2-6 lo score. Sull'erba dell'All England Club Jelena perde al terzo turno contro la giovane promessa statunitense Oudin in tre set, 7-6, 5-7, 2-6. La Janković sembra completamente smarrita. Jelena comincia a dare segni di ripresa nei tornei di preparazione per gli Us Open, dove ha da difendere la finale raggiunta lo scorso anno. A Stanford perde nei quarti dalla futura campionessa del torneo, Marion Batoli e raggiunge i quarti a Cincinnati dopo aver battuto negli ottavi una delle giocatrici più in forma dell'anno, Viktorija Azarenka. Dopo aver sconfitto nei quarti la Bammer, Jelena vince una vera battaglia in semifinale contro la russa Dement'eva dove deve annullare ben 4 match points nel tie-break del terzo set. In finale è tutto facile per la serba che annichilisce la numero uno del mondo, Safina, con lo score di 6-4, 6-2.

Jelena Janković all'US Open 2009.

La Janković esordisce allo US Open contro l'italiana Vinci che viene eliminata con un severo 6-2, 6-3. La convincente prestazione della serba fa ben sperare per la seconda settimana dello slam a stelle e strisce.Tuttavia la corsa della serba viene interrtota al secondo turno dalla Švedova che gioca un'ottima partita, mentre Jelena dimostra di non essere in giornata. La kazaka vince con il punteggio di 6-3, 6-7, 7-6 e la serba precipita in classifica mondiale sino all'ottavo posto. Dopo pochi giorni la Janković dichiarerà di allontanarsi per qualche settimana dal tennis per recarsi a Belgrado a causa di un lutto familiare avvenuto qualche giorno prima. Al torneo di Tokyo Jelena torna ad esprimere un tennis brillante, ma a causa di un infortunio al polso destro è costretta al ritiro in finale contro la russa Šarapova.

La settimana successiva la Janković disputa il torneo di Pechino, dove difende il titolo conquistato lo scorso anno, ma ancora condizionata dai problemi al braccio destro perde nel suo match d'esordio contro la beniamina di casa Peng in tre set. A causa della sua prematura eliminazione nel torneo cinese la giocatrice serba perde un'altra posizione in classifica mondiale,scivolando al nono posto, e mette in dubbio la sua qualificazione al Master di fine anno. Al torneo premier di Mosca Jelena sconfigge al primo turno la Švedova, al secondo la Šafářová e approfittando dell'eliminazione al secondo turno della Zvonarëva, unica avversaria per l'ultimo posto disponibile per la qualificazione a Doha, si qualifica per i WTA Championships. Nei quarti ad attenderla c'è la padrona di casa Klejbanova. Forse un po' appagata dalla qualificazione al master di fine anno, Jelena perde in due set dalla russa: 6-4, 6-3 lo score.

Il primo match di round robin a Doha la vede opposta alla bielorussa Azarenka. La Janković viene liquidata in poco più di un'ora con il severo punteggio di 6-2, 6-3. Grazie alle facili vittorie sulla Safina e la Wozniacki la serba si qualifica per le semifinali, dove ad attenderla c'è la maggiore delle sorelle Williams. Il match è una vera battaglia. Jelena vince il primo set, 7-5, e sembra in grado di poter prendere un margine di vantaggio anche nel secondo, ma la tensione le gioca un brutto scherzo. 6-3 il punteggio finale per Venus nel secondo. Il terzo set è una vera battaglia che risolve a favore dell'americana per 6-4. Si ripete il copione dello scorso anno, Jelena battuta in semifinale dalla Williams. La serba chiude l'anno all'ottavo posto del ranking. Finisce così una stagione sfortunata per la Janković che l'ha vista vincere pochissimo e precipitare in classifica mondiale.

2010[modifica | modifica sorgente]

Jelena Janković in allenamento al Sony Ericsson Open di Miami.

Il 2010 per la Janković non ha inizio nel migliore dei modi. Jelena perde al primo turno al torneo di Sydney contro la qualificata ungherese Ágnes Szávay in tre combattuti set. Cocente delusione anche a Melbourne. La serba perde al terzo turno contro Al'ona Bondarenko in due facili set. Continua il momento di crisi della Janković che si arrende negli ottavi a Dubai contro la russa Vera Zvonarëva e all'esordio contro la quasi sconosciuta Anastasija Sevastova nel piccolo torneo di Monterrey dove era tra l'altro accreditata della prima testa di serie. Questi deludenti risultati costringono Jelena al nono posto in classifica mondiale. La serba nel frattempo interrompe il suo rapporto professionale con lo storico coach Ricardo Sanchez e si affida a Chip Brooks. Confortanti segnali di ripresa arrivano al Premier Mondatory di Indian Wells. La giocatrice serba batte nell'ordine l'esordiente croata Petra Martić, l'italiana Sara Errani a cui cede un set, la Peer negli ottavi,la russa Alisa Klejbanova nei quarti, l'australiana Samantha Stosur in semifinale e annichilisce in finale la giovane danese Caroline Wozniacki in due facili set, 6-2, 6-4 il punteggio. Questa importante vittoria fa guadagnare a Jelena 1000 punti in classifica mondiale.

La giocatrice di Belgrado scavalca la polacca Radwanska e torna all'ottavo posto avvicinandosi alla Azarenka che è a poco più di 200 punti. A Miami la Janković affronta al primo turno una qualificata che batte con il punteggio di 6-4, 6-0. Nel secondo match sconfigge, non senza qualche difficoltà, la russa Elena Vesnina in due set 7-6, 6-3. La serba esce inaspettatamente di scena negli ottavi per mano di Samantha Stosur. L'australiana approfitta della giornata no di Jelena per estromettere la testa di serie numero 7 del tabellone. Ha inizio la stagione sulla terra, Jelena gioca al torneo di Charleston dove perde nei quarti dalla slovacca Daniela Hantuchová in 3 set. Dopo aver inflitto nel primo set un severo 6-1 alla slovacca, la serba accusa un piccolo infortunio al polso sinistro.

Jelena Janković in allenamento al Roland Garros.

Da li in poi non sarà più in grado di contrastare l'avversaria perdendo le due successive partite con un duplice 6-3. Il torneo di Stoccarda apre ufficialmente la tournée europea sul rosso. Jelena approda ai quarti di finale dove, dopo una vera e propria battaglia durata quasi tre ore,perde in 3 set dalla sua bestia nera Justine Henin. A Roma, torneo molto amato dalla Janković, la serba dopo aver battuto Venus Williams e Serena Williams,rispettivamente nei quarti e nella semifinale, si arrende in finale alla sorpresa della settimana María José Martínez Sánchez con il punteggio di 7-6, 7-5. Al torneo di Madrid si ferma nei quarti contro la sorprendente francese Aravane Rezaï dopo aver vinto in 3 set un secondo turno di lusso contro la connazionale Ana Ivanović.

Agli Open di Francia Jelena è una delle principali candidate alla vittoria finale. La serba lascia solo un set per strada fino alla semifinale, traguardo che non raggiungeva dagli US Open del 2008. Il 3 giugno viene sconfitta proprio in semifinale dall'australiana Samantha Stosur con il netto punteggio di 6-1, 6-2. Nel torneo inglese più importante sull'erba (Wimbledon), la serba supera facilmente il primo turno contro Laura Robson con il punteggio di 6-3, 7-6 in suo favore. Al secondo turno si salva contro la canadese Wozniak in 3 set, 4-6, 6-2, 6-4. Nel turno successivo elimina con un eloquente 6-0, 6-3 la maggiore delle sorelle Bondarenko e si arrende alla russa Zvonarëva negli ottavi a causa di un infortunio alla schiena. Jelena si ritira sul punteggio di 6-1, 3-0 per la sua avversaria. Il 2010 conferma la maledizione di Wimbledon, unico torneo dello Slam in cui la serba non abbia raggiunto almeno la semifinale.

Al torneo di Portorose la testa di serie numero uno si procura un infortunio alla caviglia destra, che le condizionerà la rimanente parte della stagione estiva. La Janković si arrende al secondo turno al torneo di San Diego e perde all'esordio a Cincinnati e Toronto. All'Open degli Stati Uniti Jelena non fa molta strada, dopo aver superato a fatica i primi due turni, si arrende alla Kanepi in due set. A Tokyo è ancora l'estone Kanepi ad estrometterla dal torneo. I continui infortuni e la mancanza di partite vinte costringono la serba ad un periodo di crisi che continuerà fino alla fine della stagione. La giocatrice di Belgrado inanella una serie di pesanti sconfitte, secondo turno a Pechino, primo turno a Mosca e tre sconfitte al round robin del master di Doha dove era stata semifinalista negli ultimi due anni. La Janković chiude l'anno al numero 8.

2011[modifica | modifica sorgente]

Il 2011 della serba inizia sull'onda della precedente stagione. Al torneo di Sydney viene eliminata al primo turno dalla francese Aravane Rezaï. Jelena si affida alle mani del coach romeno Andrei Pavel. Agli Open d'Australia, dopo aver superato agevolmente il primo turno, la Janković si arrende in due set alla cinese Peng Shuai. Nel mese di febbraio riesce ad approdare in semifinale al torneo di Dubai, dopo aver vinto due autentiche battaglie durate quasi 3 ore contro la Kanepi e la Stosur, perdendo dalla futura campionessa del torneo, la danese Caroline Wozniacki. A Doha si ripete lo stesso copione, Jelena perde dalla russa Vera Zvonarëva in semifinale, che un giorno più tardi alzerà al cielo il trofeo. Al torneo di Monterrey la serba, testa di serie numero uno, approda in finale lasciando le briciole alle avversarie.

Jelena Janković a Charleston nel 2011.

Dopo aver vinto agevolmente il primo set con il punteggio di 6-2, la serba si distrae e lascia via libera alla giovane Anastasija Pavljučenkova che bissa il successo del precedente anno al torneo messicano vincendo gli ultimi due parziali 6-2, 6-3. Ad inizio marzo è chiamata a difendere il titolo conquistato l'anno prima al torneo di Indian Wells. Non disputa il primo turno perché in quanto testa di serie ottiene un bye. Al Secondo turno batte la wildcard americana Coco Vandeweghe per 6–2, 6–1. Al terzo turno supera la tedesca Julia Görges per 6–2, 6–4. Agli ottavi di finale viene eliminata dalla connazionale Ana Ivanović con il punteggio di 4–6, 2–6. Al torneo di Miami raggiunge i quarti di finale venendo però battuta da Andrea Petković in una partita molto lunga e lottata, interrotta per pioggia dopo che la serba vinse il primo set molto agevolmente.

Continua il suo buon periodo di forma al torneo di Charleston dove è costretta alla resa in semifinale da Caroline Wozniacki per 4-6, 4-6. Partecipa poi all'incontro di Fed Cup con la Slovacchia valido per la qualificazione al World Group: Jelena partecipa alla seconda giornata dove vince la sua partita contro Daniela Hantuchová per 6–2, 3–6, 7–5 e sempre nella giornata di domenica vince insieme ad Aleksandra Krunić uno straordinario match di doppio decisivo, riuscendo a vincere insieme all'altra giovane serba e quindi a far qualificare la Serbia, recuperando da 2-6, 5-1 (0-30). Comincia la stagione sulla terra e Jelena partecipa al Porsche Tennis Grand Prix dove perde al secondo turno ancora da Andrea Petković in una partita molto simile a quella di Miami avendo vinto infatti il primo set abbastanza agevolmente e al Mutua Madrilena Madrid Open perde sempre al secondo turno contro Lucie Šafářová in tre set molto lottati.

Jelena nel 2011 a Toronto

Agli Internazionali BNL D'Italia, torneo dove Jelena ha sempre dato il meglio dove deve infatti difendere la finale, non riesce però a farlo perdendo dalla numero 1 del mondo Caroline Wozniacki in una partita lottata al terzo set per poi perdere al primo turno al torneo di Btussels contro Sofia Arvidsson in un'altra partita in tre set. Approda quindi al Roland Garros non avendo convinto nei tornei di preparazione, mostra comunque una buona forma anche se costretta alla sconfitta contro Francesca Schiavone, poi futura finalista, agli ottavi di finale nell'ennesima partita al terzo set e con questo risultato esce per la prima volta dall'inizio del 2007 dalle top 10, scivolando alla quindicesima posizione. Finita una deludente stagione sulla terra partecipa direttamente al terzo Slam stagionale, Wimbledon, perdendo clamorosamente da María José Martínez Sánchez al primo turno, cosa che non succedeva dal Roland Garros del 2005.

Dopo la deludente esperienza londinese, la serba partecipa alla Rogers Cup dove appare visibilmente sfiduciata e a tratti anche in confusione perdendo nettamente da Julia Görges ma questo periodo negativo si interrompe al torneo di Cincinnati, torneo in cui ritorna a lavorare con l'ex allenatore Ricardo Sanchez, e dove batte Francesca Schiavone e Andrea Petković rispettivamente nei quarti e e in semifinale ma nell'atto conclusivo è costretta alla resa dopo una partita combattutissima (la finale più lunga di tutto l'anno)contro Marija Šarapova. All'ultimo Slam stagionale approda quindi fiduciosa, ma nonostante questo perde al terzo turno contro Anastasija Pavljučenkova.

Nella trasferta asiatica perde al terzo turno da Agnieszka Radwańska, partita dove ha sprecato varie occasioni nel secondo set dopo aver vinto il primo e perdendo poi al terzo molto nettamente; perde poi a Pechino al primo turno da Tamira Paszek. Nuovo momento positivo giunge al penultimo torneo della stagione, a Linz, dove giunge fino alla semifinale perdendo contro Petra Kvitová in una partita simile a quella con la Radwanska due settimane prima. Perde infine al primo turno a Mosca con molta sorpresa da Ekaterina Ivanova. La stagione del 2011 si conclude quindi con veramente poche soddisfazioni, pochi acuti e che per la prima volta dal 2007 la vede terminare l'anno fuori dalle top 10.

2012[modifica | modifica sorgente]

La serba inizia il 2012 con i quarti a Brisbane dove viene eliminata dalla Schiavone, perdendo due opportunità di portarsi a casa il match nel terzo set. A Sidney viene eliminata da Viktoryja Azaranka e all'Australian Open viene eliminata al quarto turno dalla danese Wozniacki per 6-0, 7-5. Dopo un infortunio alla coscia sinistra, che non le permetterà di giocare al torneo di Parigi(Indoors), la serba verrà eliminata nelle semifinali di Dubai e Kuala Lumpur, rispettivamente da Agnieszka Radwanska e Petra Martić. Nel mese di Marzo fallirà al secondo turno nei tornei di Indian Wells e Miami dopo un bye.

Jelena Janković in allenamento al BNP Paribas Open di Indian Wells.

Ad Aprile verrà eliminata dalla maggiore delle Williams, Venus, al torneo di Charleston per 7-5, 6-0 e dopo una semifinale persa contro la tedesca Angelique Kerber al torneo di Copenaghen, verrà eliminata al primo turno del torneo di Stoccarda. Pessimi risultati ritorneranno a Maggio, verrà eliminata al primo turno nei tornei di Madrid, Roma e Bruxelles. Al Roland Garros verrà eliminata a sorpresa al secondo turno dalla statunitense Varvara Lepchenko per 7-64 4-6, 6-4. Questi pessimi risultati la portano, l'11 giugno 2012, alla posizione nº 22 del ranking.

A Birmingham, primo torneo su erba della stagione, la Jankovic si risolleva dalla crisi che ormai incombeva su di lei, raggiungendo la finale del torneo. La perderà dalla qualificata statunitense Melanie Oudin per 6-4, 6-2. Al torneo di 'S-Hertogenbosch la Jankovic perde al primo turno dalla svedese Sofia Arvidsson. Al Torneo di Wimbledon, la serba ottiene un tabellone non favorevole. Al primo turno, infatti, dovrà fronteggiare Kim Clijsters reduce da una semifinale. La belga si porterà a casa la vittoria per 6-2, 6-4. Parteciperà al torneo di Stanford dove otterrà un bye al primo turno. Verrà eliminata al secondo turno da Coco Vandeweghe. La settimana dopo esce ai quarti dopo una dura lotta contro Yung-Jan Chan per 6-74 7-68 7-5. Alle Olimpiadi un sorteggio non fortunato la oppone a Serena Williams al primo turno, dove perde nettamente 6-3, 6-1. Nei due permier americani perde in entrambi i casi all'esordio.

A Montréal viene battuta al secondo turno, dopo un bye all'esordio, da Aleksandra Wozniak per 6-2, 6-3; a Cincinnati, dove difendeva i punti della finale dell'anno precedente, viene battuta dalla Peng per 5-7, 7-5, 7-68. Giunge alla seconda finale WTA dell'anno a Dallas come testa di serie nº2, ma viene battuta nell'atto conclusivo dall'italiana Roberta Vinci 7-5, 6-3. Allo US Open 2012 viene sconfitta da Agnieszka Radwańska per 6-3 7-5 al terzo turno. Rimedia un'altra sconfitta per mano della Radwańska al secondo turno del torneo di Tokyo per 6-2 7-5. Partecipa successivamente al torneo di Pechino dove elimina ai primi due turni Petkovic e Niculescu. Si fermerà al terzo turno battuta da Carla Suárez Navarro. Giocherà l'ultimo torneo dell'anno a Lussemburgo dove perderà al secondo turno da Andrea Petković. Quando la Serbia giungerà per la prima volta in carriera nella finale di Fed Cup, Jelena giocherà due singolari, perdendoli entrambi, prima contro Petra Kvitova e poi contro Lucie Safarova.

2013[modifica | modifica sorgente]

Jelena inizia l'anno ritirandosi al torneo di Shenzhen. La Janković gioca poi al torneo di Sydney dove batte al primo turno Tamira Paszek, perdendo poi al secondo turno contro Roberta Vinci in una partita molto tirata. All'Australian Open, dopo aver vinto i primi due turni contro Johanna Larsson e Maria João Koehler, perde al terzo turno contro la connazionale Ana Ivanović. In seguito gioca a Doha dove perde però al primo turno da Monica Niculescu, a causa anche di un infortunio avuto durante lo slam australiano per il quale ha anche dovuto saltare il primo incontro di Fed Cup. La serba conquista il suo tredicesimo titolo WTA a Bogotà, il primo dopo il successo ad Indian Wells nel 2010, battendo in finale con un netto 6-1 6-2 l'argentina Paula Ormaechea dopo aver vinto un'autentica battaglia in semifinale contro Karin Knapp, avendo prevalso infatti solo al tie-break del terzo set e battendo nei turni precedenti Julia Cohen, Mariana Duque Mariño e Alexandra Cadanțu.

Jelena Janković in doppio insieme alla partener Mirjana Lučić-Baroni all'Australian Open 2013

Al torneo di Indian Wells esce al secondo turno contro Svetlana Kuznecova in tre tiratissimi set dopo aver ricevuto un bye all'esordio. Raggiunge, invece, la semifinale a Miami, dove la batte solo una grandissima Marija Šarapova in due set secchi. Nel suo cammino, Jelena aveva battuto la wild-cad Victoria Duval, la russa Nadia Petrova, la rumena Sorana Cîrstea e si è presa una rivincita sull'italiana Roberta Vinci. La serba rientrerà, comunque, nelle prime venti giocatrici mondiali. Ad aprile, continua il suo ottimo momento di forma. Infatti, al torneo di Charleston conquista la finale, concedendo solo tre set alle sue avversarie. Infatti nei primi due turni e in semifinale aveva sofferto nel battere la giocatrice di casa Melanie Oudin, la qualificata francese Caroline Garcia e la svizzera Stefanie Vögele; ben più agevoli le vittorie negli ottavi sulla qualificata americana Jessica Pegula e nei quarti sull'altra qualificata canadese Eugenie Bouchard.

In finale, gioca un buon primo set, ma non basta per battere una spietata Serena Williams che prevale 3-6, 6-0, 6-2. Nel torneo di Stoccarda, dopo essere riuscita a battere Samantha Stosur al primo turno, cede a quello seguente contro una buonissima Sabine Lisicki che prevale in due set molto combattuti. Nel seguente torneo di Madrid, perde subito al primo turno per mano della qualificata sudafricana Chanelle Scheepers in tre lottati set, dove ha visto l'avversaria rimontare un set alla serba (vinto al tie-break) per conquistare i restanti due con il punteggio di 6-3. A Roma, invece, raggiunge i quarti di finale battendo nettamente ai primi due turni la bulgara Cvetana Pironkova e la connazionale Bojana Jovanovski, e al terzo turno supera la cinese Li Na in una partita durata quasi tre ore di gioco con il punteggio di 7-6(2), 7-5, mentre ai quarti deve arrendersi alla qualificata rumena Simona Halep per 4-6, 6-0, 7-5, dopo che nel set decisivo era stata avanti 3-0 (doppio break) e sul 5-4 non ha sfruttato due match point consecutivi, cedendo all'avversaria che perderà in semifinale dalla numero uno del mondo Serena Williams.

Al Roland Garros ritorna a disputare un quarto di finale in uno Slam dopo quasi tre anni. Al primo turno batte la slovacca Daniela Hantuchová per 6-4, 7-6, rimontando nel secondo set uno svantaggio di 5-0. Nel secondo turno recupera da uno svantaggio di 0-3 nel primo set per poi sbarazzarsi della spagnola Garbiñe Muguruza Blanco, incapace poi di conquistare un game nel resto della partita. Nel terzo turno affronta Samantha Stosur e la batte per 3-6, 6-3, 6-4 e così riconfermandosi sull'australiana. Negli ottavi di finale batte senza troppi problemi la statunitense Jamie Hampton che viene liquidata in poco più di un'ora con il punteggio di 6-0, 6-2. Nei quarti sfida la numero due del mondo Marija Šarapova e riesce a conquistare a zero il primo set, ma non può nulla nei restanti due persi 6-4, 6-3, con la russa sempre più padrona del campo. In seguito Jelena partecipa al Nürnberger Versicherungscup dove è accreditata dalla prima testa di serie. Perde la miseria di 12 game fino alla semifinale dove però è costretta alla resa dalla rediviva Andrea Petković.

Jelena a Wimbledon

Partecipa poi a Wimbledon senza aver partecipato ad alcuno torneo di preparazione sull'erba. Al primo turno riesce a battere seppur con qualche difficoltà nel secondo set la britannica Johanna Konta per 6-2, 7-5. Nel turno successivo spreca nel primo set e viene eliminata dalla connazionale Vesna Dolonc con il punteggio di 7-5, 6-2. Non solo la serba non sfrutta un ottimo tabellone che l'avrebbe portata fino in fondo nel torneo, ma ha anche sprecato la possibilità di rientrate in top ten. Ritorna a giocare al Southern California Open e supera con difficoltà il primo turno contro la giovane statunitense Mallory Burdette per 4-6, 6-1, 6-4, dopo essere stata in svantaggio di un break nel terzo set. Nel secondo turno affronta Urszula Radwańska, dove ne esce sconfitta con il punteggio di 6-2, 4-6, 6-3. La settimana seguente si presente alla Rogers Cup dove supera a fatica i primi due turni contro le giovani Anna Tatišvili e Sharon Fichman, mentre agli ottavi viene sconfitta dalla futura finalista Sorana Cîrstea. In doppio, insieme a Katarina Srebotnik, conquista il secondo titolo WTA della carriera battendo in finale Anna-Lena Grönefeld e Květa Peschke; questo risultato la porta al numero 25 del mondo, suo best ranking.

Accreditata della testa di serie numero 14, la serba prende poi parte al torneo di Cincinnati dove nei primi turni è sempre costretta a ricorrere al terzo set per avere la meglio di Sabine Lisicki 7-6 5-7 6-2, di Ekaterina Makarova 2-6 6-3 6-3 e di Sloane Stephens 3-6 7-5 7-5. Nei quarti di finale affronta Roberta Vinci e la batte abbastanza nettamente per 6-0 6-4 (recuperando da 2-4), accedendo così alla semifinale contro Viktoryja Azaranka dove però è capace di tenere un solo servizio, sufficiente a portare a casa il primo set ma non la partita. La bielorussa la supera in un match pieno di break per 4-6 6-2 6-3. La tennista di Belgrado si può consolare con il raggiungimento dell'undicesima posizione nel ranking WTA. Prende parte agli US Open come la testa di serie numero 9. Al primo turno regola la giovane statunitense Madison Keys 6-3 6-4, al secondo batte la russa Alisa Klejbanova per 6-3 6-2, e al tezo turno supera con qualche difficoltà nel secondo set la qualificata giapponese Kurumi Nara con il punteggio di 6-4 7-6.

La Janković agli US Open

Raggiunge così gli ottavi di finale, dove racimola la miseria di tre contro una Li Na in grande spolvero. La serba può comunque pensare positivo, poiché ritornerà dopo più di due anni tra le top ten, posizionandosi proprio al decimo posto del ranking. Testa di serie numero 6 al Toray Pan Pacific Open di Tokyo, Jelena riceve un bye all'esordio ed elimina al primo turno la nipponica Ayumi Morita per 6-4 6-1, ma viene sconfitta al terzo turno da Eugenie Bouchard che prevale 7-5 6-2. La Janković spreca così l'occasione di raccogliere punti preziosi per il Master di fine anno, e dopo tre settimane uscirà dalle prime dieci giocatrici mondiali poiché la Kvitová vince il torneo giapponese. Al China Open, la Janković torna ad esprimere un tennis brillante. Dopo aver faticato nei primi due turni contro Anastasija Pavljučenkova e Galina Voskoboeva, rifila un doppio 6-0 alla spagnola Carla Suárez Navarro e raggiunge così i quarti di finale. Nei quarti, dopo aver perso il primo parziale, batte dopo una maratona di due ora e mezza la ceca Lucie Šafářová accedendo alle semifinali. Nella semifinale, recupera un set di svantaggio e batte la campionessa di Wimbledon 2011 Petra Kvitová per 6-7 6-1 6-1. In finale, Jelena affronta Serena Williams.

La serba, forse anche appagata dalla stanchezza accumulata durante il torneo, viene sconfitta per 6-2 6-2. La Janković può comunque consolarsi del rientro in Top 10, posizionandosi in ottava posizione e della quasi certa qualificazione al Master di fine anno. Il 7 ottobre, si qualifica ufficialmente per i WTA Championships anche grazie al ritiro di Marija Šarapova. Dopo due settimane di stop, rientra in tempo proprio per il Master di fine anno. Dopo aver vinto il suo match inaugurale contro la numero 2 delle classifiche Victoria Azarenka per 6-4 6-3, la Janković viene sconfitta dalla cinese Li Na con il punteggio di 6-3 2-6 6-3. Grazie alla sconfitta della Azaranka in due set contro la Li, Jelena si qualifica per le semifinali. A qualificazione già acquisita, la serba scende in campo nel suo ultimo match del White Group contro Sara Errani perdendo con un doppio 6-4. In semifinale, la terza raggiunta in carriera dopo quelle del 2008 e 2009, Jelena viene battuta da una non ottima Serena Williams per 6-4 2-6 6-4. Jelena Janković chiude la stagione al numero 8 del mondo, in un'annata che l'ha vista rientrare nella Top 10 per la prima volta dal giugno del 2011.

2014[modifica | modifica sorgente]

Jelena a Indian Wells 2014

Jelena comincia la nuova annata al torneo di Brisbane, primo premier dell'anno, dove si mostra subito in ottima condizione battendo in successione Francesca Schiavone, Elina Svitolina, Angelique Kerber per arrendersi solo in semifinale alla numero due del mondo Viktoryja Azaranka in tre set (1-6, 6-3, 6-4). Al torneo di Sydney invece la corsa della serba si arresta al primo turno per mano della russa Ekaterina Makarova in due rapidi set (6-4, 6-2). Prende parte agli Australian Open, nei primi tre turni dei quali estromette dal torneo tre giocatrici giapponesi, tutte in due set: Misaki Doi, Ayumi Morita e Kurumi Nara. Incontra il primo grande ostacolo agli ottavi di finale, in cui ad aspettarla c'è la romena Simona Halep, alla quale rimonta un set per arrendersi infine 6-0 al set decisivo.

A Doha ha un bye al primo turno, vince nettamente contro Karin Knapp nel secondo, annichilisce la Kleybanova agli ottavi, estromette Petra Kvitova ai quarti e si arrende ad Angelique Kerber in semifinale.

Partecipa agli Internazionali BNL d'Italia. Agli ottavi batte Flavia Pennetta, attuale n° 12 del mondo, con un netto 6-2 6-3, e ai quarti batte la polacca Agnieszka Radwańska. Nel match di semifinale è battuta dall'italiana Sara Errani. Agli Open di Francia, viene battuta ancora una volta dalla Errani questa volta agli ottavi.

Delude al Torneo di Wimbledon dove viene prematuramente eliminata al primo turno dall'estone Kaia Kanepi con un netto 6-3, 6-2.

Partecipa al torneo di Montréal, dove viene eliminata agli ottavi di finale dalla qualificata Coco Vandeweghe in tre set. A Cincinnati, invece, raggiunge i quarti, dove però deve arrendersi alla numero uno del mondo Serena Williams. Agli US Open, si ferma al quarto turno sconfitta dalla 17enne svizzera Belinda Bencic in due set. Finito il torneo, esce dalla top ten, restando però nei pressi all'undicesima posizione.

Statistiche[modifica | modifica sorgente]

Singolare[modifica | modifica sorgente]

Vittorie (13)[modifica | modifica sorgente]

Legenda: Prima del 2009 Legenda: Dal 2009
Grande Slam (0)
Ori Olimpici (0)
WTA Championships (0)
Tier I (4) Premier Mandatory (1)
Tier II (2) Premier 5 (1)
Tier III (1) Premier (0)
Tier IV & V (2) International (2)
N. Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 2 maggio 2004 Ungheria Budapest Grand Prix, Budapest Terra rossa Slovacchia Martina Suchá 7–64, 6–3
2. 6 gennaio 2007 Nuova Zelanda ASB Classic, Auckland Cemento Russia Vera Zvonarëva 7–69, 5–7, 6–3
3. 15 aprile 2007 Stati Uniti Family Circle Cup, Charleston Terra verde Russia Dinara Safina 6–2, 6–2
4. 20 maggio 2007 Italia Internazionali BNL d'Italia, Roma Terra rossa Russia Svetlana Kuznecova 7–5, 6–1
5. 17 giugno 2007 Regno Unito AEGON Classic, Birmingham Erba Russia Marija Šarapova 4–6, 6–3, 7–5
6. 18 maggio 2008 Italia Internazionali BNL d'Italia, Roma (2) Terra rossa Francia Alizé Cornet 6–2, 6–2
7. 28 settembre 2008 Cina China Open, Pechino Cemento Russia Svetlana Kuznecova 6–3, 6–2
8. 5 ottobre 2008 Germania Porsche Tennis Grand Prix, Stoccarda Cemento (i) Russia Nadia Petrova 6–4, 6–3
9. 12 ottobre 2008 Russia Kremlin Cup, Mosca Sintetico (i) Russia Vera Zvonarëva 6–2, 6–4
10. 12 aprile 2009 Spagna Andalucia Tennis Experience, Marbella Terra rossa Spagna Carla Suárez Navarro 6-3, 3–6, 6–3
11. 16 agosto 2009 Stati Uniti Western & Southern Open, Cincinnati Cemento Russia Dinara Safina 6–4, 6–2
12. 21 marzo 2010 Stati Uniti BNP Paribas Open, Indian Wells Cemento Danimarca Caroline Wozniacki 6–2, 6–4
13. 24 febbraio 2013 Colombia Copa Colsanitas, Bogotá Terra rossa Argentina Paula Ormaechea 6-1, 6-2

Sconfitte (19)[modifica | modifica sorgente]

Legenda: Prima del 2009 Legenda: Dal 2009
Grande Slam (1)
Ori Olimpici (0)
WTA Championships (0)
Tier I (2) Premier Mandatory (1)
Tier II (4) Premier 5 (3)
Tier III (2) Premier (1)
Tier IV & V (1) International (4)
N. Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 5 marzo 2005 Emirati Arabi Uniti Dubai Tennis Championships, Dubai Cemento Stati Uniti Lindsay Davenport 4-6, 6-3, 4-6
2. 12 giugno 2005 Regno Unito AEGON Classic, Birmingham Erba Russia Marija Šarapova 2-6, 6-4, 1-6
3. 2 ottobre 2005 Corea del Sud Hansol Korea Open, Seul Cemento Rep. Ceca Nicole Vaidišová 5-7, 3-6
4. 13 agosto 2006 Stati Uniti East West Bank Classic, Los Angeles Cemento Russia Elena Dement'eva 3-6, 6-4, 4-6
5. 12 gennaio 2007 Australia Medibank International, Sydney Cemento Belgio Kim Clijsters 6-4, 61-7, 4-6
6. 23 giugno 2007 Paesi Bassi Ordina Open, Boscoducale Erba Russia Anna Čakvetadze 62-7, 6-3, 3-6
7. 19 agosto 2007 Canada Rogers Cup, Toronto Cemento Belgio Justine Henin 63-7, 5-7
8. 23 settembre 2007 Cina China Open, Pechino Cemento Ungheria Ágnes Szávay 7-67, 5-7, 2-6
9. 5 aprile 2008 Stati Uniti Sony Ericsson Open, Miami Cemento Stati Uniti Serena Williams 1-6, 7-5, 3-6
10. 7 settembre 2008 Stati Uniti US Open, New York Cemento Stati Uniti Serena Williams 4-6, 5-7
11. 3 ottobre 2009 Giappone Toray Pan Pacific Open, Tokyo Cemento Russia Marija Šarapova 2-5 rit.
12. 8 maggio 2010 Italia Internazionali BNL d'Italia, Roma Terra rossa Spagna María José Martínez Sánchez 65-7, 5-7
13. 6 marzo 2011 Messico Monterrey Open, Monterrey Cemento Russia Anastasija Pavljučenkova 6-2, 2-6, 3-6
14. 21 agosto 2011 Stati Uniti Western & Southern Open, Cincinnati Cemento Russia Marija Šarapova 6-4, 63-7, 3-6
15. 18 giugno 2012 Regno Unito AEGON Classic, Birmingham Erba Stati Uniti Melanie Oudin 4-6, 2-6
16. 24 agosto 2012 Stati Uniti Texas Tennis Open, Dallas Cemento Italia Roberta Vinci 5-7, 3-6
17. 7 aprile 2013 Stati Uniti Family Circle Cup, Charleston Terra verde Stati Uniti Serena Williams 6-3, 0-6, 2-6
18. 6 ottobre 2013 Cina China Open, Pechino (2) Cemento Stati Uniti Serena Williams 2-6, 2-6
19. 13 aprile 2014 Colombia Copa Colsanitas, Bogotá Terra rossa Francia Caroline Garcia 3-6, 4-6

Doppio[modifica | modifica sorgente]

Vittorie (2)[modifica | modifica sorgente]

Legenda: Prima del 2009 Legenda: Dal 2009
Grande Slam (0)
Ori Olimpici (0)
WTA Championships (0)
Tier I (0) Premier Mandatory (0)
Tier II (0) Premier 5 (1)
Tier III (1) Premier (0)
Tier IV & V (0) International (0)
N. Data Torneo Superficie Partner Avversario in finale Punteggio
1. 18 giugno 2006 Regno Unito AEGON Classic, Birmingham Erba Cina Li Na Stati Uniti Jill Craybas
Sudafrica Liezel Huber
6–2, 6–4
2. 11 agosto 2013 Canada Rogers Cup, Toronto Cemento Slovenia Katarina Srebotnik Germania Anna-Lena Grönefeld
Rep. Ceca Květa Peschke
5-7, 6-2, [10-6]

Doppio misto[modifica | modifica sorgente]

Vittorie (1)[modifica | modifica sorgente]

Tornei del Grande Slam
Australian Open (0)
Open di Francia (0)
Torneo di Wimbledon (1)
US Open (0)
N. Data Torneo Superficie Partner Avversario in finale Punteggio
1. 8 luglio 2007 Regno Unito Torneo di Wimbledon, Londra Erba Regno Unito Jamie Murray Svezia Jonas Björkman
Australia Alicia Molik
6–4, 3–6, 6–1

Risultati in progressione[modifica | modifica sorgente]

Torneo 2014 2013 2012 2011 2010 2009 2008 2007 2006 2005 2004 2003 2002 2001 Carriera
Australian Open 4T 3T 4T 2T 3T 4T SF 4T 2T 2T 2T 2T - - 0
Roland Garros 4T QF 2T 4T SF 4T SF SF 3T 1T 1T - - - 0
Wimbledon 1T 2T 1T 1T 4T 3T 4T 4T 4T 3T 1T - - - 0
US Open 4T 4T 3T 3T 3T 2T F QF SF 3T 2T - - - 0
WTA Tour Championships SF - - RR SF SF RR - - - - - - 0
Finali affrontate 3 2 2 2 3 6 8 1 3 1 0 0 0 30
Tornei vinti 1 0 0 1 2 4 4 0 0 1 0 0 0 13
Record vittorie-sconfitte 46-21 32-30 34-18 38-23 46-19 65-19 72-25 45-27 36-29 36-27 46-23 21-14 9-5 480-259
Posizione nel Ranking a fine anno 8 22 14 8 8 1 3 12 22 28 85 194 361

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Mirosport.net, Jelena Jankovic talks about Mladjan Janovic, 25/02/09 ( Mirosport.net. URL consultato il 19 maggio 2011.)

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