Kim Clijsters

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Kim Clijsters
Kim Clijsters.jpg
Kim Clijsters al Open GDF Suez 2011
Dati biografici
Nazionalità Belgio Belgio
Altezza 174 cm
Peso 68 kg
Tennis Tennis pictogram.svg
Dati agonistici
Ritirata 29 agosto 2012
Carriera
Singolare1
Vittorie/sconfitte 522 - 127
Titoli vinti 41
Miglior ranking 1° (11 agosto 2003)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open V (2011)
Francia Roland Garros F (2001, 2003)
Regno Unito Wimbledon SF (2003, 2006)
Stati Uniti US Open V (2005, 2009, 2010)
Altri tornei
WTA Championships V (2002, 2003, 2010)
Olympic flag.svg Giochi olimpici QF (2012)
Doppio1
Vittorie/sconfitte 131 - 54
Titoli vinti 11
Miglior ranking 1° (4 agosto 2003)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open QF (2003)
Francia Roland Garros V (2003)
Regno Unito Wimbledon V (2003)
Stati Uniti US Open QF (2002)
Altri tornei
WTA Championships F (2003)
Doppio misto1
Vittorie/sconfitte
Titoli vinti
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open
Francia Roland Garros
Regno Unito Wimbledon F (2000)
Stati Uniti US Open
Palmarès
2001 Fed Cup Belgio Belgio
1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.
Statistiche aggiornate al 19 giugno 2011

Kim Clijsters ascolta[?·info] (Bilzen, 8 giugno 1983) è un'ex tennista belga, ex numero 1 del mondo nella classifica WTA sia in singolare che nel doppio.

Vita privata[modifica | modifica sorgente]

Suo padre Lei Clijsters è stato un famoso calciatore, nazionale belga negli anni ottanta, prematuramente scomparso a soli 52 anni nel 2009.[1] Ha una sorella minore, Elke, che aveva un promettente futuro nel tennis, ma fu costretta a ritirarsi nel 2004 a causa di un brutto infortunio. Nel novembre del 2003 annunciò il fidanzamento con il tennista australiano Lleyton Hewitt, ma nell'ottobre 2004, quando si iniziò a parlare di matrimonio, i due si lasciarono.[2] Tre anni dopo, il 14 luglio 2007, ha sposato il giocatore americano di basket Brian Lynch[2] da cui ha avuto una figlia, Jada Elly.[2]

Carriera professionistica[modifica | modifica sorgente]

Junior[modifica | modifica sorgente]

Dimostra di avere un gran talento già nel circuito giovanile, arriva infatti alla finale del singolare al Torneo di Wimbledon 1998 e nello stesso anno conquista i titoli di doppio al Roland Garros con Jelena Dokić e agli US Open con Eva Dyrberg. Chiude la stagione con l'undicesima posizione nel singolare e il quarto posto nella classifica di doppio.[3]

Esordi[modifica | modifica sorgente]

Passa tra i professionisti già nel 1999, all'età di quindici anni. L'esordio nel circuito WTA arriva a maggio quando al Belgian Open supera le qualificazioni ed accede al tabellone principale. Il primo match è contro la giapponese Miho Saeki, sconfitta in due set, ripete l'ottima prestazione anche al turno successivo contro Elena Pampoulova ma al terzo incontro viene eliminata in tre set dalla testa di serie numero uno, Sarah Pitkowski. A giugno partecipa alle qualificazioni per Wimbledon e vince tutti e tre gli incontri nettamente concedendo solo dieci game alle avversarie.

Al suo esordio nel tabellone principale di uno Slam sconfigge in due set Joannette Kruger, al turno successivo elimina Karen Cross e al terzo incontro ha la meglio sulla testa di serie numero dodici, Amanda Coetzer.[4] Viene eliminata al quarto turno dalla testa di serie numero due e già campionessa sette volte sui campi londinesi, Steffi Graf.[5]

Agli US Open 1999, lo Slam successivo, arriva al terzo turno dove incontra la testa di serie numero sette, Serena Williams. Kim riesce a vincere il primo set per 6-4 ma alla fine è la statunitense ad avere la meglio al terzo set e concluderà il torneo vincendo il titolo.[6] A settembre vince il primo titolo, in Lussemburgo, superando per 6-2, 6-2 la connazionale Dominique Monami.[7]

In ottobre partecipa al torneo WTA Bratislava e raggiunge la finale sia del singolare che del doppio, insieme a Laurence Courtois. In singolare viene sconfitta con un doppio 6-3 da Amélie Mauresmo, nel doppio trionfa invece contro Ol'ga Barabanščikova e Lilia Osterloh per 6-2, 3-6, 7-5. Chiude la stagione al quarantasettesimo posto, con un miglioramento di 362 posizioni rispetto al 1998.[8]

2000[modifica | modifica sorgente]

Inizia il 2000 nel migliore dei modi, al Tasmanian International trionfa in singolare su Chanda Rubin e nel doppio viene sconfitta in finale dalla coppia italo-francese formata da Rita Grande e Émilie Loit. A Wimbledon raggiunge la prima finale in uno Slam, nel doppio misto insieme al fidanzato Lleyton Hewitt ma vengono sconfitti da Kimberly Po e Don Johnson.[9]

Nei tornei dello Slam non riesce a ripetere i buoni risultati dell'anno precedente ma a fine stagione raggiunge due finali, la prima a Filderstadt dove viene sconfitta da Martina Hingis, la seconda a Lipsia dove supera in tre set Elena Lichovceva. Partecipa al torneo di fine anno dove viene sconfitta ai quarti di finale da Elena Dement'eva.[10] In stagione ha esordito in Fed Cup con la nazionale Belga.[11]

2001[modifica | modifica sorgente]

Nel 2001 arriva alla prima finale ad Indian Wells dove viene sconfitta da Serena Williams per 4–6, 6–4, 6–2.[12] All'Open di Francia si scontra in semifinale con la connazionale Justine Henin, avendo la meglio in tre set, e raggiunge la prima finale in uno Slam in singolare. Nel match decisivo viene però sconfitta da Jennifer Capriati con un 12-10 nel set decisivo.[13]

All'Ordina Open 2001 arriva in finale sia in singolare che nel doppio ma viene sconfitta in entrambe le occasioni. A Wimbledon arriva in finale nel doppio femminile insieme a Ai Sugiyama ma vengono sconfitte da Lisa Raymond e Rennae Stubbs. In stagione concquista i tornei di Stanford, Lipsia e Lussemburgo. A novembre vince la finale di Fed Cup contro la Russia.[14] Partecipa nuovamente al WTA Tour Championships e raggiunge la semifinale venendo eliminata da Lindsay Davenport.

2002[modifica | modifica sorgente]

Nel 2002 vince quattro tornei, Amburgo su Venus Williams, Filderstadt su Daniela Hantuchová, Lussemburgo e il più importante WTA Tour Championships 2002 dove elimina in sequenza le Sorelle Williams.[15]

2003[modifica | modifica sorgente]

Il 2003 comincia con una vittoria, a Sydney su Lindsay Davenport. Agli Australian Open raggiunge la semifinale dove viene sconfitta da Serena Williams, futura campionessa.[16] A marzo conquista il Pacific Life Open sconfiggendo Lindsay Davenport per 6–4, 7–5. Nel periodo sulla terra rossa ottiene ottimi risultati, trionfa a Roma su Amélie Mauresmo, arriva in finale a Berlino oltre a due finali raggiunte nel Roland Garros.

A Parigi viene sconfitta nel singolare da Justine Henin mentre nel doppio femminile trionfa con Ai Sugiyama.[17] Anche sull'erba continua a ottenere buoni risultati, vince a 's-Hertogenbosch ancora contro la Henin. A Wimbledon viene eliminata in semifinale da Venus Williams mentre conquista il secondo titolo dello Slam in stagione nel doppio sempre insieme ad Ai Sugiyama.

Conquista altri cinque titoli in stagione, a Stanford, Los Angeles, Filderstadt, Lussemburgo e per il secondo anno consecutivo vince il WTA Tour Championships cedendo solo due set sulla sua strada.[18] In stagione ha conquistato in totale nove titoli su diciassette finali in singolare e sette titoli su dieci finali nel doppio. Ha raggiunto la testa della classifica in entrambe le specialità nel mese di agosto.

2004[modifica | modifica sorgente]

Arriva la sua prima finale anche agli Australian Open, grazie ad una marcia inarrestabile e senza cedere un set alle avversarie. È ancora una finale tutta belga[19] e per la terza volta consecutiva è Justine Henin a spuntarla con il punteggio finale di 6-3, 4-6, 6-3.[20] A febbraio vince i tornei di Parigi, su Mary Pierce, e Anversa su Silvia Farina Elia. Durante il torneo di Indian Wells si infortuna al polso sinistro ed è costretta al ritiro.[21] Il problema al polso la costringerà a stare lontana per diversi mesi dal circuito, rientrando solo ad Hasselt dove è costretta nuovamente al ritiro.[22]

2005[modifica | modifica sorgente]

Ritorna a vincere ad un anno esatto dall'infortunio, ad Indian Wells elimina ben cinque teste di serie vincendo in finale su Lindsay Davenport in tre set.[23] La settimana dopo trionfa a Miami senza cedere un set, in finale ha la meglio su Marija Šarapova.[24]

Continua a vincere conquistando il titolo a Eastbourne, Stanford, Los Angeles e Toronto scalando così le classifiche e presentandosi come quarta testa di serie agli US Open. A New York raggiunge i quarti lasciando meno di quattro game alle avversarie, supera in tre set Venus Williams e in semifinale elimina la numero uno Marija Šarapova. Alla sua quinta finale in uno Slam riesce finalmente ad uscirne vincitrice superando nettamente con il punteggio di 6-3, 6-1 la francese Mary Pierce.[25] Nel finire di stagione riesce a conquistare altri due titoli, in Lussemburgo e a Hasselt.

2006[modifica | modifica sorgente]

Agli Australian Open si ritira per un infortunio alla caviglia[26] nella semifinale contro Amélie Mauresmo, futura vincitrice, ma a fine torneo raggiunge per la terza volta in carriera la testa della classifica WTA. Ritorna in campo a metà febbraio ad Anversa dove viene sconfitta in finale ancora dalla Mauresmo. Trionfa a Varsavia senza cedere un set e continua la stessa marcia al Roland Garros ma arrivata alla semifinale viene sconfitta in due set da Justine Henin.

Nel finale di stagione vince due titoli, Stanford su Patty Schnyder e Hasselt su Kaia Kanepi. Kim Clijsters ha confermato che quella del 2007 sarà la sua ultima stagione da professionista e che non pensa dunque di continuare fino ai Giochi di Pechino del 2008, malgrado l'offerta della federazione belga di continuare fino a quell'appuntamento. L'atleta belga ha motivato la sua decisione facendo riferimento ai molteplici infortuni rimediati in carriera.

2007: il ritiro[modifica | modifica sorgente]

Il 2007 si apre positivamente per la belga, che a Sydney impressiona per la facilità con cui si sbarazza della Peer nei quarti, soffre in semifinale contro Li Na, mentre in finale ingaggia una vera battaglia contro Jelena Janković, a cui deve annullare 2 match point nel secondo set, per poi aggiudicarsi il tie break e prendere il largo nel III set e aggiudicarsi il primo trofeo dell'anno. All'Australian Open Kim supera agevolmente i primi turni, compresi gli ottavi contro la Hantuchová, che la impegna solamente nel II set.

Nei quarti ha la meglio su Martina Hingis in tre set ma si ferma in semifinale contro Marija Šarapova che vince nettamente per 6-4, 6-2.[27] Arriva in finale ad Anversa senza cedere un set, ma nel match decisivo viene sconfitta dalla Mauresmo. Il 6 maggio annuncia il suo ritiro immediato dal tennis professionistico, dovuto sia al gran numero di infortuni subiti che all'intenzione di impegnarsi nella vita di famiglia, con il matrimonio fissato per il mese di luglio con Brian Lynch.[2][28]

2009: il ritorno al tennis[modifica | modifica sorgente]

Kim torna a difendere il titolo agli US Open

Nel mese di marzo 2009 annuncia il rientro all'attività agonistica[29]. A maggio prende parte alla cerimonia di inaugurazione del tetto sul campo centrale di Wimbledon, durante la quale gioca un doppio misto in coppia con Tim Henman e contro Steffi Graf e Andre Agassi.[30]

Il rientro ufficiale avviene il 10 agosto al torneo sul cemento di Cincinnati grazie ad una wild-card. Al primo turno elimina la testa di serie numero dodici Marion Bartoli, supera Patty Schnyder e Svetlana Kuznecova prima di arrendersi nei quarti di finale alla numero uno Dinara Safina. Prende parte agli US Open dove gli organizzatori le concedono una wild-card, evitandole le qualificazioni, anche se da più parti si era ventilata la possibilità di darle una testa di serie. Dopo aver battuto al primo turno la Kutuzova, ritrova al secondo turno proprio la Bartoli ed anche qui riesce a sconfiggerla.

Batte anche la connazionale Flipkens per poi realizzare una prima impresa sconfiggendo agli ottavi di finale Venus Williams, una delle favorite alla vittoria finale e finalista al precedente Wimbledon. Si ripete ai quarti con la cinese Li Na e in semifinale realizza la seconda impresa battendo in due set la favorita Serena Williams.[31] Nella finale corona l'impresa sconfiggendo per 7-5, 6-3 la danese Caroline Wozniacki e viene premiata con la figlia in campo.[32]

2010[modifica | modifica sorgente]

Kim Clijsters agli US Open 2010

Il 9 gennaio a Brisbane vince il titolo in finale sulla connazionale Justine Henin. A Miami trionfa in finale su Venus Williams per 6-2, 6-1 e conquista il terzo titolo stagionale a Cincinnati su Marija Šarapova. Agli US Open 2010 si trova a dover difendere il titolo con la seconda testa di serie. Elimina al quarto turno la testa di serie Petra Kvitová, nei quarti la numero cinque Samantha Stosur e in semifinale Venus Williams.

Nell'incontro decisivo sconfigge con un netto 6-2, 6-1 Vera Zvonarëva portando a 21 match la sua striscia di vittorie agli US Open.[33] A conclusione dell'ottima stagione vince il masters di fine anno sconfiggendo la nuova numero 1 del mondo, Caroline Wozniacki.[34]

2011[modifica | modifica sorgente]

Il 29 gennaio la tennista belga vince per la prima volta in carriera gli Australian Open battendo in finale la cinese Li Na per 3-6, 6-3, 6-3. Con la vittoria in Australia la Clijsters porta a quattro il numero di Slam (3 US Open e appunto 1 Australian Open).[35] Il 14 febbraio torna numero 1 del mondo nella classifica WTA interrompendo la striscia di 18 settimane in testa di Caroline Wozniacki, anche se tale primato dura appena una settimana. Nel corso dell'anno, Kim ha accusato un infortunio[36] ed è ritornata all'attività agonistica solo al Roland Garros, dove è stata battuta al secondo turno dal Arantxa Rus, numero 114 del ranking, dopo essere stata in vantaggio per 6-3 5-2.

2012: Il ritiro definitivo[modifica | modifica sorgente]

Dopo un 2011 pieno di infortuni Kim torna a giocare al WTA di Brisbane il 1º gennaio dove supera Simona Halep per 6-1, 6-4, Ana Ivanović 6-1, 1-6, 6-3, Iveta Benešová 6-3, 6-2 per poi arrendersi a Daniela Hantuchová, match in cui si ritira dopo aver vinto il primo set, a causa del dolore alla caviglia. Arriva in Australia per disputare il primo torneo del Grande Slam della stagione: l'Australian Open. Si presenta con la testa di serie numero 11 e sul suo percorso elimina la numero 20, Daniela Hantuchová, la numero 5 e già finalista nel 2011 Li Na. Nei quarti supera in due set la numero 1 del mondo, Caroline Wozniacki, che con questo risultato abbandona la testa della classifica.[37] Il torneo per lei si ferma alle semifinali dove viene eliminata in tre set da Viktoryja Azaranka, futura vincitrice del torneo e che andrà a sostituire la Wozniacki in cima alla classifica WTA. Qualche giorno prima dell'inizio del WTA Premier di Indian Wells, il BNP Paribas Open, annuncia il suo ritiro dal torneo sempre a causa di un infortunio.[38]

Il 20 marzo si presenta al WTA Premier di Miami, il Sony Ericsson Open, dove supera al primo turno Jarmila Gajdošová con il punteggio di 4-6, 6-1, 6-0, al secondo turno supera Julia Görges con il punteggio di 6-2, 7-5, prima di arrendersi al terzo turno nel derby belga con Yanina Wickmayer per 6-4, 7-65. Ritorna a giocare nel mese di giugno dove si reca a 's-Hertogenbosch in Olanda, nel quale supera in sequenza Romina Oprandi per 65-7 6-2 6-3, Kateryna Bondarenko 6-2 6-1 e Francesca Schiavone per 6-3 7-66, mentre nelle semifinali non scende nemmeno in campo contro la polacca Urszula Radwańska sempre per problemi fisici. Nel suo ultimo Wimbledon vede la belga arrivare agli ottavi, eliminando al primo turno l'ex n.°1 del mondo Jelena Janković 6-2 6-4, al secondo ostacolo supera facilmente Andrea Hlaváčková con un doppio 6-3 e al terzo turno usufrisce del ritiro della russa Zvonarëva nonostante la belga era in vantaggio 6-3 4-3. Negli ottavi di finale viene sconfitta 6-1 6-1 dalla tedesca Kerber in poco più di un'ora di gioco.

Ai Giochi olimpici di Londra giunge fino ai quarti ma la Sharapova le sbarra la strada verso la medaglia. Come precedentemente annunciato[39] con gli US Open 2012 si conclude la sua carriera, decide di partecipare sia al singolare che nel doppio femminile e misto. Viene eliminata al secondo turno del singolare dalla britannica Laura Robson con due tie-break persi[40] che interrompono la striscia di ventidue vittorie consecutive sui campi di Flushing Meadows iniziata nel 2003.[41] Nel doppio femminile esce al primo turno insieme a Kirsten Flipkens mentre nel misto insieme a Bob Bryan si arrende al secondo turno contro Ekaterina Makarova e Bruno Soares. Il 12-12-12 celebra il suo addio al tennis ad Anversa davanti a circa 13.000 spettatori in occasione dei Diamond Games, per l'occasione ribattezzati "Kim's Thank You Games". In una esibizione in singolare batte Venus Williams 6-3 6-3, mentre in doppio con Amélie Mauresmo viene sconfitta dalla stessa Williams e da Kirsten Flipkens 8-5 in un pro set[42].

Record[modifica | modifica sorgente]

  • Nel 2001 è diventata la prima persona di nazionalità belga ad aver raggiunto la finale di un torneo del Grande Slam dall'inizio dell'Era Open.
  • Nel 2003 è diventata la seconda giocatrice della storia ad essere arrivata almeno in semifinale in ogni torneo affrontato (eccetto quello di Toronto in cui venne eliminata al terzo turno). Solo Monica Seles era riuscita a fare tanto prima di lei.
  • Con la vittoria del torneo di Indian Wells nel 2005 è diventata la tennista dal ranking più basso (numero 133) ad essersi portata a casa un Tier I.
  • La finale guadagnata (e vinta) agli US Open 2009 ha reso Kim Clisters la prima donna wild card a raggiungere una finale del Grande Slam e, ovviamente, anche la prima a vincerla[43].
  • Vincendo gli US Open 2009, Kim Clijsters è diventata la prima tennista ad aver conquistato un torneo del Grande Slam dopo una maternità dai tempi di Wimbledon 1980, quando Evonne Goolagong Cawley si aggiudicò il prestigioso torneo londinese. Prima della Clijsters, l'ultima giocatrice capace di vincere gli US Open dopo una maternità fu Margaret Court nel 1973.
  • Nel 2010 Kim Clijsters è risultata in cima alla classifica dei guadagni relativi a quella stagione. Escludendo gli introiti derivanti dalle sponsorizzazioni, la belga riuscì ad accumulare oltre 5 milioni di dollari di prize money giocando appena 11 tornei.
  • Nel primo turno degli Australian Open 2011 Kim Clijsters ha battuto Dinara Safina 6-0, 6-0 in appena 44 minuti. Dall'inizio dell'Era Open quella è l'unica partita di un torneo del Grande Slam in cui un'ex numero 1 della classifica mondiale è stata sconfitta senza vincere neanche un game.
  • Nel 2011, con la vittoria agli Australian Open, Kim Clijsters è diventata la tennista che ha conquistato il maggior numero di tornei del Grande Slam dopo una maternità (3, tanti quanti quelli vinti da Margaret Court).
  • Il 14 febbraio 2011 Kim Clijsters è diventata la prima tennista a raggiungere la posizione numero 1 della classifica mondiale dopo una maternità[44].
  • Le sue 22 vittorie consecutive agli US Open tra il 2005 e il 2012 sono la seconda striscia vincente nella storia del torneo a livello femminile (Chris Evert si aggiudicò 31 match tra il 1975 e il 1979).
  • La sua percentuale di vittorie (85,7%) nelle partite giocate all'Arthur Ashe Stadium di New York è seconda solo a quella di Serena Williams (86,7%)[45].
  • È una delle sette giocatrici che nell'arco della loro carriera hanno raggiunto la posizione numero 1 del ranking mondiale WTA sia in singolare che in doppio. Le altre sono Martina Navrátilová, Arantxa Sánchez Vicario, Lindsay Davenport, Martina Hingis, Serena Williams e Venus Williams.
  • È l'unica giocatrice ad aver ricevuto nello stesso anno (il 2005) i riconoscimenti WTA Player of the Year e WTA Comeback Player of the Year.
  • È la giocatrice che ha ricevuto più volte (ben 8) il premio WTA per il fair play intitolato a Karen Krantzcke. 2000, 2001, 2002, 2003, 2005, 2006, 2009, 2012 sono le annate in cui ha ottenuto questo riconoscimento.[46].
  • In tutta la sua carriera Kim Clijsters ha accumulato oltre 24 milioni di dollari di prize money. Al momento del suo ritiro, nella classifica dei guadagni delle giocatrici di tutti i tempi la belga era terza, dietro alle due sorelle Williams[47].

Statistiche[modifica | modifica sorgente]

Singolare[modifica | modifica sorgente]

Vittorie (41)[modifica | modifica sorgente]

Legenda: Prima del 2009 Legenda: Dal 2009
Grande Slam (4)
WTA Championships (3)
Tier I (5) Premier Mandatory (1)
Tier II (18) Premier 5 (1)
Tier III (7) Premier (0)
Tier IV & V (1) International (1)
Titoli per superficie
Cemento 30
Sintetico 6
Terra battuta 3
Erba 2
No. Data Torneo Superficie Avversaria in finale Punteggio
1. 20 settembre 1999 Lussemburgo BGL Luxembourg Open, Lussemburgo Cemento (i) Belgio Dominique Monami 6-2, 6-2
2. 10 gennaio 2000 Australia Tasmanian International, Hobart Cemento Stati Uniti Chanda Rubin 2-6, 6-2, 6-2
3. 30 ottobre 2000 Germania Sparkassen Cup, Lipsia Sintetico (i) Russia Elena Lichovceva 7-68, 4-6, 6-4
4. 23 luglio 2001 Stati Uniti Bank of the West Classic, Stanford Cemento Stati Uniti Lindsay Davenport 6-4, 65-7, 6-1
5. 24 settembre, 2001 Germania Sparkassen Cup, Lipsia (2) Sintetico (i) Bulgaria Magdalena Maleeva 6-1, 6-1
6. 22 ottobre 2001 Lussemburgo BGL Luxembourg Open, Lussemburgo (2) Cemento (i) Stati Uniti Lisa Raymond 6-2, 6-2
7. 29 aprile 2002 Germania Betty Barclay Cup, Amburgo Terra rossa Stati Uniti Venus Williams 1-6, 6-3, 6-4
8. 7 ottobre 2002 Germania Porsche Tennis Grand Prix, Filderstadt Cemento (i) Slovacchia Daniela Hantuchová 4-6, 6-3, 6-4
9. 21 ottobre 2002 Lussemburgo BGL Luxembourg Open, Lussemburgo (3) Cemento (i) Bulgaria Magdalena Maleeva 6-1, 6-2
10. 4 novembre 2002 Stati Uniti WTA Tour Championships, Los Angeles Cemento (i) Stati Uniti Serena Williams 7-5, 6-3
11. 6 gennaio 2003 Australia Medibank International, Sydney Cemento Stati Uniti Lindsay Davenport 6-4, 6-3
12. 3 marzo 2003 Stati Uniti BNP Paribas Open, Indian Wells Cemento Stati Uniti Lindsay Davenport 6-4, 7-5
13. 12 maggio 2003 Italia Internazionali d'Italia, Roma Terra rossa Francia Amélie Mauresmo 3-6, 7-63, 6-0
14. 16 giugno 2003 Paesi Bassi Ordina Open, 's-Hertogenbosch Erba Belgio Justine Henin 67-7, 3-0, rit.
15. 21 luglio 2003 Stati Uniti Bank of the West Classic, Stanford (2) Cemento Stati Uniti Jennifer Capriati 4-6, 6-4, 6-2
16. 4 agosto 2003 Stati Uniti East West Bank Classic, Los Angeles Cemento Stati Uniti Lindsay Davenport 6-1, 3-6, 6-1
17. 6 ott 2003 Germania Porsche Tennis Grand Prix, Filderstadt (2) Cemento (i) Belgio Justine Henin 5-7, 6-4, 6-2
18. 20 ottobre 2003 Lussemburgo BGL Luxembourg Open, Lussemburgo (4) Cemento (i) Stati Uniti Chanda Rubin 6-2, 7-5
19. 3 novembre 2003 Stati Uniti WTA Tour Championships, Los Angeles (2) Cemento (i) Francia Amélie Mauresmo 6-2, 6-0
20. 9 febbraio 2004 Francia Open GDF Suez, Parigi Sintetico (i) Francia Mary Pierce 6-2, 6-1
21. 16 febbraio 2004 Belgio Proximus Diamond Games, Anversa Sintetico (i) Italia Silvia Farina Elia 6-3, 6-0
22. 7 marzo 2005 Stati Uniti BNP Paribas Open, Indian Wells (2) Cemento Stati Uniti Lindsay Davenport 6-4, 4-6, 6-2
23. 23 marzo 2005 Stati Uniti Sony Ericsson Open, Miami Cemento Russia Marija Šarapova 6-3, 7-5
24. 13 giugno 2005 Regno Unito AEGON International, Eastbourne Erba Russia Vera Duševina 7-5, 6-0
25. 31 luglio 2005 Stati Uniti Bank of the West Classic, Stanford (3) Cemento Stati Uniti Venus Williams 7-5, 6-2
26. 14 agosto 2005 Stati Uniti East West Bank Classic, Los Angeles (2) Cemento Slovacchia Daniela Hantuchová 6-4, 6-1
27. 21 agosto 2005 Canada Rogers Cup, Toronto Cemento Belgio Justine Henin 7-5, 6-1
28. 10 settembre 2005 Stati Uniti US Open, New York Cemento Francia Mary Pierce 6-3, 6-1
29. 2 ottobre 2005 Lussemburgo BGL Luxembourg Open, Lussemburgo (5) Cemento (i) Germania Anna-Lena Grönefeld 6-2, 6-4
30. 30 ottobre 2005 Belgio Gaz de France Stars, Hasselt Sintetico (i) Italia Francesca Schiavone 6-2, 6-3
31. 7 maggio 2006 Polonia Warsaw Open, Varsavia Terra rossa Russia Svetlana Kuznecova 7-5, 6-2
32. 30 luglio 2006 Stati Uniti Bank of the West Classic, Stanford (4) Cemento Svizzera Patty Schnyder 6-4, 6-2
33. 5 novembre 2006 Belgio Gaz de France Stars, Hasselt (2) Sintetico (i) Estonia Kaia Kanepi 6-3, 3-6, 6-4
34. 12 gennaio 2007 Australia Medibank International, Sydney Cemento Serbia Jelena Janković 4-6, 7-61, 6-4
35. 13 settembre 2009 Stati Uniti US Open, New York (2) Cemento Danimarca Caroline Wozniacki 7-5, 6-3
36. 9 gennaio 2010 Australia Brisbane International, Brisbane Cemento Belgio Justine Henin 6-3, 4-6, 7-66
37. 3 aprile 2010 Stati Uniti Sony Ericsson Open, Miami Cemento Stati Uniti Venus Williams 6-2, 6-1
38. 15 agosto 2010 Stati Uniti Cincinnati Masters, Cincinnati Cemento Russia Marija Šarapova 2-6, 7-64, 6-2
39. 11 settembre 2010 Stati Uniti US Open, New York (3) Cemento Russia Vera Zvonarëva 6-2, 6-1
40. 31 ottobre 2010 Qatar WTA Tour Championships, Doha (3) Cemento Danimarca Caroline Wozniacki 6–3, 5–7, 6–3
41. 29 gennaio 2011 Australia Australian Open, Melbourne Cemento Cina Li Na 3-6, 6-3, 6-3

Sconfitte (19)[modifica | modifica sorgente]

Legenda: Prima del 2009 Legenda: Dal 2009
Grande Slam (4)
WTA Championships (0)
Tier I (2) Premier Mandatory (0)
Tier II (9) Premier 5 (0)
Tier III (1) Premier (2)
Tier IV & V (1) International (0)
No. Data Torneo Superficie Avversaria in finale Punteggio
1. 18 ottobre 1999 Slovacchia WTA Bratislava, Bratislava Cemento (i) Francia Amélie Mauresmo 6–3, 6–3
2. 8 ottobre 2000 Germania Porsche Tennis Grand Prix, Filderstadt Sintetico (i) Svizzera Martina Hingis 6–0, 6–3
3. 17 marzo 2001 Stati Uniti BNP Paribas Open, Indian Wells Cemento Stati Uniti Serena Williams 4–6, 6–4, 6–2
4. 28 maggio 2001 Francia Open di Francia, Parigi Terra rossa Stati Uniti Jennifer Capriati 1–6, 6–4, 12–10
5. 18 giugno 2001 Paesi Bassi Ordina Open, 's-Hertogenbosch Erba Belgio Justine Henin 6–4, 3–6, 6–3
6. 22 luglio 2002 Stati Uniti Bank of the West Classic, Stanford Cemento Stati Uniti Venus Williams 6–3, 6–3
7. 22 settembre 2002 Giappone Toyota Princess Cup, Tokyo Cemento Stati Uniti Serena Williams 2–6, 6–3, 6–3
8. 10 febbraio 2003 Belgio Proximus Diamond Games, Anversa Sintetico (i) Stati Uniti Venus Williams 6–2, 6–4
9. 2 marzo 2003 Stati Uniti State Farm Women's Tennis Classic, Scottsdale Cemento Giappone Ai Sugiyama 3–6, 7–5, 6–4
10. 5 maggio 2003 Germania Qatar Telecom German Open, Berlino Terra rossa Belgio Justine Henin 6–4, 4–6, 7–5
11. 26 maggio 2003 Francia Open di Francia, Parigi (2) Terra rossa Belgio Justine Henin 6–0, 6–4
12. 28 luglio 2003 Stati Uniti San Diego Open, San Diego Cemento Belgio Justine Henin 3–6, 6–2, 6–3
13. 25 agosto 2003 Stati Uniti US Open, New York Cemento Belgio Justine Henin 7–5, 6–1
14. 19 gennaio 2004 Australia Australian Open, Melbourne Cemento Belgio Justine Henin 6–3, 4–6, 6–3
15. 19 febbraio 2006 Belgio Proximus Diamond Games, Antwerp (2) Sintetico (i) Francia Amélie Mauresmo 3–6, 6–3, 6–3
16. 6 agosto 2006 Stati Uniti San Diego Open, San Diego (2) Cemento Russia Marija Šarapova 7–5, 7–5
17. 18 febbraio 2007 Belgio Proximus Diamond Games, Antwerp (3) Sintetico (i) Francia Amélie Mauresmo 6–4, 7–64
18. 14 gennaio 2011 Australia Medibank International, Sydney Cemento Cina Li Na 7–63, 6–3
19. 13 febbraio 2011 Francia Open GDF Suez, Parigi Cemento (i) Rep. Ceca Petra Kvitová 6–4, 6–3

Doppio[modifica | modifica sorgente]

Vittorie (11)[modifica | modifica sorgente]

Legenda: Prima del 2009 Legenda: Dal 2009
Grande Slam (2)
WTA Championships (0)
Tier I (1) Premier Mandatory (0)
Tier II (6) Premier 5 (0)
Tier III (1) Premier (0)
Tier IV & V (1) International (0)
Numero Data Torneo Superficie Compagna Avversaria in finale Punteggio
1. 27 ottobre 1999 Slovenia WTA Bratislava, Bratislava Cemento indoor Belgio Laurence Courtois Bielorussia Ol'ga Barabanščikova
Stati Uniti Lilia Osterloh
6-2, 3-6, 7-5
2. 21 maggio 2000 Belgio Belgian Open, Anversa Terra rossa Belgio Sabine Appelmans Stati Uniti Jennifer Hopkins
Slovenia Petra Rampre
6-1, 6-1
3. 12 agosto 2002 Stati Uniti East West Bank Classic, Los Angeles Cemento Serbia Jelena Dokić Slovenia Daniela Hantuchová
Giappone Ai Sugiyama
6-3, 6-3
4. 27 ottobre 2002 Lussemburgo Fortis Championships Luxembourg, Lussemburgo Cemento indoor Slovenia Janette Husárová Rep. Ceca Květa Peschke
Germania Barbara Rittner
4-6, 6-3, 7-5
5. 12 gennaio 2003 Australia Adidas International, Sydney Cemento Giappone Ai Sugiyama Spagna Conchita Martínez
Australia Rennae Stubbs
6-3, 6-3
6. 16 febbraio 2003 Belgio Proximus Diamond Games, Anversa (2) Cemento indoor Giappone Ai Sugiyama Francia Nathalie Dechy
Francia Émilie Loit
6-2, 6-0
7. 2 febbraio 2003 Stati Uniti State Farm Women's Tennis Classic, Scottsdale Cemento Giappone Ai Sugiyama Stati Uniti Lindsay Davenport
Stati Uniti Lisa Raymond
6-1, 6-4
8. 8 giugno 2003 Francia Open di Francia, Parigi Terra rossa Giappone Ai Sugiyama Spagna Virginia Ruano Pascual
Argentina Paola Suárez
67-7, 6-2, 9-7
9. 6 luglio 2003 Regno Unito Torneo di Wimbledon, Londra Erba Giappone Ai Sugiyama Spagna Virginia Ruano Pascual
Argentina Paola Suárez
6-4, 6-4
10. 3 agosto 2003 Stati Uniti Acura Classic, San Diego Cemento Giappone Ai Sugiyama Stati Uniti Lindsay Davenport
Stati Uniti Lisa Raymond
6-4, 7-5
11. 19 ottobre 2003 Svizzera Open di Zurigo, Zurigo Cemento indoor Giappone Ai Sugiyama Spagna Virginia Ruano Pascual
Argentina Paola Suárez
7-63, 6-2

Finali perse (9)[modifica | modifica sorgente]

Legenda: Prima del 2009 Legenda: Dal 2009
Grande Slam (1)
WTA Championships (1)
Tier I (2) Premier Mandatory (0)
Tier II (3) Premier 5 (0)
Tier III (1) Premier (0)
Tier IV & V (1) International (0)
Numero Data Torneo Superficie Compagna Avversaria in finale Punteggio
1. 16 gennaio 2000 Australia Moorilla Hobart International, Hobart Cemento Australia Alicia Molik Italia Rita Grande
Francia Émilie Loit
6–2, 2–6, 6–3
2. 30 ottobre 2000 Germania Sparkassen Cup, Lipsia Sintetico Belgio Laurence Courtois Spagna Arantxa Sánchez Vicario
Francia Anne-Gaëlle Sidot
66–7, 7–5, 6–3
3. 4 marzo 2001 Stati Uniti State Farm Women's Tennis Classic, Scottsdale Cemento Stati Uniti Meghann Shaughnessy Stati Uniti Lisa Raymond
Australia Rennae Stubbs
Walkover
4. 18 giugno 2001 Paesi Bassi Ordina Open, 's-Hertogenbosch Erba Paesi Bassi Miriam Oremans Romania Ruxandra Dragomir
Russia Nadia Petrova
7–65, 65–7, 6–4
5. 8 luglio 2001 Regno Unito Torneo di Wimbledon, Londra Erba Giappone Ai Sugiyama Stati Uniti Lisa Raymond
Australia Rennae Stubbs
6–4, 6–3
6. 17 settembre 2001 Giappone Toyota Princess Cup, Tokyo Cemento Giappone Ai Sugiyama Zimbabwe Cara Black
Sudafrica Liezel Huber
6–1, 6–3
7. 15 marzo 2003 Stati Uniti Indian Wells Masters, Indian Wells Cemento Giappone Ai Sugiyama Stati Uniti Lindsay Davenport
Stati Uniti Lisa Raymond
3–6, 6–4, 6–1
8. 11 maggio 2003 Germania Qatar Telecom German Open, Berlino Terra battuta Giappone Ai Sugiyama Spagna Virginia Ruano Pascual
Argentina Paola Suárez
6–3, 4–6, 6–4
9. 10 novembre 2003 Stati Uniti WTA Tour Championships, Los Angeles Cemento Giappone Ai Sugiyama Spagna Virginia Ruano Pascual
Argentina Paola Suárez
6–4, 3–6, 6–3

Risultati in progressione[modifica | modifica sorgente]

Singolare[modifica | modifica sorgente]

Torneo 1997 1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 Titoli V-P
Tornei dello slam
Australian Open A A A 1T 4T SF SF F A SF SF A A 3T V SF 1 / 10 38–9
Open di Francia A A A 1T F 3T F A 4T SF A A A A 2T A 0 / 7 23–7
Torneo di Wimbledon A A 4T1 2T QF 2T SF A 4T SF A A A QF A 4T 0 / 9 29–9
US Open A A 3T 2T QF 4T F A V A A A V V A 2T 3 / 9 38–6
Titoli del Grande Slam 0 / 0 0 / 0 0 / 2 0 / 4 0 / 4 0 / 4 0 / 4 0 / 1 1 / 3 0 / 3 0 / 1 0 / 0 1 / 1 1 / 3 1 / 2 0 / 3 4 / 35 N/A
Grand slam V-P 0–0 0–0 8–2 2–4 17–4 11–4 22–4 6–1 13–2 14–3 5–1 0-0 7-0 13-2 8-1 9-3 N/A 135–31
Torneo di fine anno
WTA Tour Championships A A A QF SF V V A RR2 SF3 A A A V A A 3 / 7 19–7
Giochi olimpici
Giochi olimpici Non disputati A Non disputati A Non disputati A Non disputati QF 0 / 1 3–1
WTA Premier Mandatory
Indian Wells A A A 4T F 2T V 3T4 V A A A A 3T 4T A 2 / 8 24–5
Miami A A A 4T 4T QF SF A V 2T 4T A A V QF 3T 2 / 10 30–8
Madrid Non disputato Assente 0 / 0 0-0
Pechino Non disputato Non Tier I Assente 0 / 0 0-0
WTA Premier 5 Tournaments
Dubai Non Tier I Assente 0 / 0 0-0
Roma A A A A 2T SF V A A 3T Assente 1 / 4 9–3
Cincinnati Non disputato Non Tier I QF V A A 1 / 2 8-1
Montreal / Toronto A A A A A 3T 3T A V 2T A A 3T QF 2T A 1 / 7 10–6
Tokyo Assente 0 / 0 0–0
Ex Tier I (attualmente né Premier Mandatory né Premier 5)
Berlino A A A A 1T 2T F 3T4 3T A A A Non disputato 0 / 5 7–4
San Diego Non Tier I A QF F A Non disputato 0 / 2 6–2
Zurigo A A A A A QF SF A A A A NT1 Non disputato 0 / 2 4–2
Tornei giocati 1 4 11 17 22 21 21 6 17 14 5 0 4 11 8 7 N/A 161
Finali 0 2 4 3 6 6 15 3 9 5 2 0 1 5 3 0 N/A 64
Vittorie 0 0 1 2 3 4 9 2 9 3 1 0 1 5 1 0 N/A 41
Cemento V-P 0–0 5–1 11–2 16–8 32–11 31–10 57–7 9–2 49–4 23–6 14–3 0–0 13–3 32-4 21-5 11-4 N/A 324–70
Terra rossa V-P 2–1 11–1 14–5 1–2 12–5 10–3 19–2 3–0 8–3 11–3 0–1 0–0 0–0 2–1 1-1 0-0 N/A 94–28
Erba V-P 0–0 0–0 6–1 2–2 7–2 2–2 9–1 0–0 8–1 6–2 0–0 0–0 0–0 6-2 1-1 9-3 N/A 47–14
Sintetico V-P 0–0 0–0 8–2 11–5 4–0 8–2 5–2 8–0 2–1 3–1 0–0 0–0 0–0 0–0 0-0 0-0 N/A 49–13
V-P totale 2-1 16-2 39-105 30-17 55-186 51-17 90-12 20-2 67-9 43-12 14-4 0-0 13-3 40-7 23-7 20-7 N/A 523-128
Vittorie in % 67% 89% 80% 64% 75% 88% 91% 88% 78% 78% 78% - 81% 85% 76% 74% N/A 80.3%
Pos. fine anno - 409 47 18 5 4 2 22 2 5 - 18 3 13 20* N/A N/A

*10 settembre 2012: ultima classifica WTA in cui figurava Kim Clijsters[48]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ ubitennis.com, E' morto Lei Clijsters, 4 gennaio 2009. URL consultato il 23 giugno 2012.
  2. ^ a b c d Piero Valesio, Storia di Kim, la regina madre, tuttosport, 15 febbraio 2011. URL consultato il 23 giugno 2012.
  3. ^ itftennis.com, Kim Clijsters - Junior circuit profile. URL consultato il 23 giugno 2012.
  4. ^ Highbeam, Time up for sorry Seles as cool-hand Lucic holds her nerve., Daily Mail, 26 giugno 1999. URL consultato il 23 giugno 2012.
  5. ^ Highbeam, Tennis: Steff told: It's yours, The Mirror, 1º giugno 1999. URL consultato il 23 giugno 2012.
  6. ^ Highbeam, S. Williams Pulls Off A Great Escape; No. 7 Seed Rallies To Beat Clijsters, The Washington Post, 5 settembre 1999. URL consultato il 23 giugno 2012.
  7. ^ Highbeam, Lyle slips into pack, Birmingham Evening Mail, 27 settembre 1999. URL consultato il 23 giugno 2012.
  8. ^ wtatennis.com, Wta Singles Ranking as 27/12/1999. URL consultato il 23 giugno 2012.
  9. ^ AP Online, Johnson-Po Win Mixed Doubles, 9 luglio 2000. URL consultato il 23 giugno 2012.
  10. ^ Highbeam, The young are ready to claim their birthright Tennis: Kim Clijsters, The Independent, 31 dicembre 2000. URL consultato il 23 giugno 2012.
  11. ^ fedcup.com, Kim Clijsters - Profilo. URL consultato il 23 giugno 2012.
  12. ^ Highbeam, Serena Williams Wins Masters Series, AP Online, 18 marzo 2001. URL consultato il 23 giugno 2012.
  13. ^ Highbeam, Coronation for Capriati, Albany Times Union, 10 giugno 2001. URL consultato il 23 giugno 2012.
  14. ^ fedcup.com, Belgium vs Russia - World group final. URL consultato il 23 giugno 2012.
  15. ^ Highbeam, Clijsters Weakens Williams' Grip, AP Online, 12 novembre 2002. URL consultato il 23 giugno 2012.
  16. ^ Highbeam, Serena barely escapes to join Venus in final, The Record, 23 gennaio 2003. URL consultato il 23 giugno 2012.
  17. ^ Highbeam, Belgian rides emotions to title, The Record, 8 giugno 2003. URL consultato il 23 giugno 2012.
  18. ^ Highbeam, Clijsters Wins Second WTA Championships, AP Online, 11 novembre 2003. URL consultato il 23 giugno 2012.
  19. ^ Highbeam, Henin-Hardenne, Clijsters set up all-Belgian final at Australian Open, AP Worldstream, 29 gennaio 2004. URL consultato il 24 giugno 2012.
  20. ^ Highbeam, Third slam for Justine, The Record, 31 gennaio 2004. URL consultato il 24 giugno 2012.
  21. ^ Highbeam, Clijsters Could Miss Up to Six Weeks, AP Online, 16 marzo 2004. URL consultato il 24 giugno 2012.
  22. ^ Highbeam, Kim Clijsters' Wrist Stalls Comeback Bid, AP Online, 2 ottobre 2004. URL consultato il 24 giugno 2012.
  23. ^ Highbeam, Clijsters beats Davenport for women's title at Indian Wells, AP Worldstream, 19 marzo 2005. URL consultato il 24 giugno 2012.
  24. ^ Highbeam, Clijsters demonstrates she's back from injury, AP Worldstream, 3 aprile 2005. URL consultato il 24 giugno 2012.
  25. ^ Highbeam, Clijsters Defeats Pierce to Win U.S. Open, AP Online, 11 settembre 2005. URL consultato il 24 giugno 2012.
  26. ^ Highbeam, Clijsters out for at least eight weeks with ankle injury, AP Worldstream, 26 gennaio 2006. URL consultato il 24 giugno 2012.
  27. ^ Highbeam, A Truly Grand Finale in Australia, The Washington Post, 26 gennaio 2007. URL consultato il 24 giugno 2012.
  28. ^ Highbeam, Belgium Clijsters retirement, AP Images, 18 febbraio 2007. URL consultato il 24 giugno 2012.
  29. ^ Il tennis ritrova Kim Clijsters: "Mi è tornata fame", sky.it. URL consultato il 26-03-09.
  30. ^ Gianni Clerici, Addio, mio caro Centrale Wimbledon cambia anima, ubitennis.com, 22 aprile 2009. URL consultato il 24 giugno 2012.
  31. ^ Elisa Piva, Clijsters in finale. Follia Serena, ubitennis.com, 13 settembre 2009. URL consultato il 24 giugno 2012.
  32. ^ Fabio Casu, Us Open 2009, successo di Kim Clijsters, Sportlive.it, 14 settembre 2009. URL consultato il 24 giugno 2012.
  33. ^ Matteo Moscati, Us Open 2010: Kim Clijsters vince la finale femminile, sportlive.it, 12 settembre 2010. URL consultato il 24 giugno 2012.
  34. ^ ubitennis.com, La campionessa che visse 2 volte, 3 novembre 2010. URL consultato il 24 giugno 2012.
  35. ^ Ubaldo Scanagatta, Clijsters regina ma la Cina è vicina, 30 gennaio 2011. URL consultato il 24 marzo 2012.
  36. ^ Il ritorno di Kim Clijsters, 9 dicembre 2011. URL consultato il 24 marzo 2012.
  37. ^ gazzetta.it, Clijsters e Azarenka ok, 24 gennaio 2012. URL consultato il 24 febbraio 2012.
  38. ^ gazzetta.it, Wta Indian Wells: forfait Clijsters, 15 febbraio 2012. URL consultato il 24 marzo 2012.
  39. ^ (EN) bbc.co.uk, Kim Clijsters announces she will retire after US Open, 22 maggio 2012. URL consultato il 30 agosto 2012.
  40. ^ (EN) wtatennis.com, The Adventure Ends: Robson Beats Clijsters, 29 agosto 2012. URL consultato il 30 agosto 2012.
  41. ^ ubitennis.com, Goodbye e grazie, Kim!, 29 agosto 2012. URL consultato il 30 agosto 2012.
  42. ^ tennisitaliano.it, Clijsters, l'addio ufficiale, 14 dicembre 2012. URL consultato il 14 dicembre 2012.
  43. ^ repubblica.it, Il record di mamma Kim primo Slam da wild card, 14 settembre 2009. URL consultato il 3 novembre 2012.
  44. ^ ubitennis.com, Kim, prima mamma numero 1, 14 febbraio 2011. URL consultato il 3 novembre 2012.
  45. ^ wtatennis.com, Clijsters says goodbye at Antwerp exhibition, 13 dicembre 2012. URL consultato il 14 dicembre 2012.
  46. ^ wtatennis.com, WTA Awards. URL consultato l'8 dicembre 2012.
  47. ^ tennisworlditalia.com, Serena Williams supera i 40 milioni di dollari: è lei la più ricca di sempre, 9 settembre 2012. URL consultato il 3 novembre 2012.
  48. ^ livetennis.it, Ranking WTA: Caroline Wozniacki fuori dalle top ten, 10 settembre 2012. URL consultato il 29 ottobre 2012.

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