Jennifer Capriati

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Jennifer Capriati
Jennifer Capriati Wimbledon 2004.jpg
Jennifer Capriati a Wimbledon nel 2004
Dati biografici
Nome Jennifer Marie Capriati
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Altezza 170 cm
Peso 73 kg
Tennis Tennis pictogram.svg
Carriera
Singolare1
Vittorie/sconfitte 430–176
Titoli vinti 14
Miglior ranking 1º (15 ottobre 2001)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open V (2001, 2002)
Francia Roland Garros V (2001)
Regno Unito Wimbledon SF (1991, 2001)
Stati Uniti US Open SF (1991, 2001, 2002, 2003, 2004)
Altri tornei
WTA Championships SF (2003)
Olympic flag.svg Giochi olimpici Oro (1992)
Doppio1
Vittorie/sconfitte 66–50
Titoli vinti 1
Miglior ranking 28º (2 marzo 1992)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open 3T (2000)
Francia Roland Garros 3T (2000, 2001)
Regno Unito Wimbledon 3T (1991, 2000)
Stati Uniti US Open QF (2001)
1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.
Statistiche aggiornate al 29 giugno 2010

Jennifer Marie Capriati (New York, 29 marzo 1976) è una tennista statunitense.

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Nel 1989 fu la più giovane tennista a vincere i tornei juniores di Roland Garros, record in seguito battuto da Martina Hingis, Us Open, l'US Hard Court e l'US Clay Court. Conquista anche l'Astrid Bowl e l'Easter Bowl.

È stata introdotta nell'International Tennis Hall of Fame nel 2012.[1]

Primi anni[modifica | modifica sorgente]

Statunitense, ma di origini italiane (il padre, Stefano, è di Brindisi), inizia la sua carriera fra i professionisti a 13 anni e 11 mesi al torneo di Boca Raton, mostrando immediatamente un enorme talento. Batte infatti quattro rivali, fra cui Helena Suková e arriva in finale, dove perde da Sabatini, diventando così la più giovane finalista della storia del tennis professionistico femminile. Si ripete poche settimane dopo all'Hilton Head, sconfitta da Martina Navrátilová. I punti così accumulati le consentono di comparire in classifica direttamente al 24º posto. Al Roland Garros diventa la più giovane semifinalista di sempre in un torneo del Grande Slam e sale ancora in classifica, fino al 13º posto, il che le consente di diventare a Wimbledon la più giovane testa di serie di sempre ad appena 14 anni. A Porto Rico vince il suo primo torneo professionistico ed entra fra le prime dieci al mondo (nuovo record di precocità). Partecipa anche al Master, dove però viene faticosamente sconfitta da Steffi Graf al primo turno. Vince la Fed Cup con la nazionale USA, impresa ripetuta l'anno successivo.

1991-1995[modifica | modifica sorgente]

Nel 1991 consolida la sua forza nel circuito vincendo due tornei nel singolare, Toronto e San Diego, e uno nel doppio, l'unico della sua carriera, a Roma in coppia con Monica Seles. Nel 1992 doppia il successo di San Diego e conquista la medaglia d'oro alla XXV Olimpiade a Barcellona, sconfiggendo Steffi Graf in finale. Diventa poi la più giovane giocatrice a superare il milione di dollari di montepremi (record poi battuto da Martina Hingis).

Nel 1993 vince a Sydney, ma qui inizia un declino, prima lento e poi molto netto, della sua carriera, dettato dai cattivi rapporti con il padre e dall'eccessiva precocità dell'impatto con i professionisti. Seguono lunghi intervalli fra un torneo e l'altro, nel 1995 addirittura non gioca e balza alle cronache per i suoi problemi di dipendenza dalla droga, viene infatti arrestata a 17 anni per scippo e l'anno seguente per possesso di marijuana. È in seguito a fatti come questi che la WTA istituisce dei regolamenti molto rigidi sui baby-prodigi della racchetta.

1996-1999: Il ritorno[modifica | modifica sorgente]

Dopo 15 mesi di inattività torna a giocare nel 1996, l'avvio è molto difficoltoso ma riesce a raggiungere la finale di Chicago e la vittoria nella Fed Cup. Seguono però numerose ricadute, che la respingono ancora indietro in classifica e nella consapevolezza delle proprie possibilità. Torna al successo solo nel 1999 a Strasburgo, iniziando una vera e propria seconda carriera. Vince la finale anche a Quebec City.

2000-2004[modifica | modifica sorgente]

Il 2000 porta la semifinale all'Australian Open, un risultato che non otteneva nel Grande Slam da 9 anni. Giunge poi un successo al torneo di Lussemburgo e nella FedCup. Il 2001 è il suo anno migliore, con 2 successi nello Slam, Australian Open e Roland Garros, oltre al torneo di Charleston. Conquista per la prima volta anche il vertice della classifica mondiale. Nel 2002 rivince l'Australian Open, mentre l'ultimo titolo della sua carriera lo conquista l'anno successivo a New Haven. In seguito viene afflitta da numerosi infortuni e problemi personali, che la tengono tuttora inattiva dal 2004.

In carriera ha vinto 14 titoli WTA nel singolare e 1 nel doppio, conquistando premi per oltre 10 milioni $. In singolare ha un record di 430 vittorie e 176 sconfitte, mentre in doppio è di 66 successi e 50 partite perse.

2004-2010[modifica | modifica sorgente]

Nel gennaio 2007 la tennista dichiara, a due anni dall'intervento in artroscopia e a tre dall'ultimo match giocato, di non aver ancora abbandonato la possibilità di ritornare sul circuito.

Nel luglio 2007 in un'intervista al New York Daily News ammette di soffrire di depressione e di avere pensieri suicidi.

Lo stesso anno si sottopone al terzo intervento chirurgico alla spalla e il suo futuro rimane incerto.

Il 27 giugno 2010 viene ricoverata in seguito ad una richiesta di soccorso per «sovradosaggio accidentale» di un medicinale regolarmente prescritto dal suo medico personale.[2] Il padre ha dichiarato che la tennista si sta riprendendo bene dall'incidente.[3]

Palmarès[4][modifica | modifica sorgente]

Finali del Grande Slam[modifica | modifica sorgente]

Vinte (3)
Anno Torneo Avversario in finale Punteggio
2001 Australian Open Svizzera Martina Hingis 6–4, 6–3
2001 Open di Francia Belgio Kim Clijsters 1–6, 6–4, 12–10
2002 Australian Open (2) Svizzera Martina Hingis 4–6, 7–6, 6–2

Titoli (15)[modifica | modifica sorgente]

Singolare (14)[modifica | modifica sorgente]

Legenda
Grande Slam (3)
WTA Championships (0)
Oro olimpico (1)
Tier I (2)
Tier II (4)
Tier III (3)
Tier IV & V (1)
ITF Tour (0)
Titoli per tipo di superficie
Cemento (9)
Terra (4)
Erba (0)
Sintetico (1)
No. Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 22 ottobre, 1990 Puerto Rico Open, Dorado Cemento Stati Uniti Zina Garrison 5–7, 6–4, 6–2
2. 29 luglio, 1991 Acura Classic San Diego, California, U.S. (1) Cemento Jugoslavia Monica Seles 4–6, 6–1, 7–6(2)
3. 5 agosto, 1991 Canadian Open, Toronto Cemento Bulgaria Katerina Maleeva 6–2, 6–3
4. 27 luglio, 1992 Giochi Olimpici, Barcellona Terra rossa Germania Steffi Graf 3–6, 6–3, 6–4
5. 24 agosto, 1992 Mazda Classic, San Diego, California, U.S. (2) Cemento Spagna Conchita Martínez 6–3, 6–2
6. 11 gennaio, 1993 Sydney, Australia Cemento Germania Anke Huber 6–1, 6–4
7. 17 maggio, 1999 Strasburgo, Francia Terra rossa Russia Elena Lichovceva 6–1, 6–3
8. 1 novembre, 1999 Bell Challenge, Quebec City, Canada Cemento Stati Uniti Chanda Rubin 4–6, 6–1, 6–2
9. 25 settembre, 2000 SEAT Open, Lussemburgo Sintetico indoor Bulgaria Magdalena Maleeva 4–6, 6–1, 6–4
10. 15 gennaio, 2001 Australian Open (1) Cemento Svizzera Martina Hingis 6–4, 6–3
11. 16 aprile, 2001 Charleston Terra verde Svizzera Martina Hingis 6–0, 4–6, 6–4
12. 28 maggio, 2001 Open di Francia Terra rossa Belgio Kim Clijsters 1–6, 6–4, 12–10
13. 14 gennaio, 2002 Australian Open (2) Cemento Svizzera Martina Hingis 4–6, 7–6(7), 6–2
14. 18 agosto, 2003 New Haven, Connecticut Cemento Stati Uniti Lindsay Davenport 6–2, 4–0 ritirata

Doppio (1)[modifica | modifica sorgente]

No. Data Tourneo Superficie Partner Avversarie in finale Punteggio
1. 12 maggio, 1991 Master di Roma, Italia Terra Jugoslavia Monica Seles Australia Nicole Bradtke
Sudafrica Elna Reinach
7–5, 6–2

Principali risultati in singolare anno per anno[modifica | modifica sorgente]

Ranking di fine anno[modifica | modifica sorgente]

Stagione Posizione mondiale
1990 8
1991 6
1992 7
1993 9
1996 24
1997 66
1998 101
1999 23
2000 14
2001 2
2002 3
2003 6
2004 10

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ tennisfame.com, Jennifer Capriati Elected to International Tennis Hall of Fame, 13 aprile 2012. URL consultato il 15 luglio 2012.
  2. ^ newsnotizie.it, Tennis: niente overdose per Jennifer Capriati, 29 giugno 2010. URL consultato il 29 giugno 2010.
  3. ^ corriere.it, Jennifer Capriati in ospedale, 28 giugno 2010. URL consultato il 29 giugno 2010.
  4. ^ Jennifer Capriati Stats

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 31171076 LCCN: n91029354