Andy Roddick

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Andy Roddick
Andyroddick2009.jpg
Dati biografici
Nome Andrew Stephen Roddick
Paese bandiera Stati Uniti d'America
Nazionalità
Passaporto {{{Passaporto}}}
Altezza 188[1] cm
Peso 88[1] kg
Tennis Tennis pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Singolare1
Vittorie/sconfitte 583-193 (75,12%)
Titoli vinti 30
Miglior ranking 1° (3 novembre 2003)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Bandiera dell'Australia Australian Open SF (2003, 2005, 2007, 2009)
Bandiera della Francia Roland Garros 4T (2009)
Bandiera del Regno Unito Wimbledon F (2004, 2005, 2009)
Bandiera degli Stati Uniti US Open V (2003)
Altri tornei
Tour Finals SF (2003, 2004, 2007)
Olympic flag.svg Giochi olimpici 3T (2000)
Doppio1
Vittorie/sconfitte 65-46
Titoli vinti 4
Miglior ranking 50° (11 gennaio 2010)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Bandiera dell'Australia Australian Open -
Bandiera della Francia Roland Garros 1T (2001)
Bandiera del Regno Unito Wimbledon 1T (2001)
Bandiera degli Stati Uniti US Open 2T (1999, 2000)
Palmarès
1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.
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Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
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Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
Statistiche aggiornate al 13 settembre 2011

Andrew Stephen "Andy" Roddick (Omaha, 30 agosto 1982[1]) è un tennista statunitense.

Indice

[modifica] Biografia

[modifica] Carriera sportiva

[modifica] 2000-2001: gli esordi

A diciassette anni, dopo aver perso una serie di incontri a livello Juniores, prende in considerazione di lasciare perdere la strada del tennista professionista. Tarik Benhabiles, il suo coach, lo convince a continuare per alcuni mesi[2] e a fine 1999 si classifica come sesto statunitense nella classifica Junior. L'anno successivo lo conclude in cima alla classifica mondiale junior. Il primo torneo da professionista giocato da Andy fu Delray Beach in cui perde al primo round contro Laurence Tieleman per 6-7, 5-7. Poco dopo a marzo gioca il Master series di Miami dove vince il primo match a livello professionistico contro Fernando Vicente per 6-4 6-0, uscendo al secondo turno per mano del numero 1 al mondo Andre Agassi con il punteggio di 6-2 6-3. Ad agosto riceve una wild card e viene subito sconfitto al Masters series di Cincinnati dall'italiano Gianluca Pozzi per 7-6(5) 6-1, ma la settimana dopo raggiunge i quarti del Torneo di Washington, battendo Adrian Voinea, Fabrice Santoro e Karol Kucera, perdendo ancora con Andre Agassi per 6-4 6-4. Esce al primo turno anche agli US Open contro Albert Costa che lo batte 3-6, 7-6, 1-6, 4-6. Nello stesso anno gioca diversi Challenger, vincendo quelli di Austin, contro Michael Russel per 6-4 6-4, e di Burbank, con il punteggio di 6-1 6-2 contro Kevin Kim. Al challenger di Knoxville raggiunge la finale, perdendo 6-3 6-7(1) 4-6 da Cristiano Caratti. Arriva in semifinale al Challenger di Las Vegas e perde al primo turno del torneo di San Antonio. Terminerà l'anno alla posizione numero 156 della classifica mondiale.[3]

Il 2001 si apre con una vittoria al challenger di Waikoloa, vincendo contro James Blake per 1-6, 6-3, 6-1. Il primo torneo ufficiale è quello di Memphis, dove perde al secondo turno contro Tommy Haas con il punteggio di 7-6(5) 0-6 4-6, e al torneo di San Jose raggiunge nuovamente il secondo turno, battuto per 6-7(5) 6-7(1) da Jan-Michael Gambill. Ritorna a giocare il torneo di Delray Beach, ma è sconfitto ancora al primo turno da Jiri Vanek per 4-6 7-6(4) 4-6.

Al Master Series di Miami Andy raggiunge i quarti perdendo contro Lleyton Hewitt 3-6 2-6 dopo aver battuto Harel Levy, Marcelo Rios e Pete Sampras, che in quella occasione era numero 4 del mondo, per 7-6 6-3. Ad aprile vince il suo primo torneo, Atlanta, contro Xavier Malisse per 6-2 6-4 in 69 minuti, dopo aver battuto Stefan Koubek, Fernando Meligeni, Todd Martin e Raemon Sluiter. Al torneo successivo di Houston battendo Raemon Sluiter, Magnus Gustafsson, Stefan Koubek e Jerome Golmard arriva in finale; continua la sua striscia di vittorie, battendo in finale Hyung-Taik Lee per 7-5 6-3. È il secondo torneo della sua carriera.

Partecipa per la prima volta al Roland Garros, vince il primo turno contro Scott Draper 6-2 6-4 6-4. Al secondo turno vince nuovamente contro Michael Chang in una partita molto dura, chiusa al quinto set, con il punteggio di 5-7 6-3 6-4 6-7(5) 7-5. Al terzo turno, Roddick è costretto, per via di un infortunio, a ritirarsi durante il match contro Lleyton Hewitt, al terzo set e dopo aver vinto il primo, sul 2 pari nel terzo. Al torneo londinese del Queen's, l'americano perde al primo turno contro Mikhail Youzhny. Al torneo di Nottingham esce in semifinale contro Harel Levy per 6-7(3) 7-5 3-6.

A Wimbledon esce contro Goran Ivanišević, il quale vincerà il torneo, al terzo turno, dopo le due vittorie contro Thomas Johansson e Ivo Heuberger. A Los Angeles Roddick è fuori subito, al primo turno, perdendo contro Marat Safin per 3-6 4-6. Raggiunge nuovamente i quarti di finale al Master Series del Canada, fermato 4-6 7-6 3-6 da Andrei Pavel, dopo aver battuto il numero 1 al mondo Gustavo Kuerten con il punteggio di 6-7(4) 6-4 6-2 che si prenderà la rivincita la settimana dopo a Cincinnati.

Dopo Cincinnati partecipa a Washington, vincendo il terzo titolo in carriera e il primo sul cemento contro Sjeng Schalken per 6-2 6-3. Prima di giungere in finale Roddick aveva battuto Wayne Arthurs, Paradorn Srichaphan, Dominik Hrbaty, Marcelo Rios e Michael Chang. I primi tornei due erano stati vinti sulla terra, superficie non tanto amata dall'americano.
Agli US Open perde nei quarti di finale al quinto set contro Lleyton Hewitt per 7-6 3-6 4-6 6-3 4-6. Sul 3-5 nel set decisivo un over-rule del giudice di sedia fa infuriare l'americano che guadagna un'ammonizione e perde la concentrazione in un momento decisivo.[4]. Prima di questa sconfitta aveva vinto contro Tommy Robredo, Alex Corretja, Jack Brasington e Slava Dosedel. Dopo gli US Open Andy partecipa senza molto successo ai tornei di Hong Kong, Basilea e i master series di Stoccarda e Parigi. Finisce l'anno alla posizione numero 14.[5]

[modifica] 2002-2003: l'ingresso nei Top 10 e la prima posizione mondiale

Andy comincia l'anno con il torneo di Sidney dove si ferma alla semifinale contro Roger Federer per 6-7 4-6. A febbraio vince il titolo di Memphis contro James Blake per 6-4, 3-6, 7-5. Il mese dopo perde la finale di Delray Beach contro l'italiano Davide Sanguinetti per 4-6 6-4 4-6. Dopo le delusioni dei master di Miami e di Monte Carlo vince il torneo di Houston sconfiggendo in finale Pete Sampras con il punteggio di 7-6 6-3. Al master di Roma arriva in semifinale perdendo con Tomy Hass 1-6 5-7 e raggiunge gli ottavi al master di Amburgo. Al Roland Garros Roddick non riesce a passare il primo round. A Wimbledon raggiunge il terzo round ma viene sconfitto da Greg Rusedski 3-6 4-6 2-6. Raggiunge la semifinale a Los Angeles e riesce a raggiungere la prima finale di un master series; a Toronto trova Guilliermo Canas che vince 4-6 5-7. Grazie agli ottimi risultati raggiunge la top 10 e arriva anche ai quarti al master di Cincinnati, agli Us Open, a Basilea e al master di Parigi. Finisce l'anno alla posizione numero 10.[6]

Il 2003 è l'anno migliore di Roddick, infatti finirà l'anno come numero 1 al mondo a soli 21 anni. A gennaio partecipa al torneo di Sidney senza molto successo, agli Australian Open perde contro Rainer Schüttler per 5-7 6-2 3-6 3-6. Subito dopo arriva in finale contro il connazionale Taylor Dent al torneo di Memphis perso 1-6 4-6.

A marzo partecipa ai Master Series di Indian Wells, perdendo ai quarti ancora contro Rainer Schüttler 3-6 2-6, e di Miami uscendo al terzo turno contro Todd Martin 6-7 4-6. Ai Master Series di Monte Carlo, di Roma e di Amburgo Andy non riesce a superare i secondi turni dei tornei, perde la finale di Houston contro Andre Agassi per 6-3 3-6 4-6. Dopo queste delusioni vince il torneo di St. Poelten contro Nikolay Davydenko 6-3 6-2, però esce al primo turno al Roland Garros contro Sargis Sargsian per 7-6 1-6 2-6 4-6.

La stagione sull'erba comincia nel migliore dei modi vincendo il torneo del Queen's contro Sebastien Grosjean 6-3 6-3, successivamente arriva in semifinale al torneo di Wimbledon uscendo contro il futuro vincitore del torneo Roger Federer 6-7 3-6 3-6. A luglio comincia il momento magico per Andy perché vince il torneo di Indianapolis contro Paradorn Srichaphan 7-6 6-4 e arriva in semifinale al torneo di Washington perdendo contro Tim Henman in un mach durissimo finito al tie break del 3 set con parziale di 6-1 3-6 6-7.

Poi vince il Master Series di Cincinnati battendo Roger Federer in semifinale per 6-4 3-6 7-6 e in finale David Nalbandian per 6-1 6-3. La settimana dopo vince anche il Masters di Montreal in una finale tutta americana contro Mardy Fish dopo aver perso il primo set e aver vinto gli altri due al tie break 4-6 7-6 7-6. Sempre ad agosto Andy vince il suo primo e finora unico titolo dello Slam: gli US Open incontrando e battendo in sequenza i seguenti tennisti: al 1º turno Tim Henman 6-3 7-6 6-3, al 2º Ivan Ljubičić 6-3 6-7 6-3 7-6, al 3º Flavio Saretta 6-1 6-3 6-3, al 4º Xavier Malisse 6-3 6-4 7-6, ai quarti Sjeng Schalken 6-4 6-2 6-3, in semifinale David Nalbandian 6-7 3-6 7-6 6-1 6-3, e in finale Juan Carlos Ferrero facendo il punto del match point con un ace; il risultato fu 6-3 7-6 6-3.

Al Masters di Madrid, anche a causa della stanchezza accumulata, non supera il 3º turno perdendo 6-7 2-6 contro Nicolas Massu, arriva in semifinale al torneo di Basilea perdendo contro David Nalbandian 5-7 5-7. A Parigi si ferma in semifinale contro il futuro vincitore del torneo Tim Henman 6-7 6-7. Con la semifinale a Parigi Andy il 3 novembre 2003 diventa il numero 1 al mondo sorpassando Juan Carlos Ferrero. Rimarrà 1º per 13 settimane. Andy partecipa infine alla Tennis Masters Cup di Houston sconfiggendo nella fase a gironi Carlos Moya 6-2 3-6 6-3 e Guillermo Coria 6-3 6-7 6-3, perdendo contro Rainer Schüttler 6-4 6-7 6-7. In semifinale incontra Roger Federer contro il quale perde 6-7 2-6.

[modifica] Il 2004

Il primo torneo a cui l'americano partecipa nel 2004 è quello di Doha, dove viene sconfitto al secondo turno da Jonas Bjorkman per 3-6 4-6. Agli Australian Open, Roddick batte al primo turno Fernando Gonzalez 6-2 7-5 7-6(4): le successive partite vinte in modo molto facile (tre set a zero contro Bohdan Ulihrach, Taylor Dent e Sjeng Schalken) portano il numero uno ad essere uno dei favoriti alla conquista del suo secondo slam. Questo sogno, però, svanisce ai quarti di finale, dove l'americano è sconfitto dal russo Marat Safin in un match molto tirato, dove il punteggio finale è 6-2 3-6 5-7 7-6 4-6. Oltre al danno, anche la beffa: Roddick è fuori dagli Australian Open e perde anche la prima posizione mondiale a favore di Roger Federer, che non la lascerà per oltre quattro anni.

Si riscatta parzialmente vincendo il suo primo torneo del 2004 a San Jose dove sconfigge in finale il connazionale Mardy Fish per 7-6(13) 6-4. Al torneo di Memphis riesce ad arrivare ai quarti, sconfitto da Thomas Enqvist con il punteggio di 6-7(8) 3-6. Al Master Series di Indian Wells, dopo aver avuto il bye al primo turno, batte Jan-Michael Gambill, Marat Safin e Nicolas Escude, ma non riesce a passare il turno dei quarti di finale, sconfitto da Tim Henman per 7-6(6) 6-7(1) 3-6. Al Master Series di Miami, invece, Roddick vince il torneo, battendo in finale Guillermo Coria per ritiro, dopo il punteggio a suo favore 6-7(2), 6-3, 6-1. In quel torneo ottiene la vittoria rispettivamente contro Karol Beck, Jonas Bjorkman, Guillermo Canas, Carlos Moya e Vincent Spadea. Al torneo di Houston arriva in finale, sconfitto da Tommy Haas per 3-6 4-6. Sarà questo il suo risultato più importante in questa stagione sui campi in terra rossa, dato che al Master Serier di Roma perde al primo turno ed è fuori dal Roland Garros al secondo turno.

Torna nuovamente a vincere un torneo a giugno: in finale al Queen's sconfigge Sebastien Grosjean per 7-6(4) 6-4, dopo le vittorie nei confronti di Karol Kucera, Mario Ančić, Paradorn Srichaphan e Lleyton Hewitt. A Wimbledon, Roddick è in piena forma, e si qualifica per la finale, dopo aver battuto Yeu-Tzuoo Wang, Alexander Peya, Taylor Dent, Alexander Popp, Sjeng Schalken e Mario Ančić. In finale, contro il numero uno Roger Federer, Roddick dimostra di non poter competere contro lo svizzero e riesce soltanto a strappargli il primo set: il punteggio finale sarà 6-4 5-7 6-7(3) 4-6. Dopo l'esperienza londinese vince il torneo di Indianapolis, battendo il tedesco Nicolas Kiefer in finale per 6-2 6-3. Sarà l'ultimo titolo del 2004. Ai Masters di Toronto e di Cincinnati viene sconfitto prima in finale da Roger Federer, e poi in semifinale da Andre Agassi. Alle Olimpiadi di Atene non riesce a superare il terzo turno, sconfitto da Fernando Gonzalez 4-6 4-6.

Agli US Open sembra essere in buona forma, date le prime quattro vittorie per tre set a zero con due 6-0, perde ai quarti da Joachim Johansson per 4-6 4-6 6-3 6-2 4-6. Al torneo di Bangkok arriva in finale, ma trova sempre Roger Federer, il quale non gli dà tregua e chiude il match in soli 57 minuti, con il punteggio di 4-6 0-6. Dopo questo incontro, risultano ancora più evidenti le difficoltà per l'americano nell'affrontare il numero una al mondo. L'ultimo torneo di Roddick è la Tennis Master Cup, dove viene sconfitto in semifinale da Lleyton Hewitt per 3-6 2-6. Chiuderà l'anno in seconda posizione, dietro lo svizzero.[7]

[modifica] Il 2005

Il primo torneo giocato da Andy nel 2005 furono gli Australian Open, dove il suo cammino è interrotto alle semifinali, per merito di Lleyton Hewitt, lo stesso giocatore che lo aveva eliminato al Masters l'anno precedente, col punteggio di 6-3, 6-7(3), 6-7(4), 1-6. In questo torneo Roddick aveva superato in sequenza Irakli Labadze, Greg Rusedski, Jurgen Melzer, Philipp Kohlschreiber e Nikolay Davydenko. Al torneo di San Jose, l'americano vince nuovamente in finale contro Cyril Saulnier: la partita è agevole per Roddick, il quale chiude in soli 50 minuti, con il punteggio di 6-4 6-0. A Memphis, Roddick si ferma in semifinale, dove concede la vittoria a Kenneth Carlsen per ritiro. A Indian Wells Andy ritrova, sempre in semifinale, Hewitt e dopo tre set finiti tutti ai tie-break si arrende per 6-7(2) 7-6(3) 6-7(4). Al Master Series di Miami Roddick si ritira al secondo turno per infortunio, durante il match contro Fernando Verdasco. Vince poi il torneo di Houston, battendo in finale per 6-2 6-2 il francese Sebastien Grosjean.

Al Master Series di Roma, Roddick viene eliminato da Fernando Verdasco per 7-6(1) 6-7(3) 4-6, in quella che sarà una partita memorabile: nel secondo set, Roddick ha tre match point sul servizio di Verdasco; sul primo arriva il doppio fallo, e sembra che la partita sia conclusa, quando Roddick chiede l'overrule perché la seconda di servizio di Verdasco sia dentro: effettivamente era buona. Da li, Roddick perde il secondo set al tie-break e poi il terzo. Al Roland Garros la strada è breve: Roddick viene eliminato al secondo turno da Jose Acasuso per 6-3 6-4 4-6 3-6 6-8. Si riscatta vincendo il Queen's, battendo in finale Ivo Karlovic con un doppio tie-break, 7-6(7) 7-6(4). A Wimbledon riesce a raggiungere nuovamente la finale, ma trova sempre Roger Federer dall'altro lato del campo, il quale chiude subito il match in suo favore, per 2-6 6-7(2) 4-6. Al torneo di Indianapolis giunge ai quarti di finale, mentre vince quello di Washington, battendo il connazionale James Blake per 7-5 6-3.

Al Master Series di Cincinnati perde in finale contro Federer per 3-6 5-7, dopo aver battuto Lleyton Hewitt in semifinale 6-4 7-6(4). Agli US Open, Roddick esce clamorosamente al primo turno, perdendo tre set a zero, tutti al tie-break, contro Gilles Muller. Si riscatta vincendo il suo ultimo torneo del 2005, quello di Lione, battendo Gaël Monfils 6-3 6-2. L'ultimo torneo giocato è quello di Parigi, dove viene sconfitto 3-6 5-7 in semifinale da Ivan Ljubičić. Chiuderà l'anno in terza posizione.[8]

[modifica] Il 2006

La stagione del 2006 incomincia per Andy agli Australian Open, dove batte Michael Lammer, Wesley Moodie e Julien Benneteau, ma quando incontra un Marcos Baghdatis in splendida forma viene battuto per 4-6 6-1 3-6 4-6. Ai tornei di San Jose e Memphis ottiene risultati discreti, uscendo nel primo alle semifinali per merito di Andy Murray, futuro vincitore, e all'altro per mando di Julien Benneteau, ai quarti. Al Master Series di Indian Wells è fuori agli ottavi di finale, battuto da Igor Andreev per 4-6 7-6(5) 1-6, mentre al Master di Miami riesce ad arrivare fino ai quarti, superato questa volta da David Ferrer con il punteggio di 3-6 6-4 4-6.

Prima del Roland Garros, gioca i tornei sulla terra di Houston e Roma, dove esce sempre ai quarti di finale. Con il ritiro agli Open di Francia al primo turno contro Alberto Martin conclude la stagione piuttosto deludente sulla terra rossa.

Ritorna al Queen's, dove dimostra di essere in buona forma, ma non abbastanza per battere in semifinale il connazionale James Blake: il punteggio è 5-7 4-6 a favore di Blake, il quale più avanti batterà nuovamente Roddick nello stesso anno nella finale del torneo di Indianapolis. A Wimbledon, dopo aver battuto Janko Tipsarević e Florian Mayer, viene eliminato inaspettatamente da un giovane Andy Murray per 6-7(4) 4-6 4-6. Con questo risultato e perdendo i punti della finale del 2005 scende dalla quinta posizione mondiale all'undicesima.

Riuscirà a risalire sino alla sesta posizione mondiale grazie alla vittoria del Master Series di Cincinnati, contro Juan Carlos Ferrero per 6-3 6-4, ma soprattutto grazie alla finale dello US Open, che non riuscirà a vincere, perdendo in quattro set, 2-6 6-4 5-7 1-6, sempre contro Roger Federer. Nell'ultimo torneo della stagione, il Master finale, esce al round robin, avendo perso contro lo svizzero Federer e l'argentino David Nalbandian. Chiuderà l'anno in sesta posizione.[9]

[modifica] Il 2007

Nel 2007, Andy incomincia la stagione agli Australian Open, battendo in sequenza Jo-Wilfried Tsonga, Marc Gicquel, Marat Safin, Mario Ančić e Mardy Fish: alle semifinali, suo miglior risultato in questo torneo, c'è il solito Roger Federer, il quale chiude subito una partita quasi senza storia, con il punteggio di 4-6 0-6 2-6. Più tardi, ai tornei di San Jose e Memphis, Roddick esce al primo alle semifinali per mano di Andy Murray, che vincerà il torneo per la seconda volta consecutiva, e al secondo perde contro Tommy Haas in finale. Dopo questo torneo torna alla terza posizione mondiale in classifica. Arriva ai Masters Series di Indian Wells e Miami ben preparato, cogliendo la semifinale ad Indian Wells, dove perde da Rafael Nadal per 4-6 3-6, e arriva a Miami sino ai quarti, dove perde per ritiro, causato da un infortunio, ancora contro lo scozzese Murray.

La stagione sulla terra rossa è nuovamente deludente: perde al primo turno al Roland Garros 6-3 4-6 3-6 4-6 contro Igor Andreev, arriva al terzo turno a Roma e al torneo di Poertschach, in Austria, perde da Gaël Monfils ai quarti di finale. Vince il primo torneo dell'anno al Queen's, aprendo bene la stagione sull'erba, e batte in finale Nicolas Mahut per 4-6 7-6(7) 7-6(2). A Wimbledon sembra essere destinato ad una cavalcata semplice fino alle semifinalisti, ma ai quarti di finale viene bloccato da un Richard Gasquet in grande forma, il quale, dopo aver perso i due primi set, riuscirà a recuperare e vincere al quinto per 8-6.

Roddick vince il suo secondo torneo dell'anno a Washington, superando in finale il connazionale John Isner. All'ultimo Slam dell'anno, Andy non riesce a ripetere la formidabile prestazione dell'anno precedente, ma perde da Roger Federer per 6-7(5) 6-7(4) 2-6 nei quarti.

Così facendo, Roddick non riesce ad arrivare in una finale di un torneo del Grande Slam, cosa che era successa per i quattro anni precedenti. Il finale di stagione non è brillante: Al masters perde a sorpresa in semifinale contro David Ferrer per 1-6 3-6. Chiuderà l'anno in sesta posizione mondiale.[10]

L'evento di sicuro più importante dell'anno 2007 per Roddick è stato quello della conquista della prestigiosa Coppa Davis assieme agli altri suoi connazionali statunitensi: in questo torneo l'americano è riuscito a vincere ogni incontro giocato nei quattro turni.[11] Alla fine, lui stesso ha dichiarato di essere stato molto contento a vivere quest'esperienza da lui giudicata fantastica ed ottenuta in più tempo rispetto alla vittoria agli US Open nel 2003.

[modifica] Il 2008

Ormai attestatosi stabilmente fra i primi dieci giocatori del mondo, Andy inizia il 2008 con una delusione all'Australian Open dove esce al terzo turno, sconfitto 8-6 al quinto set dal tedesco Kohlschreiber; Si riscatta parzialmente conquistando poi la vittoria al torneo di San Josè, dove interrompe sei mesi di digiuno senza successi.

A marzo del 2008 coglie un'importante vittoria al torneo di Dubai battendo il numero due del mondo Rafael Nadal ai quarti di finale ed il numero tre Novak Đoković in semifinale per poi sconfiggere lo spagnolo Feliciano Lopez con il risultato di 6-7 6-4 6-2 nella finale. Il 3 aprile del 2008, ha interrotto una striscia negativa di 11 sconfitte consecutive contro Roger Federer, battendo l'elvetico, ai quarti di finale del Master Series di Miami; uscirà poi sconfitto in semifinale da Nikolay Davydenko.

Sorprende tutti al torneo Master Series di Roma dove giunge in semifinale sulla terra rossa, superficie lenta ed a lui notoriamente indigesta, mentre nei tornei successivi non ottiene i risultati sperati: sconfitto in semifinale da Rafael Nadal al Queen's, delude sconfitto al secondo turno a Wimbledon (dal serbo Tipsarevic) e al terzo turno del Master Series del Canada (da Marin Cilic) e non prende parte al torneo di Cincinnati, già vinto due volte in carriera, a causa di fastidi muscolari al collo, che lui dichiara non collegati, tuttavia, al fastidioso infortunio alla schiena, rimediato a Roma.

Roddick non ha preso parte al torneo di tennis delle Olimpiadi di Pechino 2008, poiché voleva intensificare la preparazione atletica in vista degli US Open 2008. Il 10 agosto gioca la finale del torneo di Los Angeles, contro l'argentino Juan Martin Del Potro, ma viene sconfitto, per 6-1 7-6, complice anche il fastidioso e ricorrente problema alla schiena, che ne compromette il gioco e gli spostamenti laterali, soprattutto nel primo set. Nel successivo torneo di Washington, viene eliminato ai quarti di finale dal tennista serbo Viktor Troicki.

Agli US Open si qualifica fino ai quarti di finale nei quali viene sconfitto, in 4 set (6-2, 6-3, 3-6, 7-6) dalla testa di serie numero 3, il serbo Novak Đoković. Successivamente, il 28 settembre, vince il torneo di Pechino battendo in finale il tennista israeliano Dudi Sela, col punteggio di 6-4, 6-7(6), 6-3. Arriva in semifinale al successivo torneo di Tokio, sconfitto dal tennista ceco Tomas Berdych, futuro vincitore del torneo. Al Master Series di Madrid, esce inaspettatamente al terzo turno, sconfitto in 3 set (6-4, 3-6, 6-3) da Gaël Monfils, dopo aver battuto, nel turno precedente, con una più che buona prestazione, Tommy Robredo per 6-3, 6-4. Al successivo e ultimo Master Series stagionale, quello di Parigi Bercy, arriva fino ai quarti di finale, nei quali viene sconfitto dal futuro vincitore del torneo, Jo-Wilfried Tsonga, alla fine di una partita molto combattuta, conclusasi con il punteggio di 5-7, 6-4, 7-6. I risultati annuali conseguiti sono sufficienti al tennista americano per qualificarsi alla Masters Cup di fine anno per la sesta stagione consecutiva. Tuttavia, non ha la possibilità di difendere al meglio le proprie possibilità in quest'ultima competizione annuale, poiché, dopo aver perso il primo incontro del suo girone, contro lo scozzese Andy Murray, col punteggio di 6-4, 1-6, 6-1, è costretto a ritirarsi dal torneo, a causa di un infortunio alla caviglia, patito in allenamento.

[modifica] Il 2009

Il 2009 inizia positivamente per Andy, che, dapprima, raggiunge la finale nel primo torneo ATP stagionale, a Doha (nel quale viene però sconfitto per 6-4, 6-2 da Andy Murray), e in seguito, la semifinale agli Australian Open, nella quale viene sconfitto da Federer, col punteggio di 6-2, 7-5, 7-5. Arriva in semifinale al torneo di San José, nel quale viene sconfitto da Radek Stepanek per 3-6, 7-6, 6-4. Successivamente, vince il torneo ATP 500 di Memphis, battendo in finale Radek Stepanek, col punteggio di 7-5, 7-5, per Andy si tratta del 27º titolo nel singolo ed il primo del 2009. Contestualmente alla sua partecipazione al torneo di Memphis (in seguito vinto), Roddick dichiara pubblicamente che non difenderà il titolo conquistato l'anno precedente, al torneo di Dubai, in segno di solidarietà alla tennista israeliana Shahar Peer, esclusa dal torneo, in seguito alla decisione delle autorità arabe di non concederle il visto d'ingresso nel paese, adducendo motivi di sicurezza.[12] A marzo, gioca il torneo Master 1000 di Indian Wells, dove raggiunge la semifinale, sconfitto 6-4, 7-6 da Rafael Nadal, mentre vince il torneo nel doppio assieme a Mardy Fish 3-6 6-1 14-12 contro Mirnyi e Ram, si tratta del primo Master 1000 che Roddick vince nel doppio. Successivamente partecipa al torneo Master 1000 di Miami, dove raggiunge i quarti di finale, sconfitto per 6-3, 4-6, 6-4 da Roger Federer. Torna a giocare a maggio, dopo aver saltato il torneo di Roma per via del suo viaggio di nozze,[13] al Mutua Madrileña Madrid Open 2009, dove raggiunge i quarti di finale, viene sconfitto col punteggio di 7-5, 6-7, 6-1, da Roger Federer.

Al Roland Garros, viene sconfitto al 4º turno (suo miglior risultato di sempre in questo torneo), dal francese Gaël Monfils, col punteggio di 6-4, 6-2, 6-3. Successivamente, partecipa al primo torneo stagionale sull'erba, quello del Queen's, dove si trova costretto al ritiro, in semifinale, sul punteggio di 4-4, contro il connazionale James Blake, a causa di una distorsione al ginocchio patita durante il terzo gioco del match.

A luglio, torna per la terza volta in finale nel torneo di Wimbledon (dopo quelle del 2004 e del 2005), dopo aver battuto Lleyton Hewitt ai quarti in un match durato 3 ore e 51 min con il punteggio di 6-3 6-7 7-6 4-6 6-4, in semifinale incontra l'idolo di casa Andy Murray il favorito per la finale che però non riesce ad opporsi ad un Roddick strabiliante che vince con il punteggio di 6-4 4-6 7-6 7-6, ancora una volta però in finale va contro lo svizzero Roger Federer, perdendo al 5º set dopo un'estenuante e avvincente partita, durata 4 ore e 17 minuti, con Roddick che sciupa l'occasione della vita nel secondo set quando al tie break, avanti 6-2, sbaglia una volée di rovescio. Il punteggio finale è 5-7 7-6 7-6 3-6 16-14.

Torna a giocare al Torneo ATP 500 di Washington, nel quale arriva in finale, dove viene però sconfitto dopo una partita molto combattuta ed equilibrata, dall'argentino Juan Martin Del Potro, col punteggio di 3-6, 7-5, 7-6. Successivamente gioca il torneo ATP Master 1000 di Montreal, nel quale giunge fino alla semifinale, dove viene sconfitto, nuovamente da Juan Martin Del Potro (con cui Andy non ha mai vinto), col punteggio di 4-6, 6-2, 7-5. Viene eliminato al 2º turno, dal connazionale Sam Querrey, nel successivo torneo Master 1000 di Cincinnati, con il punteggio di 7-6, 7-6.

Agli US Open è indicato come uno dei giocatori che può creare problemi ai primi 4 favoriti ma viene inaspettatamente eliminato al terzo turno dal connazionale John Isner, col punteggio di 7-6, 6-3, 3-6, 5-7, 7-6, al termine di un match tiratissimo, durato poco meno di 4 ore. Ai primi di ottobre partecipa al torneo di Pechino vinto lo scorso anno dove perde contro ogni pronostico al primo turno dal polacco Lucatz Kubot con il parziale di 6-2 6-4.

Successivamente partecipa al Master 1000 di Shanghai, nel quale, però, è costretto subito al ritiro, per un infortunio al tendine del ginocchio destro, patito nell'incontro di secondo turno, contro lo svizzero Stanislas Wawrinka, mentre conduceva col punteggio di 4-3. Questa risulta essere l'ultima partita stagionale di Roddick, che a causa dell'infortunio patito, si trova costretto a dare forfait sia per il successivo e ultimo master 1000 dell'anno, quello di Parigi Bercy, sia per l'ATP World Tour finals di Londra.

[modifica] Il 2010

Roddick al Roland Garros 2010

L'anno inizia positivamente per Roddick, che si presenta in forma e pronto per affrontare la nuova stagione, vincendo il primo torneo stagionale a Brisbane, suo 28º titolo, sconfiggendo nuovamente in finale Radek Stepanek, col punteggio di 7-6(2) 7-6(7). Così facendo, Roddick diventa il terzo giocatore in attività ad aver vinto più titoli ATP, lo precedono Nadal con 36 e Federer, con 61. Contestualmente Roddick, annuncia che non prenderà parte alla Coppa Davis nella stagione 2010, precisando però di non essersi ritirato per sempre da tale competizione, ma semplicemente di non aver dato la sua disponibilità a giocarvi nell'annata agonistica 2010 allo scopo di salvaguardare le condizioni del ginocchio, ancora convalescente.

Successivamente, agli Australian Open, Roddick supera il primo turno vincendo, in modo non del tutto semplice, contro Thiemo de Bakker, con il punteggio di 6-1 6-4 6-4. Per l'americano è la sesta vittoria consecutiva quest'anno. Supera anche il secondo ed il terzo turno, battendo Thomaz Bellucci per 6-3 6-4 6-4 e Feliciano Lopez per 6-7(4) 6-4 6-4 7-6(3), qualificandosi per gli ottavi di finale. Al quarto turno, Roddick affronta Fernando Gonzalez, trovando la vittoria dopo più di tre ore, battendo l'avversario con il punteggio di 6-3 3-6 4-6 7-5 6-2, e pertanto approda al turno successivo. Nei quarti di finale, l'americano incontra Marin Cilic, il quale, anche grazie al calo dell'avversario per un lieve infortunio alla spalla destra, vince con il punteggio totale di 6-7(4) 3-6 6-3 6-2 3-6. Per Roddick è la prima sconfitta stagionale, dopo le nove vittorie consecutive. In seguito arriva in finale al torneo di San José, nel quale viene sconfitto da Fernando Verdasco, col punteggio di 3-6 6-4 6-4. In seguito viene eliminato ai quarti di finale del torneo di Memphis, vinto la passata stagione, dal connazionale Sam Querrey col punteggio di 7-5 3-6 6-1, che la settimana scorsa non era riuscito a vincere la semifinale contro Roddick.

Dopo Memphis avrebbe dovuto scendere in campo a Dubai, vinto dall'americano nel 2008, ma per il secondo anno consecutivo non offre la sua partecipazione, cancellandosi poco prima dell'inizio del torneo e dando quindi forfait.

Dopo la mancata partecipazione a Dubai, Roddick gioca il Master 1000 di Indian Wells, primo Master dell'anno. Al primo turno ha il bye, essendo testa di serie, e al secondo affronta e sconfigge 6-4 6-4 il qualificato Yen-Hsun Lu, che aveva battuto precedentemente nel torneo di Memphis. Supera il terzo ed il quarto turno, battendo Thiemo de Bakker per 6-3 6-4 e Jurgen Melzer 7-6(5) 6-4. Ai quarti di finale, l'americano incontra lo spagnolo Tommy Robredo, vincendo in modo agevole in due set, con il punteggio finale di 6-3 7-5. Roddick, quindi, ritorna in semifinale, suo miglior risultato in questo torneo, riconfermando l'ottima prestazione ottenuta l'anno precedente. In semifinale trova Robin Soderling: il primo set è combattuto, si decide per due errori di Soderling, che concede il break all'americano, chiudendo 6-4. Nel secondo Roddick sciupa più occasioni, perde il servizio due volte e il set si chiude 6-3 a favore di Soderling. Nel terzo e decisivo set, Roddick dimostra di essere il più lucido, conquistando due break ma perdendo una volta il servizio, vincendo dunque il terzo set e la partita, con il risultato finale di 6-4 3-6 6-3. L'americano, dunque, conquista la sua ottava finale in un Master 1000: l'ultima risaliva al 2006, con la vittoria di Cincinnati. Il suo avversario sarà Ivan Ljubičić, che ha dimostrato di essere in ottima forma, battendo, nel corso del torneo, giocatori come Novak Đoković e Rafael Nadal. L'incontro finale si è deciso per una differenza di pochissimi punti, Roddick non ha mai concesso il servizio ma non è riuscito neanche a strapparlo all'avversario, che ha avuto la meglio nei due tie-break, con il risultato finale di 6-7(3) 6-7(5).

Al Master 1000 successivo di Miami, Roddick supera il secondo ed il terzo turno in modo agevole, vincendo 6-4 6-4 contro Igor Andreev e 6-2 6-1 contro Sergiy Stakhovsky. Agli ottavi di finale, l'americano affronta e supera, con il punteggio di 7-6(4) 6-3 Benjamin Becker: durante il primo set, Roddick si era trovato sotto 4-1, ma è stato capace di rimontare e chiudere il set al tie-break. Batte anche Nicolas Almagro ai quarti, con il punteggio finale di 6-3 6-3. Con questo risultato, Roddick supera quello ottenuto l'anno precedente, e ritorna in semifinale al Master 1000 di Miami. In semifinale l'americano affronta Rafael Nadal, il quale sembra essere in buona forma, tanto che chiude il primo set in proprio favore, ma, poi, nel secondo e nel terzo parziale, subisce il ritorno del giocatore americano, che riesce, con un cambiamento tattico notevole (a partire dal 3-3, rinuncia a giocare una partita di mera regolarità basata su prolungati scambi da fondocampo, e inizia a forzare maggiormente i propri colpi, mettendo insieme una notevole serie di colpi vincenti, soprattutto con il dritto) a vincere per 4-6 6-3 6-3. Raggiunge così la sua nona finale in un Master 1000, la seconda consecutiva dopo quella ottenuta solo due settimane prima ad Indian Wells. In finale, dove non ha mai concesso una palla break, supera il ceco Tomas Berdych con il punteggio di 7-5 6-4, in un'ora e 43 minuti, aggiudicandosi il suo 29º titolo in carriera e secondo di quest'anno, dopo quello di Brisbane. Così facendo, Roddick riesce a vincere il Master 1000 di Miami due volte, la prima nel 2004, e ritorna a vincere un Master 1000.

Dopo aver vinto il Master 1000 di Miami, Roddick si prende una pausa e decide di saltare gli Internazionali d'Italia. Al suo primo torneo dell'anno sulla terra rossa, il Master 1000 di Madrid, l'americano è costretto a non disputare il suo primo match del torneo con Feliciano Lopez per un virus intestinale, e viene dunque sostituito da Oscar Hernandez.

Il primo torneo sulla terra rossa a cui l'americano partecipa è il Roland Garros, dove ottiene una faticosa vittoria al quinto set contro Jarkko Nieminen per 6-2 4-6 4-6 7-6(4) 6-3. Al secondo turno affronta e sconfigge Blaz Kavcic, in un match dove è mancata all'americano soprattutto la continuità nei suoi turni di battuta, complice forse anche la pioggia che ha sospeso più volte l'incontro, con il punteggio di 6-3 5-7 6-4 6-2. Al turno successivo, il terzo, Roddick viene eliminato dal russo Teimuraz Gabashvili, con il punteggio di 6-4 6-4 6-2. Per l'americano è la settima sconfitta stagionale.

Successivamente partecipa al Queen's, dove, nonostante sia riuscito a vincere in modo agevole l'incontro d'apertura, l'americano esce al terzo turno per mano di Dudi Sela, con il punteggio di 6-4 7-6(8), dove Roddick non riesce a convertire a suo favore dei set point per vincere il secondo set e rientrare in partita.

Arriva a Wimbledon in buona forma come uno dei giocatori favoriti, considerata la finale raggiunta nell'edizione dell'anno precedente e l'ottimo torneo giocato. All'All England Club, nel suo match d'esordio, ottiene una comoda vittoria per 6-3 6-2 6-2 contro il connazionale Rajeev Ram. Al secondo turno Roddick sconfigge il francese Michael Llodra con il punteggio di 4-6 6-4 6-1 7-6(2), in un match che si è deciso nel secondo set, quando l'americano, sotto di un set e rischiando di perdere il suo servizio per la seconda volta, è riuscito ad avere la meglio grazie anche al calo dell'avversario. Ottiene, al terzo turno, una vittoria in quattro set contro Philipp Kohlschreiber in modo non del tutto facile, con il punteggio di 7-5 6-7(5) 6-3 6-3: nel secondo set, più combattuto del primo che si è deciso per un break, Roddick ha avuto tre set point per portarsi a condurre l'incontro per due set a zero; per il resto del match l'americano ha comunque convinto con la sua prestazione ottimale contro quello che avrebbe potuto essere un avversario temibile. Nella seguente partita di quarto turno, tuttavia, viene sorprendentemente eliminato dal tennista Cinese di Taipei, Yen Hsun Lu, col punteggio di 4-6, 7-6, 7-6, 6-7, 9-7, al termine di un match tiratissimo durato oltre 4 ore.

Torna a giocare al torneo ATP 250 di Atlanta, nel quale arriva fino alla semifinale, nella quale viene sconfitto dall'amico e connazionale Mardy Fish, col punteggio di 7-6, 6-3. Gioca successivamente l'ATP 500 di Washington, nel quale viene sorprendentemente eliminato al secondo turno dal Francese Gilles Simon, col punteggio di 6-3, 6-3. In seguito a questa sconfitta, salta il Master 1000 di Toronto, annunciando di aver patito, durante l'estate, una leggera forma di mononucleosi, che lo ha debilitato, indebolendone contestualmente le prestazioni sportive. Successivamente gioca il master 1000 di Cincinnati nel quale arriva fino in semifinale (dopo aver sconfitto tra gli altri, Soderling e Đoković, nella quale viene sconfitto nuovamente dal connazionale Mardy Fish, col punteggio di 4-6,7-6, 6-1. Agli US Open viene inaspettatamente eliminato al secondo turno dal Serbo Janko Tipsarević col punteggio di 3-6, 7-5, 6-3, 7-6. Torna a giocare al Torneo ATP 500 di Tokyo, nel quale arriva fino ai quarti di finale, dove viene sconfitto da Gaël Monfils, dopo quasi 3 ore di gioco, in una partita molto equilibrata, col punteggio di 7-6, 4-6, 7-6. Al successivo Torneo Master 1000 di Shangai è costretto a ritirarsi al secondo turno, per un infortunio, mentre era in vantaggio di un set (6-4, 2-3) contro lo spagnolo Guillermo Garcia Lopez. Torna a giocare al torneo ATP 500 di Basilea, nel quale arriva fino in semifinale, dove viene sconfitto col punteggio di 6-2, 6-4 da Roger Federer. Successivamente partecipa al Master 1000 di Parigi-Bercy, nel quale giunge fino ai quarti di finale per poi venire sconfitto dal futuro vincitore del torneo Robin Soderling col punteggio di 7-5, 6-4. In virtù dei risultati conseguiti, il tennista americano riesce a qualificarsi per l'ottava volta consecutiva, per le ATP World Tour Finals (ex Masters Cup) di fine anno, nelle quali tuttavia, non riuscirà a vincere nemmeno una partita.

[modifica] Il 2011

Andy Roddick incomincia positivamente il 2011, ottenendo, per il secondo anno consecutivo, la finale al torneo di Brisbane, sconfitto dallo svedese Robin Soderling per 3-6 5-7, dopo aver superato Marinko Matosevic, la giovane promessa Alexandr Dolgopolov, Marcos Baghdatis e Kevin Anderson. L'incontro finale, che in alcuni casi si è dimostrato quasi a senso unico, ha mostrato però un Roddick propositivo ed abbastanza preparato anche se inferiore all'avversario.

Successivamente partecipa agli Australian Open: i primi tre turni, contro Jan Hajek, Igor Kunitsyn e Robin Haase vengono superati senza particolari problemi dall'americano, ma agli ottavi di finale Roddick viene superato per 3-6 4-6 4-6 da Stanislas Wawrinka: il match, durato circa 140 minuti, è stato dominato dallo svizzero, il quale ha portato a casa quasi tutti i punti sul suo servizio, approfittando soprattutto della performance negativa dell'americano sul proprio servizio e nei games di risposta.

A febbraio, salta San Josè, dove doveva difendere una finale, ma prende parte a Memphis come testa di serie numero 1: nel corso del torneo batte Richard Berankis, Janko Tipsarević, Lleyton Hewitt, Juan Martin Del Potro ed infine l'astro nascente canadese Milos Raonic, in una finale durata circa 160 minuti, dove Roddick ha trionfato nella cinquantesima finale della sua carriera con il punteggio di 7-6(7) 6-7(11) 7-5. Il match point, come dichiarerà egli stesso durante la cerimonia della premiazione, è considerato uno dei migliori punti giocati dall'americano: un passante di diritto lungolinea in corsa ottenuto grazie ad un tuffo con giravolta finale. Così facendo, Roddick vince il 30º titolo nella sua carriera, il terzo titolo a Memphis. Successivamente, decide di ritirarsi dal torneo di Delray Beach a causa di un malessere influenzale, che l'americano aveva già riscontrato durante la finale nel torneo di Memphis.

Dopo il successo ottenuto a Memphis, l'americano torna, dopo l'assenza del 2010, a giocare la Coppa Davis, disputando e vincendo i due incontri di singolare contro i cileni Nicolas Massu e Paul Capdeville. Con la vittoria nei confronti di Capdeville per 3-6 7-6(2) 6-3 6-3, gli americani ottengono il passaggio al turno successivo, che li vedrà opposti alla Spagna.

Dopo la Coppa Davis, partecipa al BNP Paribas Open, uno tra i pochissimi tornei sul cemento dove l'americano non ha mai trionfato e dove è stato finalista nel 2010, perdendo in finale con Ivan Ljubičić; batte James Blake e John Isner, ma viene eliminato dal francese Richard Gasquet agli ottavi di finale in due set.

Al Sony Ericsson Open dove l'anno precedente aveva trionfato, perde subito con l'uruguayano Pablo Cuevas, la sconfitta viene in parte giustificata da una forte tosse.

Si ferma per tutto il mese di aprile non giocando neanche un torneo e fa il suo esordio annuale sulla terra a Madrid, al Mutua Madrileña Madrid Open; l'americano non ha mai amato la terra rossa, infatti perde dal romano numero 160 Flavio Cipolla 4-6, 7-6, 3-6, rompendo una racchetta e avendo un battibecco con l'arbitro dell'incontro.[14]

Esattamente una settimana più tardi all'Internazionali d'Italia viene sconfitto di nuovo al primo turno dal francese Gilles Simon, ma nel doppio arriva in finale insieme al suo compagno Mardy Fish, ma sono costretti al ritiro per l'infortunio di Roddick alla spalla; dovrà saltare anche l'ATP Nizza e l'Open di Francia.

Ritorna in campo sul verde all'AEGON Championships per prepararsi al Torneo di Wimbledon dove si nota un Roddick a suo agio e migliorato nelle condizioni fisiche e tattiche, ma tuttavia non ancora in piena forma: batte Feliciano Lopez, Kevin Anderson e Fernando Verdasco, ma in semifinale trova Andy Murray che lo sconfigge con il punteggio di 3-6, 1-6.

Al Torneo di Wimbledon supera senza grossi problemi Andreas Beck e Victor Hanescu, perdendo però contro lo spagnolo Feliciano Lopez per 6-7, 6-7, 4-6, che aveva già battuto due settimane prima all'AEGON Championships.

Successivamente, durante i quarti di finale di Coppa Davis contro la Spagna, sebbene l'americano giochi in casa e sul veloce, sua superficie preferita, incontra nel secondo singolare della prima giornata David Ferrer, che lo sconfigge in tre set, 6-7(9) 5-7 3-6. Questo sarà l'unico incontro disputato da Roddick, dato che avrebbe potuto scendere in campo per l'incontro decisivo nella terza ed ultima giornata contro Lopez solo in caso di recupero degli Stati Uniti sul vantaggio spagnolo, cosa che non è avvenuta grazie al 3-1 spagnolo ad opera di Ferrer.

Sfortunatamente l'americano è costretto a saltare ben due tornei nel mese di agosto, l'ATP 500 di Washington e il Master 1000 di Montreal a causa di un infortunio al muscolo addominale avvenuto durante una sessione di allenamento. Partecipa poi al Master 1000 di Cincinnati, dove l'anno precedente ottenne una semifinale, ma esce prematuramente al primo turno, sconfitto per 7-6(5) 5-7 1-6 dal tedesco Philipp Kohlschreiber: la partita, molto combattuta nei primi due set, si è decisa proprio tra la fine del secondo set e i primi giochi del terzo; infatti Roddick, dopo aver perso il secondo parziale, cede subito il suo servizio con un doppio fallo sul trenta pari che si rivela essere l'ultimo punto effettivamente giocato in quel game, dato che l'americano riceverà subito dopo per aver scaraventato una pallina tra gli spettatori un penalty point. Per il resto della partita si vedrà un Roddick abbastanza spento, quasi rassegnato per l'evidente performance negativa. Con la sconfitta e la conseguente perdita di punti, scende in classifica fino alla posizione numero 21, che non occupava dall'estate del 2001.

Ottiene poi, nella settimana che precede gli US Open, una wildcard al torneo di Winston-Salem, dove viene fermato in semifinale dal connazionale John Isner, battuto con il punteggio di 6-7(7) 4-6.

Arriva a Flushing Meadows con poche partite disputate e con poca preparazione, ma il primo turno è agevole: infatti sconfigge l'americano Michael Russel, mai andato oltre il primo turno in questo torneo, per 6-2 6-4 4-6 7-5. Al secondo turno trova ancora un americano, questa volta si tratta del giovane Jack Sock, che qui l'anno scorso vinse il titolo junior: l'incontro è a tratti combattuto ma Roddick riesce a vincere in tre set, 6-3 6-3 6-4. Al turno successivo Andy Roddick incontra Julien Benneteau, finalista del torneo di Winston-Salem e in ottima forma, ma con una buona prestazione supera il francese con il punteggio 6-1 6-4 7-6(5). Arriva così alla seconda settimana del torneo, cosa che non accadeva dal 2008. Agli ottavi di finale Andy affronta e sconfigge, con il punteggio di 6-3 6-4 3-6 6-3, lo spagnolo David Ferrer, testa di serie numero 5, in una partita dalle dinamiche particolari: infatti il match, che doveva essere disputato il 6 settembre sul campo centrale, è stato posticipato al giorno successivo per la pioggia, ma questa volta su un altro campo, il Louis Armstrong Stadium, dove l'americano non giocava dal 2002: mercoledì 7 settembre il match ha inizio ma, sempre per problemi di pioggia, viene sospeso sul punteggio di 3-1 per Roddick. Il giorno seguente accade ancora un imprevisto: per colpa della pioggia si sono formate delle crepe sulla superficie del campo da cui vi è una fuoriuscita d'acqua che quindi non permette di giocare su quel campo. L'incontro viene spostato sul campo numero 13 ed è qui che si conclude: Andy supera lo spagnolo in due ore e 41 minuti,[15] ritornando a disputare un match di quarti di finale di uno slam, che non accadeva dall'Australian Open 2010. Ai quarti incontra il numero due del mondo e detentore del torneo Rafael Nadal ed a prevalere è lo spagnolo per 2-6 1-6 3-6: il match è stato sempre nelle mani dello spagnolo, complice un Roddick affaticato, falloso soprattutto nei primi due set, poco incisivo da fondo campo (nemmeno un vincente di diritto) e meno efficace al servizio rispetto alle partite precedenti (solo 8 ace, benché l'americano avesse cercato di forzare molto questo fondamentale, al fine di ottenere molti punti diretti). Roddick è stato comunque protagonista di un ottimo torneo, considerate le prestazioni nei tornei precedenti. Successivamente prende parte al torneo ATP 500 di Pechino, ma viene eliminato subito, al primo turno, dal sudafricano Kevin Anderson col punteggio di 6-4, 7-5. Al successivo torneo, il Master 1000 di Shanghai, arriva fino ai quarti di finale, nei quali viene sconfitto da David Ferrer col punteggio di 6-7, 6-2, 7-6. In seguito, torna a giocare al torneo ATP 500 di Basilea nel quale arriva fino ai quarti di finale, nei quali viene sconfitto dalla sua bestia nera Roger Federer, col punteggio di 6-3, 6-2. L'ultimo torneo stagionale giocato da Roddick è il Master 1000 di Parigi Bercy, nel quale viene eliminato al terzo turno, dallo Scozzese Andy Murray, col punteggio di 6-2, 6-2. Termina la stagione al quattordicesimo posto nel ranking ATP (prima volta dopo nove anni consecutivi, che termina la stagione fuori dai primi 10 giocatori della classifica mondiale).

[modifica] Il 2012

Andy comincia l'Australian Open vincendo facile contro Robin Haase. Poi inaspettatamente si ritira al secondo turno perdendo 2 set a 1 contro Lleyton Hewitt per un problema alla caviglia.

[modifica] Record

È stato il secondo più giovane giocatore statunitense dopo John McEnroe, ed il quarto di sempre dopo Lleyton Hewitt, Marat Safin e lo stesso McEnroe, a diventare numero 1 del ranking ATP, all'età di 21 anni il 3 novembre 2003, il suo anno magico che terminerà da numero 1. Resterà in vetta per 13 settimane, superato poi da Roger Federer, il 2 febbraio del 2004 (dopo la vittoria di quest'ultimo agli Australian Open).

È stato il quarto tennista di sempre a diventare numero 1 del ranking ATP dopo essere già stato numero 1 del ranking junior.

Ha detenuto, dal 24 settembre 2004 al 5 marzo 2011, il primato del servizio più veloce della storia del tennis con 249,5 km/h (155 mph), stabilito contro Vladimir Voltchkov nella semifinale di Coppa Davis che vedeva opposti gli Stati Uniti alla Bielorussia, per poi essere superato da Ivo Karlovic, sempre in Coppa Davis. Attualmente l'americano detiene il record per il servizio più veloce in una prova dello Slam: 244 km/h (152 mph), ottenuto al primo turno dello US Open del 2004 contro Scoville Jenkins.

È l'unico giocatore americano e l'unico nell'Era Open assieme a Patrick Rafter capace di vincere in un unico mese dell'anno, quello di agosto, oltre ai Masters 1000 di Toronto e Cincinnati, anche lo US Open. Roddick vi riuscì nel 2003, mentre Rafter lo fece nel 1998.

È, insieme a Roger Federer, l'unico giocatore in attività capace di vincere almeno un torneo ogni anno negli ultimi undici anni, dal 2001 al 2011: il record assoluto spetta ad Ivan Lendl, che nella sua carriera è riuscito a vincere almeno un torneo per quattordici anni consecutivi, dal 1980 al 1993.

Inoltre, Roddick detiene altri record minori: quello per il maggior numero di giochi vinti in una finale di un torneo dello Slam (39, Wimbledon 2009) e il maggior numero consecutivo di tie-breaks consecutivi vinti in una stagione (18, nel 2007).

[modifica] Statistiche

[modifica] Singolare

[modifica] Vittorie (30)

Legenda
Grande Slam (1)
Tennis Masters Cup / ATP World Tour Finals (0)
Masters Series / ATP World Tour Master 1000 (5)
ATP International Series Gold / ATP World Tour 500 Series (6)
ATP International Series / ATP World Tour 250 Series (18)
Numero Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 23 aprile 2001 Bandiera degli Stati Uniti Verizon Tennis Challenge, Atlanta Terra battuta Bandiera del Belgio Xavier Malisse 6-2, 6-4
2. 30 aprile 2001 Bandiera degli Stati Uniti U.S. Men's Clay Court Championships, Houston Terra battuta Bandiera della Corea del Sud Hyung-Taik Lee 7-5, 6-3
3. 13 agosto 2001 Bandiera degli Stati Uniti Legg Mason Tennis Classic, Washington D.C. Cemento Bandiera dei Paesi Bassi Sjeng Schalken 6-2, 6-3
4. 18 febbraio 2002 Bandiera degli Stati Uniti RMK Championships, Memphis Cemento indoor Bandiera degli Stati Uniti James Blake 6-4, 3-6, 7-5
5. 22 aprile 2002 Bandiera degli Stati Uniti U.S. Men's Clay Court Championships, Houston Terra battuta Bandiera degli Stati Uniti Pete Sampras 7-611, 6-3
6. 19 maggio 2003 Bandiera dell'Austria Hypo Group Tennis International, St. Pölten Terra battuta Bandiera della Russia Nikolay Davydenko 6-3, 6-2
7. 9 giugno 2003 Bandiera del Regno Unito Queen's Club Championships, Londra Erba Bandiera della Francia Sebastien Grosjean 6-3, 6-3
8. 21 giugno 2003 Bandiera degli Stati Uniti Indianapolis Tennis Championships, Indianapolis Cemento Bandiera della Thailandia Paradorn Srichaphan 7-62, 6-4
9. 4 agosto 2003 Bandiera del Canada Rogers Cup, Montreal Cemento Bandiera dell'Argentina David Nalbandian 6-1 6-3
10. 11 agosto 2003 Bandiera degli Stati Uniti Cincinnati Masters, Cincinnati Cemento Bandiera degli Stati Uniti Mardy Fish 4-6 7-63 7-64
11. 25 agosto 2003 Bandiera degli Stati Uniti US Open, New York Cemento Bandiera della Spagna Juan Carlos Ferrero 6-3 7-62 6-3
12. 9 febbraio 2004 Bandiera degli Stati Uniti SAP Open, San Jose Cemento indoor Bandiera degli Stati Uniti Mardy Fish 7-613 6-4
13. 22 marzo 2004 Bandiera degli Stati Uniti Sony Ericsson Open, Miami Cemento Bandiera dell'Argentina Guillermo Coria 62-7, 6-3, 6-1, rit.
14. 7 giugno 2004 Bandiera del Regno Unito Queen's Club Championships, Londra Erba Bandiera della Francia Sebastien Grosjean 7-64, 6-4
15. 19 luglio 2004 Bandiera degli Stati Uniti Indianapolis Tennis Championships, Indianapolis Cemento Bandiera della Germania Nicolas Kiefer 6-2, 6-3
16. 7 febbraio 2005 Bandiera degli Stati Uniti SAP Open, San Jose Cemento Bandiera della Francia Cyril Saulnier 6-0, 6-4
17. 24 aprile 2005 Bandiera degli Stati Uniti U.S. Men's Clay Court Championships, Houston Terra battuta Bandiera della Francia Sebastien Grosjean 6-2, 6-2
18. 6 giugno 2005 Bandiera del Regno Unito Queen's Club Championships, Londra Erba Bandiera della Croazia Ivo Karlovic 7-67, 7-64
19. 1 agosto 2005 Bandiera degli Stati Uniti Legg Mason Tennis Classic, Washington D.C. Cemento Bandiera degli Stati Uniti James Blake 7-5, 6-3
20. 24 ottobre 2005 Bandiera della Francia Grand Prix de Tennis de Lyon, Lione Sintetico indoor Bandiera della Francia Gaël Monfils 6-3, 6-2
21. 20 agosto 2006 Bandiera degli Stati Uniti Cincinnati Masters, Cincinnati Cemento Bandiera della Spagna Juan Carlos Ferrero 6-3, 6-4
22. 17 giugno 2007 Bandiera del Regno Unito Queen's Club Championships, Londra Erba Bandiera della Francia Nicolas Mahut 4-6, 7-6, 7-6
23. 5 agosto 2007 Bandiera degli Stati Uniti Legg Mason Tennis Classic, Washington D.C. Cemento Bandiera degli Stati Uniti John Isner 6-4, 7-6
24. 24 febbraio 2008 Bandiera degli Stati Uniti SAP Open, San Jose Cemento indoor Bandiera della Rep. Ceca Radek Stepanek 6-4, 7-5
25. 8 marzo 2008 Bandiera degli Emirati Arabi Uniti Dubai Tennis Championships, Dubai Cemento Bandiera della Spagna Feliciano Lopez 6-7, 6-4, 6-2
26. 28 settembre 2008 Bandiera della Cina China Open, Pechino Cemento Bandiera d'Israele Dudi Sela 6-4, 66-7, 6-3
27. 22 febbraio 2009 Bandiera degli Stati Uniti RMK Championships, Memphis Cemento indoor Bandiera della Rep. Ceca Radek Stepanek 7-5, 7-5
28. 10 gennaio 2010 Bandiera dell'Australia Brisbane International, Brisbane Cemento Bandiera della Rep. Ceca Radek Stepanek 7-62, 7-67
29. 4 aprile 2010 Bandiera degli Stati Uniti Sony Ericsson Open, Miami Cemento Bandiera della Rep. Ceca Tomas Berdych 7-5, 6-4
30. 20 febbraio 2011 Bandiera degli Stati Uniti RMK Championships, Memphis Cemento indoor Bandiera del Canada Milos Raonic 7-67, 6-711, 7-5

[modifica] Finali perse (20)

Numero Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 11 marzo 2002 Bandiera degli Stati Uniti International Tennis Championships, Delray Beach Cemento Bandiera dell'Italia Davide Sanguinetti 4-6, 6-4, 4-6
2. 5 agosto 2002 Bandiera del Canada Rogers Cup, Toronto Cemento Bandiera dell'Argentina Guillermo Cañas 4-6, 5-7
3. 24 febbraio 2003 Bandiera degli Stati Uniti RMK Championships, Memphis Cemento indoor Bandiera degli Stati Uniti Taylor Dent 1-6, 4-6
4. 28 aprile 2003 Bandiera degli Stati Uniti U.S. Men's Clay Court Championships, Houston Terra battuta Bandiera degli Stati Uniti Andre Agassi 6-3, 3-6, 4-6
5. 19 aprile 2004 Bandiera degli Stati Uniti U.S. Men's Clay Court Championships, Houston Terra battuta Bandiera della Germania Tommy Haas 3-6, 4-6
6. 4 luglio 2004 Bandiera del Regno Unito Torneo di Wimbledon, Londra Erba Bandiera della Svizzera Roger Federer 6-4, 5-7, 63-7, 4-6
7. 2 agosto 2004 Bandiera del Canada Rogers Cup, Toronto Cemento Bandiera della Svizzera Roger Federer 5-7, 3-6
8. 4 ottobre 2004 Bandiera della Thailandia Thailand Open, Bangkok Cemento indoor Bandiera della Svizzera Roger Federer 4-6, 0-6
9. 4 luglio 2005 Bandiera del Regno Unito Torneo di Wimbledon, Londra Erba Bandiera della Svizzera Roger Federer 2-6, 62-7, 4-6
10. 22 agosto 2005 Bandiera degli Stati Uniti Cincinnati Masters, Cincinnati Cemento Bandiera della Svizzera Roger Federer 3-6, 5-7
11. 24 luglio 2006 Bandiera degli Stati Uniti Indianapolis Tennis Championships, Indianapolis Cemento Bandiera degli Stati Uniti James Blake 6-4, 4-6, 65-7
12. 11 settembre 2006 Bandiera degli Stati Uniti US Open, New York Cemento Bandiera della Svizzera Roger Federer 2-6, 6-4, 5-7, 1-6
13. 25 febbraio 2007 Bandiera degli Stati Uniti RMK Championships, Memphis Cemento indoor Bandiera della Germania Tommy Haas 3-6, 2-6
14. 10 agosto 2008 Bandiera degli Stati Uniti Countrywide Classic, Los Angeles Cemento Bandiera dell'Argentina Juan Martin del Potro 1-6, 6-7
15. 10 gennaio 2009 Bandiera del Qatar Qatar ExxonMobil Open, Doha Cemento Bandiera del Regno Unito Andy Murray 4-6, 2-6
16. 5 luglio 2009 Bandiera del Regno Unito Torneo di Wimbledon, Londra Erba Bandiera della Svizzera Roger Federer 7-5, 66-7, 65-7, 6-3, 14-16
17. 9 agosto 2009 Bandiera degli Stati Uniti Legg Mason Tennis Classic, Washington D.C. Cemento Bandiera dell'Argentina Juan Martin Del Potro 6-3, 5-7, 6-7
18. 14 febbraio 2010 Bandiera degli Stati Uniti SAP Open, San Jose Cemento Bandiera della Spagna Fernando Verdasco 6-3, 4-6, 4-6
19. 21 marzo 2010 Bandiera degli Stati Uniti BNP Paribas Open, Indian Wells Cemento Bandiera della Croazia Ivan Ljubičić 63-7, 65-7
20. 9 gennaio 2011 Bandiera dell'Australia Brisbane International, Brisbane Cemento Bandiera della Svezia Robin Soderling 3-6, 5-7

[modifica] Doppio

[modifica] Vittorie (4)

Numero Data Torneo Superficie Compagno Avversari in finale Punteggio
1. 12 marzo 2001 Bandiera degli Stati Uniti International Tennis Championships, Delray Beach Cemento Bandiera degli Stati Uniti Jan-Michael Gambill Bandiera del Giappone Thomas Shimada
Bandiera del Sudafrica Myles Wakefield
6-3, 6-4
2. 29 aprile 2002 Bandiera degli Stati Uniti U.S. Men's Clay Court Championships, Houston Terra rossa Bandiera degli Stati Uniti Mardy Fish Bandiera degli Stati Uniti Jan-Michael Gambill
Bandiera degli Stati Uniti Graydon Oliver
6-4, 6-4
3. 24 luglio 2006 Bandiera degli Stati Uniti Indianapolis Tennis Championships, Indianapolis Cemento Bandiera degli Stati Uniti Bobby Reynolds Bandiera degli Stati Uniti Paul Goldstein
Bandiera degli Stati Uniti Jim Thomas
6-4, 6-4
4. 22 marzo 2009 Bandiera degli Stati Uniti BNP Paribas Open, Indian Wells Cemento Bandiera degli Stati Uniti Mardy Fish Bandiera della Bielorussia Max Mirnyi
Bandiera d'Israele Andy Ram
3-6, 6-1, [14-12]

[modifica] Finali perse (3)

Numero Data Torneo Superficie Compagno Avversari in finale Punteggio
1. 30 luglio 2001 Bandiera degli Stati Uniti Countrywide Classic, Los Angeles Cemento Bandiera degli Stati Uniti Jan-Michael Gambill Bandiera degli Stati Uniti Bob Bryan
Bandiera degli Stati Uniti Mike Bryan
5-7, 66-7
2. 12 gennaio 2004 Bandiera del Qatar Qatar ExxonMobil Open, Doha Cemento Bandiera dell'Austria Stefan Koubek Bandiera della Rep. Ceca Martin Damm
Bandiera della Rep. Ceca Cyril Suk
2-6, 4-6
3. 11 ottobre 2009 Bandiera della Cina China Open, Pechino Cemento Bandiera delle Bahamas Mark Knowles Bandiera degli Stati Uniti Bob Bryan
Bandiera degli Stati Uniti Mike Bryan
2-6, 4-6

[modifica] Risultati in progressione

* Statistiche aggiornate al 20 gennaio 2012

Sigla Risultato
V Vincitore
F Finalista
SF Semifinalista
QF Quarti di Finale
4T Quarto turno
3T Terzo turno
2T Secondo turno
1T Primo turno
RR Round Robin (World Finals)
LQ Turno di Qualifica (Grande Slam)
A Assente
Legenda superfici
Cemento
Terra battuta
Erba
Superficie variabile
Torneo 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 Titoli V-S
Grande Slam
Bandiera dell'Australia Australian Open, Melbourne A A 2T SF QF SF 4T SF 3T SF QF 4T 2T 0 / 11 38–11
Bandiera della Francia Roland Garros, Parigi A 3T 1T 1T 2T 2T 1T 1T A 4T 3T A 0 / 9 9–9
Bandiera del Regno Unito Wimbledon, Londra A 3T 3T SF F F 3T QF 2T F 4T 3T 0 / 11 39–11
Bandiera degli Stati Uniti US Open, New York 1T QF QF V QF 1T F QF QF 3T 2T QF 1 / 12 40–11
Titoli 0 0 0 1 0 0 0 0 0 0 0 0 1 / 43 N/A
Vittorie-Sconfitte 0–1 8–3 7–4 17–3 15–4 12–4 11–4 13–4 7–3 16–4 10–4 9-3 1-1 N/A 126–42
ATP World Tour Finals
Bandiera del Regno Unito ATP World Tour Finals, Londra A A A SF SF A RR SF RR A RR A 0 / 6 8–11
Giochi Olimpici
Giochi Olimpici A ND 3T ND A ND 0 / 1 2–1
ATP World Tour Masters 1000
Bandiera degli Stati Uniti Indian Wells A A A QF QF SF 4T SF 2T SF F 4T 0 / 9 27–9
Bandiera degli Stati Uniti Miami 2T QF 2T 3T V 2T QF QF SF QF V 2T 2 / 12 31–10
Bandiera di Monaco Monte-Carlo A A 3T 1T A A A A A A A A 0 / 2 2–2
Bandiera dell'Italia Roma A A SF 2T 1T 3T QF 3T SF A A 1T 0 / 8 14–8
Bandiera della Spagna Madrid Su cemento indoor QF A 1T 0 / 2 1–2
Bandiera della Germania Amburgo A A 3T 2T A 1T A A A NMS 0 / 3 3–3
Bandiera del Canada Montreal/Toronto A QF F V F 1T A QF 3T SF A A 1 / 8 25–7
Bandiera degli Stati Uniti Cincinnati 1T 1T QF V SF F V 3T A 2T SF 1T 2 / 11 29–9
Bandiera della Cina Shanghai No Masters Series 2T 2T QF 0 / 3 4–3
Bandiera della Germania Stoccarda A 3T No Masters Series 0 / 1 2–1
Bandiera della Spagna Madrid NMS 2T 3T A 2T 3T A 3T Su terra rossa 0 / 5 3–5
Bandiera della Francia Parigi A 2T QF SF 3T SF A A QF A QF 3T 0 / 8 14–8
ATP World Tour 500 series
Bandiera degli Stati Uniti Regions Morgan Keegan Championships and the Cellular South Cup, Memphis A 2T V F QF SF QF F QF V QF V 3 / 11 35–7
Bandiera degli Emirati Arabi Uniti Dubai Tennis Championships, Dubai 250 A A A A A A A V A A A 1 / 1 5–0
Bandiera degli Stati Uniti Legg Mason Tennis Classic, Washington D.C. QF V 3T 250 F 3T A 1 / 5 15–4
Bandiera dell'Austria Bank Austria Tennis Trophy, Vienna A A A A A A SF A A 250 0 / 1 3–1
ATP World Tour 250 series
Bandiera del Qatar Qatar ExxonMobil Open, Doha A A A A 2T A A A A F A A A 0 / 2 5–2
Bandiera dell'Australia Brisbane International, Adelaide A A A A A A A A A A V F A 1 / 2 9–1
Bandiera dell'Australia Medibank International Sydney, Sydney A A SF 2T A A A A A A A A A 0 / 2 4–2
Bandiera degli Stati Uniti SAP Open, San Josè A 2T SF A V V SF SF V SF F A 3 / 9 32–6
Bandiera degli Stati Uniti Delray Beach International Tennis Championships, Delray Beach 1T 1T F 1T A A A A A A A A 0 / 4 4–4
Bandiera degli Stati Uniti Verizon Tennis Challenge, Atlanta A V Non disputato 1 / 1 5–0
Bandiera degli Stati Uniti U.S. Men's Clay Court Championships, Houston A V V F F V QF A A A A A 3 / 6 25–3
Bandiera del Regno Unito Queen's Club Championships, Londra A 1T A V V V SF V SF SF 3T SF 4 / 10 33–6
Bandiera del Regno Unito Nottingham Open, Nottingham A SF 1T A A A A A A Non disputato 0 / 2 4–2
Bandiera degli Stati Uniti Farmers Classic, Los Angeles A 1T SF A A A QF A F A A A 0 / 4 8–4
Bandiera degli Stati Uniti Legg Mason Tennis Classic, Washington D.C. 500 SF A V A V QF 500 2 / 4 15–2
Bandiera della Thailandia Thailand Open, Bangkok A A A A F A A A A A A A 0 / 1 4–1
Bandiera della Cina Hong Kong Open, Hong Kong A 1T A Non disputato 0 / 1 0–1
Bandiera della Cina China Open, Pechino Non disputato A A A A V 500 1 / 1 4–0
Bandiera della Svizzera Davidoff Swiss Indoors, Basilea A QF QF SF A A A A A 500 0 / 3 7–3
Statistiche carriera
Tornei ATP disputati 5 19 22 23 20 19 18 17 19 16 18 16 N/A 212
Finali ATP disputate 0 3 4 8 8 7 3 3 4 4 4 2 N/A 50
Titoli ATP vinti 0 3 2 6 4 5 1 2 3 1 2 1 N/A 30
Statistiche per superficie
Cemento 4–5 23–10 44–10 57–11 30–9 36–10 38–11 40–12 32–6 35-11 42-12 27-12 N/A 354–106
Terra battuta 0–0 12–1 14–7 12–6 5–5 10–3 5–6 5–3 4–3 4–2 2-1 2-2 N/A 75–39
Erba 0–0 5–3 4–2 10–1 11–1 11–1 7–2 9–1 3–2 9–2 4-2 5-2 N/A 71–16
Sintetico 0–0 2–2 4–2 6–2 1–1 8–1 1–2 2–1 2–1 0–0 0-0 0-0 N/A 26–12
Vittorie-Sconfitte 4–5 42–16 56–22 72–19 74–18 59–14 49–20 54–16 49–18 48–15 48-18 34-16 N/A 589 – 197
Vittorie % 44% 71% 72% 79% 80% 81% 71% 77% 73% 76% 73% 68% N/A 75%
Ranking a fine anno 156 14 10 1 2 3 6 6 8 7 8 14 N/A

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