Andy Roddick

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Andy Roddick
Andy Roddick US Open 2009 368 crop.jpg
Andy Roddick agli US Open 2009
Dati biografici
Nome Andrew Stephen Roddick
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Altezza 188[1] cm
Peso 88[1] kg
Tennis Tennis pictogram.svg
Dati agonistici
Ritirato 5 settembre 2012
Carriera
Singolare1
Vittorie/sconfitte 612-213 (74,18%)
Titoli vinti 32
Miglior ranking 1° (3 novembre 2003)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open SF (2003, 2005, 2007, 2009)
Francia Roland Garros 4T (2009)
Regno Unito Wimbledon F (2004, 2005, 2009)
Stati Uniti US Open V (2003)
Altri tornei
Tour Finals SF (2003, 2004, 2007)
Olympic flag.svg Giochi olimpici 3T (2004)
Doppio1
Vittorie/sconfitte 65-46
Titoli vinti 4
Miglior ranking 50° (11 gennaio 2010)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open -
Francia Roland Garros 1T (2001)
Regno Unito Wimbledon 1T (2001)
Stati Uniti US Open 2T (1999, 2000)
Altri tornei
Olympic flag.svg Giochi olimpici 1T (2012)
Palmarès
2007 Coppa Davis Stati Uniti Stati Uniti
1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.
Statistiche aggiornate al 5 marzo 2012

Andrew Stephen "Andy" Roddick (Omaha, 30 agosto 1982[1]) è un ex tennista statunitense. È stato numero 1 del mondo nella classifica ATP dal 3 novembre 2003 al 1º febbraio 2004, per un totale di 13 settimane. Nella sua carriera ha vinto 32 titoli, di cui un torneo del Grande Slam, lo US Open 2003, e 5 tornei Masters Series/Masters 1000. Inoltre ha raggiunto altre 4 finali nei tornei del Grande Slam, 3 al torneo di Wimbledon (2004, 2005, 2009) e 1 agli US Open (2006).

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Carriera sportiva[modifica | modifica wikitesto]

2000-2001: gli esordi[modifica | modifica wikitesto]

A diciassette anni, dopo aver perso una serie di incontri a livello Juniores, prende in considerazione di lasciare perdere la strada del tennista professionista. Tarik Benhabiles, il suo coach, lo convince a continuare per alcuni mesi[2] e a fine 1999 si classifica come sesto statunitense nella classifica Junior. L'anno successivo lo conclude in cima alla classifica mondiale junior. Il primo torneo da professionista giocato da Andy fu Delray Beach in cui perde al primo round contro Laurence Tieleman per 6-7, 5-7. Poco dopo a marzo gioca il Master series di Miami dove vince il primo match a livello professionistico contro Fernando Vicente per 6-4 6-0, uscendo al secondo turno per mano del numero 1 al mondo Andre Agassi con il punteggio di 6-2 6-3. Ad agosto riceve una wild card e viene subito sconfitto al Masters series di Cincinnati dall'italiano Gianluca Pozzi per 7-6(5) 6-1, ma la settimana dopo raggiunge i quarti del Torneo di Washington, battendo Adrian Voinea, Fabrice Santoro e Karol Kučera, perdendo ancora con Andre Agassi per 6-4 6-4. Esce al primo turno anche agli US Open contro Albert Costa che lo batte 3-6, 7-6, 1-6, 4-6. Nello stesso anno gioca diversi Challenger, vincendo quelli di Austin, contro Michael Russell per 6-4 6-4, e di Burbank, con il punteggio di 6-1 6-2 contro Kevin Kim. Al challenger di Knoxville raggiunge la finale, perdendo 6-3 6-7(1) 4-6 da Cristiano Caratti. Arriva in semifinale al Challenger di Las Vegas e perde al primo turno del torneo di San Antonio. Terminerà l'anno alla posizione numero 156 della classifica mondiale.[3]

Il 2001 si apre con una vittoria al challenger di Waikoloa, vincendo contro James Blake per 1-6, 6-3, 6-1. Il primo torneo ufficiale è quello di Memphis, dove perde al secondo turno contro Tommy Haas con il punteggio di 7-6(5) 0-6 4-6, e al torneo di San Jose raggiunge nuovamente il secondo turno, battuto per 6-7(5) 6-7(1) da Jan-Michael Gambill. Ritorna a giocare il torneo di Delray Beach, ma è sconfitto ancora al primo turno da Jiří Vaněk per 4-6 7-6(4) 4-6.

Al Master Series di Miami Andy raggiunge i quarti perdendo contro Lleyton Hewitt 3-6 2-6 dopo aver battuto Harel Levy, Marcelo Ríos e Pete Sampras, che in quella occasione era numero 4 del mondo, per 7-6 6-3. Ad aprile vince il suo primo torneo, Atlanta, contro Xavier Malisse per 6-2 6-4 in 69 minuti, dopo aver battuto Stefan Koubek, Fernando Meligeni, Todd Martin e Raemon Sluiter. Al torneo successivo di Houston battendo Raemon Sluiter, Magnus Gustafsson, Stefan Koubek e Jérôme Golmard arriva in finale; continua la sua striscia di vittorie, battendo in finale Hyung-Taik Lee per 7-5 6-3. È il secondo torneo della sua carriera.

Partecipa per la prima volta al Roland Garros, vince il primo turno contro Scott Draper 6-2 6-4 6-4. Al secondo turno vince nuovamente contro Michael Chang in una partita molto dura, chiusa al quinto set, con il punteggio di 5-7 6-3 6-4 6-7(5) 7-5. Al terzo turno, Roddick è costretto, per via di un infortunio, a ritirarsi durante il match contro Lleyton Hewitt, al terzo set e dopo aver vinto il primo, sul 2 pari nel terzo. Al torneo londinese del Queen's, l'americano perde al primo turno contro Michail Južnyj. Al torneo di Nottingham esce in semifinale contro Harel Levy per 6-7(3) 7-5 3-6.

A Wimbledon esce contro Goran Ivanišević, il quale vincerà il torneo, al terzo turno, dopo le due vittorie contro Thomas Johansson e Ivo Heuberger. A Los Angeles Roddick è fuori subito, al primo turno, perdendo contro Marat Safin per 3-6 4-6. Raggiunge nuovamente i quarti di finale al Master Series del Canada, fermato 4-6 7-6 3-6 da Andrei Pavel, dopo aver battuto il numero 1 al mondo Gustavo Kuerten con il punteggio di 6-7(4) 6-4 6-2 che si prenderà la rivincita la settimana dopo a Cincinnati.

Dopo Cincinnati partecipa a Washington, vincendo il terzo titolo in carriera e il primo sul cemento contro Sjeng Schalken per 6-2 6-3. Prima di giungere in finale Roddick aveva battuto Wayne Arthurs, Paradorn Srichaphan, Dominik Hrbatý, Marcelo Ríos e Michael Chang. I primi due tornei erano stati vinti sulla terra, superficie non tanto amata dall'americano.
Agli US Open perde nei quarti di finale al quinto set contro Lleyton Hewitt per 7-6 3-6 4-6 6-3 4-6. Sul 3-5 nel set decisivo un over-rule del giudice di sedia fa infuriare l'americano che guadagna un'ammonizione e perde la concentrazione in un momento decisivo.[4]. Prima di questa sconfitta aveva vinto contro Tommy Robredo, Àlex Corretja, Jack Brasington e Sláva Doseděl. Dopo gli US Open Andy partecipa senza molto successo ai tornei di Hong Kong, Basilea e i master series di Stoccarda e Parigi. Finisce l'anno alla posizione numero 14.[5]

2002-2003: prima posizione mondiale[modifica | modifica wikitesto]

Andy comincia l'anno con il torneo di Sidney dove si ferma alla semifinale contro Roger Federer per 6-7 4-6. A febbraio vince il titolo di Memphis contro James Blake per 6-4, 3-6, 7-5. Il mese dopo perde la finale di Delray Beach contro l'italiano Davide Sanguinetti per 4-6 6-4 4-6. Dopo le delusioni dei master di Miami e di Monte Carlo vince il torneo di Houston sconfiggendo in finale Pete Sampras con il punteggio di 7-6 6-3. Al master di Roma arriva in semifinale perdendo con Tomy Hass 1-6 5-7 e raggiunge gli ottavi al master di Amburgo. Al Roland Garros Roddick non riesce a passare il primo round. A Wimbledon raggiunge il terzo round ma viene sconfitto da Greg Rusedski 3-6 4-6 2-6. Raggiunge la semifinale a Los Angeles e riesce a raggiungere la prima finale di un master series; a Toronto trova Guilliermo Canas che vince 4-6 5-7. Grazie agli ottimi risultati raggiunge la top 10 e arriva anche ai quarti al master di Cincinnati, agli Us Open, a Basilea e al master di Parigi. Finisce l'anno alla posizione numero 10.[6]

Il 2003 è l'anno migliore di Roddick, infatti finirà l'anno come numero 1 al mondo a soli 21 anni. A gennaio partecipa al torneo di Sidney senza molto successo, agli Australian Open perde contro Rainer Schüttler per 5-7 6-2 3-6 3-6. Subito dopo arriva in finale contro il connazionale Taylor Dent al torneo di Memphis perso 1-6 4-6.

A marzo partecipa ai Master Series di Indian Wells, perdendo ai quarti ancora contro Rainer Schüttler 3-6 2-6, e di Miami uscendo al terzo turno contro Todd Martin 6-7 4-6. Ai Master Series di Monte Carlo, di Roma e di Amburgo Andy non riesce a superare i secondi turni dei tornei, perde la finale di Houston contro Andre Agassi per 6-3 3-6 4-6. Dopo queste delusioni vince il torneo di St. Poelten contro Nikolaj Davydenko 6-3 6-2, però esce al primo turno al Roland Garros contro Sargis Sargsian per 7-6 1-6 2-6 4-6.

La stagione sull'erba comincia nel migliore dei modi vincendo il torneo del Queen's contro Sébastien Grosjean 6-3 6-3, successivamente arriva in semifinale al torneo di Wimbledon uscendo contro il futuro vincitore del torneo Roger Federer 6-7 3-6 3-6. A luglio comincia il momento magico per Andy perché vince il torneo di Indianapolis contro Paradorn Srichaphan 7-6 6-4 e arriva in semifinale al torneo di Washington perdendo contro Tim Henman in un mach durissimo finito al tie break del 3 set con parziale di 6-1 3-6 6-7.

Poi vince il Master Series di Montreal battendo Roger Federer in semifinale per 6-4 3-6 7-6 e in finale David Nalbandian per 6-1 6-3. La settimana dopo vince anche il Masters di Cincinnati in una finale tutta americana contro Mardy Fish dopo aver perso il primo set e aver vinto gli altri due al tie break 4-6 7-6 7-6. Sempre ad agosto Andy vince il suo primo e unico titolo dello Slam: gli US Open incontrando e battendo in sequenza i seguenti tennisti: al 1º turno Tim Henman 6-3 7-6 6-3, al 2º Ivan Ljubičić 6-3 6-7 6-3 7-6, al 3º Flávio Saretta 6-1 6-3 6-3, al 4º Xavier Malisse 6-3 6-4 7-6, ai quarti Sjeng Schalken 6-4 6-2 6-3, in semifinale David Nalbandian 6-7 3-6 7-6 6-1 6-3, e in finale Juan Carlos Ferrero facendo il punto del match point con un ace; il risultato fu 6-3 7-6 6-3.

Al Masters di Madrid, anche a causa della stanchezza accumulata, non supera il 3º turno perdendo 6-7 2-6 contro Nicolás Massú, arriva in semifinale al torneo di Basilea perdendo contro David Nalbandian 5-7 5-7. A Parigi si ferma in semifinale contro il futuro vincitore del torneo Tim Henman 6-7 6-7. Con la semifinale a Parigi Andy il 3 novembre 2003 diventa il numero 1 al mondo sorpassando Juan Carlos Ferrero. Rimarrà 1º per 13 settimane. Andy partecipa infine alla Tennis Masters Cup di Houston sconfiggendo nella fase a gironi Carlos Moyá 6-2 3-6 6-3 e Guillermo Coria 6-3 6-7 6-3, perdendo contro Rainer Schüttler 6-4 6-7 6-7. In semifinale incontra Roger Federer contro il quale perde 6-7 2-6.

Il 2004[modifica | modifica wikitesto]

Il primo torneo a cui l'americano partecipa nel 2004 è quello di Doha, dove viene sconfitto al secondo turno da Jonas Björkman per 3-6 4-6. Agli Australian Open, Roddick batte al primo turno Fernando González 6-2 7-5 7-6(4): le successive partite vinte in modo molto facile (tre set a zero contro Bohdan Ulihrach, Taylor Dent e Sjeng Schalken) portano il numero uno ad essere uno dei favoriti alla conquista del suo secondo slam. Questo sogno, però, svanisce ai quarti di finale, dove l'americano è sconfitto dal russo Marat Safin in un match molto tirato, dove il punteggio finale è 6-2 3-6 5-7 7-6 4-6. Oltre al danno, anche la beffa: Roddick è fuori dagli Australian Open e perde la prima posizione mondiale a favore di Roger Federer, che non la lascerà per oltre quattro anni.

Roddick nel 2004

Si riscatta parzialmente vincendo il suo primo torneo del 2004 a San Jose dove sconfigge in finale il connazionale Mardy Fish per 7-6(13) 6-4. Al torneo di Memphis riesce ad arrivare ai quarti, sconfitto da Thomas Enqvist con il punteggio di 6-7(8) 3-6. Al Master Series di Indian Wells, dopo aver avuto il bye al primo turno, batte Jan-Michael Gambill, Marat Safin e Nicolas Escudé, ma non riesce a passare il turno dei quarti di finale, sconfitto da Tim Henman per 7-6(6) 6-7(1) 3-6. Al Master Series di Miami, invece, Roddick vince il torneo, battendo in finale Guillermo Coria per ritiro, dopo il punteggio a suo favore 6-7(2), 6-3, 6-1. In quel torneo ottiene la vittoria rispettivamente contro Karol Beck, Jonas Björkman, Guillermo Cañas, Carlos Moyá e Vince Spadea. Al torneo di Houston arriva in finale, sconfitto da Tommy Haas per 3-6 4-6. Sarà questo il suo risultato più importante in questa stagione sui campi in terra rossa, dato che al Master Serier di Roma perde al primo turno ed è fuori dal Roland Garros al secondo turno.

Torna nuovamente a vincere un torneo a giugno: in finale al Queen's sconfigge Sébastien Grosjean per 7-6(4) 6-4, dopo le vittorie nei confronti di Karol Kučera, Mario Ančić, Paradorn Srichaphan e Lleyton Hewitt. A Wimbledon, Roddick è in piena forma, e si qualifica per la finale, dopo aver battuto Wang Yeu-tzuoo, Alexander Peya, Taylor Dent, Alexander Popp, Sjeng Schalken e Mario Ančić. In finale, contro il numero uno Roger Federer, Roddick dimostra di non poter competere contro lo svizzero e riesce soltanto a strappargli il primo set: il punteggio finale sarà 6-4 5-7 6-7(3) 4-6. Dopo l'esperienza londinese vince il torneo di Indianapolis, battendo il tedesco Nicolas Kiefer in finale per 6-2 6-3. Sarà l'ultimo titolo del 2004. Ai Masters di Toronto e di Cincinnati viene sconfitto prima in finale da Roger Federer, e poi in semifinale da Andre Agassi. Alle Olimpiadi di Atene non riesce a superare il terzo turno, sconfitto da Fernando González 4-6 4-6.

Agli US Open sembra essere in buona forma, date le prime quattro vittorie per tre set a zero con due 6-0, perde ai quarti da Joachim Johansson per 4-6 4-6 6-3 6-2 4-6. Al torneo di Bangkok arriva in finale, ma trova sempre Roger Federer, il quale non gli dà tregua e chiude il match in soli 57 minuti, con il punteggio di 4-6 0-6. Dopo questo incontro, risultano ancora più evidenti le difficoltà per l'americano nell'affrontare il numero uno al mondo. L'ultimo torneo di Roddick è la Tennis Master Cup, dove viene sconfitto in semifinale da Lleyton Hewitt per 3-6 2-6. Chiuderà l'anno in seconda posizione, dietro lo svizzero.[7]

Il 2005[modifica | modifica wikitesto]

Roddick trionfa a San Josè

Il primo torneo giocato da Andy nel 2005 furono gli Australian Open, dove il suo cammino è interrotto alle semifinali, per merito di Lleyton Hewitt, lo stesso giocatore che lo aveva eliminato al Masters l'anno precedente, col punteggio di 6-3, 6-7(3), 6-7(4), 1-6. In questo torneo Roddick aveva superato in sequenza Irakli Labadze, Greg Rusedski, Jürgen Melzer, Philipp Kohlschreiber e Nikolaj Davydenko. Al torneo di San Jose, l'americano vince nuovamente in finale contro Cyril Saulnier: la partita è agevole per Roddick, il quale chiude in soli 50 minuti, con il punteggio di 6-4 6-0. A Memphis, Roddick si ferma in semifinale, dove concede la vittoria a Kenneth Carlsen per ritiro. A Indian Wells Andy ritrova, sempre in semifinale, Hewitt e dopo tre set finiti tutti ai tie-break si arrende per 6-7(2) 7-6(3) 6-7(4). Al Master Series di Miami Roddick si ritira al secondo turno per infortunio, durante il match contro Fernando Verdasco. Vince poi il torneo di Houston, battendo in finale per 6-2 6-2 il francese Sébastien Grosjean.

Al Master Series di Roma, Roddick viene eliminato da Fernando Verdasco per 7-6(1) 6-7(3) 4-6, in quella che sarà una partita memorabile: nel secondo set, Roddick ha tre match point sul servizio di Verdasco; sul primo arriva il doppio fallo, e sembra che la partita sia conclusa, quando Roddick chiede l'overrule perché la seconda di servizio di Verdasco sia dentro: effettivamente era buona. Da li, Roddick perde il secondo set al tie-break e poi il terzo. Al Roland Garros la strada è breve: Roddick viene eliminato al secondo turno da José Acasuso per 6-3 6-4 4-6 3-6 6-8. Si riscatta vincendo il Queen's, battendo in finale Ivo Karlović con un doppio tie-break, 7-6(7) 7-6(4). A Wimbledon riesce a raggiungere nuovamente la finale, ma trova sempre Roger Federer dall'altro lato del campo, il quale chiude subito il match in suo favore, per 2-6 6-7(2) 4-6. Al torneo di Indianapolis giunge ai quarti di finale, mentre vince quello di Washington, battendo il connazionale James Blake per 7-5 6-3.

Al Master Series di Cincinnati perde in finale contro Federer per 3-6 5-7, dopo aver battuto Lleyton Hewitt in semifinale 6-4 7-6(4). Agli US Open, Roddick esce clamorosamente al primo turno, perdendo tre set a zero, tutti al tie-break, contro Gilles Müller. Si riscatta vincendo il suo ultimo torneo del 2005, quello di Lione, battendo Gaël Monfils 6-3 6-2. L'ultimo torneo giocato è quello di Parigi, dove viene sconfitto 3-6 5-7 in semifinale da Ivan Ljubičić. Chiuderà l'anno in terza posizione.[8]

Il 2006[modifica | modifica wikitesto]

Roddick esegue un rovescio agli US Open 2006

La stagione del 2006 incomincia per Andy agli Australian Open, dove batte Michael Lammer, Wesley Moodie e Julien Benneteau, ma quando incontra un Marcos Baghdatis in splendida forma viene battuto per 4-6 6-1 3-6 4-6. Ai tornei di San Jose e Memphis ottiene risultati discreti, uscendo nel primo alle semifinali per merito di Andy Murray, futuro vincitore, e all'altro per mano di Julien Benneteau, ai quarti. Al Master Series di Indian Wells è fuori agli ottavi di finale, battuto da Igor' Andreev per 4-6 7-6(5) 1-6, mentre al Master di Miami riesce ad arrivare fino ai quarti, superato questa volta da David Ferrer con il punteggio di 3-6 6-4 4-6.

Prima del Roland Garros, gioca i tornei sulla terra di Houston e Roma, dove esce sempre ai quarti di finale. Con il ritiro agli Open di Francia al primo turno contro Alberto Martín conclude la stagione piuttosto deludente sulla terra rossa.

Ritorna al Queen's, dove dimostra di essere in buona forma, ma non abbastanza per battere in semifinale il connazionale James Blake: il punteggio è 5-7 4-6 a favore di Blake, il quale più avanti batterà nuovamente Roddick nello stesso anno nella finale del torneo di Indianapolis. A Wimbledon, dopo aver battuto Janko Tipsarević e Florian Mayer, viene eliminato inaspettatamente da un giovane Andy Murray per 6-7(4) 4-6 4-6. Con questo risultato e perdendo i punti della finale del 2005 scende dalla quinta posizione mondiale all'undicesima.

Riuscirà a risalire sino alla sesta posizione mondiale grazie alla vittoria del Master Series di Cincinnati, contro Juan Carlos Ferrero per 6-3 6-4, ma soprattutto grazie alla finale dello US Open, che non riuscirà a vincere, perdendo in quattro set, 2-6 6-4 5-7 1-6, sempre contro Roger Federer. Nell'ultimo torneo della stagione, il Master finale, esce al round robin, avendo perso contro lo svizzero Federer e l'argentino David Nalbandian. Chiuderà l'anno in sesta posizione.[9]

Il 2007[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2007, Andy incomincia la stagione agli Australian Open, battendo in sequenza Jo-Wilfried Tsonga, Marc Gicquel, Marat Safin, Mario Ančić e Mardy Fish: alle semifinali, suo miglior risultato in questo torneo, c'è il solito Roger Federer, il quale chiude subito una partita quasi senza storia, con il punteggio di 4-6 0-6 2-6. Più tardi, ai tornei di San Jose e Memphis, Roddick esce al primo alle semifinali per mano di Andy Murray, che vincerà il torneo per la seconda volta consecutiva, e al secondo perde contro Tommy Haas in finale. Dopo questo torneo torna alla terza posizione mondiale in classifica. Arriva ai Masters Series di Indian Wells e Miami ben preparato, cogliendo la semifinale ad Indian Wells, dove perde da Rafael Nadal per 4-6 3-6, e arriva a Miami sino ai quarti, dove perde per ritiro, causato da un infortunio, ancora contro lo scozzese Murray.

La stagione sulla terra rossa è nuovamente deludente: perde al primo turno al Roland Garros 6-3 4-6 3-6 4-6 contro Igor' Andreev, arriva al terzo turno a Roma e al torneo di Poertschach, in Austria, perde da Gaël Monfils ai quarti di finale. Vince il primo torneo dell'anno al Queen's, aprendo bene la stagione sull'erba, e batte in finale Nicolas Mahut per 4-6 7-6(7) 7-6(2). A Wimbledon sembra essere destinato ad una cavalcata semplice fino alle semifinalisti, ma ai quarti di finale viene bloccato da un Richard Gasquet in grande forma, il quale, dopo aver perso i due primi set, riuscirà a recuperare e vincere al quinto per 8-6.

Roddick vince il suo secondo torneo dell'anno a Washington, superando in finale il connazionale John Isner. All'ultimo Slam dell'anno, Andy non riesce a ripetere la formidabile prestazione dell'anno precedente, ma perde da Roger Federer per 6-7(5) 6-7(4) 2-6 nei quarti.

Così facendo, Roddick non riesce ad arrivare in una finale di un torneo del Grande Slam, cosa che era successa per i quattro anni precedenti. Il finale di stagione non è brillante: Al masters perde a sorpresa in semifinale contro David Ferrer per 1-6 3-6. Chiuderà l'anno in sesta posizione mondiale.[10]

L'evento di sicuro più importante dell'anno 2007 per Roddick è stato quello della conquista della prestigiosa Coppa Davis assieme agli altri suoi connazionali statunitensi: in questo torneo l'americano è riuscito a vincere ogni incontro giocato nei quattro turni.[11] Alla fine, lui stesso ha dichiarato di essere stato molto contento a vivere quest'esperienza da lui giudicata fantastica ed ottenuta in più tempo rispetto alla vittoria agli US Open nel 2003.

Il 2008[modifica | modifica wikitesto]

Roddick ottiene il successo a Pechino

Ormai attestatosi stabilmente fra i primi dieci giocatori del mondo, Andy inizia il 2008 con una delusione all'Australian Open dove esce al terzo turno, sconfitto 8-6 al quinto set dal tedesco Kohlschreiber; Si riscatta parzialmente conquistando poi la vittoria al torneo di San Josè, dove interrompe sei mesi di digiuno senza successi.

A marzo del 2008 coglie un'importante vittoria al torneo di Dubai battendo il numero due del mondo Rafael Nadal ai quarti di finale ed il numero tre Novak Đoković in semifinale per poi sconfiggere lo spagnolo Feliciano López con il risultato di 6-7 6-4 6-2 nella finale. Il 3 aprile del 2008, ha interrotto una striscia negativa di 11 sconfitte consecutive contro Roger Federer, battendo l'elvetico, ai quarti di finale del Master Series di Miami; uscirà poi sconfitto in semifinale da Nikolaj Davydenko.

Sorprende tutti al torneo Master Series di Roma dove giunge in semifinale sulla terra rossa, superficie lenta ed a lui notoriamente indigesta, mentre nei tornei successivi non ottiene i risultati sperati: sconfitto in semifinale da Rafael Nadal al Queen's, delude sconfitto al secondo turno a Wimbledon (dal serbo Tipsarevic) e al terzo turno del Master Series del Canada (da Marin Čilić) e non prende parte al torneo di Cincinnati, già vinto due volte in carriera, a causa di fastidi muscolari al collo, che lui dichiara non collegati, tuttavia, al fastidioso infortunio alla schiena, rimediato a Roma.

Roddick non ha preso parte al torneo di tennis delle Olimpiadi di Pechino 2008, poiché voleva intensificare la preparazione atletica in vista degli US Open 2008. Il 10 agosto gioca la finale del torneo di Los Angeles, contro l'argentino Juan Martín del Potro, ma viene sconfitto, per 6-1 7-6, complice anche il fastidioso e ricorrente problema alla schiena, che ne compromette il gioco e gli spostamenti laterali, soprattutto nel primo set. Nel successivo torneo di Washington, viene eliminato ai quarti di finale dal tennista serbo Viktor Troicki.

Agli US Open si qualifica fino ai quarti di finale nei quali viene sconfitto, in 4 set (6-2, 6-3, 3-6, 7-6) dalla testa di serie numero 3, il serbo Novak Đoković. Successivamente, il 28 settembre, vince il torneo di Pechino battendo in finale il tennista israeliano Dudi Sela, col punteggio di 6-4, 6-7(6), 6-3. Arriva in semifinale al successivo torneo di Tokio, sconfitto dal tennista ceco Tomáš Berdych, futuro vincitore del torneo. Al Master Series di Madrid, esce inaspettatamente al terzo turno, sconfitto in 3 set (6-4, 3-6, 6-3) da Gaël Monfils, dopo aver battuto, nel turno precedente, con una più che buona prestazione, Tommy Robredo per 6-3, 6-4. Al successivo e ultimo Master Series stagionale, quello di Parigi Bercy, arriva fino ai quarti di finale, nei quali viene sconfitto dal futuro vincitore del torneo, Jo-Wilfried Tsonga, alla fine di una partita molto combattuta, conclusasi con il punteggio di 5-7, 6-4, 7-6. I risultati annuali conseguiti sono sufficienti al tennista americano per qualificarsi alla Masters Cup di fine anno. Tuttavia, non ha la possibilità di difendere al meglio le proprie possibilità in quest'ultima competizione annuale, poiché, dopo aver perso il primo incontro del suo girone, contro lo scozzese Andy Murray, col punteggio di 6-4, 1-6, 6-1, è costretto a ritirarsi dal torneo, a causa di un infortunio alla caviglia, patito in allenamento.

Il 2009[modifica | modifica wikitesto]

Il 2009 inizia positivamente per Andy, che, dapprima, raggiunge la finale nel primo torneo ATP stagionale, a Doha (nel quale viene però sconfitto per 6-4, 6-2 da Andy Murray), e in seguito, la semifinale agli Australian Open, nella quale viene sconfitto da Federer, col punteggio di 6-2, 7-5, 7-5.

Roddick agli Australian Open 2009

Arriva in semifinale al torneo di San José, nel quale viene sconfitto da Radek Štěpánek per 3-6, 7-6, 6-4. Successivamente, vince il torneo ATP 500 di Memphis, battendo in finale Radek Štěpánek, col punteggio di 7-5, 7-5, per Andy si tratta del 27º titolo nel singolo ed il primo del 2009. Contestualmente alla sua partecipazione al torneo di Memphis (in seguito vinto), Roddick dichiara pubblicamente che non difenderà il titolo conquistato l'anno precedente, al torneo di Dubai, in segno di solidarietà alla tennista israeliana Shahar Peer, esclusa dal torneo, in seguito alla decisione delle autorità arabe di non concederle il visto d'ingresso nel paese, adducendo motivi di sicurezza.[12] A marzo, gioca il torneo Master 1000 di Indian Wells, dove raggiunge la semifinale, sconfitto 6-4, 7-6 da Rafael Nadal, mentre vince il torneo nel doppio assieme a Mardy Fish 3-6 6-1 14-12 contro Mirnyi e Ram, si tratta del primo Master 1000 che Roddick vince nel doppio. Successivamente partecipa al torneo Master 1000 di Miami, dove raggiunge i quarti di finale, sconfitto per 6-3, 4-6, 6-4 da Roger Federer.

Roddick agli US Open 2009

Torna a giocare a maggio, dopo aver saltato il torneo di Roma per via del suo viaggio di nozze,[13] al Mutua Madrileña Madrid Open 2009, dove raggiunge i quarti di finale, viene sconfitto col punteggio di 7-5, 6-7, 6-1, da Roger Federer.

Al Roland Garros, viene sconfitto al 4º turno (suo miglior risultato di sempre in questo torneo), dal francese Gaël Monfils, col punteggio di 6-4, 6-2, 6-3. Successivamente, partecipa al primo torneo stagionale sull'erba, quello del Queen's, dove si trova costretto al ritiro, in semifinale, sul punteggio di 4-4, contro il connazionale James Blake, a causa di una distorsione al ginocchio patita durante il terzo gioco del match.

A luglio, torna per la terza volta in finale nel torneo di Wimbledon (dopo quelle del 2004 e del 2005), dopo aver battuto Lleyton Hewitt ai quarti in un match durato 3 ore e 51 min con il punteggio di 6-3 6-7 7-6 4-6 6-4, in semifinale incontra l'idolo di casa Andy Murray il favorito per la finale che però non riesce ad opporsi ad un Roddick strabiliante che vince con il punteggio di 6-4 4-6 7-6 7-6, ancora una volta però in finale va contro lo svizzero Roger Federer, perdendo al 5º set dopo un'estenuante e avvincente partita, durata 4 ore e 17 minuti, con Roddick che sciupa l'occasione della vita nel secondo set quando al tie break, avanti 6-2, sbaglia una volée di rovescio. Il punteggio finale è 5-7 7-6 7-6 3-6 16-14. Nonostante l'ultima sconfitta inflittagli in finale da Federer, Roddick detiene il record per il maggior numero di games vinti in una finale di Wimbledon.

Torna a giocare al Torneo ATP 500 di Washington, nel quale arriva in finale, dove viene però sconfitto dopo una partita molto combattuta ed equilibrata, dall'argentino Juan Martín del Potro, col punteggio di 3-6, 7-5, 7-6. Successivamente gioca il torneo ATP Master 1000 di Montreal, nel quale giunge fino alla semifinale, dove viene sconfitto, nuovamente da Juan Martín del Potro (con cui Andy non ha mai vinto), col punteggio di 4-6, 6-2, 7-5. Viene eliminato al 2º turno, dal connazionale Sam Querrey, nel successivo torneo Master 1000 di Cincinnati, con il punteggio di 7-6, 7-6.

Agli US Open è indicato come uno dei giocatori che può creare problemi ai primi 4 favoriti ma viene inaspettatamente eliminato al terzo turno dal connazionale John Isner, col punteggio di 7-6, 6-3, 3-6, 5-7, 7-6, al termine di un match tiratissimo, durato poco meno di 4 ore. Ai primi di ottobre partecipa al torneo di Pechino vinto lo scorso anno dove perde contro ogni pronostico al primo turno dal polacco Łukasz Kubot con il parziale di 6-2 6-4.

Successivamente partecipa al Master 1000 di Shanghai, nel quale, però, è costretto subito al ritiro, per un infortunio al tendine del ginocchio destro, patito nell'incontro di secondo turno, contro lo svizzero Stanislas Wawrinka, mentre conduceva col punteggio di 4-3. Questa risulta essere l'ultima partita stagionale di Roddick, che a causa dell'infortunio patito, si trova costretto a dare forfait sia per il successivo e ultimo master 1000 dell'anno, quello di Parigi Bercy, sia per l'ATP World Tour finals di Londra.

Il 2010[modifica | modifica wikitesto]

Roddick agli Australian Open 2010

L'anno inizia positivamente per Roddick, che si presenta in forma e pronto per affrontare la nuova stagione, vincendo il primo torneo stagionale a Brisbane, suo 28º titolo, sconfiggendo nuovamente in finale Radek Štěpánek, col punteggio di 7-6(2) 7-6(7). Così facendo, Roddick diventa il terzo giocatore in attività ad aver vinto più titoli ATP, lo precedono Nadal con 36 e Federer, con 61. Contestualmente Roddick, annuncia che non prenderà parte alla Coppa Davis nella stagione 2010, precisando però di non essersi ritirato per sempre da tale competizione, ma semplicemente di non aver dato la sua disponibilità a giocarvi nell'annata agonistica 2010 allo scopo di salvaguardare le condizioni del ginocchio, ancora convalescente.

Successivamente, agli Australian Open, Roddick supera il primo turno vincendo, in modo non del tutto semplice, contro Thiemo de Bakker, con il punteggio di 6-1 6-4 6-4. Per l'americano è la sesta vittoria consecutiva quest'anno. Supera anche il secondo ed il terzo turno, battendo Thomaz Bellucci per 6-3 6-4 6-4 e Feliciano López per 6-7(4) 6-4 6-4 7-6(3), qualificandosi per gli ottavi di finale. Al quarto turno, Roddick affronta Fernando González, trovando la vittoria dopo più di tre ore, battendo l'avversario con il punteggio di 6-3 3-6 4-6 7-5 6-2, e pertanto approda al turno successivo. Nei quarti di finale, l'americano incontra Marin Čilić, il quale, anche grazie al calo dell'avversario per un lieve infortunio alla spalla destra, vince con il punteggio totale di 6-7(4) 3-6 6-3 6-2 3-6. Per Roddick è la prima sconfitta stagionale, dopo le nove vittorie consecutive. In seguito arriva in finale al torneo di San José, nel quale viene sconfitto da Fernando Verdasco, col punteggio di 3-6 6-4 6-4. In seguito viene eliminato ai quarti di finale del torneo di Memphis, vinto la passata stagione, dal connazionale Sam Querrey col punteggio di 7-5 3-6 6-1, che la settimana scorsa non era riuscito a vincere la semifinale contro Roddick.

Dopo Memphis avrebbe dovuto scendere in campo a Dubai, vinto dall'americano nel 2008, ma per il secondo anno consecutivo non offre la sua partecipazione, cancellandosi poco prima dell'inizio del torneo e dando quindi forfait.

Dopo la mancata partecipazione a Dubai, Roddick gioca il Master 1000 di Indian Wells, primo Master dell'anno. Al primo turno ha il bye, essendo testa di serie, e al secondo affronta e sconfigge 6-4 6-4 il qualificato Lu Yen-Hsun, che aveva battuto precedentemente nel torneo di Memphis. Supera il terzo ed il quarto turno, battendo Thiemo de Bakker per 6-3 6-4 e Jürgen Melzer 7-6(5) 6-4. Ai quarti di finale, l'americano incontra lo spagnolo Tommy Robredo, vincendo in modo agevole in due set, con il punteggio finale di 6-3 7-5. Roddick, quindi, ritorna in semifinale, suo miglior risultato in questo torneo, riconfermando l'ottima prestazione ottenuta l'anno precedente. In semifinale trova Robin Söderling: il primo set è combattuto, si decide per due errori di Söderling, che concede il break all'americano, chiudendo 6-4. Nel secondo Roddick sciupa più occasioni, perde il servizio due volte e il set si chiude 6-3 a favore di Söderling. Nel terzo e decisivo set, Roddick dimostra di essere il più lucido, conquistando due break ma perdendo una volta il servizio, vincendo dunque il terzo set e la partita, con il risultato finale di 6-4 3-6 6-3. L'americano, dunque, conquista la sua ottava finale in un Master 1000: l'ultima risaliva al 2006, con la vittoria di Cincinnati. Il suo avversario sarà Ivan Ljubičić, che ha dimostrato di essere in ottima forma, battendo, nel corso del torneo, giocatori come Novak Đoković e Rafael Nadal. L'incontro finale si è deciso per una differenza di pochissimi punti, Roddick non ha mai concesso il servizio ma non è riuscito neanche a strapparlo all'avversario, che ha avuto la meglio nei due tie-break, con il risultato finale di 6-7(3) 6-7(5).

Al Master 1000 successivo di Miami, Roddick supera il secondo ed il terzo turno in modo agevole, vincendo 6-4 6-4 contro Igor' Andreev e 6-2 6-1 contro Serhij Stachovs'kyj. Agli ottavi di finale, l'americano affronta e supera, con il punteggio di 7-6(4) 6-3 Benjamin Becker: durante il primo set, Roddick si era trovato sotto 4-1, ma è stato capace di rimontare e chiudere il set al tie-break. Batte anche Nicolás Almagro ai quarti, con il punteggio finale di 6-3 6-3. Con questo risultato, Roddick supera quello ottenuto l'anno precedente, e ritorna in semifinale al Master 1000 di Miami. In semifinale l'americano affronta Rafael Nadal, il quale sembra essere in buona forma, tanto che chiude il primo set in proprio favore, ma, poi, nel secondo e nel terzo parziale, subisce il ritorno del giocatore americano, che riesce, con un cambiamento tattico notevole (a partire dal 3-3, rinuncia a giocare una partita di mera regolarità basata su prolungati scambi da fondocampo, e inizia a forzare maggiormente i propri colpi, mettendo insieme una notevole serie di colpi vincenti, soprattutto con il dritto) a vincere per 4-6 6-3 6-3. Raggiunge così la sua nona finale in un Master 1000, la seconda consecutiva dopo quella ottenuta solo due settimane prima ad Indian Wells. In finale, dove non ha mai concesso una palla break, supera il ceco Tomáš Berdych con il punteggio di 7-5 6-4, in un'ora e 43 minuti, aggiudicandosi il suo 29º titolo in carriera e secondo di quest'anno, dopo quello di Brisbane. Così facendo, Roddick riesce a vincere il Master 1000 di Miami due volte, la prima nel 2004, e ritorna a vincere un Master 1000.

Dopo aver vinto il Master 1000 di Miami, Roddick si prende una pausa e decide di saltare gli Internazionali d'Italia. Al suo primo torneo dell'anno sulla terra rossa, il Master 1000 di Madrid, l'americano è costretto a non disputare il suo primo match del torneo con Feliciano López per un virus intestinale, e viene dunque sostituito da Óscar Hernández.

Il primo torneo sulla terra rossa a cui l'americano partecipa è il Roland Garros, dove ottiene una faticosa vittoria al quinto set contro Jarkko Nieminen per 6-2 4-6 4-6 7-6(4) 6-3. Al secondo turno affronta e sconfigge Blaž Kavčič, in un match dove è mancata all'americano soprattutto la continuità nei suoi turni di battuta, complice forse anche la pioggia che ha sospeso più volte l'incontro, con il punteggio di 6-3 5-7 6-4 6-2. Al turno successivo, il terzo, Roddick viene eliminato dal russo Tejmuraz Gabašvili, con il punteggio di 6-4 6-4 6-2. Per l'americano è la settima sconfitta stagionale.

Successivamente partecipa al Queen's, dove, nonostante sia riuscito a vincere in modo agevole l'incontro d'apertura, l'americano esce al terzo turno per mano di Dudi Sela, con il punteggio di 6-4 7-6(8), dove Roddick non riesce a convertire a suo favore dei set point per vincere il secondo set e rientrare in partita.

Roddick agli US Open 2010

Arriva a Wimbledon in buona forma come uno dei giocatori favoriti, considerata la finale raggiunta nell'edizione dell'anno precedente e l'ottimo torneo giocato. All'All England Club, nel suo match d'esordio, ottiene una comoda vittoria per 6-3 6-2 6-2 contro il connazionale Rajeev Ram.

Al secondo turno Roddick sconfigge il francese Michaël Llodra con il punteggio di 4-6 6-4 6-1 7-6(2), in un match che si è deciso nel secondo set, quando l'americano, sotto di un set e rischiando di perdere il suo servizio per la seconda volta, è riuscito ad avere la meglio grazie anche al calo dell'avversario. Ottiene, al terzo turno, una vittoria in quattro set contro Philipp Kohlschreiber in modo non del tutto facile, con il punteggio di 7-5 6-7(5) 6-3 6-3: nel secondo set, più combattuto del primo che si è deciso per un break, Roddick ha avuto tre set point per portarsi a condurre l'incontro per due set a zero; per il resto del match l'americano ha comunque convinto con la sua prestazione ottimale contro quello che avrebbe potuto essere un avversario temibile. Nella seguente partita di quarto turno, tuttavia, viene sorprendentemente eliminato dal tennista Cinese di Taipei, Yen Hsun Lu, col punteggio di 4-6, 7-6, 7-6, 6-7, 9-7, al termine di un match tiratissimo durato oltre 4 ore.

Torna a giocare al torneo ATP 250 di Atlanta, nel quale arriva fino alla semifinale, nella quale viene sconfitto dall'amico e connazionale Mardy Fish, col punteggio di 7-6, 6-3. Gioca successivamente l'ATP 500 di Washington, nel quale viene sorprendentemente eliminato al secondo turno dal Francese Gilles Simon, col punteggio di 6-3, 6-3. In seguito a questa sconfitta, salta il Master 1000 di Toronto, annunciando di aver patito, durante l'estate, una leggera forma di mononucleosi, che lo ha debilitato, indebolendone contestualmente le prestazioni sportive. Successivamente gioca il master 1000 di Cincinnati nel quale arriva fino in semifinale (dopo aver sconfitto tra gli altri, Söderling e Đoković), nella quale viene sconfitto nuovamente dal connazionale Mardy Fish, col punteggio di 4-6,7-6, 6-1. Agli US Open viene inaspettatamente eliminato al secondo turno dal Serbo Janko Tipsarević col punteggio di 3-6, 7-5, 6-3, 7-6. Torna a giocare al Torneo ATP 500 di Tokyo, nel quale arriva fino ai quarti di finale, dove viene sconfitto da Gaël Monfils, dopo quasi 3 ore di gioco, in una partita molto equilibrata, col punteggio di 7-6, 4-6, 7-6. Al successivo Torneo Master 1000 di Shanghai è costretto a ritirarsi al secondo turno, per un infortunio, mentre era in vantaggio di un set (6-4, 2-3) contro lo spagnolo Guillermo García López. Torna a giocare al torneo ATP 500 di Basilea, nel quale arriva fino in semifinale, dove viene sconfitto col punteggio di 6-2, 6-4 da Roger Federer. Successivamente partecipa al Master 1000 di Parigi-Bercy, nel quale giunge fino ai quarti di finale per poi venire sconfitto dal futuro vincitore del torneo Robin Söderling col punteggio di 7-5, 6-4. In virtù dei risultati conseguiti, il tennista americano riesce a qualificarsi per le ATP World Tour Finals (ex Masters Cup) di fine anno, nelle quali tuttavia, non riuscirà a vincere nemmeno una partita.

Il 2011[modifica | modifica wikitesto]

Andy Roddick inizia positivamente il 2011, ottenendo, per il secondo anno consecutivo, la finale al torneo di Brisbane, sconfitto dallo svedese Robin Söderling per 3-6 5-7, dopo aver superato Marinko Matosevic, la giovane promessa Aleksandr Dolgopolov, Marcos Baghdatis e Kevin Anderson, rispettivamente 6-3, 6-2; 6-4, 6-1; 6-2, 6-3 e 6-2, 4-6, 6-2. L'incontro finale, che in alcuni casi si è dimostrato quasi a senso unico, ha mostrato però un Roddick propositivo ed abbastanza preparato anche se inferiore all'avversario. Successivamente partecipa agli Australian Open: i primi tre turni, contro Jan Hájek, Igor' Kunicyn e Robin Haase vengono superati (rispettivamente 6-1, 6-2, 6-2; 7-6, 6-2, 6-3 e 2-6, 7-6, 6-2, 6-2) senza particolari problemi dall'americano, ma agli ottavi di finale Roddick viene superato per 3-6 4-6 4-6 dallo svizzero Stanislas Wawrinka: il match, durato circa 140 minuti, è stato dominato dallo svizzero, il quale ha portato a casa quasi tutti i punti sul suo servizio, approfittando soprattutto della performance negativa dell'americano sul proprio servizio e nei games di risposta. A febbraio, salta San Josè, dove doveva difendere una finale, ma prende parte a Memphis come testa di serie numero 1: nel corso del torneo batte Ričardas Berankis, Janko Tipsarević, Lleyton Hewitt, Juan Martín del Potro (che non aveva mai battuto) rispettivamente 4-6, 6-2, 6-3; 6-1, 7-6; 4-6, 6-3, 6-4 e 6-3, 6-4, ed infine l'astro nascente canadese Milos Raonic, in una finale durata circa 160 minuti, dove Roddick ha trionfato nella cinquantesima finale della sua carriera con il punteggio di 7-6(7) 6-7(11) 7-5. Il match point, come dichiarerà egli stesso durante la cerimonia della premiazione, è considerato uno dei migliori punti giocati dall'americano: un passante di diritto lungolinea in corsa ottenuto grazie ad un tuffo con giravolta finale. Così facendo, Roddick vince il 30º titolo nella sua carriera, il terzo titolo a Memphis. Successivamente, decide di ritirarsi dal torneo di Delray Beach a causa di un malessere influenzale, che l'americano aveva già riscontrato durante la finale nel torneo di Memphis.Dopo il successo ottenuto a Memphis, l'americano torna, dopo l'assenza del 2010, a giocare la Coppa Davis, disputando e vincendo i due incontri di singolare contro i cileni Nicolás Massú, con il punteggio di 6-2, 4-6, 6-3, 6-4 e Paul Capdeville. Con la vittoria nei confronti di Capdeville per 3-6, 7-6, 6-3, 6-3, gli americani ottengono il passaggio al turno successivo, che li vedrà opposti alla Spagna. Dopo la Coppa Davis, partecipa al BNP Paribas Open, uno tra i pochissimi tornei sul cemento dove l'americano non ha mai trionfato e dove è stato finalista nel 2010, perdendo in finale con Ivan Ljubičić; batte i connazionali James Blake e John Isner, rispettivamente 6-3, 7-5 e 7-5, 6-2, ma viene eliminato dal francese Richard Gasquet agli ottavi di finale, con il punteggio di 3-6, 6-7.

Roddick a Miami

. Al Sony Ericsson Open dove l'anno precedente aveva trionfato, perde subito con l'uruguayano Pablo Cuevas, con il punteggio di 4-6, 6-7. La sconfitta viene in parte giustificata da una forte tosse.Si ferma per tutto il mese di aprile non giocando neanche un torneo e fa il suo esordio annuale sul rosso a Madrid, al Mutua Madrileña Madrid Open; l'americano non ha mai amato la terra, infatti perde dal romano numero 160 Flavio Cipolla 4-6, 7-6, 3-6, rompendo una racchetta, tra l'altro chiedendo anche all'arbitro se aveva già avuto un avvertimento.[14] Esattamente una settimana più tardi all'Internazionali d'Italia viene sconfitto di nuovo al primo turno dal francese Gilles Simon, con il punteggio di 3-6, 3-6, ma nel doppio arriva in finale insieme al suo compagno Mardy Fish, ma sono costretti al ritiro per l'infortunio di Roddick alla spalla; dovrà saltare anche l'ATP Nizza e, soprattutto, l'Open di Francia. Ritorna in campo sul verde all'AEGON Championships per prepararsi al Torneo di Wimbledon dove si nota un Roddick a suo agio e migliorato nelle condizioni fisiche e tattiche, ma tuttavia non ancora in piena forma: batte Feliciano López, Kevin Anderson e Fernando Verdasco (rispettivamente 7-6, 6-7, 6-4; 6-4, 6-4 e 6-2, 6-2), ma in semifinale trova il britannico di casa Andy Murray che lo sconfigge con il punteggio di 3-6, 1-6. Al Torneo di Wimbledon supera senza grossi problemi Andreas Beck e Victor Hănescu, con i rispettivi punteggi di 6-4, 7-6, 6-3 e 6-4, 6-3, 6-4 perdendo però contro lo spagnolo Feliciano López per 6-7, 6-7, 4-6, che aveva però battuto due settimane prima all'AEGON Championships. Successivamente, durante i quarti di finale di Coppa Davis contro la Spagna, sebbene l'americano giochi in casa e sul veloce, sua superficie preferita, incontra nel secondo singolare della prima giornata David Ferrer, che lo sconfigge in tre set, 6-7(9) 5-7 3-6. Questo sarà l'unico incontro disputato da Roddick, dato che avrebbe potuto scendere in campo per l'incontro decisivo nella terza ed ultima giornata contro Lopez solo in caso di recupero degli Stati Uniti sul vantaggio spagnolo, cosa che non è avvenuta grazie al 3-1 spagnolo ad opera di Ferrer. Sfortunatamente l'americano è costretto a saltare ben due tornei nel mese di agosto, l'ATP 500 di Washington e il Master 1000 di Montreal a causa di un infortunio al muscolo addominale avvenuto durante una sessione di allenamento. Partecipa poi al Master 1000 di Cincinnati, dove l'anno precedente ottenne una semifinale, ma esce prematuramente al primo turno, sconfitto per 7-6, 5-7, 1-6 dal tedesco Philipp Kohlschreiber: la partita, molto combattuta nei primi due set, si è decisa proprio tra la fine del secondo set e i primi giochi del terzo; infatti Roddick, dopo aver perso il secondo parziale, cede subito il suo servizio con un doppio fallo sul trenta pari che si rivela essere l'ultimo punto effettivamente giocato in quel game, dato che l'americano riceverà subito dopo per aver scaraventato una pallina tra gli spettatori un penalty point. Per il resto della partita si vedrà un Roddick abbastanza spento, quasi rassegnato per l'evidente performance negativa. Con la sconfitta e la conseguente perdita di punti, scende in classifica fino alla posizione numero 21, che non occupava dall'estate del 2001. Ottiene poi, nella settimana che precede gli US Open, una wildcard al torneo di Winston-Salem, dove, dopo aver battuto Édouard Roger-Vasselin, Santiago Giraldo e Juan Mónaco (rispettivamente 6-2, 6-4; 6-1, 6-3 e 6-1, 6-4) viene fermato in semifinale dal connazionale John Isner, battuto con il punteggio di 6-7(7) 4-6. Arriva a Flushing Meadows con poche partite disputate e con poca preparazione, ma il primo turno è agevole: infatti sconfigge l'americano Michael Russell, mai andato oltre il primo turno in questo torneo, per 6-2, 6-4, 4-,. 7-5. Al secondo turno trova ancora un americano, questa volta si tratta del giovane Jack Sock, che qui l'anno scorso vinse il titolo junior: l'incontro è a tratti combattuto ma Roddick riesce a vincere in tre set, 6-3 6-3 6-4. Al turno successivo Andy Roddick incontra Julien Benneteau, finalista del torneo di Winston-Salem e in ottima forma, ma con una buona prestazione supera il francese con il punteggio 6-1, 6-4, 7-6(5). Arriva così alla seconda settimana del torneo, cosa che non accadeva dal 2008. Agli ottavi di finale Andy affronta e sconfigge, con il punteggio di 6-3, 6-4, 3-6, 6-3, lo spagnolo David Ferrer, testa di serie numero 5, in una partita dalle dinamiche particolari: infatti il match, che doveva essere disputato il 6 settembre sul campo centrale, è stato posticipato al giorno successivo per la pioggia, ma questa volta su un altro campo, il Louis Armstrong Stadium, dove l'americano non giocava dal 2002: mercoledì 7 settembre il match ha inizio ma, sempre per problemi di pioggia, viene sospeso sul punteggio di 3-1 per Roddick. Il giorno seguente accade ancora un imprevisto: per colpa della pioggia si sono formate delle crepe sulla superficie del campo da cui vi è una fuoriuscita d'acqua che quindi non permette di giocare su quel campo. L'incontro viene spostato sul campo numero 13 ed è qui che si conclude: Andy supera lo spagnolo in due ore e 41 minuti,[15] ritornando a disputare un match di quarti di finale di uno slam, che non accadeva dall'Australian Open 2010.

Ai quarti incontra il numero due del mondo e detentore del torneo Rafael Nadal ed a prevalere è lo spagnolo per 2-6, 1-6, 3-6: il match è stato sempre nelle mani dello spagnolo, complice un Roddick affaticato, falloso soprattutto nei primi due set, poco incisivo da fondo campo (nemmeno un vincente di diritto) e meno efficace al servizio rispetto alle partite precedenti (solo 8 ace, benché l'americano avesse cercato di forzare molto questo fondamentale, al fine di ottenere molti punti diretti). Roddick è stato comunque protagonista di un ottimo torneo, considerate le prestazioni nei tornei precedenti. Successivamente prende parte al torneo ATP 500 di Pechino, ma viene eliminato subito, al primo turno, dal sudafricano Kevin Anderson col punteggio di 4-6, 5-7. Al successivo torneo, il Master 1000 di Shanghai, arriva fino ai quarti di finale (dopo aver battuto Yhen-Hsun Lu, la giovane promessa Grigor Dimitrov e Nicolás Almagro, rispettivamente 6-2, 3-6, 6-2; 7-6, 7-5 e 6-3, 6-4) nei quali viene sconfitto da David Ferrer col punteggio di 7-6, 2-6, 6-7. In seguito, torna a giocare al torneo ATP 500 di Basilea nel quale arriva fino ai quarti di finale (dopo aver battuto Tommy Haas e Radek Štěpánek rispettivamente 6-3, 6-4 e 2-6, 6-3, 6-3), nei quali viene sconfitto dalla sua bestia nera Roger Federer, col punteggio di 3-6, 2-6. L'ultimo torneo stagionale giocato da Roddick è il Master 1000 di Parigi Bercy, nel quale batte Julien Benneteau con il punteggio di 6-4, 6-4 eliminato al terzo turno, dallo scozzese Andy Murray, col punteggio di 2-6, 2-6. Termina la stagione al quattordicesimo posto nel ranking ATP (prima volta dopo nove anni consecutivi, che termina la stagione fuori dai primi 10 giocatori della classifica mondiale).

Il 2012[modifica | modifica wikitesto]

Roddick al Roland Garros 2012

Andy comincia l'Australian Open vincendo facilmente contro Robin Haase con il punteggio di 6-3, 6-4, 6-1. Al secondo turno perde contro Lleyton Hewitt con il punteggio di 6-3, 3-6, 4-6, ritirandosi per un problema alla caviglia prima dell'inizio del quarto set (l'Americano aveva vinto abbastanza agevolmente il primo, e perso i successivi due, dopo l'insorgere dei problemi fisici). Partecipa successivamente al SAP Open arrivando ai quarti di finale (dopo aver battuto l'americano Denis Kudla con il punteggio di 6-7, 7-6, 6-4), venendo sconfitto dall'Uzbeko Denis Istomin col punteggio di 2-6, 4-6. La settimana successiva viene inaspettatamente eliminato dal belga Xavier Malisse con il punteggio di 6-7, 5-7, al primo turno dell'RMK Championships, dove difendeva il titolo vinto l'anno precedente. La settimana successiva gioca il torneo Delray Beach International Tennis Championships, nel quale arriva ai quarti di finale (dopo aver battuto Philipp Petzschner e Denis Istomin nei turni precedenti, rispettivamente 4-6, 6-4, 6-1 e 6-4, 7-5), perdendo in tre set dal sudafricano Kevin Anderson, col punteggio di 6-2, 6-7, 4-6, dopo non essere riuscito a concretizzare tre match point al tie-break del secondo set. Successivamente partecipa al Torneo Master 1000 di Indian Wells, nel quale viene eliminato, al terzo turno (dopo aver battuto Łukasz Kubot con il punteggio di 4-6, 7-6, 6-3) dal tennista ceco Tomáš Berdych, al termine di una partita lottata, in tre set, col punteggio di 3-6, 6-4, 2-6.Successivamente al Torneo Master 1000 di Miami raggiunge il quarto turno (dopo aver battuto al secondo turno Gilles Müller con il punteggio di 6-3, 6-2 e al terzo il n° 3 del mondo Roger Federer con il punteggio di 7-6, 1-6, 6-4), sconfitto dall'argentino Juan Mónaco con il punteggio di 5-7, 0-6. Dopo una serie di deludenti prestazioni alla World Team Cup (perdendo con Carlos Berlocq, Tomáš Berdych e Go Soeda, rispettivamente 2-6, 2-6; 1-6, 2-6 e 5-7, 6-7), causate da un fastidioso e ormai cronico infortunio, l'americano arriva all'Open di Francia non al meglio della condizione, uscendo dopo una deludente prestazione per mano del giocatore francese Nicolas Mahut con il punteggio di 3-6, 3-6, 6-4, 2-6.[16]

Partecipa al torneo del Queen's dove è stato campione per ben quattro volte, ma se ne esce al secondo turno (dopo aver ricevuto un Bye al primo turno) contro il francese Édouard Roger-Vasselin con il punteggio di 4-6, 6-4, 5-7.

Roddick al Queen's

In seguito riceve una wild card per partecipare agli AEGON International in cui batte al primo turno Sam Querrey, la partita si conclude sul 5-2 RET per Roddick , poiché Querrey si ritira a causa di un infortunio alla schiena.Dopo un inizio fortunato ad Eastbourne avanza agli ottavi e vince meritatamente contro il francese Jérémy Chardy per 6-2, 7-6 arrivando ai quarti.Arrivato ai quarti affronta Fabio Fognini e, dopo un match durato più di 2 ore, ha la meglio l'americano che vince 6-3, 3-6, 7-5 e avanza alla semifinale in cui incontrerà Steve Darcis. Affronta Darcis lo stesso giorno in cui ha affrontato Fognini, a causa della pioggia di giovedì. La partita, condizionata dal vento, finisce 6-3, 3-1 ret. A favore dell'americano che vince il suo seicentesimo match, diventando uno dei diciannove giocatori ad aver mai raggiunto questo risultato.[17] In finale ad Eastbourne affronta e sconfigge il detentore del titolo, l'Italiano Andreas Seppi, col punteggio di 6-3, 6-2, conquistando il trentunesimo torneo in carriera.[18]. Al Torneo di Wimbledon fa la stessa fine dell'anno precedente, viene eliminato al terzo turno da un altro spagnolo; questa volta si tratta della testa di serie n° 7 David Ferrer, che lo sconfigge con il punteggio di 6-2, 6-7, 4-6, 3-6 (dopo aver battuto Jamie Baker e Björn Phau rispettivamente 7-6, 6-4, 7-5 e 6-3, 7-6, 6-3). Successivamente vince il suo secondo torneo stagionale, quello di Atlanta, battendo in finale (in rimonta) il Lussemburghese Gilles Müller, col punteggio di 1-6, 7-6, 6-2 (dopo aver battuto in semifinale John Isner, col punteggio di 6-4, 6-7, 6-4, ai quarti Michael Russell con il punteggio di 6-3, 6-4 e agli ottavi Nicolas Mahut con il punteggio di 7-6, 6-3). Al Tennis ai Giochi della XXX Olimpiade se ne esce al secondo turno per mano del n° 2 del mondo Novak Đoković, che lo sconfigge con il punteggio di 2-6, 1-6 (dopo aver battuto lo slovacco Martin Kližan con il punteggio di 7-5, 6-4). Al Western & Southern Financial Group Masters & Women's Open se ne esce al primo turno per mano del francese (Lucky Loser) Jérémy Chardy, che lo sconfigge con il punteggio di 6-7, 3-6 (l'americano durante la partita è stato colpito da un infortunio alla schiena che non gli ha permesso di giocare al massimo, soprattutto il servizio). Successivamente partecipa al Winston-Salem Open dove doveva difendere una semifinale, batte il suo grande amico James Blake al secondo turno con il punteggio di 7-6, 7-6; ma se ne esce al terzo per mano del belga Steve Darcis con il punteggio di 6-7, 6-7. Scende in campo agli US Open come testa di serie numero 20 e, al primo turno batte la giovane promessa americana Rhyne Williams con il punteggio di 6-3, 6-4, 6-4; poi a sorpresa, annuncia il 30 agosto che lo Slam americano sarà il suo ultimo torneo giocato da professionista[19]. Dopo questo duro annuncio supera al secondo turno l'australiano Bernard Tomić con il punteggio pesante di 6-3, 6-4, 6-0 e al successivo ha la meglio sull'italiano Fabio Fognini on il punteggio di 7-5, 7-6, 4-6, 6-4. L'ultimo match lo gioca contro Juan Martín del Potro, in uno scontro tra ex campioni degli US Open, agli ottavi di finale dai quali esce sconfitto con il punteggio di 7-6, 6-7, 2-6, 4-6. Lascia il tennis con le lacrime agli occhi e la standing ovation dell'Arthur Ashe Stadium, con il suo ritiro gli Stati Uniti rimarranno senza giocatori in attività ad aver vinto almeno un torneo dello Slam.[20]

Record[modifica | modifica wikitesto]

Andy nel 2009

È stato il secondo più giovane giocatore statunitense dopo John McEnroe, ed il quarto di sempre dopo Lleyton Hewitt, Marat Safin e lo stesso McEnroe, a diventare numero 1 del ranking ATP, all'età di 21 anni il 3 novembre 2003, il suo anno magico che terminerà da numero 1. Resterà in vetta per 13 settimane, superato poi da Roger Federer, il 2 febbraio del 2004 (dopo la vittoria di quest'ultimo agli Australian Open).

È stato il quarto tennista di sempre a diventare numero 1 del ranking ATP dopo essere già stato numero 1 del ranking junior.

Ha detenuto, dal 24 settembre 2004 al 5 marzo 2011, il primato del servizio più veloce della storia del tennis con 249,5 km/h (155 mph), stabilito contro Vladimir Volčkov nella semifinale di Coppa Davis che vedeva opposti gli Stati Uniti alla Bielorussia, per poi essere superato da Ivo Karlović, sempre in Coppa Davis. Attualmente l'americano detiene il record per il servizio più veloce in una prova dello Slam: 244 km/h (152 mph), ottenuto al primo turno dello US Open del 2004 contro Scoville Jenkins.

È l'unico giocatore americano e l'unico nell'Era Open assieme a Patrick Rafter e Rafael Nadal capace di vincere in un unico mese dell'anno, quello di agosto, oltre ai Masters 1000 di Montreal e Cincinnati, anche lo US Open. Roddick vi riuscì nel 2003, mentre Rafter e Nadal rispettivamente nel 1998 e nel 2013.

È stato capace di vincere almeno un torneo ogni anno per dodici anni, dal 2001 al 2012: il record assoluto spetta ad Ivan Lendl, che nella sua carriera è riuscito a vincere almeno un torneo per quattordici anni consecutivi, dal 1980 al 1993. Dietro il ceco, Roger Federer, con tredici anni, dal 2001 al 2013.[21]

Inoltre, Roddick detiene altri record minori: quello per il maggior numero di giochi vinti in una finale di un torneo dello Slam (39, Wimbledon 2009) e il maggior numero consecutivo di tie-breaks consecutivi vinti in una stagione (18, nel 2007).

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2009 si è sposato con la supermodella e attrice statunitense Brooklyn Decker. Dal 2001 dirige insieme alla madre la Andy Roddick Foundation che ha lo scopo di sostenere a livello economico i bambini più bisognosi con particolare attenzione rivolta alle vittime di abusi o ai colpiti dalle malattie più invalidanti.

Stile di gioco[modifica | modifica wikitesto]

Lo stile di gioco di Roddick è prettamente di tipo offensivo, caratterizzato da pesanti e penetranti colpi da fondo e da discese a rete per chiudere il punto; i suoi punti di forza sono senz'altro il servizio e il diritto, mentre il rovescio e la mobilità sono quelli deboli. Pratica anche il serve and volley.

Servizio[modifica | modifica wikitesto]

Roddick al servizio
Il servizio di Roddick

Probabilmente è uno dei servizi più potenti ed efficaci della storia del tennis professionistico. Dalle statistiche sopra citate, si può capire che il colpo migliore di Roddick è senza dubbio il servizio: con la sua prima di servizio (sia centrale, sia esterna) supera spesso i 225 km/h (140 mph), fino ad arrivare al suo record personale, battuto solo da Ivo Karlović e da Samuel Groth, che è di 249 km/h (155 mph). Il movimento del suo servizio è molto veloce ed esplosivo, il che trasferisce la potenza alla palla. La sua prima di servizio è piatta e molto violenta e con questa conquista la maggior parte dei punti; Roddick ha anche un'ottima seconda, di solito un pesante kick alternato, a volte, a servizi slice molto angolati. Comunque Roddick usa molto top-spin nel suo servizio e la sua torsione li rende probabilmente i servizi con il rimbalzo più alto. Questo è l'unico colpo che non ha mai tradito Roddick, nemmeno durante i suoi periodi di crisi, a differenza del diritto, che, con il tempo, è leggermente regredito in termini di efficacia. Ovviamente i risultati più evidenti li ottiene sulle superfici più veloci (cemento ed erba).[22]

Gioco a rete e volée[modifica | modifica wikitesto]

Grazie alla potenza dei suoi servizi, non è raro che Roddick si cimenti nel serve and volley: le sue prime devastanti gli consentono di poter disporre dell'avversario come crede, colpendo facili volée. Andy è un giocatore d'attacco, quindi, di solito, durante lo scambio, si affaccia nei pressi della rete, attraverso approcci potenti di diritto o slices di rovescio. Tuttavia Roddick non è affatto un giocatore di tocco e ha un gioco a rete piuttosto scadente, ma è proprio il servizio a permettergli di poter usare il serve and volley. Gioca una volée di diritto più sicura rispetto a quella di rovescio, che è la meno efficace. È stato proprio a causa di un errore grossolano su una facile volée alta di rovescio che Andy non ha chiuso il tie-break del 2º set (che poi avrebbe perso)della finale di Wimbledon 2009 contro Federer. Nonostante ciò, grazie alla sua statura, l'americano è un giocatore che copre molto bene la rete e difficile da passare. Roddick, comunque, è un giocatore che predilige il gioco da fondo campo.

Diritto[modifica | modifica wikitesto]

il dritto di Roddick

Dei due fondamentali, il migliore di Roddick è senza dubbio il dritto: lo colpisce di solito molto piatto, rendendolo devastante, soprattutto sul veloce, e uno dei migliori del circuito: non è raro che Roddick superi i 160 km/h con questo colpo, uno dei pochi capaci a farlo, fino ad un culmine di oltre 180 km/h. La tattica più adottata dall'americano è il cosiddetto "servizio e diritto", in cui sfrutta, oltre al potentissimo servizio, anche questo colpo, realizzando molti vincenti.

il rovescio di Roddick

Roddick, inoltre, fa largo uso del dritto anomalo (si sposta, cioè, di dritto anche dalla parte sinistra del campo, zona di solito adibita al rovescio, colpo che Roddick tende a coprire e proteggere con questo colpo), con il quale riesce ad essere molto profondo ed efficace e dal quale ottiene molti punti vincenti, spesso lasciando fermo l'avversario. Inoltre è in possesso di un ottimo dritto in corsa, che gli permette di mettere spesso a segno dei vincenti.[23]

Rovescio[modifica | modifica wikitesto]

Il vero tallone di achille di Roddick, oltre al gioco di rete, è il rovescio bimane: è a malapena un colpo di contenimento, con il quale non è solito fare dei vincenti; è un colpo molto attaccabile, anche se migliorato nel tempo: infatti, ne escono spesso traiettorie corte e la precisione ne risente parecchio; il movimento di questo colpo risulta poco fluido e molto meccanico e lento, senza molta spinta delle gambe, il che influisce molto sull'efficacia di questo colpo. In più Roddick gioca anche il rovescio in back, che risulta tuttavia poco efficace contro gli avversari. Negli ultimi tempi, grazie anche al cambio di coach, questo colpo è diventato un po' più sicuro per l'americano, che riesce ad ottenere qualche vincente in più rispetto al passato. Inoltre il rovescio slice, migliorato durante gli anni, è diventato col tempo un colpo d'approccio, che permette a Roddick di attaccare e di presentarsi nei pressi della rete.[23]

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Singolare[modifica | modifica wikitesto]

Vittorie (32)[modifica | modifica wikitesto]

Legenda
Grande Slam (1)
Tennis Masters Cup / ATP World Tour Finals (0)
Masters Series / ATP World Tour Master 1000 (5)
ATP International Series Gold / ATP World Tour 500 Series (6)
ATP International Series / ATP World Tour 250 Series (20)
Numero Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 23 aprile 2001 Stati Uniti Verizon Tennis Challenge, Atlanta Terra battuta Belgio Xavier Malisse 6-2, 6-4
2. 30 aprile 2001 Stati Uniti U.S. Men's Clay Court Championships, Houston Terra battuta Corea del Sud Hyung-Taik Lee 7-5, 6-3
3. 13 agosto 2001 Stati Uniti Legg Mason Tennis Classic, Washington D.C. Cemento Paesi Bassi Sjeng Schalken 6-2, 6-3
4. 18 febbraio 2002 Stati Uniti RMK Championships, Memphis Cemento indoor Stati Uniti James Blake 6-4, 3-6, 7-5
5. 22 aprile 2002 Stati Uniti U.S. Men's Clay Court Championships, Houston (2) Terra battuta Stati Uniti Pete Sampras 7-611, 6-3
6. 19 maggio 2003 Austria Hypo Group Tennis International, St. Pölten Terra battuta Russia Nikolaj Davydenko 6-3, 6-2
7. 9 giugno 2003 Regno Unito Queen's Club Championships, Londra Erba Francia Sébastien Grosjean 6-3, 6-3
8. 21 giugno 2003 Stati Uniti Indianapolis Tennis Championships, Indianapolis Cemento Thailandia Paradorn Srichaphan 7-62, 6-4
9. 4 agosto 2003 Canada Rogers Cup, Montreal Cemento Argentina David Nalbandian 6-1 6-3
10. 11 agosto 2003 Stati Uniti Cincinnati Masters, Cincinnati Cemento Stati Uniti Mardy Fish 4-6 7-63 7-64
11. 25 agosto 2003 Stati Uniti US Open, New York Cemento Spagna Juan Carlos Ferrero 6-3 7-62 6-3
12. 9 febbraio 2004 Stati Uniti SAP Open, San Jose Cemento indoor Stati Uniti Mardy Fish 7-613 6-4
13. 22 marzo 2004 Stati Uniti NASDAQ-100 Open, Miami Cemento Argentina Guillermo Coria 62-7, 6-3, 6-1, rit.
14. 7 giugno 2004 Regno Unito Queen's Club Championships, Londra Erba Francia Sébastien Grosjean 7-64, 6-4
15. 19 luglio 2004 Stati Uniti Indianapolis Tennis Championships, Indianapolis (2) Cemento Germania Nicolas Kiefer 6-2, 6-3
16. 7 febbraio 2005 Stati Uniti SAP Open, San Jose (2) Cemento Francia Cyril Saulnier 6-0, 6-4
17. 24 aprile 2005 Stati Uniti U.S. Men's Clay Court Championships, Houston (3) Terra battuta Francia Sébastien Grosjean 6-2, 6-2
18. 6 giugno 2005 Regno Unito Queen's Club Championships, Londra (2) Erba Croazia Ivo Karlović 7-67, 7-64
19. 1º agosto 2005 Stati Uniti Legg Mason Tennis Classic, Washington D.C. (2) Cemento Stati Uniti James Blake 7-5, 6-3
20. 24 ottobre 2005 Francia Grand Prix de Tennis de Lyon, Lione Sintetico indoor Francia Gaël Monfils 6-3, 6-2
21. 20 agosto 2006 Stati Uniti Cincinnati Masters, Cincinnati (2) Cemento Spagna Juan Carlos Ferrero 6-3, 6-4
22. 17 giugno 2007 Regno Unito Queen's Club Championships, Londra (3) Erba Francia Nicolas Mahut 4-6, 7-6, 7-6
23. 5 agosto 2007 Stati Uniti Legg Mason Tennis Classic, Washington D.C. (3) Cemento Stati Uniti John Isner 6-4, 7-6
24. 24 febbraio 2008 Stati Uniti SAP Open, San Jose (2) Cemento indoor Rep. Ceca Radek Štěpánek 6-4, 7-5
25. 8 marzo 2008 Emirati Arabi Uniti Dubai Tennis Championships, Dubai Cemento Spagna Feliciano López 6-7, 6-4, 6-2
26. 28 settembre 2008 Cina China Open, Pechino Cemento Israele Dudi Sela 6-4, 66-7, 6-3
27. 22 febbraio 2009 Stati Uniti RMK Championships, Memphis Cemento indoor Rep. Ceca Radek Štěpánek 7-5, 7-5
28. 10 gennaio 2010 Australia Brisbane International, Brisbane Cemento Rep. Ceca Radek Štěpánek 7-62, 7-67
29. 4 aprile 2010 Stati Uniti Sony Ericsson Open, Miami Cemento Rep. Ceca Tomáš Berdych 7-5, 6-4
30. 20 febbraio 2011 Stati Uniti RMK Championships, Memphis (2) Cemento indoor Canada Milos Raonic 7-67, 6-711, 7-5
31. 23 giugno 2012 Regno Unito AEGON International, Eastbourne Erba Italia Andreas Seppi 6-3, 6-2
32. 22 luglio 2012 Stati Uniti Atlanta Tennis Championships, Atlanta Cemento Lussemburgo Gilles Müller 1-6, 7-62, 6-2

Finali perse (20)[modifica | modifica wikitesto]

Numero Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 11 marzo 2002 Stati Uniti International Tennis Championships, Delray Beach Cemento Italia Davide Sanguinetti 4-6, 6-4, 4-6
2. 5 agosto 2002 Canada Rogers Cup, Toronto Cemento Argentina Guillermo Cañas 4-6, 5-7
3. 24 febbraio 2003 Stati Uniti RMK Championships, Memphis Cemento indoor Stati Uniti Taylor Dent 1-6, 4-6
4. 28 aprile 2003 Stati Uniti U.S. Men's Clay Court Championships, Houston Terra battuta Stati Uniti Andre Agassi 6-3, 3-6, 4-6
5. 19 aprile 2004 Stati Uniti U.S. Men's Clay Court Championships, Houston (2) Terra battuta Germania Tommy Haas 3-6, 4-6
6. 4 luglio 2004 Regno Unito Torneo di Wimbledon, Londra Erba Svizzera Roger Federer 6-4, 5-7, 63-7, 4-6
7. 2 agosto 2004 Canada Rogers Cup, Toronto (2) Cemento Svizzera Roger Federer 5-7, 3-6
8. 4 ottobre 2004 Thailandia Thailand Open, Bangkok Cemento indoor Svizzera Roger Federer 4-6, 0-6
9. 4 luglio 2005 Regno Unito Torneo di Wimbledon, Londra (2) Erba Svizzera Roger Federer 2-6, 62-7, 4-6
10. 22 agosto 2005 Stati Uniti Cincinnati Masters, Cincinnati Cemento Svizzera Roger Federer 3-6, 5-7
11. 24 luglio 2006 Stati Uniti Indianapolis Tennis Championships, Indianapolis Cemento Stati Uniti James Blake 6-4, 4-6, 65-7
12. 11 settembre 2006 Stati Uniti US Open, New York Cemento Svizzera Roger Federer 2-6, 6-4, 5-7, 1-6
13. 25 febbraio 2007 Stati Uniti RMK Championships, Memphis (2) Cemento indoor Germania Tommy Haas 3-6, 2-6
14. 10 agosto 2008 Stati Uniti Countrywide Classic, Los Angeles Cemento Argentina Juan Martín del Potro 1-6, 6-7
15. 10 gennaio 2009 Qatar Qatar ExxonMobil Open, Doha Cemento Regno Unito Andy Murray 4-6, 2-6
16. 5 luglio 2009 Regno Unito Torneo di Wimbledon, Londra (3) Erba Svizzera Roger Federer 7-5, 66-7, 65-7, 6-3, 14-16
17. 9 agosto 2009 Stati Uniti Legg Mason Tennis Classic, Washington D.C. Cemento Argentina Juan Martín del Potro 6-3, 5-7, 6-7
18. 14 febbraio 2010 Stati Uniti SAP Open, San Jose Cemento Spagna Fernando Verdasco 6-3, 4-6, 4-6
19. 21 marzo 2010 Stati Uniti BNP Paribas Open, Indian Wells Cemento Croazia Ivan Ljubičić 63-7, 65-7
20. 9 gennaio 2011 Australia Brisbane International, Brisbane Cemento Svezia Robin Söderling 3-6, 5-7

Doppio[modifica | modifica wikitesto]

Vittorie (4)[modifica | modifica wikitesto]

Numero Data Torneo Superficie Compagno Avversari in finale Punteggio
1. 12 marzo 2001 Stati Uniti International Tennis Championships, Delray Beach Cemento Stati Uniti Jan-Michael Gambill Giappone Thomas Shimada
Sudafrica Myles Wakefield
6-3, 6-4
2. 29 aprile 2002 Stati Uniti U.S. Men's Clay Court Championships, Houston Terra rossa Stati Uniti Mardy Fish Stati Uniti Jan-Michael Gambill
Stati Uniti Graydon Oliver
6-4, 6-4
3. 24 luglio 2006 Stati Uniti Indianapolis Tennis Championships, Indianapolis Cemento Stati Uniti Bobby Reynolds Stati Uniti Paul Goldstein
Stati Uniti Jim Thomas
6-4, 6-4
4. 22 marzo 2009 Stati Uniti BNP Paribas Open, Indian Wells Cemento Stati Uniti Mardy Fish Bielorussia Maks Mirny
Israele Andy Ram
3-6, 6-1, [14-12]

Finali perse (3)[modifica | modifica wikitesto]

Numero Data Torneo Superficie Compagno Avversari in finale Punteggio
1. 30 luglio 2001 Stati Uniti Countrywide Classic, Los Angeles Cemento Stati Uniti Jan-Michael Gambill Stati Uniti Bob Bryan
Stati Uniti Mike Bryan
5-7, 66-7
2. 12 gennaio 2004 Qatar Qatar ExxonMobil Open, Doha Cemento Austria Stefan Koubek Rep. Ceca Martin Damm
Rep. Ceca Cyril Suk
2-6, 4-6
3. 11 ottobre 2009 Cina China Open, Pechino Cemento Bahamas Mark Knowles Stati Uniti Bob Bryan
Stati Uniti Mike Bryan
2-6, 4-6

Risultati in progressione[modifica | modifica wikitesto]

* Statistiche aggiornate al 6 settembre 2012

Sigla Risultato
V Vincitore
F Finalista
SF Semifinalista
QF Quarti di Finale
4T Quarto turno
3T Terzo turno
2T Secondo turno
1T Primo turno
RR Round Robin (World Finals)
LQ Turno di Qualifica (Grande Slam)
A Assente
Legenda superfici
Cemento
Terra battuta
Erba
Superficie variabile
Torneo 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 Titoli V-S
Grande Slam
Australia Australian Open, Melbourne A A 2T SF QF SF 4T SF 3T SF QF 4T 2T 0 / 11 38–11
Francia Roland Garros, Parigi A 3T 1T 1T 2T 2T 1T 1T A 4T 3T A 1T 0 / 10 9–10
Regno Unito Wimbledon, Londra A 3T 3T SF F F 3T QF 2T F 4T 3T 3T 0 / 12 41–12
Stati Uniti US Open, New York 1T QF QF V QF 1T F QF QF 3T 2T QF 4T 1 / 13 43–12
Titoli 0 0 0 1 0 0 0 0 0 0 0 0 0 1 / 45 N/A
Vittorie-Sconfitte 0–1 8–3 7–4 17–3 15–4 12–4 11–4 13–4 7–3 16–4 10–4 9–3 6–4 N/A 131–45
Tennis Masters Cup / ATP World Tour Finals
Regno Unito ATP World Tour Finals, Londra A A A SF SF A RR SF RR A RR A A 0 / 6 8–11
Giochi Olimpici
Giochi Olimpici A ND 3T ND A ND 2T 0 / 2 3–2
Masters Series (1990-2008) Masters 1000 (Dal 2009)
Stati Uniti Indian Wells A A A QF QF SF 4T SF 2T SF F 4T 3T 0 / 10 28–10
Stati Uniti Miami 2T QF 2T 3T V 2T QF QF SF QF V 2T 4T 2 / 13 33–11
Monaco Monte Carlo A A 3T 1T A A A A A A A A A 0 / 2 2–2
Italia Roma A A SF 2T 1T 3T QF 3T SF A A 1T A 0 / 8 14–8
Germania Amburgo Spagna Madrid A A 3T 2T A 1T A A A QF A 1T A 0 / 5 4–5
Canada Montreal / Toronto A QF F V F 1T A QF 3T SF A A A 1 / 8 25–7
Stati Uniti Cincinnati 1T 1T QF V SF F V 3T A 2T SF 1T 1T 2 / 12 29–10
Germania Stoccarda/ Spagna Madrid Cina Shanghai A 3T 2T 3T A 2T 3T A 3T 2T 2T QF A 0 / 9 9–9
Francia Parigi A 2T QF SF 3T SF A A QF A QF 3T A 0 / 8 14–8
ATP International Series Gold / ATP World Tour 500 series
Stati Uniti Regions Morgan Keegan Championships and the Cellular South Cup, Memphis A 2T V F QF SF QF F QF V QF V 1T 3 / 12 35–8
Emirati Arabi Uniti Dubai Tennis Championships, Dubai 250 A A A A A A A V A A A A 1 / 1 5–0
Stati Uniti Legg Mason Tennis Classic, Washington QF V 3T 250 F 3T A A 1 / 5 15–4
Austria Bank Austria Tennis Trophy, Vienna A A A A A A SF A A 250 0 / 1 3–1
ATP International Series / ATP World Tour 250 series
Emirati Arabi Uniti Qatar ExxonMobil Open, Doha A A A A 2T A A A A F A A A 0 / 2 5–2
Australia Brisbane International, Brisbane A A A A A A A A A A V F A 1 / 2 9–1
Australia Medibank International Sydney, Sydney A A SF 2T A A A A A A A A A 0 / 2 4–2
Stati Uniti SAP Open, San Josè A 2T SF A V V SF SF V SF F A QF 3 / 10 33–7
Stati Uniti Delray Beach International Tennis Championships, Delray Beach 1T 1T F 1T A A A A A A A A QF 0 / 5 6–5
Stati Uniti Verizon Tennis Challenge, Atlanta A V Non disputato 1 / 1 5–0
Stati Uniti U.S. Men's Clay Court Championships, Houston A V V F F V QF A A A A A A 3 / 6 25–3
Regno Unito Queen's Club Championships, Londra A 1T A V V V SF V SF SF 3T SF 2T 4 / 11 33–7
Regno Unito Nottingham Open, Nottingham Regno Unito AEGON International, Eastbourne A SF 1T A A A A A A Non disputato V 1 / 3 9–2
Stati Uniti Farmers Classic, Los Angeles A 1T SF A A A QF A F A A A A 0 / 4 8–4
Stati Uniti Legg Mason Tennis Classic, Washington 500 SF A V A V QF 500 2 / 4 15–2
Thailandia Thailand Open, Bangkok A A A A F A A A A A A A A 0 / 1 4–1
Hong Kong Hong Kong Open, Hong Kong A 1T A Non disputato 0 / 1 0–1
Cina China Open, Pechino Non disputato A A A A V 500 1 / 1 4–0
Svizzera Swiss Indoors, Basilea A QF QF SF A A A A A 500 0 / 3 7–3
Statistiche carriera
Tornei ATP disputati 5 19 22 23 20 19 18 17 19 16 18 16 14 212 N/A
Finali ATP perse 0 0 2 2 4 2 2 1 1 3 2 1 0 20 N/A
Tornei ATP vinti 0 3 2 6 4 5 1 2 3 1 2 1 2 32 N/A
Statistiche per superficie
Cemento 4–5 23–10 34–11 44–10 57–11 30–9 37–10 38–11 40–12 35–11 42–12 27–12 15–9 21 426–138
Terra battuta 0–0 12–1 14–7 12–6 5–5 10–3 5–6 5–3 4–3 4–2 2-1 2-2 0-4 5 75–43
Erba 0–0 5–3 4–2 10–1 11–1 11–1 7–2 9–1 3–2 9–2 4-2 5-2 8-3 5 86–22
Sintetico 0–0 2–2 4–2 6–2 1–1 8–1 0–0 2–1 2–1 0–0 0-0 0-0 0-0 1 25–10
Vittorie-Sconfitte 4–5 42–16 56–22 72–19 74–18 59–14 49–20 54–16 49–18 48–15 48-18 34-16 23-16 N/A 612–213
Vittorie (%) 44% 71% 72% 79% 80% 81% 71% 77% 73% 76% 73% 68% 60% N/A 74,18%
Ranking 156 14 10 1 2 3 6 6 8 7 8 14 39 N/A N/A

Tornei minori[modifica | modifica wikitesto]

Singolare[modifica | modifica wikitesto]

Vittorie (3)[modifica | modifica wikitesto]
Legenda tornei minori
Challenger (3)
Futures (0)
Numero Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 2 ottobre 2000 Stati Uniti Austin Challenger, Austin Cemento Stati Uniti Michael Russell 6-4, 6-4
2. 6 novembre 2000 Stati Uniti Burbank Challenger, Burbank Cemento Stati Uniti Kevin Kim 6-1, 6-2
3. 22 gennaio 2001 Stati Uniti Hilton Waikoloa Village USTA Challenger, Waikoloa Cemento Stati Uniti James Blake 1-6, 6-3, 6-1

Doppio[modifica | modifica wikitesto]

Vittorie (1)[modifica | modifica wikitesto]
Legenda tornei minori
Challenger (1)
Futures (0)
Numero Data Torneo Superficie Compagno Avversari in finale Punteggio
1. 16 aprile 2001 Bermuda XL Bermuda Open, Paget Terra battuta Stati Uniti Paul Goldstein Giappone Thomas Shimada
Sudafrica Grant Stafford
6-3, 6-4

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c ATPtennis.com - Players - Profiles - Profile, ATP Tour. URL consultato il 27 giugno 2008.
  2. ^ (EN) Tracking the entire world
  3. ^ Rankings History - 2000
  4. ^ (EN) Hewitt wins US thriller
  5. ^ Rankings History - 2001
  6. ^ Rankings History - 2002
  7. ^ Ranking History - 2004
  8. ^ Ranking History - 2005
  9. ^ Ranking History - 2006
  10. ^ Ranking History - 2007
  11. ^ Davis Cup - Andy Roddick
  12. ^ (EN) Andy Roddick pulls out of Dubai over Peer controversy
  13. ^ (EN) Honeymooning Roddick to miss Rome for second straight year
  14. ^ Contro Roddick il Gigante è Cipolla!
  15. ^ (EN) Andy Roddick upsets David Ferrer moving court 13
  16. ^ ubitennis.com, Vince Mahut, è la fine di Roddick?, 27 maggio 2012. URL consultato il 1º giugno 2012.
  17. ^ Greg Sharko, Shark Bites: 600 Match Wins Club, atpworldtour.com, 22 giugno 2012. URL consultato il 23 giugno 2012.
  18. ^ ubitennis.com, Roddick domina Seppi, troppi errori, 23 giugno 2012. URL consultato il 23 giugno 2012.
  19. ^ ubitennis.com, Roddick annuncia a sorpresa il ritiro nel giorno del suo compleanno, 30 agosto. URL consultato il 31 agosto 2012.
  20. ^ Richard Osborn, Juan and Gone: So Long, Andy, usopen.org, 5 settembre 2012. URL consultato il 6 settembre 2012.
  21. ^ atpworldtour.com, Roddick Equals Federer's Title Streak In Eastbourne, 23 giugno 2012. URL consultato il 24 giugno 2012.
  22. ^ Roddick. February 23, 2009.
  23. ^ a b Roddick's forehand. February 23, 2009.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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