Shahar Peer
| Shahar Peer | ||||||||||||||||||||||||||||||||||
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| Shahar Peer nel 2011 | ||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Dati biografici | ||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Nazionalità | ||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Altezza | 171 cm | |||||||||||||||||||||||||||||||||
| Peso | 60 kg | |||||||||||||||||||||||||||||||||
| Tennis |
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| Dati agonistici | ||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Ranking | 118º | |||||||||||||||||||||||||||||||||
| Best ranking | 11º | |||||||||||||||||||||||||||||||||
| Carriera | ||||||||||||||||||||||||||||||||||
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| 1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico. | ||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Statistiche aggiornate all'08 aprile 2013 | ||||||||||||||||||||||||||||||||||
Shahar Peer (שחר פאר) (Gerusalemme, 1 maggio 1987) è una tennista israeliana.
La Peer, compiuti i 19 anni, è stata arruolata nell'esercito israeliano per svolgere il servizio militare. Quando non si trova all'estero per partecipare alle competizioni, Shahar durante la mattina lavora negli uffici amministrativi dell'esercito, mentre nel pomeriggio può dedicarsi agli allenamenti. Ha ottenuto il suo più brillante risultato durante il periodo juniores, aggiundicandosi l'edizione 2004 dell'Australian Open.
Indice |
Carriera[modifica]
Esordi[modifica]
Shahar Peer fa la sua comparsa nel circuito ITF nel 2001, parallelamente alla sua attività di junior. Le prime soddisfazioni giungono nel 2002, con il raggiungimento della finale del torneo di casa, a Tel Aviv, mentre è il 2003 che le riserva le prime due vittorie del circuito, accompagnate ad altrettante sconfitte in finale.
Nel 2004 termina la sua permanenza tra gli juniores, aggiudicandosi l'Australian Open di categoria. L'annata è decisamente positiva ed è contraddistinta dalla vittoria in due altri tornei ITF e dall'esordio nel circuito WTA: al torneo di Hyderabad, dopo aver superato le qualificazioni, esce al secondo turno; partecipa alle qualificazioni del suo primo torneo dello slam, l'US Open, uscendo al secondo turno. Altra importante soddisfazione è il raggiungimento dei quarti al torneo di Seul, dopo aver battuto la top 100 Katarina Srebotnik. Con questi risultati l'israeliana chiude la stagione al n.184 della classifica.
2005[modifica]
Il 2005 inizia in modo positivo, nonostante Shahar si fermi al terzo turno delle qualificazioni all'Australian Open, ed è segnato dai quarti raggiunti nei tornei di Auckland e Pattaya. Si qualifica a Miami, dove al secondo turno incappa in Serena Williams che non le lascia scampo. La stagione prosegue con discreti risultati, in particolare superare le qualificazioni a Charleston le permette l'ingresso nella top 100, nonostante la sconfitta al primo turno contro la Vaidišová.
A Parigi arriva anche l'esordio nello slam, questa volta entrando direttamente in tabellone: esordio positivo contro Marion Bartoli, confermato dalla vittoria sulla Peschke, mentre al terzo turno è nettamente battuta dalla top 10 Nadia Petrova; mentre a Wimbledon si arrende al secondo turno in 3 set a Daniela Hantuchová. Sul cemento americano ottiene, tra gli altri, i quarti a Cincinnati, e un terzo turno pieno di rimpianti allo US Open, dove esce per mano della Vento-Kabch. Chiude l'annata con i quarti a Bangkok, stabilendosi nella top 50 della graduatoria mondiale.
2006[modifica]
Il 2006 è un'altra buona annata per la Peer. Raggiunge le semifinali a Canberra, dove è sconfitta dalla Medina-Garrigues, mentre all'Australian Open esce al primo turno, battuta dalla Asagoe. Si rifà vincendo il primo titolo WTA a Pattaya contro la Kostanić, poi raggiunge il quarto turno di Indian Wells dove impegna sino al tie break la Sharapova, per poi cedere nel secondo set. Shahar ottiene risultati poco brillanti nei tornei principali, mentre conquista ben due titoli nell'arco di due settimane: a Praga, imponendosi sulla Stosur, e a Istanbul, superando in rimonta la Myskina. La Peer affronta il Roland Garros con ottimismo: supera al terzo turno Elena Dement'eva, sfruttando i limiti al servizio della russa, ma è sconfitta al turno successivo dalla ben più esperta Martina Hingis per 6-3, 2-6, 6-3. Il Wimbledon è avaro di soddisfazioni, infatti esce al secondo turno per mano della Peng. Poco brillanti i risultati sul circuito americano, ad eccezione dei quarti a Montréal, in cui esce, in modo anche un po' sfortunato, contro la Čakvetadze per 7-6 7-5. Discreta la partecipazione a Flushing Meadows: al terzo turno supera la Schiavone al tie break del terzo set, ma al match successivo la Henin la sconfigge 6-1, 6-0. La stagione si chiude con risultati modesti, ma le vale pur sempre il ventesimo posto del ranking.
2007[modifica]
Il 2007 inizia in modo piuttosto controverso: dopo aver eliminato la Ivanovic nei quarti, Shahar sfiora la finale al torneo di Gold Coast: conduce 6-4, 5-2 e servizio contro la Safina quando giunge l'interruzione per pioggia. Nel prosieguo del match la Peer conquista 2 soli game venendo eliminata dalla finale con il punteggio di 4-6, 7-6, 6-1. Disputa un buon torneo anche a Sidney, in cui elimina la Groenefeld (6-4 6-2) e la Schnyder (7-6 6-2), ma nulla può ai quarti contro Kim Clijsters (6-1 6-2). La tennista israeliana disputa un buon Australian Open, nel quale spiccano la tiratissima vittoria contro la Golovin al III turno, ottenuta in rimonta di un set e un doppio 7-5, mentre agli ottavi ottiene una vittoria convincente contro la top ten Svetlana Kuznecova, battuta per 6-4 6-2. Ai quarti la Peer affronta Serena Williams uscendo sconfitta al terzo set per 8-6.
La Peer si presenta come testa di serie n.1 al torneo di Memphis giungendo fino alla finale in cui viene sconfitta da Venus Williams con un doppio 6-1.
La tennista israeliana disputa anche un buon torneo ad Indian Wells, dove nel terzo turno supera in 3 set Lucie Šafářová e nel quarto turno ha la meglio in un match molto tirato con l'emergente Anna Čakvetadze con il punteggio 6-4 7-6. Nei quarti Shahar affronta Daniela Hantuchová uscendo sconfitta al tie-break del terzo set al termine di un match durato 3 ore.
La Peer disputa un buonissimo torneo anche a Miami, in cui supera nel quarto turno la detentrice del titolo, Svetlana Kuznecova, in un match equilibrato che l'israeliana si aggiudica grazie alla consueta regolarità per 6-4 4-6 6-3. Superata nei quarti la Garbi, Shahar affronta in semifinale Serena Williams per la rivincita del match di Melbourne. Il primo set è decisamente equilibrato, grazie alla buona tenuta in difesa della Peer, e termina 7-4 al tie break in favore dell'americana, da qui in poi l'israeliana perde convinzione e cala fisicamente in modo costante fino a cedere per 6-1.
La giocatrice israeliana esce poi al II turno a Charleston, in seguito conquista i due singolari nel match di Fed Cup che vede Israele opposta al Canada. Sulla terra ottiene un II turno a Berlino, in cui è sconfitta dalla Muller, un III turno a Roma in cui è superata da Serena Williams e infine un IV turno a Parigi in cui cede a Svetlana Kuznecova. Sull'erba Shahar esce nei quarti a Eastbourne per mano della specialista Mauresmo, mentre a Wimbledon è eliminata al III turno da Marion Bartoli che giungerà sorprendentemente in finale.
Ottiene due nuove vittorie in Fed Cup nella sfida contro l'Austria, mentre nei tornei sul cemento americano rimedia risultati modesti che non vanno mai al di là di un III turno. Shahar riesce comunque a presentarsi in buone condizioni allo Us Open in cui elimina al III turno la testa di serie n. 15 Nicole Vaidišová grazie a un tie break vincente nel III set, poi supera la Radwanska, per poi uscire ai quarti contro Anna Čakvetadze. Durante il resto della stagione l'israeliana non ottiene grandi risultati: il principale sono i quarti raggiunti nel torneo di Bangkok, in cui viene eliminata da Flavia Pennetta.
2008[modifica]
Al Tier III di Goald Coast la giocatrice israeliana raggiunge la semifinale dopo aver sconfitto nei quarti Dinara Safina imponendosi nel tie break del III set. Nella semifinale la Peer subisce una netta sconfitta da parte della talentuosa Viktoryja Azaranka che s'impone 6-4 6-2. Al torneo di Sydeny, viene sconfitta in due set da Svetlana Kuznetsova. All'Australian Open, perde abbastanza nettamente al terzo turno da Elena Dementieva.
A Doha viene sconfitta al terzo turno dalla cinese Na Li, mentre al torneo di Memphis, dove difendeva la finale raggiunta l'anno prima, esce di scena nella semifinale contro la bielorussa Olga Govortsova.
Prosegue il suo monento non in forma ad Indian Wells, dove cede ai sedicesimi contro l'indiana Sania Mirza, mentre a Miami perde negli ottavi ancora dalla Kuznetsova.
Ritorna a giocare al torneo di Praga, venendo sconfitta dalla giocatrice di casa Klara Zakopalova. Perde in seguito al primo turno a Berlino e al Roland Garros, rispetivamente contro Sabine Lisicki e Samantha Stosur.
Prosegue il suo momento negativo a Barcellona, perdendo al primo turno dalla padrona di casa Nuria Llagostera Vives, mentre sull'erba di Eastbourne cede all'esordio alla russa Nadia Petrova. Ritorna a vincere a Wimbledon, raggiungendo a sorpresa gli ottavi battendo la numero nove del mondo al terzo turno, prima di cedere alla Dementieva.
Neanche alla stagione americana riesce ad esprimersi al meglio. A Stanford esce al secondo turno per mano della Chakvetadze. Al torneo di Los Angeles esce all'esordio per mano della Stosur. Rappresenta la sua nazione alle Olimpiadi di Pechino, uscendo di scena al secondo turno dalla fututa medaglia di bronzo Vera Zvonareva. Agli US Open, perde subito dalla cinese Na Li.
Nel resto della stagione raggiunge un quarto di finale a Seoul (perso contro Jill Craybas), un primo turno a Tokyo - Pan Pacific (cedendo alla Pennetta) e un secondo turno a Tokyo - Japan Open (superata dalla Gajdosova).
2009[modifica]
Il 2009 inizia bene per Shahar, che giunge nei quarti ad Auckland perdendo contro la Dementieva. Ad Hobart, un sorteggio non fortunato, la oppone alla numero uno del seeding Flavia Pennetta, dove cede in sue set. Agli Australian Open, perde all'esordio da Caroline Wozniacki.
Ritorna a giocare una semifinale al torneo di Pattaya, dove cede a Vera Zvonareva. Invece, al nuovo torneo di Monterrey, esce subito al primo turno per mano della ceca Iveta Benesova.
Ad Indian Wells gioca un buon tennis, battendo tenniste del calibro di Marion Bartoli al secondo turno ed Anna Chakvetadze al terzo turno, cedendo solo dalla Azarenka in due set molto lottati. A Miami, perde al secondo turno da Venus Williams.
Al torneo di Fes, viene superata al secondo turno dalla ceca Lucie Hradecka. Al torneo dell'Estoril, si infortunia ed è costretta ad abbandonare il campo nel match di semifinale contro la belga Yanina Wickmayer. Stessa sorte a Madrid, dove si ritira al primo turno contro la Wozniacki. Questo infortunio al piede la costringerà anche a saltare il Roland Garros.
Ritorna nelle gare a Wimbledon, dove perde al secondo turno contro la Petrova. Al torneo di Budapest raggiunge i quarti, ma viene superata dalla maggiore delle sorelle Bondarenko, Alona. Cede in seguito al primo turno a Praga e al secondo a Bad Gastein.
Al torneo di Los Angeles perde al secondo turno ancora dalla Petrova, mentre a Cincinnati non riesce a superare le qualificazioni. A Toronto disputa un buon torneo, battendo anche la Schiavone, ma cede alla Dementieva negli ottavi. Allo US Open, è la Kuznetsova a batterla al terzo turno.
Nelle suguenti due settimane, Shahar gioca il suo miglior tennis della sua carriera. A Guangzhou, vince il quarto torneo WTA dopo tre anni dall'ultimo. Durante il cammino non ha perso nemmeno un set. Stesso copione a Tashkent, dove vince il torneo senza perdere un set e conquistando il quinto torneo in singolare della carriera.
Nel resto della stagione, supera le qualificazioni a Pechino ma perde subito dalla Makarova. Ad Osaka, perde ancora al primo turno da Sania Mirza. Conclude l'anno con una bella semifinale raggiunta a Lussemburgo, dove cede solo al tie-break del terzo set dalla Lisicki.
2010[modifica]
Il 2010 è un anno di ripresa per l'israeliana, rigiocando quel grande tennis che l'avevano portata nelle prime 15 giocatrici mondiali nel 2007. Comincia l'anno alla grande raggiungo la semifinale ad Auckland, persa poi contro Yanina Wickmayer. La settiaman dopo, arriva nella finale del torneo di Hobart, dove cede in due set all'ucraina Alona Bondarenko. All'Australian Open, perde al terzo turno contro la danese Caroline Wozniacki.
In seguito gioca al Paris indoor, dove viene sconfitta da Lucie Safarova nei quarti di finale. Gioca un grandissimo torneo a Dubai, dove si prende una rivincita sia sulla Wickmayer al primo turno, sia sulla Wozniacki negli ottavi; viene però superata in semifinale da Venus Williams.
Ottiene in seguito gli ottavi di finale ad Indian Wells cedendo a Jelena Jankovic, ed un terzo turno a Miami dove perde nettamente a Kim Clijsters, racimolando solo un game.
Sulla terra rossa indoor di Stoccarda raggiunge la semifinale, ma proprio nel suo giorno di compleanno, cede in due set alla rientrante Justine Henin. A Roma, viene superata al terzo turno ancora da Venus Williams. Gioca un altro grande torneo a Madrid, battendo nella sua strada delle semifinali le più quotate Kuznetsova e Li, ma proprio in semi cede ancora da Venus Williams. Al Roland Garros, ritorna a giocare un ottavo di finale Slam, dove però viene sconfitta da un'altra Williams, Serena.
Sull'erba non ottiene risultati eclatanti. Ad Eastbourne esce al primo turno, per la prima volta dell'anno, contro la cinese Zheng Jie. A Wimbledon esce a sorpresa al secondo turno dalla tedesca Angelique Kerber, che s'impone in tre set.
Inizia male anche la stagione americana, perdendo alla non irresistibile Maria Kirilenko nel secondo turno del torneo di Stanford. A San Diego perde in modo abbastanza facile dalla polacca Agnieszka Radwanska. Male anche i tornei successivi: a Cincinnati perde contro pronostico dalla Pavlyuchenkova, mentre a Monteal esce all'esordio contro Kaia Kanepi. Le va meglio lo US Open dove cede negli ottavi ancora da Venus Williams.
Avaro di soddisfazioni è il torneo di Tokyo, dove cede ancora dalla Kanepi al secondo turno. A Pechino sfrutta un tabellone abbastanza agevole, arrivando così in semifinale dove perde dalla Wozniacki. Conclude l'anno al torneo di Osaka ottenendo una semifinale, persa contro la Date-Krumm.
Titoli[modifica]
Singolare (5)[modifica]
| Legenda: Prima del 2009 | Legenda: Dal 2009 |
|---|---|
| Grande Slam (0) | |
| Ori Olimpici (0) | |
| WTA Championships (0) | |
| Tier I (0) | Premier Mandatory (0) |
| Tier II (0) | Premier 5 (0) |
| Tier III (1) | Premier (0) |
| Tier IV & V (2) | International (2) |
| N. | Data | Torneo | Superficie | Avversaria in finale | Punteggio |
| 1. | 12 febbraio, 2006 | Pattaya Women's Open, Pattaya | Cemento | 6-3 6-1 | |
| 2. | 8 maggio, 2006 | ECM Prague Open, Praga | Terra | 4-6 6-2 6-1 | |
| 3. | 22 maggio 2006 | Istanbul Cup, Istanbul | Terra | 1-6 6-3 7-6 | |
| 4. | 20 settembre 2009 | Guangzhou International Women's Open, Guangzhou | Cemento | 6-3 6-4 | |
| 5. | 27 settembre 2009 | Tashkent Open, Tashkent | Cemento | 6-3 6-4 |
Sconfitte in finale (3)[modifica]
| Legenda: Prima del 2009 | Legenda: Dal 2009 |
|---|---|
| Grande Slam (0) | |
| Ori Olimpici (0) | |
| WTA Championships (0) | |
| Tier I (0) | Premier Mandatory (0) |
| Tier II (0) | Premier 5 (0) |
| Tier III (1) | Premier (0) |
| Tier IV & V (0) | International (2) |
| N. | Data | Torneo | Superficie | Avversaria in finale | Punteggio |
| 1. | 24 febbraio 2007 | U.S. National Indoor Tennis Championships, Memphis | Cemento indoor | 6-1, 6-1 | |
| 2. | 16 gennaio 2010 | Moorilla Hobart International, Hobart | Cemento | 6-2, 6-4 | |
| 3. | 31 luglio 2011 | Citi Open, Washington | Cemento | 7-5, 6-2 |
Risultati in progressione[modifica]
| Torneo | 2013 | 2012 | 2011 | 2010 | 2009 | 2008 | 2007 | 2006 | 2005 | 2004 | Carriera |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Australian Open | 2T | 2T | 3T | 3T | 1T | 3T | QF | 1T | 3T | - | 0 |
| Roland Garros | 1T | 2T | 1T | 4T | - | 1T | 4T | 4T | 3T | - | 0 |
| Wimbledon | 1T | 1T | 2T | 2T | 4T | 3T | 2T | 2T | - | 0 | |
| US Open | 1T | 2T | 4T | 3T | 1T | QF | 4T | 3T | - | 0 | |
| WTA Tour Championships | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 0 | |
| Finali affrontate | 0 | 0 | 1 | 2 | 0 | 1 | 3 | 0 | 0 | 7 | |
| Tornei vinti | 0 | 0 | 0 | 2 | 0 | 0 | 3 | 0 | 0 | 5 | |
| Posizione nel Ranking a fine anno | 74 | 37 | 13 | 31 | 38 | 17 | 20 | 45 | 183 | N/A |
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