Gabriela Sabatini

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Gabriela Sabatini
Gab2-sabatini-wikipedia.jpg
Gabriela Sabatini con il suo profumo
Dati biografici
Nazionalità Argentina Argentina/Italia Italia
Altezza 175 cm
Peso 59 kg
Tennis Tennis pictogram.svg
Dati agonistici
Ritirato 1996
Carriera
Singolare1
Vittorie/sconfitte 632 - 189
Titoli vinti 27
Miglior ranking 3 (27 febbraio 1989)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open SF (1989, 1992, 1993, 1994)
Francia Roland Garros SF (1985, 1987, 1988, 1991, 1992)
Regno Unito Wimbledon F (1991)
Stati Uniti US Open V (1990)
Altri tornei
Olympic flag.svg Giochi olimpici Argento (1988)
Doppio1
Vittorie/sconfitte 252 - 96
Titoli vinti 14
Miglior ranking 7 (6 novembre 1988)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open SF (1989)
Francia Roland Garros F (1986, 1988, 1989)
Regno Unito Wimbledon V (1988)
Stati Uniti US Open SF (1986, 1987, 1988, 1989, 1994)
Altri tornei
Olympic flag.svg Giochi olimpici 1T (1988, 1996)
1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.
Statistiche aggiornate al Definitivo

Gabriela Sabatini (Buenos Aires, 16 maggio 1970) è un'ex tennista argentina, vincitrice dell'Open degli Stati Uniti nel 1990 e finalista a Wimbledon nel 1991.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Campionessa precocissima, Sabatini iniziò la sua attività sportiva a sei anni, e vinse il suo primo torneo a otto. Nel 1983, a soli tredici anni, vinse il torneo di Miami categoria junior (la più giovane di sempre a riuscirci). Nel 1984 fu campionessa mondiale juniores.

Nel 1985 passò al professionismo. In giugno, a 15 anni appena compiuti, fu semifinalista al Roland Garros perdendo in due set (6-4 6-1) contro Chris Evert. Nel mese di agosto entrò nella top ten della classifica WTA.

Ai Giochi Olimpici di Seul del 1988 vinse la medaglia d'argento nel singolare femminile perdendo da Steffi Graf con la quale aveva vinto, due mesi prima, il torneo di doppio di Wimbledon. Quello stesso anno vinse il Master di fine anno chiudendo la stagione al quarto posto. Nel 1990 vinse il suo primo e unico titolo dello Slam, l'Open degli Stati Uniti, diventando la prima tennista argentina ad ottenere questo risultato e la prima sudamericana dai tempi della brasiliana Maria Bueno. L'anno successivo arrivò in finale anche nel torneo di Wimbledon ma fu sconfitta dopo una tiratissima finale (6-4, 3-6, 8-6 il punteggio) dalla tedesca Steffi Graf. La Sabatini arrivò a due punti dal match prima di subire la rimonta della tedesca.

Beniamina del pubblico italiano, e non solo per il suo nome che denotava chiaramente la sua origine italiana, l'argentina si aggiudicò per quattro volte gli Internazionali d'Italia (1988, 1989, 1991 e 1992). Dopo un biennio di crisi, durante il quale non vinse alcun torneo, si riprese vincendo il Master Virginia Slims nel 1994. Nel gennaio successivo conquistò il suo ultimo torneo a Sydney, battendo in finale Lindsay Davenport. L'anno successivo annunciò il suo ritiro dal tennis professionistico a soli 26 anni.[1]

La Sabatini non riuscì ad ottenere un gran numero di trofei del Grande Slam, nonostante le aspettative createsi all'inizio della sua carriera. Con il suo servizio (definito "atroce" da Gianni Clerici, il giornalista italiano che comunque la preferiva alle altre per il resto del gioco) non poté impensierire atlete quali Monica Seles, Jennifer Capriati o Mary Pierce che facevano delle ribattute la propria forza. Sviluppò comunque la capacità di distinguersi per la varietà dei colpi a propria disposizione risultando temibile tanto da fondo campo quanto sotto rete. Pur avendo ottenuto un successo inferiore alle aspettative, quantomeno nei titoli del Grande Slam, la Sabatini resta tuttora un simbolo dello sport al femminile nel suo paese natale. Particolarmente celebre la sua rivalità sportiva con la tedesca Steffi Graf, una delle rivalità tennistiche più note dell'era Open. La Graf e la Sabatini nel corso della loro carriera si sono scontrate ben 40 volte. In questi 40 scontri la Sabatini ha battuto Steffi Graf per 11 volte, risultando così la giocatrice che ha ottenuto il maggior numero di successi contro la leggendaria giocatrice teutonica.

In totale la Sabatini ha vinto 39 tornei: 27 di singolo e 12 di doppio.

Finali del Grande Slam (3)[modifica | modifica wikitesto]

Vinte (1)[modifica | modifica wikitesto]

Anno Torneo Superficie Avversaria in finale Punteggio
1990 Stati Uniti US Open, New York Cemento Germania Steffi Graf 6–2, 7–6

Perse (2)[modifica | modifica wikitesto]

Anno Torneo Superficie Avversaria in finale Punteggio
1988 Stati Uniti US Open, New York Cemento Germania Steffi Graf 6–3, 3–6, 6–1
1991 Regno Unito Torneo di Wimbledon, Londra Erba Germania Steffi Graf 6–4, 3–6, 8–6

Titoli WTA[modifica | modifica wikitesto]

Singolare (27)[modifica | modifica wikitesto]

Legenda
Grande Slam (1)
WTA Championships (2)
Tier I (6)
Tier II (10)
Tier III (2)
Tier IV & V (1)
VS (5)
Titoli per superficie
Cemento (9)
Terra (11)
Erba (0)
Sintetico (7)
No. Data Torneo Superficie Avversaria in finale Punteggio
1. 20 ottobre 1985 Giappone Japan Open Tennis Championships, Tokyo Cemento Stati Uniti Linda Gates 6–3, 6–4
2. 7 dicembre 1986 Argentina WTA Argentine Open, Buenos Aires (1) Terra Spagna Arantxa Sánchez Vicario 6–1, 6–1
3. 20 settembre 1987 GiapponeToray Pan Pacific Open, Tokyo (1) Sintetico (I) Svizzera Manuela Maleeva 6–4, 7–66
4. 25 ottobre 1987 Regno Unito Volvo Classic, Brighton Sintetico (I) Stati Uniti Pam Shriver 7–5, 6–4
5. 6 dicembre 1987 Argentina WTA Argentine Open, Buenos Aires (2) Terra Germania Isabel Cueto 6–0, 6–2
6. 13 marzo 1988 Stati Uniti Virginia Slims of Florida, Boca Raton (1) Cemento Germania Steffi Graf 2–6, 6–3, 6–1
7. 8 maggio 1988 Italia Internazionali d'Italia, Roma (1) Terra Canada Helen Kelesi 6–1, 64–7, 6–1
8. 21 agosto 1988 Canada Rogers Cup, Montreal Cemento Bielorussia Nataša Zvereva 6–1, 6–2
9. 20 novembre 1988 Stati Uniti Virginia Slims Championship, New York (1) Sintetico (I) Stati Uniti Pam Shriver 7–5, 6–3, 6–2
10. 2 aprile 1989 Stati Uniti Lipton International Players Championships, Key Biscayne Cemento Stati Uniti Chris Evert 6–1, 4–6, 6–2
11. 16 aprile 1989 Stati Uniti Bausch & Lomb Championships, Amelia Island (1) Terra Germania Steffi Graf 3–6, 6–3, 7–5
12. 14 maggio 1989 Italia Internazionali d'Italia, Roma (2) Terra Spagna Arantxa Sanchez-Vicario 6–2, 5–7, 6–4
13. 15 ottobre 1989 Germania Porsche Grand Prix, Filderstadt Sintetico (I) Stati Uniti Mary Joe Fernandez 7–6(5), 6–4
14. 11 marzo 1990 Stati Uniti Virginia Slims of Florida, Boca Raton (2) Cemento Stati Uniti Jennifer Capriati 6–4, 7–5
15. 9 settembre 1990 Stati Uniti US Open, New York Cemento Germania Steffi Graf 6–2, 7–64
16. 3 febbraio 1991 Giappone Pan Pacific Open, Tokyo (2) Sintetico Stati Uniti Martina Navrátilová 2–6, 6–2, 6–4
17. 10 marzo 1991 Stati Uniti Virginia Slims of Florida, Boca Raton (3) Cemento Germania Steffi Graf 6–4, 7–66
18. 7 aprile 1991 Stati Uniti Family Circle Magazine Cup, Hilton Head (1) Terra Georgia Leila Meskhi 6–1, 6–1
19. 14 aprile 1991 Stati Uniti Bausch & Lomb Championships, Amelia Island (2) Terra Germania Steffi Graf 7–5, 7–63
20. 12 maggio 1991 Italia Internazionali d'Italia, Roma (3) Terra Jugoslavia Monica Seles 6–3, 6–2
21. 12 gennaio 1992 Australia Medibank International, Sydney (1) Cemento Spagna Arantxa Sanchez-Vicario 6–1, 6–1
22. 2 febbraio 1992 Giappone Toray Pan Pacific Open, Tokyo (3) Sintetico (I) Stati Uniti Martina Navrátilová 6–2, 4–6, 6–2
23. 5 aprile 1992 Stati Uniti Family Circle Magazine Cup, Hilton Head (2) Terra Spagna Conchita Martínez 6–1, 6–4
24. 12 aprile 1992 Stati Uniti Bausch & Lomb Championships, Amelia Island (3) Terra Germania Steffi Graf 6–2, 1–6, 6–3
25. 10 maggio 1992 Italia Internazionali d'Italia, Roma (4) Terra Jugoslavia Monica Seles 7–5, 6–4
26. 14 novembre 1994 Stati Uniti Virginia Slims Championship, New York (2) Sintetico (I) Stati Uniti Lindsay Davenport 6–3, 6–2, 6–4
27. 15 gennaio 1995 Australia Sydney International, Sydney (2) Cemento Stati Uniti Lindsay Davenport 6–3, 6–4

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Nel 1989 la tennista argentina lanciò sul mercato un profumo da lei ideato e chiamato semplicemente Gabriela Sabatini. Dopo il suo ritiro agonistico si è occupata sempre più spesso di profumi fino a creare una sua linea ufficiale.
  • Nel 1992 una rosa dal colore arancio scuro e dalla fragranza afrodisiaca venne chiamata "Rosa Gabriela Sabatini" in suo onore.
  • Un suo poster con la tenuta Sergio Tacchini 1993 compare nel film "Creature selvagge" e viene citata in una battuta del film comico Hot Shots! 2.
  • Nel 1994 la celebre marca di giocattoli "Great American Doll Company" creò una bambola in abiti tennistici che riproduceva le fattezze di Sabatini.
  • Prima della vittoria negli US Open era soprannominata "la bella perdente". Dopo divenne semplicemente "la pantera".
  • Nel 2006 entra nella Hall of Fame del tennis mondiale e viene premiata a Newport.
  • Suo fratello Osvaldo è sposato con Catherine Fulop, la diva delle telenovelas venezuelane.
  • Dopo il ritiro ha acquisito con il padre ed il fratello la cittadinanza italiana: da Potenza Picena (Marche) suo nonno David emigrò anni prima.[2]

Risultati nei tornei del Grande Slam[modifica | modifica wikitesto]

Tornei 1984 1985 1986 1987 1988 1989 1990 1991 1992 1993 1994 1995 1996
Australian Open A A NH A A SF 3T QF SF SF SF 1T 4T
Roland Garros A SF 4T SF SF 4T 4T SF SF QF 1T QF A
Wimbledon A 3T SF QF 4T 2T SF F SF QF 4T QF A
US Open 3T 1T 4T QF F SF V QF QF QF SF SF 3T

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Rai, Gabriela Sabatini lascia il tennis, 24 ottobre 1996. URL consultato il 12 gennaio 2014.
  2. ^ Sabatini, la sopravvissuta del tennis in Corriere della Sera, 17 giugno 2003. URL consultato il 23 giugno 2011.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]