Justine Henin

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Justine Henin
Justine Henin Photo Sascha Grabow.jpg
Justine Henin al Porsche Tennis Grand Prix 2010
Dati biografici
Nazionalità Belgio Belgio
Altezza 167 cm
Peso 57 kg
Tennis Tennis pictogram.svg
Dati agonistici
Ritirata 2011
Carriera
Singolare1
Vittorie/sconfitte 525 - 115
Titoli vinti 43 WTA - 7 ITF
Miglior ranking 1° (20 ottobre 2003)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open V (2004)
Francia Roland Garros V (2003, 2005, 2006, 2007)
Regno Unito Wimbledon F (2001, 2006)
Stati Uniti US Open V (2003, 2007)
Altri tornei
WTA Championships V (2006, 2007)
Olympic flag.svg Giochi olimpici Oro (2004)
Doppio1
Vittorie/sconfitte 47 - 35
Titoli vinti 2 WTA - 2 ITF
Miglior ranking 23° (14 gennaio 2002)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open 3T (2003)
Francia Roland Garros SF (2001)
Regno Unito Wimbledon 3T (2003)
Stati Uniti US Open 2T (2001, 2002)
Palmarès
2001 Fed Cup Belgio Belgio
1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.
Statistiche aggiornate al definitivo

Justine Henin (Liegi, 1º giugno 1982) è un'ex tennista belga. Justine è nata a Liegi, in Vallonia, la regione francofona del Belgio. All'epoca del suo matrimonio con Pierre-Yves Hardenne, avvenuto il 16 novembre 2002 e scioltosi nel gennaio 2007, il suo nome ufficiale era Justine Henin-Hardenne. Ritiratasi dalle competizioni nel maggio 2008, mentre era ancora numero uno al mondo, il 22 settembre 2009 ha annunciato il suo ritorno alle gare[1]. Il 26 gennaio 2011 annuncia sul suo sito web il definitivo ritiro dalle gare a causa di un infortunio al gomito subito l'anno precedente a Wimbledon.

Carriera tennistica[modifica | modifica wikitesto]

Esordi[modifica | modifica wikitesto]

La Henin fa la sua prima apparizione nel circuito ITF nel novembre 1996, partecipando al torneo di Maiorca, nel quale giunge sino al 2º turno. Nel 1997, nel mese di maggio, a Le Touquet, batte in finale Camilla Kremer, e si aggiudica il primo torneo ITF alla terza partecipazione a uno di questi tornei. Ad agosto vince un altro torneo ITF a Koksijde, in Belgio, superando in finale Noelia Serra.

Ma è nel 1998 che la Henin dà sfoggio di una buona continuità di risultati: ad aprile vince l'ITF di Gelos, superando Aurélie Védy in finale; a maggio bissa a Grenelefe, in Florida, battendo Jane Chi. Ad un'estate poco brillante fa seguito la finale ad ottobre ottenuta all'ITF di Joué-lès-Tours, in cui perde da Amanda Hopmans, ma a novembre torna prontamente alla vittoria nell'ITF di Ramat HaSharon trionfando su Patricia Wartusch.

1999[modifica | modifica wikitesto]

Durante quest'anno avviene il passaggio al professionismo della giocatrice belga. A marzo affronta il torneo ITF di Reims partendo dalle qualificazioni arrivando sino alla finale in cui affronta la connazionale Kim Clijsters, altra grande promessa, per batterla con un doppio 6-4. Questo successo le vale la convocazione per la Fed Cup nella sfida tra Belgio e Olanda: la Henin ottiene 2 vittorie nel singolare. Partecipa poi all'ITF di Atene, in cui raggiunge la semifinale.

Grazie ad una wild card Justine debutta nel circuito WTA al torneo di Anversa, dove vince a sorpresa il torneo battendo in finale la Pitkowski, allora n° 35 del ranking. Galvanizzata dal primo trofeo, la belga affronta le qualificazioni del Roland Garros, superandole fermandosi al 2º turno contro la n.2 del ranking Lindsay Davenport. Per via di qualche problema fisico i suoi impegni estivi sono ridotti.

Si presenta agli US Open dove viene eliminata al primo turno dall'astro nascente francese Amélie Mauresmo per 6-1 6-4. In seguito Justine raggiunge i quarti nel torneo WTA del Lussemburgo, le semifinali all'ITF di Poitiers, e di nuovo i quarti nel WTA di Quebec City. La belga chiude l'anno col torneo WTA di Philadelphia, fermandosi al 2º turno, dopo aver sconfitto, una delle nuove sensazioni del tennis femminile, la n.12 del ranking, Anna Kurnikova. Chiude la stagione al 69º posto del ranking WTA.

2000[modifica | modifica wikitesto]

A inizio stagione, partendo dalle qualificazioni, la belga raggiunge i quarti nel torneo di Hobart, perdendo da Chanda Rubin, mentre all'Australian Open esce al II turno contro la n.1 del ranking WTA, Martina Hingis che la sconfigge con un duplice 6-3. Qualche guaio fisico la costringono a uno stop di alcuni mesi, prima del rientro sull'erba non molto fortunato, in particolare a Wimbledon in cui deve scontrarsi già al 1º turno contro Arantxa Sánchez Vicario a cui strappa comunque un set.

Raggiunge in seguito i quarti al torneo di Palermo e soprattutto si aggiudica il torneo ITF di casa, a Liegi. Si qualifica per il torneo di New Haven, uscendo al secondo turno contro Amanda Coetzer. Disputa un buon US Open, battendo la Kurnikova al 3º turno 6-4 7-6, per poi perdere nettamente contro la n.2 del ranking Lindsay Davenport 6-0 6-4. Ciò nonostante il 4º turno le vale l'ingresso nelle top 50.

2001[modifica | modifica wikitesto]

L'anno nuovo si apre con il piede giusto per la belga. In Australia infila una doppietta: prima si aggiudica il torneo di Goald Coast, battendo in finale l'italiana Silvia Farina, poi quello di Canberra superando la Testud. Agli Australian Open si ferma al quarto turno per mano della n.4 del ranking Monica Seles che ha la meglio per 4-6 6-4 6-4, in un match equilibratissimo che rivela pienamente l'enorme potenziale della belga. Justine colleziona poi due eliminazioni al terzo turno sul cemento americano: ad Indian Wells esce per mano di quella che sarà la sua grande rivale, la connazionale Kim Clijsters che la batte 1-6 6-4 6-3, mentre a Miami è Tathiana Garbin ad infliggerle un netto 6-3 6-1.

La stagione sulla terra è molto buona: centra le semifinali all'Estoril, perdendo a sorpresa dalla Montolio, ad Amburgo esce nei quarti dopo un match combattuto con Amanda Coetzer. Ma i risultati migliori sono al Tier I di Berlino e al Roland Garros. In Germania elimina al terzo turno la n.2 del ranking Venus Williams per 6-1 6-4, ritirandosi in semifinale contro Jennifer Capriati. A Parigi giunge da n.16 del ranking e raggiunge le semifinali, dove ritrova Kim Clijsters che le infligge una nuova pesante sconfitta per 2-6, 7-5, 6-3.

Grazie alle semifinali la belga fa per la prima volta il suo ingresso nella top ten del ranking, piazzandosi al n. 9. Ancor più ricca di soddisfazioni è la stagione sull'erba, in cui a 's-Hertogenbosch si prende una piccola rivincita sulla Clijsters superandola in finale 6-4, 3-6, 6-3. Poi a Wimbledon disputa un torneo di valore assoluto: arrivando in semifinale e sconfiggendovi la n. 4 del ranking, Jennifer Capriati per 2-6, 6-4, 6-2. In finale incontra l'americana Venus Williams dove si arrende per 6-1, 3-6, 6-0.

Raggiunge i quarti sia nel Tier I di Toronto, sconfitta da Monica Seles, che nel torneo di New Haven, dove perde ancora per mano di Venus Williams in 3 set. Allo US Open la sua corsa si interrompe al quarto turno dove è battuta da Serena Williams. Raggiunge in seguito la finale del torneo delle Hawaii, dove è costretta a ritirarsi contro la Testud. A Filderstadt giunge in finale dove si arrende al termine di un bell'incontro a Lindsay Davenport per 7-5 6-4. Justine si qualifica per il Championships di fine anno, in cui raggiunge i quarti battuta da Serena Williams. Chiude la stagione al settimo posto della classifica mondiale.

2002[modifica | modifica wikitesto]

Il 2002 si apre con la sconfitta in finale contro Venus Williams, a Gold Coast. La settimana successiva a Sydney perde nei quarti l'ennesimo duello contro la connazionale Clijsters, così come all'Australian Open, ancora ai quarti, sempre contro Kim. Justine arriva in finale al torneo di Anversa, in cui rinnova la sfida contro Venus perdendo in tre set. Sul cemento americano ottiene risultati modesti: 3º turno ad Indian Wells, dove esce per mano della Hantuchová e un'uscita al primo turno a Miami per mano della Smashnova.

La belga ha modo di rifarsi subito, raggiungendo la finale sulla terra verde di Amelia Island, ancora sconfitta 7-6 al terzo da Venus Williams. In Fed Cup ottiene due brillanti vittorie contro le australiane Molik e Stosur. Sulla terra di Berlino la Henin sconfigge prima in semifinale la n.2 del seeding, l'americana Capriati e poi in finale Serena Williams. Berlino è il primo torneo Tier I conquistato dalla belga. Galvanizzata da questa vittoria, la belga raggiunge la finale di Roma dove, dopo aver battuto la Kim Clijsters in semifinale, perde da Serena Williams.

Questi risultati consentono a Justine Henin di issarsi sino alla posizione numero 5 del ranking WTA. La belga si presenta a Parigi non in buona salute e va sorprendentemente fuori al primo turno contro l'ungherese Kapros, n. 179 del ranking. Tornata in salute, a Wimbledon la belga dà l'ennesima dimostrazione delle sue potenzialità eliminando Elena Dement'eva e Monica Seles nei quarti, arrendendosi infine nuovamente di fronte a Venus Williams in semifinale.

Sul cemento americano la belga ottiene un quarto a Montréal, sconfitta dalla Capriati e un quarto turno allo US Open, in cui esce per mano di Daniela Hantuchová al tie-break del terzo set. A Lipsia Justine si prende la rivincita contro la slovacca nei quarti, ma in semifinale incappa in un'altra sconfitta contro una delle Williams, questa volta Serena. Seguono una semifinale a Zurigo e soprattutto la vittoria nel torneo di Linz, in cui supera in finale Alexandra Stevenson. La belga si qualifica ai Championships WTA di fine anno, battendo la Dementieva al primo turno e perdendo al 2º dalla connazionale Clijsters.

2003[modifica | modifica wikitesto]

Il 7 giugno 2003 vinse il suo primo torneo del Grande Slam, l'Open di Francia, sconfiggendo la connazionale Kim Clijsters. Il 7 settembre dello stesso anno vince anche il secondo torneo dello Slam l'US Open, sempre contro la Clijsters. In quell'occasione raggiunse la finale dopo aver sconfitto solo 18 ore prima in semifinale, Jennifer Capriati, in un incontro durato 3 ore e 3 minuti.

Il 19 ottobre 2003 raggiunse il primo posto della classifica della WTA, scalzando Kim Clijsters, posizione che mantenne, unica nella storia, per solo una settimana, tuttavia riprese possesso del numero 1 il 10 novembre 2003 (restando consecutivamente al primo posto per 45 settimane) e quindi nominata campionessa del mondo del singolare femminile dall'International Tennis Federation per il 2003.

2004[modifica | modifica wikitesto]

Per la stagione 2004 si allenò in Florida con Pat Etcheberry, che in passato aveva aiutato altri giocatori di fama internazionale quali Pete Sampras, Andre Agassi, Jim Courier e Jennifer Capriati. Il 31 gennaio 2004 Justine vinse il suo terzo Grande Slam agli Australian Open. Nel corso della finale si trovò a sconfiggere ancora una volta la connazionale Kim Clijsters. Il 20 maggio 2004, era testa di serie numero 1 per l'Open di Francia che aveva vinto l'anno prima.

Comunque, ancora afflitta da un'infezione virale contratta pochi mesi prima, perse al secondo turno da Tathiana Garbin, all'epoca numero 86 della classifica WTA. Justine decise di ritirarsi dai tornei successivi di Rosmalen e Wimbledon, ma riscese in campo in agosto per vincere la medaglia d'oro alle Olimpiadi estive di Atene 2004, dove sconfisse in due set la francese Amélie Mauresmo. Sull'onda dell'entusiasmo e spinta dall'essere campionessa in carica, la Henin partecipa allo US Open, dove, tuttavia, non riesce ad andare oltre un modesto quarto turno, nel quale è eliminata in modo netto da Nadia Petrova.

La belga decide di proseguire la convalescenza senza scendere in campo, scivolando al numero 8 della classifica WTA e saltando anche il Masters di fine anno. La belga vuole approfittare di questo periodo per dedicarsi anche a specifiche sedute atletiche e allenamenti, ma a dicembre, in uno di questi, si infortuna al ginocchio e deve rimandare il suo rientro.

2005[modifica | modifica wikitesto]

Justine fa il suo rientro a fine marzo 2005, a Miami, in cui dimostra di non essere ancora in palla, ottenendo la qualificazione ai quarti, nei quali è eliminata da Marija Šarapova. Al torneo di Charleston, sulla terra battuta, supera in finale la Dement'eva. A Varsavia, dopo aver prevalso sulla Schnyder e la Ivanović, conquista la finale contro la Kuznetsova. Nel Tier I di Berlino, si prende una secca rivincita sulla Šarapova nei quarti, e superando la Petrova in finale, aggiunge un nuovo trofeo sul rosso che la indica come principale favorita per il prossimo Roland Garros.

Ruolo confermato dalla netta vittoria in finale contro Mary Pierce che le vale il secondo titolo a Parigi ed il quarto Slam in assoluto. Delude a Wimbledon, eliminata al primo turno dalla Danilidou. Torna a giocare nel torneo di Toronto, perdendo in finale dalla Clijsters. La Henin si presenta a Flushing Meadow senza i favori dei pronostici, uscendo al quarto turno contro la Pierce. Chiude la stagione al sesto posto del ranking WTA.

2006[modifica | modifica wikitesto]

Justine Henin

Nel 2006 la Henin si presentò a Sydney, in cui sconfisse la rientrante Martina Hingis al primo turno, in semifinale la Kuznecova ed in finale la Schiavone, per 4-6, 7-5, 7-5. All'Australian Open la Henin sconfisse la testa di serie n.1, Lindsay Davenport, nei quarti, mentre superò la Šarapova in 3 set nella semifinale. Contro Amélie Mauresmo in finale, mentre era sotto 6-1, 2-0, la Henin si ritirò dal match a causa di asseriti problemi intestinali. Molti giudicarono il suo ritiro pretestuoso e motivato dal netto predominio della Mauresmo nel corso del match.

La Henin fu molto criticata, dato che dopo il match contro la Šarapova, aveva detto di essere al top della forma e che stava giocando il miglior tennis della sua carriera. Con questo gesto la Henin sarà la prima donna a ritirarsi da una finale dello Slam nell'era Open. In seguito vinse a Dubai contro la Šarapova, vincendo 7-5, 6-2. Dopo questa vittoria seguirono diversi risultati deludenti: ad Indian Wells perse la semifinale contro Elena Dement'eva 2-6, 7-5, 7-5 ed uscì al secondo turno a Miami contro la Shaughnessy 7-5, 6-4.

A Charleston perse in semifinale contro Patty Schnyder 2-6, 6-3, 6-2. A Berlino non riuscì a difendere il titolo: batté la Mauresmo in semifinale, ma perse in finale dalla Petrova. Al Roland Garros invece superò nettamente la Cljisters 6-3, 6-2 in semifinale e batté la Kuznecova in finale 6-4, 6-4, conquistando il terzo trofeo parigino senza perdere nemmeno un set. Ad Eastbourne, la Henin vinse la finale contro Anastasija Myskina 4-6, 6-1, 7-6(5).

A Wimbledon sconfisse la Cljisters in semifinale 6-4, 7-6(4), In finale, contro la Mauresmo, si aggiudicò il primo set, ma la giocatrice francese innalzò il livello del proprio gioco e si aggiudicò il match 2-6, 6-3, 6-4 grazie ad uno splendido tennis. Saltò i tornei di San Diego e Montreal per infortunio, ma partecipò a quello di New Haven che si aggiudicò sconfiggendo la Davenport. Allo US Open batté nuovamente l'americana nei quarti, rischiò in semifinale l'eliminazione contro la sorpresa Jelena Janković, ma approdò in finale dove affrontò la Šarapova che la batté per 6-4, 6-4.

La belga s'infortunò alla gamba e fu costretta a dare forfait ai tornei successivi, accelerando la preparazione per rientrare in finale alla Fed Cup, contro l'Italia: assente la Cljisters, la Henin riuscì a trascinare il Belgio al doppio decisivo battendo la Schiavone e la Pennetta nei singolari, ma perdendo la sfida decisiva contro la Schiavone e la Vinci in coppia con la Flipkens. Justine si presentò al WTA Tour Championships in lizza per chiudere l'anno al numero 1. Dopo aver perso con la Mauresmo nel round robin, la Henin batté la francese in finale per 6-4 6-3. Con questo successo la belga chiuse l'anno al numero 1 del ranking WTA.

2007[modifica | modifica wikitesto]

Justine Henin a Miami

Il 2007 tennistico, ma non solo, inizia nel peggiore dei modi per Justine: ad inizio anno la belga annuncia di non poter partecipare ad alcun torneo australiano, Open compreso, perché impegnata nel tentativo di risolvere problemi familiari (divorzio). Questa decisione le farà perdere la testa della classifica WTA al termine dell'Australian Open in favore della Šarapova: posizione che Justine stava ricoprendo da 10 settimane consecutive e che la portavano a un totale di 56 settimane nel calcolo complessivo su tutta la sua carriera.

La belga fa il suo esordio all'Open Gaz de France, mostrando di essere ancora arrugginita e uscendo in semifinale contro la Šafářová. La belga disputa in seguito il torneo di Dubai, in cui arriva in finale dove batte Amélie Mauresmo 6-4 7-5. La Henin dimostra di essere in un ottimo stato di forma anche al torneo di Doha: in finale Justine si impone nettamente in 2 set sulla Kuznecova, aggiudicandosi il trentesimo trofeo della carriera e avvicinandosi sensibilmente alla Šarapova nel ranking WTA. Decise di non partecipare al torneo di Indian Wells: tuttavia grazie alla precoce eliminazione da quel torneo della numero n.1 del ranking, Marija Šarapova, torna in testa alla classifica WTA, portando a 58 settimane complessive la sua permanenza al vertice del ranking, che le permette di salire al settimo posto nella graduatoria delle giocatrici calcolata in base alle settimane di permanenza al vertice.

Al Tier I di Miami la Henin rischia l'eliminazione al terzo turno contro la Razzano, ma arriva in finale dove incontra Serena Williams. Il match ha un andamento insolito: la Williams lamentando dolori ad un ginocchio perde il primo set 6-0, ma nei due set successivi gioca al meglio, annulla due match points per la belga, e si impone per 0-6 7-5 6-3. La belga ha modo di rifarsi prontamente sulla terra di Varsavia, battendo Al'ona Bondarenko in finale 6-1 6-3. La settimana successiva la Henin disputa il Tier I di Berlino, ed è costretta dalla pioggia a giocare il match di semifinale contro la Kuznetsova dopo aver concluso in mattinata quello contro la Janković: perde contro la russa 6-4 5-7 6-4.

La belga si ricarica e può così disputare uno splendido Roland Garros nel quale si prende la rivincita nei quarti su Serena Williams, sconfitta 6-4 6-3, piega nuovamente la Janković in semifinale con un doppio 6-2, infine corona uno splendido torneo giocato su livelli eccelsi e nel quale non ha mai ceduto un set, battendo in finale la serba Ana Ivanović per 6-1 6-2 in poco più di un'ora. La Henin continua nella serie positiva vincendo sulla Mauresmo in finale sull'erba di Eastbourne. Giunge a Wimbledon con il ruolo di favorita numero 1, ma deve rimandare il sogno di imporsi nell'unico Slam che le manca vendendo battuta in semifinale dalla sorprendente francese Marion Bartoli per 1-6 7-5 6-1.

Ad agosto vince il Tier I di Toronto in finale sulla Janković ed a settembre conquista senza troppe esitazioni il suo secondo US Open, battendo nei quarti Serena Williams in due set, poi in semifinale l'altra sorella Williams; in finale affronta Svetlana Kuznecova superandola senza troppi problemi per 6-1 6-3. Il 7 ottobre vince il Porsche Tennis Grand Prix a Stoccarda vincendo in finale contro Tatiana Golovin 2-6 6-2 6-1. Due settimane dopo Justine si ripete al torneo Zürich Open Tier I, sconfiggendo ancora una volta la Golovin in due set: 6-4 6-4. L'11 novembre, la belga n. 1 del mondo vince il Masters WTA di Madrid battendo Maria Šarapova 5-7 7-5 6-3,[2] dopo una maratona di 3 ore 25 minuti, concludendo la sua migliore stagione in carriera con 10 titoli ed entrando nel 2008 con una striscia di 25 vittorie consecutive. Chiude la stagione con ampio margine al primo posto della classifica WTA.

2008[modifica | modifica wikitesto]

L'11 gennaio vince il torneo Medibank International a Sydney battendo in finale la russa Kuznecova 4-6 6-2 6-4. All'Australian Open il suo torneo termina nei quarti contro la Šarapova dalla quale è sconfitta nettamente per 6-4 6-0. Il 17 febbraio si aggiudica il torneo di Anversa, battendo in finale l'italiana Karin Knapp 6–3 6-3. Questo fu il suo ultimo successo in quanto la tennista belga si ritirò dal tennis professionistico il 14 maggio 2008, lasciando comunque il circuito da n.1 del mondo. Il 14 maggio 2008 dichiarò di ritirarsi dal tennis per fare altro nella vita[3].

2010[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante le sue dichiarazioni del 2008 la Henin torna a giocare nel 2010, fa il suo esordio a Brisbane dove arriva in finale e contro la connazionale Clijsters si arrende solo al terzo set per 7-6(6)[4]. Agli Australian Open disputa un grandissimo torneo perdendo solo in finale contro la numero 1 del mondo Serena Williams in un match molto combattuto dove la belga si arrende per 6-4 3-6 6-2. Dopo una discreta stagione sulla terra rossa, arriva al Roland Garros come una delle favorite per la vittoria finale.

Al terzo turno incontra e supera Marija Šarapova,[5] testa di serie numero 12, ma perde al turno successivo per mano di Sam Stosur che in quell'edizione raggiungerà la finale. Arriva a Wimbledon non in ottime condizioni, perdendo al quarto turno dalla sua amica e connazionale Kim Clijsters per 2-6 6-3 6-2. Dopo questo incontro la Henin avrà problemi fisici che non le consentiranno di partecipare agli US Open e la costringeranno ad annunciare il ritiro definitivo dall'attività agonistica ad inizio 2011[6].

Stile di gioco[modifica | modifica wikitesto]

La tennista Martina Navrátilová ha dichiarato che considera la tennista belga come una sorta di "Roger Federer-donna", perché nel 2007 era "una spanna sopra tutte".[7]

Giocatrice molto versatile, riusciva a cambiare l'atteggiamento di gioco da difensivo a offensivo in poco tempo. Dotata di un rovescio a una mano, il suo colpo migliore era il dritto, che è cambiato molto nel corso della sua carriera, così come il suo servizio. Malgrado la sua altezza, Justine Henin riusciva a servire una prima fino ai 190 km/h. Tendeva a rischiare anche la seconda, cosa che le faceva compiere molti doppi falli.[8]

Justine Henin era una delle giocatrici che meglio si esprimeva a rete, tanto da venire considerata la migliore del circuito sotto questo aspetto negli anni della sua carriera.[9]

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Statistiche e record di Justine Henin.

Singolare[modifica | modifica wikitesto]

Vittorie[modifica | modifica wikitesto]

Grande Slam (7)[modifica | modifica wikitesto]
Anno Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
2003 Francia Open di Francia Terra battuta Belgio Kim Clijsters 6–0, 6–4
2003 Stati Uniti US Open Cemento Belgio Kim Clijsters 7–5, 6–1
2004 Australia Australian Open Cemento Belgio Kim Clijsters 6–3, 4–6, 6–3
2005 Francia Open di Francia (2) Terra battuta Francia Mary Pierce 6–1, 6–1
2006 Francia Open di Francia (3) Terra battuta Russia Svetlana Kuznecova 6–4, 6–4
2007 Francia Open di Francia (4) Terra battuta Serbia Ana Ivanović 6–1, 6–2
2007 Stati Uniti US Open (2) Cemento Russia Svetlana Kuznetsova 6–1, 6–3

Sconfitte[modifica | modifica wikitesto]

Grande Slam (6)[modifica | modifica wikitesto]
Anno Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
2001 Regno Unito Wimbledon Erba Stati Uniti Venus Williams 1–6, 6–3, 0–6
2006 Australia Australian Open Cemento Francia Amélie Mauresmo 1–6, 0–2, ritiro
2006 Regno Unito Wimbledon (2) Erba Francia Amélie Mauresmo 6–2, 3–6, 4–6
2006 Stati Uniti US Open Cemento Russia Marija Šarapova 4–6, 4–6
2010 Australia Australian Open (2) Cemento Stati Uniti Serena Williams 4–6, 6–3, 2–6

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Effetto Clijsters: torna la Henin. Si era ritirata da oltre un anno, gazzetta.it. URL consultato il 28 gennaio 2011.
  2. ^ La Henin batte la Sharapova e conquista il Masters Quotidiano.net
  3. ^ Justine Henin lascia il tennis: "Bellissimo. Ma voglio fare altro"
  4. ^ Pazza Clijsters, batte la Henin Ubitennis.com
  5. ^ Match del giorno Henin-Sharapova Ubitennis.com
  6. ^ Justine Henin annuncia il ritiro definitivo
  7. ^ Intervista di Eurosport realizzata il 7 giugno 2007
  8. ^ (EN) Championship form abandons Henin. URL consultato il 12 settembre 2014.
  9. ^ (EN) Will the Serve and Volley Ever Bounce Back?. URL consultato il 12 settembre 2014.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 84270920 LCCN: n2008030887