Francesca Schiavone

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Francesca Schiavone
Schiavone MA14 (14239282528).jpg
Francesca Schiavone nel 2014
Dati biografici
Nazionalità Italia Italia
Altezza 166 cm
Peso 64 kg
Tennis Tennis pictogram.svg
Carriera
Singolare1
Vittorie/sconfitte 556 - 409 (57,67%)
Titoli vinti 6
Miglior ranking 4° (31 gennaio 2011)
Ranking attuale 79ª (24 novembre 2014)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open QF (2011)
Francia Roland Garros V (2010)
Regno Unito Wimbledon QF (2009)
Stati Uniti US Open QF (2003, 2010)
Altri tornei
WTA Championships RR (2010)
Olympic flag.svg Giochi olimpici QF (2004)
Doppio1
Vittorie/sconfitte 215 - 190 (53,09%)
Titoli vinti 7
Miglior ranking 8º (12 febbraio 2007)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open SF (2009)
Francia Roland Garros F (2008)
Regno Unito Wimbledon SF (2012)
Stati Uniti US Open SF (2006)
Altri tornei
Olympic flag.svg Giochi olimpici QF (2008)
Palmarès
2006 Fed Cup Italia Italia
2009 Fed Cup Italia Italia
2010 Fed Cup Italia Italia
2013 Fed Cup Italia Italia
1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.
 

Francesca Schiavone (Milano, 23 giugno 1980) è una tennista italiana.

Vincitrice del Roland Garros 2010, è stata la prima italiana (e il terzo italiano in assoluto dopo Nicola Pietrangeli e Adriano Panatta) ad aver vinto un torneo del Grande Slam nel singolare e a raggiungere la finale l'anno successivo. Nella sua carriera ha vinto sei tornei WTA in singolare e sette in doppio, accumulando montepremi superiori a $10,000,000 (prima italiana a raggiungere tale risultato). Si è inoltre aggiudicata quattro volte la Fed Cup con la Nazionale nel 2006, 2009, 2010 e 2013; per tutti questi motivi è considerata la piú forte tennista italiana di sempre.

Dotata di un eccellente gioco variabile composto da un buon servizio, volèe e numerosi topspin, è tutt'oggi l'ultima tennista al mondo ad aver vinto uno Slam e ad entrare nella Top10 utilizzando il rovescio ad una mano, considerato da molti come uno dei migliori al mondo in ambito femminile. Ha inoltre detenuto per diversi mesi il record di vincitrice Slam piú anziana di sempre (29 anni e 11 mesi), record poi battuto da Serena Williams.

È stata n°4 del mondo nel gennaio 2011 (posizione mai raggiunta da nessun'altra italiana) grazie alla vittoria negli ottavi di finale degli Australian Open 2011 su Svetlana Kuznecova dopo una battaglia di 4 ore e 44 minuti di gioco: trattasi questa della partita piú lunga nella storia del tennis femminile.[1][2][3][4].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Milanese di origini irpine da parte paterna (i nonni ed il padre sono nativi dell'avellinese: il padre vive a Milano dall'età di 11 anni[5], mentre la madre è originaria di Bornato nella provincia di Brescia) è professionista dal 1998, dopo aver vinto il titolo di campione d'Italia Under-18.

Capace di giungere in diverse occasioni alle fasi finali dei tornei maggiori, anche come doppista, a tutto il giugno 2010 ha vinto, nel circuito WTA, 10 incontri che la vedevano opposta a un'avversaria tra le prime dieci del mondo: spicca in tale contesto la vittoria sulla belga Justine Henin, all'epoca numero 1 del ranking, nel torneo di Dubai del 2008; in un'altra occasione fuori da quelle citate, e in rappresentanza dell'Italia, aveva battuto la francese Amélie Mauresmo (all'epoca anch'essa capolista della classifica WTA) nel corso della Fed Cup 2006.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Francesca Schiavone (a destra) e Viktoryja Azaranka al Brisbane International 2009

Nel 2000 si è qualificata per la prima volta in un torneo del Grande Slam (gli US Open) raggiungendo il 3º turno: nello stesso anno è giunta anche in finale nel torneo di Tashkent; l'anno successivo ha raggiunto i quarti di finale a Parigi e Roma e le semifinali ad Auckland. In ragione di tali risultati ha raggiunto un suo primo picco nel 2002 con la posizione numero 23 nel ranking WTA.

Grazie alla semifinale al torneo di Los Angeles 2003 (persa contro Kim Clijsters) e i quarti al successivo torneo di Flushing Meadows (uscita a opera di Jennifer Capriati), ha raggiunto a fine anno la posizione numero 14.

Al torneo olimpico di tennis di Atene, nel 2004, è giunta inoltre ai quarti di finale: presentatasi con il seeding numero 11 del torneo, fu battuta dalla russa Anastasija Myskina, numero 3.

A inizio 2006, dopo gli ottavi di finale a Melbourne (sconfitta, ancora, da Kim Clijsters), ha eguagliato il miglior risultato di un'altra tennista italiana, Silvia Farina, raggiungendo l'undicesimo posto. Il 17 settembre di quello stesso anno ha fatto parte della squadra italiana (oltre la Schiavone, Flavia Pennetta, Mara Santangelo e Roberta Vinci) che ha vinto per la prima volta nella storia del torneo la Fed Cup (equivalente femminile della Coppa Davis), battendo a Charleroi in finale per 3-2 la squadra belga che annoverava tra le sue giocatrici di vertice Justine Henin.[6]

Nel 2007 ha vinto anche il suo primo torneo WTA in singolare, a Bad Gastein in Austria, sconfiggendo la locale tennista Yvonne Meusburger per 6-1 6-4. Di nuovo ai Giochi Olimpici, a Pechino nel 2008, è stata sconfitta al terzo turno in singolare; nel doppio, in coppia con Flavia Pennetta, ha raggiunto i quarti di finale. Le due italiane hanno perso dall'Ucraina, rappresentata dalle sorelle Alona e Kateryna Bondarenko, dopo aver fallito un match point.

Al torneo di Wimbledon 2009 ha raggiunto i quarti di finale, quarta italiana a ottenere tale traguardo nella competizione inglese dopo Lucia Valerio (1933), Laura Golarsa (1989) e Silvia Farina (2003): in tale occasione l'eliminazione è giunta a opera della russa Elena Dement'eva, anche se tra le imprese di rilievo può annoverare la vittoria sulla francese Marion Bartoli, ivi finalista nel 2007, con il punteggio di 6-0 nel secondo set. Il quarto di finale di Wimledon ha costituito l'inizio di una striscia di buone prestazioni che hanno visto i momenti migliori nella finale a Praga (sconfitta dalla coetanea austriaca Sybille Bammer) e il terzo turno a Flushing Meadows (eliminata dall'allora numero 9 del ranking, la bielorussa Viktoryja Azaranka). A ottobre è arrivata alla finale del torneo di Osaka, perdendo dall'australiana Samantha Stosur, e una settimana più tardi ha conquistato il suo secondo titolo WTA a Mosca sulla bielorussa Ol'ga Govorcova (6-3 6-0) in finale.

A novembre è giunta, inoltre, anche la seconda vittoria con l'Italia in Fed Cup: a Reggio Calabria la squadra azzurra (Schiavone, Pennetta, Roberta Vinci e Sara Errani) ha battuto 4-0 le statunitensi,[7] confermando anche il ranking di prima squadra nazionale femminile del mondo certificato dalla Federazione Internazionale Tennis.[7]. Francesca ha contribuito al successo superando, nella prima giornata, Melanie Oudin in due set.

Nell'aprile 2010 ha vinto a Barcellona il suo terzo titolo, al termine di una finale contro la sua connazionale Roberta Vinci.

La vittoria al Roland Garros[modifica | modifica wikitesto]

Presentatasi al torneo femminile del Roland Garros 2010 da numero 17 del ranking, la Schiavone dopo aver sconfitto nei primi due turni Regina Kulikova (con difficoltà, essendo stata sotto di un break nel terzo set) e Sophie Ferguson, elimina al terzo la testa di serie n.11 ed ex-top ten Li Na e agli ottavi la numero 30 del seeding Marija Kirilenko giungendo così per la quarta volta ai quarti di finale di uno slam dove sconfigge la numero tre del mondo Caroline Wozniacki. In semifinale usufruisce poi del ritiro di Elena Dement'eva, che aveva perso il primo set 6-7 al Tie-break, diventando la prima donna italiana, quarta italiana in assoluto dopo De Stefani, Pietrangeli e Panatta, a raggiungere la finale di un torneo dello Slam,[8] migliorando così il record femminile detenuto dalle semifinaliste Maud Rosenbaum (New York 1930), Annalisa Bossi (Parigi 1949) e Silvana Lazzarino (Parigi 1954);[9] due giorni più tardi, battendo in finale Samantha Stosur (la quale tuttavia aveva eliminato Serena Williams, ritenuta pericolosa per la Schiavone), dalla quale aveva perso pochi mesi addietro nel citato torneo di Osaka e contro la quale vantava un saldo negativo di una vittoria contro quattro sconfitte, per 6-4 7-6 (7-2 al tie break)[10][11], ha ritoccato il suo primato ed è divenuta la prima donna italiana a vincere un torneo dello Slam nonché la terza atleta in assoluto dopo Nicola Pietrangeli (vincitore a Parigi in due edizioni nel 1959 e 1960) e Adriano Panatta (ancora a Parigi, 1976).

Francesca Schiavone bacia la terra rossa del Roland Garros dopo la sua vittoria (2010)

Francesca Schiavone è anche, nell'era-Open, la seconda più anziana vincitrice del primo Slam: ha vinto il torneo di Parigi all'età di 29 anni e 345 giorni, contro i 30 anni e 267 giorni della britannica Ann Haydon-Jones, campionessa a Wimbledon il 5 luglio 1969[12][13]. Ha stabilito inoltre un altro primato, essendo la prima donna fuori dalle prime dieci del ranking ad aver vinto gli Open di Francia nell'era-Open[14] e, più in generale, dal 1933[14]. La vittoria le ha permesso di salire 11 posizioni nella classifica di merito WTA, e di attestarsi al numero 6 a partire dal 7 giugno 2010.

Dopo la vittoria al Roland Garros la milanese viene subito eliminata da Sorana Cîrstea al primo turno il 15 giugno sull'erba di Eastbourne e la settimana successiva, di nuovo al primo turno, a Wimbledon, dove si arrende alla russa Vera Duševina con il punteggio di 6-7 7-5, 6-1. Nel mese successivo non partecipa a nessun torneo. Rientra finalmente il 26 luglio al torneo di Istanbul come testa di serie n.1, ma perde malamente al secondo turno 6-4 6-2 con l'inglese Elena Baltacha. Stessa sorte nel torneo di Cincinnati contro Elena Vesnina. A Montreal, invece, riesce a superare due turni, con Ekaterina Makarova e una Dinara Safina precipitata al numero 70 del mondo, prima di perdere nei quarti da Caroline Wozniacki, curiosamente per 6-3 6-2, quasi uno specchio dei quarti di Parigi.

A settembre 2010 partecipa agli US Open a Flushing Meadows, dove giunge ai quarti di finale senza perdere un set, prima di essere sconfitta 7-6 6-4 dalla numero 3 del seeding Venus Williams in una serata caratterizzata dal vento che penalizzerà il suo gioco fatto di volée, palle corte e tagliate. Per altro, la sconfitta subita in questa occasione è l'ottava su otto partite giocate contro la ex numero 1 del mondo. Di quest'edizione dello Slam americano, rimarrà però nella memoria collettiva il colpo sotto le gambe realizzato contro Al'ona Bondarenko nell'incontro di terzo turno, sul punteggio di 6-1 4-5 e servizio Schiavone.

Al torneo di Tokyo, arriva in semifinale, dove perde di misura 6-4 7-5 contro Elena Dement'eva.

In virtù dei risultati di settembre e ottobre, il 4 ottobre 2010 migliora il suo ranking nella classifica WTA (da tre mesi è stabilmente numero 8) e riconquista per la seconda volta la posizione numero 6 tra le prime dieci al mondo.

Il 7 ottobre 2010 per effetto della semifinale di Tokyo e dei quarti di finale di Pechino, si qualifica per il Masters di fine anno, in programma a Doha tra il 26 e il 31 ottobre. Diventa la terza italiana a raggiungere tale obiettivo, dopo Raffaella Reggi nel 1986, 1987 e 1989, e Silvia Farina nel 2001 e 2002. È però la prima a qualificarsi con l'attuale formula del Masters a 8 partecipanti suddivise in due gironi invece delle 16 con eliminazione diretta.

Nel Masters di Doha, tuttavia, Francesca non riesce ad andare al di là del girone. Nel gruppo di Caroline Wozniacki, Elena Dement'eva e Samantha Stosur, perde proprio da quest'ultima il primo incontro. Salita 4-0 con 16 punti a 3 di parziale, la milanese si fa rimontare e perde il primo set, e successivamente anche la partita per 6-4 6-4. Contro la Wozniacki, Francesca lotta ad armi pari per un set, vinto 6-3, prima di cedere i due successivi per 6-1 6-1 (anche se il punteggio non fotografa affatto un match molto lottato da ambo le parti). A eliminazione già stabilita, c'è almeno il successo contro Elena Dement'eva per 6-4 6-2, in quello che si scoprirà essere, a partita appena conclusa, l'ultimo match della carriera della tennista russa. Quest'ultima ha poi affermato di non aver detto all'avversaria che quello sarebbe stato il suo ultimo match allo scopo di non falsare in qualche modo il suo rendimento in partita.

Per Francesca però nel 2010 c'è un ultimo appuntamento: la finale di Fed Cup a San Diego. Nel singolare d'apertura supera Coco Vandeweghe, schierata a sorpresa da Mary Joe Fernandez, per 6-2 6-4, ma il giorno dopo, l'incontro che dovrebbe dare la vittoria all'Italia si trasforma, per la milanese, in una prestazione incolore contro Melanie Oudin, che disputa il miglior match di un anno opaco e vince 6-3 6-1, senza impedire comunque all'Italia, grazie alla decisiva vittoria di Flavia Pennetta, di aggiudicarsi il trofeo per la terza volta in cinque anni.

2011[modifica | modifica wikitesto]

Il 23 gennaio 2011 accede per la prima volta in carriera ai quarti di finale dell'Australian Open, eliminando la russa Svetlana Kuznecova col punteggio di 6-4 1-6 16-14 e salvando ben sei match point per proprio merito. L'incontro, durato 4 ore e 44 minuti, è il più lungo mai disputato nella storia del singolare femminile del torneo, nonché nella storia di tutti e quattro i tornei del Grande Slam.[15] Nei quarti di finale, contro la numero 1 del mondo Caroline Wozniacki, l'italiana si arrende in tre set per 6-3 3-6 3-6.[16] Questo risultato le garantisce di raggiungere la quarta posizione del ranking, la più alta di un italiano dal 1973, anno dell'introduzione del computer, eguagliando Adriano Panatta. Si presenta al Roland Garros da campionessa in carica. Arriva facilmente ai quarti senza perdere neanche un set, dove affronta Anastasija Pavljucenkova; sotto 1-6 1-4 Francesca riesce a rimontare e a vincere un match incredibile chiuso con il punteggio di 1-6 7-5 7-5. Il 2 giugno del 2011, battendo la francese Marion Bartoli con il punteggio di 6-3 6-3, raggiunge per la seconda volta consecutiva la finale, dove viene però sconfitta dalla cinese Li Na in due set con il punteggio di 6-4, 7-6 (7-0) nel Tie-break. Con la finale raggiunta e persa è scesa al numero 7 della classifica WTA. La sua avventura seguente a Wimbledon finisce al quarto turno. Dopo aver avuto serie difficolta a vincere i primi 3 turni, si fa eliminare a sorpresa dal nuovo volto Tamira Paszek. Anche agli US Open non va oltre gli ottavi di finale dove viene stoppata dalla russa Pavlyuchenkova (rivincita dei quarti di Parigi). Arrivando al China Open di Pechino come una delle teste di serie, vince il primo turno con la qualifier Bojana Jovanovski ma si fa sconfiggere con un secco 6-2 6-2 dalla Dominika Cibulková. Nonostante un'ottima stagione, non riesce a qualificarsi per il Masters di fine anno come nel 2010.

2012[modifica | modifica wikitesto]

Francesca Schiavone nel 2012

Inizia l'anno raggiungendo la semifinale al torneo di Brisbane, sconfitta in semifinale dall'estone Kaia Kanepi. Agli Australian Open esce inaspettatamente al secondo turno contro Romina Oprandi.

Nel mese di febbraio la Schiavone disputa il torneo di Doha e viene eliminata al secondo turno da Yanina Wickmayer mentre la settimana seguente viene eliminata al secondo turno del torneo di Dubai da Ana Ivanović.

Nel mese di marzo la Schiavone esce al terzo turno a Indian Wells contro Lucie Šafářová a causa di un problema fisico. In seguito a Miami, perde al secondo turno contro Ksenija Pervak.

Il 26 maggio conquista il suo 5º titolo WTA, vincendo gli Internationaux de Strasbourg e battendo la francese Alizé Cornet, con il punteggio di 6–4, 6–4. Sale al 12º posto nella classifica WTA. Erano passati quasi 2 anni dall'ultimo titolo WTA della giocatrice.

Dopo le due eccezionali edizioni precedenti, disputa un Roland Garros deludente, sconfitta al terzo turno dalla statunitense Varvara Lepchenko con il punteggio di 3-6, 6-3, 8-6. Con questo risultato scende alla posizione nº 27 del ranking WTA.

Sull'erba, l'andazzo iniziale pare quello della stagione: all'AEGON Classic di Birmingham, esce sconfitta subito dalla giapponese Misaki Doi. All'UNICEF Open di 's-Hertogenbosch, è capace di superare due turni, non senza patemi: contro Marija Kirilenko, rimonta da uno svantaggio di 5-3 nel terzo set, contro Irina-Camelia Begu si trova in svantaggio per 0-6 nel tie-break del terzo set, ma annulla tutti i match point, più altri due successivamente, e chiude 10-8. Contro Kim Clijsters perde, nei quarti, per la dodicesima volta, in un match a tratti contrassegnato da un alto contenuto tecnico.

Al Torneo di Wimbledon 2012, le tocca in sorte la padrona di casa Laura Robson al primo turno. La Schiavone trionfa al terzo set per 2–6, 6–4, 6–4. Al turno successivo, è Kristýna Plíšková a cedere per 6-4 6-4, mentre al terzo turno è la volta di Klára Zakopalová, sconfitta per 6-0 6-4. Agli ottavi viene sconfitta dalla campionessa uscente Petra Kvitová con il punteggio 4-6 7-5 6-1. In doppio arriva ai quarti, ancora una volta insieme all'amica Flavia Pennetta, eliminando le detentrici del titolo, la coppia Květa Peschke (Rep.Ceca) e Katarina Srebotnik (Slovenia), coppia n. 3 del mondo. Il 5 luglio con il risultato di 6–2, 60–7, 6–4 batte le spagnole Nuria Llagostera Vives e María José Martínez Sánchez (coppia n. 9 del tabellone), raggiungendo, insieme alla compagna, la sua prima semifinale in doppio a Wimbledon. La coppia perderà contro le ceche che nei quarti avevano eliminato le italiane nº 2 del tabellone Sara Errani e Roberta Vinci. Alla fine del torneo Francesca sale al nº 22 in singolare e al nº 44 in doppio (nella specialità era la nº 87, prima di partecipare al torneo).

Prende parte ai Giochi della XXX Olimpiade perdendo al secondo turno contro la grande rivale Vera Zvonarëva con il punteggio di 6–3, 6–3. Partecipa anche al torneo di doppio in coppia con Flavia Pennetta: vengono sconfitte al secondo turno. Agli US Open esce al primo turno per mano di Sloane Stephens per 3-6 4-6.

2013[modifica | modifica wikitesto]

Francesca a Wimbledon

Inizio in salita nel 2013 per Francesca Schiavone, eliminata al primo turno sia a Hobart (dove era testa di serie numero sei) da Kirsten Flipkens, che agli Australian Open, dove viene sconfitta da Petra Kvitová per 6-4, 2-6, 6-2. In febbraio, scivolata oltre la cinquantesima posizione nel ranking mondiale, non riesce ad entrare nel main draw dell'Open GDF Suez di Parigi perdendo al primo turno di qualificazione contro la francese Caroline Garcia. Viene subito eliminata dalla Bartoli anche a Doha. La prima vittoria arriva a Bogotà dove, da numero quattro del tabellone, arriva al secondo turno, perdendo con l'argentina Paula Ormaechea (che poi raggiungerà la sua prima finale WTA). Ad Acapulco raggiunge i quarti, dove viene sconfitta per 6-7, 6-4, 6-2 da Carla Suárez Navarro, rientrando così tra le prime cinquanta al mondo. A marzo, dopo aver battuto Flavia Pennetta, perde 6-2, 6-1 al secondo turno di Indian Wells contro Marija Šarapova e successivamente raggiunge il secondo turno anche a Miami. Esce al primo turno a Charleston.

Disputa un ottimo torneo, invece, a Marrakech, dove, senza cedere un set, batte in successione Petra Martić, Simona Halep, Alizé Cornet e Chanelle Scheepers e raggiunge la finale, dove, superando la spagnola Lourdes Domínguez Lino con il risultato di 6-1 6-3, si aggiudica il 6º titolo WTA della carriera.

Tuttavia il seguito della stagione sulla terra rossa riserva altre delusioni alla tennista milanese: dopo il secondo turno raggiunto all'Estoril, viene infatti eliminata al debutto sia a Madrid sia a Roma, dove viene subito sconfitta da Kiki Bertens 7-5, 6-2. Si riscatta al Roland Garros, dove esordisce battendo al primo turno l'ungherese Melinda Czink 6-0 7-6 e sconfiggendo al secondo in tre set la testa di serie nº 21 Kirsten Flipkens; al turno successivo sconfigge la francese numero 13 del ranking, Marion Bartoli, col punteggio netto di 6-2 6-1. Agli ottavi è però costretta a cedere alla numero 3 del mondo Viktoryja Azaranka per 3-6 0-6.

Inaugura la stagione sull'erba all'AEGON Classic di Birmingham come testa di serie nº 15. Superate la georgiana Anna Tatišvili per 2-6 6-3 7-6(3) al primo turno, l'ucraina Nadežda Kičenok per 7-6(4) 6-2 al secondo e la neozelandese Marina Eraković al terzo turno per 7-6(3) 6-3, viene battuta ai quarti dalla futura vincitrice del torneo, Daniela Hantuchová dopo quasi tre ore e mezza di gioco, con il punteggio di 7-6(8) 4-6 7-6 (3). A Wimbledon perde subito al primo turno dalla tedesca Sabine Lisicki (poi finalista del torneo) per 6-2 6-1; prende parte anche al tabellone di doppio e di doppio misto, venendo però anche qui estromessa all'esordio.

La stagione sul cemento americano è deludente: a Cincinnati è costretta a partire dalle qualificazioni, venendo subito sconfitta dalla britannica Heather Watson in tre set. Agli U.S. Open la sua classifica bassa le pone di fronte al primo turno la nº1 del mondo Serena Williams che le infligge un sonoro 6-0 6-1.

Prima di terminare la stagione, prende parte al torneo di Seul dove, con una buona prestazione, elimina nei quarti di finale la tedesca Andrea Petković in tre set, arrivando quindi in semifinale dove viene estromessa. Nel Wta Premier di Pechino arriva fino agli ottavi dove incontra di nuovo Serena Williams; a differenza di quanto accaduto poche settimane prima nello Slam americano, la Schiavone disputa un ottimo match nonostante venga battuta per 6-4 7-5, dopo esser stata avanti 5-3 nel secondo set.


2014[modifica | modifica wikitesto]

Francesca a Roma nel 2014

Francesca inizia l'anno con due eliminazioni al primo turno: a Brisbane contro la Jankovic e a Sydney viene estromessa dalla Šafářová in due set. Delude anche agli Australian Open dove viene sconfitta al primo turno da Dominika Cibulkovà, che arriverà poi in finale. Sconfitte all'esordio arrivano anche nei seguenti tornei di Parigi, Doha, Rio de Janeiro, Florianopolis.

Per trovare la prima vittoria annuale bisogna arrivare a Indian Wells dove sconfigge al primo turno Mona Barthel, ma viene sconfitta nell'incontro seguente da Samantha Stosur. A Miami non supera il primo turno. A Katowice supera la qualificata russa Vera Duševina, numero 143 del mondo, per 6-0 6-2, prima di perdere al secondo turno con la numero uno del torneo Agnieszka Radwańska. Quando si presenta a difendere il titolo di Marrakech occupa la posizione 48 del ranking WTA e accede al tabellone come testa di serie nº 8; il sorteggio le pone di fronte la qualificata spagnola Beatriz Garcia Vidagany, numero 247 del mondo che la sconfigge in 66 minuti per 6-3 6-2. Al torneo di Madrid sulla terra rossa supera al primo turno la russa Elena Vesnina in un match combattutissimo, ma al secondo turno si profila un derby tutto azzurro con Sara Errani che la sconfigge in 65 minuti per 6-3 6-1.

Partecipa agli Internazionali BNL d'Italia dove disputa un ottimo torneo nel quale batte la canadese Eugenie Bouchard 6-3 6-4 e la giovane spagnola Garbine Muguruza Blanco al Tie-Break del terzo set. Torna quindi negli ottavi di finale a Roma dopo 3 anni, ma cede ad Agnieszka Radwańska per 6-4 6-1.

Non brilla al Roland Garros dove viene sconfitta all'esordio dalla croata Tomljanovic per 6-3 6-3. L'uscita dei punti degli ottavi di finale del 2013 la fanno scivolare oltre la 70ª posizione in classifica. Si prepara ad affrontare la stagione sull'erba prendendo parte ai tornei di H'ertogenbosch, dove supera la cinese Shuai Peng 6-3 6-4 ma viene sconfitta in seguito dall'americana Sloane Stephens per 6-2 6-4, e a Eastbourne dove supera le qualificazioni ma esce all'esordio per mano di Ekaterina Makarova per 7-5 6-3. Anche a Wimbledon esce al primo turno, battuta stavolta da Ana Ivanović per 7-6 6-4 (nel Tie-Break del primo set Francesca era avanti 4-0 subendo poi la rimonta della serba fino all'8-6 finale).

Disputa una buona stagione sul cemento americano. Parte dalle qualificazioni nel torneo di Cincinnati ma viene fermata all'ultimo turno da Nicole Gibbs per 6-3 4-6 6-2. A Istanbul arriva fino a quarti di finale battuta dalla francesce Kristina Mladenovic con il punteggio di 3-6 6-3 7-5. Partecipa anche al torneo di Baku dove si spinge fino in semifinale dove viene sconfitta dall'ucraina Elina Svitolina per 3-6 6-1 6-4. È la prima semifinale Wta che la Schiavone raggiunge dopo quasi un anno di digiuno. Non brilla invece agli US Open dove cede all'americana Vania King per 6-3 3-6 6-3. A 34 anni, da nº74 del mondo e con l'uscita al primo turno da sei Slam consecutivi, la Schiavone conferma ai microfoni della Gazzetta dello Sport di voler continuare a giocare ancora con tanta voglia e divertimento.

Inizia il tour asiatico raggiungendo la semifinale al torneo di Hong Kong dove viene sconfitta da Sabine Lisicki, mentre esce subito al primo turno nei tornei di Seul, Wuhan, Pechino (sconfitta dall'amica-rivale Samantha Stosur) e Tianjin.

Torna a vincere una partita nel torneo francese di Limoges: si spinge fino in semifinale (la terza della stagione) dove viene battuta da Tereza Smitková 6-3 6-2, concludendo l'anno da n°79 del mondo.

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Singolare[modifica | modifica wikitesto]

Vittorie (6)[modifica | modifica wikitesto]

Grande Slam (1)
WTA Championships (0)
Prima del 2009 Dal 2009
Tier I (0) Premier Mandatory (0)
Tier II (0) Premier 5 (0)
Tier III (1) Premier (1)
Tier IV (0) International (3)
N. Data Torneo Superficie Avversaria in finale Punteggio
1. 29 luglio 2007 Austria Gastein Ladies, Bad Gastein Terra rossa Austria Yvonne Meusburger 6–1, 6–4
2. 25 ottobre 2009 Russia Kremlin Cup, Mosca Cemento (i) Bielorussia Ol'ga Govorcova 6–3, 6–0
3. 17 aprile 2010 Spagna Barcelona Ladies Open, Barcellona Terra rossa Italia Roberta Vinci 6–1, 6–1
4. 5 giugno 2010 Francia Open di Francia, Parigi Terra rossa Australia Samantha Stosur 6–4, 7–62
5. 26 maggio 2012 Francia Internationaux de Strasbourg, Strasburgo Terra rossa Francia Alizé Cornet 6-4, 6-4
6. 28 aprile 2013 Marocco Grand Prix SAR La Princesse Lalla Meryem, Marrakech Terra rossa Spagna Lourdes Domínguez Lino 6-1, 6-3

Sconfitte (11)[modifica | modifica wikitesto]

Grande Slam (1)
WTA Championships (0)
Prima del 2009 Dal 2009
Tier I (1) Premier Mandatory (0)
Tier II (3) Premier 5 (0)
Tier III (2) Premier (0)
Tier IV (2) International (2)
N. Data Torneo Superficie Avversaria in finale Punteggio
1. 12 giugno 2000 Uzbekistan Tashkent Open, Tashkent Cemento Uzbekistan Iroda Tulyaganova 3-6, 6-2, 3-6
2. 6 gennaio 2003 Australia Canberra International, Canberra Cemento Stati Uniti Meghann Shaughnessy 1-6, 1-6
3. 12 settembre 2005 Indonesia Commonwealth Bank Tennis Classic, Bali Cemento (i) Stati Uniti Lindsay Davenport 2-6, 4-6
4. 10 ottobre 2005 Russia Kremlin Cup, Mosca Sintetico (i) Francia Mary Pierce 4-6, 3-6
5. 24 ottobre 2005 Belgio Gaz de France Stars, Hasselt Sintetico (i) Belgio Kim Clijsters 2-6, 2-6
6. 9 gennaio 2006 Australia Medibank International, Sydney Cemento Belgio Justine Henin 6-4, 5-7, 5-7
7. 3 aprile 2006 Stati Uniti MPS Group Championships, Amelia Island Terra verde Russia Nadia Petrova 4-6, 4-6
8. 25 settembre 2006 Lussemburgo BGL Luxembourg Open, Lussemburgo Cemento (i) Ucraina Al'ona Bondarenko 3-6, 2-6
9. 13 luglio 2009 Rep. Ceca ECM Prague Open, Praga Terra rossa Austria Sybille Bammer 6-7, 2-6
10. 12 ottobre 2009 Giappone HP Open, Osaka Cemento Australia Samantha Stosur 5-7, 1-6
11. 4 giugno 2011 Francia Open di Francia, Parigi Terra rossa Cina Li Na 4-6, 60-7

Doppio[modifica | modifica wikitesto]

Vittorie (7)[modifica | modifica wikitesto]

Grande Slam (0)
WTA Championships (0)
Prima del 2009 Dal 2009
Tier I (1) Premier Mandatory (0)
Tier II (4) Premier 5 (1)
Tier III (1) Premier (0)
Tier IV (0) International (0)
N. Data Torneo Superficie Compagna Avversarie in finale Punteggio
1. 29 luglio 2001 Polonia Orange Prokom Open, Sopot Terra rossa Sudafrica Joannette Kruger Ucraina Julija Bejhel'zymer
Russia Anastasija Rodionova
6–4, 6–0
2. 2 maggio 2004 Polonia Orange Prokom Open, Varsavia Terra rossa Italia Silvia Farina Elia Argentina Gisela Dulko
Argentina Patricia Tarabini
3–6, 6–2, 6–1
3. 26 febbraio 2005 Qatar Qatar Total Open, Doha Cemento Australia Alicia Molik Zimbabwe Cara Black
Sudafrica Liezel Huber
6–3, 6–4
4. 25 febbraio 2006 Emirati Arabi Uniti Dubai Tennis Championships, Dubai Cemento Rep. Ceca Květa Peschke Russia Svetlana Kuznecova
Russia Nadia Petrova
3–6, 7–6, 6–3
5. 12 ottobre 2006 Lussemburgo Fortis Championships Luxembourg, Lussemburgo Cemento (i) Rep. Ceca Květa Peschke Germania Anna-Lena Grönefeld
Sudafrica Liezel Huber
2–6, 6–4, 6–1
6. 15 ottobre 2006 Russia Kremlin Cup, Mosca Sintetico (i) Rep. Ceca Květa Peschke Rep. Ceca Iveta Benešová
Russia Galina Voskoboeva
6–4, 6–7, 6–1
7. 3 ottobre 2009 Giappone Toray Pan Pacific Open, Tokyo Cemento Russia Alisa Klejbanova Slovacchia Daniela Hantuchová
Giappone Ai Sugiyama
6–4, 6–2

Sconfitte (9)[modifica | modifica wikitesto]

Grande Slam (1)
WTA Championships (0)
Prima del 2009 Dal 2009
Tier I (2) Premier Mandatory (0)
Tier II (3) Premier 5 (0)
Tier III (0) Premier (1)
Tier IV (0) International (2)
N. Data Torneo Superficie Compagna Avversarie in finale Punteggio
1. 4 maggio 2003 Polonia Warsaw Open, Varsavia Terra rossa Grecia Eléni Daniilídou Sudafrica Liezel Huber
Bulgaria Magdalena Maleeva
6-3, 4-6, 2-6
2. 15 febbraio 2004 Francia Open Gaz de France, Parigi Sintetico (i) Italia Silvia Farina Elia Austria Barbara Schett
Svizzera Patty Schnyder
3-6, 2-6
3. 2005 Germania Porsche Tennis Grand Prix, Filderstadt Cemento (i) Rep. Ceca Květa Peschke Slovacchia Daniela Hantuchová
Russia Anastasija Myskina
6-71, 1-6
4. 22 maggio 2006 Italia Internazionali BNL d'Italia, Roma Terra rossa Rep. Ceca Květa Peschke Slovacchia Daniela Hantuchová
Giappone Ai Sugiyama
6-3, 3-6, 1-6
5. 27 luglio 2006 Stati Uniti Bank of the West Classic, Stanford Cemento Corea del Sud Yoon Jeong Cho Zimbabwe Cara Black
Stati Uniti Lisa Raymond
6-75, 1-6
6. 21 ottobre 2007 Svizzera Open di Zurigo, Zurigo Sintetico (i) Stati Uniti Lisa Raymond Rep. Ceca Květa Peschke
Australia Rennae Stubbs
5-7, 6-71
7. 7 maggio 2008 Francia Open di Francia, Parigi Terra rossa Australia Casey Dellacqua Zimbabwe Cara Black
Stati Uniti Lisa Raymond
6-2, 5-7, 4-6
8. 15 aprile 2012 Spagna Barcelona Ladies Open, Barcellona Terra rossa Italia Flavia Pennetta Italia Sara Errani
Italia Roberta Vinci
0-6, 2-6
9. 28 febbraio 2014 Brasile Brasil Tennis Cup, Florianópolis Cemento Spagna Silvia Soler Espinosa Spagna Anabel Medina Garrigues
Kazakistan Jaroslava Švedova
61-7, 6-2, [3-10]

Fed Cup[modifica | modifica wikitesto]

Vittorie (3)[modifica | modifica wikitesto]

N. Data Luogo Superficie Vincitrici Finaliste Punteggio
1. 16 e 17 settembre 2006 Charleroi, Belgio Cemento (i) Italia Francesca Schiavone
Italia Flavia Pennetta
Italia Mara Santangelo
Italia Roberta Vinci
Belgio Justine Henin
Belgio Kirsten Flipkens
Belgio Caroline Maes
Belgio Leslie Butkiewicz
3 a 2 Dettagli
2. 7 e 8 novembre 2009 Reggio Calabria, Italia Terra rossa Italia Flavia Pennetta
Italia Francesca Schiavone
Italia Sara Errani
Italia Roberta Vinci
Stati Uniti Melanie Oudin
Stati Uniti Alexa Glatch
Stati Uniti Liezel Huber
Stati Uniti Vania King
5 a 0 Dettagli
3. 7 e 8 novembre 2010 San Diego, Stati Uniti Cemento (i) Italia Flavia Pennetta
Italia Francesca Schiavone
Italia Sara Errani
Italia Roberta Vinci
Stati Uniti Melanie Oudin
Stati Uniti Bethanie Mattek-Sands
Stati Uniti Liezel Huber
Stati Uniti Coco Vandeweghe
3 a 1 Dettagli

Sconfitte (1)[modifica | modifica wikitesto]

N. Data Luogo Superficie Vincitrici Finaliste Punteggio
1. 15 e 16 settembre 2007 Mosca, Russia Sintetico (i) Russia Svetlana Kuznecova
Russia Anna Čakvetadze
Russia Nadia Petrova
Russia Elena Vesnina
Italia Francesca Schiavone
Italia Mara Santangelo
Italia Roberta Vinci
Italia Flavia Pennetta
4 a 0 Dettagli

Risultati in progressione[modifica | modifica wikitesto]

Sigla Risultato
V Vincitore
F Finalista
SF Semifinalista
O Oro olimpico
A Argento olimpico
SF Bronzo olimpico
QF Quarti di Finale
4T Quarto turno
3T Terzo turno
2T Secondo turno
1T Primo turno
RR Round Robin
LQ Turno di qualificazione
A Assente
ND Non disputato
Legenda superfici
Cemento
Terra battuta
Erba
Superficie variabile
NM5 indica un torneo che non appartiene né alla categoria Premier Mandatory né a quella Premier 5
Torneo 1996 1997 1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 Titoli V-S
Grande Slam
Australia Australian Open, Melbourne A A A A A 1T 3T 1T 2T 3T 4T 2T 3T 1T 4T QF 2T 1T 1T 0 / 14 18–14
Francia Roland Garros, Parigi A A A A LQ QF 3T 2T 4T 4T 4T 3T 3T 1T V F 3T 4T 1T 1 / 14 38–13
Regno Unito Wimbledon, Londra A A A A LQ 2T 2T 3T 2T 1T 1T 2T 2T QF 1T 3T 4T 1T 1T 0 / 13 16–13
Stati Uniti US Open, New York A A A LQ 3T 1T 4T QF 4T 3T 3T 2T 2T 4T QF 4T 1T 1T 1T 0 / 15 28–15
Giochi Olimpici
Giochi Olimpici A Non disputati A Non disputati QF Non disputati 3T Non disputati 2T Non disputati 0 / 3 6–3
WTA Tour Championships
WTA Tour Championships A A A A A A A A A A A A A A RR A A A A 0 / 1 1–2
WTA Premier Mandatory
Stati Uniti BNP Paribas Open, Indian Wells A A A A A 3T 2T 3T 2T 2T A 3T 4T 1T 3T 4T 3T 2T 0 / 12 11–12
Stati Uniti Sony Ericsson Open, Miami A A A A LQ 1T 2T 2T 4T 3T 2T 2T 2T 2T 3T 4T 2T 2T 0 / 14 11–14
Spagna Mutua Madrileña Madrid Open, Madrid Non disputato 3T 3T 3T 1T 1T 0 / 5 6–5
Cina China Open, Pechino Non disputato Non Tier I 2T QF 2T 1T 2T 0 / 4 5–4
WTA Premier 5
Emirati Arabi Uniti Dubai Tennis Championships, Dubai Non disputato Non Tier I 2T 2T 3T 1T A 0 / 4 3–4
Italia Internazionali BNL d'Italia, Roma A A LQ 1T 1T QF 2T 1T QF QF 3T 1T 2T 2T 2T QF 1T 1T 0 / 16 19–16
Stati Uniti Cincinnati Masters, Cincinnati Non disputato Non Tier I 1T 2T 3T 1T A 0 / 4 1–4
Canada Rogers Cup, Montreal/Toronto A A A A A A 3T 2T 3T A 2T 3T 1T 2T QF 3T A 2T 0 / 10 12–10
Giappone Toray Pan Pacific Open, Tokyo A A A A A A A A A A A 2T 2T 1T SF A 2T 1T 0 / 6 6–6
Ex WTA Tier I (NM5)
Qatar Qatar Total Open, Doha Non disputato Non Tier I 2T Non disputato NM5 0 / 1 0–1
Stati Uniti Family Circle Cup, Charleston A A A A A A 1T A A A A 2T A NM5 0 / 2 1–2
Russia Kremlin Cup, Mosca NM5 A A A LQ QF A QF QF F 2T A 1T NM5 0 / 7 14–7
Germania Qatar Telecom German Open, Berlino A A A A A 1T 1T 2T A A A 1T 2T Non disputato 0 / 5 4–5
Svizzera Zurich Open, Zurigo A A A A A A A A 1T QF 2T SF NM5 0 / 4 6–4
Stati Uniti Acura Classic, San Diego Non Tier I 1T 3T A A Non disputato NM5 0 / 1 2–0
Statistiche carriera
Finali disputate 0 0 1 1 2 0 0 1 0 3 2 1 0 2 1 1 1 1 N/A 17
Tornei vinti 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 1 0 1 2 0 1 1 N/A 6
Vittorie-Sconfitte 2–3 14–10 26–13 27–17 39–21 33–24 22–24 32–25 38–26 41–23 38–25 29–24 29–24 39–26 41–23 34–22 21-22 14-12 N/A 519–364
Vittorie (%) 40,0% 58,3% 66,7% 61,4% 65,0% 57,9% 47,8% 56,1% 59,4% 64,1% 60,3% 54,7% 54,7% 60,0% 64,1% 60,7% 48,8% 53,8% N/A 58,7%
Ranking 945 496 295 184 80 30 41 20 19 13 15 25 30 17 7 11 35 42

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere Ordine al merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere Ordine al merito della Repubblica Italiana
— Roma, 24 gennaio 2007. Di iniziativa del Presidente della Repubblica.[17]
Commendatore Ordine al merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore Ordine al merito della Repubblica Italiana
— Roma, 8 settembre 2010. Di iniziativa del Presidente della Repubblica.[18]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Sportiva italiana dell'anno della Gazzetta dello Sport nel 2010

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ I ♥ Francesca Schiavone | Enrico Maria Riva
  2. ^ Francesca Schiavone la più forte tennista italiana di sempre: n. 4 del ranking WTA : IdeaTennis.com
  3. ^ Immensa Schiavone È il trionfo della passione
  4. ^ IL 2012 DELLE AZZURRE La stagione di Francesca Schiavone - Federazione Italiana Tennis
  5. ^ Formigoni: grazie Francesca a nome dei lombardi. Ma è festa anche in Irpinia in il Mattino, 5 giugno 2010. URL consultato il 5 giugno 2010.
  6. ^ Luca Marianantoni, Fed Cup, un trionfo di squadra in la Gazzetta dello Sport, 18 settembre 2006. URL consultato il 6 giugno 2010.
  7. ^ a b Vincenzo Martucci, Pennetta, punto decisivo. All'Italia la Fed Cup in la Gazzetta dello Sport, 8 novembre 2009. URL consultato il 6 giugno 2010.
  8. ^ Schiavone è la quarta italiana di sempre finalista in uno slam in la Gazzetta dello Sport, 3 giugno 2010. URL consultato il 5 giugno 2010.
  9. ^ Marco Rebuglio, Roland Garros: La storia è adesso! Schiavone in semifinale e numero 9 del mondo in Pianeta Tennis, 3 giugno 2010. URL consultato il 5 giugno 2010.
  10. ^ Parigi, la Schiavone trionfa ed entra nella storia in la Repubblica, 5 giugno 2010. URL consultato il 5 giugno 2010.
  11. ^ (FR) Sophie Dorgan, Schiavone, le coeur et la tête in l'Équipe, 5 giugno 2010. URL consultato il 5 giugno 2010.
  12. ^ (EN) Ann Jones was 30 years, 8 months when she won Wimbledon in 1969. URL consultato il 5 giugno 2010.
  13. ^ La precisazione è dovuta al fatto che Ann Haydon-Jones aveva già vinto due titoli a Parigi nel 1961 e nel 1966; quello del 1969 era quindi il primo dell'era-Open.
  14. ^ Errore nell'uso delle note: Marcatore <ref> non valido; non è stato indicato alcun testo per il marcatore Open
  15. ^ | | Virgilio Sport
  16. ^ Schiavone, fuori dagli open. Ko con la Wozniacki - Australian Open, Tennis, Francesca Schiavone, Caroline Wozniacki - liberoquotidiano.it
  17. ^ Cavaliere Ordine al merito della Repubblica Italiana Sig.ra Francesca Schiavone. URL consultato l'8 aprile 2011.
  18. ^ Commendatore Ordine al merito della Repubblica Italiana Sig.ra Francesca Lizzy Schiavone. URL consultato l'8 aprile 2011.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 222483610